Considerato che lo stream digitale che arriva al DAC e' lo stesso, puoi
usare CD, DVD, Laser rosso verde blu o UV, non cambiera' nulla.
Quello che ti deve interessare e' tutto cio' che va dal DAC (compreso)
in poi.
Ciao!
--
Daniele
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Daniele Orlandi - Utility Line Italia - http://www.orlandi.com
Via Mezzera 29/A - 20030 - Seveso (MI) - Italy
-------------------------------------------------------------------------------
> Flex wrote:
> >
> > Lo so che il campionamento di un cd in ogni caso e' 44/16 quindi
> > teoricamente suonano uguale, ma vorrei sapere se secondo voi ci possono
> > essere differenze dovute alla diversa tipologia circuitale, ai
> > convertitori piu' evoluti, al laser piu' preciso etc...
>
> Considerato che lo stream digitale che arriva al DAC e' lo stesso, puoi
> usare CD, DVD, Laser rosso verde blu o UV, non cambiera' nulla.
Con la cautela che i DVD che usano il laser da 635nm per leggere anche i
cd non leggono la gran parte dei masterizzati. Quelli con il doppio diodo
laser e due path ottici non hanno ovviamente problemi.
--
ciao
hobs
Confermo. E questo significa che se hai un impianto HT "moderno", cioe' con
lettore cd/dvd collegato all'ampli tramite un cavo digitale non c'e' alcuna
differenza !!
>Secondo voi quale tipologia di macchina, in generale, suona meglio un
>normale CD audio: il "vecchio" lettore CD o un lettore DVD ?
Ho provato alcuni lettori DVD dal milione in giů (Sony e Pioneer), e
ti assicuro che suonano i CD in modo simile a lettori CD dello stesso
prezzo.
In parole povere chi vuole comprare un lettore DVD al posto di un CD
per godersi anche i film lo puo' fare; deve solo fare attenzione a
scegliere un lettore che legga anche i CD masterizzati.
Ciao
Alex
>
> Ho provato alcuni lettori DVD dal milione in giů (Sony e Pioneer), e
> ti assicuro che suonano i CD in modo simile a lettori CD dello stesso
> prezzo.
Io ho sentito in negozio un lettore DVD di medio prezzo (non ricordo la
marca ma era comunque un marchio "nobile") facendo il confronto con un
lettore CD Sony ES e devo dire che la differenza era abissale. I CD
suonavano molto meglio con il Sony ES mentre con il DVD apparivano veramente
"mosci" (Avete presente il suono di un lettore cd portatile collegato al
line in dell'ampli?).
Tutto questo, naturalmente IMHO:
Ciao a tutti.
Daniele
Possibile, le analogiche possono essere diverse, ma non dipende dal
fatto che uno e' CDROM e l'altro DVD, pero'... il test l'hai fatto senza
sapere cosa ascoltavi o no?
Inoltre... hai provato a connettere il lettore digitalmente all'ampli e
vedere se ci sono differenze ?
Io sar i per connettere un convertitore D/A estermo (magari 24b/96K) ad
una meccanica DVD (o all'usicta digitale di un lettore DVD). Tra l'altro
e' quello che consigliano di fare gli americani della Belcanto col loro
DAC 24b/96K. Riguardo al fatto che le meccaniche suonano tutte allo
stesso modo, dipende dal DAC cui sono collegate: se il DAC e' robusto
dal punto di vista del jitter, non dovrebbero esserci problemi. IMO, al
giorno d'oggi i DAC di qualita' dovrebbero avere una sufficiente
immunita'al jitter, stante la qualita' dei componenti OEM (ricevitori
AES/EBU) reperibili sul mercato. Il massimo poi, e stiamo ancora
aspettando, e' avere una meccanica universale (a costi moderati) in
grado di accettare CD, DVD(video), DVD(audio) e SACD.
Sent via Deja.com
http://www.deja.com/
>Io ho sentito in negozio un lettore DVD di medio prezzo (non ricordo la
>marca ma era comunque un marchio "nobile") facendo il confronto con un
>lettore CD Sony ES e devo dire che la differenza era abissale. I CD
>suonavano molto meglio con il Sony ES mentre con il DVD apparivano veramente
>"mosci" (Avete presente il suono di un lettore cd portatile collegato al
>line in dell'ampli?).
Avresti dovuto fare la prova con un DVD video di fascia media (tipo
Pioneer 737) visto che i lettori CD serie ES sono costosetti (= dal
milione e qualcosa ai 4 ed oltre se non sbaglio). A proposito quale ES
ascoltavi??
Io per essere preciso ho ascoltato i DVD Sony 335, Pioneer 626 (mi
pare) e 535.
>Tutto questo, naturalmente IMHO:
Quando si parla di esperienze d'ascolto l' "IMHO" dovrebbe essere
superfluo! :-)
>Ciao a tutti.
>Daniele
Ciao
Alex
Ma qual è un Ampli con un ingresso digitale ? Non ne ho mai visto uno
(intendo 2 canali)
--
Ciao
A presto
-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-
-'-'- Jaco the Relentless -'-'-
--> eec....@libero.it <--
Noneeeee.
> se il DAC e' robusto dal punto di vista del jitter, non dovrebbero esserci
> problemi.
Prima del DAC c'e' parecchia circuiteria, correzione di errore, FIFO
etc.. etc... che buttano fuori uno stream ricloccato e quindi il jitter
se ne va a quel paese.
> IMO, al giorno d'oggi i DAC di qualita' dovrebbero avere una sufficiente
> immunita'al jitter
I DAC non sono immuni al jitter. E' la circuiteria prima del DAC che
elimina il jitter.
Ciao.
>
> Possibile, le analogiche possono essere diverse, ma non dipende dal
> fatto che uno e' CDROM e l'altro DVD, pero'... il test l'hai fatto senza
> sapere cosa ascoltavi o no?
Si certo, avevo portato un disco molto ben inciso che conosco bene (Late
night Brubeck della Telarc)
> Inoltre... hai provato a connettere il lettore digitalmente all'ampli e
> vedere se ci sono differenze ?
L'ampli era solo audio e non aveva entrate digitali.
Ciao
Daniele
non tiro in ballo questioni tecniche perche' non ne sarei all'altezza, ma
posso dirti questo:
ho provato con il mio impianto (Yamaha dsp a2, canton ergo 70, dvd sony 725d
e cd sony 720xb entrambi con collegamento ottico) a sentire lo stesso brano
(concerto dei deep purple e orchestra) con il dvd e con il cd.
Pur non avendo un orecchio particolarmente allenato, la differenza a favore
del cd era abissale.
Ho anche provato a fare la stessa prova in presenza di un amico molto piu'
abile di me nel cogliere particolari a livello audio (e' diplomato in
pianoforte al conservatorio) e ha confermato che con il cd si sente
decisamente meglio, indicandomi anche certi particolari che con il cd sono
evidentissimi ed ascoltando con il dvd quasi spariscono.
C'e' da dire che il mio dvd non e' di quelli con la doppia testina di
lettura (non legge i cdr, per intenderci) e magari con altri apparecchi la
differenza puo' non essere cosi' marcata.
Adriano
No, intendevo dire, hai ascoltato sapendo quale dei due players stavi
ascoltando oppure no (e hai confrontato le risposte dopo) ?
Il grosso problema, nel primo caso, e' che l'autosuggestione puo'
falsare completamente l'ascolto facendoti sentire differenze che non ci
sono o viceversa.
Si pone poi un altro problema, con questo metodo puoi identificare se ci
sono differenze e quale dei due e' quello che ti piace di piu', ma cio'
non vuol dire che sia il piu' fedele. Per identificare quale sia il piu'
fedele devi disporre di una sorgente di riferimento che sia fedele di
per se e confrontarli entrambi con essa. Questa di solito e' una
condizione assai difficile da ottenere, ma non spaventarti, non vuol
dire che e' impossibile scegliere, ascoltali entrambi e scegli quello
che ti piace di piu'; non e' hi-fi, ma visto che l'hi-fi spesso non
esiste, almeno non hai l'illusione di avere un hi-fi che hi-fi non e'.
Non tiriamo in ballo questioni tecniche, ma e' di rito la solita
domanda, sapevi quale dei due stavi ascoltando o no (leggi: hai fatto
una prova in cieco/doppio cieco o no) ?
Anche se non rigorosissima, una prova che dovresti fare e' questa:
Chiama un amico, fagli tirare una moneta 20-30 volte e fagli segnare su
un foglietto il risultato. Il tuo amico decidera' che testa corrisponde
a un player e croce all'altro. Poi, prendi un foglietto tu, chiedi al
tuo amico di connettere un player piuttosto che l'altro in base a quello
che c'e' scritto sul foglietto e ascolta qualche secondo (o anche piu'
se preferisci, ma poco e' meglio) di un brano a tua scelta e scrivi sul
foglietto se secondo te appartiene al player A o al player B.
Fai tutte le 20-30 prove e poi confronta i risultati e conta il numero
di successi (magari posta i risultati qui).
Se il numero e' vicino al 50%, allora e' probabile che tu non senta
differenze, altrimenti e' probabile che le differenze ci siano.
Attento che anche involontariamente il tuo amico potrebbe farti capire
quale dei due players ha collegato e quindi falsare il risultato, quindi
cerca di ignorarlo il piu' possibile (nei tests in doppio cieco infatti
anche chi conduce il test non sa cosa ti sta facendo testare). Se noti
che c'e' qualche particolare che ti puo' indurre a scegliere uno
piuttosto che l'altro, devi eliminarlo.
> C'e' da dire che il mio dvd non e' di quelli con la doppia testina di
> lettura (non legge i cdr, per intenderci) e magari con altri apparecchi la
> differenza puo' non essere cosi' marcata.
L'assenza del doppio laser cambia solo la quantita' di CD che riesci ad
ascoltare, ma NON cambia la qualita' del bitstream emesso dal lettore.
Ciao!
--
Daniele
> ho provato con il mio impianto (Yamaha dsp a2, canton ergo 70, dvd sony
> 725d e cd sony 720xb entrambi con collegamento ottico) a sentire lo stesso
> brano (concerto dei deep purple e orchestra) con il dvd e con il cd.
> Pur non avendo un orecchio particolarmente allenato, la differenza a
> favore del cd era abissale.
Il tuo dvd e' difettoso.
Il mio Philips 751 butta fuori un segnale PCM che e' esattamente identico a
quello estratto da un cdrom o quello acquisito dal mio lettore CD, a meno
di qualche offset temporale.
Il dsp a2 ha una timebase correction completa su tutti i segnali in
ingresso (il buffer serve al dsp per funzionare!).
Non e' che hai deimenticato inserito qualche dsp effect su uno degli
ingressi? :)
--
ciao
hobs
In article <3A4C950D...@orlandi.com>,
Daniele Orlandi <dan...@orlandi.com> wrote:
> marcos...@yahoo.it wrote:
> >
> > Riguardo al fatto che le meccaniche suonano tutte allo
> > stesso modo, dipende dal DAC cui sono collegate
>
> Noneeeee.
>
> > se il DAC e' robusto dal punto di vista del jitter, non dovrebbero
> > esserci problemi.
>
> Prima del DAC c'e' parecchia circuiteria, correzione di errore, FIFO
> etc.. etc... che buttano fuori uno stream ricloccato e quindi il
> jitter se ne va a quel paese.
Se il segnale in ingresso al DAC e' affetto da jitter, il ricevitore in
ingresso puo' porvi rimedio, ad esempio tramite una FIFO. Questa e' una
soluzione comune a *tutti* i sistemi hi-speed (e qui parlo di Gbit/s).
La tecnologia e' gia' disponibile e (relativamente) economica. Che io
sappia, i Levinson usano delle FIFO di reclocking che fanno pagare a
caro prezzo, ma (come si dice) hanno scoperto l'acqua calda ...
In principio, il DAC dovrebbere porre rimedio anche una pessima (dal
punto di vista del jitter) meccanica. Sopra tutto: non deve andare perso
nemmeno un bit tra quelli presenti sul CD
Qualcuno mi corregga se sto dicendo fesserie :-)
>
> > IMO, al giorno d'oggi i DAC di qualita' dovrebbero avere una
> sufficiente
> > immunita'al jitter
>
> I DAC non sono immuni al jitter. E' la circuiteria prima del DAC che
> elimina il jitter.
>
Vedi preambolo
> Ciao.
>
Ciao anche a te
> --
> Daniele
>
>
------------------------------------------------------------------------
-------
> Daniele Orlandi - Utility Line Italia - http://www.orlandi.com
> Via Mezzera 29/A - 20030 - Seveso (MI) - Italy
>
------------------------------------------------------------------------
-------
>
> Non e' che hai deimenticato inserito qualche dsp effect su uno degli
> ingressi? :)
no, effetti disattivati.
Adriano
> Fai tutte le 20-30 prove e poi confronta i risultati e conta il numero
> di successi (magari posta i risultati qui).
probabilmente la prova e' stata fin troppo superficiale da questo punto di
vista.
Avendo sia la versione cd che dvd e notando che il dvd era decisamente
peggiore, ho provato il cd in entrambi gli apparecchi e, per quanto la
differenza non sia cosi' marcata, il lettore cd (a nostro parere
naturalmente) suonava meglio.
sperando che il news server di wind non mandi fuori questo post dopo
l'epifania, auguro a tutti un ottimo 2001
Adriano
Non basta... c'e' bisogno che la sequenza sia davvero casuale.
> Avendo sia la versione cd che dvd e notando che il dvd era decisamente
> peggiore, ho provato il cd in entrambi gli apparecchi e, per quanto la
> differenza non sia cosi' marcata, il lettore cd (a nostro parere
> naturalmente) suonava meglio.
Non c'e' bisogno di dire "a nostro parere", se fai una prova come ti ho
indicato, benche' non ancora rigorosissima, hai dei risultati oggettivi
e non piu' soggettivi (non sul meglio o peggio, ma sull'esistenza di una
differenza).
Ciao!
--
Daniele
-------------------------------------------------------------------------------
OEM ?!?
Il DAC, che sia un chip a se' stante o che sia integrato, e' un blocco
funzionale ben preciso, prima di quello c'e' un bitstream, dopo c'e' un
segnale analogico. Il DAC non comprende la correzione d'errore,
l'eliminazione del jitter, mentre comprende (anche se non e' integrato
nel chip) il filtro antialiasing.
> Se il segnale in ingresso al DAC e' affetto da jitter, il ricevitore in
> ingresso puo' porvi rimedio, ad esempio tramite una FIFO. Questa e' una
> soluzione comune a *tutti* i sistemi hi-speed (e qui parlo di Gbit/s).
> La tecnologia e' gia' disponibile e (relativamente) economica.
Realtivamente ?
> Che io sappia, i Levinson usano delle FIFO di reclocking che fanno pagare a
> caro prezzo, ma (come si dice) hanno scoperto l'acqua calda ...
TUTTI i lettori CD fanno una bufferizzazione e quindi un reclocking :)
> In principio, il DAC dovrebbere porre rimedio anche una pessima (dal
> punto di vista del jitter) meccanica
Ciao.
--
Daniele
-------------------------------------------------------------------------------
Fabio
E' gia' stato discusso (parecchie volte in verita').
Informati e riporta quali sono gli ordini di grandezza del Jitter dei
due segnali, confrontali poi con i valori del Jitter udibile.
> Il segnale in uscita, poi, deve comunque arrivare, tramite un certo numero di
> dispositivi (buffer, trasformatori se ci sono oppure diodi e relativo
> pilotaggio)
Non mi risulta che i segnali digitali debbano passare per trasformatori
o diodi, semmai per MOS.
> che, in generale e, in particolare data la codifica clock-dati su
> un solo segnale, non aiutano certo a ridurre il jitter.
Ma non l'aumentano neanche apprezzabilmente.
> Sostenere quindi che il segnale esca dalla meccanica, o comunque giunga
> al DAC (inteso come macchina completa e quindi, in particolare, il chip
> ricevitore) "immune" dal jitter mi sembra realmente semplicistico!
Come ho gia' detto, e' stupido andare a cercare complicazioni che non ci
sono, e' DAVVERO cosi' semplice.
> Staremmo supponendo un clock perfetto nella meccanica (e in genere visto
> come è ottenuto, con che chip, con che cura nelle alimentazioni, nelle
> vibrazioni ecc. mi sembra un po' difficile), nessuna "contaminazione"
> dai buffer, piloti o trasformatori, nessuna influenza di rumore esterno
> sui segnali (anche se è ottico, prima o poi deve essere stato elettrico
> e abbiamo una conversione in mezzo...) e poi la ricezione con eventuale
> ritrasformazione da ottico ad elettrico (anche qui nessuna influenza di
> rumore...).
Tutte cose conosciute, previste e misurate. Quando il jitter viene
misurato all'ingresso del DAC, si vede che e' ordini di grandezza piu'
basso di jitters gia' non udibili.
> Il chip ricevitore, in generale, non fa altro che utilizzare
> un circuito PLL (in genere neanche alimentato separatamente) che cerca
> di agganciarsi ad un segnale rigenerato dalla decodifica biphase mark.
No, il clock del sistema e' completamente sganciato da quello del
lettore.
> Niente buffer o fifo o altro se non in prodotti molto particolari
???
Semmai e' il contrario...
>, in cui, peraltro la complessità non è detto che aiuti particolarmente.
> Se poi il jitter dia realmente fastidio...??? Non mi basta, putroppo, la
> generazione di un jitter addomesticato per verificarlo: il jitter reale
> è sia generato dal rumore sia, in gran parte, dipendente dal segnale
> stesso.
Se e' per questo dipende anche dalle congiunzioni astrali.
> Non siamo ancora al punto in cui due meccaniche diverse suonino uguali
> collegati allo stesso DAC, checchè pretendano i digitalisti più formali.
Allora rileggiti quello che e' stato detto in passato, questo dimostra
se non altro che non l'hai fatto, altrimenti non staresti riproponendo
delle domande alle quali sono state date piu' e piu' risposte. Se devi
contestare qualcosa contesta le risposte.
> Fabio
>
> Daniele Orlandi wrote:
Impara a quotare.
Daniele Orlandi wrote:
>
> Fabio Arpino wrote:
> >
> > I lettori CD sincronizzano la lettura dei dati (e quindi pilotano
> > rotazione del disco e, in definitiva, estrazione dei dati) col loro
> > clock interno che, in genere, non ha prestazioni eccelse e, quindi, non
> > è immune ad alemo un po' di jitter.
>
> E' gia' stato discusso (parecchie volte in verita').
>
> Informati e riporta quali sono gli ordini di grandezza del Jitter dei
> due segnali, confrontali poi con i valori del Jitter udibile.
Di nuovo... come avete definito il Jitter udibile? Non mi riportare la
storia dei files di Franco chè, benchè interessanti, non modellano il
vero spettro del jitter.
>
> > Il segnale in uscita, poi, deve comunque arrivare, tramite un certo numero di
> > dispositivi (buffer, trasformatori se ci sono oppure diodi e relativo
> > pilotaggio)
>
> Non mi risulta che i segnali digitali debbano passare per trasformatori
> o diodi, semmai per MOS.
Male! Perchè un segnale ottico passa attraverso un LED (alias diodo, o
no?) e, purtroppo, ben pochi usano i trasformatori sulla linea digitale
nel formato consumer mentre sarebbe una ottima scelta, se non altro come
separazione galvanica.
>
> > che, in generale e, in particolare data la codifica clock-dati su
> > un solo segnale, non aiutano certo a ridurre il jitter.
>
> Ma non l'aumentano neanche apprezzabilmente.
Sempre secondo il livello che riteniamo inudibile...
>
> > Sostenere quindi che il segnale esca dalla meccanica, o comunque giunga
> > al DAC (inteso come macchina completa e quindi, in particolare, il chip
> > ricevitore) "immune" dal jitter mi sembra realmente semplicistico!
>
> Come ho gia' detto, e' stupido andare a cercare complicazioni che non ci
> sono, e' DAVVERO cosi' semplice.
Benissimo........lo sapevo che il digitale era facile !?!
>
> > Staremmo supponendo un clock perfetto nella meccanica (e in genere visto
> > come è ottenuto, con che chip, con che cura nelle alimentazioni, nelle
> > vibrazioni ecc. mi sembra un po' difficile), nessuna "contaminazione"
> > dai buffer, piloti o trasformatori, nessuna influenza di rumore esterno
> > sui segnali (anche se è ottico, prima o poi deve essere stato elettrico
> > e abbiamo una conversione in mezzo...) e poi la ricezione con eventuale
> > ritrasformazione da ottico ad elettrico (anche qui nessuna influenza di
> > rumore...).
>
> Tutte cose conosciute, previste e misurate. Quando il jitter viene
> misurato all'ingresso del DAC, si vede che e' ordini di grandezza piu'
> basso di jitters gia' non udibili.
>
> > Il chip ricevitore, in generale, non fa altro che utilizzare
> > un circuito PLL (in genere neanche alimentato separatamente) che cerca
> > di agganciarsi ad un segnale rigenerato dalla decodifica biphase mark.
>
> No, il clock del sistema e' completamente sganciato da quello del
> lettore.
E quando mai? Stai parlando di ricevitori con conversione di frequenza
di campionamento? Non sono la norma.
>
> > Niente buffer o fifo o altro se non in prodotti molto particolari
>
> ???
> Semmai e' il contrario...
Questa mi è decisamente nuova!
>
> >, in cui, peraltro la complessità non è detto che aiuti particolarmente.
> > Se poi il jitter dia realmente fastidio...??? Non mi basta, putroppo, la
> > generazione di un jitter addomesticato per verificarlo: il jitter reale
> > è sia generato dal rumore sia, in gran parte, dipendente dal segnale
> > stesso.
>
> Se e' per questo dipende anche dalle congiunzioni astrali.
Andate a rivedervi come è codificato il segnale e capirete perchè c'è
una influenza del segnale. Peraltro i migliori ricevitori oramai si
sincronizzano sul preamble che è, almeno lui, costante e non modificato
dai dati (A già, dimenticavo, sono fisime dei costruttori di chip per
vendere ciofeche ad alto costo...)
>
> > Non siamo ancora al punto in cui due meccaniche diverse suonino uguali
> > collegati allo stesso DAC, checchè pretendano i digitalisti più formali.
>
> Allora rileggiti quello che e' stato detto in passato, questo dimostra
> se non altro che non l'hai fatto, altrimenti non staresti riproponendo
> delle domande alle quali sono state date piu' e piu' risposte. Se devi
> contestare qualcosa contesta le risposte.
Come sempre hai ragione tu.......
>
> > Fabio
> >
> > Daniele Orlandi wrote:
>
> Impara a quotare.
>
Quando serve ben venga!
> --
> Daniele
>
Salutoni!
Fabio
Bene, come devono essere prodotti quei files per avere un jitter "vero"
?
Non dire che non e' possibile, perche' semplicemente non e' vero.
Siamo di nuovo arrivati al punto di citare gli effetti paranormali ?
> Male! Perchè un segnale ottico passa attraverso un LED (alias diodo, o
> no?)
Non ci sono dei LED/fotodiodi/fibre ottiche all'interno di un lettore
CD, caso del quale stavamo discutendo.
> e, purtroppo, ben pochi usano i trasformatori sulla linea digitale
> nel formato consumer mentre sarebbe una ottima scelta, se non altro come
> separazione galvanica.
Ci sono solo due casi per i quali sarebbe necessario metterli:
1- Servono
2- Fanno audiofigo
Nel primo caso basterebbe mettere dei fotoaccoppiatori da poche lire. Il
secondo probabilmente deve ancora diventare interessante.
Il fatto che non ci siano, pero', mi porta solo a pensa che non servano.
> > Ma non l'aumentano neanche apprezzabilmente.
>
> Sempre secondo il livello che riteniamo inudibile...
Sei libero di dimostrare che sia udibile (facile se lo fosse), fintanto
che non lo farai le tue rimarranno affermazioni dello stesso valore di
"ho visto un asino che vola".
> E quando mai? Stai parlando di ricevitori con conversione di frequenza
> di campionamento? Non sono la norma.
No, chi parla di conversione di frequenza di campionamento ?
> > > Niente buffer o fifo o altro se non in prodotti molto particolari
> >
> > ???
> > Semmai e' il contrario...
>
> Questa mi è decisamente nuova!
Tutti i lettori CD hanno almeno una fifo il cui livello di riempimento
serve anche come feedback allo spindle.
> Andate a rivedervi come è codificato il segnale e capirete perchè c'è
> una influenza del segnale.
> Peraltro i migliori ricevitori oramai si sincronizzano sul preamble che è,
> almeno lui, costante e non modificato dai dati (A già, dimenticavo, sono
> fisime dei costruttori di chip per vendere ciofeche ad alto costo...)
Tu allora vai a vedere (o a misurare se non ci credi) quanto tutto
questo vada a farsi benedire all'ingresso del DAC.
> > Allora rileggiti quello che e' stato detto in passato, questo dimostra
> > se non altro che non l'hai fatto, altrimenti non staresti riproponendo
> > delle domande alle quali sono state date piu' e piu' risposte. Se devi
> > contestare qualcosa contesta le risposte.
>
> Come sempre hai ragione tu.......
Di dai gia' vinto ?
Ciao.
Fabio Arpino wrote:
>
> Di nuovo... come avete definito il Jitter udibile? Non mi riportare la
> storia dei files di Franco chč, benchč interessanti, non modellano il
> vero spettro del jitter.
1) come li ho generati? Che spettro hanno?
2) come devono essere generati? Se mi dici l'algoritmo li faccio.
Franco
> 1) come li ho generati? Che spettro hanno?
> 2) come devono essere generati? Se mi dici l'algoritmo li faccio.
Ciao Franco, hai ancora i file matlab con cui hai generato i file jitterati
?
Si possono avere o sono coperti da (c) ?
Grazie
Appena cambio PC te li spedisco.
Franco
Daniele Orlandi wrote:
> Bene, come devono essere prodotti quei files per avere un jitter "vero"
> ?
> Non dire che non e' possibile, perche' semplicemente non e' vero.
> Siamo di nuovo arrivati al punto di citare gli effetti paranormali ?
Tutto è possibile; il problema è quello di riuscire a modellare
correttamente la realtà. Non confondiamo una qualche modellazione
secondo uno schema concettuale che abbiamo definito e quindi basiamo
ogni successiva deduzione su tale modello. E' il problema della
simulazione: nessuno con modelli circuitali stile Spice pretende di
simulare tutti gli aspetti del circuito reale, ci si avvicinerà molto
ma, poichè i modelli non sono, in ogni particolare, reali, molti aspetti
rimangono nascosti o, se simulati, forniscono risultati fuorvianti. (non
mi pare ci sia del paranormale nei circuiti elettrici - no, esclusi
quelli audio certamente ;-) - tranne forse nella riduzione del rumore
dei circuiti digitali... (ref. H.W.Johnson,M.Graham "High Speed Digital
Design-A Handbook of Black Magic, Prentice Hall))
In relazione in particolare al jitter c'è chi ha anche provato a fare
saltare un intero bit clock a cadenza più o meno costante (errore di
circa 30 microsecondi - non picosecondi) e pare fosse inaudibile.
Tuttavia, sebbene enorme, non si tratta di jitter reale
(probabilmente...) nè, tantomeno, è dipendente dal segnale. Questo
aspetto è ampiamente conosciuto, anche se legato molto alla trasmissione
codificata biphase mark ( ma presente comunque anche all'interno dei CD
). Quanto questo influisca e risulti ascoltabile (le prove di ascolto
facciamole in doppio cieco ma con le orecchie ben aperte e ottimi
sistemi) non ne ho la minima idea nè tantomeno ho idea di come vada
modellato un tale fenomeno; non ne ho neanche l'intenzione di
interessarmene: la vita è breve, lascio questo divertimento ad altri,
magari pagati per questo.
>
> > Male! Perchè un segnale ottico passa attraverso un LED (alias diodo, o
> > no?)
>
> Non ci sono dei LED/fotodiodi/fibre ottiche all'interno di un lettore
> CD, caso del quale stavamo discutendo.
Si stava parlando di meccaniche e di DAC. Rimanendo all'interno di un
lettore integrato la trasmissione dello stream digitale è molto più
diretta ma comunque rimane una trasmissione.
>
> > e, purtroppo, ben pochi usano i trasformatori sulla linea digitale
> > nel formato consumer mentre sarebbe una ottima scelta, se non altro come
> > separazione galvanica.
>
> Ci sono solo due casi per i quali sarebbe necessario metterli:
>
> 1- Servono
> 2- Fanno audiofigo
>
> Nel primo caso basterebbe mettere dei fotoaccoppiatori da poche lire. Il
> secondo probabilmente deve ancora diventare interessante.
> Il fatto che non ci siano, pero', mi porta solo a pensa che non servano.
Nel campo professionale la trasmissione digitale è elettrica, bilanciata
e con accoppiamento a trasformatori (però non ci basta, dobbiamo dire
che i nostri apparecchietti con la plastica intubata e i diodi LED sono
il massimo)
>
> > > Ma non l'aumentano neanche apprezzabilmente.
> >
> > Sempre secondo il livello che riteniamo inudibile...
>
> Sei libero di dimostrare che sia udibile (facile se lo fosse), fintanto
> che non lo farai le tue rimarranno affermazioni dello stesso valore di
> "ho visto un asino che vola".
Vale quanto ho già scritto sopra... Però, non chiamiamo sempre in causa
il paranormale e gli asini che volano quando non sappiamo ricostruire
con i nostri modelli e simulazioni la realtà! Non mi sembra un approccio
pienamente scientifico. Non basta che qualcuno non veda i fenomeni,
costruisca un modello semplificato della realtà e poi, con questo
bagaglio, cerchi di dimostrare che la terra è piatta o che la luce non
viene deviata gravitazionalmente.
>
> > E quando mai? Stai parlando di ricevitori con conversione di frequenza
> > di campionamento? Non sono la norma.
>
> No, chi parla di conversione di frequenza di campionamento ?
E allora come diavolo fa un DAC (stiamo parlando di una unità separata,
altrimenti non avremmo messo in ballo i ricevitori, d'accordo no?) ad
avere un clock tutto suo senza riferimento al clock del segnale , ossia
a quello della meccanica CD? Questo devi proprio spiegarcelo.
>
> > > > Niente buffer o fifo o altro se non in prodotti molto particolari
> > >
> > > ???
> > > Semmai e' il contrario...
> >
> > Questa mi è decisamente nuova!
>
> Tutti i lettori CD hanno almeno una fifo il cui livello di riempimento
> serve anche come feedback allo spindle.
Questo comunque non toglie che il segnale digitale (stream) che giunge
al DAC (anche il chip interno dei lettori integrati) sia "cloccato" con
il clock interno ed è questo che ha jitter (mica sto parlando della
spaziatura dei "buchi" sul CD). Quindi il discorso, partendo dallo
stream digitale (diciamo così, decodificato) rimane totalmente valido.
>
> > Andate a rivedervi come è codificato il segnale e capirete perchè c'è
> > una influenza del segnale.
> > Peraltro i migliori ricevitori oramai si sincronizzano sul preamble che è,
> > almeno lui, costante e non modificato dai dati (A già, dimenticavo, sono
> > fisime dei costruttori di chip per vendere ciofeche ad alto costo...)
>
> Tu allora vai a vedere (o a misurare se non ci credi) quanto tutto
> questo vada a farsi benedire all'ingresso del DAC.
E in base a quale meraviglioso artifizio??? Strano che non esista sui
DAC anche milionari! (A già, dimenticavo, che il clock del ricevitore
vive di vita propria...)
>
> > > Allora rileggiti quello che e' stato detto in passato, questo dimostra
> > > se non altro che non l'hai fatto, altrimenti non staresti riproponendo
> > > delle domande alle quali sono state date piu' e piu' risposte. Se devi
> > > contestare qualcosa contesta le risposte.
> >
> > Come sempre hai ragione tu.......
>
> Di dai gia' vinto ?
>
> Ciao.
Fabio
Non c'e' nessun motivo per non ritenere con sufficiente confidenza che
un jitter "reale" di 3-4 ordini di grandezza minore di un jitter
"artificiale" sia altrettanto inudibile.
Tu comunque sei libero di affermare che cio' non e' vero (potrebbe
esserlo), ma a questo punto devi se non altro dimostrare che esiste
almeno una persona che lo sente.
> E' il problema della simulazione: nessuno con modelli circuitali stile Spice
> pretende di simulare tutti gli aspetti del circuito reale, ci si avvicinerà
> molto ma, poichè i modelli non sono, in ogni particolare, reali, molti aspetti
> rimangono nascosti o, se simulati, forniscono risultati fuorvianti.
Attento. E' vero che e' possibile sbagliare una simulazione trascurando
parametri che avrebbero un effetto macroscopico, ma qui stiamo parlando
di una cosa molto piu' semplice, ovvero simulare l'effetto del jitter su
un segnale audio. Qui interviene un solo parametro e la matematica ti
dice con esattezza quale sara' il risultato sul segnale in uscita.
A questo punto devi solo dirci come dev'essere correlato il jitter al
segnale per essere 10000 volte piu' udibile di un jitter casuale.
> In relazione in particolare al jitter c'è chi ha anche provato a fare
> saltare un intero bit clock a cadenza più o meno costante (errore di
> circa 30 microsecondi - non picosecondi) e pare fosse inaudibile.
> Tuttavia, sebbene enorme, non si tratta di jitter reale
> (probabilmente...) nè, tantomeno, è dipendente dal segnale.
Immagino che ci sia qualcuno che si sia degnato di andare ad analizzare
com'e' questo "jitter reale" e di descriverlo dettagliatamente. Sai per
caso dove cio' e' descritto ?
> Questo aspetto è ampiamente conosciuto, anche se legato molto alla
> trasmissione codificata biphase mark ( ma presente comunque anche all'interno
> dei CD).
No! La codifica sul CD non e' per nulla rilevante, se vuoi parlare di
jitter devi limitarti a parlare del jitter del master clock (quarzato)
del lettore CD, visto che gia' dalla prima FIFO il jitter che proviene
dal pickup e' sparito.
> Quanto questo influisca e risulti ascoltabile (le prove di ascolto
> facciamole in doppio cieco ma con le orecchie ben aperte e ottimi
> sistemi)
Io devo ancora trovare qualche orecchia d'oro che sia disposta a fare
una prova...
> non ne ho la minima idea nè tantomeno ho idea di come vada
> modellato un tale fenomeno; non ne ho neanche l'intenzione di
> interessarmene: la vita è breve, lascio questo divertimento ad altri,
> magari pagati per questo.
> Nel campo professionale la trasmissione digitale è elettrica, bilanciata
> e con accoppiamento a trasformatori
Non sono d'accordo le mie E3/T3 sbilanciate, per non parlare delle
decine di E1 altrettanto sbilanciate :)
> (però non ci basta, dobbiamo dire che i nostri apparecchietti con la plastica
> intubata e i diodi LED sono il massimo)
? Non l'ho capita.
> Vale quanto ho già scritto sopra... Però, non chiamiamo sempre in causa
> il paranormale e gli asini che volano quando non sappiamo ricostruire
> con i nostri modelli e simulazioni la realtà! Non mi sembra un approccio
> pienamente scientifico.
Veramente l'approccio scientifico prevede che chi sostiene l'esistenza
di fenomeni quantomeno strani, debba poi provvedere a dimostrarne
l'esistenza.
> Non basta che qualcuno non veda i fenomeni, costruisca un modello semplificato
> della realtà e poi, con questo bagaglio, cerchi di dimostrare che la terra è
> piatta o che la luce non viene deviata gravitazionalmente.
Dimostrazioni del genere sarebbero immediatamente smentite con degli
esperimenti, nei quali si vedrebbe che non e' cosi'.
Al contrario se io dico che non e' udibile comunque non potrei
dimostrarlo, ma tu potresti smentirmi immediatamente semplicemente
udendolo o trovando qualcuno che lo sente.
> E allora come diavolo fa un DAC (stiamo parlando di una unità separata,
> altrimenti non avremmo messo in ballo i ricevitori, d'accordo no?)
No, visto che Adriano non ha avuto la possibilita' di usare un DAC
esterno non ho mai considerato questa possibilita'.
> Questo comunque non toglie che il segnale digitale (stream) che giunge
> al DAC (anche il chip interno dei lettori integrati) sia "cloccato" con
> il clock interno ed è questo che ha jitter (mica sto parlando della
> spaziatura dei "buchi" sul CD)
Allora perche' parli della codifica del CD ?
>. Quindi il discorso, partendo dallo stream digitale (diciamo così,
> decodificato) rimane totalmente valido.
Ok, stai affermando che il jitter proviene dal quarzo ed e' esattamente
in funzione di questo che ti sto rispondendo.
CIao.
Daniele Orlandi wrote:
>
> .........
>
> Non c'e' nessun motivo per non ritenere con sufficiente confidenza che
> un jitter "reale" di 3-4 ordini di grandezza minore di un jitter
> "artificiale" sia altrettanto inudibile.
Beh, non credo che la supposizione sia sottoscrivibile con leggerezza.
Se il jitter "reale" introduce delle variazioni del segnale diverse da
una forma di modulazione artificiale non credo che si possa
semplicemente aumentarne gli effetti: sarebbero comunque effetti
diversi, ne convieni?
>
> Tu comunque sei libero di affermare che cio' non e' vero (potrebbe
> esserlo), ma a questo punto devi se non altro dimostrare che esiste
> almeno una persona che lo sente.
Sono perfettamente d'accordo! Esiste chi dice di sentire le differenze
(e anche chi ha continue apparizioni della madonna...) ma, conoscendo la
quantità di cose teoricamente inaudibili che in molti effettivamente
riescono a sentire (in parte provate personalmente - non il jitter,no)
non posso escludere a priori una udibilità di un fenomeno, l'alterazione
del segnale, effettivamente esistente (almeno dal punto di vista
elettrico. Mi piacerebbe avere il tempo e la disponibilità per provare
diverse apparecchiature e verificare (almeno col mio orecchio, ma questo
non sarebbe definitivo) questi effetti. Comunque, dal punto di vista
almeno teorico, non posso trascurare il fatto che questo è uno degli
aspetti per migliorare il segnale digitale.
>
> > E' il problema della simulazione: nessuno con modelli circuitali stile Spice
> > pretende di simulare tutti gli aspetti del circuito reale, ci si avvicinerà
> > molto ma, poichè i modelli non sono, in ogni particolare, reali, molti aspetti
> > rimangono nascosti o, se simulati, forniscono risultati fuorvianti.
>
> Attento. E' vero che e' possibile sbagliare una simulazione trascurando
> parametri che avrebbero un effetto macroscopico, ma qui stiamo parlando
> di una cosa molto piu' semplice, ovvero simulare l'effetto del jitter su
> un segnale audio. Qui interviene un solo parametro e la matematica ti
> dice con esattezza quale sara' il risultato sul segnale in uscita.
Sarei d'accordo se, ancora, fossi in grado di descrivere queste
modificazioni al segnale; solo allora potrei dire di poterle simulare.
Comunque non capisco perchè parli di parametri con effetto macroscopico:
in generale potrei sbagliare la modellizzazione anche su parametri con
effetti minimi (vedi ad esempio capacità parassite di componenti o
connessioni).
La matematica ti potrà poi dire qual è l'effetto sul segnale: ascoltarlo
poi è ancora diverso.
>
> A questo punto devi solo dirci come dev'essere correlato il jitter al
> segnale per essere 10000 volte piu' udibile di un jitter casuale.
Mi piacerebbe sapertelo dire, dobbiamo cercare se qualcuno l'ha fatto.
Ne ho visto degli esempi causati principalmente dalla ripetizione di
"pattern" di segnali diversi stile quanti 0 o ! consecutivi ecc.
>
> > In relazione in particolare al jitter c'è chi ha anche provato a fare
> > saltare un intero bit clock a cadenza più o meno costante (errore di
> > circa 30 microsecondi - non picosecondi) e pare fosse inaudibile.
> > Tuttavia, sebbene enorme, non si tratta di jitter reale
> > (probabilmente...) nè, tantomeno, è dipendente dal segnale.
>
> Immagino che ci sia qualcuno che si sia degnato di andare ad analizzare
> com'e' questo "jitter reale" e di descriverlo dettagliatamente. Sai per
> caso dove cio' e' descritto ?
>
> > Questo aspetto è ampiamente conosciuto, anche se legato molto alla
> > trasmissione codificata biphase mark ( ma presente comunque anche all'interno
> > dei CD).
>
> No! La codifica sul CD non e' per nulla rilevante, se vuoi parlare di
> jitter devi limitarti a parlare del jitter del master clock (quarzato)
> del lettore CD, visto che gia' dalla prima FIFO il jitter che proviene
> dal pickup e' sparito.
Non stavo parlando della codifica del CD, no, chiaramente quella non
c'entra niente! La codifica di cui parlo è quella della specifica SPDIF.
>
> > Quanto questo influisca e risulti ascoltabile (le prove di ascolto
> > facciamole in doppio cieco ma con le orecchie ben aperte e ottimi
> > sistemi)
>
> Io devo ancora trovare qualche orecchia d'oro che sia disposta a fare
> una prova...
Certo, però occorrono i segnali giusti...
>
> > non ne ho la minima idea nè tantomeno ho idea di come vada
> > modellato un tale fenomeno; non ne ho neanche l'intenzione di
> > interessarmene: la vita è breve, lascio questo divertimento ad altri,
> > magari pagati per questo.
>
> > Nel campo professionale la trasmissione digitale è elettrica, bilanciata
> > e con accoppiamento a trasformatori
>
> Non sono d'accordo le mie E3/T3 sbilanciate, per non parlare delle
> decine di E1 altrettanto sbilanciate :)
>
> > (però non ci basta, dobbiamo dire che i nostri apparecchietti con la plastica
> > intubata e i diodi LED sono il massimo)
>
> ? Non l'ho capita.
>
> > Vale quanto ho già scritto sopra... Però, non chiamiamo sempre in causa
> > il paranormale e gli asini che volano quando non sappiamo ricostruire
> > con i nostri modelli e simulazioni la realtà! Non mi sembra un approccio
> > pienamente scientifico.
>
> Veramente l'approccio scientifico prevede che chi sostiene l'esistenza
> di fenomeni quantomeno strani, debba poi provvedere a dimostrarne
> l'esistenza.
Quando il fenomeno fosse l'udibilità di certi fenomeni... per qualcuno
sono udibili e quindi reali. Giustamente tu dici "piega il cucchiaino
con la mente anche davanti a me..."
>
> > Non basta che qualcuno non veda i fenomeni, costruisca un modello semplificato
> > della realtà e poi, con questo bagaglio, cerchi di dimostrare che la terra è
> > piatta o che la luce non viene deviata gravitazionalmente.
>
> Dimostrazioni del genere sarebbero immediatamente smentite con degli
> esperimenti, nei quali si vedrebbe che non e' cosi'.
>
> Al contrario se io dico che non e' udibile comunque non potrei
> dimostrarlo, ma tu potresti smentirmi immediatamente semplicemente
> udendolo o trovando qualcuno che lo sente.
>
> > E allora come diavolo fa un DAC (stiamo parlando di una unità separata,
> > altrimenti non avremmo messo in ballo i ricevitori, d'accordo no?)
>
> No, visto che Adriano non ha avuto la possibilita' di usare un DAC
> esterno non ho mai considerato questa possibilita'.
Ci siamo confusi nei riferimenti al discorso originale allora, niente di
male.
(però continuo a non capire perchè dicevi che il clock ai DAC è
totalmente scorrelato)
>
> > Questo comunque non toglie che il segnale digitale (stream) che giunge
> > al DAC (anche il chip interno dei lettori integrati) sia "cloccato" con
> > il clock interno ed è questo che ha jitter (mica sto parlando della
> > spaziatura dei "buchi" sul CD)
>
> Allora perche' parli della codifica del CD ?
Non ne parlavo, infatti.
> >. Quindi il discorso, partendo dallo stream digitale (diciamo così,
> > decodificato) rimane totalmente valido.
>
> Ok, stai affermando che il jitter proviene dal quarzo ed e' esattamente
> in funzione di questo che ti sto rispondendo.
OK, di quello parliamo e dei disturbi che su questi segnali possono
entrare.
>
> CIao.
>
> --
> Daniele
ri-ciao
Fabio
Mi sembra assai strano che non vengano utilizzati, visto che questi
trasformatori di impulso costano meno che dei fotoaccoppiatori, ed inoltre
credo che siano previsti dallo standard.
Ricordo un famoso tweak sui cdp philips di una decina di anni fa che con
un paio di resistenze ed un trasformatore di impulso, unito a saldatore
piccolo e mano ferma, permetteva di aggiungere l'uscita spdif ai lettori
non provvisti.
Mike
> Non c'e' bisogno di dire "a nostro parere", se fai una prova come ti ho
> indicato, benche' non ancora rigorosissima, hai dei risultati oggettivi
> e non piu' soggettivi (non sul meglio o peggio, ma sull'esistenza di una
> differenza).
un particolare: con il cd si sentiva distintamente un'arpa, con il dvd era
quasi persa. Mi sembra che questo sia un dato abbastanza oggettivo.
So che come prova non sara' il massimo della professionalita' , ma stiamo
imparando :-)
Adriano
Non e' oggettivo finche' la prova non viene fatta in cieco, diciamo che
e' cosi' evidente posso fidarmi...