(*) così ad impressione - lettura ogni tanto di qualche rivista - mi
sembra che a livello pro-sumer la Yamaha abbia mantenuto un buon
valore tecnico "musicale", sbaglio?
ZAC
> Vi chiedo consiglio su quale tipo di ampli potrei valutare per queste
> casse che leggo sono un po' difficili da pilotare. Non intendo
> spendere quanto le casse! e vorrei acquistare presso la normale grande
> distribuzione. Un budget di 400-500 euro può bastare?
Non conosco le tue casse se non di nome , se vuoi una carrellata di
aggiornamento ecco qui, ma dovresti poi verificare tu come andrebbere
insieme:
- Amplificatori "tradizionali":
http://www.cambridgeaudio.com/series.php?SID=37&Title=640+Stereo
http://nadelectronics.com/products/hifi-amplifiers/C325BEE-Stereo-Integrated-Amplifier
http://www.rotel.com/UK/products/index.htm?cat=21
- Amplificatori "digitali", sono l'ultima moda, piccoli ed hanno un
buon rapporto qualita' prezzo, un esempio:
http://store.virtueaudio.com/product-p/vrtu-ia-ap21-pbf-1.htm
- Amplificatori "cinesi", da importazione non ufficiale italiana:
http://www.dussun.com/english/ds99.html
Ciao
Mimmo
Ok, grazie
> - Amplificatori "tradizionali":http://www.cambridgeaudio.com/series.php?SID=37&Title=640+Stereo
i Cambridge penso abbiano una distribuzione commerciale limitata, poco
reperibili intendo
Mad e Rotel, mi è venuta libidine solo a vedere le schermate...
Tradizionali / Digitali, è possibile spiegare rapidamente la
differenza?
Provo ad intuito: i digitali non hanno convertitori analogico/
digitale,
trattano tutto in digitale, quindi richiedono sorgente digitale (e qui
grossi problemi non ci sono) e anche casse digitali? (e qui invece non
ci siamo)
grazie ciao
> Provo ad intuito: i digitali non hanno convertitori analogico/
> digitale,
Ahia l'intuito ti ha tradito ;-)
Gli ampli normalmente sono oggetti analogici. Entra un segnale analogico ed
esce un segnale analogico.
Quindi nessun convertitore A/D
In base alle scelte circuitali sono indicati da Classe A, AB o B
Fondamentalmente un ampli analogico tratta segnali sinusoidali semplicemente
amplificando l'ampiezza del segnale.
Gli ampli digitali ( classe D o T ) invece operano in commutazione,
spegnendo ed accendendo velocemente i transistor finali. In questo modo si
ottiene un'elevata efficienza ( quasi tutta la potenza prelevata dalla rete
viene trasferita agli altoparlanti ) e poca generazione di calore.
I classe T sono una recente introduzione ( T sta per Tripath, l'azienda che
ha creato i chip ) sul mercato con i T-Amp, ampli che a fronte di un costo
molto basso ( almeno al lancio ) in piᅵ di una recensione viene fatto
competere ad armi pari con signori amplificatori analogici blasonati.
Gli ampli classe D e T sono usati principalmente in impianti economici,
compattoni, sistemi HT entry level e subwoofer.
> trattano tutto in digitale, quindi richiedono sorgente digitale (e qui
> grossi problemi non ci sono) e anche casse digitali? (e qui invece non
> ci siamo)
Quanto agli ingressi digitali, di solito gli ampli hi-fi non contemplano
ingressi digitali ma solo analogici. Se la conversione D/A non ᅵ fatta nella
sorgente ( lettore CD / DVD-A / SACD ) viene inserito un DAC esterno tra
sorgente e ampli.
--
Ricky
Scrivimi saltando i cancelletti ( * = . )
mb#ox#*#ric#ky@yah#oo*it
oppure usa il seguente link
http://www.mynewsgate.net/mp.php?u=19024
> Gli ampli classe D e T sono usati principalmente in impianti economici,
> compattoni, sistemi HT entry level e subwoofer.
Detto cosi' sembra un po' riduttivo, qualche esempio di eccellenza
negli ampli digitali:
www.icepower.bang-olufsen.com/
flying mole
http://www.nuforce.com/
Ciao
Mimmo
L'ho intuito! :-)
> Gli ampli normalmente sono oggetti analogici. Entra un segnale analogico ed
> esce un segnale analogico.
> Quindi nessun convertitore A/D
> In base alle scelte circuitali sono indicati da Classe A, AB o B
> Fondamentalmente un ampli analogico tratta segnali sinusoidali semplicemente
> amplificando l'ampiezza del segnale.
>
> Gli ampli digitali ( classe D o T ) invece operano in commutazione,
> spegnendo ed accendendo velocemente i transistor finali.
Ok, capito. Grazie
> Quanto agli ingressi digitali, di solito gli ampli hi-fi non contemplano
> ingressi digitali ma solo analogici.
Nell'ingresso digitale andrebbe il segnale prelevato dalle uscite
"ottiche" dei lettori CD/DVD ecc. giusto?
Ah, gli ampli Hi-Fi di solito non ne hanno? Sarà perché ormai la più
parte degli ampli che si vedono a giro sono per gli impianti
sourround, e quelli di solito ne hanno, per cui sono portato a pensare
che siano "normali". ciao
>gli impianti
>sourround
anatrema!!!
--
Federico Spano`
>
> Detto cosi' sembra un po' riduttivo, qualche esempio di eccellenza
> negli ampli digitali:
>
> www.icepower.bang-olufsen.com/
> flying mole
> http://www.nuforce.com/
Sicuramente sono ottimi prodotti.
Nessuno nega che si possano realizzare eccellenti classe D.
Quel che volevo dire ᅵ che spesso l'adozione della tecnologia PWM ᅵ spinta piᅵ
da motivazioni economiche che qualitative.
Multicanale! Subwoofer!! e beccati pure una "equalizzazione
spaziale"!!! :-)
in generale condivido la tua opinione. Ciao!
>Multicanale! Subwoofer!! e beccati pure una "equalizzazione
>spaziale"!!! :-)
Per il "sub" sono d'accordo, ma il multicanale...
Avete mai avuto modo di ascoltare un impianto multicanale messo a
punto e con un SACD come sorgente?
--
Aliis alia placent
http://i41.tinypic.com/314p93p.gif