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Rimasterizzato o merdizzato?

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Dubardiball

unread,
Nov 20, 2017, 1:42:49 PM11/20/17
to
Rimettendo in ordine i vecchi CD ho scoperto che me ne mancavano alcuni a
cui ero affezionato. Nonostante avessi le copie in FLAC, ho preferito
ricomprarli e nel cercare i titoli mi sono imbattuto in rimasterizzazioni
pubblicizzate come veramente ben suonanti.
Perplesso dalle quotazioni da dipinto d'arte ed avendo saputo che un amico
possedeva alcuni titoli, ho provato ad ascoltarli. Altro che hi-fi... un
suono compresso all'inverosimile e gonfiato su bassi ed acuti, una tal merda
da far sembrare angelico e delicato anche il più cacofonico ghetto blaster
dei negri americani.
"Non ti sembra un po' pompata la registrazione originale? Non sono
sfumature, ma un devastante bombardamento sonoro."
Con uno sguardo indignato l'amico, l'amico mi fa presente che vaneggio,
visto che secondo lui la rimasterizzazione è stata fatta in modo "flat" da
un tecnico giapponese.
"Sì... flat. Flat come lo Stelvio in bici."
Gli chiedo se posso fare una prova scaricando due o tre brani dei CD e
confrontando poi i file coi vecchi FLAC che avevo. Mentre andiamo a casa mia
per il riversamento, mi dice che quei dischi sono realizzati con una tecnica
particolare: sono al platino, platinati come la testa di Jean Harlow.
E perché mai - chiedo io?
"Perché il platino va ancora meglio dell'oro, quando devi masterizzare un
disco"
Probabilmente penso io senza osare dirlo, perché gli rimangono tutti i byte
appiccicati e non cadono fuori dal disco.
"Costa ben più di un disco Gold, sai è di platino".
Preferisco non dirgli che il platino costa i tre quarti del prezzo dell'oro
perché non ne usciremmo più fuori.
Per farla breve dopo aver scaricato i due file, risulta evidente che il suo
disco audiofilo, con vetri e metalli rari, suona come una merdaccia perché
il grafico della sua meraviglia, sembra una spazzola tosata. Tutti i picchi
sbattono in alto, alla stessa altezza.
La dinamica è sparita, come era già apparso all'ascolto ma l'"audiofilo"
esce con una frase alla quale non posso ribattere perché tengo di più
all'amicizia che ad un disco di più di vent'anni fa malamente
rimasterizzato: "non ho bisogno dei grafici; mi bastano le mie orecchie".
Non insisto ricordandogli che in due abbiamo quasi 140 anni e lo ringrazio
per la disponibilità.
Ma la loudness war, non era finita?
E perché i giapponesi spillano soldi ai pensionati raccontando palle al
platino?
Ho ricomprato i CD che mi mancavano nelle versioni in cui erano usciti la
prima volta.
Con 40 euro mi sono portato a casa 9 dischi usati in maniera dignitosa.

sandro

unread,
Nov 20, 2017, 6:31:41 PM11/20/17
to
Strano, credevo fosse piu' prezioso...


> Per farla breve dopo aver scaricato i due file, risulta evidente che il
> suo disco audiofilo, con vetri e metalli rari, suona come una merdaccia
> perché il grafico della sua meraviglia, sembra una spazzola tosata.
> Tutti i picchi sbattono in alto, alla stessa altezza.
> La dinamica è sparita, come era già apparso all'ascolto ma l'"audiofilo"
> esce con una frase alla quale non posso ribattere perché tengo di più
> all'amicizia che ad un disco di più di vent'anni fa malamente
> rimasterizzato: "non ho bisogno dei grafici; mi bastano le mie orecchie".
> Non insisto ricordandogli che in due abbiamo quasi 140 anni e lo
> ringrazio per la disponibilità.
> Ma la loudness war, non era finita?

Nel millennio dei dati compressi...?
Stai scherzando.


> E perché i giapponesi spillano soldi ai pensionati raccontando palle al
> platino?

Perche' finche' c'e' gente che compra, ci sara' gente che vende.


> Ho ricomprato i CD che mi mancavano nelle versioni in cui erano usciti
> la prima volta.
> Con 40 euro mi sono portato a casa 9 dischi usati in maniera dignitosa.

I remaster attuali sono intesi per il mercato mainstream attuale, ossia
quello dotato di giovani orecchie, dai gusti moderni.
Un ultracinquantenne non dovrebbe nemmeno tentare di sentire, le robe di
quest'epoca...



sandro

Dubardiball

unread,
Nov 21, 2017, 3:29:34 AM11/21/17
to
>> Per farla breve dopo aver scaricato i due file, risulta evidente che il
>> suo disco audiofilo, con vetri e metalli rari, suona come una merdaccia
>> perché il grafico della sua meraviglia, sembra una spazzola tosata. Tutti
>> i picchi sbattono in alto, alla stessa altezza.
>>.....
>> Ma la loudness war, non era finita?
>
> Nel millennio dei dati compressi...?
> Stai scherzando.

Terribile. Utile solo se stai ascoltando musica mentre lavori col martello
pneumatico.
>
>
>> E perché i giapponesi spillano soldi ai pensionati raccontando palle al
>> platino?
>
> Perche' finche' c'e' gente che compra, ci sara' gente che vende.

Questi stampadischi esoterici sono peggio di Vanna Marchi. Per carità, se
questo aiuta chi compra a vivere meglio credendo alle sue illusioni e se
può permettersi di pagare l'aria fritta che compra, nessun problema, ma solo
una grande tristezza.
>
>
>> Ho ricomprato i CD che mi mancavano nelle versioni in cui erano usciti la
>> prima volta.
>> Con 40 euro mi sono portato a casa 9 dischi usati in maniera dignitosa.
>
> I remaster attuali sono intesi per il mercato mainstream attuale, ossia
> quello dotato di giovani orecchie, dai gusti moderni.

Ma la musica è quella di 40-50 anni prima. È un po' come rifare i capolavori
della pittura ridipingendo i vestiti dei soggetti basandosi sulla moda
odierna o aggiungere grattacieli, condomini e campi nomadi con gli zingari
intenti a bruciare i cavi di rame nei paesaggi campestri.

> Un ultracinquantenne non dovrebbe nemmeno tentare di sentire, le robe di
> quest'epoca...

I dischi di oggi prodotti come si fa oggi, hanno un senso; anche mezzo
secolo fa era così.
Non riesco a capire, se non con la logica dell'abbindolamento, lo spacciare
per rimasterizzazione accurata e filologica, dei brani pompati
all'inverosimile e livellati fino a fare sparire le differenze dinamiche. I
destinatari di queste fregature non sono i giovani che vogliono sapere cosa
ascoltavano padri e nonni, ma gli stessi padri e nonni. Mistero.


Alvin

unread,
Nov 21, 2017, 8:52:00 AM11/21/17
to
Il 21/11/2017 09:29, Dubardiball ha scritto:

> I destinatari di queste fregature non sono i giovani che
> vogliono sapere cosa ascoltavano padri e nonni, ma gli stessi padri e
> nonni. Mistero.
>

Poco mistero, si chiama ingegneria sociale: trasformare la mentalità
fino a che i compratori si sentono felici a prendere delle fregature.

Sulla masterizzazione vorrei citare un CD appena comperato:
registrato da RCA nel 1958, aquisito da Decca nel '62,
edito in CD nel '73 e rieditato nel 2013.

Sono delle Overture di compositori italiani; ora non so come
registravano nel '58, ma è stupefacente come siano riusciti a rendere
una perfetta riproduzione, anche migliore di molte DDD che si trovano in
giro. Certo, il senso di spazialità non è il massimo che si può trovare,
ma lo si ascolta con piacere e senza notare nessun difetto.
Che vuol dire: gli studi capaci di fare dei buoni lavori esistono, chi
lavora male lo fa per scelta.


s@lek

unread,
Nov 21, 2017, 9:08:06 AM11/21/17
to
Il 21/11/2017 14:52, Alvin ha scritto:
> Il 21/11/2017 09:29, Dubardiball ha scritto:
>
>> I destinatari di queste fregature non sono i giovani che
>> vogliono sapere cosa ascoltavano padri e nonni, ma gli stessi padri e
>> nonni. Mistero.
>>
>
> Poco mistero, si chiama ingegneria sociale: trasformare la mentalità
> fino a che i compratori si sentono felici a prendere delle fregature.
>
> Sulla masterizzazione vorrei citare un CD appena comperato:
> registrato da RCA nel 1958, aquisito da Decca nel '62,
> edito in CD nel '73 e rieditato nel 2013.

se hai un cd del '73, sei miliardario (in euro)

--
s@l@m s@lek

Dubardiball

unread,
Nov 21, 2017, 10:02:28 AM11/21/17
to

"Alvin" <ca....@xxxvirgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:ov1b1v$g74$1...@news.albasani.net...
> Il 21/11/2017 09:29, Dubardiball ha scritto:
>
>> I destinatari di queste fregature non sono i giovani che
>> vogliono sapere cosa ascoltavano padri e nonni, ma gli stessi padri e
>> nonni. Mistero.
>>
>
> Poco mistero, si chiama ingegneria sociale: trasformare la mentalità fino
> a che i compratori si sentono felici a prendere delle fregature.

Si fidano di quelli che parlano e scrivono a livello professionale.
Purtroppo un certi casi la fiducia è mal riposta. Diffido da chi "toglie
veli" alla musica, dal suono "radiografante" e talmente arioso da friggere
anche l'aria.
>
> Sulla masterizzazione vorrei citare un CD appena comperato:
> registrato da RCA nel 1958, aquisito da Decca nel '62,
> edito in CD nel '73 e rieditato nel 2013.

Edito in CD forse qualche anno dopo :)

>
> Sono delle Overture di compositori italiani; ora non so come registravano
> nel '58, ma è stupefacente come siano riusciti a rendere una perfetta
> riproduzione, anche migliore di molte DDD che si trovano in giro. Certo,
> il senso di spazialità non è il massimo che si può trovare, ma lo si
> ascolta con piacere e senza notare nessun difetto.

A questo punto, fuori il titolo. Farà piacere ascoltare una riedizione senza
"unz" e "kunz"

Alvin

unread,
Nov 21, 2017, 10:21:44 AM11/21/17
to
Il 21/11/2017 16:02, Dubardiball ha scritto:
>

> Edito in CD forse qualche anno dopo :)
>

Va bè sono andato a memoria...


https://www.ebay.it/itm/Georg-Solti-Solti-at-Covent-Garden/172586008289?hash=item282eed7ee1:g:nrsAAOSwWxNY0IAl

ma conviene trovarlo usato.


Dubardiball

unread,
Nov 21, 2017, 10:34:10 AM11/21/17
to

"Alvin" <ca....@xxxvirgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:ov1ga7$2uu$1...@news.albasani.net...
Trovato a meno di 7 euro e preso. Grazie


sandro

unread,
Nov 21, 2017, 5:09:38 PM11/21/17
to
Il 21/11/2017 09.29, Dubardiball ha scritto:
>>> Per farla breve dopo aver scaricato i due file, risulta evidente che
>>> il suo disco audiofilo, con vetri e metalli rari, suona come una
>>> merdaccia perché il grafico della sua meraviglia, sembra una spazzola
>>> tosata. Tutti i picchi sbattono in alto, alla stessa altezza.
>>> .....
>>> Ma la loudness war, non era finita?
>>
>> Nel millennio dei dati compressi...?
>> Stai scherzando.
>
> Terribile. Utile solo se stai ascoltando musica mentre lavori col
> martello pneumatico.

Il sistema audio attualmente piu' diffuso e' lo smartphone, non dovrebbe
stupire che la roba e' pensata per gente che si muove in strada, dunque,
la tua non e' tanto una battuta di spirito...


>>> Ho ricomprato i CD che mi mancavano nelle versioni in cui erano
>>> usciti la prima volta.
>>> Con 40 euro mi sono portato a casa 9 dischi usati in maniera dignitosa.
>>
>> I remaster attuali sono intesi per il mercato mainstream attuale,
>> ossia quello dotato di giovani orecchie, dai gusti moderni.
>
> Ma la musica è quella di 40-50 anni prima. È un po' come rifare i
> capolavori della pittura ridipingendo i vestiti dei soggetti basandosi
> sulla moda odierna o aggiungere grattacieli, condomini e campi nomadi
> con gli zingari intenti a bruciare i cavi di rame nei paesaggi campestri.

Vedi... in realta' tu, io, e gli altri di "40-50 anni prima" abbiamo
gia' comprato al tempo, la nostra copia, e ne abbiamo gia' fruito piu'
volte. Noi l'obolo alla discografia l'abbiamo versato, dunque.

Ora quelli volgliono convincere altri consumatori, nuovi, giovani.
E se vogliono riuscirci devono farlo parlando la loro lingua.


>> Un ultracinquantenne non dovrebbe nemmeno tentare di sentire, le robe
>> di quest'epoca...
>
> I dischi di oggi prodotti come si fa oggi, hanno un senso; anche mezzo
> secolo fa era così.
> Non riesco a capire, se non con la logica dell'abbindolamento, lo
> spacciare per rimasterizzazione accurata e filologica, dei brani pompati
> all'inverosimile e livellati fino a fare sparire le differenze
> dinamiche. I destinatari di queste fregature non sono i giovani che
> vogliono sapere cosa ascoltavano padri e nonni, ma gli stessi padri e
> nonni. Mistero.

Macche' mistero, scusa... chi ti costringe a compare...?

Hai gia' l'originale, cosi' come e' stato pensato dall'autore al momento
del rilascio, cazzo ti frega del remaster di quattro decenni successivo,
se fa pure cagare e l'autore magari e' anche morto e sepolto e quindi
nemmeno c'e' un suo avallo artistico.

Trattasi di operazione puramente commerciale: un progetto di remastering
vulgaris parte gia' a tavolino, con l'intento discografico di vendere
per nuova una roba vecchia, in vece del produrre qualcosa di nuovo.

E' veramente possibile, che sia finita la vena creativa del genere umano
e bisogna per forza tornare, ciclicamente, sui classici?
No.
La verita' sta nel fatto che col classico, prodotto gia' obliterato
dalla massa, gia' validato, non si rischia...



sandro

Dubardiball

unread,
Nov 22, 2017, 5:25:00 AM11/22/17
to
>>Utile solo se stai ascoltando musica mentre lavori col martello
>>pneumatico.
>
> Il sistema audio attualmente piu' diffuso e' lo smartphone, non dovrebbe
> stupire che la roba e' pensata per gente che si muove in strada, dunque,
> la tua non e' tanto una battuta di spirito...

Il lettore multimediale dell'auto ha una funzione graduabile per comprimere
i dischi: leggero, medio e "unz & kunz". Sarebbe meglio fare i dischi
"piatti" e poi decidere. Sono fuori dal mondo, lo so. Vivo in campagna...
>
>
>> È un po' come rifare i capolavori della pittura ridipingendo i vestiti
>> dei soggetti basandosi sulla moda odierna

> Vedi... in realta' tu, io, e gli altri di "40-50 anni prima" abbiamo gia'
> comprato al tempo, la nostra copia, e ne abbiamo gia' fruito piu' volte.
> Noi l'obolo alla discografia l'abbiamo versato, dunque.

Certo non ricomprerei mai due volte lo stesso disco; preferisco prendere
altro, è chiaro.
Le mie lamentazioni partono dall'aver scoperto un mondo, uno strano mondo,
quando ho cercato di riampiazzare dei dischi a cui tenevo e che non erano
più in casa.

> Macche' mistero, scusa... chi ti costringe a compare...?
> Hai gia' l'originale, cosi' come e' stato pensato dall'autore al momento
> del rilascio, cazzo ti frega del remaster di quattro decenni successivo,

Hai ragione, Sandro. È per quello che ho ricomprato le vecchie versioni. Sul
mercato dell'usato ho trovato, qui in città, quasi tutto quello che cercavo
e coi soldi di uno di quei dischi inciso a bulino da un giapponese ne ho
comprati 9 (nove).

Alvin

unread,
Nov 22, 2017, 7:19:13 AM11/22/17
to
Il 21/11/2017 23:09, sandro ha scritto:

> Il sistema audio attualmente piu' diffuso e' lo smartphone, non dovrebbe
> stupire che la roba e' pensata per gente che si muove in strada, dunque,

Mi è capitato di far ascoltare musica a dei ragazzi e anche a quelli che
50 anni fa erano chiamati adulti (adesso si chiamano precari e vivono
coi genitori);
nessun problema a capire che un buon impianto (con un ambiente dedicato)
fa buona musica e che la godibilità passa per la qualità.

Ma è come se a me facessero fare un giro con la Maserati: molto bella,
però non me la posso permettere. Quindi vanno via, si mettono gli
auricolari, e ascoltano con quello che hanno.
La civiltà richiede ricchezza nella società, poi viene la cultura; le
società povere hanno anche cultura povera. Se poi chi guida rema contro,
quello che ancora c'è viene perso.


mimmomis

unread,
Nov 22, 2017, 11:03:14 AM11/22/17
to
Il giorno martedì 21 novembre 2017 16:02:28 UTC+1, Dubardiball ha scritto:

ZAC

> A questo punto, fuori il titolo. Farà piacere ascoltare una riedizione senza
> "unz" e "kunz"

Qualche mia esperienza, giusto per dire che con i remaster va un
po' a fortuna:

- Genesis, Foxtrot: LP stampa italiana del 1972 inascoltabile (forse un
avanzo di magazzino), il microfono era messo sul citofono all'entrata
dello studio di registrazione :D :(. Remaster del 2007, in tutte le salse
(DVD multicanale, SACD,CD) è finalmente un piacere sentirlo

- Led Zeppelin, In through the out door: LP stampa tedesca del 1979,
inascoltabile quanto Foxtrot. Led Zeppelin IV CD ultimo remaster, suono
piacevole.

- The Doors I, remaster del 2006: non so come fosse LP all'epoca, questo
è molto piacevole

- Pink Floyd. Wish you were here: remaster del 2011 poco meglio del CD
del 1975, nella "Experience edition" si sente meglio la versione dal vivo.

- ultima chicca: Porgy & Bess E. Fitgerald e L. Armstrong ed. Verve del
1953, sul mio CD acquistato più di 5 anni fa da FNAC non risulta nessun
remaster (ma potrei sbagliarmi) a parte l'ultima fase, il CD è AAD, tra
migliori 5euro mai spesi sia per la registrazione che per il valore
artistico:
https://www.amazon.it/Porgy-Bess-Fitzgerald-Armstrong/dp/B000VT2NH8/ref=sr_1_fkmr0_2?s=music&ie=UTF8&qid=1511365693&sr=1-2-fkmr0&keywords=porgy+and+bess+fitzgerald+e+l.+armstrong

Ciao

Mimmo

Erg Frast (lab)

unread,
Nov 22, 2017, 11:13:32 AM11/22/17
to
Il 21/11/2017 14:52, Alvin ha scritto:
> Il 21/11/2017 09:29, Dubardiball ha scritto:
>

> Sulla masterizzazione vorrei citare un CD appena comperato:
> registrato da RCA nel 1958, aquisito da Decca nel '62,
> edito in CD nel '73 e rieditato nel 2013.


I vecchi RCA e Decca erano eccezionali per quel tempo, per cui gia la
base di partenza e molto buona.
Secondo me in questi casi è stata fatta una significativa "espansione di
dinamica", perchè è impossibile che quei master primordiali (fine anni
'50) avessero tutta sta roba (IMHO).
L'effetto è molto godibile, ma la prassi forse contestabile, perchè non
conoscendo i parametri di compressione (ratio e trashold, e tempi di
intervento), l'espansione è giocoforza un po' arbitraria e in teoria non
rispettosissima dell'originale ormai perso.
Però come dicevo sono molto belli da ascoltare, basta ricordarsi che
magari sono un po' "dopati".

Per fare nomi penso alla serie "Legends" di Decca, ma anche a certi
dischi Sony ex Columbia.

EF

---
Questa email è stata esaminata alla ricerca di virus da AVG.
http://www.avg.com

Alvin

unread,
Nov 22, 2017, 4:50:03 PM11/22/17
to
Il 22/11/2017 17:13, Erg Frast (lab) ha scritto:

> I vecchi RCA e Decca erano eccezionali per quel tempo, per cui gia la
> base di partenza e molto buona.

Yes, lo so dal 1970.
Però è vero che non per tutti vale la pena, ho un'altra incisione Decca
sempre '58 inascoltabile. Ho provato ad analizzarla per capire cos'ha:
sotto i 100Hz cala drasticamente, poi ha dei tratti precisi in cui manca
dinamica, fra 500-800 e 3000-6000, in compenso da 8 a 12kHz c'è
un'esagerazione di brillantezza.

Volendo escludere l'intervento di un incompetente è probabile che il
master fosse pessimo o lo fosse diventato col tempo. Però vendere una
cosa del genere è una mezza truffa.

_merlinO_

unread,
Nov 24, 2017, 3:27:46 AM11/24/17
to
Dubardiball <dubar...@dubardiball.eu> ha scritto:

> Rimettendo in ordine i vecchi CD ho scoperto che me ne mancavano alcuni a
> cui ero affezionato. Nonostante avessi le copie in FLAC, ho preferito
> ricomprarli e nel cercare i titoli mi sono imbattuto in rimasterizzazioni
> pubblicizzate come veramente ben suonanti. [...]

Di che autori stiamo parlando?

Dubardiball

unread,
Nov 24, 2017, 5:31:00 AM11/24/17
to

"_merlinO_" <emanuel...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:201711240...@mynewsgate.net...
Roba vecchia. Mi sono spariti dei CD dei Dire Straits, Eagles, Al Stewart,
Cat Stevens e roba del genere.
Ho cercato sul web e mi sono accorto che esistevano delle versioni
rimasterizzate, ho letto i commenti su non ricordo più su quale forum e
c'erano persone che parlavano di quanto si sentissero meglio le riedizioni.
Visti i prezzi ho fatto delle prove prima coi dischi del mio mio amico. Ti
faccio l'esempio di Brothers in arms, diventato di un piattume inascoltabile
rispetto alla copia che avevo sull'hard disc e di alcuni alcuni altri CD che
non avevo perso e che aveva anche l'amico "audiofilo".
Sandro mi ha scritto che non mi sono imbattuto in tecnici imbecilli ma in
mutate esigenze di mercato in funzione di un nuovo target non ancora
prossimo all'ospizio.
Come ho scritto altrove, ho ricomprato a bassissimo prezzo alcuni dei CD che
avevo perso e so che in un negozio che tratta l'usato qui in città ce ne
sono altri. La cosa che mi ha fatto paura oltre al suono, è confrontare
sullo schermo la dinamica ed il volume dei brani. Se vuoi ho qualche scatto
dei raffronti, in cui si vede la versione normale e l'altra con tutti i
picchi uguali e a fondo scala; ogni differenza era appiattita.
In ogni caso, ricomprato quanto avevo perduto, mi dedicherò solo all'ascolto
di musica classica, visto che il jazz mi ricorda troppo le musiche del
monoscopio tv negli anni '60. L'associazione mi mette tristezza.
Per quanto riguarda la musica più leggera, il sottofondo della radio a basso
volume, rende più sopportabile la compressione bestiale delle varie
emittenti.

Dubardiball

unread,
Nov 24, 2017, 5:42:02 AM11/24/17
to

"Alvin" <ca....@xxxvirgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:ov3q00$ld9$1...@news.albasani.net...
> Il 21/11/2017 23:09, sandro ha scritto:
>
>> Il sistema audio attualmente piu' diffuso e' lo smartphone, non dovrebbe
>> stupire che la roba e' pensata per gente che si muove in strada, dunque,

> nessun problema a capire che un buon impianto (con un ambiente dedicato)
> fa buona musica e che la godibilità passa per la qualità.

Anche con le cuffie ed un cellulare puoi fare degli ascolti buoni; dipende
da cosa ci butti dentro.

> Ma è come se a me facessero fare un giro con la Maserati: molto bella,
> però non me la posso permettere. Quindi vanno via, si mettono gli
> auricolari, e ascoltano con quello che hanno.
Un brano ben suonante costa come uno "unz" e "kunz". Al di là delle paranoie
"audiofile" si può ascoltare buona musica col telefonino anche da una radio
web, da un mp3 o meglio ancora da un flac. Molti ascoltano noiosissimi brani
con schiocchi di dita, riverberi e altre cose da sala di dimostrazione; io
preferisco utilizzare il mio tempo con qualcosa che mi emozioni e non a
farmi delle seghe pensando all'impianto con testine mirabolanti avvolte a
mano da vergini albioniche nelle notti di luna o di CD passati col
pennarello verde e magico che "toglie il velo alla musica".

> La civiltà richiede ricchezza nella società, poi viene la cultura; le
> società povere hanno anche cultura povera.
Penso che anche le ultime tribù negre rimaste ancora non toccate dalla
nostra civiltà abbiano un immenso godimento ad ascoltare le proprie musiche,
che viste le limitazioni tecniche, sono fruite esclusivamente dal vivo.

Dubardiball

unread,
Nov 24, 2017, 6:23:35 AM11/24/17
to
> - Led Zeppelin, In through the out door: LP stampa tedesca del 1979,
> inascoltabile quanto Foxtrot. Led Zeppelin IV CD ultimo remaster, suono
> piacevole.
>
> - ultima chicca: Porgy & Bess E. Fitgerald e L. Armstrong ed. Verve del
> 1953, sul mio CD acquistato più di 5 anni fa da FNAC non risulta nessun
> remaster (ma potrei sbagliarmi) a parte l'ultima fase, il CD è AAD, tra
> migliori 5euro mai spesi sia per la registrazione che per il valore
> artistico:
> https://www.amazon.it/Porgy-Bess-Fitzgerald-Armstrong/dp/B000VT2NH8/ref=sr_1_fkmr0_2?s=music&ie=UTF8&qid=1511365693&sr=1-2-fkmr0&keywords=porgy+and+bess+fitzgerald+e+l.+armstrong

Grazie delle dritte. A buon rendere


Alvin

unread,
Nov 25, 2017, 6:10:51 AM11/25/17
to
Il 24/11/2017 11:42, Dubardiball ha scritto:

> Penso che anche le ultime tribù negre rimaste ancora non toccate dalla
> nostra civiltà abbiano un immenso godimento ad ascoltare le proprie
> musiche, che viste le limitazioni tecniche, sono fruite esclusivamente
> dal vivo.

Due paragoni diversi; a leggere Topolino e Manzoni si ha la stessa
percezione di vista, ma diverso godimento intellettuale, almeno dopo una
certa età. Senza disprezzare Topolino di cui ho una discreta collezione,
compagna di Tex :-)


skylake

unread,
Nov 25, 2017, 5:14:57 PM11/25/17
to
Il 21/11/2017 14:52, Alvin ha scritto:
> edito in CD nel '73 e...

in che senso?? (cit. Verdone)

skylake

unread,
Nov 25, 2017, 5:22:00 PM11/25/17
to
Il 22/11/2017 11:24, Dubardiball ha scritto:
> Sarebbe meglio fare i dischi "piatti" e poi decidere.  Sono fuori dal
> mondo, lo so. Vivo in campagna...
e magari decidere una compressione 'vynil style' con l'aggiunta di
schricchiolii e saltelli vari :-))

+1

Dubardiball

unread,
Nov 26, 2017, 4:41:07 AM11/26/17
to

"skylake" <ubu...@none.it> ha scritto nel messaggio
news:ovcqe6$60r$2...@gioia.aioe.org...
Questo non l'ho scritto :-)
Ho sempre detestato il vinile, al quale riconosco la comodità delle grosse
copertine, utili per distratti, ipermetropi e presbiti, ma non appena si è
profilato qualcosa di più comodo e meno esoterico all'orizzonte, sono
passato a quello.
Comprai il mio primo lettore, un Philips 100, non appena uscì. Pochi dischi
qui in Italia, ma approfittando di qualche viaggio all'estero all'inizio e
poi del crescente aumento dei titoli anche da noi, non ho mai avuto
problemi: CD nel lettore, telecomando e fine dei rompimenti di coglioni per
la manutenzione del supporto e dei calcoli cabalistici per la corretta messa
a punto del giradischi.
Per farla breve: la musica senza la messa laica celebrata per fare in modo
che tutto quello che serviva per ascoltarla non fosse in collera con
l'utente.
La crescita dei figli mi distolse dalle tranquille serate di ascolto, portò
al progressivo abbandono di quelle abitudini ed anche dall'ascolto di
concerti dal vivo. La successiva frequentazione dei pargoli al
Conservatorio, con conseguenti esercizi ripetuti in casa, diede il colpo
definitivo alla mia passione per la musica, diventata solo un sottofondo
per i viaggi in auto o per le ore passate al computer.
Il mese scorso purtroppo mi venne in mente di riordinare i CD che da anni
giacevano in ordine sparso in giro per la casa e di riaccendere il vecchio
lettore, fatto riparare un paio d'anni fa e mai utilizzato.
Ho scoperto di conseguenza il mondo strano della masterizzazione "unz" e
"kunz" e di getto ho scritto il messaggio iniziale del thread.
Incuriosito da tutto quanto girava intorno alle nuove tendenze d'ascolto, ho
scoperto con orrore che il vinile era di nuovo in auge e non pago di aver
tormentato la vita dei nonni, ora voleva farlo anche con quella dei nipoti.
Pensavo che fosse solo uno sfizio di mia figlia che a casa sua aveva un
giradischi e addirittura lo usava, ma ho notato che un sacco di persone
anche giovani, si è data al rispolvero del passato, con le poche gioie e le
tante sofferenze connesse. Forse il vinile è la soluzione per ricavare
qualche soldo in più da un mercato ormai preda dell'ascolto a basso costo
coi vari Spotify ed affini, tanto per rimanere nel legale. Forse c'è
qualcosa che mi sfugge, non so.
Ieri mi è capitata sotto gli occhi una copia di "Stereophile", un catalogo
inglese di attrezzi vari per l'ascolto della musica, inframezzato da qualche
articolo giusto per dare una giustificazione all'acquisto di qualcosa che
dovrebbe essere dato gratuitamente dai fornitori di pubblicità; in quasi
tutte le pagine appaiono giradischi, testine in legno (in legno, cazzo, ma
perché?), e stranezze varie venduti a prezzo di piccoli appartamenti in
Grecia. Può darsi che dopo la Brexit, gli inglesi vogliano distogliersi
dalla realtà, può darsi che la "mucca pazza" (non quella della famosa
copertina) abbia ancora influenze nefaste sui cervelli albionici, ma è
chiaro che il fenomeno vinile sia in espansione.

Mi accorgo di aver divagato ma il tuo accenno allo scricchiolio, mi ha
riportato alla mente vecchie sofferenze e nuove esperienze, ambedue nefaste.

sandro

unread,
Nov 26, 2017, 7:37:07 AM11/26/17
to
Qualche volta anche a me, piace ascoltare una roba in versione vinile
piuttosto che CD, che pure ho in scaffale. Probabilmente, come dici tu,
in quel momento vengo colto da autolesionismo compulsivo.

Piu' o meno quel che succede a chi spende 20-25keuri per una
motocicletta americana agile come un ippopotamo fuori dall'acqua, che
vibra come una pedana anticellulite e, contemporaneamente, in grado di
rompere le tue articolazioni e i coglioni di tutto il vicinato nel
raggio di 500mt.
E, come se non bastasse, non cammina nemmeno un cazzo...


La gente sono strani.



sandro

Dubardiball

unread,
Nov 26, 2017, 11:50:07 AM11/26/17
to
>> Ho sempre detestato il vinile, al quale riconosco la comodità delle
>> grosse copertine, utili per distratti, ipermetropi e presbiti, ma non
>> appena si è profilato qualcosa di più comodo e meno esoterico
>> all'orizzonte, sono passato a quello.
>> .........
>> Mi accorgo di aver divagato ma il tuo accenno allo scricchiolio, mi ha
>> riportato alla mente vecchie sofferenze e nuove esperienze, ambedue
>> nefaste.
>
> Qualche volta anche a me, piace ascoltare una roba in versione vinile
> piuttosto che CD, che pure ho in scaffale. Probabilmente, come dici tu, in
> quel momento vengo colto da autolesionismo compulsivo.

In effetti quando c'è a casa mia, figlia ascoltiamo anche dei vecchi vinili
perché pare che il digitale le provochi dei fastidiosi eritemi. Nonostante
qualche sporadico click, devo dire che non suonano così male, ferme restando
le scomodità del mezzo.
A volte anche a me è capitato di ascoltare qualche vecchio album che non
avevo in CD, ma è stato un fatto veramente sporadico. I miei ormai rari
ascolti domestici avvengono con Spotify; una decina di euro al mese e come
sottofondo va bene. So che non è il massimo della qualità ma lavorando...
Ogni tanto collego l'hard disk all'impianto per ascoltare i flac, ma siccome
quello serio è solo in soggiorno, mi rilasso di più guardando le storie di
alieni su Sky quando sono a letto. Non arrivo alla terza palla spaziale e
già dormo; altro che tisana.
Quello che non capisco è però utilizzare ora dei dischi masterizzati
recentemente, partendo da materiale reperibile su SACD; non costa meno
comprare quello? Se la qualità audio del vinile è simile col disco nuovo e
nei solchi esterni, non credo che sia mantenuta anche in quelli interni.
Probabilmente, come dici tu al piacere di maneggiare il bell'oggetto che è
il disco, si aggiunge una buona dose di masochismo. Forse anche il fatto che
si è ottenuto il suono desiderato dopo tanti micro aggiustamenti paranoici,
lascia pensare che un po' di merito per la musica diffusa dalle casse, sia
del poveretto che ha lasciato un patrimonio al fornitore del materiale. Il
dott. Rossi e (metti chi vuoi) in concert.
>
> Piu' o meno quel che succede a chi spende 20-25keuri per una motocicletta
> americana agile come un ippopotamo fuori dall'acqua, che vibra come una
> pedana anticellulite e, contemporaneamente, in grado di rompere le tue
> articolazioni e i coglioni di tutto il vicinato nel raggio di 500mt.
> E, come se non bastasse, non cammina nemmeno un cazzo...

Per tacere della posizione da poltrona del dentista :-)
>
> La gente sono strani.
Pare che la stranezza muova l'economia.



sandro

unread,
Nov 26, 2017, 1:29:49 PM11/26/17
to
Credo di avere la risposta che spiega il comportamento di un almeno
ultraquarantenne, il quale ha vissuto con una certa frequenza
l'esperienza dell'ascolto musicale prima che arrivasse il CD, tanto da
memorizzarla nei cassetti a lunga scadenza.

Come per ogni evento che ricorda il passato, non importa quanto
quell'esperienza sia peggiore delle "versioni" attuali: cio' che a noi
piace di quella cosa e' che, inevitabilmente e senza nessuna ombra di
freudiano dubbio, si entra in una macchina del tempo e per qualche
attimo si e' convinti di avere qualche decina di anni in meno.
Ecco, forse e' questa, la vera fonte di piacere...


Non ho invece risposte sul perche' queste robe possano attirare un
giovine ascoltatore, pero'... inspiegabile fenomeno, come quello percui
alcuni di noi erano, all'epoca delle calcolatrici gia' programmabili, un
po' attratti dall'uso di un regolo calcolatore... piu' masochismo che a
suonar vinili...!


>> Piu' o meno quel che succede a chi spende 20-25keuri per una
>> motocicletta americana agile come un ippopotamo fuori dall'acqua, che
>> vibra come una pedana anticellulite e, contemporaneamente, in grado di
>> rompere le tue articolazioni e i coglioni di tutto il vicinato nel
>> raggio di 500mt.
>> E, come se non bastasse, non cammina nemmeno un cazzo...
>
> Per tacere della posizione da poltrona del dentista :-)

Eppoi magari di corsa dall'osteopata, per farsi rimettere dentro i
dischetti scappati fuori dalle vertebre, per la disperazione... :P


>> La gente sono strani.
> Pare che la stranezza muova l'economia.

Almeno questo...



sandro

mimmomis

unread,
Nov 27, 2017, 1:45:52 PM11/27/17
to
Il giorno venerdì 24 novembre 2017 11:31:00 UTC+1, Dubardiball ha scritto:

ZAC
> faccio l'esempio di Brothers in arms, diventato di un piattume inascoltabile
ZAC

Ho questo CD, remaster del 1996, ho usato Audacity per vedere il livello
di registrazione, qui il brano "Money for nothing"
https://drive.google.com/file/d/1sY9TLDB78Njm1-aO_YPUnKCqiWCpV9Wr/view?usp=sharing

Confrontato con "Expresso Love" da aLCHEMY del 1984, è evidente che hanno
pompato il primo:
https://drive.google.com/file/d/1By6q_En9X9qxCjytcu5Lh49_zr1Tlobo/view?usp=sharing

Se pero' si allarga la scala del tempo con "Money for nothing", la forma
d'onda non va mai oltre il limite di clipping:
https://drive.google.com/open?id=1vZnxIMiPltU3gK7CyAhR24oKFycMPmzO

La domanda è: c'è effettivamente un danno(perdita di dinamica) nel
pompare i livelli o è solo uno spostamento di scala per fare sentire più
forte anche sui sistemi piu' scarsi?

Dipende anche dal brano, lo stesso "Brothers in arms" è meno piatto:
https://drive.google.com/open?id=1q52O8IrAYRWEIvtK9TCFnyU_XhLk4OAP

anche se senza dubbio questo, "It ain't necessarily so" da "Porgy & Bess", si sente meglio:
https://drive.google.com/open?id=1xJh2C_P_YndJ72ipXZp6bBkXjaVieyYz

Ciao

Mimmo

Dubardiball

unread,
Nov 28, 2017, 6:25:41 AM11/28/17
to
> La domanda è: c'è effettivamente un danno(perdita di dinamica) nel
> pompare i livelli o è solo uno spostamento di scala per fare sentire più
> forte anche sui sistemi piu' scarsi?

Non è solo un aumento di volume, o una limitazione di certi picchi, ma una
compressione che diminuisce le differenze fra qualcosa di sussurrato e
qualcosa di urlato; può essere utile in auto o quando c'è molto rumore
all'esterno, può essere utile per migliorare il rapporto segnale rumore
delle radio FM o può cercare di far sembrare moderno un brano registrato coi
criteri precedenti alla "loudness war" .
>
> Dipende anche dal brano, lo stesso "Brothers in arms" è meno piatto:
> https://drive.google.com/open?id=1q52O8IrAYRWEIvtK9TCFnyU_XhLk4OAP

Proprio con la mia copia del CD di Brothers in Arms e le altre tre (3!)
copie che aveva il mio amico, ho voluto vedere le differenze fra le varie
masterizzazioni: solo la più recente rispetta il suono originale.
Butta l'occhio sulle quattro immagini:
https://drive.google.com/drive/folders/12-STdoOIAqnqWZJdB-g92yHIsgkvSeu_

> anche se senza dubbio questo, "It ain't necessarily so" da "Porgy & Bess",
> si sente meglio:
> https://drive.google.com/open?id=1xJh2C_P_YndJ72ipXZp6bBkXjaVieyYz

Come direbbe Sandro, è questione di target; difficile che l'adolescente
decida di ascoltare quel brano :-)

Dubardiball

unread,
Nov 28, 2017, 6:59:45 AM11/28/17
to
> La domanda è: c'è effettivamente un danno(perdita di dinamica) nel
> pompare i livelli o è solo uno spostamento di scala per fare sentire più
> forte anche sui sistemi piu' scarsi?

Non è solo un aumento di volume, o una limitazione di certi picchi, ma una
compressione che diminuisce le differenze fra qualcosa di sussurrato e
qualcosa di urlato; può essere utile in auto o quando c'è molto rumore
all'esterno, può essere utile per migliorare il rapporto segnale rumore
delle radio FM o può cercare di far sembrare moderno un brano registrato coi
criteri precedenti alla "loudness war" .
>
> Dipende anche dal brano, lo stesso "Brothers in arms" è meno piatto:
> https://drive.google.com/open?id=1q52O8IrAYRWEIvtK9TCFnyU_XhLk4OAP

Proprio con la mia copia del CD di Brothers in Arms e le altre tre (3!)
copie che aveva il mio amico, ho voluto vedere le differenze fra le varie
masterizzazioni: solo la più recente rispetta il suono originale.
Butta l'occhio sulle quattro immagini:
https://tinyurl.com/y7wernu2

> anche se senza dubbio questo, "It ain't necessarily so" da "Porgy & Bess",
> si sente meglio:
> https://drive.google.com/open?id=1xJh2C_P_YndJ72ipXZp6bBkXjaVieyYz

Dubardiball

unread,
Nov 28, 2017, 7:24:32 AM11/28/17
to
> Credo di avere la risposta che spiega il comportamento di un almeno
> ultraquarantenne, il quale ha vissuto con una certa frequenza l'esperienza
> dell'ascolto musicale prima che arrivasse il CD, tanto da memorizzarla nei
> cassetti a lunga scadenza.
>
> Come per ogni evento che ricorda il passato, non importa quanto
> quell'esperienza sia peggiore delle "versioni" attuali: cio' che a noi
> piace di quella cosa e' che, inevitabilmente e senza nessuna ombra di
> freudiano dubbio, si entra in una macchina del tempo e per qualche attimo
> si e' convinti di avere qualche decina di anni in meno.
> Ecco, forse e' questa, la vera fonte di piacere...

È un'altra ipotesi-
Nel mio piccolo, ho movimentato anch'io l'economia ricomprando tempo fa
St. Pepper ed Abbey Road in vinile. Non so perché l'ho fatto, ma le
copertine mi ricordavano la gioventù, ed in più tocca dirlo, erano molto più
belle di quelle dei CD.
Non ricordo di aver ascoltato i dischi, però.

> Non ho invece risposte sul perche' queste robe possano attirare un giovine
> ascoltatore, pero'... inspiegabile fenomeno, come quello percui alcuni di
> noi erano, all'epoca delle calcolatrici gia' programmabili, un po'
> attratti dall'uso di un regolo calcolatore... piu' masochismo che a suonar
> vinili...!
>
Comincia uno e gli altri lo seguono, un po' come la moda dei Ray Ban lustri
addietro.
Per il regolo calcolatore bisogna essere portati. La mamma prima e la moglie
poi cercarono invano di spiegarmelo.

>>> La gente sono strani.
>> Pare che la stranezza muova l'economia.
>
> Almeno questo...

L'amico della discussione iniziale possiede ben tre copie di Brothers in
arms.
Lui ha movimentato l'economia ed io ho voluto dare un'occhiata alle
differenze:
https://tinyurl.com/y7wernu2

Per fortuna, l'ultima versione in ordine di tempo è tornata a volumi
normali.





mimmomis

unread,
Nov 28, 2017, 5:59:03 PM11/28/17
to
Il giorno martedì 28 novembre 2017 12:59:45 UTC+1, Dubardiball ha scritto:

ZAC

> Proprio con la mia copia del CD di Brothers in Arms e le altre tre (3!)
> copie che aveva il mio amico, ho voluto vedere le differenze fra le varie
> masterizzazioni: solo la più recente rispetta il suono originale.
> Butta l'occhio sulle quattro immagini:
> https://tinyurl.com/y7wernu2

ZAC

Abbiamo la stessa versione di "Brothers in arm", la Vertigo con Catalog
Number 824499-2 e questa è gia' piu' pompata rispetto ad aLCHemy sempre
dei Dire Straits del 1983.
Ma per il tuo amico qual'e' quella che suona meglio delle tre di suo
possesso?

Dubardiball

unread,
Nov 29, 2017, 7:06:20 AM11/29/17
to
.
>> Butta l'occhio sulle quattro immagini:
>> https://tinyurl.com/y7wernu2
>
> Abbiamo la stessa versione di "Brothers in arm", la Vertigo con Catalog
> Number 824499-2 e questa è gia' piu' pompata rispetto ad aLCHemy sempre
> dei Dire Straits del 1983.
> Ma per il tuo amico qual'e' quella che suona meglio delle tre di suo
> possesso?

Diceva che il suono di quelle a palla era più limpido; a me pareva che oltre
al ritmo si distinguessero poco le voci e le variazioni dei suoni. Tutto
forte, tutto piatto, tutto esasperato negli alti e nei bassi. Opinioni
divergenti.
La differenza sulla manopola del volume è notevole, ma preferisco sentire in
sordina quello che avevano deciso di fare suonare a basso livello e più
forte quei momenti in cui c'è più concitazione. A meno che tu, per motivi
religiosi o psichedelici, non debba cadere in trance al suono dei tamburi, è
meglio ascoltare quello che gli interpreti avevano deciso di mettere sul
disco al momento del suo lancio.
Mi sfuggono comunque i motivi per cui un tranquillo ex insegnante
settantenne abbia deciso di acquistare ben tre versioni, sempre più
arrabbiate dello stesso disco. Ricerca della giovinezza? Semplice curiosità?
Acquisto compulsivo? Ex voto?
Del resto quando lui ha visto una raccolta di John Denver tra i miei dischi,
mi ha massacrato ben più di quanto abbia fatto io con la storia dei tre
"Brothers in Arms" :-)

P.S. Non so se scherzasse ma mi ha detto che un suo conoscente ne ha una
quarta copia, ancora differente dalle nostre. Se vuoi chiedo, ma non vorrei
che tutto l'interesse per lo stesso disco, mi facesse passare per un
maniaco.
E poi, io preferisco "Love over Gold". Nella versione che ho.


Renaissance

unread,
Nov 29, 2017, 12:22:13 PM11/29/17
to
Il 22/11/2017 17.03, mimmomis ha scritto:

> Qualche mia esperienza, giusto per dire che con i remaster va un po'
> a fortuna:

> - Genesis, Foxtrot: LP stampa italiana del 1972 inascoltabile (forse
> un avanzo di magazzino), il microfono era messo sul citofono
> all'entrata dello studio di registrazione :D

Il mio LP ristampa del 1983 ha suonato e suona bene. :-)

> (. Remaster del 2007, in tutte le salse (DVD multicanale, SACD,CD) è
> finalmente un piacere sentirlo

Concordo, è migliore. Ancor meglio i risultati ottenuti su Trespass
(in proporzione, essendo la registrazione più datata se si esclude
"From Genesis to revelation).

Però dicono che i remaster degli album POST Peter Gabriel siano
peggiori degli originali. Dicono, eh... ma di uno ho "toccato
con mano":

"Armato" di Behringer UCA222, di un t-amp 2050, di un valvolare
china made 12w X ch e delle indiana line arbour 4.06, ho preso
ad ascoltare su youtube (tant'è...) Duke HD 1080p remaster (utente
Hunter Koester). M'ha fatto cacare dal primo brano: un miscuglio
confuso in cui la batteria si sentiva a malapena...
Bene (cioè... male): vado ad ascoltare il master originale 1980
(pubblicato sempre da Koester), e tutto è tornato a posto. :-)

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sarà lo switch-off, avrò problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che è collegato in modalità analogica.

Max'O

unread,
Nov 30, 2017, 3:35:02 AM11/30/17
to
...cut

> Butta l'occhio sulle quattro immagini:
> https://tinyurl.com/y7wernu2

Quella del 2000 è penosa,
purtroppo parecchia roba oramai è masterizzata come O PEGGIO di questa.

--
Bye,
Massimiliano Orsi

Dubardiball

unread,
Nov 30, 2017, 5:03:54 AM11/30/17
to
>> Butta l'occhio sulle quattro immagini:
>> https://tinyurl.com/y7wernu2
>
> Quella del 2000 è penosa,
> purtroppo parecchia roba oramai è masterizzata come O PEGGIO di questa.

Pare che gli acquirenti vogliano questo, per i motivi disparati per cui si è
parlato negli altri messaggi. Nessun problema per i nuovi brani, il mondo va
avanti nella direzione voluta dai più; qualche dubbio sul massacro di lavori
precedenti che, secondo me, andrebbero rispettati di più e non completamente
stravolti come avviene in dubbie operazioni, con mirabolanti supporti al
platino, oro, incenso e mirra, tanto per ricordare l'imminente Natale.


Peter & Pan ©

unread,
Nov 30, 2017, 9:39:58 AM11/30/17
to
Dopo dura riflessione, Dubardiball ha scritto :

> È un'altra ipotesi-
> Nel mio piccolo, ho movimentato anch'io l'economia ricomprando tempo fa
> St. Pepper ed Abbey Road in vinile. Non so perché l'ho fatto, ma le
> copertine mi ricordavano la gioventù, ed in più tocca dirlo, erano molto più
> belle di quelle dei CD.
> Non ricordo di aver ascoltato i dischi, però.
Acquistato Sgt. Pepper in vinile, 180 g. album doppio celebrativo del
cinquantenario, il giorno in cui è uscito, il 1° Giugno di quest'anno,
pur avendo il vinile originario, ancora in ottime condizioni, per far
concidere questa release con il compleanno di mio figlio. Qualità
superba, dinamica eccellente e non pompata. Certo il vinile di quando
uscì, dopo mezzo secolo aveva qualche fruscio in più ma anche una resa
più piatta, non so se dipendente dalla stampa, dal supporto più leggero
o dall'uso, ma la differenza si sentiva specialmente nella brillantezza
del suono del 180 g. Credo che un sapiente e competente restauro sonoro
in uno alla tecnologia attuale nel trasferimento dal master alla
matrice, possa restituire uno smalto che le stampe, non audiofile,
dell'epoca non avevano. L'esagerazione nella dinamica, possibile solo
su supporto digitale, l'esaltazione delle frequenze nella gamma in cui
l'orecchio unamo e mediamente più ricettivo, favoriscono l'ascolto solo
attraverso apparecchiature ultra consumer dalle limitate prestazioni in
termini di risposta di frequenza e pressione sonora, dando una
sensazione di qualità, che poi si traduce in cacofonia una volta che
viene riprodotta attraverso sistemi di qualità. Ovviamente IMO.

--
https://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/

Dubardiball

unread,
Nov 30, 2017, 2:21:42 PM11/30/17
to
> Acquistato Sgt. Pepper in vinile, 180 g. album doppio celebrativo del
> cinquantenario,

> Qualità superba, dinamica eccellente e non pompata. Certo il vinile di
> quando uscì, dopo mezzo secolo aveva qualche fruscio in più ma anche una
> resa più piatta, non so se dipendente dalla stampa, dal supporto più
> leggero o dall'uso, ma la differenza si sentiva specialmente nella
> brillantezza del suono del 180 g. Credo che un sapiente e competente
> restauro sonoro in uno alla tecnologia attuale nel trasferimento dal
> master alla matrice, possa restituire uno smalto che le stampe, non
> audiofile, dell'epoca non avevano.

Sono missaggi differenti. A George Martin è subentrato il figlio Gilles e
fra qualche anno sarà il nipote Geronimo detto Jerry, a togliere o ad
aggiungere del riverbero oppure ad alzare un po' o ad abbassare il
volume di qualche pista. Insomma, per qualche tempo, il lavoro ce l'hanno
:-)

La mia copia che deriva invece dal remaster del 2009. Prima o poi la
toglierò dal cellophane per ascoltarla. Le rare volte che uso il giradischi
è per ascoltare qualcosa di nuovo che mi regala mia figlia.

> L'esagerazione nella dinamica, possibile solo su supporto digitale,
> l'esaltazione delle frequenze nella gamma in cui l'orecchio unamo e
> mediamente più ricettivo, favoriscono l'ascolto solo attraverso
> apparecchiature ultra consumer dalle limitate prestazioni in termini di
> risposta di frequenza e pressione sonora

L'hanno fatto anche su quel disco, tranquillo. Sicuramente sono stati poco
invasivi, ma sono certo che se riversi il disco su file e lo analizzi al
computer, ti renderai conto che hanno usato limitatore e compressore, anche
se in maniera non sfacciata.
In ogni caso non è certo un disco "unz" e "kunz" e posso concordare sul
fatto che sia un piacere ascoltarlo, anche per
il fattore affettivo, vista la coincidenza del compleanno di tuo figlio con
quello del disco.

> dando una sensazione di qualità, che poi si traduce in cacofonia una volta
> che viene riprodotta attraverso sistemi di qualità. Ovviamente IMO.
Certo, sicuramente sul vinile si saranno limitati a piccoli aggiustamenti
eufonici e sicuramente avranno avuto la mano più leggera che col CD.

E poi, ha una bella copertina...

mimmomis

unread,
Nov 30, 2017, 4:42:17 PM11/30/17
to
Il giorno mercoledì 29 novembre 2017 18:22:13 UTC+1, Renaissance ha scritto:

ZAC

> ad ascoltare su youtube (tant'è...) Duke HD 1080p remaster (utente
> Hunter Koester). M'ha fatto cacare dal primo brano: un miscuglio
> confuso in cui la batteria si sentiva a malapena...
> Bene (cioè... male): vado ad ascoltare il master originale 1980
> (pubblicato sempre da Koester), e tutto è tornato a posto. :-)

ZAC

Altro LP (il mio del 1980) registrato con il citofono :(

Ho dato un'ascolto veloce in cuffia, attaccato al jack del portatile,
della versione master originale 1980 pubblicato da Koester: non male!!

Due riflessioni:
- a noi che compravamo a 20 anni LP ci davano delle ciofeche
- ora un Koester a caso, dal profilo facebook mi sembra un ragazzotto
appassionato di musica non un tecnico del suono, rende disponibili a
tutti i mix originali e buoni dei Genesis.

Forse è meglio ora di una volta, basta non comprare i remaster sbagliati :)
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