Grazie e buon week-end
--
Franco
Secondo me agli Electrocompaniet non li vedono neppure... gli AM sono in
classe A PURA, gli Electrocompaniet non mi pare, o quelli che lo sono
dichiarati saranno in classe A dinamica, oppure lavoreranno in classe A solo
per una frazione della potenza complessiva... questo lo dico perchè so
quanto scaldano 30W in classe A (ho l'AM3-A) e se un Electrocompaniet
dovesse dissipare quel calore piglierebbe fuoco :-DDD
E poi Electrocompaniet non mi ispira molto, se guardi un pò di post addietro
(roba di mesi) c'è stato chi ha avuto problemi con l'anello di TAPE, in
pratica una scelta progettuale non molto furba da quello che ho capito...
Ciao,
Enrico.
insomma, per ascoltare bene la musica, bisogna accelerare l'effetto serra ?
Possibile che in tutti i campi, via via, si realizzano oggetti sempre meno
ingombranti, che consumano meno, pesano meno, costano meno e hanno
prestazioni sempre migliori, invece nell'ascolto musicale servono oggetti
sempre più costosi, sempre più ingombranti e che scaldano come stufe ?
non tutti sono entusiasti degli AM Audio, a dire il vero
Beh, la soluzione esiste...
ASCOLTARLI!!
Magari a casa propria..
Sempre se possibile ovvio...
Io ho comprato un Gryphon in Germania...
;-)
Harlock
>> Tra i due non c'è storia , la classe A scalda, avvolge, scolpisce,
>non tutti sono entusiasti degli AM Audio, a dire il vero
Degli AM Audio, non certo della classe "A"....
Ciao,
Francesco
---------------------------------------
Amicitias et tibi iunge pares
>ASCOLTARLI!!
>Magari a casa propria..
>Sempre se possibile ovvio...
>Io ho comprato un Gryphon in Germania...
E come è andato l'ascolto a casa....? (faccine)
> E come è andato l'ascolto a casa....? (faccine)
>
> Ciao,
> Francesco
Mi attacco qui' per ringraziare tutti per le risposte (come spesso
accade le opinioni non sono tutte concordanti, ma e' normale cosi') e
per aggiungere che proprio per la difficolta'/impossibilita'
dell'ascolto (magari a casa propria) cercavo suggerimenti.
In pratica sto' sercando di capire cosa "puntare" nella famiglia degli
integrati da circa 100w/8 (vedasi Electrocompaniet ECI-1, ECI-4, Gryphon
Callisto 2100, etc) e se comunque anche un "buon" 50w/8 tipo ECI-2
potrebbe comunque pilotare bene diffusori non molto efficienti (in
futuro pensavo ad AR 10 pigreco o similari)
In piu' capire se, ad esempio, un AM-Audio PA-40, o PA-100 potrebbero
comunque essere una valida alternativa.
Insomma, capire un po' le loro peculiarita' (per quanto sia possibile
via e-mail :-))
E' quasi scontato dire che cerco un suono equilibrato, non affaticante,
"arioso".
Grazie a tutti ebuon week-end
P.S.: mi rendo conto che ho citato integrati di diversa classe
(quantomeno di prezzo) ma per fare un esempio "limite", cosa e quanto
"perderei" acquistando un ECI-2 al posto di un Callisto 2100 ?
Lo so' che la domanda posta cosi' non sarebbe da fare ;-) , ma
consentitemelo, giusto per stimolare la discussione da cui io potro'
sicuramente imparare qualcosa.
Ciao
--
Franco
CapitanHarlock wrote:
> Beh, la soluzione esiste...
>
> ASCOLTARLI!!
> Magari a casa propria..
> Sempre se possibile ovvio...
Mah gli AM sono belli, solidi e non troppo cari ma la coppia di AM100
che un mio caro amico possedeva non mi faceva certo gridare al miracolo.
CIAO
> Mah gli AM sono belli, solidi e non troppo cari ma la coppia di AM100
> che un mio caro amico possedeva non mi faceva certo gridare al miracolo.
Straconfermo..
Ciao
MaX
Un'altra considerazione che feci io fu che il PA-40 costava comunque oltre 5
milioni, mi pare 5.700.000 circa... a quel punto preferii spendere un pò in
più e prendere il pre AM-1 e l'AM3-A che è si dichiarato per 30W in classe
A, ma arriva tranquillamente a dare 50W visto che l'alimentazione glielo
consente.
Una cosa che ho appurato (ma io presi pure le loro casse) è che sono molto
esigenti per quanto riguarda l'ambiente d'ascolto... finchè sei in quel di
Vigevano non smetteresti mai di ascoltare, poi arrivi a casa e le cose non
vanno più come prima :-(
Io è da 2 anni oramai che mi stresso con l'ambiente d'ascolto, i tube trapp
fatti non li comprerò mai perchè non voglio spendere 5000 euro per quella
roba, così sto facendo tutto da solo, mi sono documentato in materia, e sono
arrivato a dei risultati, adesso l'impianto comincia ad andare come dico io
e devo fare, tempo permettendo il trattamento acustico definitivo... quello
che ti consiglio è questo, finchè prendi in considerazione le loro
elettroniche ok, non dovrebbero esserci problemi, ma se ti venisse in mente
di prendere le loro casse sappi che non perdonano se l'ambiente ha dei
problemi, in pratica credo che siano talmente analitiche come casse che ogni
magagna salta fuori inesorabilmente e viene ben evidenziata!
Però se fai tanto di mettere apposto le cose a mio parere non c'è paragone
col resto... lì paghi il costruttore, gli altri marchi costano il doppio a
parità di prestazioni... quando va bene.
Saluti,
Enrico.
> insomma, per ascoltare bene la musica, bisogna accelerare l'effetto serra
?
Sei un audiofilo od un ecologista? ;-)
Non saranno certo gli amplificatori dei pochi audiofili incalliti ad
aumentare l'effetto serra... se vuoi bene alla natura comincia ad andare a
piedi.
> Possibile che in tutti i campi, via via, si realizzano oggetti sempre meno
> ingombranti, che consumano meno, pesano meno, costano meno e hanno
> prestazioni sempre migliori,
Come quegli amplificatori integrati con dolby digital con lettore dvd
incorporato che troviamo da media world?... No grazie, preferisco gli
impianti che se devi traslocare ci vuole un camion solo per quello... :-D
invece nell'ascolto musicale servono oggetti
> sempre più costosi, sempre più ingombranti e che scaldano come stufe ?
Sempre più costosi no, vedi il mio post sulle mie considerazioni... per il
resto dipende, io voglio roba che abbia prestazioni TECNICHE elevate... che
poi un finale pesi 70 kg per darmi 100W o che le casse abbiano le dimensioni
di due frigoriferi industriali in mezzo al salone non me ne può fregare di
meno... non ho mogli con cui dover scendere a compromessi, l'unico con cui
devo farlo è il portafoglio :-DDDDDDDD
Ciao,
Enrico.
>
>
Te lo dirò appena mi arriva...
Speriamo nella proverbiale serietà teutonica...
E nel suono danese...
:-D
Ciauz...
Luca.
> Mi attacco qui' per ringraziare tutti per le risposte (come spesso
> accade le opinioni non sono tutte concordanti, ma e' normale cosi')
E ci mancherebbe altro...
;-)
> per aggiungere che proprio per la difficolta'/impossibilita'
> dell'ascolto (magari a casa propria) cercavo suggerimenti.
Come ti capisco...
oltretutto mi scoccia molto ascoltare da un rivenditore e poi comprere la
stessa cosa da un'altra parte...
> In pratica sto' sercando di capire cosa "puntare" nella famiglia degli
> integrati da circa 100w/8 (vedasi Electrocompaniet ECI-1, ECI-4, Gryphon
> Callisto 2100, etc) e se comunque anche un "buon" 50w/8 tipo ECI-2
> potrebbe comunque pilotare bene diffusori non molto efficienti (in
> futuro pensavo ad AR 10 pigreco o similari)
Mmmm...
AR10 pigreco?
Ottimi diffusori all'epoca...ma ora?
Anche solo per l'età che ha fatto invecchiare i componenti...
Cosa ti spinge (nostalgia a parte) verso le "vecchie" AR?
Perchè non considerare qualcosa di "attuale"?
La scelta non manca di certo...
> P.S.: mi rendo conto che ho citato integrati di diversa classe
> (quantomeno di prezzo) ma per fare un esempio "limite", cosa e quanto
> "perderei" acquistando un ECI-2 al posto di un Callisto 2100 ?
IMHO: meno di quanto perderesti non ottimizzando il tuo ambiente (nei limiti
del possibile, sia chiaro, e so che spesso ben poco si può fare, a meno di
costruirsi una casa nuova e/o di accettare accrocchi osceni quali i tube
traps o similari, e a patto di fare eseguire un'analisi seria da
professionisti di acustica...), e sicuramente meno di quanto perderesti non
spostando il massimo del budget sui diffusori...
Poi si può discutere all'infinito sui cavi, su classi di amplificazione, su
valvole e su transistor, ma in un impianto equilibrato (in cui non si tenti
cioè di pilotare le Stax con un monotriodo), la parte del leone la fanno i
diffusori.
Sorrido quando leggo che il 2/3 del budget va dedicato alla sorgente (ovvio
che partiamo dal presupposto di usare qualcosa di decente...), o che il tal
cavo da 2mila euro ha trasformato il volto di un impianto...
Anche a me piace "giocare" col suono dei cavi, o col tweaking dei lettori
cd... ma mi rendo conto che si tratta di "pugnette" da audiofilo pazzo
(absit iniuria verbis...).
Se si vuole fare un vero salto di qualità bisogna pensare in primissimo
luogo all'acustica ambientale...
Non si può toccare nulla o abbiamo già fatto tutto?
D'accordo... vediamo i diffusori...
Ho già ciò che mi piace di più per ciò che posso spendere senza vendere
casa?
Allora vediamo il resto, ma senza pensare che (partiamo sempre dal
presupposto che l'impianto sia tutto composto da componenti omogenei, sia
chiaro) un Mark Levinson 383 possa farci vedere "la luce"...
Ciauz.
Harlock.
>Però se fai tanto di mettere apposto le cose a mio parere non c'è paragone
>col resto... lì paghi il costruttore, gli altri marchi costano il doppio a
>parità di prestazioni... quando va bene.
Sono fortemente dubbioso che AM Audio sia economica, tanto meno
sul fatto che costi la metà a parità di qualità.
Dove hai sentito la prima volta parlare di AM Audio?
--
Ryoma
Il difficile non è essere intelligenti, ma sembrarlo
ICQ UIN #41121680
> Sempre più costosi no, vedi il mio post sulle mie considerazioni... per il
> resto dipende, io voglio roba che abbia prestazioni TECNICHE elevate...
che
> poi un finale pesi 70 kg per darmi 100W o che le casse abbiano le
dimensioni
> di due frigoriferi industriali in mezzo al salone non me ne può fregare di
> meno... non ho mogli con cui dover scendere a compromessi, l'unico con cui
> devo farlo è il portafoglio :-DDDDDDDD
Ohhhh, che bello leggere che non sei il solo a predicare nel deserto!
Benvenuto nel Club degli Esoterici " Bastard Inside "! :-)))
>
> Ciao,
>
> Enrico.
Ciao, Rob
> >
> >
>
>
> Sono fortemente dubbioso che AM Audio sia economica, tanto meno
> sul fatto che costi la metà a parità di qualità.
Beh, se guardi i listini di costruttori tipo Classè, Krel, Treshold ecc...
vedrai che i prezzi a parità di potenza e classe di funzionamento sono
superiori a quelli praticati da AM Audio... poi per la qualità bisogna
vedere, è soggettivo, magari c'è a chi piace ed a chi no...
> Dove hai sentito la prima volta parlare di AM Audio?
La prima volta su suono molti anni fà, ricordo che l'articolo trattava della
prima serie dell'A100-M, che all'epoca era ancora molto artigianale nella
costruzione...
Da li rimasi affascinato dal marchio, poi dopo diversi anni un giorno
accompagnai un amico a Vigevano per comprare un amplificatore ed ascoltai
vari apparecchi, e ne rimasi assolutamente soddisfatto.
Ho guardato da vicino come sono realizzati... pur avendo le basi
dell'elettronica non posso commentare le scelte progettuali, però posso dire
che di certo c'è una cura maniacale nella costruzione e che è roba fatta per
durare, probabilmente coi componenti di un solo finale di potenza se ne
potrebbero costruire due di pari potenza :-))))
A chi non piacciono questi apparecchi vorrei chiedere esattamente cos'è che
non trovano di loro gradimento.
Saluti,
Enrico.
> Ohhhh, che bello leggere che non sei il solo a predicare nel deserto!
> Benvenuto nel Club degli Esoterici " Bastard Inside "! :-)))
Grazie!!!!! ;-)
Enrico.
>Beh, se guardi i listini di costruttori tipo Classè, Krel, Treshold ecc...
>vedrai che i prezzi a parità di potenza e classe di funzionamento sono
>superiori a quelli praticati da AM Audio... poi per la qualità bisogna
>vedere, è soggettivo, magari c'è a chi piace ed a chi no...
Per fare dei pargaoni sui listini di prodotti americani non
guardare il listino italiano: il castello sta tutto lì.
>> Dove hai sentito la prima volta parlare di AM Audio?
>
>La prima volta su suono molti anni fà, ricordo che l'articolo trattava della
>prima serie dell'A100-M, che all'epoca era ancora molto artigianale nella
>costruzione...
Proprio la fonte peggiore per AM Audio (secondo te perché ho
fatto questa domanda?).
Avrai notato che AM Audio praticamente è anche editore della
rivista, se così si può semplificare. Potevi andare direttamente
alla sede di Suono, avresti trovato più prodotti AM Audio che dal
costruttore stesso.
Personalmente trovo una rivista ripugnante se parla in maniera
così spudoratamente continuata di un solo marchio.
>Da li rimasi affascinato dal marchio, poi dopo diversi anni un giorno
>accompagnai un amico a Vigevano per comprare un amplificatore ed ascoltai
>vari apparecchi, e ne rimasi assolutamente soddisfatto.
>Ho guardato da vicino come sono realizzati... pur avendo le basi
>dell'elettronica non posso commentare le scelte progettuali, però posso dire
>che di certo c'è una cura maniacale nella costruzione e che è roba fatta per
>durare, probabilmente coi componenti di un solo finale di potenza se ne
>potrebbero costruire due di pari potenza :-))))
Spero per te che siano veramente il massimo che cerchi e che non
ti capiti una clamorosa smentita ascoltando altro, sempre tenendo
d'occhio i listini extraitaliani.
Ciao.
Buongiorno Franco,
il mio post arriva in ritardo, a valle di una serie di considerazioni più o
meno positive sui sistemi da te menzionati.
Premetto che non conosco nè gli integrati AM Audio, nè gli Electrocompaniet,
ma conosco pre e finali delle due case.
Comincia da Electrocompaniet, che non ho ascoltato nella medesima sede in
cui ho ascoltato AM Audio, ma che ho ascoltato con i miei diffusori e le mie
elettroniche.
Il suono di EC mi è parso in assoluto piacevole, discretamente definito e
privo di colorazioni particolari. Tuttavia mi ha dato un senso di fiacchezza
generale, se mi passi il termine, una certa mancanza di grinta, tanto da
farmi preferire comunque la mia amplificazione attuale (pre + due finali
Cyrus in biamplificazione), che, se forse un po' carente quando si richiede
una elevata pressione sonora, è comunque notevole dal punto di vista della
coerenza e neutralità timbrica.
L'ascolto di AM Audio è invece avvenuto presso la sede di Vigevano,
confrontando le elettroniche AM con le mie, utilizzando i diffusori AM.
Dopo un necessario rodaggio delle orecchie per adeguarle alla diversa
collocazione ambientale ed alle differenti caratteristiche sonore dei
diffusori, la prova è stata condotta confrontando due finali mono A-80
Reference ed un pre 05 MkII con la mia amplificazione.
Pur con tutti i limiti connessi ad un ambiente acusticamente molto ben
trattato da confrontare con casa mia, la prova in questo caso ha mostrato un
deciso vantaggio prestazionale del sistema AM Audio rispetto al mio. La
sensazione di controllo, in senso positivo, dell'emissione sonora a tutte le
frequenze audio e di disponibilità di potenza è elevatissima.
La resa sonora delle elettroniche AM è forse un pelo esuberante sulle basse
frequenze, ma senza strafare mai; forse la gamma media appare un pelo meno
ariosa che con Cyrus, ma molto, probabilmente, deriva dal confronto fra le
mie B&W e i diffusori AM Audio, a mio parere abbastanza inferiori a B&W in
gamma media. Le alte frequenze mi sono sembrate molto limpide, pulite e non
artificiose, con una notevole precisione nei dettagli.
Estremamente coinvolgente la riproduzione dell'Uccello di Fuoco, della
Sinfonia 1812 e del Bolero, (Telarc e RR) tanto per citare qualche ascolto,
piuttosto che non Diann Krall (Live in Paris), B.B. King e così via.
Eccellente la riproduzione della chitarra classica nel Concierto de
Aranjuez, suonata da Carlos Bonnell e del pianoforte nel CD Superpiano di
Audio Review.
Il sitema mi è parso altresì abbastanza impietoso nei confronti delle
cattive incisioni (musica pop rock in generale), come ogni sistema di classe
che si rispetti.
Insomma, dopo tre ore di ascolto devo dire onestamente che non ho
riscontrato nel sistema AM Audio quei difetti timbrici e qualitativi che ho
letto più volte sul ng. Probabilmente non sarà neppure il miglior sistema
dell'universo, ma mi pare di poter dire con certezza che si attesta nel
novero dei sistemi di qualità, per quanto riguarda la mia predisposizione
all'ascolto della musica.
Per quanto può valere tutto ciò...
Giorgio
Ciao Giorgio, ti sei scarrozzato i Cyrus fino a Vigevano?
O yesse,
e pure i figli... Ma è stata una seduta positiva.
Ciao,
Giorgio
> Probabilmente non sarà neppure il miglior sistema
> dell'universo, ma mi pare di poter dire con certezza che si attesta nel
> novero dei sistemi di qualità, per quanto riguarda la mia predisposizione
> all'ascolto della musica.
Concordo in pieno!
> Per quanto può valere tutto ciò...
Caro Giorgio, vale, vale... sai, un po' di sana "serieta' di relazione" ha
sempre la sua VALENZA nel NG! ;-)
Bye!
Pico
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Bravo: cosi' si educano i bambini, a suon di musica :-))
> Buongiorno Franco,
> il mio post arriva in ritardo, a valle di una serie di considerazioni più o
> meno positive sui sistemi da te menzionati.
> Premetto che non conosco nè gli integrati AM Audio, nè gli Electrocompaniet,
> ma conosco pre e finali delle due case.
Ciao Giorgio,
ti ringrazio molto per la tua chiara ed esauriente esposizione.
Se anche chi mi consiglia Electrocompaniet, potesse essere altrettanto
esauriente, migliorerei oltremodo la mia situazione.
Certo, me ne rendo conto, l'ascolto con le proprie orecchie (e magari
"nel proprio imianto") sarebbe l'ideale; ma quando questo non e'
possibile, l'esperienze "ben relazionate" come la tua sono assai
preziose.
Ancora grazie
--
Franco
> Io ho ancora una vecchia coppia di AR 7 che ho sempre tenuto perchè
> continua a suonare molto bene; ho ascoltato di recente, come sa anche
> Franco, una coppia di 10 Pigreco e devo dire che sono veramente
> eccellenti:
Diciamo che di recente non le ho ascoltate, e che la loro fama sarà
senz'altro meritata...
Il mio dubbio riguarda il fatto che diffusori che oltrepassano i vent'anni
(direi i trenta per le AR) possono soffrire di numerosi problemi che ne
rendono complessa la gestione, dalle sospensioni dei coni da rifare ai
condensatori dei cross da sostituire...
Tutte cose che peggiorano sensibilmente le prestazioni degli stessi...
> Per quanto riguarda la produzione
> attuale, cosa ti porti a casa a meno di 850 Euro che suoni così?
Beh, chiaro, il tuo discorso vale però a patto di trovare delle Ar pigreco
in perfetto stato...
In ogni caso per 850 euro nel mercato dell'usato "attuale" si trovano delle
ottime cose...
> Raga, si compra un SANSUI AU-11000 in perfetto stato a 6/700
> Euro....oppure un buon integrato PS AUDIO o AMBER di qualche anno fa.
Rimane però per me un mistero questo mito che si è creato attorno al Sansui
Au-11000, che sarà sì un ampli strapotente e massiccio, ma che non mi
risulta sia mai stato un mito per il suo suono...
E rimangono comunque validi i problemi per un componente di quell'età...
Ciauz.
Harlock
Ciao
Togliere SBAM per rispondere via mail.
> Li hai mai confrontati direttamente? Ascoltati?
>
Ascoltati altrove si, certo... nelle stesse condizioni no però, non mi è mai
stato possibile.
Posso dire che l'ascolto dell'impianto AM Audio presso la loro sede, e
quindi in una sala fortemente trattata, curata sotto l'aspetto acustico
quindi, l'ascolto dicevo, è stato il più convincente che ho fatto... ma
appunto, per avere una vera possibilità di fare un raffronto bisognerebbe
essere nelle stesse condizioni.
Il mio punto di vista più che altro è il seguente: negli AM ho visto
componenti sicuramente di pregio... i mosfet di uscita sono la coppia più
blasonata che sta sul mercato, il differenziale d'ingresso a fet è formato
da un fet duale, due fet nello stesso involucro quindi, che costa mi pare
sui 25 euro lui da solo, torroidali resinati che potrebbero alimentare tutto
un'appartamento, condensatori di livellamento della ROE a mò di lattina di
coca, radiatori che manco i caloriferi di casa hanno una resistenza termica
inferiore... lo so che il prezzo fine a se stesso non è indice di nulla (ma
di qualcosa si però...), ma ciò non toglie che comprare un apparecchio e
pagarlo qualche mille euro, ma vedere che all'interno c'è effettivamente un
sacco di roba e che questa è della migliore qualità fa un certo effetto.
Tutti gli altri marchi che ti danno a livello di componentistica e
costruzione?... A parità di prezzo secondo me un pò di roba in meno te la
danno... poi scusa, ma l'unica prova su audio review di un finale in cui il
finale stesso è BRUCIATO per gli stress elettrici derivanti dalle prove di
carico limite è stato proprio un Electrocompaniet, non ricordo il modello,
forse quella serie limitata in cui il frontale era in pietra rara in
occasione del 25ennale se la memoria non m'inganna... invece l'A200-M della
AM per poco non faceva incendiare il carico limite... poi vabbeh, magari è
solo propaganda, ma guardando la fila di mosfet all'interno non stento a
crederci!:-DDDDDDDDDDDDD
Adesso con l'A200 reference la sezione finale di potenza può erogare oltre
picchi di qualche ms da oltre 250A, non so quante coppie di mosfet sono...
una saldatrice ad inverter che ne butta fuori 160 è un lusso per un fabbro
:-DDDDDDDDDD
Si vabbè... lo so che non mi serve per saldare, ma a parità di prezzo chi ha
simili dati di targa?
Comunque sono d'accordo, sicuramente c'è di meglio, anche se di A ne buttano
fuori meno... probabilmente un Mark Levinson suona meglio, come pure un
Krel, o un Classè... che ne so, però questi non li ho neanche mai potuti
prendere in considerazione io, coi soldi che vale un loro apparecchio ci
compro l'auto nuova...
Comunque ho visto ad esempio un Treshold, un T-400 se non sbaglio la sigla,
che non so quanto costi ma mi pare sugli 8-9000 euro, l'ho visto aperto
dalla AM l'anno scorso... cavolo era vuoto dentro rispetto a dei loro finali
da 3000 euro... ed inoltre (era usato) non era più nero, ma ARANCIONE, mi è
stato detto per effetto del calore che ha scolorito l'anodizzazione...
cavolo, questa è qualità secondo voi?
Saluti,
Enrico.
Uhmmm... si, in effetti è vero, credo proprio che tu abbia ragione su
questo, a quel punto allora probabilmente i prezzi sarebbero più o meno
allineati tra AM ed i vari Krel, Mark Levinson (questo forse non ancora...)
ecc.... però come fai? Dove li compri al prezzo americano?...
> >La prima volta su suono molti anni fà, ricordo che l'articolo trattava
della
> >prima serie dell'A100-M, che all'epoca era ancora molto artigianale nella
> >costruzione...
>
> Proprio la fonte peggiore per AM Audio (secondo te perché ho
> fatto questa domanda?).
Si, sapevo dove volevi parare, in effetti è vero, Suono praticamente è AM
Audio...
> Avrai notato che AM Audio praticamente è anche editore della
> rivista, se così si può semplificare. Potevi andare direttamente
> alla sede di Suono, avresti trovato più prodotti AM Audio che dal
> costruttore stesso.
> Personalmente trovo una rivista ripugnante se parla in maniera
> così spudoratamente continuata di un solo marchio.
Si, ti do ragione, comunque ho comprato dopo vari ascolti eh... è lo stesso
Attilio Conti che appena gli telefoni cerca di convincerti a tutti i modi ad
andare ad ascoltare, quindi ad un certo punto non ti obbliga mica, se ti
piace compri, se no te ne vai, a me è piaciuto e non sono il solo, poi
logicamente ognuno ha il proprio gusto, è tutto relativo secondo me.
> Spero per te che siano veramente il massimo che cerchi e che non
> ti capiti una clamorosa smentita ascoltando altro, sempre tenendo
> d'occhio i listini extraitaliani.
Come ripeto ascoltando altro non ho provato lo stesso piacere, però è giusto
precisare che nessun'altro mi ha fatto ascoltare in un ambiente davvero
trattato, sempre solo in salette con solo un pò di moquette e qualche tenda
qua e là... da AM c'era un tir di tube traps.
Altra cosa da dire per dovere di cronaca è che una volta a casa ho avuto
NOTEVOLI problemi nella messa a punto, ipotizzo che le casse siano molto
esigenti, e solo adesso comincio ad ascoltare con un piacere che si avvicina
a quello con cui ascoltavo presso la sede a Vigevano... ma sto ancora
faticando per la questione acustica.... na palla... ;-)
Saluti,
Enrico.
Hai ragione quando dici che l'età del componente è importante,
tuttavia credo che i problemi non siano insormontabili. Posso dire che
la coppia che ho sentito, con le sospensione rifatte di recente,
suona, per me, molto bene e per circa 800 Euro non saprei cosa ci sia
di meglio nel mercato del nuovo, anche perchè quella tipologia di
cassa non esiste praticamente più. Nell'usato sono d'accordo con te
che si trovino su quella cifra anche molte altre cose interessanti e
dipende ovviamente dai gusti personali la scelta. Io ho acquistato di
recente una coppia di MELOS BS 225 ed una di BS 205 ancora imballate e
sigillate dopo 25 anni e sono assai soddisfatto.....
Per le elettroniche vale lo stesso discorso, il restauro è quasi
sempre possibile; il SANSUI ho avuto modo di vederlo e sentirlo
recentemente e devo dire che per 600 Euro è tutt'altro che male come
suono, anche se preferisco PS AUDIO o AMBER, e resta comunque il fatto
che con poco più di 1 milione porti a casa un pezzo di storia,
comunque ben suonante, che ha un fascino che molti moderni non hanno.
Secondo me il mito SANSUI deriva dal fatto era il migliore dei giap
che arrivavano in Italia perchè di LUXMAN, PIONEER e TECHNICS non
venivano importati i modelli top: che poi suonassero bene e non
benissimo non è molto significativo perchè i MC INTOSH d'epoca sono
apprezzatissimi ma io non cambierei l'MC 240 con i miei QUAD II
neanche...
Io penso, che sapendo scegliere, nell'usato si possano fare eccellenti
affari senza spendere un capitale.
Ciao.
Moma
> A prescindere dalla qualitą del suono riprodotto che č peraltro
> soggettiva, Electrocompaniet dichiara la classe A per almeno un terzo
> della potenza del funzionamento (cosa riscontrabile anche dai due
> toroidali da 500 VA mentre AM Audio per il suo 80W ne usa due da 300
> VA).
Credo che tu sia male informato, AM Audio per gli 80W in classe A (che tra
l'altro dispongono di 40 MOSFET in totale ed erogano picchi di 140 A per
canale) utilizza DUE toroidali da 625 VA ciascuno.
Tra l'altro, dubito fortemente che la qualita' del suono possa essere
soggettiva. Diciamo che, fermo restando un livello qualitativo
comparabile, si potrebbe preferire l'una piuttosto che l'altra
interpretazione.
Alla fine, comunque, cio' che giunge alle nostre orecchie e' il risultato
di una catena (ambiente compreso). Mi piacerebbe sapere quanti, tra coloro
che esprimono giudizi piu' o meno categorici riguardo ad un componente
ascoltato assieme ad altri apparecchi poco o addirittura non conosciuti,
magari in ambienti di cui non si sa nulla, dispongono effettivamente di
una capacita' di analisi e discernimento di livello talmente elevato... :-)
> Ho felicemente venduto il mio finale Am Audio (50W in classe A) e
> felicemente acquistato un Electrocompaniet AW100 dmb.
Beh, se ti piace di più il suono ottenuto con questa configurazione hai
fatto bene a cambiare, lo ribadisco, ognuno alla fine deve scegliere in base
al suo gusto personale, la qualità audio secondo me è una questione molto
soggettiva...
> Sicuramente electrocompaniet scalda di più (ha anche una superficie di
> raffreddamento inferiore e quindi lo si sente bene)
Quello che dicevo io... ed a maggiore temperatura corrisponde anche un
maggior stress per i componenti.
> Ma che AM audio sia in classe A pura nutro dei fortissimi dubbi!!!
Nessun dubbio, chiunque può leggere i dati di targa riguardo la potenza
massima erogabile e verificare che quella dichiarata è INFERIORE a quella
disponibile, punto primo.
Punto secondo, chiunque che sappia come funziona la classe A pura (che poi
chè vuol dire "pura"... o è classe A o non lo è...) può andare a misurare la
corrente di riposo della sezione finale di qualunque finale della AM Audio,
e si renderà conto che tale corrente è tale da garantire il funzionamento in
classe A per tutta la potenza dichiarata in tale classe su 8 ohm...
> A prescindere dalla qualità del suono riprodotto che è peraltro
> soggettiva, Electrocompaniet dichiara la classe A per almeno un terzo
> della potenza del funzionamento
Appunto, non è del tutto in classe A, quello che dicevo io... se fosse in
classe A per l'intera potenza e considerando che mi confermi che già scalda
di più così com'è... piglierebbe fuoco tutto davvero...
(cosa riscontrabile anche dai due
> toroidali da 500 VA mentre AM Audio per il suo 80W ne usa due da 300
> VA).
Qua ti sbagli, solo il mio AM3-A che di watt ne da 30 in classe A impiega
due torroidali, mi pare da 500 VA... ma tu parli dei due monofonici?... Se
ognuno impiega due torroidali da 300 alla fine sono 600 W per canale.
Di AM Audio tutto può essere detto, tranne che sia sottodimensionato...
> Come già detto ampiamente in vecchi post riguardanti le peculiarità
> tecniche dei classe A puri, la sola alimentazione già in un 50W
> dovrebbe avere dimensioni quadruple o forse più da quelle adottate da
> entrambe i produttori.
Mah, qui bastano le basi dell'elettronica per constatare che non è
assolutamente vero che l'alimentazione nei finali AM Audio sia
sottodimensionata... ora non ho voglia di andare a cercare informazioni
precise, è da 3 anni che non compro più una rivista, oramai raccontano
sempre le stesse cavolate, vabbeh... comunque ho visto a "cofano aperto"
tutti gli apparecchi di cui si sta parlando ed i dimensionamenti elettrici
mi hanno sempre impressionato per quantità e qualità di componentistica, e
lo dico avendo le basi elettroniche (giusto le basi) sufficenti per poterlo
garantire!
> Di classe A veri in circolazione credo ce ne siano veramente pochi
> di certo non costano ne quanto Electrocompaniet ne tantomeno come Am
> Audio.
Ma la classe A cos'è? Cosa la determina???... Di certo non il prezzo...
Basta sapere queste cose per capire che AM è assolutamente in classe A
mentre l'altro no, questo giusto per dire le cose come stanno, poi ognuno
può liberamente preferire l'uno o l'altro, ci mancherebbe... poi guarda, io
stesso ho scritto in altro post che praticamente se tornassi indietro
neanche prenderei più in considerazione la classe A in favore della AB per
poter investire di più nei diffusori ottenendo sicuramente un suono
migliore... quando cambi elettroniche le migliorie sono del tutto marginali
rispetto a quando cambi altoparlanti...
> Quindi caro Franco non rimane altro che metterti all'ascolto ma ti
> avverto...Electrocompaniet ho paura che lo trovi a prezzi di solito
> superioriad Am Audio.
Sono pienamente d'accordo, e se posso dare un ulteriore consiglio direi
appunto di non fissarti sulla classe A, e di ascoltare molte configurazioni
diverse, non ultima quella che dico io, amplificazione meno "pregiata" (ma
BUONA, ci mancherebbe...) ed investimento maggiore sulle casse... alla fine
conta il risultato...
Saluti,
Enrico.
Infatti... le sale trattate e le condizioni ottimali sono quelle che ti fanno
bestemmiare quando arrivi a casa tua e non senti le stesse cose pur avendo gli
stessi componenti :)
>Il mio punto di vista più che altro è il seguente: negli AM ho visto
>componenti sicuramente di pregio... i mosfet di uscita sono la coppia più
>blasonata che sta sul mercato, il differenziale d'ingresso a fet è formato
>da un fet duale, due fet nello stesso involucro quindi, che costa mi pare
>sui 25 euro lui da solo, torroidali resinati che potrebbero alimentare tutto
>un'appartamento, condensatori di livellamento della ROE a mò di lattina di
>coca, radiatori che manco i caloriferi di casa hanno una resistenza termica
>inferiore... lo so che il prezzo fine a se stesso non è indice di nulla (ma
>di qualcosa si però...), ma ciò non toglie che comprare un apparecchio e
>pagarlo qualche mille euro, ma vedere che all'interno c'è effettivamente un
>sacco di roba e che questa è della migliore qualità fa un certo effetto.
Ho l'impressione che AM stia molto attenta all'appernza.. a far vedere che
dentro c'è "roba buona". Però effettivamente sono abbastanza rassicuranti...
>Tutti gli altri marchi che ti danno a livello di componentistica e
>costruzione?... A parità di prezzo secondo me un pò di roba in meno te la
>danno... poi scusa, ma l'unica prova su audio review di un finale in cui il
>finale stesso è BRUCIATO per gli stress elettrici derivanti dalle prove di
>carico limite è stato proprio un Electrocompaniet, non ricordo il modello,
>forse quella serie limitata in cui il frontale era in pietra rara in
>occasione del 25ennale se la memoria non m'inganna... invece l'A200-M della
>AM per poco non faceva incendiare il carico limite... poi vabbeh, magari è
>solo propaganda, ma guardando la fila di mosfet all'interno non stento a
>crederci!:-DDDDDDDDDDDDD
Io credo che un finale Bryston, sicuramente più brutto e con meno mosfet
luccicanti, possa fare miracoli... prova a sentirlo!
>Adesso con l'A200 reference la sezione finale di potenza può erogare oltre
>picchi di qualche ms da oltre 250A, non so quante coppie di mosfet sono...
>una saldatrice ad inverter che ne butta fuori 160 è un lusso per un fabbro
>:-DDDDDDDDDD
>
>Si vabbè... lo so che non mi serve per saldare, ma a parità di prezzo chi ha
>simili dati di targa?
Io faccio parte di quelli che ai dati strumentali preferiscono l'ascolto.. in
fondo non è l'uso per cui li compriamo?
Siceramente sorrido quando leggo "mi interessano le prove strumentali dei
diffusori, degli ampli..." etc,etc...
Mi domando, ma veramente queste persone riescono a capire la timbrica degli
apparecchi leggendo lo slew rate, la corrente di picco e le varie
distorsioni?
>Comunque sono d'accordo, sicuramente c'è di meglio, anche se di A ne buttano
>fuori meno... probabilmente un Mark Levinson suona meglio, come pure un
>Krel, o un Classè... che ne so, però questi non li ho neanche mai potuti
>prendere in considerazione io, coi soldi che vale un loro apparecchio ci
>compro l'auto nuova...
Mica tanto vero... i Mark Levinson mi piacciono, i Krell un pò meno. I Classè
ancora meno :)))
>Comunque ho visto ad esempio un Treshold, un T-400 se non sbaglio la sigla,
>che non so quanto costi ma mi pare sugli 8-9000 euro, l'ho visto aperto
>dalla AM l'anno scorso... cavolo era vuoto dentro rispetto a dei loro finali
>da 3000 euro... ed inoltre (era usato) non era più nero, ma ARANCIONE, mi è
>stato detto per effetto del calore che ha scolorito l'anodizzazione...
>cavolo, questa è qualità secondo voi?
Non amo molto queste basse forme di "pubblicità comparativa" che certe aziende
fanno... soprattutto se sono "blasonate" come la AM audio.
Nessuno può scagliare la prima pietra.
Un tempo si diceva (non ho mai verificato però) che negli ampli AM Audio
alcune coppie di Mosfet erano solamente messe lì per figura.. saldate ma non
collegate... Sarà vero?
Cmq in Italia c'è anche l'Audia che fa ottime cose... e poco tempo fa ho
ascoltato due finali monofonici della North Star che costano poco e suonano
splendidamente (per il loro prezzo). Con due toroidali molto grandi e una
batteria di condensatori non indifferente...
>Saluti,
>
>Enrico.
Ciao Alex.
Questo fa capire che il trattamento acustico e' un ''componente'' su cui
investire...
>
> Io faccio parte di quelli che ai dati strumentali preferiscono l'ascolto..
in
> fondo non è l'uso per cui li compriamo?
> Siceramente sorrido quando leggo "mi interessano le prove strumentali dei
> diffusori, degli ampli..." etc,etc...
> Mi domando, ma veramente queste persone riescono a capire la timbrica
degli
> apparecchi leggendo lo slew rate, la corrente di picco e le varie
> distorsioni?
Anch'io mi ritengo uno di quelli che valutano in base all'ascolto. Cio' non
mi impedisce di ritenere utili i dati tecnici, almeno per capire se un
abbinamento puo' essere sensato o meno: non si possono ascoltare tutte le
infinite permutazioni di tutti i componenti!
> ... e poco tempo fa ho
> ascoltato due finali monofonici della North Star che costano poco e
suonano
> splendidamente (per il loro prezzo). Con due toroidali molto grandi e una
> batteria di condensatori non indifferente...
Il sistema tutto North Star trovo che abbia un suono supertransistorizzato.
Davvero innaturale. Ovviamente IMHO.
Ciao!
> Infatti... le sale trattate e le condizioni ottimali sono quelle che ti
fanno
> bestemmiare quando arrivi a casa tua e non senti le stesse cose pur avendo
gli
> stessi componenti :)
Si, ma mi associo a quanto dice anche Massimo Massetti... l'ascolto giusto è
quello fatto con l'amplificazione neutra, le casse neutre, nessun controllo
di toni (perchè se tutto è già ok non deve esistere!!! ;-), e naturalmente
nell'ambiente dall'acustica SANA.
Ho avuto modo di vedere come viene distorto il segnale in una sala spoglia,
di come migliora già con qualche tenda e tappeto (beh non molto in confronto
ad un ambiente OK) e di come infine migliori di brutto con un trattamento
acustico... il range dinamico si impenna quando cominci ad assorbire
energia, e se l'ambiente è trattato come si deve (ovvero che assorbe e
diffonde, e non ti affatica...) allora si... è come essere immerso nella
musica.
Ho fatto anche un ragionamento di questo tipo: ma se un sistema suona bene
in un ambiente non trattato sarà perchè lo hanno progettato per
controbilanciare quei difetti presenti in tali ambienti? E se lo si
inserisse in un ambiente dall'acustica "perfetta" suonerebbe ancora
divinamente o no?... In definitiva credo che la cosa migliore sia quella di
avere tutti i componenti il più vicino possibile all'ideale, e non avere il
componente fondamentale (la sala d'ascolto) di scarse prestazioni e gli
altri componenti a metterci una toppa...
Questa filosofia credo fosse quella con cui era assemblato l'impianto
ascoltato da AM Audio, e mi piaceva davvero come suonava (infatti ogni volta
ascoltavo per delle ore intere... tran'pò mi mandava via a calci il Conti
:-)))))) e mi piacerebbe ricreare le stesse condizioni anche a casa mia...
unico problema è che dal Conti la sala aveva dimensioni quasi ideali a
livello di rapporto tra le medesime (vedi le varie tabelle riportate sui
vari testi di acustica) mentre la mia è a pianta quadrata.... :-(
> Ho l'impressione che AM stia molto attenta all'appernza.. a far vedere che
> dentro c'è "roba buona". Però effettivamente sono abbastanza
rassicuranti...
Beh, la roba buona c'è... diverso sarebbe se facessero sembrare che ci sia e
poi non ci fosse :-)))
> Io credo che un finale Bryston, sicuramente più brutto e con meno mosfet
> luccicanti, possa fare miracoli... prova a sentirlo!
Eh... bisognerebbe sentirlo a casa per vedere se nelle mie condizioni suona
meglio, peggio o uguale agli AM... si sa che in negozio va sempre meglio ;-)
> Io faccio parte di quelli che ai dati strumentali preferiscono l'ascolto..
in
> fondo non è l'uso per cui li compriamo?
Si, è vero, io guardo ad entrambe le cose però... insomma, non mi piace
pagare un sacco di soldi un amplificatore che magari si ha un suono
piacevole, ma magari è ottenuto con una configurazione banale, che distorce
(piacevolmente pure...) ma che comunque è costato poco al costruttore ed io
lo pago come fosse un miracolo della tecnologia...
> Siceramente sorrido quando leggo "mi interessano le prove strumentali dei
> diffusori, degli ampli..." etc,etc...
Beh io sorrido quando vedo i depliant con i 0,0000....% di distorsione e
magari indicanti le potenze in W musicali... quella è proprio roba da
allocchi.
> Mi domando, ma veramente queste persone riescono a capire la timbrica
degli
> apparecchi leggendo lo slew rate, la corrente di picco e le varie
> distorsioni?
Beh, personalmente non compro nulla solo leggendo i dati di targa, e credo
che nessun audiofilo lo faccia, altrimenti dove sta il divertimento ;-)
>
> Non amo molto queste basse forme di "pubblicità comparativa" che certe
aziende
> fanno... soprattutto se sono "blasonate" come la AM audio.
Beh si, in effetti non hai tutti i torti, però pensa ad uno che ha comprato
18 milioni di lire di finale e dopo 2 anni se lo ritrova conciato a quel
modo... io mi sparerei :-DDDDD
> Nessuno può scagliare la prima pietra.
Nessuno è senza peccato... anche AM avrà fatto, o certamente farà, qualche
cavolata, tutti le fanno.
> Un tempo si diceva (non ho mai verificato però) che negli ampli AM Audio
> alcune coppie di Mosfet erano solamente messe lì per figura.. saldate ma
non
> collegate... Sarà vero?
Ci vuole poco ad aprire il "cofano"... ;-)
No, comunque non è vero... e poi sarebbero proprio idioti se facessero una
cosa simile, chiunque potrebbe sputtanarli in eterno e chiuderebbero domani
mattina! :-))))
> Cmq in Italia c'è anche l'Audia che fa ottime cose...
Si ma i prezzi?...
e poco tempo fa ho
> ascoltato due finali monofonici della North Star che costano poco e
suonano
> splendidamente (per il loro prezzo). Con due toroidali molto grandi e una
> batteria di condensatori non indifferente...
>
North Star non l'ho mai ascoltato... nessuno dei suoi prodotti... non credo
nemmeno ce l'abbia nessuno a Genova.
Ciao,
Enrico.
Esatto... ma senza comprare quegli abominevoli tube traps... :)
>Anch'io mi ritengo uno di quelli che valutano in base all'ascolto. Cio' non
>mi impedisce di ritenere utili i dati tecnici, almeno per capire se un
>abbinamento puo' essere sensato o meno: non si possono ascoltare tutte le
>infinite permutazioni di tutti i componenti!
Ovviamente...
>> ... e poco tempo fa ho
>> ascoltato due finali monofonici della North Star che costano poco e
>suonano
>> splendidamente (per il loro prezzo). Con due toroidali molto grandi e una
>> batteria di condensatori non indifferente...
>
>Il sistema tutto North Star trovo che abbia un suono supertransistorizzato.
>Davvero innaturale. Ovviamente IMHO.
Io l'ho ascoltato con un pre a valvole e sorgente cd a valvole. Il pre è di
una giovene azienda che non è molto conosciuta, il lettore cd era lo Shiling
(o come cavolo si scrive), che dopo un iniziale e un poco deludente ascolto di
un paio di settimane addietro adesso sembra suonare molto ma molto meglio.
Colpa del rodaggio?
Boh.
Ciao.
>Ciao!
>
>
>Si, ma mi associo a quanto dice anche Massimo Massetti... l'ascolto giusto è
>quello fatto con l'amplificazione neutra, le casse neutre, nessun controllo
>di toni (perchè se tutto è già ok non deve esistere!!! ;-), e naturalmente
>nell'ambiente dall'acustica SANA.
Mi associo pure io :)
>Eh... bisognerebbe sentirlo a casa per vedere se nelle mie condizioni suona
>meglio, peggio o uguale agli AM... si sa che in negozio va sempre meglio ;-)
Cerca di provarli... per me sono stati una sorpresa qualche anno fa.. e una
gradita conferma in seguito..
>Beh si, in effetti non hai tutti i torti, però pensa ad uno che ha comprato
>18 milioni di lire di finale e dopo 2 anni se lo ritrova conciato a quel
>modo... io mi sparerei :-DDDDD
Pensi che nessun prodotto AM si sia mai guastato?
Probabilmente la cosa non è rilevante, sicuramente non lo è per Nelson Pass e
nemmeno per l'attuale staff della Trenshold :)
Un pò di stile anche nel settore commerciale non guasterebbe...
Cmq se ti piacciono tanto gli AM audio prova a diventare giornalista, magari
il buon Conti te ne regala una coppia a patto che diventi l'impianto di
riferimento negli articoli che scrivi :)))
>No, comunque non è vero... e poi sarebbero proprio idioti se facessero una
>cosa simile, chiunque potrebbe sputtanarli in eterno e chiuderebbero domani
>mattina! :-))))
Effettivamente mi sembrava eccessiva questa voce...
>> Cmq in Italia c'è anche l'Audia che fa ottime cose...
>
>Si ma i prezzi?...
Non so..
>e poco tempo fa ho
>> ascoltato due finali monofonici della North Star che costano poco e
>suonano
>> splendidamente (per il loro prezzo). Con due toroidali molto grandi e una
>> batteria di condensatori non indifferente...
>>
>
>North Star non l'ho mai ascoltato... nessuno dei suoi prodotti... non credo
>nemmeno ce l'abbia nessuno a Genova.
Peccato.
CIao.
> >Eh... bisognerebbe sentirlo a casa per vedere se nelle mie condizioni
suona
> >meglio, peggio o uguale agli AM... si sa che in negozio va sempre meglio
;-)
>
> Cerca di provarli... per me sono stati una sorpresa qualche anno fa.. e
una
> gradita conferma in seguito..
Ok, appena vado in città passerò nei vari negozi a vedere se li hanno, poi
un ascolto lo faccio volentieri... sicuramente sono ottimi apparecchi anche
perchè li usano in molti studi di registrazione...
>
> >Beh si, in effetti non hai tutti i torti, però pensa ad uno che ha
comprato
> >18 milioni di lire di finale e dopo 2 anni se lo ritrova conciato a quel
> >modo... io mi sparerei :-DDDDD
>
> Pensi che nessun prodotto AM si sia mai guastato?
Ma succederà sicuramente, non dico il contrario (apparte che hanno 5 anni di
garanzia...) comunque non parlo di un guasto, parlo di una scoloritura...
> Probabilmente la cosa non è rilevante, sicuramente non lo è per Nelson
Pass e
> nemmeno per l'attuale staff della Trenshold :)
> Un pò di stile anche nel settore commerciale non guasterebbe...
Quale stile.... non sarà importante per Pass o per Treshold, ma per me che
compro un finalone a 9000 euro lo è... ti farebbe piacere se comprassi una
mercedes e dopo un'anno la vernice si schiarisse?... La macchina va uguale
eh... però ti girerebbero le palle! :-))))))))
>
> Cmq se ti piacciono tanto gli AM audio prova a diventare giornalista,
magari
> il buon Conti te ne regala una coppia a patto che diventi l'impianto di
> riferimento negli articoli che scrivi :)))
Si, ammetto che mi riuscirebbe bene, e magari ci guadagnerei qualcosa, al
contrario di adesso :-)
Però non è che "mi piacciono tanto", sono solo le mie impressioni... quello
che non mi riesce di capire è questa "antipatia" generalizzata verso un
marchio che tutto sommato, anche se gode di privilegi indiscutibili per via
di Suono ecc... comunque costruisce degli apparecchi onesti... non saranno
dei miracoli forse, non lo so... però non sono spazzatura!
Ecco, è questo che non comprendo... c'è talmente tanta MERDA in giro di cui
tutti parlano come fosse la roba migliore...
> >No, comunque non è vero... e poi sarebbero proprio idioti se facessero
una
> >cosa simile, chiunque potrebbe sputtanarli in eterno e chiuderebbero
domani
> >mattina! :-))))
>
> Effettivamente mi sembrava eccessiva questa voce...
A me pare assurdo che ci sia chi le sta a sentire certe voci...
>
> >> Cmq in Italia c'è anche l'Audia che fa ottime cose...
> >
> >Si ma i prezzi?...
>
> Non so..
Prendiamo a riferimento il finale A-50 Reference di AM Audio che a listino è
attorno ai 2500 euro (da scontare....)
L'Audia Flight 50 (che dal nome presumo sia un 50W) viene attorno a 4250
euro...il T-50 Treshold sta a circa 3600.
Bisognerebbe ascoltarli nelle medesime condizioni prima di dare giudizi...
Ciao,
Enrico.
Credo che l'importatore sia audioreference. Prova a visitare questa pagina:
http://www.audioreference.it/arweb/index.htm
>Quale stile.... non sarà importante per Pass o per Treshold, ma per me che
>compro un finalone a 9000 euro lo è... ti farebbe piacere se comprassi una
>mercedes e dopo un'anno la vernice si schiarisse?... La macchina va uguale
>eh... però ti girerebbero le palle! :-))))))))
Diciamo che le farei girare a chi me l'ha venduta :)
>Ecco, è questo che non comprendo... c'è talmente tanta MERDA in giro di cui
>tutti parlano come fosse la roba migliore...
Hai ragione. Anche a me è capitato di fare qualche acquisto sbagliato..
prendendo qualche "fregatura". Ma la "merda" luccicante spesso abbaglia...
annebbia la vista e l'udito :)
>> >No, comunque non è vero... e poi sarebbero proprio idioti se facessero
>una cosa simile, chiunque potrebbe sputtanarli in eterno e chiuderebbero
>domani >mattina! :-))))
>>
>> Effettivamente mi sembrava eccessiva questa voce...
>
>A me pare assurdo che ci sia chi le sta a sentire certe voci...
Io ascolto per passione... :)
>Prendiamo a riferimento il finale A-50 Reference di AM Audio che a listino è
>attorno ai 2500 euro (da scontare....)
>
>L'Audia Flight 50 (che dal nome presumo sia un 50W) viene attorno a 4250
>euro...il T-50 Treshold sta a circa 3600.
>
>Bisognerebbe ascoltarli nelle medesime condizioni prima di dare giudizi...
Soprattutto bisogna terene a mente che a volte un ampli cambia notevolmente il
proprio rendimento in funzione del diffusore pilotato... insomma.. il guidizio
potrebbe essere sempre "parziale"... che casino! :)
Ciao.
> Cmq in Italia c'è anche l'Audia che fa ottime cose... e poco tempo fa ho
> ascoltato due finali monofonici della North Star che costano poco e
suonano
> splendidamente (per il loro prezzo). Con due toroidali molto grandi e una
> batteria di condensatori non indifferente...
>
davvero ti son piaciuti i north star?
--
ciao
salvatore
per rispondere
eccellentechiocciolatiscalinetpuntoit
il vecchio a.ecce...@fg.nettuno.it non e' piu' attivo
ho detto di si... in relazione al loro prezzo... ma ho ascoltato solo i finali
in una catena tutta valvolare (pre e cd).
Ciao.
allora potevi comprare la loro stanza, invece delle elettroniche, no ?? :)
C'č una bella recensione su Audio Review di questo mese dell'integrato AM
Audio...
Giorgio
> C'č una bella recensione su Audio Review di questo mese dell'integrato AM
> Audio...
>
> Giorgio
Ciao Giorgio,
grazie per la dritta.
A presto
--
Franco