Totem.
Le D38 hanno un prezzo che non trova giustificazione alcuna sia x quel che
riguarda la costruzione che x gli altoparlanti.
Anche le D15 hanno un tw da 60 euro al pubblico, se hai un discreto budget è
il caso di fare un saltino.
un'alternativa estremamente valida è NHT, dato chye hai un ampli splendido,
non fermarti alle ProAc, è uno spreco.
A.CiD
Ciao, grazie di avermi risposto, non conosco questo marchio nemmeno per
sentito dire, credo che non ci sia nemmeno la possibilita' di ascoltarle.
in'alternativa alle d38 a parita' di costo siamo sui 8ml di listino dimmi su
quali modelli potrei scegliere fammi una classifica di marchi piu'
conosciuti che tu ritieni ottimi.
grazie.
Antonio
"AndreaCD®" <doctorno...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4790d559$0$17944$4faf...@reader1.news.tin.it...
Allora, ragionando nel nuovo.
Totem Hawk oppure Forest;
http://www.totemacoustic.com/it/products/columns/
Tannoy Sandringham
http://www.tannoy-speakers.com/s.php?product=134&title=Sandringham+SE&s=27
NHT Classic Four:
http://nhthifi.com/current/s-s-classicfour.html
Vandersteen 3A Signature:
http://www.vandersteen.com/pages/3alit2.html
Sono diffusori molto diversi fra di loro, ma sono gli unici diffusori che a
tutt'oggi avendo il tuo budget comprerei nuovi.
Tutti giustificano ampiamente il proprio prezzo con realizzazione e
risultato sonoro.
Le Totem usano perlopiù altoparlanti Dynaudio, hanno un suono estremamente
raffinato e completo, con una punta di dolcezza e una piccolo scotto da
pagare nella dinamica buona ma non eccezionale. Fosse più alto il budget ti
direi le Mani 2 Signature, un carico isobarico di qualità stellare e suono
splendido per equilibrio timbrico, assenza di grana, modulazione in gamma
acuta e scena. Nell'usato con meno di 3000 euro le porti via.
Tannoy fa del contrasto, della musicalità e della velocità i suoi punti
forti, con l'enorme vantaggio della disposizione in ambiente a parete e con
la pecca di una timbrica non neutra (ma decisamente affascinante, è un suond
ben preciso) e di una scena acustica estremamente profonda ma non
altrettanto larga ed alta. La realizzazione è ottima, certo non siamo alle
Tannoy di punta nè a quelle degli anni '80 con altoparlanti di qualità
semplicemente mai più avvicinata, però c'è di che star contenti, e sentirci
un basso, una batteria, una chitarra, è un'esperienza così piacevole e
coninvolgente che rimpianti non se ne hanno poi molti, soprattutto se si è
abituati ad accoppiate fatte dagli importatori ed ai miti della carta
stampata.
NHT e Vandersteen sono poco noti in Italia (noi abbiamo i giocattoli tipo
Sonus Faber ed Opera), ma sono un grosso equivoco, nel senso che se
costassero il doppio tutti le troverebbero convenienti....questi diffusori
hanno tutto, contrasto, dinamica, velocità, corretteza timbrca, scena
acustica strepitosa....acquisti a scatola chiusa in tutta tranquillità.
Per quanto riguarda i soliti noti da rivista, tipo B&W, Focal, Sonus Faber,
Opera, Magnat, Monitor Audio, ecc...semplicemente non li prendo neanche in
considerazione. Ho ascoltato due settimane fa con tutta calma le 803S e se
le possono tenere, per il momento il solo diffusore B&W che mi piace nella
produzione attuale è la 802D, fatte salve vecchie realizzazioni di altissimo
livello quali Silver Signature e Signature 30.
In tutti i casi, rispetto alle D15 ed al loro tweeter citofono (senza
cattivaria, ho avuto anche io delle ProAc, le Tablette 2000 Signature, molto
simili alle tue, solo da supporto), siamo semplicemente su altri mondi.
A.CiD
A.CiD
ad eccezione delle nht che nn conosco (e cn un dubbio sull'accoppiamento vandersteen/gryphon, che imvho
verificherei) son pienamente d'accordo sul fatto che qualunque cosa compra fra queste spende bene i suoi soldi;
ma visto che nn ci limitiamo ad un suono "alla proac", aggiungerei anche quad, magneplanar e thiel
in casa proac poi un ascolto a qualche grossa della serie studio glielo darei e se poi nn esclude l'usato, oltre
alle tannoy in alnico, brutte ma imvho inarrivabili, proverei a cercar anche le vecchie 2.5
--
ciao
salvatore
per rispondere
salvatorechiocciolaeccellentepuntonet
il vecchio a.ecce...@fg.nettuno.it non e' piu' attivo
No no vanno, ho provato con le 2CE ed il 2100, senza rimpianti.
Magari si sposassero così bene accoppiate ben note alla stampa..
>son pienamente d'accordo sul fatto che qualunque cosa compra fra queste
>spende bene i suoi soldi; ma visto che nn ci limitiamo ad un suono "alla
>proac", aggiungerei anche quad, magneplanar e thiel
> in casa proac poi un ascolto a qualche grossa della serie studio glielo
> darei e se poi nn esclude l'usato, oltre alle tannoy in alnico, brutte ma
> imvho inarrivabili, proverei a cercar anche le vecchie 2.5
Di ProAc quello che proprio non va sono gli altoparlanti. Sono diffusori
molto ben realizzati come filtro, calcolo del mobile, accordo reflex,
componenti del crossover...però usano altoparlanti troppo economici, come
scrivevo in altri post, non si può, a questi prezzi, ostinarsi ad usare
schifezze come il D2010 o i Pearless come tw. La serie Studio non fa
eccezione, anzi secondo me è ancora peggio. Quello che colpisce di ProAc
sono dinamica, assenza di compressione, impatto sulle basse, perchè essendo
Tyler molto bravo sa come far lavorare al meglio gli altoparlanti.
Anche io trovo le Tannoy in alinco stupende, ma sono molto difficili da
trovare, soprattutto in ottime condizioni. Sto trattando per una coppia
immacolata, ma è dura..-__-
A.CiD
mi risolvi un dubbio e mi crei una curiosita'
anni fa un tizio che conoscevo le prese con i manley: suonavano davvero bene insieme (anche se gli ampli eran
dei veri accrocchi che neanche un autocostruttore alle prime armi
> Di ProAc quello che proprio non va sono gli altoparlanti. Sono diffusori
> molto ben realizzati come filtro, calcolo del mobile, accordo reflex,
> componenti del crossover...però usano altoparlanti troppo economici,
> come scrivevo in altri post, non si può, a questi prezzi, ostinarsi ad
> usare schifezze come il D2010 o i Pearless come tw. La serie Studio non
> fa eccezione, anzi secondo me è ancora peggio. Quello che colpisce di
> ProAc sono dinamica, assenza di compressione, impatto sulle basse,
> perchè essendo Tyler molto bravo sa come far lavorare al meglio gli
> altoparlanti
diciam ke a parita' di risultato i soldi che i suoi concorrenti si fan pagar per i componenti lui se li intasca
col talento, perke' dovrebbe far beneficenza?
del resto anche le dq10 hanno altoparlanti da pochi spicci ...
> Anche io trovo le Tannoy in alinco stupende, ma sono molto difficili da
> trovare, soprattutto in ottime condizioni. Sto trattando per una coppia
> immacolata, ma è dura..-__-
parigi val bene una messa ...
> poi per? alla fine ti rendi
> conto che o nei diffusori spendi negli altoparlanti, o ? come cavar sangue
> dalle rape, perch? ottieni solo citofoni.
> Ascoltare diffusori realizzati con altoparlanti di fascia alta di Dynaudio,
> Morel, ScanSpeak cambia i parametri di valutazione, e di parecchio.
In effetti, fin troppo spesso si attribuisce un peso eccessivo a finiture
dei mobili, fili e connessioni dorate varie, tralasciando l'ovvio, ossia il
costo dell'altoparlante in relazione al prezzo del diffusore.
E questo anche alla luce dei tentativi di nascondersi dietro ad improbabili
paraventi quali fantomatiche customizzazioni su altoparlanti che rimangono
di fascia bassa (customizzazioni che magari consistono nell'apporre
l'adesivo dell'azienda sopra la targhetta del produttore originale).
Cio' premesso vorrei porti alcune domande.
1 Esistono - o meglio esistono ancora - nel nuovo dei diffusori di primo
prezzo da pavimento con woofer di dimensioni generose, ossia da 25 o 30 cm?
2 Per quello che concerne la struttura dei diffusori, a parte Monitor Audio
ed Indiana Line, quali sono le marche che, a livello entry level,
propongono lo sbocco del condotto reflex verso il pavimento?
3 Esiste un qualche sito che, partendo dalla marca e dal modello
dell'altoparlante, mostri su quali diffusori delle varie case sia
impiegato?
--
Per rispondere eliminare dall'indirizzo ed due cinque f 3
Inoltre sostituire punto net con . it
Infatti.
>
> E questo anche alla luce dei tentativi di nascondersi dietro ad
> improbabili
> paraventi quali fantomatiche customizzazioni su altoparlanti che rimangono
> di fascia bassa (customizzazioni che magari consistono nell'apporre
> l'adesivo dell'azienda sopra la targhetta del produttore originale).
O tappi di legno sui tw...
>
> 1 Esistono - o meglio esistono ancora - nel nuovo dei diffusori di primo
> prezzo da pavimento con woofer di dimensioni generose, ossia da 25 o 30
> cm?
Non che io sappia.
E' una tipologia di diffusore sostanzialmente scomparsa anche nei prodotti
di fascia alta, per motivi principalmente legati all'ingombro ed
all'estetica.
Oggi vanno per la maggiore sistemi con due o tre wf, spesso accordati in
"due vie e mezzo", con uno dei tre a fare da mid-wf. In questo modo si
risparmia e si limitano i danni in gamma media: non hai un due vie né un
medio dedicato, ma almeno l'altopalrante che fa il medio non deve fare anche
i 50 Hz. Chiaramente è un'enorme compromesso, promosso dal pubblico.
>
> 2 Per quello che concerne la struttura dei diffusori, a parte Monitor
> Audio
> ed Indiana Line, quali sono le marche che, a livello entry level,
> propongono lo sbocco del condotto reflex verso il pavimento?
Mhhh....molto pochi credo. Klipsh predilige sempre quella sul retro, B&W
quella anteriore..forse qualcosa fa Chario.
> 3 Esiste un qualche sito che, partendo dalla marca e dal modello
> dell'altoparlante, mostri su quali diffusori delle varie case sia
> impiegato?
Non che io sappia.
Anche perchè sarebbe un lavoro oltremodo difficile, dato che molti vengono
cammuffati ad hoc.
Per esempio, su quei cessi delle Electa Amator II Sonus Faber ebbe il
coraggio di rifare la flangia ad un...D2010.
Rega a tutt'oggi usa, per molte sue realizzazioni, un D2008....
A.CiD
>> 1 Esistono - o meglio esistono ancora - nel nuovo dei diffusori di primo
>> prezzo da pavimento con woofer di dimensioni generose, ossia da 25 o 30
>> cm?
>
> Non che io sappia.
> E' una tipologia di diffusore sostanzialmente scomparsa anche nei prodotti
> di fascia alta, per motivi principalmente legati all'ingombro ed
> all'estetica.
> Oggi vanno per la maggiore sistemi con due o tre wf, spesso accordati in
> "due vie e mezzo", con uno dei tre a fare da mid-wf. In questo modo si
> risparmia e si limitano i danni in gamma media: non hai un due vie n? un
> medio dedicato, ma almeno l'altopalrante che fa il medio non deve fare anche
> i 50 Hz. Chiaramente ? un'enorme compromesso, promosso dal pubblico.
E purtroppo spalleggiato dalle case costruttrici che, come hai detto,
risparmiano sui costi degli altoparlanti considerando che, a livello
industriale, produrre due mid woofer da 16 cm ed usarli per la gamma bassa
al posto di un solo woofer da 30 cm e' molto piu' economico.
Forse dovrei riconsiderare i diffusori con i woofer grandi inseriti nella
parte laterale del mobile. Pero', se e' vero che la gamma bassa non e' -
almeno teoricamente - direzionale, e' anche vero che avere due grandi
woofer che emettono direttamente su un muro a poca distanza non credo sia
molto positivo per il suono (a meno che, come in casi rari, il diffusore
non sia progettato a tale scopo).
>> 2 Per quello che concerne la struttura dei diffusori, a parte Monitor
>> Audio
>> ed Indiana Line, quali sono le marche che, a livello entry level,
>> propongono lo sbocco del condotto reflex verso il pavimento?
>
> Mhhh....molto pochi credo. Klipsh predilige sempre quella sul retro, B&W
> quella anteriore..forse qualcosa fa Chario.
In effetti non capisco per quale motivo questa soluzione non sia piu'
diffusa a livello produttivo. Probabilmente, ancora una volta, e' piu'
semplice ed economico costruire un condotto reflex che emetta
posteriormente o frontalmente invece che verso il pavimento.
Con un'emissione verso il basso si annullerebbero tutti i problemi legati
al posizionamento in ambiente visto che la gamma bassa, tanto sensibile
alle riflessioni, sarebbe progettata per accordarsi in via naturale con il
pavimento.
Mi sembra un metodo molto piu' efficace rispetto all'uso dei controlli di
tono o all'inserimento di tappi di spugna nei condotti reflex.
>> 3 Esiste un qualche sito che, partendo dalla marca e dal modello
>> dell'altoparlante, mostri su quali diffusori delle varie case sia
>> impiegato?
>
> Non che io sappia.
> Anche perch? sarebbe un lavoro oltremodo difficile, dato che molti vengono
> cammuffati ad hoc.
> Per esempio, su quei cessi delle Electa Amator II Sonus Faber ebbe il
> coraggio di rifare la flangia ad un...D2010.
> Rega a tutt'oggi usa, per molte sue realizzazioni, un D2008....
E' da diverso tempo che non acquisto riviste, comunque mi pare di ricordare
che spesso si tendesse a citare solo la marca dell'altoparlante usato e non
il modello specifico.
Sarebbe interessante che venisse creato un database, magari nella forma
collaborativa wiki, che legasse il componente (altoparlanti ma anche
meccaniche cd, convertitori da, ecc) al prodotto.
Si svelerebbero con un colpo d'occhio molti altarini.
Certo, anche perchè non si può tirare per collo in alta frequenza, quindi
costringe ad un tre vie vero, altrimenti il medio semplicemente non c'è.
Aggiungiamo che con tale soluzione si potrebbe anche buttare a mare il
reflex, che non sarebbe poi male, anzi.
> Forse dovrei riconsiderare i diffusori con i woofer grandi inseriti nella
> parte laterale del mobile. Pero', se e' vero che la gamma bassa non e' -
> almeno teoricamente - direzionale, e' anche vero che avere due grandi
> woofer che emettono direttamente su un muro a poca distanza non credo sia
> molto positivo per il suono (a meno che, come in casi rari, il diffusore
> non sia progettato a tale scopo).
Mah, diciamo che un minimo di aria ci vuole, ma di solito è più facile fare
spazuio lateralmente ai diffusori, che doverli mettere quasi in mezzo alla
stanza. NHT e Audio Physic sposano questa soluzione con ottimi risultati
acustici e senza arruffianamenti nella risposta in frequenza.
>
> In effetti non capisco per quale motivo questa soluzione non sia piu'
> diffusa a livello produttivo. Probabilmente, ancora una volta, e' piu'
> semplice ed economico costruire un condotto reflex che emetta
> posteriormente o frontalmente invece che verso il pavimento.
Perchè alla clientela entry level spesso un suono un pò loudness piace, e in
questo senso l'accordo verso il pavimento non paga molto, ed è più costoso
perchè se fai un reflex frontale puoi inglobarlo nella struttura (anche
plastica) che ospita gli altoparlanti, e te la asciughi con uno stampo unico
ed una fresatura sola. Inoltre bisogna anche calcolare l'accoppiamento a
terra del diffusore.
> Con un'emissione verso il basso si annullerebbero tutti i problemi legati
> al posizionamento in ambiente visto che la gamma bassa, tanto sensibile
> alle riflessioni, sarebbe progettata per accordarsi in via naturale con il
> pavimento.
Beh molto lo fanno, ma con ben altre cifre in ballo.
> Mi sembra un metodo molto piu' efficace rispetto all'uso dei controlli di
> tono o all'inserimento di tappi di spugna nei condotti reflex.
I tappi di spugna sono un abominio...
>
>
> E' da diverso tempo che non acquisto riviste,
Non perdi molto, anzi forse è meglio se ti tieni il ricordo, quale che sia.
comunque mi pare di ricordare
> che spesso si tendesse a citare solo la marca dell'altoparlante usato e
> non
> il modello specifico.
Sì certo, ovvio. Qualche volta si ricava dalla foto, se hai culo di veder
l'altoparlante preso lato etichetta.
> Sarebbe interessante che venisse creato un database, magari nella forma
> collaborativa wiki, che legasse il componente (altoparlanti ma anche
> meccaniche cd, convertitori da, ecc) al prodotto.
Eh, ma ci vorrebbe competenza e molta disponibilità di apparecchi, e mi pare
che spesso manchino entrambe.
A.CiD
>>>> Certo, anche perch? non si pu? tirare per collo in alta frequenza, quindi
> costringe ad un tre vie vero, altrimenti il medio semplicemente non c'?.
> Aggiungiamo che con tale soluzione si potrebbe anche buttare a mare il
> reflex, che non sarebbe poi male, anzi.
A livello teorico, pero' ritornare al giorno d'oggi alle casse chiuse non
mi sembra proponibile. E questo anche considerando che e' raro possedere
una stanza dedicata al solo hifi (e dovrebbe anche essere abbastanza grande
per ospitare una coppia di diffusori chiusi).
>
>> Forse dovrei riconsiderare i diffusori con i woofer grandi inseriti nella
>> parte laterale del mobile. Pero', se e' vero che la gamma bassa non e' -
>> almeno teoricamente - direzionale, e' anche vero che avere due grandi
>> woofer che emettono direttamente su un muro a poca distanza non credo sia
>> molto positivo per il suono (a meno che, come in casi rari, il diffusore
>> non sia progettato a tale scopo).
>
> Mah, diciamo che un minimo di aria ci vuole, ma di solito ? pi? facile fare
> spazuio lateralmente ai diffusori, che doverli mettere quasi in mezzo alla
> stanza. NHT e Audio Physic sposano questa soluzione con ottimi risultati
> acustici e senza arruffianamenti nella risposta in frequenza.
>
>>
>> In effetti non capisco per quale motivo questa soluzione non sia piu'
>> diffusa a livello produttivo. Probabilmente, ancora una volta, e' piu'
>> semplice ed economico costruire un condotto reflex che emetta
>> posteriormente o frontalmente invece che verso il pavimento.
>
> Perch? alla clientela entry level spesso un suono un p? loudness piace, e in
> questo senso l'accordo verso il pavimento non paga molto,
Eppure il basso piu' profondo sarebbe teoricamente ottenibile proprio con
questa soluzione. Un normale diffusore con emissione anteriore e, peggio
ancora, posteriore, e' difficilmente adattabile ad un numero potenzialmente
infinito di ambienti. Con il reflex puntato verso il basso ed un diffusore
appoggiato su piedini ad altezza fissa, il risultato sarebbe un suono piu'
omogeneo in un maggior numero di ambienti (relativamente simili per
dimensioni, materiali, arredamento).
Tutti sarebbero piu' contenti. I progettisti non impazzirebbero per
calcolare a quale altezza posizionare l'uscita reflex in relazione ad una
camera "media" ipotetica.
Ed i consumatori saprebbero di portarsi a casa dei diffusori in grado di
restituire, nella propria casa, un suono molto simile a quello ascoltato in
un negozio con stanze opportunamente trattate.
> ed ? pi? costoso
> perch? se fai un reflex frontale puoi inglobarlo nella struttura (anche
> plastica) che ospita gli altoparlanti, e te la asciughi con uno stampo unico
> ed una fresatura sola.
Gia', credo che il problema principale sia semplicemente questo.
> Inoltre bisogna anche calcolare l'accoppiamento a
> terra del diffusore.
>
>> Con un'emissione verso il basso si annullerebbero tutti i problemi legati
>> al posizionamento in ambiente visto che la gamma bassa, tanto sensibile
>> alle riflessioni, sarebbe progettata per accordarsi in via naturale con il
>> pavimento.
>
> Beh molto lo fanno, ma con ben altre cifre in ballo.
>
>> Mi sembra un metodo molto piu' efficace rispetto all'uso dei controlli di
>> tono o all'inserimento di tappi di spugna nei condotti reflex.
>
> I tappi di spugna sono un abominio...
Hai dimenticato i calzini da tennis :-)
E comunque questi metodi diventano scelte obbligate qualora non si riesca
ad adattare il diffusore al proprio ambiente (o al proprio gusto).
Per questo sarebbe auspicabile una maggiore diffusione di reflex verso il
pavimento.
>>
>>
>> E' da diverso tempo che non acquisto riviste,
>
> Non perdi molto, anzi forse ? meglio se ti tieni il ricordo, quale che sia.
>
> comunque mi pare di ricordare
>> che spesso si tendesse a citare solo la marca dell'altoparlante usato e
>> non
>> il modello specifico.
>
> S? certo, ovvio. Qualche volta si ricava dalla foto, se hai culo di veder
> l'altoparlante preso lato etichetta.
Comunque questa relativa segretezza non giova certo all'immagine ne' della
rivista che effettua la recensione, ne' soprattutto della casa produttrice.
>> Sarebbe interessante che venisse creato un database, magari nella forma
>> collaborativa wiki, che legasse il componente (altoparlanti ma anche
>> meccaniche cd, convertitori da, ecc) al prodotto.
>
> Eh, ma ci vorrebbe competenza e molta disponibilit? di apparecchi, e mi pare
> che spesso manchino entrambe.
In rete c'e' un numero elevato di siti, forum, progetti incredibili di
autocostruzioni: in definitiva un numero alto di appassionati molto
competenti.
Sarebbe bello che venissero unite le forze per creare un db di questo tipo:
gli acquirenti potrebbero gia' farsi le idee molto chiare mettendo in
relazione il costo dei componenti con quello dei prodotti.
E' vero che il prezzo finale non dipende in via esclusiva dai componenti,
tuttavia certi prezzi, non solo in ambito high end ma anche a livelli piu'
bassi, sono semplicemente folli e rientrano solo in un'ottica di status
symbol.
Avviene in hifi come in molti altri ambiti merceologici: ma un settore, per
definirsi maturo, deve per forza abbracciare la filosofia speculativa della
forma che sovrasta la sostanza?
Veramente la sospensione pneumatica dà molti meno problemi in ambiente.
Sto esplorando un paio di prototipi e non c'è confronto. A parte la qualità
di ascolto, la sospensione pneumatica è decisamente meno critica anche
rispetto al reflex posteriore. Chiaramente a parità di litraggio
l'estensione in banda è inferiore, ma ha anche un decadimento più regolare,
quindi alla fine il basso è meno di impatto ma più profondo ed
intelleggibile. Se poi il budget sale, beh le vie realizzative si ampiano.
Già fare la tasca lamellare, anche frontale, rispetto al condotto, aiuta
parecchio.
>>
> Comunque questa relativa segretezza non giova certo all'immagine ne' della
> rivista che effettua la recensione, ne' soprattutto della casa
> produttrice.
Occhio, parliamo di riviste che scrivono "convertitori al cristallo", Scan
Speck e ferro liquido nel tweeter...-__-
> In rete c'e' un numero elevato di siti, forum, progetti incredibili di
> autocostruzioni: in definitiva un numero alto di appassionati molto
> competenti.
Mi riferivo alla competenza delle riviste, perchè sarebbero le uniche a
poter, di fatto, disporre della disponibilità di prodotti necessaria.
> Sarebbe bello che venissero unite le forze per creare un db di questo
> tipo:
> gli acquirenti potrebbero gia' farsi le idee molto chiare mettendo in
> relazione il costo dei componenti con quello dei prodotti.
> E' vero che il prezzo finale non dipende in via esclusiva dai componenti,
> tuttavia certi prezzi, non solo in ambito high end ma anche a livelli piu'
> bassi, sono semplicemente folli e rientrano solo in un'ottica di status
> symbol.
> Avviene in hifi come in molti altri ambiti merceologici: ma un settore,
> per
> definirsi maturo, deve per forza abbracciare la filosofia speculativa
> della
> forma che sovrasta la sostanza?
Il fatto è che discernere questo richiede esperienza e competenza che il
cliente medio non ha.
Purtroppo i commercianti non hanno, con poche eccezioni, questa preparazione
né sono interessati ad acquisirla, e seguono gli accoppiamenti accrocco
degli importatori, i quali dal canto loro foraggiando le riviste indorano la
pillola a chi cerca di informarsi approfittando del fatto che esse senza
pubblicità non potrebbero sopravvivere.
Non a caso lil settore hi-fi sia il settore merceologico tecnologico con il
peggior rapporto qualità-prezzo.
A.CiD
>Veramente la sospensione pneumatica dà molti meno problemi in ambiente.
Anche il reflex passivo... se ben fatto...
--
Veritas filia temporis
e poi a chi danno la colpa quando il diffusore suona male? ;-)
Ma che domande: al cavo! -__-
A.CiD
> "un eternauta" <edun2eterna...@tiscali.net> ha scritto nel messaggio
> news:16tutmvfeohpw$.i19xmu4zzk23.dlg@40tude.net...
>> On Tue, 22 Jan 2008 13:05:40 +0100, AndreaCD? wrote:
>>
>>
>> A livello teorico, pero' ritornare al giorno d'oggi alle casse chiuse non
>> mi sembra proponibile. E questo anche considerando che e' raro possedere
>> una stanza dedicata al solo hifi (e dovrebbe anche essere abbastanza
>> grande
>> per ospitare una coppia di diffusori chiusi).
>
> Veramente la sospensione pneumatica d? molti meno problemi in ambiente.
Certo, ma mi riferivo all'ingombro a parita' di gamma bassa.
> Sto esplorando un paio di prototipi e non c'? confronto. A parte la qualit?
> di ascolto, la sospensione pneumatica ? decisamente meno critica anche
> rispetto al reflex posteriore. Chiaramente a parit? di litraggio
> l'estensione in banda ? inferiore, ma ha anche un decadimento pi? regolare,
> quindi alla fine il basso ? meno di impatto ma pi? profondo ed
> intelleggibile. Se poi il budget sale, beh le vie realizzative si ampiano.
> Gi? fare la tasca lamellare, anche frontale, rispetto al condotto, aiuta
> parecchio.
>
>>>
>> Comunque questa relativa segretezza non giova certo all'immagine ne' della
>> rivista che effettua la recensione, ne' soprattutto della casa
>> produttrice.
>
> Occhio, parliamo di riviste che scrivono "convertitori al cristallo",
?
> Scan
> Speck
rotfl
Ho tagliato mezz'etto di piu', che faccio lascio?
> e ferro liquido nel tweeter...-__-
??? Lo ha costruito un T-1000?
>> In rete c'e' un numero elevato di siti, forum, progetti incredibili di
>> autocostruzioni: in definitiva un numero alto di appassionati molto
>> competenti.
>
> Mi riferivo alla competenza delle riviste, perch? sarebbero le uniche a
> poter, di fatto, disporre della disponibilit? di prodotti necessaria.
Competenza ma non certo interesse ad elaborare un db che per loro sarebbe
controproducente.
Comunque pensavo soprattutto agli autocostruttori: il coraggio di aprire
quello che comprano, magari per modificarlo, lo possiedono. Inoltre
avrebbero anche le conoscenze tecniche necessarie a capire cosa una cassa o
un lettore cd montino concretamente all'interno.
>> Sarebbe bello che venissero unite le forze per creare un db di questo
>> tipo:
>> gli acquirenti potrebbero gia' farsi le idee molto chiare mettendo in
>> relazione il costo dei componenti con quello dei prodotti.
>> E' vero che il prezzo finale non dipende in via esclusiva dai componenti,
>> tuttavia certi prezzi, non solo in ambito high end ma anche a livelli piu'
>> bassi, sono semplicemente folli e rientrano solo in un'ottica di status
>> symbol.
>> Avviene in hifi come in molti altri ambiti merceologici: ma un settore,
>> per
>> definirsi maturo, deve per forza abbracciare la filosofia speculativa
>> della
>> forma che sovrasta la sostanza?
>
> Il fatto ? che discernere questo richiede esperienza e competenza che il
> cliente medio non ha.
> Purtroppo i commercianti non hanno, con poche eccezioni, questa preparazione
> n? sono interessati ad acquisirla,
Ne' hanno l'interesse ad acquisirla: perche' vendere un prodotto piu'
economico invece di uno piu' costoso?
> e seguono gli accoppiamenti accrocco
> degli importatori, i quali dal canto loro foraggiando le riviste indorano la
> pillola a chi cerca di informarsi approfittando del fatto che esse senza
> pubblicit? non potrebbero sopravvivere.
> Non a caso lil settore hi-fi sia il settore merceologico tecnologico con il
> peggior rapporto qualit?-prezzo.
Probabilmente e' quello che, ad uno spettatore esterno, potrebbe apparire
al limite della demenza: e come dargli torto pensando a certi prezzi
milionari di spezzoni di filo?
Comunque, a livello prezzi folli, l'hifi e' in buona compagnia con altri
settori tecnologici, come ad esempio gli orologi da polso.
Sarebbe interessante capire quindi, come mai il consumatore medio sia
disposto a spendere migliaia di euro per un orologio ma non per un hifi.
E' davvero la societa' dell'immagine.
> AndreaCD? ha scritto:
>>
>> Veramente la sospensione pneumatica d? molti meno problemi in ambiente.
>
> e poi a chi danno la colpa quando il diffusore suona male? ;-)
All'elettricita' "sporca" che arriva al lettore cd ed all'ampli. Ma una
ciabatta filtrata, al prezzo modico di qualche migliaio di euro, risolvera'
il problema.
E se le cose non migliorano si potrebbe sempre ricorrere a pezzi di pietra
o a tavolette di legno da appoggiare sopra le elettroniche.
Ah ecco!
> ?
Ehm, è il modo in cui hanno tradotto i convertitori della Crystal....-__-
> rotfl
> Ho tagliato mezz'etto di piu', che faccio lascio?
No no che scherza, tolga!!!
> Competenza ma non certo interesse ad elaborare un db che per loro sarebbe
> controproducente.
> Comunque pensavo soprattutto agli autocostruttori: il coraggio di aprire
> quello che comprano, magari per modificarlo, lo possiedono. Inoltre
> avrebbero anche le conoscenze tecniche necessarie a capire cosa una cassa
> o
> un lettore cd montino concretamente all'interno.
finchè c'è il culto della venerazione dell'oggetto...
> Ne' hanno l'interesse ad acquisirla: perche' vendere un prodotto piu'
> economico invece di uno piu' costoso?
> Probabilmente e' quello che, ad uno spettatore esterno, potrebbe apparire
> al limite della demenza: e come dargli torto pensando a certi prezzi
> milionari di spezzoni di filo?
Rimarchiati, peraltro.
Ho in mente i cavi Shinpy, che nella revision cambiavano anche la placca in
legno e metallo sul cavo, di solo valore estetico ovviamente.
> Comunque, a livello prezzi folli, l'hifi e' in buona compagnia con altri
> settori tecnologici, come ad esempio gli orologi da polso.
> Sarebbe interessante capire quindi, come mai il consumatore medio sia
> disposto a spendere migliaia di euro per un orologio ma non per un hifi.
Perchè l'orologio è uno status symbol, come una macchina o un vestito, un
hi-fi non più.
A.CiD
>> Competenza ma non certo interesse ad elaborare un db che per loro sarebbe
>> controproducente.
>> Comunque pensavo soprattutto agli autocostruttori: il coraggio di aprire
>> quello che comprano, magari per modificarlo, lo possiedono. Inoltre
>> avrebbero anche le conoscenze tecniche necessarie a capire cosa una cassa
>> o
>> un lettore cd montino concretamente all'interno.
>
> finch? c'? il culto della venerazione dell'oggetto...
Venerazione magari no, certo aprire un apparecchio non e' poi cosi'
semplice. Inoltre si perde la garanzia.
>> Ne' hanno l'interesse ad acquisirla: perche' vendere un prodotto piu'
>> economico invece di uno piu' costoso?
>> Probabilmente e' quello che, ad uno spettatore esterno, potrebbe apparire
>> al limite della demenza: e come dargli torto pensando a certi prezzi
>> milionari di spezzoni di filo?
>
> Rimarchiati, peraltro.
> Ho in mente i cavi Shinpy, che nella revision cambiavano anche la placca in
> legno e metallo sul cavo, di solo valore estetico ovviamente.
>
>> Comunque, a livello prezzi folli, l'hifi e' in buona compagnia con altri
>> settori tecnologici, come ad esempio gli orologi da polso.
>> Sarebbe interessante capire quindi, come mai il consumatore medio sia
>> disposto a spendere migliaia di euro per un orologio ma non per un hifi.
>
> Perch? l'orologio ? uno status symbol, come una macchina o un vestito, un
> hi-fi non pi?.
Un hifi e' uno status symbol di ordine minore rispetto ad orologi, moda ed
accessori vari, automobili. Questi ultimi sono infatti elementi
immediatamente visibili e sfoggiabili all'esterno.
A mio avviso l'hifi ha perso smalto dagli anni ottanta, ossia dalla
diffusione dei primi home computer: i giovani avevano scoperto un nuovo
ambito tecnologico da esplorare e con il quale confrontarsi.
Certi attuali ragionamenti su schede madri, funzioni 3d delle schede
grafiche e tipi di ram, sono assimilabili alle discussioni tra combinazioni
tra tipologie di prodotto, marche e modelli tipici dell'hifi.
Con una differenza pero' importante. In informatica i risultati sono
verificabili in modo oggettivo - o almeno sufficientemente oggettivo -, in
ambito hifi, ferme restando le misure, c'e' comunque un fattore soggettivo
che marca la differenza: il gusto personale, che fa decidere se acquistare
o meno cio' che si sta ascoltando.
Questa discriminante, unita al numero di combinazioni tra prodotti
potenzialmente infinito, e' tra gli elementi di maggiore fascino di questo
hobby.
Senti, una volta un mio conoscente (amico è una parola grossa di cui non amo
abusare) mi chiese se potevo dare un occhio al suo pre.
Questo non aveva grandi cose, un paio di condensatori in perdita, due merde
griffate Audio Grade sostituiti con due begli Elna di normale produzione.
Bene. La sua preoccupazione fu, nei giorni successivi, curarsi della qualità
dello stagno della saldatura, se era lo stesso del resto dell'apparecchio.
Cos'altro aggiungere.
>
> Un hifi e' uno status symbol di ordine minore rispetto ad orologi, moda ed
> accessori vari, automobili. Questi ultimi sono infatti elementi
> immediatamente visibili e sfoggiabili all'esterno.
> A mio avviso l'hifi ha perso smalto dagli anni ottanta, ossia dalla
> diffusione dei primi home computer: i giovani avevano scoperto un nuovo
> ambito tecnologico da esplorare e con il quale confrontarsi.
Sì sono d'accordo.
>
> Certi attuali ragionamenti su schede madri, funzioni 3d delle schede
> grafiche e tipi di ram, sono assimilabili alle discussioni tra
> combinazioni
> tra tipologie di prodotto, marche e modelli tipici dell'hifi.
E' vero, io ci sguazzo abbastanza e trovo certe analogie di fondo, anche un
confronto diretto con gli anni 80 non mi è possibile.
> Con una differenza pero' importante. In informatica i risultati sono
> verificabili in modo oggettivo - o almeno sufficientemente oggettivo -, in
> ambito hifi, ferme restando le misure, c'e' comunque un fattore soggettivo
> che marca la differenza: il gusto personale, che fa decidere se acquistare
> o meno cio' che si sta ascoltando.
Sì, ma il contenuto di ciò che si acquista è comunque oggettivo, e quindi
non scappa da una valutazione in ottica qualità/prezzo.
La differenza è che il meglio non sempre piace di più, o perlomeno non
subito.
A.CiD
> Senti, una volta un mio conoscente (amico ? una parola grossa di cui non amo
> abusare) mi chiese se potevo dare un occhio al suo pre.
> Questo non aveva grandi cose, un paio di condensatori in perdita, due merde
> griffate Audio Grade sostituiti con due begli Elna di normale produzione.
> Bene. La sua preoccupazione fu, nei giorni successivi, curarsi della qualit?
> dello stagno della saldatura, se era lo stesso del resto dell'apparecchio.
> Cos'altro aggiungere.
Ridere. O forse piangere.
>> Con una differenza pero' importante. In informatica i risultati sono
>> verificabili in modo oggettivo - o almeno sufficientemente oggettivo -, in
>> ambito hifi, ferme restando le misure, c'e' comunque un fattore soggettivo
>> che marca la differenza: il gusto personale, che fa decidere se acquistare
>> o meno cio' che si sta ascoltando.
>
> S?, ma il contenuto di ci? che si acquista ? comunque oggettivo, e quindi
> non scappa da una valutazione in ottica qualit?/prezzo.
Ovvio, il risultato delle misure deriva dalla qualita' dei componenti (e
dal loro costo e in senso assoluto e in relazione al costo finale del
prodotto).
> La differenza ? che il meglio non sempre piace di pi?, o perlomeno non
> subito.
Questo e' il punto. Il "meglio" in hifi non esiste, o almeno esiste solo in
senso relativo: una persona puo' apprezzare un certo tipo di sonorita' che
un'altra non ama.
Questo comunque a livello di risultato finale, ossia di suono che arriva
alle orecchie dell'ascoltatore.
Naturalmente esiste un criterio oggettivo rappresentato dalla qualita' - o
presunta tale, altro punto essenziale - dei componenti. Ed e' in questo
caso che ritorna il discorso tanto importante circa il prezzo e la fascia
di prodotto che si considera.
sciur A.CiD...
visto che usato non ne tratto che ne pensi di questo oggettino qui?
http://tinyurl.com/288gjk
anche se non c'entra un cacchio con le proac.
soluzioni alternative prezzo simile?
(si, lo voglio che legga i sacd)
> A.CiD
Matteo
>visto che usato non ne tratto che ne pensi di questo oggettino qui?
>http://tinyurl.com/288gjk
E' sempre lo stesso dal 2003, oppure è un altro 9000 Sony...?
Insomma, è ancora in produzione?
Che ne dici di questi prezzi?
http://tinyurl.com/2npk3a
http://tinyurl.com/39xdga
http://tinyurl.com/3cpdo6
--
Veritas filia temporis
sempre il solito...
l'unico usato e' il scd1 che prenderei volentieri, ma come dicesti
piu' di una volta "devi conoscerne la storia".
> Che ne dici di questi prezzi?http://tinyurl.com/2npk3ahttp://tinyurl.com/39xdgahttp://tinyurl.com/3cpdo6
beh, considera che nuovo ormai si trova a meno di 2100$.... con tutta
la garanzia ufficiale E il diritto di ridarlo indietro dopo un mese...
ad essere stronzi mi verrebbe voglia pure di prenderlo e tenerlo 28
giorni, tanto diversi negozi non hanno restocking fees. :-)
Matteo
>sempre il solito...
>l'unico usato e' il scd1 che prenderei volentieri, ma come dicesti
>piu' di una volta "devi conoscerne la storia".
E una volta conosciutone il suono (soprattutto in SACD, perché in CD
lo trovo "lacunoso")... non ti stacchi piů! :-)
>beh, considera che nuovo ormai si trova a meno di 2100$.... con tutta
>la garanzia ufficiale E il diritto di ridarlo indietro dopo un mese...
>ad essere stronzi mi verrebbe voglia pure di prenderlo e tenerlo 28
>giorni, tanto diversi negozi non hanno restocking fees. :-)
Ah, benedetta America! :-)
--
Veritas filia temporis
>sciur A.CiD...
>visto che usato non ne tratto che ne pensi di questo oggettino qui?
>http://tinyurl.com/288gjk
>anche se non c'entra un cacchio con le proac.
Ottima macchina per i SACD, migliorabile con i CD.
Come mai ti interessano i SACD?
A.CiD
> soluzioni alternative prezzo simile?
> (si, lo voglio che legga i sacd)
Un Denon DCD-2000AE senza dubbio, oppure provare il nuovo Yamaha
se vuoi buttarti.
--
Ryoma
ICQ#41121680
ScarletBook
@2517@
perche trovo che alcune incisioni di classica su SACD siano "vagamente"
insuperabili... che poi sia un brutto mix o quant'altro sul layer cd
puo' essere... ma avendone svariati di cui IMHO un buon paio di
centinaia che suonano molto meglio... perche' no.
considera che ho un marantz 8001 al momento.
il resto se rammenti e' il krell 400xi e le contour S3.4
per il lato solo cd e a volte home theater ho qualcosa di diverso in
camera ;-)
>
> A.CiD
--
MatteoS60, 33, 300++++, Houston TX
la vera performance di un'auto e' quella di dare emozioni...
anche una sgommata sul sedile e' una potente emozione.
http://www.speedtest.net/result/224426648.png
http://web.mac.com/matteo.iaco/
conosco i denon non credo sia un passo avanti mostruoso al marantz 8001
8001 o 7001?
8001 in usa non lo vendono il 7001 (dovrebbe essere molto simile al 7001
kis)
io ho il 7001 kis, davvero bello in sacd
infatti suona molto bene (imho)... tanto bene da non prendere neanche in
considerazione i fratelli maggiori se non per un fattore estetico.
solo che a volte mi sembra un pelo "ovattato" e non brillante come mi
piacerebbe.
nel mio impianto noto la drammatica differenza tra sacd e cd... il sacd è
veramente un ottimo supporto, speriamo che non venga accantonato
lo e'... poi leggi le discussioni (che hanno pure senso tecnicamente)
sulla perdita di dettaglio ad altissima frequenza (che poi e'
trascurabile in realta' visto quanto siamo sordi di fatto a quelle
frequenze li, se fossimo stati fatti per sentire gli 80khz parleremmo
come i pipistrelli)
quello che spero e' che non venga accantonata la registrazione
lossless in alta risoluzione.
che tra 5 anni sia su bluray o altro supporto non mi interessa...
preferirei non trovarmi tutte evoluzioni del mp3... ma non credo visto
che anche la tv sta andando in hd, l'audio sul true hd ecc. ecc.
sarebbe una delle poche volte che il marketing fa qualcosa di
buono! :-)
Matteo
> nel mio impianto noto la drammatica differenza tra sacd e cd... il sacd č
> veramente un ottimo supporto, speriamo che non venga accantonato
lo e'... poi leggi le discussioni (che hanno pure senso tecnicamente)
sulla perdita di dettaglio ad altissima frequenza (che poi e'
trascurabile in realta' visto quanto siamo sordi di fatto a quelle
frequenze li, se fossimo stati fatti per sentire gli 80khz parleremmo
come i pipistrelli)
quello che spero e' che non venga accantonata la registrazione
lossless in alta risoluzione.
che tra 5 anni sia su bluray o altro supporto non mi interessa...
preferirei non trovarmi tutte evoluzioni del mp3... ma non credo visto
che anche la tv sta andando in hd, l'audio sul true hd ecc. ecc.
sarebbe una delle poche volte che il marketing fa qualcosa di
buono! :-)
basterebbe che i lettori solo audio integrino sia cd che sacd, non sembra
difficile, ma il marketing.. :-)
che impianto hai?
il mio č questo:
sacd marantz 7001 kis
sacd philips 963
cd nad 541i
ampli integrato mas metaxas
casse dynaudio 1.3 se
quello in salotto e' marantz 8001
krell 400xi
dynaudio contour s3.4
quello in camera e'
naim cd5i (preso usato
nait 5i (preso usato con il lettore, cavi ecc.)
b&w cm1 (prese usate)
l'home theater
play3 come lettore,
rotel rsx 1058 (cambiato da un denon da pochino, trovato aperto ex
demo.. 50% off)
e per ora ho 2 b&w 685, htm 62 come centrali (ex esposizione)
le vecchie serie 300 come surround e no sub.. (usate)
Matteo
quello in salotto e' marantz 8001
krell 400xi
dynaudio contour s3.4
quello in camera e'
naim cd5i (preso usato
nait 5i (preso usato con il lettore, cavi ecc.)
b&w cm1 (prese usate)
l'home theater
play3 come lettore,
rotel rsx 1058 (cambiato da un denon da pochino, trovato aperto ex
demo.. 50% off)
e per ora ho 2 b&w 685, htm 62 come centrali (ex esposizione)
le vecchie serie 300 come surround e no sub.. (usate)
giusto per curiosità, hai provato il lettore naim con il krell e le
dynaudio? come ti è sembrato? che diffrenze di suono trovi tra i due
impianti?
grazie
ciao
roberto
suona piu' brillante... (per questo chiedevo info su quel sony)
l'impianto naim + b&w suona tutto piu' "brillante"... mi piace come
suona a basso volume.
quello principale sembra che voglia che gli dia "gas" per suonare bene...
a basso volume sembra impastato, ma se inizi ad alzare il pianoforte
diventa vero e li mi inchino
> grazie
> ciao
> roberto