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Ma Roberto Furlan non doveva...

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Massimo Massetti

unread,
Oct 1, 2002, 6:07:28 AM10/1/02
to
...raccontarci degli aneddoti sulle registrazioni audiophile? Adesso mi sono
incuriosito e lui non si fa risentire...

Ciao,
se ci sei batti un colpo!


Roberto FURLAN

unread,
Oct 1, 2002, 8:27:11 AM10/1/02
to
In Atem9.34640$e31.7...@twister2.libero.it, Massimo Massetti,

nospam_mass...@excite.com, il 1-10-2002 12:07 ha scritto:

> ...raccontarci degli aneddoti sulle registrazioni audiophile? Adesso mi sono
> incuriosito e lui non si fa risentire...

A va bene... proprio perche' mi ci avete tirato per la giacca. ;-)

Ricordo che si parlava dei criteri "audiophile" usati per le registrazioni
di certe etichette di nicchia. Quelle che poi spopolano al Top (o Pop)
Audio.

Siamo alla fine di un pomeriggio passato a fare misure all'interno di un
importante teatro del Veneto (uniformita' del campo sonoro, tempi di
riverberazione, risposta all'impulso ecc. ecc.) su incarico della direzione
stessa al fine di caratterizzare il comportamento della sala qualora fosse
stata installata una camera acustica per concerti sinfonici.

Sono in un angolo del palco che raduno tutti i miei alambicchi: fonometri,
cavi, laptop, cavalletti... (insomma anche l'ultimo operaio del teatro aveva
capito che mi occupavo di acustica) quando comincia ad arrivare l'orchestra
per il concerto che si sarebbe tenuto la sera stessa, e con l'orchestra il
fonico "audiophile" incaricato della registrazione.

Nemmeno mi saluta, e comincia a montare la sua mercanzia: dispone con cura
millimetrica due aste verticali a treppiede a due metri precisi l'una
dall'altra a cavallo della mezzeria del palco, a bordo palco un rackettino
con i preamplificatori "audiophile" ed i compressori di dinamica (molto poco
"audiophile"), poi stende i cavi, ecc. ecc.
Nota: l'orchestra doveva ancora disporsi e gli operai stavano cominciando a
sistemare le sedie.

A questo punto vedo che la situazione si fa interessante e comincio il mio
gioco preferito: fare lo sprovveduto. Lo faccio spesso anche nei negozi di
hi-fi quando ho voglia di perdere due orette divertendomi, e' meglio del
cinema.
Strano, direte voi, che io sia riuscito a fare lo sprovveduto quando
chiunque avrebbe notato l'artiglieria che avevo appresso, ma evidentemente
il tizio aveva le bistecche sugli occhi... e forse anche sulle orecchie.

"Mi scusi, immagino che lei debba registrare il concerto..."
"Ah... si'!"
"Vedo che cura molto la distanza fra i microfoni..."
"Ah, certamente. Deve essere di due metri esatti."
"Ah, si'?... E come mai?... Ha gia' registrato questa formazione in questo
teatro?"
"No, no... non ha importanza. I microfoni vanno sempre messi a due metri."
"???"
"Beh... in effetti, l'ideale sarebbe avere un microfono per ogni strumento,
ma siccome ne ho solo due devo adattarmi."
"Ma senta... se ho capito bene, lei in qualsiasi teatro e con qualsiasi
formazione metterebbe sempre i microfoni cosi'?"
"Certo. E' la regola."

A questo punto, c'era un tecnico di scena che ascoltava divertito la
conversazione ed ha dovuto allontanarsi per poter ridere liberamente.

Vi risparmio il resto perche' e' piu' o meno dello stesso tenore e perche'
poi si fece tardi e dovetti abbandonare la scena.
Comunque, il tizio in questione stava lavorando per conto di un'etichetta
"audiophile" che sicuramente conoscete. A buon intenditor...

Ognuno di voi puo' fare le sue considerazioni in merito. Io, se mi fosse
capitato di trovare in teatro uno che aveva appena finito di misurarselo,
con molto garbo un paio di dritte "acustiche" avrei cercato di carpirgliele,
no? E quando ti capita piu'?...
Ma lui no. Lui possedeva "la regola", anzi: "La Regola".
Era appena stata installata una nuova camera acustica?... Non importa.
Non aveva mai registrato quell'orchestra in quel teatro?... Non importa.
La formazione non era ancora disposta definitivamente?... Non importa.
C'era li' un fesso con una montagna di misure belle fresche?... Non importa.

Di gente cosi', comunque, non e' che ce ne sia poca.
Piu' di recente, il violoncellista di un'orchestra da camera che mi
accingevo a registrare mi ha chiesto: "Vedo che dispone la coppia di
microfoni divergenti. Ho visto,pero', qualcuno metterli convergenti. Come
mai?"
"Perche' non ha capito niente!" Fu la secca risposta.
... gelo...

Alle prossime!

Roberto FURLAN

Denis Sbragion

unread,
Oct 1, 2002, 8:35:06 AM10/1/02
to
Ciao,

Roberto FURLAN <roberto...@iol.it> wrote in
news:B9BF610D.104C5%roberto...@iol.it:

...


> Comunque, il tizio in questione stava lavorando per conto di
> un'etichetta "audiophile" che sicuramente conoscete. A buon
> intenditor...

fuori i nomi! :) Va bene anche un anagramma.

Saluti,

--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel: +39 0362 805396, Fax: +39 0362 805404
URL: http://www.infotecna.it

Massimo Massetti

unread,
Oct 1, 2002, 9:38:04 AM10/1/02
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns929A93ED83D41ds...@193.43.96.1...

> Ciao,
>
> Roberto FURLAN <roberto...@iol.it> wrote in
> news:B9BF610D.104C5%roberto...@iol.it:
>
> ...
> > Comunque, il tizio in questione stava lavorando per conto di
> > un'etichetta "audiophile" che sicuramente conoscete. A buon
> > intenditor...
>
> fuori i nomi! :)

Eh si: non tutti i sedicenti audiofili della registrazione ottengono
risultati tipo Living Stereo o tipo Reference Recordings e Telarc... cosi'
sarebbe proprio interessante cominciare a capire il perche'...
Ok anche per l'anagramma, eventualmente....

Ciao.


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 1, 2002, 10:41:33 AM10/1/02
to

"Roberto FURLAN" <roberto...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:B9BF610D.104C5%roberto...@iol.it...

> Ricordo che si parlava dei criteri "audiophile" usati per le registrazioni
> di certe etichette di nicchia. Quelle che poi spopolano al Top (o Pop)
> Audio.

"Pop" Audio è meravigliosa. Posso riutilizzarla o l'hai protetta con
Copyright? :-)

> fonico "audiophile" incaricato della registrazione.

Mi sembra di vederlo. Gran spocchia. Naso all'insù. Vestito misto
clochard-anticonformista. Vago odore di piedi.

> Nota: l'orchestra doveva ancora disporsi e gli operai stavano cominciando
a
> sistemare le sedie.

"Orchestra"? What is "orchestra"??? :-)

> A questo punto vedo che la situazione si fa interessante e comincio il mio
> gioco preferito: fare lo sprovveduto. Lo faccio spesso anche nei negozi di
> hi-fi quando ho voglia di perdere due orette divertendomi, e' meglio del
> cinema.
> Strano, direte voi, che io sia riuscito a fare lo sprovveduto quando
> chiunque avrebbe notato l'artiglieria che avevo appresso, ma evidentemente
> il tizio aveva le bistecche sugli occhi... e forse anche sulle orecchie.

Mi diverto un mondo anch'io, ma di solito uso i DJ (di solito, ripeto: ci
sono alcune eccezioni) che sono forse peggio dei "fonici audiophile"...
Della serie: "Perchè non mettiamo un bell'equalizzatore a terzi di ottava,
così raddoppiamo la potenza dei finali?".

> "Mi scusi, immagino che lei debba registrare il concerto..."
> "Ah... si'!"
> "Vedo che cura molto la distanza fra i microfoni..."
> "Ah, certamente. Deve essere di due metri esatti."

Beh, quello lì le uniche misure che sa fare sono quelle col metro...

> "Ah, si'?... E come mai?... Ha gia' registrato questa formazione in questo
> teatro?"
> "No, no... non ha importanza. I microfoni vanno sempre messi a due metri."
> "???"
> "Beh... in effetti, l'ideale sarebbe avere un microfono per ogni
strumento,
> ma siccome ne ho solo due devo adattarmi."
> "Ma senta... se ho capito bene, lei in qualsiasi teatro e con qualsiasi
> formazione metterebbe sempre i microfoni cosi'?"
> "Certo. E' la regola."

La regola... Lui ha "la regola"... che possa rimanere incenerito dalla
phantom dei suoi fottutissimi microfoni...

> Ognuno di voi puo' fare le sue considerazioni in merito. Io, se mi fosse
> capitato di trovare in teatro uno che aveva appena finito di misurarselo,
> con molto garbo un paio di dritte "acustiche" avrei cercato di
carpirgliele,
> no? E quando ti capita piu'?...

Io la chiamo "la sindrome del muratore": per il muratore medio, ogni
ingegnere è un perfetto imbecille. Idem vale per i "fonici audiophile" nei
confronti degli acustici: sono tutti poveri imbecilli, perchè sono aridi
tecnici che non capiscono "l'arte" e "la regola"...

> Di gente cosi', comunque, non e' che ce ne sia poca.

E' pieno il mondo. Poi, non so se ci hai fatto caso, più sono stronzi più
danno aria alla bocca.

> Piu' di recente, il violoncellista di un'orchestra da camera che mi
> accingevo a registrare mi ha chiesto: "Vedo che dispone la coppia di
> microfoni divergenti. Ho visto,pero', qualcuno metterli convergenti. Come
> mai?"
> "Perche' non ha capito niente!" Fu la secca risposta.
> ... gelo...

E che credi abbia pensato? Ha pensato che sbagliavi tu, mica il "santone"...
I santoni si sanno vendere, guarda quanti maghi e fattucchiere ci sono in
giro. E guarda quanto fatturano senza lavorare...

Ciao
Gianpiero (tra il diverito e il depresso)


Roberto FURLAN

unread,
Oct 1, 2002, 12:04:05 PM10/1/02
to
In Xns929A93ED83D41ds...@193.43.96.1, Denis Sbragion,

d.sbr...@infotecna.it, il 1-10-2002 14:35 ha scritto:

> Ciao,
>
> Roberto FURLAN <roberto...@iol.it> wrote in
> news:B9BF610D.104C5%roberto...@iol.it:
>
> ...
>> Comunque, il tizio in questione stava lavorando per conto di
>> un'etichetta "audiophile" che sicuramente conoscete. A buon
>> intenditor...
>
> fuori i nomi! :) Va bene anche un anagramma.
>
> Saluti,


No, niente nomi.
Ma guardate che, se leggete bene, gli indizi per farvi un'idea li trovate!
;-)

Scusatemi la reticenza, ma non voglio piu' rogne di quelle che ho gia'.

Ciao a tutti!

Roberto FURLAN
--
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS

Roberto FURLAN

unread,
Oct 1, 2002, 12:04:07 PM10/1/02
to
In xuim9.197174$pX1.7...@news2.tin.it, Gianpiero Majandi,
gian...@tin.it, il 1-10-2002 16:41 ha scritto:

> "Pop" Audio č meravigliosa. Posso riutilizzarla o l'hai protetta con
> Copyright? :-)

Mi e' venuta cosi'... Vai tranquillo! ;-)


> Mi sembra di vederlo. Gran spocchia. Naso all'insů. Vestito misto


> clochard-anticonformista. Vago odore di piedi.

Neanche troppo vago, a dire il vero...

> "Orchestra"? What is "orchestra"??? :-)

A parte gli scherzi, quello che mi spaventa e' che tecnologicamente non
siamo lontani dal poterne fare a meno sul serio!

> Mi diverto un mondo anch'io, ma di solito uso i DJ (di solito, ripeto: ci
> sono alcune eccezioni) che sono forse peggio dei "fonici audiophile"...

> Della serie: "Perchč non mettiamo un bell'equalizzatore a terzi di ottava,
> cosě raddoppiamo la potenza dei finali?".

I negozi di hi-fi, comunque, te li consiglio. Di meglio, secondo me, non
c'e'. ;-)

>
> La regola... Lui ha "la regola"... che possa rimanere incenerito dalla
> phantom dei suoi fottutissimi microfoni...

Non vorrei ricordare male, ma mi pare che avesse proprio i DPA 3529 in
versione 130 Volt.

>
> Io la chiamo "la sindrome del muratore": per il muratore medio, ogni

> ingegnere č un perfetto imbecille. Idem vale per i "fonici audiophile" nei
> confronti degli acustici: sono tutti poveri imbecilli, perchč sono aridi


> tecnici che non capiscono "l'arte" e "la regola"...

Con i muratori, lo dico per esperienza, il rispetto bisogna guadagnarselo ma
dopo sei praticamente Dio.
Gli audiofili, invece, tendono sempre a seguire il pifferaio magico di
turno.

> E' pieno il mondo. Poi, non so se ci hai fatto caso, piů sono stronzi piů
> danno aria alla bocca.

E che alito!... ;-)))

> E che credi abbia pensato? Ha pensato che sbagliavi tu, mica il "santone"...
> I santoni si sanno vendere, guarda quanti maghi e fattucchiere ci sono in
> giro. E guarda quanto fatturano senza lavorare...

Eh... il guaio e' che, invece, fatturano poco e incassano molto!

Denis Sbragion

unread,
Oct 1, 2002, 12:25:09 PM10/1/02
to
Ciao,

Roberto FURLAN <studio...@libero.it> wrote in
news:B9BF91EE.C3D9%studio...@libero.it:

> No, niente nomi.
> Ma guardate che, se leggete bene, gli indizi per farvi un'idea li
> trovate! ;-)
>
> Scusatemi la reticenza, ma non voglio piu' rogne di quelle che ho
> gia'.

non preoccuparti, immaginavo sarebbe stato difficile ottenere il nome :)
Però, sai, guarda caso ho anche un indirizzo di posta elettronica... Se
vuoi posso ricambiare con qualche altra chicca, in questo caso di puro
stampo HiFi ;)

AndreaCD

unread,
Oct 1, 2002, 4:44:01 PM10/1/02
to

"Roberto FURLAN" <roberto...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:B9BF610D.104C5%roberto...@iol.it...
> In Atem9.34640$e31.7...@twister2.libero.it, Massimo Massetti,
> nospam_mass...@excite.com, il 1-10-2002 12:07 ha scritto:
>
> > ...raccontarci degli aneddoti sulle registrazioni audiophile? Adesso mi
sono
> > incuriosito e lui non si fa risentire...
>
>
> Sono in un angolo del palco che raduno tutti i miei alambicchi: fonometri,
> cavi, laptop, cavalletti... (insomma anche l'ultimo operaio del teatro
aveva
> capito che mi occupavo di acustica) quando comincia ad arrivare
l'orchestra
> per il concerto che si sarebbe tenuto la sera stessa, e con l'orchestra il
> fonico "audiophile" incaricato della registrazione.

Ah, questi uomini di cutura superiore.......si sente da lontanto il loroa
traspirar superiorità...


>
> Nemmeno mi saluta, e comincia a montare la sua mercanzia: dispone con cura
> millimetrica due aste verticali a treppiede a due metri precisi l'una
> dall'altra a cavallo della mezzeria del palco, a bordo palco un rackettino
> con i preamplificatori "audiophile" ed i compressori di dinamica (molto
poco
> "audiophile"), poi stende i cavi, ecc. ecc.

Sembra più la descrizone di uno che monta una bancarella......

> Nota: l'orchestra doveva ancora disporsi e gli operai stavano cominciando
a
> sistemare le sedie.

Irrilevante........

>
> A questo punto vedo che la situazione si fa interessante e comincio il mio
> gioco preferito: fare lo sprovveduto. Lo faccio spesso anche nei negozi di
> hi-fi quando ho voglia di perdere due orette divertendomi, e' meglio del
> cinema.


E' una cosa bellissima. Io lo faccio sempre quando vado nei negozi, è
divertentissmo, anche se stancante, perchè talvota a trattenremi dla ridere
facio una gran fatica, anche perchè l amimesi facciale non deve tradirmi.

> Strano, direte voi, che io sia riuscito a fare lo sprovveduto quando
> chiunque avrebbe notato l'artiglieria che avevo appresso, ma evidentemente
> il tizio aveva le bistecche sugli occhi... e forse anche sulle orecchie.

Normale direi. Uno che se nefrega di cosa, dove, e chi registra tri apre che
si preoccupi di strani amenicoli sparsi qui e là?

>
> "Mi scusi, immagino che lei debba registrare il concerto..."
> "Ah... si'!"

Glielo hai ricordato tu?

> "Vedo che cura molto la distanza fra i microfoni..."
> "Ah, certamente. Deve essere di due metri esatti."
> "Ah, si'?... E come mai?... Ha gia' registrato questa formazione in questo
> teatro?"
> "No, no... non ha importanza. I microfoni vanno sempre messi a due metri."

Scopro cose nuove........

> "???"
> "Beh... in effetti, l'ideale sarebbe avere un microfono per ogni
strumento,
> ma siccome ne ho solo due devo adattarmi."

Tanto più o meno è uguale.........

> "Ma senta... se ho capito bene, lei in qualsiasi teatro e con qualsiasi
> formazione metterebbe sempre i microfoni cosi'?"
> "Certo. E' la regola."

Ed è infallibile..


>
> A questo punto, c'era un tecnico di scena che ascoltava divertito la
> conversazione ed ha dovuto allontanarsi per poter ridere liberamente.

Come lo capisco...........

> Ognuno di voi puo' fare le sue considerazioni in merito.

Non credo però ci sia molto da dire.

Io, se mi fosse
> capitato di trovare in teatro uno che aveva appena finito di misurarselo,
> con molto garbo un paio di dritte "acustiche" avrei cercato di
carpirgliele,
> no? E quando ti capita piu'?...

Non capisci niente. Lui sa. Sei tu che non sai, e che devi abbassarti a
prendere le misure.

> Ma lui no. Lui possedeva "la regola", anzi: "La Regola".
> Era appena stata installata una nuova camera acustica?... Non importa.
> Non aveva mai registrato quell'orchestra in quel teatro?... Non importa.
> La formazione non era ancora disposta definitivamente?... Non importa.
> C'era li' un fesso con una montagna di misure belle fresche?... Non
importa.

Vedo che inizi a a capire.............


>
> Di gente cosi', comunque, non e' che ce ne sia poca.
> Piu' di recente, il violoncellista di un'orchestra da camera che mi
> accingevo a registrare mi ha chiesto: "Vedo che dispone la coppia di
> microfoni divergenti. Ho visto,pero', qualcuno metterli convergenti. Come
> mai?"
> "Perche' non ha capito niente!" Fu la secca risposta.
> ... gelo...

Che cattivaria...:-) Però, anche se non è il mio mestiere, credo di
capirti........

Ciao

Andrea


Jaco the Relentless

unread,
Oct 1, 2002, 4:46:08 PM10/1/02
to
> > fuori i nomi! :) Va bene anche un anagramma.

> No, niente nomi.


> Ma guardate che, se leggete bene, gli indizi per farvi un'idea li trovate!

e' un'etichetta italiana ?

(non ne conosco nessuna italiana...azz :( )


--
Ciao
-------------------------------
Jaco the Relentless
eec....@libero.it
http://digilander.iol.it/hienddgl/
-------------------------------
Toscana - Firenze

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 1, 2002, 5:27:11 PM10/1/02
to

"Roberto FURLAN" <studio...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:B9BF93CA.C3DA%studio...@libero.it...

> > Mi sembra di vederlo. Gran spocchia. Naso all'insů. Vestito misto
> > clochard-anticonformista. Vago odore di piedi.
>
> Neanche troppo vago, a dire il vero...

Non volevo infierire troppo, ma credo di aver individuato il soggetto... :-)

> Non vorrei ricordare male, ma mi pare che avesse proprio i DPA 3529 in
> versione 130 Volt.

Sprecati... a gente cosě non dovrebbero venderli, č come lasciare una
lametta in mano a uno scimpanzč.

> Con i muratori, lo dico per esperienza, il rispetto bisogna guadagnarselo
ma
> dopo sei praticamente Dio.

Vero, verissimo.

> Gli audiofili, invece, tendono sempre a seguire il pifferaio magico di
> turno.

Risparmio al NG tutte le battute che mi vengono in mente su pifferi e
dintorni... :-)

> Eh... il guaio e' che, invece, fatturano poco e incassano molto!

Vero anche questo... basta, domani vado a farmi cucire addosso un tunicone
nero! :-)

Ciao
Gianpiero


Francesco A. Donnarumma

unread,
Oct 1, 2002, 6:14:15 PM10/1/02
to
On Tue, 01 Oct 2002 12:27:11 GMT, Roberto FURLAN
<roberto...@iol.it> wrote:


>Ma lui no. Lui possedeva "la regola", anzi: "La Regola".
>Era appena stata installata una nuova camera acustica?... Non importa.
>Non aveva mai registrato quell'orchestra in quel teatro?... Non importa.
>La formazione non era ancora disposta definitivamente?... Non importa.
>C'era li' un fesso con una montagna di misure belle fresche?... Non importa.

A proposito di registrazioni, il "fesso" di cui hai raccontato secondo
te non ne ha azzeccata una, e va bene.... ma ora, perché non ci dai tu
qualche dritta per muovere i primi passi da "tecnico" di registrazione
(amatoriale) in una sala da concerto - teatro o auditorium che sia -
mai vista, utilizzando due microfoni, anzi uno... stereo... con un DAT
o un MiniDisc attaccati...? (faccine)
1) Tu cosa faresti per prima cosa, e potendo scegliere: piů avanti
possibile, in mezzo alla sala, o dietro a tutto?
2) Per evitare di saturare il microfono (cosa neanche tanto difficile
con timpani e ottoni), a che livello posizioneresti il volume di
registrazione?
3) Quali sono i tipi di microfono indicati (mantieniti basso come
costi) per registrazioni "decenti"?

Se me ne vengono altre di domande, le scriverň....

Ciao,
Francesco

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 1, 2002, 6:26:47 PM10/1/02
to

"Francesco A. Donnarumma" <f...@eurosport.com> ha scritto nel messaggio
news:3d9a9b90...@News.CIS.DFN.DE...

> A proposito di registrazioni, il "fesso" di cui hai raccontato secondo
> te non ne ha azzeccata una, e va bene.... ma ora, perché non ci dai tu
> qualche dritta per muovere i primi passi da "tecnico" di registrazione
> (amatoriale) in una sala da concerto - teatro o auditorium che sia -
> mai vista, utilizzando due microfoni, anzi uno... stereo... con un DAT
> o un MiniDisc attaccati...? (faccine)

> 1) Tu cosa faresti per prima cosa, e potendo scegliere: più avanti


> possibile, in mezzo alla sala, o dietro a tutto?
> 2) Per evitare di saturare il microfono (cosa neanche tanto difficile
> con timpani e ottoni), a che livello posizioneresti il volume di
> registrazione?
> 3) Quali sono i tipi di microfono indicati (mantieniti basso come
> costi) per registrazioni "decenti"?
>

> Se me ne vengono altre di domande, le scriverò....

A Robé, mò so' cazzi tua... :-)))

Ciao
Gianpiero


momo

unread,
Oct 1, 2002, 6:57:14 PM10/1/02
to

>
>Mi diverto un mondo anch'io, ma di solito uso i DJ (di solito, ripeto: ci
>sono alcune eccezioni) che sono forse peggio dei "fonici audiophile"...
>Della serie: "Perchč non mettiamo un bell'equalizzatore a terzi di ottava,
>cosě raddoppiamo la potenza dei finali?".
>
In un locale dove lavoravo saltavano i driver delle bose, invero non
erano i modelli ultraresistenti di una volta e accoppiate al, per me
assurdo ed incomprensibile, pa della stessa casa (non escludo
un'errato assemblaggio dei componenti)- nb: io sono sempre stato
maniacale nel rispettare il livello sia sul mixer che sull'ampli!.
Dopo l'ennesimo driver andato si cambia con turbobass e vanno
tranquilli per i due anni che ci sono rimasto. Cambia dj ed iniziano a
saltare pure le turbo, passo mentre c'era l'installatore - "cambiamo
questo, cambiamo quello" ed intanto mi guardo il ciccione che mette i
dischi: vumeter a fondo scala ed i pa in clipping perenne, ovviamente
incurante, lui si trastulla con il tunz tunz dal monitor - prendo il
proprietario da parte e gli dico di abbassare, il rack dei finali č al
lato del bancone, il tanto di non far accendere i led a mo di luce
notturna per pupi.
I driver non saltano piů, il dj continua a trastullarsi col monitor.
Infondo il dj non ha colpa, qualcuno lo deve avvertire che il rosso č
si un bel colore, sopratutto indosso ad una procace pulzella ma sul
fondo scala significa "Stai attento che se non la smetti ti lascio".
A volte sono teneri "Ma perchč me se sfonda la concorde dopo quarche
settimana?" e vedi il contrappeso praticamente a contatto con il
perno, "Me sartava..." as a zero ovviamente...
mm

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 1, 2002, 7:01:46 PM10/1/02
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3d9a2789...@powernews.libero.it...

> I driver non saltano più, il dj continua a trastullarsi col monitor.
> Infondo il dj non ha colpa, qualcuno lo deve avvertire che il rosso è


> si un bel colore, sopratutto indosso ad una procace pulzella ma sul
> fondo scala significa "Stai attento che se non la smetti ti lascio".

Infatti ho scoperto da tempo che basta dargli 3 KW di spie e sono
contenti... basta poco, checcevò? :-)

Ciao
Gianpiero


momo

unread,
Oct 1, 2002, 7:19:25 PM10/1/02
to
beh se pure nell'ambito classico ci sono figuri simili non c'è
speranza. L'ultimo disastro l'ho sentito ad enzimi, concerto
Subsonica: non si capiva niente, il suono di un piatto spaventoso.
Eppure il suono non era così schifoso nei giorni precedenti, anche se
è vero che non c'era il botto di gente - sul palco c'è la struttura
dei Subsonica montata ed inizio a capire: vuoi vedere che si si sono
portati i loro tecnici, gli stessi che ho visto per caso su mtv (suono
piatto in tv) e che hanno consegnato il segnale preconfezionato a mo
di pacco al mixer? Guardo meglio: certo il pa non sarà poderoso come
quello degli u2 o rhcp, quelli dietro sentiranno l'onda di riflesso ma
quelli davanti con due colonne puntate addosso -anche se a full range
sovrapposte, appese (a mio modesto avviso è una minchiata) - Incontro
il losco figuro romano che para il didietro a vari concertacci con
materiale di infimo valore (sia economico che qualitativo), magari non
sarà capace di usare i desk ultramoderni ma si beve vari on the road
service (riesce a memorizzare al volo varie impostazioni del
mixer/effetti sia per brani che gruppastri) e arriviamo alla prima
analisi: tutti i gain sono troppo alti ed i compressori intervengono
in anticipo - già il rock ha una dinamica ristretta ma qui se
arriviamo a 20db è tanto, in più, causa somma della roba bassa
compressa (grancassa, basso e tastiera sono un un'unico rombo
indistricabile) fanno partire i limiter e si sentono gli sbalzi di
volume, in perfetto sincro con la presenza o meno di roba bassa.
Decidiamo di metterci in punta di piedi: che spettacolo di lucine
rosse e gialle (siamo a Roma no?). E mentre stiamo così appizzati
sentiamo un "tecnico" urlare all'altro: "Aggiustami i 20 Hz che non si
capisce niente"; il mio interlocutore mi fissa e dice "A esistere
esistono..." e ci facciamo una grassa risata...ora io sono una pippa
(nella mia annata di service posavo cavi e controllavo il power box)
ma qui si rasenta il ridicolo...se uno non riesce a sentire che il
basso sembra monocorda si meriterebbe di essere lapidato con un buon
numero di valvole esaurite, farlo dormire su un letto di transistor
to3 (piedini all'insù) e darlo in pasto a un sadico fetiscista fornito
di vari cavi con relativi canon e per finire ingabbiarlo in un
subwoofer caricato a tromba (tipo disco primi 90) con l'esecuzione
dell'opera omnia di Reich, remixata (rimissata) da dj sotto acido
A mio modesto parere i disgraziati che facevo i bootleg fino a qualche
anno fà hanno investito i proventi in service e purtroppo hanno come
modello i loro "lavori" passati, inoltre il low fi è tanto trendy...
mm

On Tue, 01 Oct 2002 12:27:11 GMT, Roberto FURLAN
<roberto...@iol.it> wrote:

Gianni

unread,
Oct 1, 2002, 7:43:42 PM10/1/02
to
Francesco A. Donnarumma ha scritto nel messaggio
<3d9a9b90...@News.CIS.DFN.DE>...

>1) Tu cosa faresti per prima cosa, e potendo scegliere: più avanti


>possibile, in mezzo alla sala, o dietro a tutto?

Mi scuso per l'intromissione, ed attendo anch'io le "dritte" di Roberto, ma
credo che se parliamo di registrazione "amatoriale" la faccenda sia un
tantino complicata. In primo luogo, infatti, bisogna scegliere le amicizie
giuste, altro che posizione. Se non sei perfettamente d'accordo con il
Direttore d'orchestra o con i componenti della piccola formazione da camera,
è probabile che nemmeno ti facciano avvicinare, al palcoscenico. Non è una
battuta, mi è capitato mille volte.
Ma ammesso che uno sia libero di posizionare quel che crede, uno dei primi
tentativi grossolani da fare è il posizionare una giraffa con un supporto
doppio (per due microfoni) grossomodo un metro dietro al Direttore, circa un
metro più in alto della sua testa e fare, da quella posizione, un primo
test. La tecnica potrebbe essere (in funzione anche dei microfoni di cui si
dispone) sia quella X-Y che altre. Su questo attendo indicazioni più serie
dall'ottimo Furlan.
Per quanto riguarda i microfoni, esistevano un tempo delle ciofechette
(electret condenser) accettabili della Sony. C'era un discreto modello con
due capsule in uno chassis unico, se vuoi vado a ripescare la sigla, ma, se
si può salire col budget, si comincia da AKG e si finisce con Neumann,
passando anche da casa Schoeps, in funzione delle applicazioni, anzi della
maggioranza delle applicazioni, che si prevedono, considerando che un set di
microfoni specializzati per ogni situazione non è certo qualcosa di
"amatoriale".
Anche la Shure ha fatto dei microfoni a condensatore non malaccio, a costi
abbastanza terreni, ivi compresi un paio di panoramici che non sono da
disprezzare (anche qui, se vuoi, vado a ripescare la sigla).
Se vuoi risparmiare, accettando una considerevole perdita di qualità
rispetto ai modelli a condensatore, potresti prendere in considerazione una
coppia di Sennheiser MD 441, forse gli unici "dinamici" accettabili in
registrazione e reperibili a non molto, sul mercato dell'usato.
Se mi verranno in mente cose più utili, le scriverò...:-)))
Ciao
Gianni Scarficcia


P.S. La tecnica di posizionamento dei microfoni è materia che, da sola, può
occupare tranquillamente un bel tomo d'enciclopedia. Qualche dritta Furlan
la potrà dare senz'altro, ma non riuscirebbe ad essere esauriente se non con
una nutritissima serie di messaggi molto lunghi, secondo me. Sono pronto a
leggerli tutti, ovviamente !
Ri-ciao.

momo

unread,
Oct 2, 2002, 3:50:24 AM10/2/02
to
non dimenticare che ai dj piacciano anche le manopoline, allora dagli
con mixer a 8 canali con alti medi e bassi per ciascun ingresso,
pulsantini a gogo ed anche un'eq a 20 bande (scollegato ovviamente)
non guasta. Il motivo di tutto quel girare è semplice: si fà finta di
fare qualcosa così si evitano i rompipalle e si fà vedere che si
lavora - tipo il facite ammuina della regia marina napoletana.
mm

Roberto FURLAN

unread,
Oct 2, 2002, 6:07:51 AM10/2/02
to
In Hipm9.168890$ub2.3...@news1.tin.it, Gianpiero Majandi,

gian...@tin.it, il 2-10-2002 0:26 ha scritto:

>
> A Robé, mò so' cazzi tua... :-)))
>
> Ciao
> Gianpiero
>
>

Supponendo che tutti, piu' o meno, sappiate l'inglese (si tratta di inglese
tecnico, fra l'altro, molto comprensibile), la dritta potrebbe essere una
sola: investire qualche decina di euro per acquistare le antologie AES:

STEREOPHONIC TECHNIQUES ed. da John M. Eargle
MICROPHONES ed. da Louis A. Abbagnaro

E per chi volesse penetrare i segreti piu' intimi degli altoparlanti i
quattro volumi LOUDSPEAKERS sempre dell'AES.

Per l'acquisto dei volumi ci si puo' rivolgere alla Sez. Italiana AES
www.aesitalia.org oppure alla sede centrale www.aes.org

E' effettivamente difficile poter essere esaustivi con pochi e sintetici
consigli. E' un po' come una patente: un corso (purche' qualificato), oltre
ad un'adeguata pratica, andrebbe seguito.

Giusto per sintetizzare, immaginate che la coppia microfonica sia
l'equivalente di un obiettivo fotografico: la combinazione
interdistanza-angolazione tra le capsule ne determina la focale.
Cosi' come dovreste scegliere la focale piu' adatta per comporre
correttamente la fotografia dell'orchestra, dovrete quindi scegliere la
combinazione interdistanza-angolo adatta ad una ripresa corretta
dell'orchestra stessa.
Esistono grafici e tabelle che consentono di determinare la geometria di
ripresa adatta alla situazione e le configurazioni note come XY, ORTF, DIN,
NOS, ecc. non sono che casi particolari standardizzati in virtu' delle loro
ottimali prestazioni nelle applicazioni piu' tipiche.

Ma la focale di cui si dispone determina anche la distanza alla quale ci si
deve porre per scattare la fotografia, giusto?
Infatti e' cosi'. Il problema da risolvere sara' quello di verificare che la
distanza risultante sia compatibile con le esigenze operative, d'accordo, ma
soprattutto non risulti superiore alla distanza critica oltre la quale il
livello del campo riverberato preso dai microfoni supera quello del campo
diretto.
Detta distanza dipende dalle caratteristiche acustiche dell'ambiente in cui
ci si trova e dalle curve di risposta polare dei microfoni.

Ragazzi... non per fare il prezioso, ma se veramente ci dovessimo addentrare
nella tecnica della ripresa stereofonica intaseremmo il NG con un autentico
trattato.
Oltre ai libri che vi ho consigliato e che sono quanto di meglio esista oggi
come letteratura specialistica, vi segnalo un appuntamento al quale potremo
eventualmente incontrarci, oltre che continuare ad auspicare i buoni uffici
dell'AES Italiana per il workshop:

Milano, Hotel Quark, 15 Ottobre.
Meeting della Sez. Italiana SMPTE sulle applicazioni della Stereofonia
Multicanale.
E' un meeting tra specialisti, ma ad ascoltare si impara sempre qualcosa.
Partecipazione gratuita.

Saluti a tutti!

Massimo Massetti

unread,
Oct 2, 2002, 10:30:45 AM10/2/02
to

"Roberto FURLAN" <studio...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:B9C09199.C408%studio...@libero.it...


E' sempre un piacere leggere delle considerazioni tecniche sensate (lo dico
da tecnico, sia pure di altro settore). Grazie mille!

Massimo Massetti

unread,
Oct 2, 2002, 10:34:28 AM10/2/02
to

"Roberto FURLAN" <studio...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:B9BF91EE.C3D9%studio...@libero.it...

Il problema e' che nel precedente thread e' saltato fuori un nome
(L......o), cosi' i sospetti tendono a finire da quelle parti (inoltre tu
hai un cognome cosi' veneto...)

Ciao!


Francesco A. Donnarumma

unread,
Oct 2, 2002, 2:49:41 PM10/2/02
to
On Wed, 02 Oct 2002 10:07:51 GMT, Roberto FURLAN
<studio...@libero.it> wrote:

>Supponendo che tutti, piu' o meno, sappiate l'inglese (si tratta di inglese
>tecnico, fra l'altro, molto comprensibile), la dritta potrebbe essere una
>sola: investire qualche decina di euro per acquistare le antologie AES:
>
>STEREOPHONIC TECHNIQUES ed. da John M. Eargle
>MICROPHONES ed. da Louis A. Abbagnaro
>E per chi volesse penetrare i segreti piu' intimi degli altoparlanti i
>quattro volumi LOUDSPEAKERS sempre dell'AES.

Scritti da ingegneri per ingegneri?
No, grazie, parlavo di cose più terra terra...

>E' effettivamente difficile poter essere esaustivi con pochi e sintetici
>consigli. E' un po' come una patente: un corso (purche' qualificato), oltre
>ad un'adeguata pratica, andrebbe seguito.

Senza dubbio, ma considerando la natura del ng che è aperto a tutti, e
che ha nel nome anche il termine "hobby", si trattava solo di dare
qualche dritta sul come registrare con strumenti amatoriali.
Capisco che ad un pilota di F1, sentirsi chiedere come si guida un
kart fa venire i brividi ma c'è sempre da sperare che non abbia
dimenticato come si faceva...(faccine)
Anche se non è richiesto che tutti i piloti di F1 debbano saper
spiegare come si guida un kart soprattutto se non l'hanno mai
utilizzato per fare la gavetta.

>Ragazzi... non per fare il prezioso, ma se veramente ci dovessimo addentrare
>nella tecnica della ripresa stereofonica intaseremmo il NG con un autentico
>trattato.

Beh, nessuno aveva chiesto questo. Se si leggono bene le mie richieste
si trattava di tutt'altro. Fa niente, sarà per la prossima volta.

>Oltre ai libri che vi ho consigliato e che sono quanto di meglio esista oggi
>come letteratura specialistica, vi segnalo un appuntamento al quale potremo
>eventualmente incontrarci, oltre che continuare ad auspicare i buoni uffici
>dell'AES Italiana per il workshop:

>E' un meeting tra specialisti, ma ad ascoltare si impara sempre qualcosa.

Ascoltare cosa?
Se si possiede una base tecnica, si potrebbe anche ascoltare, ma in
caso contrario, a cosa potrebbe mai servire....?

Ciao,
Francesco

P.S.: se nel discorso generale del fonico "audiofilo" per caso volevi
riferti a Lincetto, non credo che meriti quello che hai detto.
Ci sono alcune sue registrazioni molto buone delle quali ho preso
contezza per caso qualche anno fa quando, con estrema cortesia, egli
stesso volle farmi omaggio dell'intera produzione Velut Luna, chissà,
forse per cercare di appianare le divergenze sorte qualche tempo prima
sui "Carmina Burana". Infatti, attraverso le pagine di FdS, contestai
abbastanza vivacemente quella registrazione che trovavo - e trovo
tuttora - assurda. "Sala" di registrazione? Un Palasport.... (??)
Quel CD fu il primo dei CD allegati a FdS e, dopo una serie di
battibecchi, lo restitui al mittente (nella persona del direttore
Binari) col timbro "non gradito".... (faccine)

Roberto FURLAN

unread,
Oct 2, 2002, 7:23:52 PM10/2/02
to
In UtDm9.39467$Eu.8...@twister1.libero.it, Massimo Massetti,

nospam_mass...@excite.com, il 2-10-2002 16:34 ha scritto:

> Il problema e' che nel precedente thread e' saltato fuori un nome
> (L......o), cosi' i sospetti tendono a finire da quelle parti (inoltre tu
> hai un cognome cosi' veneto...)
>

Veneto da sette generazioni! ;-)))
(anche se in cio' che sostengono con tanta enfasi molti veneti proprio non
mi ci riconosco)

Solo chi fa puo' sbagliare, dice un vecchio adagio. L'importante e' non
procedere a caso o sulla base di convinzioni prive di fondamento, ma cercare
di seguire una logica corroborata da conoscenze tecniche certe.

L'aneddoto voleva solo evidenziare questo, cogliendo lo spunto di Giampiero,
ed anche mettere in guardia (se ce ne fosse stato bisogno) nei riguardi di
coloro che mortificano la passione per la musica e per l'alta fedelta'
proponendo con gran sussiego prodotti discografici realizzati in spregio
delle piu' elementari regole di ripresa.

I nomi non vale la pena di farli, il clamore che ne deriverebbe finirebbe
probabilmente col far perdere di vista il messaggio che invece volevo
mandare.
E poi, sapete... l'ambiente padovano e' cosi' suscettibile!... ;-)

Roberto FURLAN

unread,
Oct 2, 2002, 7:23:55 PM10/2/02
to
In 3d9b370b...@News.CIS.DFN.DE, Francesco A. Donnarumma,

f...@eurosport.com, il 2-10-2002 20:49 ha scritto:

>
> Scritti da ingegneri per ingegneri?
> No, grazie, parlavo di cose più terra terra...

Guarda, ti posso assicurare che una notevole parte dei testi e'
leggibilissima da chiunque abbia una cultura tecnica anche minima in fatto
di microfoni, altoparlanti & co.
Un pregio che hanno gli autori anglosassoni rispetto a noi latini e' che non
danno nulla per scontato e si esprimono in modo che gli sviluppi matematici
non siano indispensabili per la comprensione.
Anche da una lettura non approfondita se ne possono ricavare utili
indicazioni ed esempi pronti per essere provati.

> Beh, nessuno aveva chiesto questo. Se si leggono bene le mie richieste
> si trattava di tutt'altro. Fa niente, sarà per la prossima volta.

Ho perso un attimo il filo del thread, ma in un altro post credo di aver
reso abbastanza bene l'idea di come si allestisce una ripresa.

> Ascoltare cosa?
> Se si possiede una base tecnica, si potrebbe anche ascoltare, ma in
> caso contrario, a cosa potrebbe mai servire....?

Non sara' tempo perso, vedrai. E vedrai anche quanto possa essere
interessante per chi sta "di la' degli altoparlanti dare un'occhiata a cosa
fanno quelli che stanno "di qua".

A presto!

Roberto FURLAN

Judas

unread,
Oct 4, 2002, 6:15:31 AM10/4/02
to
"Gianpiero Majandi" <gian...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:xuim9.197174$pX1.7...@news2.tin.it...

> Io la chiamo "la sindrome del muratore": per il muratore medio, ogni
> ingegnere č un perfetto imbecille. Idem vale per i "fonici audiophile" nei
> confronti degli acustici: sono tutti poveri imbecilli, perchč sono aridi

> tecnici che non capiscono "l'arte" e "la regola"...

Grande quella della "sindrome del muratore"!!!!!!! Come fai a saperlo? Mi č
giusto capitato un paio di anni fa, parlando con un anziano muratore, ex
capo mastro......a sentir lui solo i muratori sanno l'arte del
costruire...io, che ho studiato 11 anni (vabbč...colpa mia!) per diventare
ingegnere, sono un fesso.

--
JUDAS
----------------------------------------
Per rispondere in privato
togli nospam dall'indirizzo

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2002, 6:39:16 AM10/4/02
to

"Judas" <juda...@inwind.nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:7Tdn9.47754$e31.1...@twister2.libero.it...

> Grande quella della "sindrome del muratore"!!!!!!! Come fai a saperlo? Mi

è


> giusto capitato un paio di anni fa, parlando con un anziano muratore, ex
> capo mastro......a sentir lui solo i muratori sanno l'arte del

> costruire...io, che ho studiato 11 anni (vabbè...colpa mia!) per diventare
> ingegnere, sono un fesso.

Anni fa ho ristrutturato prima la casa e poi l'ufficio: già in queste due
occasioni avevo avuto sentore della cosa. Poi, frequentando molto i cantieri
per installazioni grosse, ho avuto conferma. :-)
Comunque, come dice Roberto, la stima dei muratori, se te la guadagni, ti fa
diventare per loro una specie di divinità. Idem vale per installatori
audio/video, elettricisti, gessisti, posatori di tessuti (tutta gente con
cui ho a che fare per impianti o correzioni acustiche). Una volta che ti
presenti spiegando le cose in modo comprensibile a loro (che non è facile ma
si può fare), facendo magari esempi e dimostrando di non aver paura di
sporcarsi le mani passando all'azione - se necessario posando personalmente
un pannello di trattamento acustico - puoi star tranquillo che se gli dici
di darsi fuoco in mezzo al cantiere lo fanno senza chiedere perchè.

Ciao
Gianpiero

P.S.: io di anni ce ne ho messi quasi nove, diciamo che ce la siamo presa un
po' comoda... ;-)


Judas

unread,
Oct 4, 2002, 9:28:48 AM10/4/02
to
"Gianpiero Majandi" <gian...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:oden9.3554$Fz.9...@news1.tin.it...

> P.S.: io di anni ce ne ho messi quasi nove, diciamo che ce la siamo presa
un
> po' comoda... ;-)

Eh già.... Ma tu che ing sei? Ora lavori nell'acustica?
Io sono Edile, ho anche dato un esame di Acustica Applicata (a Bologna), con
il dott.Massimo Garai......dicono che sia un luminare dell'acustica, in
Italia, insieme al Prof.Cocchi.....li conosci?

Adriano

unread,
Oct 4, 2002, 9:34:49 AM10/4/02
to
In article <oden9.3554$Fz.9...@news1.tin.it>, gian...@tin.it says...

>
> P.S.: io di anni ce ne ho messi quasi nove, diciamo che ce la siamo presa un
> po' comoda... ;-)
>
ma non sara' che in universita' ci si diverte troppo? :-)
fra tutti i periodi di studio io ricordo con nostalgia gli anni di
universita'

Adriano

Gianni

unread,
Oct 4, 2002, 3:53:37 PM10/4/02
to
Judas ha scritto nel messaggio ...

>Eh già.... Ma tu che ing sei? Ora lavori nell'acustica?
>Io sono Edile, ho anche dato un esame di Acustica Applicata (a Bologna),
con
>il dott.Massimo Garai......dicono che sia un luminare dell'acustica, in
>Italia, insieme al Prof.Cocchi.....li conosci?


Ahem.....penso che chiunque abbia anche solo azzardato a digitare la parola
"acustica" con un qualunque motore di ricerca (ricerca Internet, non
universitaria ;-) ) nei nomi dei Proff. Garai e Cocchi debba proprio esserci
imbattuto, non credi ?
Ciao.
Gianni Scarficcia

Gianni

unread,
Oct 4, 2002, 4:04:32 PM10/4/02
to
Francesco A. Donnarumma ha scritto nel messaggio
<3d9b370b...@News.CIS.DFN.DE>...

>
>P.S.: se nel discorso generale del fonico "audiofilo" per caso volevi
>riferti a Lincetto, non credo che meriti quello che hai detto.

Caro Francesco, io non so a chi potesse o volesse riferirsi Roberto Furlan
nel tracciare l'identikit un po' feroce e vagamente fetente... che ha
postato nel NG, ma personalmente ne ho tratto l'impressione che volesse, con
un piccolo esempio, dimostrare che talvolta ci si può imbattere in
personaggi che fanno professionalmente (cioè non da hobbisti come noi) cose
di cui non hanno neppure una vaga idea. E questo potrebbe servire a
comprendere di chi accidenti sia la colpa di talune registrazioni immonde.
Perchè vedi : la faccenda di Karajan che sarebbe meglio di qualunque fonico
ancora la ricordo, ed in qualche modo posso anche sforzarmi di capirla.
Ma un imbecilletto qualunque, che non abbia nè il carisma del leggendario
Direttore, nè le cognizioni minime indispensabili per fare un LAVORO come
quello, mi dici che accidenti ci sta a fare, nel panorama dell'hi-fi ?
Forse a raccontare o raccontarsi che è da "audiofilo" procedere ad orecchio
(o meglio a casaccio) ?
Ciao.
Gianni Scarficcia

Francesco A. Donnarumma

unread,
Oct 4, 2002, 5:53:30 PM10/4/02
to
On Fri, 04 Oct 2002 20:04:32 GMT, "Gianni" <g.scar...@libero.it>
wrote:

>>P.S.: se nel discorso generale del fonico "audiofilo"...

>Ma un imbecilletto qualunque, che non abbia nè il carisma del leggendario
>Direttore, nè le cognizioni minime indispensabili per fare un LAVORO come
>quello, mi dici che accidenti ci sta a fare, nel panorama dell'hi-fi ?
>Forse a raccontare o raccontarsi che è da "audiofilo" procedere ad orecchio
>(o meglio a casaccio) ?

Parli in generale, voglio sperare..... (faccine)

Ciao,
Francesco

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2002, 7:58:42 PM10/4/02
to

"Judas" <juda...@inwind.nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:kIgn9.47590$Eu.10...@twister1.libero.it...

> Eh già.... Ma tu che ing sei? Ora lavori nell'acustica?

Elettronico telecom.

> Io sono Edile, ho anche dato un esame di Acustica Applicata (a Bologna),
con
> il dott.Massimo Garai......dicono che sia un luminare dell'acustica, in
> Italia, insieme al Prof.Cocchi.....li conosci?

Il Prof. Cocchi lo conosco personalmente, ho anche avuto l'immeritato onore
di collaborare con lui.
Grande professionista, nonché persona piacevolissima.

Ciao
Gianpiero


Gianni

unread,
Oct 5, 2002, 3:23:47 AM10/5/02
to
Francesco A. Donnarumma ha scritto nel messaggio
<3d9f0d98...@News.CIS.DFN.DE>...

>>Forse a raccontare o raccontarsi che è da "audiofilo" procedere ad
orecchio
>>(o meglio a casaccio) ?
>
>Parli in generale, voglio sperare..... (faccine)


Parlo di coloro che, da PROFESSIONISTI, in qualunque settore operino (ma qui
si parla di hi-fi e delle TECNICHE che consentono di ottenerla) dimostrano
incapacità ed ignoranza. Che per la magior parte di noi semplici
appassionati il procedere "ad orecchio" sia una necessità, mi pare evidente.
Ovviamente non conosco le persone alle quali potrebbe aver fatto riferimento
Roberto Furlan, ma ne conosco altre che sono, in qualche modo, perfettamente
adeguate al pittoresco ritratto che è stato tratteggiato. E pensano di
essere dei "tecnici", oltretutto !
Ciao
Gianni Scarficcia

P.S. oltre ai testi AES citati da Furlan, mi permetto di segnalarti
l'esistenza di una pubblicazione un po' particolare, in quanto centrata sui
prodotti Neumann, e tradotta in italiano da U.Nicolao. Indica le tecniche di
posizionamento dei microfoni in questione, rispetto alle possibili
situazioni di ripresa. Si legge con facilità, nel senso che uno provveduto
come me riesce a capirla bene. E' o sarebbe un buon inizio, se sei
interessato al settore della registrazione. Certo i Nuemann tanto
"amatoriali", come costi, non sono. Ma per uno che ha impianti del valore
del tuo, saranno comunque bazzecole, quisquilie, pinzillacchere.
Ri-ciao.
Gianni

Gianni

unread,
Oct 5, 2002, 3:30:57 AM10/5/02
to
Gianni ha scritto nel messaggio
<7swn9.51277$e31.1...@twister2.libero.it>...
>situazioni di ripresa. Si legge con facilitą, nel senso che uno provveduto

Errata-corrige ! Evidentemente era "Sprovveduto", non provveduto....:-((((
Gianni Scarficcia


Judas

unread,
Oct 5, 2002, 3:49:05 AM10/5/02
to
"Gianpiero Majandi" <gian...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:SWpn9.8045$cS4.2...@news2.tin.it...

> Il Prof. Cocchi lo conosco personalmente, ho anche avuto l'immeritato
onore
> di collaborare con lui.
> Grande professionista, nonché persona piacevolissima.

Concordo....grande uomo...è stato mio docente di Fisica Tecnica, uno dei
pochi prof. di quella facoltà di cui conservo un ottimo ricordo. Un prof
veramente serio e corretto. Garai, invece, è un po' più spigoloso, molto
"americano" come approccio, molto pignolo.....ma come ti fa amare
l'acustica!!!!!

Roberto FURLAN

unread,
Oct 5, 2002, 6:43:46 AM10/5/02
to
In 7swn9.51277$e31.1...@twister2.libero.it, Gianni,

g.scar...@libero.it, il 5.10.2002 9:23 ha scritto:

>
> Parlo di coloro che, da PROFESSIONISTI, in qualunque settore operino (ma qui
> si parla di hi-fi e delle TECNICHE che consentono di ottenerla) dimostrano
> incapacità ed ignoranza. Che per la magior parte di noi semplici
> appassionati il procedere "ad orecchio" sia una necessità, mi pare evidente.
> Ovviamente non conosco le persone alle quali potrebbe aver fatto riferimento
> Roberto Furlan, ma ne conosco altre che sono, in qualche modo, perfettamente
> adeguate al pittoresco ritratto che è stato tratteggiato. E pensano di
> essere dei "tecnici", oltretutto !

Uno dei principali problemi che affliggono il settore professionale
dell'audio e' proprio l'elevata percentuale di addetti privi di una seria
preparazione tecnica e musicale.
Moltissimi, infatti, sono coloro che si sono reinventati "tecnici audio"
proveniendo da fallimentari esperienze commerciali, musicali o addirittura
amatoriali pure.
Non c'e' nulla di male a coltivare con passione un hobby come quello
dell'alta fedelta' anche se non si possiede una preparazione tecnica
specifica. Anzi, una visione diversa delle cose e non inevitabilmente
deformata dalla "mens tecnica", puo' rivelare aspetti che altrimenti
potrebbero sfuggire o comunque offrire spunti di riflessione e di ricerca.
Per farne una professione, pero', questo non basta perche' cominciano a
girare dei soldi e la serieta', quindi, si impone.

All'origine del tutto sta, a mio parere, il fatto che l'acustica musicale e
le applicazioni dell'audio non sono presenti se non in forma marginale nella
formazione scolastica superiore italiana e non esiste una tutela di legge
della figura dell'ingegnere del suono.
Per fortuna la situazione sta, seppur lentamente, cambiando.
L'ufficializzazione del Tecnico Competente in Acustica in appositi albi
regionali sta limitando, almeno nel campo dell'acustica ambientale e
dell'inquinamento acustico, un analogo fenomeno proliferativo di "acustici"
senza ne' arte ne' parte, ma solo con un fonometro da ammortizzare
acquistato a fior di milioni ai tempi della 277 (rumore nei luoghi di
lavoro).

Tra Ferrara e Venezia, per fortuna, si sta lavorando con serieta'
all'acustica musicale ed alle sue applicazioni. Scienziati come il Prof.
Cocchi, Roberto Pompoli e Domenico Stanzial, ma anche i tanti altri giovani
ricercatori che potrei citare (con modestissimi contributi anche del
sottoscritto) stanno lavorando ad interessanti progetti di ricerca in campo
audio. Per l'Italia e' una novita', posso assicurarvelo!

Speriamo bene! Anche perche' e' veramente avvilente vedere come gli
appassionati spendano ingenti risorse non solo economiche per i loro sistemi
d'ascolto, mentre dall'altra parte a produrre dischi ci sono dei perfetti
incapaci.

> P.S. oltre ai testi AES citati da Furlan, mi permetto di segnalarti
> l'esistenza di una pubblicazione un po' particolare, in quanto centrata sui
> prodotti Neumann, e tradotta in italiano da U.Nicolao.

E' un ottimo libro che non ho citato giusto per non turbare certi equilibri
editoriali che in italietta hanno la loro importanza.
L'hai fatto tu ed io mi associo pienamente nel consigliare il lavoro
dell'ottimo collega Umberto dei cui interventi ai meetings AES sentiamo
tanto la mancanza.

Il fatto che la pubblicazione sia "appoggiata" ai prodotti Neumann e' dovuta
soprattutto al fatto che Neumann non ha mai nascosto nulla a nessuno della
tecnologia dei suoi prodotti ed anzi ha sempre svolto (in Italia grazie al
grandissimo Roberto Beppato, Uomo dalla cultura audio enciclopedica) opera
di divulgazione e formazione. I miei KM184 e KM185 sono tecnologicamente
miei coetanei, risalendo ai primi anni '60, e non hanno misteri per nessuno:
capsula K40 in polietilene/oro, preamplificatore Fet100 ibrido senza
trasformatore. Anno di prima costruzione: 1964.
Neumann non ha bisogno di inventare novita' ogni anno perche' costruisce
microfoni come meglio non si potrebbe. Basta sentirli anche solo una volta
per convincersene.

E se poi guardate i listini, vedrete che non costano poi tanto piu' di
altri.

Buon Finesettimana a tutti!

Judas

unread,
Oct 5, 2002, 10:36:50 AM10/5/02
to
"Roberto FURLAN" <studio...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:B9C48E63.C4D6%studio...@libero.it...

> Tra Ferrara e Venezia, per fortuna, si sta lavorando con serieta'
> all'acustica musicale ed alle sue applicazioni. Scienziati come il Prof.
> Cocchi, Roberto Pompoli e Domenico Stanzial, ma anche i tanti altri
giovani
> ricercatori che potrei citare (con modestissimi contributi anche del
> sottoscritto) stanno lavorando ad interessanti progetti di ricerca in
campo
> audio. Per l'Italia e' una novita', posso assicurarvelo!

Io ho appunto citato a Majandi il prof.Garai, con cui ho avuto un rapporto
"accademico" ;-) (lui prof e io studente!) e che mi ha fatto amare
l'acustica...è bravissimo! Peccato che l'esame non sia andato come
speravo......ne sapevo veramente a pacchi, ma mi ha fregato quando mi ha
chiesto di calcolare a mente l'assorbimento di una barriera acustica di
quelle sulle autostrade, accidenti ai logaritmi....!!!!

Gianni

unread,
Oct 5, 2002, 12:01:38 PM10/5/02
to
Roberto FURLAN ha scritto nel messaggio ...

>Per farne una professione, pero', questo non basta perche' cominciano a
>girare dei soldi e la serieta', quindi, si impone.


Diciamo che quando professionalmente si realizzano prodotti (o servizi)
destinati ad un pubblico che necessariamente acquista "a scatola chiusa"
bisogna offrire quanto di meglio sia possibile. Più che di serietà parlerei
di competenza, in qualunque settore. Diciamo che perfino certe signorine,
che operano nel delicato ambito delle pubbliche relazioni, devono essere
molto competenti, anche se la serietà non è strettamente richiesta ;-)))

>All'origine del tutto sta, a mio parere, il fatto che l'acustica musicale e
>le applicazioni dell'audio non sono presenti se non in forma marginale
nella
>formazione scolastica superiore italiana e non esiste una tutela di legge
>della figura dell'ingegnere del suono.

Non so perchè, ma ho l'impressione di aver sempre condiviso questa opinione
....;-))))

>L'ufficializzazione del Tecnico Competente in Acustica in appositi albi
>regionali sta limitando, almeno nel campo dell'acustica ambientale e
>dell'inquinamento acustico, un analogo fenomeno proliferativo di "acustici"
>senza ne' arte ne' parte, ma solo con un fonometro da ammortizzare
>acquistato a fior di milioni ai tempi della 277 (rumore nei luoghi di
>lavoro).

so che di recente qualcosa è stato rivisto, ma fino a tutto il 1999 ho
l'impressione che si sia realizzato un rimedio peggiore del male (pegio el
tacon del buso, mi pare dicano dalle tue parti). In effetti, la legge quadro
sull'inquinamento acustico, non ha saputo nè potuto definire il percorso
formativo OBBLIGATORIO per essere dei "Tecnici competenti", mettendo alla
fine sullo stesso piano la competenza richiesta a chi deve fare semplici
verifiche e controlli e quella di chi, magari, è chiamato a redigere il
piano di risanamento acustico di un quartiere. Ma, appunto dalla fine del
1999-inizio 2000, non seguo più le vicende del settore.

>Tra Ferrara e Venezia, per fortuna, si sta lavorando con serieta'
>all'acustica musicale ed alle sue applicazioni. Scienziati come il Prof.
>Cocchi, Roberto Pompoli e Domenico Stanzial,

Scusami, ma il CIRM non è, od era, un consorzio tra FERRARA, PADOVA e
BOLOGNA ? Sai, il mio neurone oggi è fuori non rientrerà che in tarda
serata. E poi, mi pare che anche gente come il Prof. Angelo Farina meriti
d'essere citata, no ?

>E se poi guardate i listini, vedrete che non costano poi tanto piu' di
>altri.

Certamente, ma siccome Francesco parlava di approccio "amatoriale", non so
quanti considerino compatibile con l'hobby puro e semplice una spesa
rilevante come quella di buoni miK a condensatore.
Al Morlacchi di Perugia, un mio conoscente ha ottenuto buoni (diciamo
discreti) risultati perfino con gli MD 441 della Sennheiser che ho citato a
Francesco.
Buon fine settimana anche a te !
Gianni Scarficcia

Roberto FURLAN

unread,
Oct 5, 2002, 3:56:18 PM10/5/02
to
In C1En9.53107$e31.1...@twister2.libero.it, Gianni,

g.scar...@libero.it, il 5-10-2002 18:01 ha scritto:

>> L'ufficializzazione del Tecnico Competente in Acustica in appositi albi
>> regionali sta limitando, almeno nel campo dell'acustica ambientale e
>> dell'inquinamento acustico, un analogo fenomeno proliferativo di "acustici"
>> senza ne' arte ne' parte, ma solo con un fonometro da ammortizzare
>> acquistato a fior di milioni ai tempi della 277 (rumore nei luoghi di
>> lavoro).
>
> so che di recente qualcosa è stato rivisto, ma fino a tutto il 1999 ho
> l'impressione che si sia realizzato un rimedio peggiore del male (pegio el
> tacon del buso, mi pare dicano dalle tue parti). In effetti, la legge quadro
> sull'inquinamento acustico, non ha saputo nè potuto definire il percorso
> formativo OBBLIGATORIO per essere dei "Tecnici competenti", mettendo alla
> fine sullo stesso piano la competenza richiesta a chi deve fare semplici
> verifiche e controlli e quella di chi, magari, è chiamato a redigere il
> piano di risanamento acustico di un quartiere. Ma, appunto dalla fine del
> 1999-inizio 2000, non seguo più le vicende del settore.

E non ti dico cosa ho sentito in Commissione Acustica UNI a proposito del
"percorso" per essere qualificati Tecnici Competenti!... Peggio del mercato
del pesce!
E' vero, non che l'ammissione all'albo regionale sia stata granche'
selettiva, ma almeno chi non aveva un reale interesse nell'acustica non si
e' premurato di avanzare la sua domanda di ammissione ed oggi si trova
quindi escluso. Almeno questo...

> Scusami, ma il CIRM non è, od era, un consorzio tra FERRARA, PADOVA e
> BOLOGNA ? Sai, il mio neurone oggi è fuori non rientrerà che in tarda
> serata. E poi, mi pare che anche gente come il Prof. Angelo Farina meriti
> d'essere citata, no ?

E come no? Conosco bene anche lui e ci siamo visti recentemente proprio al
Convegno AIA di Ferrara nel giugno scorso.
La novita' e' che il CNR ha istituito presso la Fondazione Scuola di S.
Giorgio a Venezia (sede fichissima!) il Laboratorio di Acustica Musicale
diretto dal Prof. Stanzial, con alcuni progetti di ricerca veramente
interessanti e mirati ad applicazioni concrete che non dovrebbero mancare.

> Al Morlacchi di Perugia, un mio conoscente ha ottenuto buoni (diciamo
> discreti) risultati perfino con gli MD 441 della Sennheiser che ho citato a
> Francesco.

Guarda che gli MD441 sono dei signori microfoni di classe broadcast, mica
giocattolini!
Non e' facile allestire coppie stereo perche' sono un tantino ingombranti,
ma come suono in se' si dovrebbero ottenere risultati ben piu' che buoni!

Francesco A. Donnarumma

unread,
Oct 5, 2002, 8:55:44 PM10/5/02
to
On Sat, 05 Oct 2002 19:56:18 GMT, Roberto FURLAN
<roberto...@iol.it> wrote:

>Guarda che gli MD441 sono dei signori microfoni di classe broadcast, mica
>giocattolini!
>Non e' facile allestire coppie stereo perche' sono un tantino ingombranti,

In effetti, 450 gr. cadauno con una lunghezza di 270 mm. (ovviamente
moltiplicando x 2 per lo stereo) non sono proprio il massimo della
compattezza e della praticità.... (faccine)

Ciao,
Francesco

Gianni

unread,
Oct 6, 2002, 4:49:25 PM10/6/02
to
Francesco A. Donnarumma ha scritto nel messaggio
<3da0899a...@News.CIS.DFN.DE>...

>In effetti, 450 gr. cadauno con una lunghezza di 270 mm. (ovviamente
>moltiplicando x 2 per lo stereo) non sono proprio il massimo della
ompattezza e della praticità.... (faccine)

E' vero, ed ho fatto anche io delle cosette graziose con gli MD 441, ad
esempio, una bellissima "live" della Nuova Compagnia di Canto Popolare",
quando c'era ancora l'eccezionale Peppe Barra.Non è una difficoltà
insormontabile, gestire una coppia di quei giocattoloni, una volta fatta
l'abitudine. E, lo ripeto, è possibile comperarne a prezzi umani, ovviamente
usati ma in ottimo stato.
Si parlava di ripresa "amatoriale", con qualche ovvia difficoltà in più,
neppure gravissima.
Ciao
Gianni Scarficcia


creat...@gmail.com

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Jul 4, 2016, 9:17:49 AM7/4/16
to
Cerco per un' amico il battesimo / nascita di:
• Giuseppe Scaraficci / Scarafaggi/ Scarafia / Scaraffia / Scaraficcia, di Giacomo e Lucia Furlana / Furlan ( non sappiamo il cognome corretto ), nato il o7/08/1886
risposta nell' email: creat...@gmail.com

Ringrazio
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