Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Circuiti SNUBBER - Help!!

741 views
Skip to first unread message

Andrea Lante Visconti

unread,
Aug 10, 2002, 11:41:04 AM8/10/02
to
Salve. Qualcuno mi sa indicare come posso calcolare i valori di R e C
(serie) da porre in parallelo alla prima induttanza in un circuito
alimentatore ad ingresso induttivo e rettificato a diodi?

a) Ho letto tutte le puntate di Francesco Callegari, ma si parla sempre
di questo particolare SNUBBER senza citare come si calcola. Fa
riferimento ad uno schema degli anni 50 della GEC in cui il condensatore
č da 0,01 micro e la resistenza da 10 KOhm. L'induttanza č da 5 Henry e
deve gestire circa 200 mA.

b) In un altro preamplificatore, induttore da 60 Henry, 150 Ohm, e 50 mA
di corrente, tale circuito č costituito da una resistenza da 10 Ohm e da
un condensatore da 0,1 micro.

c) Altrove, con la stessa impedenza, ho una resistenza da 10 Kilo e un
condensatore da 0,22 micro.

Ho fatto degli esperimenti con l'oscilloscopio e ho visto che nel caso
c) la tensione d'uscita ha un residuo simil sinusoidale, mentre nel caso
b) piů verso l'onda quadra. AMBEDUE PERO' ATTENUANO, SEPPUR IN MODO
DIVERSO, L'OSCILLAZIONE RESIDUA DEI DIODI (DISTURBO) E' ATTENUATA.

QUALCUNO MI PUO' AIUTARE? GRAZIE.


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Franco

unread,
Aug 10, 2002, 1:09:35 PM8/10/02
to

Andrea Lante Visconti wrote:

> b) In un altro preamplificatore, induttore da 60 Henry, 150 Ohm, e 50 mA

> di corrente, tale circuito è costituito da una resistenza da 10 Ohm e da


> un condensatore da 0,1 micro.
>
> c) Altrove, con la stessa impedenza, ho una resistenza da 10 Kilo e un
> condensatore da 0,22 micro.

Forse tutto cio` fa venire il dubbio che l'elettronica (anzi, in questo
caso l'elettrotecnica) non sia proprio il forte dei progettisti di
apparati audio :-)

Lo snubber, in questo circuito, serve a smorzare delle risonanze del
sistema (ringing). Sono possibili anche altri utilizzi di uno snubber,
ma in campo audio non si sa nemmeno che esistano :-).

La prima cosa da identificare e` quale risonanza si vuole smorzare. Ci
possono essere due o tre risonanze critiche in questo circuito:

la risonanza del filtro LC (la L che risuona con il C di uscita)
la risonanza dell'induttanza LC con la sua capacita` propria, e altre
parassite
la risonanza della capacita` parassita del diodo (e le altre del
circuito) insieme con le induttanze parassite (ed eventualmente anche
quella del filtro).

In tutti i casi la procedura di calcolo e` quella che si trova (in forma
semplificata) qui
http://www.hagtech.com/pdf/snubber.pdf

Notare che in questo articolo non tengono in considerazione l'effetto
della resistenza dell'induttore di filtro, e neanche la sua frequenza di
risonanza propria. Inlotre cambia il goal del progetto a seconda che
l'induttanza lavori in modo continuo o discontinuo (ma visti i valori,
direi che sia sempre in modo continuo).

Se la resistenza dell'induttanza e` abbastanza alta, allora la prima
risonanza dovrebbe essere mitigata, se non completamente eliminata dalla
R parassita.

Se la seconda risonanza non capita (o comunque e` trascurabile) se la L
lavora in modo continuo.

La terza risonanza invece dipende dai diodi, ma usando un raddrizzatore
a tubo non dovrebbero esserci troppi problemi (immagino che un filtro
del genere sia per un ampli a tubi, e quindi anche il raddrizzatore deve
essere a valvola).

Mi pare un po' buffo mettere lo snubber in parallelo alla L. A seconda
di che cosa si vuole smorzare, lo snubber puo` essere messo in parallelo
al condensatore di uscita, in parallelo all'ingresso o ancora in
parallelo ai diodi. L'effetto smorzante e` sempre lo stesso, ma cambia
la funzione di trasferimento del filtro. Mettere lo snubber in parallelo
all L equivale a fornire un percorso piu` semplice fra ingresso e uscita
del filtro per i disturbi ad alta frequenza, e questo non mi sembra una
buona idea.

Ciao

--

Franco

Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)

Jaco the Relentless

unread,
Aug 10, 2002, 2:50:13 PM8/10/02
to
> Forse tutto cio` fa venire il dubbio che l'elettronica (anzi, in questo
> caso l'elettrotecnica) non sia proprio il forte dei progettisti di
> apparati audio :-)

-cut-

> la risonanza della capacita` parassita del diodo (e le altre del
> circuito) insieme con le induttanze parassite (ed eventualmente anche
> quella del filtro).

allora mettere i canonici condensatorini in parallelo ai diodi è male (senza
resistenze in serie) ?

(parlo di filtri puri capacitivi dopo i diodi)


--
Ciao
------------------------------
Jaco the Relentless
eec....@libero.it
http://digiland.iol.it/hienddgl/
------------------------------
Toscana - Firenze

Franco

unread,
Aug 10, 2002, 8:11:56 PM8/10/02
to

Jaco the Relentless wrote:

> allora mettere i canonici condensatorini in parallelo ai diodi è male (senza
> resistenze in serie) ?
>
> (parlo di filtri puri capacitivi dopo i diodi)

Vale quanto mi pareva di aver detto in un post recente. A frequenza di
rete si puo` fare: la risonanza viene a frequenza piu` bassa, e se
sopravvive risulta piu` piccola e si smorza prima.

Andrea Lante Visconti

unread,
Aug 11, 2002, 6:30:04 AM8/11/02
to
Innanzitutto Grazie!!!
Volevo aggiungere qualche dato e qualche dubbio....

L'induttanza alimenta un PRE Valvolare complesso che assorbe con lo
stadio phono anche 60-70 mA.

Il raddrizzamento è a stato solido con due diodi hyperfast da 4A e 1200v

L'induttanza (60H - 150 Ohm) è seguita da un condensatore da 150uF

Leggendo gli articoli su CHF di F.Callegari, che purtroppo accenna solo
dello Snubber in parallelo all'induttanza, ma nel caso dice che tale
circuito, per l'alimentatore a ingresso induttivo, può servire per
evitare "rotture" dell'induttanza, smorzandone i picchi interni.

Aggiunge che tale circuito smorzerebbe anche le oscillazioni dei diodi,
che,
che anche negli alimentatori induttivi, si generano dal passaggio
per 0 volt.

In effetti ho provato con l'oscilloscopio collegato ai capi del
secondario
ed è vero. Ma in due modi diversi (snubber sempre in parall. all'indutta
nza):

a) Snubber 0,1uF - 10 Ohm ___> l'oscillazione si attenua di poco
ma lo slew rate di questa è molto basso.

b) Snubber 0,22 uF - 10 Kilo --> delle oscillazioni ne rimane solo una,
poi l'onda si regolarizza. Questa è si' attenuata di molto,
ma con lo stesso slew rate di quella senza snubber.

Poi: nel caso a) la tensione all'uscita dell'induttanza ha una forma
d'onda tendente al "quadra";
nel caso b) e nel caso SENZA snubber, la forma d'onda all'uscita rimane
vicino alla sinusoidale, come dovrebbe essere con un alim induttivo.
In tutti e due i casi i picchi nell'induttanza diminuiscono....

Ma io mi chiedo, con un condensatore da 0,22uF e 10 Ohm, in parallelo
all'induttanza, sale anche un po' la tensione d'uscita dall'induttanza
ma NON è che l'alimentatore tende verso il funzionamento a pi-greco capa
citivo???

Infatti nell'esempio di Callegari, questo su una induttanza da 5H, era
di
10 Kilo e 0,01uF.... il raddrizzatore era a tubi, e forse serviva
proprio
per sicurezza dell'induttanza.....
Ho provato anche con tali valori, ma non serve quasi a nulla, in
apparenza
visiva...

Grazie anticipate! Andrea

0 new messages