"skylake" <
ubu...@none.it> ha scritto nel messaggio
news:ovcqe6$60r$2...@gioia.aioe.org...
Questo non l'ho scritto :-)
Ho sempre detestato il vinile, al quale riconosco la comodità delle grosse
copertine, utili per distratti, ipermetropi e presbiti, ma non appena si è
profilato qualcosa di più comodo e meno esoterico all'orizzonte, sono
passato a quello.
Comprai il mio primo lettore, un Philips 100, non appena uscì. Pochi dischi
qui in Italia, ma approfittando di qualche viaggio all'estero all'inizio e
poi del crescente aumento dei titoli anche da noi, non ho mai avuto
problemi: CD nel lettore, telecomando e fine dei rompimenti di coglioni per
la manutenzione del supporto e dei calcoli cabalistici per la corretta messa
a punto del giradischi.
Per farla breve: la musica senza la messa laica celebrata per fare in modo
che tutto quello che serviva per ascoltarla non fosse in collera con
l'utente.
La crescita dei figli mi distolse dalle tranquille serate di ascolto, portò
al progressivo abbandono di quelle abitudini ed anche dall'ascolto di
concerti dal vivo. La successiva frequentazione dei pargoli al
Conservatorio, con conseguenti esercizi ripetuti in casa, diede il colpo
definitivo alla mia passione per la musica, diventata solo un sottofondo
per i viaggi in auto o per le ore passate al computer.
Il mese scorso purtroppo mi venne in mente di riordinare i CD che da anni
giacevano in ordine sparso in giro per la casa e di riaccendere il vecchio
lettore, fatto riparare un paio d'anni fa e mai utilizzato.
Ho scoperto di conseguenza il mondo strano della masterizzazione "unz" e
"kunz" e di getto ho scritto il messaggio iniziale del thread.
Incuriosito da tutto quanto girava intorno alle nuove tendenze d'ascolto, ho
scoperto con orrore che il vinile era di nuovo in auge e non pago di aver
tormentato la vita dei nonni, ora voleva farlo anche con quella dei nipoti.
Pensavo che fosse solo uno sfizio di mia figlia che a casa sua aveva un
giradischi e addirittura lo usava, ma ho notato che un sacco di persone
anche giovani, si è data al rispolvero del passato, con le poche gioie e le
tante sofferenze connesse. Forse il vinile è la soluzione per ricavare
qualche soldo in più da un mercato ormai preda dell'ascolto a basso costo
coi vari Spotify ed affini, tanto per rimanere nel legale. Forse c'è
qualcosa che mi sfugge, non so.
Ieri mi è capitata sotto gli occhi una copia di "Stereophile", un catalogo
inglese di attrezzi vari per l'ascolto della musica, inframezzato da qualche
articolo giusto per dare una giustificazione all'acquisto di qualcosa che
dovrebbe essere dato gratuitamente dai fornitori di pubblicità; in quasi
tutte le pagine appaiono giradischi, testine in legno (in legno, cazzo, ma
perché?), e stranezze varie venduti a prezzo di piccoli appartamenti in
Grecia. Può darsi che dopo la Brexit, gli inglesi vogliano distogliersi
dalla realtà, può darsi che la "mucca pazza" (non quella della famosa
copertina) abbia ancora influenze nefaste sui cervelli albionici, ma è
chiaro che il fenomeno vinile sia in espansione.
Mi accorgo di aver divagato ma il tuo accenno allo scricchiolio, mi ha
riportato alla mente vecchie sofferenze e nuove esperienze, ambedue nefaste.