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fRENGO wrote:
>
> Vorrei provare il bi-wiring ma fare ciò comporta un doppio esborso per
> l'acquisto dei cavi, un'altro passaggio di cavi, ed è già stato difficile
> far digerire, alla consorte, il primo figuriamoci un secondo; allora mi
> chiedo vale la pena rischiare il divorzio (che costa senz'altro più di
> alcuni cavi!!) per un risultato che poi potrebbe risultare non così
> apprezzabile? Grazie
Il biwiring da solo non serve praticamente a nulla. Se invece hai una
biamplificazione, con i crossover sul segnale, allora il biwiring e`
indispensabile.
--
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
Che il biwiring da solo non serva mi sembra un po' esagerata come risposta.
Certo posso essere d'accordo che sia meglio un cavo da 100 che due da 50, ma
entro certi limiti, come con cavi autocostruiti il miglioramento è udibile,
molto udibile.
--
--
Ciao!
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***Danilo Ronchi***
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icq number: 63964107
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*** Dani *** wrote:
> Che il biwiring da solo non serva mi sembra un po' esagerata come risposta.
> Certo posso essere d'accordo che sia meglio un cavo da 100 che due da 50, ma
> entro certi limiti, come con cavi autocostruiti il miglioramento è udibile,
> molto udibile.
Non ho capito molto. Se si sente una differenza vuol dire che qualcosa
prima o dopo del biwiring va profondamente male :-). Talvolta si
riescono a fare dei casini sui filtri di crossover, ma sono cose che non
dovrebbe succedere.
Ciao!
Ciao
berry
> Non ho capito molto. Se si sente una differenza vuol dire che qualcosa
> prima o dopo del biwiring va profondamente male :-). Talvolta si
> riescono a fare dei casini sui filtri di crossover, ma sono cose che non
> dovrebbe succedere.
Non sono d'accordo su quello che dici.
A me il biwiring su ogni combinazione diffusore-amplificatore che ho provato
ha dato degli ottimi risultati.
Se a te non risulta pazienza.
Non devo mica convincerti a farlo per forza.
Io non ho la veritŕ.
Provo, se funziona sono felice, ed il biwiring ha sempre funzionato.
berry wrote:
>
> Ma anche per il biampli passivo.
Questa me la sono persa. Cos'e`?
Ciao
*** Dani *** wrote:
> > Non ho capito molto. Se si sente una differenza vuol dire che qualcosa
> > prima o dopo del biwiring va profondamente male :-). Talvolta si
> > riescono a fare dei casini sui filtri di crossover, ma sono cose che non
> > dovrebbe succedere.
>
> Non sono d'accordo su quello che dici.
> A me il biwiring su ogni combinazione diffusore-amplificatore che ho provato
> ha dato degli ottimi risultati.
>
> Se a te non risulta pazienza.
> Non devo mica convincerti a farlo per forza.
>
> Io non ho la verità.
> Provo, se funziona sono felice, ed il biwiring ha sempre funzionato.
Che il biwiring funzioni (nel senso che dopo si senta) non ci sono
dubbi. Se ci sono differenze nettamente udibili fra monowiring e
biwiring, vuol dire che in uno dei due casi (o anche in tutti e due), ci
sono dei problemi seri da qualche parte.
Hai mai fatte prove comparative serie, sensa sapere quello che
ascoltavi?
Ciao
Ciao
berry
berry wrote:
>
> No stai scherzando?
> Vuol dire che ogni ampli ha il suo altoparlante col suo crossover separato.
> Quindi non tocchi nulla del progetto delle casse ma metti ogni componentte
> nelle migliori condizioni.
> E la distorsione dell'ampli che si occupa delle basse frequenze non intacca
> la riproduzione delle alte.
Ok, grazie. Multiamplificazione con filtro passivo sull'uscita, non sono
piu` crossover, sono filtri normali. Avevo capito amplificazione
passiva. (come esistono i preamplificatori passivi :-)).
Preferisco la multiamplificazione con filtro sugli ingressi degli
amplificatori: i filtri passivi solitamente non sono un gran che a causa
dei componenti usati, e comunque si introducono risonanze e girate di
fase varie nel trasferimento del segnale.
Grazie
> Se ci sono differenze nettamente udibili fra monowiring e
> biwiring, vuol dire che in uno dei due casi (o anche in tutti e due),
> ci sono dei problemi seri da qualche parte.
Concordo, inoltre il biwiring, se non fatto
con cura al 100% diventa più rischioso
del single wire perchè si possono creare
correnti eletromagnetiche parassite
in cui una lieve variazione di induttanza
comporta una distorsione più o meno
udibile, meglio curare i fattori di corrente
e surdimensionare la sezione passante.
Sicuramente meglio un cavo grossa
sezione e nei montaggi valvolari
usare lo schermato con calza a telaio
per le tracce di segnale griglia/placca,
se poi si è disposti a rinunciare all'estetica
la schermatura dei bulbi dà ulteriore certezza
nell'eliminazione dei disturbi.
>Che il biwiring funzioni (nel senso che dopo si senta) non ci sono
>dubbi. Se ci sono differenze nettamente udibili fra monowiring e
>biwiring, vuol dire che in uno dei due casi (o anche in tutti e due), ci
>sono dei problemi seri da qualche parte.
Potrebbe anche essere semplicemente ricondotto al raddoppio della
sezione del cavo, senza per questo dover palesare assolutamente un
problema, serio o meno che sia.
Ciao,
Francesco
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Amicitias et tibi iunge pares
Hai ragione, ma quando nel 1987 raddoppiai i cavi che avevo sulle mie
Quad elettrostatiche (che non sono assolutamente biamplificabili) il
suono cambiò e pure parecchio.
Ricordo che posizionai uno Straight Wire "Music Ribbon 32" + il cavo
Straight Wire TMC.
Il risultato cambiò, ed in meglio. Ora non posso credere che i cavi di
cui parliamo e per cui fu rilevato da una prova tecnica effettuata da
Audio Review, in quello nello stesso periodo, da cui risultava che il
tipo "MR32" era tra i cavi meno problematici per il collegamento ad
ampli e diffusori in quegli anni, facevano tanto schifo.
Ah, per dovere di cronaca alla fine rimani con un solo cavo, il Krell
"The Path" che mi soddisfaceva molto di più e faceva "volare" le Quad.
> E la distorsione dell'ampli che si occupa delle basse frequenze non
intacca
> la riproduzione delle alte.
In compenso quello delle alte (di solito pių piccolo) satura come un animale
perchč deve riprodurre anche le basse, che vengono poi filtrate
passivamente... Sarō il solito conservatore, ma il biamp passivo l'ho sempre
catalogato tra le fregnacce (oppure tra le soluzioni tirate in ballo da chi
non sa portare a termine correttamente un biamp attivo ma vuole vendere
ugualmente due finali su diffusori inadatti). IMHO.
Ciao
Gianpiero
> Vorrei provare il bi-wiring ma fare ciò comporta un doppio esborso per
> l'acquisto dei cavi, un'altro passaggio di cavi, ed è già stato difficile
> far digerire, alla consorte, il primo figuriamoci un secondo; allora mi
> chiedo vale la pena rischiare il divorzio (che costa senz'altro più di
> alcuni cavi!!) per un risultato che poi potrebbe risultare non così
> apprezzabile? Grazie
> Frengo
> --
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Grazie a tutti, pertanto tirando le somme si al Bi-wi!!!!Saluti