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Come VI siete ridotti.....

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Roberto Allera

unread,
Oct 1, 2000, 3:00:00 AM10/1/00
to

OH, se qualcuno di noi ancora si chiedesse perche' la dolce musa dell' Alta
Fedelta' abbia gia' scarrellato e tolto la sicura ad una pistola di grosso
calibro, diciamo una Desert Eagle in 0.50AE, tanto per essere sicuri della
definitivita' dell' intervento, ed abbia iniziato a succhiare avidamente la
stessa, rigorosamente dalla parte della volata, in attesa di capire se vale
la pena o meno tirare il grilletto, troverebbe una risposta inopinabile in
questo NG!
Qualcuno di voi ha riferito che questa struttura e' libera e trasparente,
grazie, allora mi preparo ad abusarne....tanto non costringo nessuno, Dio
non voglia, a leggere questa mia, e per mia fortuna sono una persona pronta
ad imparare, ma assolutamente refrattaria a salire in cattedra; a differenza
di molti gentiluomini che ho visto scrivere qui sopra.
Bene, sono stati tirati in ballo due dei miei piu' cari amici, che come tali
stimo ed apprezzo ( anche se l' amicizia e' cosa intima e privata, da non
sbandierare, tanto non capireste.....), ma soprattutto non mi sovviene il
recondito motivo per cui due persone di indubbia umanita', ma note per
quanto hanno saputo FARE, e non solo dire, siano state coperte da una
quantita' di guano sufficiente a ridar vita per decenni al deserto del
Sinai.
Benissimo, allora, appartenendo io alla categoria infamata, mi sento in
dovere di intervenire; saro' masochista e dotato di tendenze suicide, ma
tant'e'....una sola avvertenza: visto che, mi sembra, il turpiloquio e' da
voi tanto amato, mi sento in diritto di poterlo utilizzare liberamente,
tanto per far comprendere al meglio le mie argomentazioni; una sola cosa vi
sia ben chiara: non posso e non voglio insultare nessuno, questo potrebbe
essere un mezzo fantastico per portare avanti in modo significativo il
progresso in HIFI, ma sono inopinabilmente sicuro che questo non
avverra'.....almeno, non in questa sede.
Ancora, per motivi che non vi compete conoscere, parlero' solo di uno di
essi.
Conosco Bartolomeo da una quindicina abbondante di anni, e quindi ho
purtroppo perso una buona meta' della sua storia di progettista, almeno in
diretta, 'che' poi mi sono documentato....potreste farlo anche voi, nevvero?
Il buon Brontolo e' o non e' tante cose, e non posso monopolizzare la Rete
tanto per raccontarvelo a fondo; compiendo un sovrumano sforzo di sintesi,
considero il nostro semplicemente un grosso ( in tutti i sensi..) pezzo di
Storia, un importantissimo pezzo di storia dell' Alta Fedelta'; lo e' stato,
lo e' e purtroppo per voi ancora lo sara' per tantissimo tempo, a costo di
ibernarlo a forza e tirarlo fuori dal congelatore quando serve.
Dimenticavo: la sua storia dura da almeno una trentina d' anni...ne siete al
corrente? Vediamo se siete preparati?
Alcune domandine facili facili: cosa era la Steg?
Il buon Bart non usa retroazione perche' ispirato da un disegno Divino, o
magari ha provato prima e, non contento dei risultati, ha intrapreso la via
dello zero feedback?
Il buon Bart TOCCA prima con mano tutto quello che dice?
Ah, dimenticavo: chi e' Matti Otala....opinate " Che c' entra? " Entra,
entra, VI entra......ed io comunque non ve lo dico, arrangiatevi.
La risposta a tutte queste domande dovrebbe essere immediata, a parte il
discorso Steg che e' troppo lungo da raccontare ( spero lo faccia lui ), ma
quello che e' importante considerare e' il fatto che, mentre molti di noi
ancora ciucciavano avidamente il latte materno, il nostro era gia'
occupatissimo a progettare le sue centrali nucleari.
Domandina: avete mai visto un 2xx ( Audiophile 100W, 240 o il mitico 260 )?
La loro sola visione potrebbe far uscire le vostre autorevolissime parole
dall' unico posto deputato alla loro emissione ( alias, parlate come
mangiate, rigorosamente dopo aver compiuto in toto il processo digestivo ).
Il mio problema e' quello di essere purtroppo dotato di una considerevole
dose di buonismo, per cui vi agevolo le risposte:
il Nostro ha progettato amplificatori di tutte le razze possibili ed
immaginabili, dall' HI-FI al professionale; non conoscendone la storia
ovviamente non ne siete al corrente, ma ad esempio Eta-Beta ( un simpatico
kit per autocostruzione che a suo tempo ha fatto furore ) utilizzava il FB,
ovviamente poco.
Lo 06-6 ne usava di piu'.
Ed i due oggetti viaggiavano piuttosto bene, ma mai bene come un successivo
prodotto ( questo poi diventato in effetti commerciale, nel senso di venduto
agli audiofili e non agli autocostruttori ), che ovviamente il FB non lo
considerava nemmeno.
Ed il problema e' che il grosso mattacchione, il giorno che me li ha messi a
confronto, si intende uditivo, questo fatto non me lo ha certamente
raccontato...
Differenze? Orpo, non drammatiche come certi miraggi di alcuni redattori di
riviste, ma comunque tutto piu' arioso e godibile..solo dopo mi e' stata
raccontata la differenza!
Appare a questo punto evidente che il sottoscritto abbia assimilato lo 0FB
come un dogma irrinunciabile nei suoi apparati, dogma appunto, atto di
fede..perche', in estrema sincerita', non ho la pretesa di dimostrare
alcunche', e non penso di far del male ad alcuno se percorro imperterrito la
mia strada.
Anzi, sono ansioso di trovare qualcuno che mi dimostri che un amplificatore
con FB ( poco, per carita', che mi viene il mal di testa...) e' cosi'
drammaticamente superiore ad uno che ne e' privo..ovviamente realizzandolo e
facendomelo ascoltare.
Secondo dogma: Bartolomeo, purtroppo per voi, e' un Grande.
E vi parla qualcuno che ha lavorato per anni, con lui, e che quindi queste
cose le ha viste, le ha fatte, le ha assimilate e ne ha fatto tesoro, fino a
sua volta diventare un progettista ( oh, che grosso parolone,
presuntuoso....), anzi, meglio, uno che parte da una idea e da un foglio di
carta, calcola, disegna, cristona ( parte questa determinante alla riuscita
di un progetto ), costruisce un prototipo, lo misura, lo mette a punto, lo
rimisura, cristona nuovamente, lo sviluppa, seleziona i componenti...cazzo,
devo ancora continuare....fino ad arrivare ad un prodotto definitivo;
definitemi voi, ricordandovi solo che normalmente uno riflette sugli altri
quello che e' nel profondo dell' animo!
Penso di essere stato piuttosto chiaro, e visto che il Sommo che ha scritto
la Divina Commedia uno solo e' et riposa in pace, non mi arrogo di ripeterne
le nobil gesta, almeno per dovere di sintesi.
Ma posso almen favellar alcune considerazioni?
In primis, posso anche comprendere il perche' di certi interventi, ma non
posso in tutta coscenza giustificarli, per tutta una serie di motivi; mi
pare evidente il sapere tecnico di certi individui, magari generalistico, ed
il rigore con cui cercano di applicare certi concetti, ma ancora piu'
cristallinamente evidente appare il fatto che questi tecnici non abbiano mai
provato di persona a costruire alcunche', perche' un amplificatore od un
sistema di altoparlanti si conoscono a fondo solo....lavorandoci fisicamente
sopra; e ricordo che la nobile carta, da sola, non prova nulla, salvo che e'
possibile pulircisi il....
Personalmente, e solo personalmente, considero il miglior modo possibile per
esporsi in pubblico quello di parlare esclusivamente di cose che si sono
abbondantemente sperimentate , senza abbandonarsi a pantagrueliche cazzate
che l' applicazione bovina della Teoria puo' inevitabilmente innescare.
Quindi capisco, ma non giustifico; ma quello che mi irrita pesantemente, e
che ha provocato questa reazione piuttosto pesante, sono le piu' o meno
velate accuse di malafede mosse a due persone da me conosciute come dotate
di cristallina serieta'....questo mondo e' avariato!
Comprendo, e vedo con una certa chiarezza che il mondo dell' Esoterismo
audio e' pieno zeppo di persone che andrebbero non eliminate dal mercato, ma
proprio eliminate fisicamente a colpi di gas nervino, ma queste sono
protette dal fatto che la loro popolarita' e inversamente proporzionale al
loro sapere, per cui essi non sono in grado di dire alcunche'....ma di
inchiappettare il prossimo, cazzo, se sono capaci!
Ed allora, tanto per fare alcuni esempi, largo ai preamplificatori valvolari
a carico induttivo ( salvo poi stupirsi a non ritrovare alcuna induttanza
nel circuito....) e con potenziometro da 50k in uscita....se non e' una
dimostrazione scientifica questa che i cavi suonano...?!
A proposito di cavi: sono dei complementi, amen, finitela di sparare
cazzate, e non dei componenti al pari di ampli e amenita' simili....ma come
tutti i complementi, il loro piccolo contributo possono sicuramente darlo,
nel bene o nel male.
Ragazzi, vi imploro soltanto una maggior cura nell' agganciare i bersagli
giusti, che se il Bart e Luca accettano di parlare in pubblico non e' per
interesse, ma per la loro enorme Passione, quella che ti porta a sacrifici
enormi negli affetti ed economicamente, pur di inseguire il Grande Sogno...e
se si rompono gli zebedei, non sono quelli che ci rimettono maggiormente.
Tra l' altro, spiegatemi che male c'e' nel farsi un culo a petroliera per
poi cercare di vendere i propri prodotti....che in questo caso ci sono, si
toccano, non come quelli degli otelmi ( questa si' feccia umana ).
E poi, la malafede, come se ciascuno di noi costringesse, puntandogli una
45Mag caricata con palle esposive non alla testa, troppo ovvio, ma alle
balle, che rimani vivo ma non troppo felice, a comprare qualcosa....
Malafede, a mio parere, e' quella di chi vi fornisce uno stronzo ( avete
letto bene....), rigorosamente rivestito di film in puro Teflon made in umma
umma, vi applica su due connettori in latta ( rigorosamente spacciati per
depleted uranium tornito dal pieno da una vergine sacrificata subito dopo )
e ve li vende a 10Glire....ed alle vostre rimostranze che il suono diventi "
merdoso " ribatta pronto e ringalluzzito " Egregio Signore, non e'
contento?! Questa e' l' ultima tendenza! ", quando un tecnico serio propone
un cavo che segue la Fisica terrestre solo perche' con esso ha ottenuto dei
buoni risultati....
E poi, non avete mai considerato che un amplificatore Esoterico VERO possa
essere cosi' costoso per la qualita' dei componenti che impiega?
E badate bene che non mi riferisco al discorso che un
supermegalibidinoso-cazzosecosta componente infuisca sul suono in maniera
travolgente ( sono graniticamente convinto che un buon amplificatore fatto
con buoni, ma soprattutto " giusti " componenti vada drammaticamente meglio
che un ampli di merda realizzato con componenti
costosissimi....semplicemente, la merda sarebbe quotata in Borsa! ), ma
molto piu' prosaicamente al discorso affidabilita'....ne avrei tante, ma
tante da raccontare, ma vi dico solo questo: che se un Tornado riesce a
passarvi sulla testa a 15m di altezza, col sommo rischio di strapparvi dalla
zucca il parrucchino, invece di infilarsi nei vostri deretani, il merito e'
in buona parte del manico dei progettisti della sua avionica ( che mi
immagino essere, e sicuramente sara' cosi', persone modeste, estremamente
simpatiche e culturalmente stimolanti, tanto che vorri parlarci di Audio ),
ma in buona parte anche dei componenti impiegati!
Poi, il discorso " fusibili, interruttore di rete, ed amenita' varie ":
siete sicuri di prevedere inopinabilmente l' effetto che questi componenti
hanno sul suono, oppure puo' darsi che il ridicolo effetto di miglioramento
di ciascuno di essi non si sommi a quello degli altri provocando alla fine
della fiera una differenza udibile? Gia', ma un interruttore e' un
interruttore, e cosi' via....
Siete sicuri che un povero condensatore, una miserrima resistenza di
tecnologie diverse, ben impiegati nel posto giusto, non portino a dei
miglioramenti? Gia', ma un condensatore e' un condensatore, e cosi' via....
Soprattutto, siete cosi' sicuri che il progetto di un amplificatore, o di
qualsiasi altro oggetto che si fregi a pieno titolo della qualifica di
Esoterico non preveda, oltre alla necessaria fase di calcolo, un accurato
studio strumentale del prototipo, delle piste degli stampati, del layout, la
caratterizzazione di ogni singolo componente ed il confronto con componenti
diversi per stabilire senza dubbi quale sia il piu' adatto, ovvero per
brevita' una cura mostruosa dei dettagli? Gia', ma tanto chi si diverte a
misurare l' impedenza di 10 marche di condensatori diversi ( io.... ) per
stabilire quale sia il piu' adatto e' un imbecille!
Insomma, chi si fa un culo COSI', per magari uno, due o tre anni della sua
vita, per mettere a punto un apparato e' un idiota, tanto in Bassa Frequenza
e' tutto noto....
UN CAZZO, e per la precisione quello che prendete in mano al mattino appena
alzati, se lo trovate ( vi sfido a dimostrare che l' uccello non si allunghi
in relazione agli amplificatori progettati ), e' noto, o meglio sono noti
gli studi di illuminati pensatori che in questo momento trottolano nelle
loro tombe, tanto i loro lavori vengono fraintesi!
Due.....gli ascolti " scientifici " in doppio cieco.....definizione di
cieco, alias colui che non vede un cazzo, nel nostro caso addirittura
doppio......ergo, ne deriva a mio parere la loro inutilita'; cazzo dico, la
loro assoluta malafede: perche' il povero coglione che si presta ad un
simile massacro e' tanto e talmente condizionato da tutte le pressioni
testicolari che vi vengono applicate da aver paura ( fottuta ) della figura
di merda somma.....imponderabilita' dell' animo umano!
Vi propongo questo: stesso impianto, stesso ambiente, stesse condizioni
controllate; due diversi amplificatori ( ma, per favore, con tecnologie
paragonabili, ed anche dati di targa ) IGNOTI, progettisti fuori dai
coglioni, nessuna spiegazione tecnica, neanche i nomi; panel di ascoltatori
VERGINE....prova a confronto, votazione e SOLO DOPO spiegazione....bello eh?
Bello perche' in questo modo il panel non e' sotto pressione ( negativa ),
ma estremamente curioso ( positivissima ).
Nei limiti del possibile, a disposizione.
Questo si chiama metodo John Wayne: due uomini ( ehm, ampli ), due grosse
pistole, e giu' ad eliminazione diretta..
A mio parere, vi sarebbe quindi ancora molto da scrivere sul libro della
Sacra Storia dell' Audio.....
ma basta cosi', non vale la pena sprecare altre parole; la risposta alla
domanda " ma come siamo ridotti...? ", se di domanda si trattava, e' a mio
parere solo una:
MALE, ma molto male; perche' il vostro beneamato concetto di " igiene
mentale " e' lo stesso che animava gli sgerri della Santa Inquisizione che
impalavano, garrottavano, cavavano occhi ed unghie, frustavano,
sodomizzavano, impiccavano e bruciavano sul rogo degli altri esseri umani,
ritenuti eretici o stregoni, senza riuscire a dimostrare alcunche'...tranne
che, in molti casi, questi martiri si sono dimostrati, nel corso dei secoli,
i piu' Grandi di tutti.
Scusate questo sfogo, vi prometto che non leggerete ( salvo richiesta
contraria, ma ne dubito.....) mai piu' un mio intervento, anche perche'
preferisco di gran lunga dedicarmi ai miei carissimi figli elettronici
piuttosto che farmi invischiare in queste polemiche PENILI.....ma nel caso
qualcuno si sentisse stimolato, ma animato da istinti costruttivi, mi
contatti pure, sara' assolutissimamente benvenuto!
Cari saluti a tutti,

Roberto Allera

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 1, 2000, 3:00:00 AM10/1/00
to
"Roberto Allera" <rah...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:x_DB5.51962$3R6.1...@news.infostrada.it...

> tante da raccontare, ma vi dico solo questo: che se un Tornado riesce a
> passarvi sulla testa a 15m di altezza, col sommo rischio di strapparvi
dalla
> zucca il parrucchino, invece di infilarsi nei vostri deretani, il merito
e'
> in buona parte del manico dei progettisti della sua avionica ( che mi
> immagino essere, e sicuramente sara' cosi', persone modeste, estremamente
> simpatiche e culturalmente stimolanti, tanto che vorri parlarci di
Audio ),

Ciao Roberto,
conosco personalmente il capoprogetto della cosa e confermo: modesto,
culturalmente stimolante, simpatico ed è anche stato, nella sua lunga
storia, progettista di audio. E insieme abbiamo intenzionedi sviluppare una
sua idea,che ha avuto 25 anni fa e allra non ha potuto portare avanti. Se ci
riuscamo è una piccola rivoluzione audio, che fortunatamente non sarà
impiegabile in hi-fi ma solo in grandi sonorizzazioni...

Un salutone
Gianpiero

cdcromo

unread,
Oct 1, 2000, 3:00:00 AM10/1/00
to
"Signor" Allera

Puņ dire ai suoi "amici" di avere quel tanto di COGLIONI da rispondere
direttamente in NG senza ricorrere ad "avvocati d'ufficio" tanto pretenziosi
quanto pietosi?

Grazie per l'ambasciata!

Piercarlo Boletti


gulp

unread,
Oct 2, 2000, 12:38:16 AM10/2/00
to
Roberto Allera <rah...@libero.it> wrote:

bla bla bla... (parole tante, fatti nessuno: c'e' da stupirsi?)

se c'e' tutta questa alzata di scudi un motivo ci sara' ...

> Scusate questo sfogo, vi prometto che non leggerete ( salvo richiesta
> contraria, ma ne dubito.....) mai piu' un mio intervento

un altro troll in write only :-/

> Roberto Allera

tu cosa vendi?

saluti, gulp

Denis Sbragion

unread,
Oct 2, 2000, 2:21:09 AM10/2/00
to
Ciao,

On Sun, 01 Oct 2000 10:04:13 GMT, "Roberto Allera" <rah...@libero.it>
wrote:

...


>tante da raccontare, ma vi dico solo questo: che se un Tornado riesce a
>passarvi sulla testa a 15m di altezza, col sommo rischio di strapparvi dalla
>zucca il parrucchino, invece di infilarsi nei vostri deretani, il merito e'
>in buona parte del manico dei progettisti della sua avionica ( che mi
>immagino essere, e sicuramente sara' cosi', persone modeste, estremamente
>simpatiche e culturalmente stimolanti, tanto che vorri parlarci di Audio ),
>ma in buona parte anche dei componenti impiegati!

...

uno dei nostri clienti si chiama Logic S.p.A., gruppo Aermacchi. Uno
degli attrezzi per cui stanno lavorando si chiama "Eurofighter",
immagino l'abbia sentito nominare anche tu e credo che tu sappia che č
anche piů evoluto del micidiale Tornado. Proverň a portargli alcuni
esempi di scienza audio per sentire un po' cosa ne dicono. E' gente
molto affabile, se non si tratta di informazioni classificate credo
non si faranno problemi a rispondermi.

Saluti,
--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel, Fax: +39 039 2324054
URL: http://www.infotecna.it

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 2:57:47 AM10/2/00
to
Denis Sbragion wrote:

> uno dei nostri clienti si chiama Logic S.p.A., gruppo Aermacchi. Uno
> degli attrezzi per cui stanno lavorando si chiama "Eurofighter",

> immagino l'abbia sentito nominare anche tu e credo che tu sappia che è
> anche più evoluto del micidiale Tornado. Proverò a portargli alcuni


> esempi di scienza audio per sentire un po' cosa ne dicono. E' gente
> molto affabile, se non si tratta di informazioni classificate credo
> non si faranno problemi a rispondermi.

ma cosa vuoi che ne sappiano quei "banali tecnichetti" che costruiscono
cose semplici come aeroplanini... vuoi mettere con l'alimetatore di un
ampli HI-END??

vuoi le prove? e' noto che ogni tanto qualche aeroplanino casca... sono
sicuramente i folletti dell'elettronica che si manifestano dispettosi!

saluti, gulp

T. M.

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to

gulp ha scritto:

> ma cosa vuoi che ne sappiano quei "banali tecnichetti" che costruiscono
> cose semplici come aeroplanini... vuoi mettere con l'alimetatore di un
> ampli HI-END??
>
> vuoi le prove? e' noto che ogni tanto qualche aeroplanino casca... sono
> sicuramente i folletti dell'elettronica che si manifestano dispettosi!
>

Sei il solito provocatore!

Cacchio c'entrano i folletti? Se un aeroplano casca, è perché nel progetto
non hanno usato cavi né interruttori né fusibili audio grade. Ovvero perché
non hanno coinvolto qualche noto e riconosciuto progettista hi-fi
specializzato in hi-end.

Ti torna?

Ciao

Tullio


--
Tullio Mariani, Pisa, Italia.

http://www.geocities.com/Vienna/Strasse/5513/

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
"T. M." wrote:

> Sei il solito provocatore!

no, affato... c'e' una spiegazione!

> Cacchio c'entrano i folletti? Se un aeroplano casca, è perché nel progetto
> non hanno usato cavi né interruttori né fusibili audio grade. Ovvero perché
> non hanno coinvolto qualche noto e riconosciuto progettista hi-fi
> specializzato in hi-end.

hai dimenticato di dire che solo il noto e riconosciuto progettista
hi-fi specializzato hi-end e' in grado di "esorcizzare" la dispettosita'
dei folletti che si divertono a modificare le leggi della fisica nei
progetti dei non iniziati...
i folletti sono la base di tutto il culto non puoi lasciarli fuori...
se le leggi della fisica fossero sempre quelle per tutti basterebbe un
ingieniere qualunque...
ma se tu avessi un minimo d'orecchio te ne saresti gia' accorto!

saluti, gulp

Sakurambo

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to

Roberto Allera ha scritto nel messaggio ...
[Mega CUT] ....

>Due.....gli ascolti " scientifici " in doppio cieco.....definizione di
>cieco, alias colui che non vede un cazzo, nel nostro caso addirittura
>doppio......ergo, ne deriva a mio parere la loro inutilita'; cazzo dico, la
>loro assoluta malafede: perche' il povero coglione che si presta ad un
>simile massacro e' tanto e talmente condizionato da tutte le pressioni
>testicolari che vi vengono applicate da aver paura ( fottuta ) della figura
>di merda somma.....imponderabilita' dell' animo umano!

Perfettamente d'accordo, sopratutto sull'immagine del "povero coglione", che
deve subire, in prove di questo tipo, pressioni inaccettabili, anche
pensando , che c'e' chi ci scommette soldi; quindi la paura di sbagliare e
perdere oltre che la faccia il denaro (che non cresce sugli alberi) . Magari
solo per divertire un auditorium composto dagli amici di chi il test lo ha
preparato, come trappola per "il povero coglione" da usare come giocoliere e
spasso per la combricola di "amici".

[CUT] ....

>ma basta cosi', non vale la pena sprecare altre parole; la risposta alla
>domanda " ma come siamo ridotti...? ", se di domanda si trattava, e' a mio
>parere solo una:
>MALE, ma molto male; perche' il vostro beneamato concetto di " igiene
>mentale " e' lo stesso che animava gli sgerri della Santa Inquisizione che
>impalavano, garrottavano, cavavano occhi ed unghie, frustavano,
>sodomizzavano, impiccavano e bruciavano sul rogo degli altri esseri umani,
>ritenuti eretici o stregoni, senza riuscire a dimostrare alcunche'...tranne
>che, in molti casi, questi martiri si sono dimostrati, nel corso dei
secoli,
>i piu' Grandi di tutti.
>Scusate questo sfogo, vi prometto che non leggerete
>( salvo richiesta contraria, ma ne dubito.....) mai piu' un mio intervento,

Io faccio richiesta di altri interventi, se non altro per far crescere un
po' il tasso di "SALE IN ZUCCA" di questo NG.

>anche perche' preferisco di gran lunga dedicarmi ai miei carissimi figli
elettronici
>piuttosto che farmi invischiare in queste polemiche PENILI.....

Difficile darti torto

>ma nel caso qualcuno si sentisse stimolato, ma animato da istinti
costruttivi, mi
>contatti pure, sara' assolutissimamente benvenuto!

Grazie lo faro

>Cari saluti a tutti,

Ciao Roberto.

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Risponde RA:

Saluti a tutti, puntualizzo:

Che io abbia lavorato con il Bart e' un FATTO, che io abbia visto cosa e' in
grado di fare e' un FATTO, che io abbia visto nascere la sua filosofia a
forza di sperimentazione e confronti e' un FATTO, che loro siano amici e' un
FATTO, che io non permetta a nessuno di toccarli e' un FATTO, e per finire
che io mi sia volontariamente esposto alle vostre ingiurie e' un FATTO; ah,
dimenticavo, e' anche un FATTO che non me ne venga in tasca nulla.....solo
che, mi pare, l' attacco sia stato sferrato da voi, non certo da loro.....
Mi pare che, tra l' altro, io abbia un religioso rispetto per i tecnici,
soprattutto per quelli che lavorano in sistemi avionici ed in elettronica di
potenza, e non certo per quelli audio....salvo alcune eccezioni!
Non ti preoccupare, attualmente non vendo nulla......e, ripeto, posso essere
anche animato dalle migliori intenzioni, purche' dall' altra parte ci sia la
volonta' di collaborare; comunque confermo che tra sbaterar parole
( inutile ) e costruire amplificatori, preferisco di gran lunga la seconda
ipotesi.....
Solo un consiglio, spassionato: documentatevi sulla storia di qualsiasi
personaggio, prima di coprirlo di letame!!!!!
Cordiali saluti,

Roberto Allera
gulp <gu...@bbs.olografix.org> wrote in message
1ehv3f6.qu...@isdn41.divtlc.unimi.it...

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Risponde RA:
None, voglio mettere assolutamente in luce il contrario: un amplificatore
ben fatto, guarda caso, assomiglia molto ad una qualsiasi apparecchiatura
elettronica ben costruita.....ed un progettista VERO queste cose le
padroneggia molto bene.
Un aereo casca per:
1) Sfiga nera: te becchi un volatile nella presa dinamica del turboreattore
e splat, fottuted!
2) Il pilota ha fatto una cappella ( con i nostri mooooolto rara, questa
ipotesi )
3) Qualche buontempone si e' dimenticato la manutenzione.....
4) Qualche coglionazzo si sveglia una mattina e decide di far diventare un
cacciabombardiere il buon vecchio F-104, che ricordo essere nato come
Intercettore Puro: sarebbe come attaccare un rimorchio ad una Formula
1.......
5) Infine, e solo infine, si puo' guastare qualcosa, anche se, ricordo, i
sistemi avionici critici dovrebbero essere tutti duplicati.
Sorpresi....bene!
Cari saluti,

Roberto Allera
gulp <gu...@bbs.olografix.org> wrote in message

39D831EB...@bbs.olografix.org...


> Denis Sbragion wrote:
>
> > uno dei nostri clienti si chiama Logic S.p.A., gruppo Aermacchi. Uno
> > degli attrezzi per cui stanno lavorando si chiama "Eurofighter",

> > immagino l'abbia sentito nominare anche tu e credo che tu sappia che č

> > anche piů evoluto del micidiale Tornado. Proverň a portargli alcuni

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Risponde RA:

Riribadisco:
e' vero il contrario, solo che, come al solito, sono ampiamente dimostrate
le seguenti cose:
a) il grado di modestia e simpatia di un progettista e' direttamente
proporzionale alla forma ed alle dimensioni dei suoi zebedei.
b) come al solito il mondo si divide tra gente che blatera facendo un cazzo
e gente che tace, ma agisce....
Cari saluti,

Roberto Allera
T. M. <mrn...@tin.it> wrote in message 39D83A7C...@tin.it...
>
>
> gulp ha scritto:


>
> > ma cosa vuoi che ne sappiano quei "banali tecnichetti" che costruiscono
> > cose semplici come aeroplanini... vuoi mettere con l'alimetatore di un
> > ampli HI-END??
> >
> > vuoi le prove? e' noto che ogni tanto qualche aeroplanino casca... sono
> > sicuramente i folletti dell'elettronica che si manifestano dispettosi!
> >
>

> Sei il solito provocatore!


>
> Cacchio c'entrano i folletti? Se un aeroplano casca, è perché nel progetto
> non hanno usato cavi né interruttori né fusibili audio grade. Ovvero
perché
> non hanno coinvolto qualche noto e riconosciuto progettista hi-fi
> specializzato in hi-end.
>

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Ririsponde RA ( ed adesso basta.....)

Oltre che di timpani in carburo di tungsteno, mi pare che voi siate anche
muniti di travi di dimensioni apocalittiche infilate nei globi oculari: mi
pare di aver detto, infatti di NON CREDERE, SALVO VERIFICA, ai
supercomponenti audio, e di essere molto piu' sicuro nell' impiegare
componenti nati a specifiche MIL, avete presente ad esempio quei bei
connettori multipolari....ecco!
Avete presente come sono costruiti gli strumenti HP per microonde....riecco!
Vi stupite che un povero amplificatore cosi' costruito costicchi piuttosto?
Non sapete forse che in giro vi e' un bel po' di roba " Esoloffica ",
costruita da cani morti, che costa cifre apocalittiche solo per il numero
spropositato di gente che ci marcia?
E, soprattutto, non sapete valutare la qualita' COSTRUTTIVA, non sonica, di
un apparato guardandoci dentro?
Ahi, aiaiai....
Se vi sollevate per un attimo dal piano delle prese per il culo possiamo
riparlarne....in caso contrario, no!
Ragazzi, ripeto per l' ultima volta: di bersagli in giro ce ne sono a iosa,
occhio solo a centrare quelli giusti......
Cari saluti,


Roberto Allera

gulp <gu...@bbs.olografix.org> wrote in message

39D83CF2...@bbs.olografix.org...


> "T. M." wrote:
>
> > Sei il solito provocatore!
>
> no, affato... c'e' una spiegazione!
>

> > Cacchio c'entrano i folletti? Se un aeroplano casca, è perché nel
progetto
> > non hanno usato cavi né interruttori né fusibili audio grade. Ovvero
perché
> > non hanno coinvolto qualche noto e riconosciuto progettista hi-fi
> > specializzato in hi-end.
>

Stefano Rovetta

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera wrote:
>
> Bene, sono stati tirati in ballo due dei miei piu' cari amici, che come tali
> stimo ed apprezzo

Io ho commentato su alcune incongruenze del messaggio di Aloia, ma lo stimo
ugualmente.

> siano state coperte da una
> quantita' di guano sufficiente a ridar vita per decenni al deserto del
> Sinai.

Il guano lo hanno(ha) richiamato con il tono della replica. Meglio che tu
legga i messaggi originali. Non mi pare che uno con le "spalle larghe"
di B.A. debba risentirsi per il tono schietto e diretto (come quello che
userebbe lui stesso) che caratterizzava i commenti iniziali. Dopo, invece...

> questo potrebbe
> essere un mezzo fantastico per portare avanti in modo significativo il
> progresso in HIFI, ma sono inopinabilmente sicuro che questo non
> avverra'.....almeno, non in questa sede.

Sono di idee opposte: in questa sede si potrebbe portare avanti il progresso
HI-FI, ma la rete non e' affatto un mezzo fantastico per lavorare in gruppo.

> ....potreste farlo anche voi, nevvero?

Gia' fatto.

> Alcune domandine facili facili: cosa era la Steg?

Non e' mica morta...

> Il buon Bart non usa retroazione perche' ispirato da un disegno Divino, o
> magari ha provato prima e, non contento dei risultati, ha intrapreso la via
> dello zero feedback?

Cadi esattamente nel suo stesso equivoco.

I mezzi che usa lui per attestare le sue teorie sono mezzi adatti
a un progetto su commissione, assolutamente non a trarre conclusioni
generalizzabili.

In altre parole: i suoi progetti probabilmente suonano molto meglio senza
retroazione. Da questo non ti sembra arbitrario dire che QUALUNQUE progetto
suoni meglio senza retroazione?

> Ah, dimenticavo: chi e' Matti Otala....

Dai, qui lo sanno perfino le aspiranti matricole di 19 anni....

> non conoscendone la storia
> ovviamente non ne siete al corrente

Ma scusa... Mi sa che sei tu che ti devi informare prima.

> utilizzava il FB,
> ovviamente poco.
> Lo 06-6 ne usava di piu'.

Mi spieghi che vantaggi hai a usare poca retroazione? Allora
lo credo bene che preferisci senza!

> Appare a questo punto evidente che il sottoscritto abbia assimilato lo 0FB
> come un dogma irrinunciabile nei suoi apparati, dogma appunto, atto di
> fede..perche', in estrema sincerita', non ho la pretesa di dimostrare
> alcunche', e non penso di far del male ad alcuno se percorro imperterrito la
> mia strada.

Basta che tu lo dica chiaro, come ha sempre fatto B.A.

Basta che tu non tiri in ballo fenomeni che "non si e' in grado di misurare"
o "cancellazioni di informazioni".

Allora puoi fare quello che vuoi.

(Ovviamente puoi fare quello che vuoi comunque, pero' io dicevo mantenendo
intatta la tua rispettabilita' tecnica.)

> Anzi, sono ansioso di trovare qualcuno che mi dimostri che un amplificatore
> con FB ( poco, per carita', che mi viene il mal di testa...)

ariecco...

> e' cosi'
> drammaticamente superiore ad uno che ne e' privo..ovviamente realizzandolo e
> facendomelo ascoltare.

ariecco... Cosi' si "mostrerebbe" (non DImostrerrebbe: "demonstrate", non "prove")
che quel singolo amplificatore e' migliore di quel singolo altro.

Le dimostrazioni (sorry...) vanno fatte in generale, non in particolare.

> Secondo dogma: Bartolomeo, purtroppo per voi, e' un Grande.

Non vedo perche' dovrei dispiacermene.

E poi, se fosse un piccolo, penso che non fregherebbe a nessuno
se quello che dice e' vero o falso. Non ti pare? Non ci hai pensato?

> In primis, posso anche comprendere il perche' di certi interventi

Puoi certamente (uno con le tue capacita' espressive non credo sia
uno sciocco), ma non mi sembra che tu ci sia riuscito.

> , ma non
> posso in tutta coscenza giustificarli, per tutta una serie di motivi; mi
> pare evidente il sapere tecnico di certi individui, magari generalistico, ed
> il rigore con cui cercano di applicare certi concetti,

Cosa intendi per generalistico? Cosa c'e' di piu' generalistico di fare
una deduzione da un campione sperimentale di numerosita' uno? Pratica che
stai difendendo a spada... a penna... a tastiera tratta?

> Quindi capisco, ma non giustifico; ma quello che mi irrita pesantemente, e
> che ha provocato questa reazione piuttosto pesante,

Pesante la tua? si vede, che sei nuovo del posto....

> ....questo mondo e' avariato!

Non sarai dante, ma shakespeare magari... (sai, la danimarca).

> A proposito di cavi: sono dei complementi, amen, finitela di sparare
> cazzate, e non dei componenti al pari di ampli e amenita' simili....ma come
> tutti i complementi, il loro piccolo contributo possono sicuramente darlo,
> nel bene o nel male.

Quale?

> E poi, la malafede, come se ciascuno di noi costringesse, puntandogli una
> 45Mag caricata con palle esposive non alla testa, troppo ovvio, ma alle
> balle, che rimani vivo ma non troppo felice, a comprare qualcosa....

Io sto maturando la teoria della catena di S.Antonio.

Se nessuno (nessuno?) ci guadagna niente a far circolare certe idee,
allora la spiegazione che resta e' che siano state propagate in una
forma analoga a quella in cui Lino Rasmussen guadagno' tanti soldi
(o rispettabilita' audiofila) perche' ha propagato la lettera, mentre
a Petra Zukkonen e' venuto il giradito perche' si e' rifiutata...

D'altra parte non faccio alcuna fatica a concederti che, se davvero uno
vuol fare esclusivamente il gabbagonzi di professione, non mette su una
fabbrica di elettroniche, ma una di chiocciolette per cellulari, che il
mercato e' "un pochino" piu' grosso...

> E poi, non avete mai considerato che un amplificatore Esoterico VERO possa
> essere cosi' costoso per la qualita' dei componenti che impiega?

Occorre comunque valutare il rapporto tra quanto costa e quanto rende
cablare tutto in oro, magari a mano (chiedilo alla Ultrasound).

Magari perfezionare un po' il progetto renderebbe dieci volte di piu'
e costerebbe dieci volte meno. (Nel caso Ultrasound arriveremmo
a centomilioni: non sarebbe comunque un prezzo "esoterico"?)

> Siete sicuri che un povero condensatore, una miserrima resistenza di
> tecnologie diverse, ben impiegati nel posto giusto, non portino a dei
> miglioramenti?

E questo chi te lo ha detto? Il giornale di ieri, nella pagina di
cecchipaone?

Mi sento molto sottovalutato, se ti devo dire la verita'.

> la qualifica di Esoterico

Prova a guardare cosa significa esoterico sul vocabolario. Ha molto piu'
a che fare con Otelma che con l'elettronica.

Ti consiglio di evitare di dare suggerimenti subliminali di questo
tipo. Non contribuiscono ad associare a chi parla un'idea di serieta',
anche eventualmente a prescindere dai fatti e dalla competenza dimostrata.

> non preveda, oltre alla necessaria fase di calcolo, un accurato
> studio strumentale del prototipo, delle piste degli stampati, del layout, la
> caratterizzazione di ogni singolo componente ed il confronto con componenti
> diversi per stabilire senza dubbi quale sia il piu' adatto, ovvero per
> brevita' una cura mostruosa dei dettagli?

Invece per i telefonini basta fare uno schemino su spice e mandare
il chip in fonderia, ed e' tutto fatto....

> Due.....gli ascolti " scientifici " in doppio cieco....

> [...]la loro inutilita'

> Vi propongo questo: [...descrizione del doppio cieco semplificato...]

Spiega meglio la differenza, che non mi e' chiara.

> Questo si chiama metodo John Wayne

Non so se io lo chiamerei cosi'.

> Cari saluti a tutti,

Complimenti, ho sempre apprezzato (anche sui tuoi articoli intendo)
la tua prosa vivace. Anche quella di Aloia, se e' per questo.

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera wrote:
>
> Risponde RA:
>
> Saluti a tutti, puntualizzo:
>
> Che io abbia lavorato con il Bart e' un FATTO, che io abbia visto cosa e' in
> grado di fare e' un FATTO, che io abbia visto nascere la sua filosofia a
> forza di sperimentazione e confronti e' un FATTO, che loro siano amici e' un
> FATTO, che io non permetta a nessuno di toccarli e' un FATTO,

questi "fatti" dimostrano che il FB si sente? che i cavi suonano?

parole, parlole parole...


> e per finire
> che io mi sia volontariamente esposto alle vostre ingiurie e' un FATTO

ingiurie? mania di persecuzione?

>; ah,
> dimenticavo, e' anche un FATTO che non me ne venga in tasca nulla.....s

non hai risposto... cosa vendi ?

>s olo


> che, mi pare, l' attacco sia stato sferrato da voi,

attacco? ripeto manie di persecuzione?

> non certo da loro.....

no certo tu non c'eri a sentire ... e' chiaro... ci fosse mai una
prossima occasione bisogna registrare parola su parola

> Non ti preoccupare, attualmente non vendo nulla......

attualmente?

> e, ripeto, posso essere
> anche animato dalle migliori intenzioni, purche' dall' altra parte ci sia la
> volonta' di collaborare;

collaboriamo... vuoi dimostrare che il FB influenza il suono?
accomodati... sappi pero' che non ti e' permesso crearti le regole
"otelmche" che preferisci... se lo vuoi dimostrare c'e' un solo modo

> comunque confermo che tra sbaterar parole
> ( inutile ) e costruire amplificatori, preferisco di gran lunga la seconda
> ipotesi.....

bene, questo ti fa onore

> Solo un consiglio, spassionato: documentatevi sulla storia di qualsiasi
> personaggio, prima di coprirlo di letame!!!!!

primo devi dire quale letame secondo anche se fosse (cosa da cui
discordo totalmente) la storia passata non ha influenza sulle
affermzioni presenti di una persona, non c'e' il bonus che dopo che ne
hai fatte 3 giuste al 4 e' giusta comunque

> Cordiali saluti,

saluti, gulp

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera wrote:

> Ririsponde RA ( ed adesso basta.....)

> Oltre che di timpani in carburo di tungsteno, mi pare che voi siate anche
> muniti di travi di dimensioni apocalittiche infilate nei globi oculari

incasso, come sempre :-)


> Non sapete forse che in giro vi e' un bel po' di roba " Esoloffica ",
> costruita da cani morti, che costa cifre apocalittiche solo per il numero
> spropositato di gente che ci marcia?

come non lo so per me questo e' quasi un postulato... visto l'alto
numero di gonzi disposti a bere tutto deve esistere un congruo numero di
gabbagonzi che li fornsce (di idee[strampalate] e di
apparecchi[strampalati])

> E, soprattutto, non sapete valutare la qualita' COSTRUTTIVA, non sonica, di
> un apparato guardandoci dentro?

e chi te lo dice che non sappia farlo?

non saro certo uno specialista nel settore ma credo di sapermela
cavicchiare... soprattutto a valutare quanto deve costare dati i pezzi
impiegati

> Se vi sollevate per un attimo dal piano delle prese per il culo possiamo
> riparlarne....in caso contrario, no!

il punto e' che qui il 90% delle affermazioni "ascoltofile" sono
preseperilculo di

a) leggi fisiche

b) ogni forma di logica

c) ogni forma di epistemologia

> Ragazzi, ripeto per l' ultima volta: di bersagli in giro ce ne sono a iosa,
> occhio solo a centrare quelli giusti......

devi ancora spiegami dove sarebbero le mie cannonate... :/ finora mi sa
che spari molto piu' te di me

saluti, gulp

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera wrote:
>
> Risponde RA:
> None, voglio mettere assolutamente in luce il contrario: un amplificatore
> ben fatto, guarda caso, assomiglia molto ad una qualsiasi apparecchiatura
> elettronica ben costruita.....ed un progettista VERO queste cose le
> padroneggia molto bene.

e un progettista vero usa una topolgia che richiede un costo molto
maggiore solo perche' glielo ha detto un folletto o dimostra che quella
tecnologia gli e' utile a qualche scopo/rispettare qualche specifica ?

la domanda e': perche' togliere la controreazione?

solo perche' c'e' la leggenda (allucinazione collettiva) che fa male al
suono?

prove oggettive ne sono state fatte? a me non risulta: se mi sbaglio
saro' felice di emendarmi

quindi va bene si che il prezzo corrisponda a quello che c'e' dentro ...
(questo elimina le truffe piu' grossolane) ma va anche bene che il
progettista ci metta dentro quello che serve e non vada a raccontare
favole agli inesperti che facendo cosi' o cosa' e' tutta un altra cosa

se porta riscontri oggettivi tanto di cappello il resto sono chiacchere

saluti, gulp

T. M.

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to

Roberto Allera ha scritto:

> Risponde RA:

Tranquillo, si capiva, c'era scritto anche nell'intestazione del messaggio.

>
> C'era scritto anche


> Riribadisco:
> e' vero il contrario, solo che, come al solito, sono ampiamente dimostrate
> le seguenti cose:
> a) il grado di modestia e simpatia di un progettista e' direttamente
> proporzionale alla forma ed alle dimensioni dei suoi zebedei.

Hai studiato un campione abbastanza ampio? Ne facevi parte anche tu?

> b) come al solito il mondo si divide tra gente che blatera facendo un cazzo
> e gente che tace, ma agisce....

Tu per ora sembri collocarti decisamente in una delle due categorie. L'errore lo
ha fatto chi ti ha risposto, soprattutto Stefano, la cui ampia e meglio
utilizzabile disponibilità lo ha portato addirittura a risponderti sul serio.
Concordo in toto sulla sua reply, mi associo ad alcune interessanti richieste di
precisazione, mantengo però qualche distinguo.

Uno riguarda Aloia, di cui conosco la storia, e a cui riconosco il merito non
indifferente di aver contribuito a diffondere l'alfabeto della riproduzione
audio di qualità, (se qualcuno avesse letto davvero certi messaggi cui pretende
di replicare forse se ne sarebbe accorto) ma che non per questo acquisisce
autorità quando rivela verità mistiche. Anzi, per quel che riguarda me, persona
che da tempo non seguiva più i suoi scritti, venire a conoscenza di certe
evoluzioni (?) è stata una delusione piuttosto cocente.

Il secondo riguarda te, che conosco esclusivamente tramite il tuo messaggio, e
che lungamente blaterando con finezza e sparlando con ricerca di stile sei
riuscito a non mettere insieme un argomento che sia uno. L'unico pseudo
argomento che sei riuscito a produrre è quello dello ipsedixismo, che altri su
questo NG sostengono quotidianamente, e quindi non ci ha neanche fatto provare
il fascino e l'interesse per la novità. Lo hai semplicemente condito con
maldestre acrobazie dialettiche e con palesi inversioni della logicae dei fatti
storici.

Con l'occasione, faccio pubblica ammenda per il gran numero di aristotelici,
platonici, scolastici in genere i quali, per testimoniare la loro fede nel Verbo
dei Padri della Chiesa, si sono lasciati torurare, impiccare, squartare,
bruciare sul rogo dal dispotico Galileo e dai suoi inolleranti scagnozzi,
ansiosi di imporre le orribili angustiose non-verità del metodo scientifico, e
di cancellare la poesia, anche quella hi-fi, dal mondo.

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera wrote:

> b) come al solito il mondo si divide tra gente che blatera facendo un cazzo
> e gente che tace, ma agisce....

tu cosa stai facendo??

forse ti e' sfuggito un piccolo particolare... questo e' hobby hifi (lo
dicono gli alscoltoni e mo lo dico anche io) bisogna chiamarsi BA per
potere scrivere? per potere insultare qualcuno?

sai forse a "voantri" vi sfugge un piccolo particolare di questo
strumento, a differenza delle riviste usate sinora pre propagandare
minchiate di ogni genere che potevano solo essere passivamente "bevute"
dai fruitori il ng e' interattivo... se dici una cosa che non torna ti
chiedono "perche' dici cosi'?" e dopo un po' di risposte "ma e' ovvio,
anche un cretino lo sa ...." tutta l'aura di misticismo fa PLUFF! e
svanisce

con questo strumento i "grandi" si riconoscono subito dal loro modo i
argomentare e di documentare le loro affermazioni

saluti, gulp

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Risponde RA:

OK, il tono inizia ad essere quello giusto.
1) No, non almeno in maniera scientifica, e riferito esclusivamente alle
domande precise che mi hai posto, pero' penso che dimostrino che i
progettisti di High-End non sono tutti incompetenti, inchiappettatori ed in
mala fede.
Sono inoltre aperto, come forse adesso hai capito, a qualsiasi esperienza
costruttiva, solo che io penso che:
1) La Musica e' il fine
2) l' Impianto e' solo un MEZZO
3) Anche la tecnica ( che io considero Sacra ) e' in questo caso solo un
Mezzo!
Forse mi sono spiegato meglio...
2) Non mi parevano certamente delle dolci paroline, ma forse ho capito
male.......
3) Ti rispondo esplicitamente: adesso nulla, ma ho avuto la mia piccola
storia nell' Audio, se ti documenti avrai le risposte.
Scusa, ma e' un reato vendere, rigorosamente cercando di non prendere per il
culo il prossimo?
4) Scusa, ma la Domenica preferisco passarmela con la famiglia....
Ribadisco pero' che ho visto la relazione preparata dal Bart
5) Collaboriamo....questo mi piace, a condizione di riuscire prima o poi a
presentare i due oggetti con dati di targa omologhi da poter confrontare;
per quel che riguarda le regole....beh, non siamo certo noi a poterle
dettare ( a parte che io non voglio dimostrare nulla, lo ribadisco ).
6) Per questo ti ringrazio, di cuore, da intendersi per vero, non per presa
per i fondelli
7) Non sono in accordo, per un semplice motivo: il Nostro e' arrivato prima,
ha fatto alcune cose importantissime, e quindi almeno merita rispetto; e,
poi, ripeto che e' uno che sperimenta prima di parlare.

Dopo averti risposto, vorrei, se mi permetti, puntualizzare un paio di cose:
con due apparati a confronto, una sola persona puo' vedere i folletti
soggettivo assoluto ); ma se piu' persone, a costo che NON siano informate
sull' oggetto e NON si conoscano, e NON siano a conoscenza dei giudizi dati
dalla prima, ovvero siano VERGINI, vedono gli stessi folletti?
Ed attenzione, che qui viene il pericolo piu' grosso: cercare di adottare
come vero un SOLO modello, considerando gli altri non adatti, ha portato, in
campo automobilistico, alla creazione della.....Trabant ( alla facciazza del
progresso ).
Ed inoltre, perche' tutto questo astio verso la soggettivita' Audio, quando,
sempre in campo automobilistico, ci son le Audi, le Ferrari, le Rolls,
etc....
Cordiali saluti,

RA


gulp <gu...@bbs.olografix.org> wrote in message

39D86F8D...@bbs.olografix.org...


> Roberto Allera wrote:
> >
> > Risponde RA:
> >

Denis Sbragion

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Ciao,

On Mon, 02 Oct 2000 13:50:44 GMT, "Roberto Allera" <rah...@libero.it>
wrote:

...


>Dopo averti risposto, vorrei, se mi permetti, puntualizzare un paio di cose:
>con due apparati a confronto, una sola persona puo' vedere i folletti
> soggettivo assoluto ); ma se piu' persone, a costo che NON siano informate
>sull' oggetto e NON si conoscano, e NON siano a conoscenza dei giudizi dati
>dalla prima, ovvero siano VERGINI, vedono gli stessi folletti?

purtroppo si. Basta molto poco. Basta per esempio vedere l'oggetto. A
volte anche meno, magari il colore della stanza o l'illuminazione.
Divertente la domanda di un articolista che un po' di tempo fa si
chiedeva: come mai tutti gli ampli con frontali in alluminio tendono a
suonare freddi mentre quelli col frontale nero a suonare cupo? (e
aggiungeva: non prendiamoci troppo sul serio).

>Ed attenzione, che qui viene il pericolo piu' grosso: cercare di adottare
>come vero un SOLO modello, considerando gli altri non adatti, ha portato, in
>campo automobilistico, alla creazione della.....Trabant ( alla facciazza del
>progresso ).

Questa non l'ho capita. Posso adottare più modelli quando uno fornisce
risultati migliori in certi contesti e un'altro si comporta al meglio
in altri. Ma se ce n'è uno solo che garantisce l'esclusione di certe
influenze al contorno ben note e che possono inficiare completamente
il risultato della prova, quali alternative ho? Sarebbero più che
benvenute.

>Ed inoltre, perche' tutto questo astio verso la soggettivita' Audio, quando,
>sempre in campo automobilistico, ci son le Audi, le Ferrari, le Rolls,
>etc....

Il suono originale, perlomeno quello che è finito sul CD, è uno solo:
lo rivorrei indietro.

Stefano Rovetta

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera wrote:
> Dopo averti risposto, vorrei, se mi permetti, puntualizzare un paio di cose:
> con due apparati a confronto, una sola persona puo' vedere i folletti
> soggettivo assoluto ); ma se piu' persone, a costo che NON siano informate
> sull' oggetto e NON si conoscano, e NON siano a conoscenza dei giudizi dati
> dalla prima, ovvero siano VERGINI, vedono gli stessi folletti?

Come chiami queste condizioni sperimentali?

> Ed attenzione, che qui viene il pericolo piu' grosso: cercare di adottare
> come vero un SOLO modello, considerando gli altri non adatti, ha portato, in
> campo automobilistico, alla creazione della.....Trabant ( alla facciazza del
> progresso ).

Come dice il profeta Simplesso nel II Libro della Ricerca Operativa: "Uno
Solo e' l'Ottimo, ma Molti possono essere i Subottimi, per i quali la Stessa
Funzione di Costo assume il Medesimo Valore".

Parafrasando, anche se tutti avessero in mente lo stesso criterio di giudizio
(e quindi le condizioni ottimali fossero uguali per tutti), dovendo fare dei
compromessi dubito che tutti sceglierebbero di cedere sugli stessi parametri.

Basterebbe questo a giustificare la molteplicita' dei modelli costruttivi.

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Ciao Denis

prima considerazione:
cazzo, a questo punto....se per confrontare due oggetti usassimo lo stesso,
anonimo, telaio ( me l' ero dimenticata!!! Scusate...)?

seconda considerazione: visto il clima della Ex Germania Est, il modello e'
purtroppo stato imposto; la considerazione ( personalissima ) e' che qui si
cerchi di fare altrettanto, e quindi attenti ai risultati.
W la variabilita' di idee, se non procura danni......

terza considerazione ( personalissima ): prova con il buon vecchio vinile,
ma attenzione: l' HIFI vera inizia, a mio parere, da quello che esiste
davanti ai microfoni; ed allora ce lo troviamo nel.
Munirsi di Nagra?

Cari saluti,


RA

Denis Sbragion <d.sbr...@infotecna.it> wrote in message
39d89c34...@news.galactica.it...


> Ciao,
>
> On Mon, 02 Oct 2000 13:50:44 GMT, "Roberto Allera" <rah...@libero.it>
> wrote:
>
> ...

> >Dopo averti risposto, vorrei, se mi permetti, puntualizzare un paio di
cose:
> >con due apparati a confronto, una sola persona puo' vedere i folletti
> > soggettivo assoluto ); ma se piu' persone, a costo che NON siano
informate
> >sull' oggetto e NON si conoscano, e NON siano a conoscenza dei giudizi
dati
> >dalla prima, ovvero siano VERGINI, vedono gli stessi folletti?
>

> purtroppo si. Basta molto poco. Basta per esempio vedere l'oggetto. A
> volte anche meno, magari il colore della stanza o l'illuminazione.
> Divertente la domanda di un articolista che un po' di tempo fa si
> chiedeva: come mai tutti gli ampli con frontali in alluminio tendono a
> suonare freddi mentre quelli col frontale nero a suonare cupo? (e
> aggiungeva: non prendiamoci troppo sul serio).
>

> >Ed attenzione, che qui viene il pericolo piu' grosso: cercare di adottare
> >come vero un SOLO modello, considerando gli altri non adatti, ha portato,
in
> >campo automobilistico, alla creazione della.....Trabant ( alla facciazza
del
> >progresso ).
>

ET

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Perche' non vedere l'hi-fi come la fotografia o la pittura?
Non e' necessario che una fotografia o un dipinto siano
rappresentazioni fedeli alla realta' per dare emozione e piacere.

Forse all'ascolto di musica domestico si adatta piu' una
visione artigianale che scientifica.
La realta' della musica e del mezzo di riproduzione si confondono.
L'arte della riproduzione inizia con la scelta e il posiziamento
dei microfoni da parte di un artigiano ingegnere del suono e termina
con la nostra scelta sul posiziamento dei diffusori nella nostra stanza,
passando per innumerevoli scelte di persone che seguono
(nel migliore dei casi) il criterio del gusto basato sull'esperienza.

Tra queste il 'mastro' progettista e realizzatore (di amplificatori,
elettroniche, sorgenti, diffusori) per uso domenstico, che servendosi
del suo finissimo gusto ed esperienza, CREA.

>1) La Musica e' il fine
>2) l' Impianto e' solo un MEZZO


Io non ne sono sicuro...

fulvio

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Seguo l'hifi da 30 anni e conosco Bartolomeo Aloia per le Sue pregevoliů
realizzazioni. Sono completamente d'accordo con quanto trasmesso, principi e
modo di pensare che devono far riflettere.
Con gratitudine e riconoscenza Le invio i miei piů sinceri saluti.
Fulvio Diana

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera <rah...@libero.it> wrote:

> Risponde RA:
>
> OK, il tono inizia ad essere quello giusto.

di solito e' commisurato al msg che rispondo, poi, non essendo (ancora?)
una macchina posso avere dei margini di (in)tolleranza

> 1) No, non almeno in maniera scientifica, e riferito esclusivamente alle
> domande precise che mi hai posto

bene, se partiamo di qui cominciamo ad esserci


> pero' penso che dimostrino che i
> progettisti di High-End non sono tutti incompetenti, inchiappettatori ed in
> mala fede.

probabilmente no, anzi quasi sicuramente, le fluttuazioni statistiche ci
sono dappertutto, rimane il fatto che io apprezzerei di piu' uno che mi
dice: questo ampli da 200W e' completamente polarizzato in classe A fino
ad una impedenza di tot nel carico, ha le alimentazioni cosi' e cosa'
non usa FB,. punto punto perche' dire che l'interruttore di
alimentazione influenza il suono dire che il fb influenza il suono ....
sono tutte illazioni non giustificate nei fatti

se uno fa (bene) un ampli cosi' sono convinto che non costi (e debba
costare) un bel po' di piu' di un compattone jap se e' un buon tecnico
puo' fare un bel prodotto che ha un valore (magari non d'uso perche' non
e' detto che si senta la differenza ma un valore di hardware, estetica o
che altro ce lo ha) e non turlupina nessuno

in fondo anche le sculture si possono vendere a tanti soldi...
l'importante e' non dire che suonano ;)

> Sono inoltre aperto, come forse adesso hai capito, a qualsiasi esperienza
> costruttiva, solo che io penso che:

> 1) La Musica e' il fine
> 2) l' Impianto e' solo un MEZZO

> 3) Anche la tecnica ( che io considero Sacra ) e' in questo caso solo un
> Mezzo!

benissimo

aggiungiamo

4) ci interessano solo cose oggettivabili in qualche modo (serio) e i
folletti li lasciamo a chi vuole crederci?

> Forse mi sono spiegato meglio...

si, dal tuo primo post a questo trovo un tono e dei contenuti diversi

> 2) Non mi parevano certamente delle dolci paroline, ma forse ho capito
> male.......

se mi dici quali magari posso emendare (alla bisogna) qualche stonatura

> 3) Ti rispondo esplicitamente: adesso nulla, ma ho avuto la mia piccola
> storia nell' Audio, se ti documenti avrai le risposte.
> Scusa, ma e' un reato vendere, rigorosamente cercando di non prendere per il
> culo il prossimo?

no, affatto, c'e' pero' il reato di circonduzione d'incapace che (non
sono esperto) punisce chi induce a credere falsita' o comunque cose non
dimostrabili (vedi processi agli otelmidi) per trarne profitto

> 4) Scusa, ma la Domenica preferisco passarmela con la famiglia....
> Ribadisco pero' che ho visto la relazione preparata dal Bart

la relazione in se' non mi pare che fosse al centro di quella 4 o 5 cose
che ho trovato stonate, a parte il dare per dimostrato qualcosa che non
e' (influenza del fb) e basare tutto il discorso power suplly su quello,
mi ha deluso che sia stata ignorata la domanda sulle prossime normative
emi che praticamente obbligheranno chi vuole omologare prodotti a
passare agli switching... ma forse questo non era il suo campo...in
questo ng del intervento di BA ho fatto solo notare qualche inciso
qualche frasettina che, im my opinion, era alquanto stonata ma ripeto
l'articolo originale e' rintracciabile su dejanews se o sbagliato
qualcosa (e me ne fai accorgere) non ho problemi ad emendare quanto
scritto


> 5) Collaboriamo....questo mi piace, a condizione di riuscire prima o poi a
> presentare i due oggetti con dati di targa omologhi da poter confrontare;

gia' questo e' uno dei punti che molti si dimenticano... dicendo ho
aggiunto/tolto il fb dall'ampli tale e ho sentito differenze, ignorando
che comeminimo la zout non e' piu' lei (zout che in un modo o nell'altro
interagisce con i diffusori in maniera udibile, almeno cosi' dicono io
la prova non l'ho fatta)

> per quel che riguarda le regole....beh, non siamo certo noi a poterle
> dettare ( a parte che io non voglio dimostrare nulla, lo ribadisco ).

se non vuoi dimostrare nulla non stupirti se quando affermassi che il FB
si sente qualcuno ti dica che son solo parole...

quanto alle regole

se vogliamo sapere se il suono e' diverso (qui non diciamo neanche
meglio o peggio) e' necessario che confrontando i 2 apparecchi chi
ascolta non sappia cosa sia... temo che questo sia irrinunciabile, oltre
ad un corretto uso della statistica nella valutazione... per me tutto il
resto e' (per me) libero

> 7) Non sono in accordo, per un semplice motivo: il Nostro e' arrivato prima,
> ha fatto alcune cose importantissime, e quindi almeno merita rispetto;

se dico che una sua affermazione mi stupisce, io non credo di mancare di
rispetto, se vuole puo' anche intervenire a correggere,
contestualizzare, giustificare tale affermazione

se sentirsi dire non sono d'accordo con quanto affermi cerca di
convincermi (non a parole) e' non rispettare su questo punto non ci
incontreremo mai

> e,
> poi, ripeto che e' uno che sperimenta prima di parlare.

sperimentare e' una cosa buona e giusta, sapere dare il valore giuto ai
risultati altrettanto, allora chiamare fatti solo quelli dimostrati e
ipotesi quelli per cui ci sono indizi incerti e', per me, una sana
pratica di igiene mentale

> Dopo averti risposto, vorrei, se mi permetti, puntualizzare un paio di cose:
> con due apparati a confronto, una sola persona puo' vedere i folletti
> soggettivo assoluto ); ma se piu' persone, a costo che NON siano informate
> sull' oggetto e NON si conoscano, e NON siano a conoscenza dei giudizi dati
> dalla prima, ovvero siano VERGINI, vedono gli stessi folletti?

secondo me in questo modo metti molte (troppe?) variabili

viene assolutamente meno la possibilita' di usare la statistica sul
giudizio del singolo ma si puo' fare solo sulla popolazione degli
ascoltatori (andrebbe controllato con estrema cura che questi non
abbiano la minima informazione a priori sugli apparecchi e la minima
possibilita' di comunicare alcunche' tra loro)

se la domanda fosse quale dei 2 ha il FB? (e diamo per scontato che in
questo modo si informa lo strumento di misura che uno ce l'ha e uno no)
potrebbe andare anche bene (a grosso: fammici pensare meglio)

ma la domanda che pongo io e' piu' semplice:

e' possibile sentire la differenza tra 2 apparecchi (uno con FB e uno no
ma questo si puo' anche non dire allo/agli strumento/i di misura)

questo implica che la stessa persona supposta in grado di percepire la
differenza scelga (senza sapere quale) un apparecchio un numero di volte
sufficente a minimizzare la probailita' di una fluttuazione statistica

> Ed attenzione, che qui viene il pericolo piu' grosso: cercare di adottare
> come vero un SOLO modello, considerando gli altri non adatti, ha portato, in
> campo automobilistico, alla creazione della.....Trabant ( alla facciazza del
> progresso ).

non ho mai saputo che la trabant fosse depositaria della verita'
automobilistica

> Ed inoltre, perche' tutto questo astio verso la soggettivita' Audio, quando,
> sempre in campo automobilistico, ci son le Audi, le Ferrari, le Rolls,
> etc....

certo che ci sono, ma generalmente vengono pubblicizzate per quello che
offrono (lusso, comfort, prestazioni, economicita' di gestione,
comodita'....bla bla bla... nessuno si inventa follette o altre
stregonerie, e se lo fanno tranquillo... vengono presto additati al
pubblico ludibrio)

saluti, gulp

PS probabilmente sei nuovo dei ng, ti consiglio di adottare uno stile di
quoting (citazione dei passi) piu' simile a quello che va per la
maggiore? (citazione di un punto e sua risposte citazione altro punto
altra risposta e cosi' via) la leggibilita' ne trarra' grande giovamento

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Roberto Allera <rah...@libero.it> wrote:

> seconda considerazione: visto il clima della Ex Germania Est, il modello e'
> purtroppo stato imposto; la considerazione ( personalissima ) e' che qui si
> cerchi di fare altrettanto, e quindi attenti ai risultati.

potresti espicitare meglio questa considerazione? io non vedo nessun
clima da germania est, ma forse oltre che sordo sono anche cieco?

saluti, gulp

gulp

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
ET <E...@ET.ET> wrote:

> Perche' non vedere l'hi-fi come la fotografia o la pittura?
> Non e' necessario che una fotografia o un dipinto siano
> rappresentazioni fedeli alla realta' per dare emozione e piacere.

benissimo... ma perche' non cambiargli il nome? alta soggettivita'? :-)

la fedelta' e' forse un altra cosa (e non e' detto che debba piacere di
piu')

saluti, gulp

max

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Caro Roberto, non hai ancora capito con chi hai a che fare?
Qui, in questo NG, si parla sopratutto di se stessi in prima persona e le
discussioni "scivolano" spesso sulla presunzione..
Purtroppo c'è la mancanza di rispetto verso chi muove la testa e le mani,
forse l'età di molti ha un suo peso in tutto ciò. La mancanza di educazione
fa sì che il cretino abbia la prevalenza, come del resto in altri
settori...lo constatiamo un pò dovunque.
Tu sei troppo "sincero" per essere preso sul serio...e vanno a nozze. Non
replicare a tutti..è tempo sprecato (snort!).
ciao
Massimo Bontempelli


--
Posted from mta01-acc.tin.it [212.216.176.32]
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Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to

gulp <gu...@bbs.olografix.org> wrote in message
1ehvweg.1t4...@isdn41.divtlc.unimi.it...

> Roberto Allera <rah...@libero.it> wrote:
>
> > Risponde RA:
> >
> > OK, il tono inizia ad essere quello giusto.
>
> di solito e' commisurato al msg che rispondo, poi, non essendo (ancora?)
> una macchina posso avere dei margini di (in)tolleranza

Comprensibilissimo


>
> > 1) No, non almeno in maniera scientifica, e riferito esclusivamente alle
> > domande precise che mi hai posto
>
> bene, se partiamo di qui cominciamo ad esserci

Concordo, anche se in realta' ne sono convinto ( potrebbero anche esserci
cose piu' importanti, pero'....)


>
> > pero' penso che dimostrino che i
> > progettisti di High-End non sono tutti incompetenti, inchiappettatori ed
in
> > mala fede.
>
> probabilmente no, anzi quasi sicuramente, le fluttuazioni statistiche ci
> sono dappertutto, rimane il fatto che io apprezzerei di piu' uno che mi
> dice: questo ampli da 200W e' completamente polarizzato in classe A fino
> ad una impedenza di tot nel carico, ha le alimentazioni cosi' e cosa'
> non usa FB,. punto punto perche' dire che l'interruttore di
> alimentazione influenza il suono dire che il fb influenza il suono ....
> sono tutte illazioni non giustificate nei fatti
>
> se uno fa (bene) un ampli cosi' sono convinto che non costi (e debba
> costare) un bel po' di piu' di un compattone jap se e' un buon tecnico
> puo' fare un bel prodotto che ha un valore (magari non d'uso perche' non
> e' detto che si senta la differenza ma un valore di hardware, estetica o
> che altro ce lo ha) e non turlupina nessuno
>
> in fondo anche le sculture si possono vendere a tanti soldi...
> l'importante e' non dire che suonano ;)

Scusa, ma se sei una persona seria con ogni prob. non hai altro modo di
descrivere un apparato!!!

> > Sono inoltre aperto, come forse adesso hai capito, a qualsiasi
esperienza
> > costruttiva, solo che io penso che:
> > 1) La Musica e' il fine
> > 2) l' Impianto e' solo un MEZZO
> > 3) Anche la tecnica ( che io considero Sacra ) e' in questo caso solo un
> > Mezzo!
>
> benissimo
>
> aggiungiamo
>
> 4) ci interessano solo cose oggettivabili in qualche modo (serio) e i
> folletti li lasciamo a chi vuole crederci?

Si, ma da qui ad effettivamente dimostrare ( alla Stefano...) qualcosa,
penso siano cazzi ( scusa ) alquanto acidi....questo varrebbe la pena di
fare, ma non che sia facile.

> > Forse mi sono spiegato meglio...
>
> si, dal tuo primo post a questo trovo un tono e dei contenuti diversi

No, assolutamente!
Solo il tono e' diverso, i contenuti, che ad un primo esame sembravano
insulti, come vedi sono qualcosa di molto piu' concreto e costruttivo!


>
> > 2) Non mi parevano certamente delle dolci paroline, ma forse ho capito
> > male.......
>
> se mi dici quali magari posso emendare (alla bisogna) qualche stonatura
>
> > 3) Ti rispondo esplicitamente: adesso nulla, ma ho avuto la mia piccola
> > storia nell' Audio, se ti documenti avrai le risposte.
> > Scusa, ma e' un reato vendere, rigorosamente cercando di non prendere
per il
> > culo il prossimo?
>
> no, affatto, c'e' pero' il reato di circonduzione d'incapace che (non
> sono esperto) punisce chi induce a credere falsita' o comunque cose non
> dimostrabili (vedi processi agli otelmidi) per trarne profitto

Beh, dai, non penso di essere il tipo......


>
> > 4) Scusa, ma la Domenica preferisco passarmela con la famiglia....
> > Ribadisco pero' che ho visto la relazione preparata dal Bart
>
> la relazione in se' non mi pare che fosse al centro di quella 4 o 5 cose
> che ho trovato stonate, a parte il dare per dimostrato qualcosa che non
> e' (influenza del fb) e basare tutto il discorso power suplly su quello,
> mi ha deluso che sia stata ignorata la domanda sulle prossime normative
> emi che praticamente obbligheranno chi vuole omologare prodotti a
> passare agli switching... ma forse questo non era il suo campo...in
> questo ng del intervento di BA ho fatto solo notare qualche inciso
> qualche frasettina che, im my opinion, era alquanto stonata ma ripeto
> l'articolo originale e' rintracciabile su dejanews se o sbagliato
> qualcosa (e me ne fai accorgere) non ho problemi ad emendare quanto
> scritto

Ahi, il discorso degli alimentatori a commutazione e' piuttosto spinosetto!


>
> > 5) Collaboriamo....questo mi piace, a condizione di riuscire prima o poi
a
> > presentare i due oggetti con dati di targa omologhi da poter
confrontare;
>
> gia' questo e' uno dei punti che molti si dimenticano... dicendo ho
> aggiunto/tolto il fb dall'ampli tale e ho sentito differenze, ignorando
> che comeminimo la zout non e' piu' lei (zout che in un modo o nell'altro
> interagisce con i diffusori in maniera udibile, almeno cosi' dicono io
> la prova non l'ho fatta)

Azzo se influisce, anche se e' possibile ottenere Zout molto basse anche ad
anello aperto, basta che usi i componenti giusti ( penso ad alcuni Mosfet in
contenitore Isotop, roba MOLTO seria ).

> > per quel che riguarda le regole....beh, non siamo certo noi a poterle
> > dettare ( a parte che io non voglio dimostrare nulla, lo ribadisco ).
>
> se non vuoi dimostrare nulla non stupirti se quando affermassi che il FB
> si sente qualcuno ti dica che son solo parole...

Infatti non mi stupisco, voglio che mi venga mostrato ( desidero, non
impongo, ovviamente ) il contrario

Si, ma secondo il mio personalissimo parere aumento di molto la trasparenza
del test.

> viene assolutamente meno la possibilita' di usare la statistica sul
> giudizio del singolo ma si puo' fare solo sulla popolazione degli
> ascoltatori (andrebbe controllato con estrema cura che questi non
> abbiano la minima informazione a priori sugli apparecchi e la minima
> possibilita' di comunicare alcunche' tra loro)
>
> se la domanda fosse quale dei 2 ha il FB? (e diamo per scontato che in
> questo modo si informa lo strumento di misura che uno ce l'ha e uno no)
> potrebbe andare anche bene (a grosso: fammici pensare meglio)
>
> ma la domanda che pongo io e' piu' semplice:
>
> e' possibile sentire la differenza tra 2 apparecchi (uno con FB e uno no
> ma questo si puo' anche non dire allo/agli strumento/i di misura)
>
> questo implica che la stessa persona supposta in grado di percepire la
> differenza scelga (senza sapere quale) un apparecchio un numero di volte
> sufficente a minimizzare la probailita' di una fluttuazione statistica

Ovvio!

> > Ed attenzione, che qui viene il pericolo piu' grosso: cercare di
adottare
> > come vero un SOLO modello, considerando gli altri non adatti, ha
portato, in
> > campo automobilistico, alla creazione della.....Trabant ( alla facciazza
del
> > progresso ).
>
> non ho mai saputo che la trabant fosse depositaria della verita'
> automobilistica
>
> > Ed inoltre, perche' tutto questo astio verso la soggettivita' Audio,
quando,
> > sempre in campo automobilistico, ci son le Audi, le Ferrari, le Rolls,
> > etc....
>
> certo che ci sono, ma generalmente vengono pubblicizzate per quello che
> offrono (lusso, comfort, prestazioni, economicita' di gestione,
> comodita'....bla bla bla... nessuno si inventa follette o altre
> stregonerie, e se lo fanno tranquillo... vengono presto additati al
> pubblico ludibrio)
>
> saluti, gulp

Ricambio, RA

FAME!

Filippo Punzo

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
M a come fa a vedere di che colore č il frontale se č un doppio cieco? ;-))
...ma sě, non prendiamoci troppo sul serio :-)))
Ciao
Filippo

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

>Dopo averti risposto, vorrei, se mi permetti, puntualizzare un paio di cose:
>con due apparati a confronto, una sola persona puo' vedere i folletti
> soggettivo assoluto ); ma se piu' persone, a costo che NON siano informate
>sull' oggetto e NON si conoscano, e NON siano a conoscenza dei giudizi dati
>dalla prima, ovvero siano VERGINI, vedono gli stessi folletti?

purtroppo si. Basta molto poco. Basta per esempio vedere l'oggetto. A


volte anche meno, magari il colore della stanza o l'illuminazione.
Divertente la domanda di un articolista che un po' di tempo fa si
chiedeva: come mai tutti gli ampli con frontali in alluminio tendono a
suonare freddi mentre quelli col frontale nero a suonare cupo? (e
aggiungeva: non prendiamoci troppo sul serio).


--
Posted from amemail.mondadori.it [193.42.170.12]

max

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Tu caro Gulp, dovresti tornare a scrivere sui muri, invece di imbrattare la
posta elettronica. Ritorna nel tuo fumetto (snort!).
Maxim


--
Posted from mta09-acc.tin.it [212.216.176.40]

Nicola

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Ciao Roberto!
non so nemmeno cosa hai scritto.. sono di corsa (il tempo..argh..) ma volevo
solo trovare l'occasione per salutarti!

Guarda i link sotto il mio nome visto che ti trovi..
Ciao!! :-)))
Nicola

Home page:
www.freeweb.org/musica/valvole/index.htm
Internet Digital Magazine:
www.hi-figuide.com


Nicola

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to

Stefano Rovetta ha scritto nel messaggio
<39D895A7...@dibe.unige.it>...

>
>Come dice il profeta Simplesso nel II Libro della Ricerca Operativa: "Uno
>Solo e' l'Ottimo, ma Molti possono essere i Subottimi, per i quali la
Stessa
>Funzione di Costo assume il Medesimo Valore".
>
>Parafrasando, anche se tutti avessero in mente lo stesso criterio di
giudizio
>(e quindi le condizioni ottimali fossero uguali per tutti), dovendo fare
dei
>compromessi dubito che tutti sceglierebbero di cedere sugli stessi
parametri.
>
>Basterebbe questo a giustificare la molteplicita' dei modelli costruttivi.
>

Bella Stefano! Mi č piaciuta! Sinceramente! :-)
Anch'io quando diventerņ ingegnere riuscirņ a dire cose simili? ; ))))

Ciao
Nicola


>--Stefano Rovetta
>s...@dibe.unige.it

Nicola

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to

Stefano Rovetta ha scritto nel messaggio
<39D85E23...@dibe.unige.it>...

>> Ah, dimenticavo: chi e' Matti Otala....
>
>Dai, qui lo sanno perfino le aspiranti matricole di 19 anni....
>

Stefano! Perchè "aspiranti"? :-))
Mi sono gia immatricolato! matricola 103697!!! ;-)))

Roberto Allera

unread,
Oct 2, 2000, 3:00:00 AM10/2/00
to
Ricambio....a presto!
Nicola <nic...@tin.it> wrote in message
hz5C5.64574$3R6.1...@news.infostrada.it...

> Ciao Roberto!
> non so nemmeno cosa hai scritto.. sono di corsa (il tempo..argh..) ma
volevo
> solo trovare l'occasione per salutarti!
>
> Guarda i link sotto il mio nome visto che ti trovi..
> Ciao!! :-)))

gulp

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Roberto Allera wrote:

> > bene, se partiamo di qui cominciamo ad esserci
>
> Concordo, anche se in realta' ne sono convinto ( potrebbero anche esserci
> cose piu' importanti, pero'....)

dipende... ci sono 4 grossi equivoci (rimanendo sulla parte analogica)
che mi piacerebbe chiarire/sviscerare ed entrambe dipendono da cosa si
intende per alta fedelta':

A) se si tratta di riprodurre il suono la parte elettronica deve *solo*
essere piu' lineare possibile (diciamo un ordine di grandezza sotto il
margine di udibilita') questo e' quello che intendo io per HIFI

B) se si tratta di riprodurre una sensazione ognuno faccia cio' che gli
piace, un frequentatore passato di questo ng, un "ascoltone", ha molto
correttamente coniato il termine MY-FI che si adatta a pennello a questa
situazione

gli equivoci, ovviamente nel caso A:

1) se la controreazione cambia la linearita' va stabilito una volta per
tutte
2) se lo scopo e' la linearita' e la controrazione non la altera usare
le valvole e' un controsenso (molto belle esteticamente ma sicuramente i
valvolari sono meno lineari degli stato solido)
3) data una lunghezza umana per cavi ad uso domestico (<20m?) una
corretta sezione e un materiale normale per il dielettrico del cavo
l'attenuazione da esso introdotta alle alte frequenze e' vari ordini di
grandezza al di sotto dell'udibile
4) qualunque progettista men che decente non fa affidamento sul cavo di
alimentazione/qualita' della rete per il corretto funzionamento della
sua apparecchiatura (se proprio serve un filtro lo mette dentro lo
scatolo *e lo vende al prezzo giusto*)

chiariti questi punti (ed eventualmente qualcun altro per la parte
digitale) si potrebbe finalmente parlare della parte piu' interessante e
difficile: trasduttori, ambiente, ripresa del suono....

> > in fondo anche le sculture si possono vendere a tanti soldi...
> > l'importante e' non dire che suonano ;)

> Scusa, ma se sei una persona seria con ogni prob. non hai altro modo di
> descrivere un apparato!!!

il tanto bistrattato (da BA) franco dice che gli amplificatori
amplificano, io non posso che inchinarmi alla sua autorita'

> > 4) ci interessano solo cose oggettivabili in qualche modo (serio) e i
> > folletti li lasciamo a chi vuole crederci?
>
> Si, ma da qui ad effettivamente dimostrare ( alla Stefano...) qualcosa,
> penso siano cazzi ( scusa ) alquanto acidi....questo varrebbe la pena di
> fare, ma non che sia facile.

*sono* cazzi, ma le scorciatoie non servono (in questo caso)

> > si, dal tuo primo post a questo trovo un tono e dei contenuti diversi
>
> No, assolutamente!
> Solo il tono e' diverso, i contenuti, che ad un primo esame sembravano
> insulti, come vedi sono qualcosa di molto piu' concreto e costruttivo!

beh non dobbiamo essere perforza d'accordo su tutto: assumero' di avere
letto/interpretato male

> > no, affatto, c'e' pero' il reato di circonduzione d'incapace che (non
> > sono esperto) punisce chi induce a credere falsita' o comunque cose non
> > dimostrabili (vedi processi agli otelmidi) per trarne profitto
>
> Beh, dai, non penso di essere il tipo......

non ho detto che tu lo sia, il pericolo esiste perche' di tipi cosi' in
giro ce ne sono...

> Ahi, il discorso degli alimentatori a commutazione e' piuttosto spinosetto!

gia' ma pare che fra poco sia ora di affrontarlo seriamente, volenti o
nolenti!

> > gia' questo e' uno dei punti che molti si dimenticano... dicendo ho
> > aggiunto/tolto il fb dall'ampli tale e ho sentito differenze, ignorando
> > che comeminimo la zout non e' piu' lei (zout che in un modo o nell'altro
> > interagisce con i diffusori in maniera udibile, almeno cosi' dicono io
> > la prova non l'ho fatta)
>
> Azzo se influisce, anche se e' possibile ottenere Zout molto basse anche ad
> anello aperto, basta che usi i componenti giusti ( penso ad alcuni Mosfet in
> contenitore Isotop, roba MOLTO seria ).

i mos sono *generalmente* meno lineari dei bjt non so se qualche
*oggettino* speciale sia stato prodotto, comunque per diminuire la Zout
forse anche parallelando piu' devices...

> > se non vuoi dimostrare nulla non stupirti se quando affermassi che il FB
> > si sente qualcuno ti dica che son solo parole...
>
> Infatti non mi stupisco, voglio che mi venga mostrato ( desidero, non
> impongo, ovviamente ) il contrario

questo e' un errore logico

dimostrare la non esistenza di un fenomeno e' impossibile!

(fenomeno=il FB altera il suono)

> > secondo me in questo modo metti molte (troppe?) variabili
>
> Si, ma secondo il mio personalissimo parere aumento di molto la trasparenza
> del test.

mi sfugge il motivo... vuoi essere + esplicito?

ho sentito parlare di stress nei test ciechi dovuti alla pressione
psicologica di "essere sotto esame" beh anche in questo caso e' la
stessa cosa: si deve dire quale ha il fb e quale no sempre una forma di
esame e', non trovi?

saluti, gulp

PS tnx per il quoting (impari in fretta!)

Stefano Rovetta

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
ET wrote:
> Perche' non vedere l'hi-fi come la fotografia o la pittura?

Perche' la fotografia e la pittura sono bidimensionali tempoinvarianti,
e la musica e' monodimensionale tempovariante.

La "visione di insieme", che compensa eventuali infedelta' della
riproduzione visuale, nella musica assume significato differente
e probabilmente meno "indulgente".

Ho fatto diversi progetti di analisi di immagini, ed e' venuto fuori
che analisi di immagini (statiche), analisi video e analisi audio
sono 3 lavori differenti.

Per altri versi (meno signal processing, meno psicofisici, e piu'
filosofici) concordo con la proposta, senza esagerare nel parallelo
per i motivi che ho detto, e sempre tenendo presente quello che
dice il profeta Simplesso.

--Stefano Rovetta
ste@die

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

"Stefano Rovetta" <s...@dibe.unige.it> ha scritto nel messaggio
news:39D9AAC3...@dibe.unige.it...

> Perche' la fotografia e la pittura sono bidimensionali tempoinvarianti,
> e la musica e' monodimensionale tempovariante.

??????????? sul tempovariante non ci piove... ma sul monodimensionale... ?

Ciao
Gianpiero


Stefano Rovetta

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Nicola wrote:
> Stefano! Perchè "aspiranti"? :-))

Mi riferivo all'audiophile vacuum cleaner....

Scherzo: mi riferivo al fatto che non eri ancora matricola
e lo conoscevi gia'.

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

Denis Sbragion

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Ciao,

On Tue, 3 Oct 2000 12:10:45 +0200, "Gianpiero Majandi"
<giam...@tin.it> wrote:

...


>??????????? sul tempovariante non ci piove... ma sul monodimensionale... ?

beh, perlomeno per come ci č dato riprodurla allo stato attuale della
tecnica. Una volta passata per i microfoni diventa uno scalare.

Stefano Rovetta

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
> "Stefano Rovetta" <s...@dibe.unige.it> ha scritto nel messaggio
> news:39D9AAC3...@dibe.unige.it...
>
> > Perche' la fotografia e la pittura sono bidimensionali tempoinvarianti,
> > e la musica e' monodimensionale tempovariante.
>
Gianpiero Majandi wrote:
> ??????????? sul tempovariante non ci piove... ma sul monodimensionale... ?

Non basta una traccia su nastro? O un solco su LP? E' un segnale a
una sola dimensione, no? L'intensita'.

(O tu pensi alla stereofonia? Ma quelli sono due segnali monodimensionali,
non uno bidimensionale.)

Prova della monodimensionalita' e' la "forma d'onda". Se fosse bidimensionale
non si potrebbe disegnare un'onda con una linea (come fa l'oscilloscopio),
occorrerebbe una superficie.

(La "forma d'onda" e' il luogo dei valori assunti da un segnale periodico
nel suo periodo, no?)

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:39d9bc1...@news.galactica.it...

> Ciao,
>
> On Tue, 3 Oct 2000 12:10:45 +0200, "Gianpiero Majandi"
> <giam...@tin.it> wrote:
>
> ...
> >??????????? sul tempovariante non ci piove... ma sul monodimensionale... ?
>
> beh, perlomeno per come ci č dato riprodurla allo stato attuale della
> tecnica. Una volta passata per i microfoni diventa uno scalare.

Ciao Denis.
Se parliamo del segnale elettrico (decodificato in analogico), a parte la
presenza contemporanea di due flussi differenti di informazione, uno per canale,
e ammettendo la semplificazione di valutare un solo canale e non la risultante,
d'accordo... tra l'altoparlante e l'orecchio, permettimi di dubitarne, visto tra
l'altro che la gran parte del risultato si forma dopo la trasduzione finale, nel
cosiddetto "tempo di lancio" tra sorgente e bersaglio...

Ciao
Gianpiero


gulp

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Stefano Rovetta wrote:

> Non basta una traccia su nastro? O un solco su LP? E' un segnale a
> una sola dimensione, no? L'intensita'.

che si usi questo non ci piove... che basti... mhhhh

non e' che per caso in questo post si e' toccato IL PROBLEMA della
riproduzione?

saluti, gulp

Marco Rosanova

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Stefano Rovetta ha scritto:


> Prova della monodimensionalita' e' la "forma d'onda". Se fosse bidimensionale
> non si potrebbe disegnare un'onda con una linea (come fa l'oscilloscopio),
> occorrerebbe una superficie.

D'accordo sul segnale elettrico, ma quando questo viene trasformato in
meccanico, possiamo ancora considerarlo alla stessa stregua: mi pare che
si parlasse di segnale musicale, il che implica tutti e due i tipi.

--
Ciao
Marco Rosanova

----------------------------
Togli NOSPAM per rispondere
maco on ICQ #31679550
----------------------------

gulp

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Marco Rosanova wrote:

> D'accordo sul segnale elettrico, ma quando questo viene trasformato in
> meccanico, possiamo ancora considerarlo alla stessa stregua: mi pare che
> si parlasse di segnale musicale, il che implica tutti e due i tipi.

il punto e' che tutta l'informazione che *comperi* con un CD e' quella
elettrica... la pressione acustica nella tua stanza dipende da tante
cose che non hanno nulla a che vedere con quanto c'e' inciso... sono
informazioni che aggiungi tu posizionado i diffusori e... bla bla bla

saluti, gulp

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

"Stefano Rovetta" <s...@dibe.unige.it> ha scritto nel messaggio
news:39D9CBC1...@dibe.unige.it...

> Non basta una traccia su nastro? O un solco su LP? E' un segnale a
> una sola dimensione, no? L'intensita'.
>

> (O tu pensi alla stereofonia? Ma quelli sono due segnali monodimensionali,
> non uno bidimensionale.)
>

> Prova della monodimensionalita' e' la "forma d'onda". Se fosse bidimensionale
> non si potrebbe disegnare un'onda con una linea (come fa l'oscilloscopio),
> occorrerebbe una superficie.
>

> (La "forma d'onda" e' il luogo dei valori assunti da un segnale periodico
> nel suo periodo, no?)

Ma che ci importa della forma d'onda in un amplificatore quando i problemi veri
sorgono fuori da esso?

Ciao
Gianpiero

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

"gulp" <gu...@bbs.olografix.org> ha scritto nel messaggio
news:39D9DD07...@bbs.olografix.org...

> che si usi questo non ci piove... che basti... mhhhh
>
> non e' che per caso in questo post si e' toccato IL PROBLEMA della
> riproduzione?

No, nelle registrazioni stereo c'č tutta l'informazione che serva, anche di
piů...

Ciao
Gianpiero


Denis Sbragion

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Ciao,

On Tue, 3 Oct 2000 15:19:55 +0200, "Gianpiero Majandi"
<giam...@tin.it> wrote:

...


>d'accordo... tra l'altoparlante e l'orecchio, permettimi di dubitarne, visto tra
>l'altro che la gran parte del risultato si forma dopo la trasduzione finale, nel
>cosiddetto "tempo di lancio" tra sorgente e bersaglio...

beh, su questo sono perfettamente d'accordo. A proposito, in che punto
secondo te si può considerare di nuovo monodimensionale? Poco prima di
entrare nell'orecchio? Nel canale uditivo? Sul timpano? Mai?
Se la risposta fosse "mai" immagino che la castrazione operata
dai microfoni vada considerata come irrecuperabile, comunque si
cerchi di codificarla. I risultati che si ottengono con le
registrazioni binaurali non potrebbero far pensare che perlomeno nel
canale uditivo, o pochi mm prima, l'informazione diventi di nuovo
monodimensionale e che il resto lo reinventi la materia grigia con
chissà quali imperscrutabili tecniche?

Denis Sbragion

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Ciao,

On Tue, 03 Oct 2000 15:20:07 +0200, gulp <gu...@bbs.olografix.org>
wrote:

>non e' che per caso in questo post si e' toccato IL PROBLEMA della
>riproduzione?

Se sia "IL PROBLEMA" non lo so. Uno grosso sicuramente si. Vedi thread
sulla diafonia interaurale di un po' di tempo fa (forse tu non eri
ancora presente in NG) o il sito www.ambiophonics.org.

Marco Rosanova

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
gulp ha scritto:

> il punto e' che tutta l'informazione che *comperi* con un CD e' quella
> elettrica... la pressione acustica nella tua stanza dipende da tante
> cose che non hanno nulla a che vedere con quanto c'e' inciso... sono
> informazioni che aggiungi tu posizionado i diffusori e... bla bla bla

Scusa ma cosa c'entra quello che aggiungo io?
Intendevo solo dire che, secondo me, durante la trasformazione da
elettrico a meccanico, il segnale acquista una dimensione

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:39d9e51f...@news.galactica.it...

> beh, su questo sono perfettamente d'accordo. A proposito, in che punto

> secondo te si puņ considerare di nuovo monodimensionale? Poco prima di


> entrare nell'orecchio? Nel canale uditivo? Sul timpano? Mai?
> Se la risposta fosse "mai" immagino che la castrazione operata
> dai microfoni vada considerata come irrecuperabile, comunque si
> cerchi di codificarla. I risultati che si ottengono con le
> registrazioni binaurali non potrebbero far pensare che perlomeno nel
> canale uditivo, o pochi mm prima, l'informazione diventi di nuovo
> monodimensionale e che il resto lo reinventi la materia grigia con

> chissą quali imperscrutabili tecniche?

Sul nervo acustico, accettando perņ la grave semplificazione di non tenere in
conto la percezione per via ossea.

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

"Marco Rosanova" <m.ros...@flashnet.it> ha scritto nel messaggio
news:39D9EB6C...@flashnet.it...

> Scusa ma cosa c'entra quello che aggiungo io?
> Intendevo solo dire che, secondo me, durante la trasformazione da
> elettrico a meccanico, il segnale acquista una dimensione

Addirittura di più: da stupido flusso di corrente diventa un campo acustico.

Ciao
Gianpiero


Stefano Rovetta

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Gianpiero Majandi wrote:
>
> Ma che ci importa della forma d'onda in un amplificatore quando i problemi veri
> sorgono fuori da esso?

Ho capito quello che vuoi dire.

In effetti la pressione sonora e' un "campo scalare", ossia una funzione
monodimensionale di una variabile tridimensionale (la posizione nello spazio).

Pero' consentimi di ammettere che, a parte l'effetto doppler dell'ambulanza,
a parte vivavivasanteusebio della processione, si puo' ragionevolmente
assumere che sorgente e ascoltatore siano in posizioni fissate, e che quindi
la trasformazione introdotta dall'ambiente sia fissata e (in linea teorica)
completamente compensabile fuori linea.

Quindi io, che so poco e quel poco e' solo di elettronica, posso continuare
a pensare l'informazione acustica come monodimensionale (tanto il problema di
compensare la trasformazione introdotta dall'ambiente e' tuo... he he he)

E poi le orecchie hanno natura grosso modo puntiforme...

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

Marco Rosanova

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Gianpiero Majandi ha scritto:

> Addirittura di più: da stupido flusso di corrente diventa un campo acustico.

Scusa la curiosità, ma io ragiono sempre col famoso drago sulle
spalle.:)
Tutte le relazioni tra il segnale elettrico ed il campo acustico, sono
univocamente definite?
A parte, logicamente, le influenze dell'ambiente.

gulp

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Denis Sbragion <d.sbr...@infotecna.it> wrote:

> Se sia "IL PROBLEMA" non lo so. Uno grosso sicuramente si. Vedi thread
> sulla diafonia interaurale di un po' di tempo fa (forse tu non eri
> ancora presente in NG) o il sito www.ambiophonics.org.

ricordo il nome e che ci avevo capito poco... (non ero ancora andato via
vuoi dire... il sito lo riguardero' :/)

saluti, gulp

gulp

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Gianpiero Majandi <giam...@tin.it> wrote:


> No, nelle registrazioni stereo c'è tutta l'informazione che serva, anche di
> più...

vuoi dire che dato ogni ambiente e ogni sistema di diffusori esiste
almeno una posizione che riproduce "esattamente" (nei limiti di
quell'ambiente ... magari la fmin ha limiti...) la spl di tutte le
registrazioni fatte da tutti i tecnici del suono del mondo?

saluti, gulp

gulp

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Marco Rosanova <m.ros...@flashnet.it> wrote:

> gulp ha scritto:
>
> > il punto e' che tutta l'informazione che *comperi* con un CD e' quella
> > elettrica... la pressione acustica nella tua stanza dipende da tante
> > cose che non hanno nulla a che vedere con quanto c'e' inciso... sono
> > informazioni che aggiungi tu posizionado i diffusori e... bla bla bla
>

> Scusa ma cosa c'entra quello che aggiungo io?

prova a girare un diffusore di 90 gradi o a spostarlo di un metro o a
spostare la poltrona... stesso risultato?

la posizione che hai trovato ricostruisce perfettamente ogni situazione?
dalla musica da camera al teatro al palco rock alla cantina jazz....?

> Intendevo solo dire che, secondo me, durante la trasformazione da
> elettrico a meccanico, il segnale acquista una dimensione

ne acquista 3 (lo spazio: x,y,z... se sposti il punto di ascolto il
suono cambia) ma queste informazioni (come cambia) non sono scritte nel
cd ma dipendono dalla tua stanza

saluti, gulp

barolo64

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

gulp wrote:

> la domanda e': perche' togliere la controreazione?
>
> solo perche' c'e' la leggenda (allucinazione collettiva) che fa male al
> suono?
>
> prove oggettive ne sono state fatte? a me non risulta: se mi sbaglio
> saro' felice di emendarmi
>

Come avrai potuto notare, se hai visionato gli schemi di vari
amplificatori dagli anni 50 ad ora, praticamente tutti usano la
tipologia di reazione serie in ingresso e parallelo in uscita. (Il
motivo è noto)
Ora, un piccolo difetto della reazione serie in ingresso è quello di
trasformare il segnale differenziale di ingresso in un segnale di modo
comune. Siccome il CMRR di un amplificatore reale non può essere
infinito (ovvio), e sotto questo punto di vista nelle normali
circuitazioni usate per gli amplificatori audio, questo parametro
oscilla tra l' inadeguato (stadi di ingresso a BJT differenziali
monolitici) e il ridicolo, (stadi di ingresso single ended a valvole),
il nostro amplificatore avrà un termine del guadagno che è proporzionale
alla tensione di ingresso. Ossia il nostro amplificatore potrebbe
guadagnare 10 per un segnale di ingresso di 1V, 11 per un segnale di 2V
e 12 per un segnale di 3V. Chiaramente sono dati volutamente esagerati,
ma il meccanismo è questo. Il fatto di non avere un guadagno costante
implica una non linearità. Una non linearità implica distorsione. Nota
che *questo tipo di distorsione è stato generato dall' applicazione
della reazione*. Non sarebbe esistito ad anello aperto.
Se vuoi una controprova, apri un databook Analog Devices, cerca il
datasheet di un operazionale caratterizzato anche in distorsione
armonica, e noterai che qualunque op-amp in configurazione non
invertente (reazione serie-parallelo; CMV = Vin) ha una distorsione
maggiore (anche di 20 dB) che in configurazione invertente (reazione
parallelo-parallelo; CMV = 0). Se lo stesso amplificatore, con lo stesso
guadagno closed loop, (a parte il segno) e quindi con lo stesso fattore
di controreazione, presenta due distorsioni diverse, chi ha generato la
distorsione in più?
Se osservi le tecniche usate per estrarre un segnale utile da
trasduttori che presentano un segnale differenziale di pochi microvolt
annegati in un segnale di modo comune di vari Volt, (ad esempio una
cella di carico) noterai che le tecniche che consentono la massima
precisione utilizzano due o più amplificatori per annullare la tensione
di modo comune. (ad esempio facendo flottare la alimentazione del
ponte).
Tutti gli oscillatori a bassissima distorsione si basano su circuiterie
che annullano la tensione di modo comune all' ingresso degli
operazionali utilizzati, perché questo è considerato il maggior fattore
limitativo nel raggiungimento di distorsioni dell' ordine dei -120 -140
dB.
Le normali circuiterie audio sembrano ignorare completamente questo
dettaglio.

Esiste un altro bel problema: per poter applicare la controreazione ad
un qualsiasi amplificatore è tassativo che il suo guadagno sia
inferiore ad 1 quando lo sfasamento raggiunge i 180 gradi. (altrimenti
il nostro si trasforma in un oscillatore). Questa condizione non è
affatto una condizione che è naturalmente soddisfatta da amplificatori
composti da vari stadi di guadagno, occorre quindi manipolare la
risposta in frequenza e fase dell' amplificatore per modellarla ai
nostri voleri. Normalmente questo lo si ottiene facendo crollare la
risposta in frequenza open loop tramite uno o più componenti reattivi
(normalmente condensatori) in modo che quando lo sfasamento raggiunge i
180 gradi il guadagno è < 1.
Ci tocca quindi castrare un buon amplificatore per potergli applicare la
controreazione.
Anche qui guardati il data book della Analog: troverai delle sorprese!
Ad esempio un operazionale di precisione come l' OP07 ha una banda
passante open loop di qualche *decimo* di Hz. Un operazionale molto
usato in campo audio (OP27) ha una banda passante di *qualche* Hz e
amplificatori high speed con ingresso jfet hanno una banda passante di
qualche *decina* di Hz. Le mirabolanti risposte closed loop sono
ottenute grazie alla reazione, ma prova a fare un piccolo calcolo (anche
grafico) di come varia il fattore di feedback rispetto alla frequenza!
Inoltre il feedback non ha nessun potere taumaturgico sulla risposta a
grandi segnali. L' OP27 ha una risposta per piccoli segnali di 8 MHz in
guadagno unitario, per grandi segnali, dove influiscono parametri non
controllabili dalla reazione, la banda passante è di circa 40 KHz.
Consentimi una breve domanda un po OT: Preferisci i formaggi tipo
Fontina della val d'Aosta o Parmigiano Reggiano (tipica lavorazione open
loop: materie prime sceltissime, Latte proveniente da bovini in
alpeggio, lavorazione in paioli di rame efettuata da casari
espertissimi, stagionatura per mesi il luoghi determinati, scelta finale
delle migliori forme da introdurre in commercio), oppure i formaggi tipo
sottilette kraft o philadelphia light ( tipico processo industriale
closed loop: dosatore, controllato da celle di carico, con latte in
polvere di provenienza ignota, acqua prelevata dal primo pozzo
accessibile -echissenefregadelladiossinatantoèsottoilimitidilegge- ,
sali di fusione, aromi naturali, lavorazione in forni elettrici
servocontrollati, estrusore che tramite encoder assoluti o resolver
garantisce la costanza di spessore della fetta, controlli di processo
che assicurano la costanza organolettica del prodotto?
Se preferisci le sottilette (tuo sacrosanto diritto), sei disposto a
sostenere il fatto che chi preferisce il Parmigiano è un perfetto
imbecille che si fa prendere per il culo da gente che vende roba a
prezzi folli?
Hai provato a mandare una mail al consorzio del Parmigiano Reggiano
chiedendo la dimostrazione che il loro metodo di lavorazione è migliore
di quello della kraft o della nestlè?
Ciao
barolo64

Daniele Orlandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Marco Rosanova wrote:
>
> gulp ha scritto:
>
> > il punto e' che tutta l'informazione che *comperi* con un CD e' quella
> > elettrica... la pressione acustica nella tua stanza dipende da tante
> > cose che non hanno nulla a che vedere con quanto c'e' inciso... sono
> > informazioni che aggiungi tu posizionado i diffusori e... bla bla bla
>
> Scusa ma cosa c'entra quello che aggiungo io?
> Intendevo solo dire che, secondo me, durante la trasformazione da
> elettrico a meccanico, il segnale acquista una dimensione

Uhm... direi che piuttosto il fenomeno acustico e' a quattro dimensioni.
Tre per il campo di pressione tridimensionale, la quarta per il tempo.

Resta il fatto che la quantita' d'informazione e' bidimensionale
compreso il tempo e quindi monodimensionale nella trasmissione.

Ciao!

--
Daniele

-------------------------------------------------------------------------------
Daniele Orlandi - Utility Line Italia - http://www.orlandi.com
Via Mezzera 29/A - 20030 - Seveso (MI) - Italy
-------------------------------------------------------------------------------

Daniele Orlandi

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to
Gianpiero Majandi wrote:
>
> > (La "forma d'onda" e' il luogo dei valori assunti da un segnale periodico
> > nel suo periodo, no?)
>
> Ma che ci importa della forma d'onda in un amplificatore quando i problemi veri
> sorgono fuori da esso?

Niente di piu' vero... infatti se volessi essere un audiofilo paranoico,
mi concentrerei MOOOOLTO di piu' sull'ambiente e i diffusori che sulla
riproduzione e amplificazione, dove maneggiare un segnale elettrico e'
mille volte piu' facile che maneggiare un campo acustico :)

Mi chiedo perche' tutti gli "audiofili" non si concentrino sulla
corretta insonorizzazione e fonoassorbenza dell'ambiente che e' a dir
poco FONDAMENTALE ma della quale non sento dire nulla.
Qualcuno vada all'Arcadia di Melzo e senta e veda quanto e come e' fatta
l'insonorizzazione e a cosa serva.

Ciao.

Roberto Allera

unread,
Oct 3, 2000, 3:00:00 AM10/3/00
to

gulp <gu...@bbs.olografix.org> wrote in message
39D98E54...@bbs.olografix.org...

> Roberto Allera wrote:
>
> > > bene, se partiamo di qui cominciamo ad esserci
> >
> > Concordo, anche se in realta' ne sono convinto ( potrebbero anche
esserci
> > cose piu' importanti, pero'....)
>
> dipende... ci sono 4 grossi equivoci (rimanendo sulla parte analogica)
> che mi piacerebbe chiarire/sviscerare ed entrambe dipendono da cosa si
> intende per alta fedelta':
>
> A) se si tratta di riprodurre il suono la parte elettronica deve *solo*
> essere piu' lineare possibile (diciamo un ordine di grandezza sotto il
> margine di udibilita') questo e' quello che intendo io per HIFI

Ciao gulp, finalmente si riparla di qualcosa di terrestre....il discorso
diventava estremamente interessante, ma piuttosto aereo!
Ho fatto una certa chiacchierata per mela ( e' il mio soprannome di E-mail )
con Stefano, chiacchierata che presto rendero' nota, su quali siano le mie
personali idee in tema; tra l' altro, ho anche reso noto che in effetti
almeno un esempio di ampli a retroazione che funziona esiste ( Spectral );
sono a mio avviso due diverse vie per arrivare ad una condizione
irrinunciabile, ovvero al Rigore ( non calcio, si intende ): si puo dire che
un amplificatore deve suonare ( alias, farsi attraversare dal segnale
irrobustendolo, senza aggiungersi nulla di suo ) e non cantare ( e qui sai
bene a cosa mi riferisco! ).
Alias: quasi tutti i monotriodi CANTANO, e pertanto sono macchine ad
Altissima Piacevolezza....e bassissima fedelta'.
Partendo da questo presupposto, dopo esserci scannati ben bene, siamo
arrivati a pensare che il nostro concetto di HI-FI e' esattamente lo stesso
( e la cosa non mi dispiace per nulla ).
Solo che io continuo a preferire le basse distorsioni ottenute ad anello
aperto.
Ho dimenticato di dirti che, visto il maestro, sono sostanzialmente uno
statosolidaro di media potenza.....


>
> B) se si tratta di riprodurre una sensazione ognuno faccia cio' che gli
> piace, un frequentatore passato di questo ng, un "ascoltone", ha molto
> correttamente coniato il termine MY-FI che si adatta a pennello a questa
> situazione

In effetti, i monotriodi sono macchine molto apprezzate in quanto
estremamente ruffiane e piacevoli; a volte li trovo piacevolissime, non ho
pero' detto che li trovi reali; comunque, anche in questo caso, una
possibile soluzione ci sarebbe.......

> gli equivoci, ovviamente nel caso A:
>
> 1) se la controreazione cambia la linearita' va stabilito una volta per
> tutte

Non te lo posso ovviamente dimostrare, ma sappi che ho fatto decine e decine
di misure di THD+N in funzione sia della frequenza che del tempo ( se avremo
occasione di incontrarci non manchero' di mostrartele ), che mostrano alcuni
fenomeni interessanti, tipo la crescita della distorsione agli estremi ( in
funzione della frequenza ) e, a parte l' ovvia salita appena superata la
potenza di targa, anche un aumento della distorsione ai bassi livelli; ora,
considerando che i miei AP sono invariabilmente ad alta sensibilita',
cominci a comprendere il perche' FB mi stia un po' sugli
zebedei....correttamente, questo potrebbe valere SOLO per i miei sistemi.

> 2) se lo scopo e' la linearita' e la controrazione non la altera usare
> le valvole e' un controsenso (molto belle esteticamente ma sicuramente i
> valvolari sono meno lineari degli stato solido)

Ti ho gia' risposto, salvo certe condizioni

> 3) data una lunghezza umana per cavi ad uso domestico (<20m?) una
> corretta sezione e un materiale normale per il dielettrico del cavo
> l'attenuazione da esso introdotta alle alte frequenze e' vari ordini di
> grandezza al di sotto dell'udibile

si

> 4) qualunque progettista men che decente non fa affidamento sul cavo di
> alimentazione/qualita' della rete per il corretto funzionamento della
> sua apparecchiatura (se proprio serve un filtro lo mette dentro lo
> scatolo *e lo vende al prezzo giusto*)

Ok, ma gia' che ci sei non costa nulla cercare di ottimizzare al meglio
qualsiasi componente del tuo oggetto; al limite, per un amp particolarmente
ben progettato ( anche ad anello aperto.....), quelli che diventano inutili
sono i condizionatori ( di rete, che facendo io dei classe A.....)


>
> chiariti questi punti (ed eventualmente qualcun altro per la parte
> digitale) si potrebbe finalmente parlare della parte piu' interessante e
> difficile: trasduttori, ambiente, ripresa del suono....

E qui c'e' veramente tantissimo da dire, io ti posso aiutare, in parte, sui
soli altoparlanti ( ma Gianpietrone appartiene, di diritto, ai Grandi; ce ne
sarebbe giusto un altro, fatevi spiegare chi e' Giangi )


>
> > > in fondo anche le sculture si possono vendere a tanti soldi...
> > > l'importante e' non dire che suonano ;)
>
> > Scusa, ma se sei una persona seria con ogni prob. non hai altro modo di
> > descrivere un apparato!!!

Anche se potrei raccontandoti un gustoso aneddotino, che si e' rivelato una
incul....che mi sono preso; vatti a leggere l' articolo sull' Eros
considerando che quello e' stato il mio primo ampli ), che poi ti racconto
la storia.....


>
> il tanto bistrattato (da BA) franco dice che gli amplificatori
> amplificano, io non posso che inchinarmi alla sua autorita'

E' quello che gli si richiede, del resto, per quegli scampoli che ho
seguito nei vari pensierini, non dimenticarti che la testina di lettura del
buon vecchio vinile e i perfidissimi altoparlanti sono i componenti piu'
critici di tutta la storia.


>
> > > 4) ci interessano solo cose oggettivabili in qualche modo (serio) e i
> > > folletti li lasciamo a chi vuole crederci?
> >
> > Si, ma da qui ad effettivamente dimostrare ( alla Stefano...) qualcosa,
> > penso siano cazzi ( scusa ) alquanto acidi....questo varrebbe la pena di
> > fare, ma non che sia facile.
>
> *sono* cazzi, ma le scorciatoie non servono (in questo caso)

Umm, sbagli persona; in effetti io costruisco oggetti, e quindi ho la parte
di cultura che mi serve a fare questo ( il mio cervello lavora a settori,
purtroppo ), con gli stimoli giusti si potrebbe arrivare a qualcosa, ma in
questo momento non vedo la via.....ragionando a livello filosofico, cazzo,
questo E' il grande sogno!!!

> > > si, dal tuo primo post a questo trovo un tono e dei contenuti diversi
> >
> > No, assolutamente!
> > Solo il tono e' diverso, i contenuti, che ad un primo esame sembravano
> > insulti, come vedi sono qualcosa di molto piu' concreto e costruttivo!
>
> beh non dobbiamo essere perforza d'accordo su tutto: assumero' di avere
> letto/interpretato male

In questo momento e' passato tutto, avete capito quello che intendevo io ed
io il contrario.....comincio ad essere stimolato a dovere!

> > > no, affatto, c'e' pero' il reato di circonduzione d'incapace che (non
> > > sono esperto) punisce chi induce a credere falsita' o comunque cose
non
> > > dimostrabili (vedi processi agli otelmidi) per trarne profitto
> >
> > Beh, dai, non penso di essere il tipo......
>
> non ho detto che tu lo sia, il pericolo esiste perche' di tipi cosi' in
> giro ce ne sono...

ECCO, questi erano i bersagli di cui vi parlavo!!!!!!!!!!!

> > Ahi, il discorso degli alimentatori a commutazione e' piuttosto
spinosetto!
>
> gia' ma pare che fra poco sia ora di affrontarlo seriamente, volenti o
> nolenti!

ci sto lavorando, anzi per meglio dire ci lavora uno dei miei " soci "; il
pupo ( lo switching intendevo ) e' piuttosto zitto elettricamente ( sulle
linee di alimentazione verso il pre che alimenta ), ma per qualche recondito
motivo uno dei primi prototipi ha ammutolito un CD a distanza...UAAA
Recondito da leggere come par di zebedei; solo che non vorrei dovermi
munire, per ora, di un analizzatore di spettro RF, sono un comune
mortale.......

> > > gia' questo e' uno dei punti che molti si dimenticano... dicendo ho
> > > aggiunto/tolto il fb dall'ampli tale e ho sentito differenze,
ignorando
> > > che comeminimo la zout non e' piu' lei (zout che in un modo o
nell'altro
> > > interagisce con i diffusori in maniera udibile, almeno cosi' dicono io
> > > la prova non l'ho fatta)
> >
> > Azzo se influisce, anche se e' possibile ottenere Zout molto basse anche
ad
> > anello aperto, basta che usi i componenti giusti ( penso ad alcuni
Mosfet in
> > contenitore Isotop, roba MOLTO seria ).
>
> i mos sono *generalmente* meno lineari dei bjt non so se qualche
> *oggettino* speciale sia stato prodotto, comunque per diminuire la Zout
> forse anche parallelando piu' devices...

Togli il generalmente, lo sono in effetti, solo che a mio parere hanno dei
vantaggi indiscussi sui bipolari; non e' un caso che i miei oggetti siano
tutti a mos...per quanto riguarda gli Isotop-i, sono in effetti dei
paralleli, robetta da ( tanto per farti un esempio ) diciamo 60-100V di Vds,
qualche decina o centinaio di A e trasconduttanze nell' ordine
di.........20S ( 20A/Vg ).....meno male che non sono un altoparlante!
Costano, purtroppo, molto ma molto cari.

> > > se non vuoi dimostrare nulla non stupirti se quando affermassi che il
FB
> > > si sente qualcuno ti dica che son solo parole...
> >
> > Infatti non mi stupisco, voglio che mi venga mostrato ( desidero, non
> > impongo, ovviamente ) il contrario
>
> questo e' un errore logico
>
> dimostrare la non esistenza di un fenomeno e' impossibile!
>
> (fenomeno=il FB altera il suono)

Se vogliamo metterla in altre parole, quello che desidero e' il confronto
omologo, non la dimostrazione; alla fine della fiera, ben venga il mezzo che
piu' trasmette la Musica, indipendentemente da come e' fatto
( tecnicamente ).
Sulla qualita' costruttiva ( che e' forse dimostrabilmente l' unica
componente realmente oggettiva, ci avevi pensato? ) invece non transigo; ho
aperto tantissimi apparati per farci le prove sul giornale ( storia che
raccontero', de visu, a quelli che incontrero' di persona ), e molti di essi
ancora non mi fanno dormire di notte.
W gli oscilloscopi Tektronix ( quelli vecchi, tipo 5xx, o serie 7000 ), gli
HP per microonde o roba del genere.

> > > secondo me in questo modo metti molte (troppe?) variabili
> >
> > Si, ma secondo il mio personalissimo parere aumento di molto la
trasparenza
> > del test.
>
> mi sfugge il motivo... vuoi essere + esplicito?
>
> ho sentito parlare di stress nei test ciechi dovuti alla pressione
> psicologica di "essere sotto esame" beh anche in questo caso e' la
> stessa cosa: si deve dire quale ha il fb e quale no sempre una forma di
> esame e', non trovi?

Nooooooooo, non hai capito lo spirito, che non e' quello di dire " ahhh,
ditemi quello che ci ha il feedback, che senno' son calci in culo "; me li
stressi, cosi'.....non devono sapere nulla, devono semplicemente essere
incuriositi, e valutare ( questionario? ) le differenze tra i due oggetti,
ed eventualmente sapere dopo.
Alla Stefano, questo mostra quale dei due sia piu' gradito, e comincia a
spostarci verso un meglio definito " modello " ( alias, abbandono del primo
livello di soggettivita' ); e cosi' via, n volte ( magari confrontando due
apparati con piu' o meno FB, la fantasia galoppa....)
L' unico timore che ho e' che, per raggiungere una buona oggettivita', il
numero n sia da leggere come " tendente ad infinito ", alias finiamo nel
125845644852258788DC ( tanto per sparare un numero a caso )
Temo che la soggettivita' degli ascolti, a questo punto, non debba mai
finire.

Ultime due considerazioni:
1) stai cominciando a diventarmi simpatico
2) Stefano mi era gia' simpatico
3) Peccato ( per ora.....) per altri.

Cari saluti,

Roberto

PS: una piccola cortesia, se qualcuno e' sveglio, per favore, una risposta
rapida.....senno' a domani ( se posso, tocca anche lavorare )

Francesco Donnarumma

unread,
Oct 4, 2000, 1:48:32 AM10/4/00
to
On Tue, 03 Oct 2000 23:07:27 +0200, Daniele Orlandi
<dan...@orlandi.com> wrote:

>Mi chiedo perche' tutti gli "audiofili" non si concentrino sulla
>corretta insonorizzazione e fonoassorbenza dell'ambiente che e' a dir
>poco FONDAMENTALE ma della quale non sento dire nulla.

Si legge poco, da poco tempo, e male.
Se n'č parlato abbondantemente in passato mentre qualcun altro era
forse intento a leggere ancora Topolino.....
Ah, per un "eccelso tecnico" quale l'esempio lampante che ci troviamo
davanti, fa a pugni con la "logica" pensare che la "corretta
insonorizzazione" sia necessaria per un buon utilizzo in ambiente di
un "vero" impianto hi-fi.....
Serve semmai un trattamento acustico all'interno del locale di
ascolto. L'insonorizzazione č un optional (comodo) ma per niente
indispensabile.
Una corretta insonorizzazione comporterebbe comunque costi proibitivi
per ottenere risultati al di sopra di ogni sospetto.
Qualcuno sa che la migliore di tutte impone la costruzione di una
stanza nella stanza con intecapedini imbottite di materiale
fonoassorbente tra le pareti interne e quelle esterne, e con il
pavimento posto su molle....? E che ogni foro tra di esse (anche
quello per far passare i cavi elettrici, per non parlare della porta)
deve essere trattato in maniera speciale per non inficiare grandemente
i (costosissimi) risultati raggiunti?

>Qualcuno vada all'Arcadia di Melzo e senta e veda quanto e come e' fatta
>l'insonorizzazione e a cosa serva.

Dio bono!!!!!!!!
Ricordo di aver visto proprio lě Godzilla qualche anno fa e sono
uscito rintronato e con le orecchie zeppe di acufeni (per fortuna
temporanei)....
Non so se č peggio una discoteca o una moderna sala
dolbysurround-dts-settecanali-subwooferata con scappellamento a
destra...... (faccine)
Ho capito finalmente quale "fedeltŕ" si cerca... Con quella si puň
persino cambiare i cavi dalle centrali dell'Enel mettendoci, se
esistesse, il conduttore ideale. Risultato: non ci si accorgerebbe mai
di nulla!
Riguardo all'insonorizzazione ricordo perfettamente l'attesa
nell'enorme salone di entrata. Ebbene, i passi del lucertone erano
udibilissimi insieme ai vari effettacci "home-teatrali" degli altri 3
o 4 film in programmazione.
Quell' "insonorizzazione" non č affatto un riferimento....

Francesco

Francesco Donnarumma

unread,
Oct 4, 2000, 1:48:33 AM10/4/00
to
On Tue, 03 Oct 2000 23:44:51 GMT, "Roberto Allera" <rah...@libero.it>
wrote:

>Alias: quasi tutti i monotriodi CANTANO, e pertanto sono macchine ad
>Altissima Piacevolezza....e bassissima fedelta'.

Ohhhhhhhh, finalmente chiamiamo le cose per quel che sono! (faccine)

>In effetti, i monotriodi sono macchine molto apprezzate in quanto
>estremamente ruffiane e piacevoli; a volte li trovo piacevolissime, non ho
>pero' detto che li trovi reali; comunque, anche in questo caso, una
>possibile soluzione ci sarebbe.......

Quale, di grazia....?

>> 3) data una lunghezza umana per cavi ad uso domestico (<20m?) una
>> corretta sezione e un materiale normale per il dielettrico del cavo
>> l'attenuazione da esso introdotta alle alte frequenze e' vari ordini di
>> grandezza al di sotto dell'udibile

Quali sono secondo te i materiali "normali" e quali potrebbero essere
quelli "anormali" (esistenti) che possono eventualmente, sempre a tuo
parere, introdurre differenze cosiddette "udibili"?

>Se vogliamo metterla in altre parole, quello che desidero e' il confronto
>omologo, non la dimostrazione; alla fine della fiera, ben venga il mezzo che
>piu' trasmette la Musica, indipendentemente da come e' fatto
>( tecnicamente ).

Adesso diranno che sei un venditore e perciň fai certe affermazioni.

>L' unico timore che ho e' che, per raggiungere una buona oggettivita', il
>numero n sia da leggere come " tendente ad infinito ", alias finiamo nel
>125845644852258788DC ( tanto per sparare un numero a caso )
>Temo che la soggettivita' degli ascolti, a questo punto, non debba mai
>finire.

Anche qui, la stessa cosa di prima....

Ciao,
Francesco

gulp

unread,
Oct 4, 2000, 2:12:47 AM10/4/00
to
Francesco Donnarumma wrote:

> >> 3) data una lunghezza umana per cavi ad uso domestico (<20m?) una
> >> corretta sezione e un materiale normale per il dielettrico del cavo
> >> l'attenuazione da esso introdotta alle alte frequenze e' vari ordini di
> >> grandezza al di sotto dell'udibile
>
> Quali sono secondo te i materiali "normali"

quelli che trovi nei cavi venduti da un magazzino di materiale
elettrico/elettronico ad un prezzo onesto

> e quali potrebbero essere
> quelli "anormali" (esistenti) che possono eventualmente, sempre a tuo
> parere, introdurre differenze cosiddette "udibili"?

mai sentita una differenza, ma se differenze ci sono, sono da imputarsi
(imo) ad entrambe:

a) stadi d'ingresso uscita malprogettati con impedenze non standard
b) cavi costruiti in modo particolare (parametri esasperati alta/bassa
capacita'/impedenza parassita) da esaltare i difetti di a)

saluti, gulp

gulp

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Roberto Allera wrote:

> > A) se si tratta di riprodurre il suono la parte elettronica deve *solo*
> > essere piu' lineare possibile (diciamo un ordine di grandezza sotto il
> > margine di udibilita') questo e' quello che intendo io per HIFI
>
> Ciao gulp, finalmente si riparla di qualcosa di terrestre....il discorso
> diventava estremamente interessante, ma piuttosto aereo!

gia' e anche OT (off topic, scusa la precisazione ma mi pare tu sia
nuovo dell' ambiente e magari non ti e' familiare il gergo)

> Ho fatto una certa chiacchierata per mela ( e' il mio soprannome di E-mail )
> con Stefano,

rovetta? (conosco solo lui)

> chiacchierata che presto rendero' nota, su quali siano le mie
> personali idee in tema;

bene, finalmente qualche tema su cui discutere cordialmente ... (mi sono
proprio stufato di cavi e di cd masterizzati)

> tra l' altro, ho anche reso noto che in effetti
> almeno un esempio di ampli a retroazione che funziona esiste ( Spectral );

opss... dunque non e' vero che "la retroazione fa male al suono", se
cosi fosse dovrebbe fare male sempre... potremmo traslitterare con "la
retroazione da sola non fa nulla, ma associata a qualche altro, per ora
ignoto, problema di progettazione fa male al suono" ?

non e' un gran progresso, si sposta solo il problema, ma almeno
discolpiamo quella povera retroazione che deve avere le orecchie molto
provate da quanto hanno fischiato negli ultimi 20 anni ;)

> sono a mio avviso due diverse vie per arrivare ad una condizione
> irrinunciabile, ovvero al Rigore ( non calcio, si intende ): si puo dire che
> un amplificatore deve suonare ( alias, farsi attraversare dal segnale
> irrobustendolo, senza aggiungersi nulla di suo )

ehm, ok inserisco nel mio dizionario allero-gulpese

suonare v.t.
1)...
2)...
...
n) di amplificatore, dicesi l'operazione di moltiplicare la tensione
d'ingresso per una funzione, possibilmente costante, reale e maggiore di
uno e, al contempo, abbassare l'impedenza a valori ragionevolemnte bassi

> e non cantare ( e qui sai
> bene a cosa mi riferisco! ).

bene bene bene, magari no, ma credo di averne un idea :-)

> Alias: quasi tutti i monotriodi CANTANO, e pertanto sono macchine ad
> Altissima Piacevolezza....e bassissima fedelta'.

oh, mi fa piacere sentirlo dire, sai qundo sono entrato su questo ng ci
fu appunto una piccola polemichetta su argomenti affini

> Partendo da questo presupposto, dopo esserci scannati ben bene,

scannati? uhm... a me pare di essere sempre stato gentilissimo

> siamo
> arrivati a pensare che il nostro concetto di HI-FI e' esattamente lo stesso
> ( e la cosa non mi dispiace per nulla ).

effigurati a me

> Solo che io continuo a preferire le basse distorsioni ottenute ad anello
> aperto.

sara' interessante sviscerare questo punto... a quanto pare mi ero
sbagliato: non eri solo di passaggio/supporto amicale e nemmeno in write
only mode, avrei dovuto farlo prima ma pazienza:

benvenuto in questa gabbia di matti, spero ti piacera' restare un
pochetto

> Ho dimenticato di dirti che, visto il maestro, sono sostanzialmente uno
> statosolidaro di media potenza.....

media e' un concetto relativo a casa mia non riesco a tenere il pot del
volume a piu' di meta' senza farmi male (16W a piena potenza)

> In effetti, i monotriodi sono macchine molto apprezzate in quanto
> estremamente ruffiane e piacevoli; a volte li trovo piacevolissime, non ho
> pero' detto che li trovi reali; comunque, anche in questo caso, una
> possibile soluzione ci sarebbe.......

non mi dire... non mi dire... un ampli lineare e un DSP per l'"effetto
monotriodo" ??

> > 1) se la controreazione cambia la linearita' va stabilito una volta per
> > tutte
>
> Non te lo posso ovviamente dimostrare, ma sappi che ho fatto decine e decine
> di misure di THD+N in funzione sia della frequenza che del tempo ( se avremo
> occasione di incontrarci non manchero' di mostrartele )

perche' no, mi disegnano cattivo ma non mordo mica (questo te lo
potranno confermare un paio di ascoltoni incontrati al top audio... )

io sto a milano e una birra me la bevo volentieri con tutti

>, che mostrano alcuni
> fenomeni interessanti, tipo la crescita della distorsione agli estremi ( in
> funzione della frequenza )

stai parlando di ampli con FB o senza?

se con, la salita verso frequenze alte non mi stupisce affatto!! visto
che il tasso di FB diminuisce appunto all'aumentare della frequenza

per quello che riguarda l'aumento a bassa frequanza provo a sparare...
problemi di disaccoppiamento delle alimentazioni?

> e, a parte l' ovvia salita appena superata la
> potenza di targa, anche un aumento della distorsione ai bassi livelli;

beh se fai THD+N direi che ai bassi livelli N potrebbe man mano influire
sempre di piu'

> ora,
> considerando che i miei AP sono invariabilmente ad alta sensibilita',
> cominci a comprendere il perche' FB mi stia un po' sugli
> zebedei....correttamente, questo potrebbe valere SOLO per i miei sistemi.

fammi capire... quando ascolto a casa mia ho visto che, picchi e
fortissimi a parte, normalmente mi bastano 0.1W, per questo ho cercato
di costruire un ampli di piccola potenza, tu usi un 200W?

> > 3) data una lunghezza umana per cavi ad uso domestico (<20m?) una
> > corretta sezione e un materiale normale per il dielettrico del cavo
> > l'attenuazione da esso introdotta alle alte frequenze e' vari ordini di
> > grandezza al di sotto dell'udibile
>
> si

gratie deo!

dunque non vedi possibilita' per essi di colorare il suono?

> > 4) qualunque progettista men che decente non fa affidamento sul cavo di
> > alimentazione/qualita' della rete per il corretto funzionamento della
> > sua apparecchiatura (se proprio serve un filtro lo mette dentro lo
> > scatolo *e lo vende al prezzo giusto*)
>
> Ok, ma gia' che ci sei non costa nulla cercare di ottimizzare al meglio
> qualsiasi componente del tuo oggetto;

si ma in un cavo di rete che ottimizzi? lo spessore del rame? anche se
metti 10 mm^2 l'impedenza rimane comunqe sempre quella che c'e' alla
presa

al seminario hanno presentato i cavi eupen fatti con particelle di
ferrite polimerizzata che per loro stessa ammissione alle frequanze
audio non conta nulla, per questo dicevano e' stato aggiunto un filtro
LC

quello che voglio dire e' che se la ferrite non conta nulla non voglio
spendere i soldi che costa e che se per un certo apparecchio (magari
costosetto) e' necessario un filtro LC pretendo che il porgettista lo
metta nello scatolo (vendono le spine iec da pannello apposite!)

> > chiariti questi punti (ed eventualmente qualcun altro per la parte
> > digitale) si potrebbe finalmente parlare della parte piu' interessante e
> > difficile: trasduttori, ambiente, ripresa del suono....
>
> E qui c'e' veramente tantissimo da dire, io ti posso aiutare, in parte, sui
> soli altoparlanti ( ma Gianpietrone appartiene, di diritto, ai Grandi; ce ne
> sarebbe giusto un altro, fatevi spiegare chi e' Giangi )

si ma qui non e' questione d'aiuto... e' questione che proprio ne so' na
mazza! :/
(per questo leggo le news... spulciando qua e la'...)


> Anche se potrei raccontandoti un gustoso aneddotino, che si e' rivelato una
> incul....che mi sono preso; vatti a leggere l' articolo sull' Eros
> considerando che quello e' stato il mio primo ampli ), che poi ti racconto
> la storia.....

no dai raccontamela lo stesso



> E' quello che gli si richiede, del resto, per quegli scampoli che ho
> seguito nei vari pensierini, non dimenticarti che la testina di lettura del
> buon vecchio vinile e i perfidissimi altoparlanti sono i componenti piu'
> critici di tutta la storia.

non me lo dimentico, anzi, ne sono straconvinto... per quel che riguarda
la testina l'ho obsoletata ;) (non sono certo il tipo che ha tempo e
voglia di prendersi cura di pezzi di plastica e se non li curi, credimi,
dopo poco i dischi neri sono fastidiosetti)

lo scopo e' sentire la musica non curare i dischi e visto che io la
sento lo stesso anche coi CD, che questi mi durano qualche ordine di
grandezza in piu', per me, la scelta non esiste

> Umm, sbagli persona; in effetti io costruisco oggetti, e quindi ho la parte
> di cultura che mi serve a fare questo ( il mio cervello lavora a settori,
> purtroppo ), con gli stimoli giusti si potrebbe arrivare a qualcosa, ma in
> questo momento non vedo la via.....

no problem, finche' non mi vieni a proporre come certezze dimostrare
certe cose, possono rimanere opinioni e sensazioni...

poi magari un giorno ... chissa'?

> > non ho detto che tu lo sia, il pericolo esiste perche' di tipi cosi' in
> > giro ce ne sono...
>
> ECCO, questi erano i bersagli di cui vi parlavo!!!!!!!!!!!

se vuoi oltrepassare questa porta ...leggiti questo

http://www.sound.au.com/madashell9.htm#unbelivable



> solo che non vorrei dovermi
> munire, per ora, di un analizzatore di spettro RF, sono un comune
> mortale.......

vuoi dire dotato di un comune stipendio? :-DD

> Togli il generalmente, lo sono in effetti, solo che a mio parere hanno dei
> vantaggi indiscussi sui bipolari; non e' un caso che i miei oggetti siano
> tutti a mos...per quanto riguarda gli Isotop-i, sono in effetti dei
> paralleli, robetta da ( tanto per farti un esempio ) diciamo 60-100V di Vds,
> qualche decina o centinaio di A e trasconduttanze nell' ordine
> di.........20S ( 20A/Vg ).....meno male che non sono un altoparlante!
> Costano, purtroppo, molto ma molto cari.

cosi', per curiosita'... un link a un datasheet e un prezzo stimato per
uno di questi (begli) oggettini?

> Se vogliamo metterla in altre parole, quello che desidero e' il confronto
> omologo, non la dimostrazione; alla fine della fiera, ben venga il mezzo che
> piu' trasmette la Musica, indipendentemente da come e' fatto
> ( tecnicamente ).

io invece cerco la dimostrazione per essere sicuro di non spendere soldi
a causa di una allucinazione (percezione soggettiva del momento chiamala
come vuoi)

> Sulla qualita' costruttiva ( che e' forse dimostrabilmente l' unica
> componente realmente oggettiva, ci avevi pensato? ) invece non transigo;

quella e' sicuramente piu' facile da rapportare al prezzo che non scelte
"strampalte" di progettazione

> > mi sfugge il motivo... vuoi essere + esplicito?
> >
> > ho sentito parlare di stress nei test ciechi dovuti alla pressione
> > psicologica di "essere sotto esame" beh anche in questo caso e' la
> > stessa cosa: si deve dire quale ha il fb e quale no sempre una forma di
> > esame e', non trovi?
>
> Nooooooooo, non hai capito lo spirito, che non e' quello di dire " ahhh,
> ditemi quello che ci ha il feedback, che senno' son calci in culo "; me li
> stressi, cosi'.....non devono sapere nulla, devono semplicemente essere
> incuriositi, e valutare ( questionario? ) le differenze tra i due oggetti,
> ed eventualmente sapere dopo.

bello ... ma purtroppo non prova nulla... se continuimao cosi' (lasciare
sempre e solo spazio al soggettivo, non c'e' da stupirsi se qualcuno
comincia a credere di vedere i folletti)

> Alla Stefano, questo mostra quale dei due sia piu' gradito, e comincia a
> spostarci verso un meglio definito " modello " ( alias, abbandono del primo
> livello di soggettivita' ); e cosi' via, n volte ( magari confrontando due
> apparati con piu' o meno FB, la fantasia galoppa....)

si ma se tutti gli altri parametri non sono uguali come imputare il
povero FB?

> L' unico timore che ho e' che, per raggiungere una buona oggettivita', il
> numero n sia da leggere come " tendente ad infinito ", alias finiamo nel
> 125845644852258788DC ( tanto per sparare un numero a caso )

l'oggettivita' di sapere se 1 persona sente la differenza tra due cose
si puo' ottenere con pochi ascolti ciechi... ma TUTTI si rifiutano... io
comincio a trovarlo strano

> Temo che la soggettivita' degli ascolti, a questo punto, non debba mai
> finire.

questo pero' non ha belle conseguenze: la creazione della mistica
hifislamica :(

> Ultime due considerazioni:
> 1) stai cominciando a diventarmi simpatico

beh, ripeto, mi disegnano cattivo, ma non credo di essere "spazzatura
umana" (cfr. BA)

> PS: una piccola cortesia, se qualcuno e' sveglio, per favore, una risposta
> rapida.....senno' a domani ( se posso, tocca anche lavorare )

io leggo 1.44 AM... se ti aspetti che io sia sveglio ...

saluti, gulp

Gianfry

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Daniele Orlandi" <dan...@orlandi.com> ha scritto nel messaggio
news:39DA4A8F...@orlandi.com...

> Niente di piu' vero... infatti se volessi essere un audiofilo paranoico,
> mi concentrerei MOOOOLTO di piu' sull'ambiente e i diffusori che sulla
> riproduzione e amplificazione, dove maneggiare un segnale elettrico e'
> mille volte piu' facile che maneggiare un campo acustico :)
>
> Mi chiedo perche' tutti gli "audiofili" non si concentrino sulla
> corretta insonorizzazione e fonoassorbenza dell'ambiente che e' a dir
> poco FONDAMENTALE ma della quale non sento dire nulla.
> Qualcuno vada all'Arcadia di Melzo e senta e veda quanto e come e' fatta
> l'insonorizzazione e a cosa serva.
>
> Ciao.
>
> --
> Daniele

Tutti gli audiofili che conosco di una certa serieta' hanno curato
attentamente l'acustica del proprio locale d'ascolto, sono letteralmente
imbottitti di tube traps, tappeti, pannelli assorbenti ecc. sempre e solo
secondo il bisogno, insonorizzare non serve (quasi) a nulla, se hai la
fortuna di vivere in un'ambiente tranquillo e silenzioso al massimo puoi
rompere le scatole agli altri.

Ciao
Gianfry

gulp

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

Stefano Rovetta

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Daniele Orlandi wrote:
>
> Mi chiedo perche' tutti gli "audiofili" non si concentrino sulla
> corretta insonorizzazione e fonoassorbenza dell'ambiente che e' a dir
> poco FONDAMENTALE ma della quale non sento dire nulla.

Perche' ragionare sulle elettroniche e' facile, ragionare sull'ambiente
e' un terno al lotto e di esperti di acustica ce n'e' molti meno che
esperti di circuiti.

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Stefano Rovetta" <s...@dibe.unige.it> ha scritto nel messaggio
news:39D9EB9B...@dibe.unige.it...

> Ho capito quello che vuoi dire.

> In effetti la pressione sonora e' un "campo scalare", ossia una funzione
> monodimensionale di una variabile tridimensionale (la posizione nello spazio).

Sicuro che sia vettoriale? Sicurosicurosicuro? Pensaci bene...

> Pero' consentimi di ammettere che, a parte l'effetto doppler dell'ambulanza,
> a parte vivavivasanteusebio della processione, si puo' ragionevolmente
> assumere che sorgente e ascoltatore siano in posizioni fissate, e che quindi
> la trasformazione introdotta dall'ambiente sia fissata e (in linea teorica)
> completamente compensabile fuori linea.

Quante sorgenti virtuali a banda stretta si formano nel tempo di lancio? Ti
ricordo che l'acustica è una displina per giocatori di biliardo... peccato che
ad ogni lancio si abbia a che fare con una biglia che si frammenta e si
ricompone da un'altra parte in un altro modo...

> Quindi io, che so poco e quel poco e' solo di elettronica, posso continuare
> a pensare l'informazione acustica come monodimensionale (tanto il problema di
> compensare la trasformazione introdotta dall'ambiente e' tuo... he he he)

Grazie, molto obbligato... eheheh!

> E poi le orecchie hanno natura grosso modo puntiforme...

Questo proprio no... sono così poco puntiforni che riesci a distinguere una
sorgente frontale da una posteriore, e riesci a ingannarle anche sul piano
azimutale...

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Daniele Orlandi" <dan...@orlandi.com> ha scritto nel messaggio
news:39DA4A8F...@orlandi.com...

> Qualcuno vada all'Arcadia di Melzo e senta e veda quanto e come e' fatta
> l'insonorizzazione e a cosa serva.

Posso chiedere pubblicamente la esemplificazione su un lavoro meno
raccapricciante e profondamente errato nelle premesse e nella realizzazione di
quello, please?

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
"Gianfry" <tech.s...@karma.it> ha scritto nel messaggio
news:8reli8$3hr6$1...@stargate1.inet.it...

> Tutti gli audiofili che conosco di una certa serieta' hanno curato
> attentamente l'acustica del proprio locale d'ascolto, sono letteralmente
> imbottitti di tube traps, tappeti, pannelli assorbenti ecc. sempre e solo
> secondo il bisogno, insonorizzare non serve (quasi) a nulla, se hai la
> fortuna di vivere in un'ambiente tranquillo e silenzioso al massimo puoi
> rompere le scatole agli altri.

Constatazione senz'ombra di polemica, semplice constatazione, ok?
Gli audiofili non possono "curare attentamente" l'acustica del loro ambiente
d'ascolto, perchè se è complesso riuscirci per me che le acustiche d'ambiente
le faccio di mestiere, e ho gli strumenti (inteso in senso lato, strumentazione
di misura e conoscenza specifica del problema) per farlo, per loro è
impossibile.
Quindi non "curano attentamente" l'ambiente, lo riempiono di tube traps e
altra roba (ne ho progettata anch'io di quella roba, ne hanno anche venduta)
messi alla cazzodicane (si, signori: alla cazzodicane! sfido chiunque a
dimostrare il contrario). Tanto è un lavoro che a orecchio (intendo senza
la necessaria strumentazione, che non è composta da un semplice
generatore di rumore rosa o di sweep e analizzatore a terzi... magari
fosse così semplice) è meglio non mettersi nemmeno in mente di fare...
è come tentare di fare l'analisi chimica di un composto assaggiandolo
con la punta della lingua...
E sai qual'è il dramma vero? che quando sentono l'acustica d'ambiente corretta
sul serio, mediamente si rendono conto di che merde di casse si son messi in
casa...

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Stefano Rovetta" <s...@dibe.unige.it> ha scritto nel messaggio
news:39DADC4B...@dibe.unige.it...

> Perche' ragionare sulle elettroniche e' facile, ragionare sull'ambiente
> e' un terno al lotto e di esperti di acustica ce n'e' molti meno che
> esperti di circuiti.

Non ti dai un'idea di quanti "acustici" ci sono in giro, che mi vengono a dire:
"qui dentro c'è troppo eco,
bisogna mettere i cartoni delle uova sui muri"... 65 milioni di commissari
tecnici della nazionale di calcio,
65 milioni di acustici...

Ciao
Gianpiero


Lele Forzani

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

Gianpiero Majandi wrote:

> Non ti dai un'idea di quanti "acustici" ci sono in giro, che mi vengono a dire:
> "qui dentro c'è troppo eco,
> bisogna mettere i cartoni delle uova sui muri"... 65 milioni di commissari
> tecnici della nazionale di calcio,
> 65 milioni di acustici...

Ehehe... e tu fai un lavoro che adesso e' (un po') depresso. Vieni a
dire a me quanti milioni di "tennici dell'ìnternests" ci sono in giro?

ciao
lele

gulp

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
barolo64 wrote:
>
> gulp wrote:
>
>
> > la domanda e': perche' togliere la controreazione?
> >
> > solo perche' c'e' la leggenda (allucinazione collettiva) che fa male al
> > suono?
> >
> > prove oggettive ne sono state fatte? a me non risulta: se mi sbaglio
> > saro' felice di emendarmi
> >
>
> Come avrai potuto notare, se hai visionato gli schemi di vari
> amplificatori dagli anni 50 ad ora, praticamente tutti usano la
> tipologia di reazione serie in ingresso e parallelo in uscita. (Il
> motivo è noto)
> Ora, un piccolo difetto della reazione serie in ingresso è quello di
> trasformare il segnale differenziale di ingresso in un segnale di modo
> comune.

aspetta aspetta... facciamo a capirci... so' mica un professionista

non e' che, oltre a questo, il FB riduce la sensibilita' dell' ingresso:
voglio dire l'escursione del segnale applicato alla base del bjt di
sinistra (spero tu mi segua... anche se non uso una terminologia
appropriata) in modo tale che la relazione tra tensione in ingresso e
corrente in uscita dal differenziale se ne stia in una zona bella
linerare... da quel che ricordo infatti questa zona (senza resistenze di
degenerazione sugli emitter) e' dell' ordine di 26 mV ... senza reazione
prova ad applicargli 1 o 2 Vrms e poi dimmi quanta distorsione ti esce!


> Siccome il CMRR di un amplificatore reale non può essere
> infinito (ovvio), e sotto questo punto di vista nelle normali
> circuitazioni usate per gli amplificatori audio, questo parametro
> oscilla tra l' inadeguato (stadi di ingresso a BJT differenziali
> monolitici) e il ridicolo, (stadi di ingresso single ended a valvole),
> il nostro amplificatore avrà un termine del guadagno che è proporzionale
> alla tensione di ingresso. Ossia il nostro amplificatore potrebbe
> guadagnare 10 per un segnale di ingresso di 1V, 11 per un segnale di 2V
> e 12 per un segnale di 3V. Chiaramente sono dati volutamente esagerati,
> ma il meccanismo è questo.

umpf (tu mi vuoi fare andare a ripassare! :-)) )

purtroppo non ti seguo al 100% (ahi la ruggine!)

hai parlato di normali circuiti audio, intendi differenziali fatti con 2
bjt generatore di corrente a resistenza e carichi resistivi sui
collettori?

o si possono usare generatori di corrente piu' complessi specchi di
corrente, cascode e belinate varie? se si mi chiedo se il CMMR sia
uguale e quanto vagano questi effetti (nei 2 casi)

> Il fatto di non avere un guadagno costante
> implica una non linearità. Una non linearità implica distorsione. Nota
> che *questo tipo di distorsione è stato generato dall' applicazione
> della reazione*. Non sarebbe esistito ad anello aperto.

ad anello aperto avresti avuto comunque una distorsione di ordini di
grandezza maggiore, a meno di non degenerare la transconduttanza con
forti correnti e "grosse" resistenze di emitter

> Se vuoi una controprova, apri un databook Analog Devices, cerca il
> datasheet di un operazionale caratterizzato anche in distorsione
> armonica, e noterai che qualunque op-amp in configurazione non
> invertente (reazione serie-parallelo; CMV = Vin) ha una distorsione
> maggiore (anche di 20 dB) che in configurazione invertente (reazione
> parallelo-parallelo; CMV = 0). Se lo stesso amplificatore, con lo stesso
> guadagno closed loop, (a parte il segno) e quindi con lo stesso fattore
> di controreazione, presenta due distorsioni diverse, chi ha generato la
> distorsione in più?
> Se osservi le tecniche usate per estrarre un segnale utile da
> trasduttori che presentano un segnale differenziale di pochi microvolt
> annegati in un segnale di modo comune di vari Volt, (ad esempio una
> cella di carico) noterai che le tecniche che consentono la massima
> precisione utilizzano due o più amplificatori per annullare la tensione
> di modo comune. (ad esempio facendo flottare la alimentazione del
> ponte).

bene, non metto in dubbio quanto dici, che a "orecchio" mi suonava gia'
piu' o meno cosi'... ma allora il punto e' che non e' la controreazione
in se il danno ma la topolgia dell'ingresso e sua relativa sensibilita'
al modo comune

> Tutti gli oscillatori a bassissima distorsione si basano su circuiterie
> che annullano la tensione di modo comune all' ingresso degli
> operazionali utilizzati, perché questo è considerato il maggior fattore
> limitativo nel raggiungimento di distorsioni dell' ordine dei -120 -140
> dB.
> Le normali circuiterie audio sembrano ignorare completamente questo
> dettaglio.

facciamole dunque non normali, applichiamo all'audio la tecnologia +
recente, ma non diciamo che il FB fa male al suono :-)

> Esiste un altro bel problema: per poter applicare la controreazione ad
> un qualsiasi amplificatore è tassativo che il suo guadagno sia
> inferiore ad 1 quando lo sfasamento raggiunge i 180 gradi. (altrimenti
> il nostro si trasforma in un oscillatore).

si fin qui ci arrivo :-)

> Questa condizione non è
> affatto una condizione che è naturalmente soddisfatta da amplificatori
> composti da vari stadi di guadagno, occorre quindi manipolare la
> risposta in frequenza e fase dell' amplificatore per modellarla ai
> nostri voleri. Normalmente questo lo si ottiene facendo crollare la
> risposta in frequenza open loop tramite uno o più componenti reattivi
> (normalmente condensatori) in modo che quando lo sfasamento raggiunge i
> 180 gradi il guadagno è < 1.

si il ben noto condensatore miller fra B e C nello stadio di guadagno di
tensione (di solito e' strasufficente)

> Ci tocca quindi castrare un buon amplificatore per potergli applicare la
> controreazione.

castrare?

> Anche qui guardati il data book della Analog: troverai delle sorprese!
> Ad esempio un operazionale di precisione come l' OP07 ha una banda
> passante open loop di qualche *decimo* di Hz. Un operazionale molto
> usato in campo audio (OP27) ha una banda passante di *qualche* Hz e
> amplificatori high speed con ingresso jfet hanno una banda passante di
> qualche *decina* di Hz. Le mirabolanti risposte closed loop sono
> ottenute grazie alla reazione, ma prova a fare un piccolo calcolo (anche
> grafico) di come varia il fattore di feedback rispetto alla frequenza!

20 dB/decade?

> Inoltre il feedback non ha nessun potere taumaturgico sulla risposta a
> grandi segnali. L' OP27 ha una risposta per piccoli segnali di 8 MHz in
> guadagno unitario, per grandi segnali, dove influiscono parametri non
> controllabili dalla reazione, la banda passante è di circa 40 KHz.

risposta per grandi segnali? intendi lo slew rate? sul libriccino di
douglas self che mi sono letto "audio power amplifier - design handbook"
spiega vari mezzucci (e.g. aumentare la corrente di riposo che
attraversa lo stadio amplificatore di tensione...) per ottenere slew ben
oltre a quanto necessario per ampli di uso domestico (50-100W) forse il
problema puo' sorgere se vai verso i 2KW... non so... non mi pongo il
problema di tanta potenza (a me bastano e avanzano 16W)

snippone sui formaggi, il paragone non regge... perdipiu' credo che a
come fare il parmigiano si sia arrivati dopo lunghe prove, errori e
correnzioni ;)

ciao, gulp

AlexNet

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
In article <8ret2u$8f6$1...@nslave2.tin.it>, giam...@tin.it says...

Ne vogliamo parlare? :)))

La mia domanda è particolarmente interessata visto che sto inziando a
costruirmi dei tube traps fatti in casa per cercare di migliorare la non
ottimale situazione acustica della mia stanza.

Tu a quanto ho capito non parli molto bene dei tube traps, posso sapere come
mai? Pensi che stia facendo un'operazione sbagliata?

E poi riguardo al posizionamento.... non va bene la classica disposizone agli
angoli e dietro l'impianto?

Cmq avevo in mente di realizzare una misurazione più accurata (ach... io alle
prese con le misure! eheheh) magari comprando il software adatto che vende
l'azienda che importa in italia i tube traps (li ho incontrati al top audio).

Che consigli mi daresti quindi?
Ci sono alternative ai tube traps considerando che ho gli angoli dietro i
diffusori vuoti e molto "riflettenti" e un'amplificazione valvolare che
certamente non aiuta a controllare e frenare le basse frequenze abbastanza
esuberanti dei miei diffusori?

>Ciao
>Gianpiero

Ciao, Alessandro.

gulp

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
gulp wrote:

lo sapevo che dicevo una stronzata (ovvero che mi spiegavo male)

> non e' che, oltre a questo, il FB riduce la sensibilita' dell' ingresso:
> voglio dire l'escursione del segnale applicato alla base del bjt di
> sinistra (spero tu mi segua... anche se non uso una terminologia
> appropriata)

l'escursione del segnale differenziale (che se l'anello e' aperto e'
quello applicato alla base...)

ecco questo intendevo

maremma maiala e rileggiti prima di mandare belino d'un gulp che non sei
altro

saluti, gulp

Stefano Rovetta

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Gianpiero Majandi wrote:
>
> Quante sorgenti virtuali a banda stretta si formano nel tempo di lancio? Ti
> ricordo che l'acustica è una displina per giocatori di biliardo... peccato che
> ad ogni lancio si abbia a che fare con una biglia che si frammenta e si
> ricompone da un'altra parte in un altro modo...

Messa cosi' continua a sembrarmi solo un problema di modellistica numerica.
Il problema che ho liberalmente elargito a te.

> > E poi le orecchie hanno natura grosso modo puntiforme...
>
> Questo proprio no...

Beh... io assumevo (sono un po' imprudente?) che l'informazione che rende
la pressione sonora un campo vettoriale (il versore) fosse usata dall'orecchio
per questo scopo (tracciamento della sorgente), in stretta cooperazione
con gli organi dell'equilibrio e forse anche con la vista, mentre il modulo
codificasse "il suono" tout court. E assumevo che esistessero "circuiti"
neurali (abbastanza) ben distinti per queste due funzioni.

Sbaglio di molto? o faccio assunzioni troppo arbitrarie?

--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it

barolo64

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

gulp wrote:

>
> snippone sui formaggi, il paragone non regge... perdipiu' credo che a
> come fare il parmigiano si sia arrivati dopo lunghe prove, errori e
> correnzioni ;)
>
> ciao, gulp

Scusa ma ho solo pochi minuti (mi sto guadagnando la pagnotta):
Perché non regge? solo per il motivo che eccita un altro senso?
Comunque, non so se l' hai fatto apposta, nelle ultime righe hai
introdotto un concetto importantissimo: quello dell' "error feedforward"
che permette di *annullare* (NON *ridurre* come nel caso di error
feedback) l' errore di un sistema servocontrollato. (leggi
amplificatore).

Per il resto penso di farmi risentire piů tardi.
che ne diresti di cambiare thread: pensavo a "controreazione come
Ramazzotti? (fa sempre bene)
ciao

gulp

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
barolo64 wrote:


> Scusa ma ho solo pochi minuti (mi sto guadagnando la pagnotta):

beh ahem... anche io... gai' forse mi sto facendo distrarre troppo

> Perché non regge? solo per il motivo che eccita un altro senso?

no, rimanendo anche in tema non e' detto che sia il FB la causa della
schifezza delle sottilette... e' piu facile che siano le materie prime o
altre belinate :-)

> Comunque, non so se l' hai fatto apposta,

apposta? improbabile direi ;)

> nelle ultime righe hai
> introdotto un concetto importantissimo: quello dell' "error feedforward"
> che permette di *annullare* (NON *ridurre* come nel caso di error
> feedback) l' errore di un sistema servocontrollato. (leggi
> amplificatore).

sempre nello stesso libro (costano minkia! ;) ) ho appreso che il Vbe
multiplier contraolla la tensione di polarizzazione dei bjt piloti (o
coppia pilota finale se si usa una una configurazione darlington)
mediante un feedforward termico (nonstante molti si ostinino a chiamarlo
FB) rispettivamente dai piloti o dai finali... l'autore pare pero' dire
che questo non annulla gli errori di polarizzazione (vero che in quel
caso l'inerzia termica...)

quanto ai formaggi io rimango della mia idea che usino anche FB per
anche peri i formaggi di classe... se durante la stagionatura ci sono
cambiamenti (atmosferici ad es) io credo che il formaggiaio assaggi ed
eventualmente modifichi di qualche pelino le procedure stabilite dalla
tradizione... questo a me sa di FB non di FF :-)

> Per il resto penso di farmi risentire più tardi.

con comodo... io sono piuttosto preso... questa sera poi ho la scuola di
musica
(fra l'altro fra 2 giorni vado in ferie e mi disconnetto fino a meta'
ottobre)

> che ne diresti di cambiare thread: pensavo a "controreazione come
> Ramazzotti? (fa sempre bene)

ah no!! :-)) un altro che dalla domanda perche' fa male tenta di
ribaltarla in perche' fa bene (beninteso un notevole progresso rispetto
a certi strafalcioni di logica visti di recente)

i vantaggi che il FB porta sono, spero, noti, qui stiamo discutendo se
ci siano problemi trascurati dai testi classici che possano avere
influenze udibili

imo sono possibili 2 approcci: il tuo, ovvero analitico, da me e'
preferito anche se, purtroppo, faccio un po' fatica a starti dietro, ma
se avrai pazienza prometto che mi applichero'

un altro approccio potrebbe essere sperimentale: un test serio e
controllato potrebbe dire se ci sono differenze, anche se sembra banale
questa strada e' imo molto difficile non tanto per le difficolta' del
presunto stress psicologico quanto per la possibilita' di realizzare 2
apparati che si differenzino solo per il FB... gia' tanto sarebbe
stabilire una serie di specifiche e arrivare a quelle con e senza FB ma
per strade anche molto diverse, ripeto l'e' dura!

saluti, gulp

Daniele Orlandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Francesco Donnarumma wrote:
>
> On Tue, 03 Oct 2000 23:07:27 +0200, Daniele Orlandi
> <dan...@orlandi.com> wrote:
>
> >Mi chiedo perche' tutti gli "audiofili" non si concentrino sulla
> >corretta insonorizzazione e fonoassorbenza dell'ambiente che e' a dir
> >poco FONDAMENTALE ma della quale non sento dire nulla.
>
> Si legge poco, da poco tempo, e male.

<SARCASTIC>
Gia'... e' proprio vero...
</SARCASTIC>

> Se n'è parlato abbondantemente in passato mentre qualcun altro era


> forse intento a leggere ancora Topolino.....

Ah si, e come mai invece la maggior parte dei messaggi non ne parla ? Se
anche se ne e' parlato in passato... (quanto passato ?), sta di fatto
che molta gente pensa di piu' alle paranoie sull'elettronica, la
cavistica e il voodoo fregandosene altamente dell'ambiente.

> Ah, per un "eccelso tecnico" quale l'esempio lampante che ci troviamo
> davanti, fa a pugni con la "logica" pensare che la "corretta
> insonorizzazione" sia necessaria per un buon utilizzo in ambiente di
> un "vero" impianto hi-fi.....

Come e' fatta l'insonorizzazione del tuo ambiente ? Ci mandi delle foto
?

> Serve semmai un trattamento acustico all'interno del locale di

> ascolto. L'insonorizzazione è un optional (comodo) ma per niente indispensabile.

Per quanto teoricamente distinte, ad una buona fonoassorbenza
corrisponde anche dell'insonorizzazione, quindi mi sia perdonato se
utilizzo il termine insonorizzazione per riferirmi a quei trattamenti
che riducono le riflessioni interne al locale. Se hai un termine comodo
e piu' preciso per riferirsi a quello saro' ben felice di usarlo.

> Ricordo di aver visto proprio lì Godzilla qualche anno fa e sono


> uscito rintronato e con le orecchie zeppe di acufeni (per fortuna
> temporanei)....

> Non so se è peggio una discoteca o una moderna sala


> dolbysurround-dts-settecanali-subwooferata con scappellamento a
> destra...... (faccine)

Din don ! C'e' qualcuno in casa! Parlavo di
I-N-S-O-N-O-R-I-Z-Z-A-Z-I-O-N-E dell'ambiente.... tutto quello che hai
aggiunto sopra non e' rilevante nella discussione...

> Ho capito finalmente quale "fedeltà" si cerca... Con quella si può


> persino cambiare i cavi dalle centrali dell'Enel mettendoci, se
> esistesse, il conduttore ideale. Risultato: non ci si accorgerebbe mai
> di nulla!
> Riguardo all'insonorizzazione ricordo perfettamente l'attesa
> nell'enorme salone di entrata. Ebbene, i passi del lucertone erano
> udibilissimi insieme ai vari effettacci "home-teatrali" degli altri 3
> o 4 film in programmazione.

Si, e' vero, in alcuni punti del locale si possono sentire delle
vibrazioni (credo sui 20-30 Hz) quando all'interno della sala la potenza
e' particolarmente elevata, ma l'attenuazione e' comunque elevatissima.

Se riesci a fare di meglio, perche' gliel'hai fatta tu
l'insonorizzazione ?
Ovviamente allo stesso costo, visto che con quello che hanno speso, il
risultato e' piu' che accettabile.

Daniele Orlandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Gianfry wrote:
>
> Tutti gli audiofili che conosco di una certa serieta' hanno curato
> attentamente l'acustica del proprio locale d'ascolto,

E tu ? Come l'hai realizzata ?

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Stefano Rovetta" <s...@dibe.unige.it> ha scritto nel messaggio
news:39DB1811...@dibe.unige.it...

> Messa cosi' continua a sembrarmi solo un problema di modellistica numerica.
> Il problema che ho liberalmente elargito a te.

Tu si che sei un amico... eheheh!

> Beh... io assumevo (sono un po' imprudente?) che l'informazione che rende
> la pressione sonora un campo vettoriale (il versore) fosse usata dall'orecchio
> per questo scopo (tracciamento della sorgente), in stretta cooperazione
> con gli organi dell'equilibrio e forse anche con la vista, mentre il modulo
> codificasse "il suono" tout court. E assumevo che esistessero "circuiti"
> neurali (abbastanza) ben distinti per queste due funzioni.

E' molto meno semplice, anche se sulla fisiologia e sulla neurologia non
mi voglio esporre più tanto... ne so troppo poco, ancora... sto massacrando
le palle a mia moglie perchè mi decodifichi i testi che ho trovato in merito...
(si fa per dire, non ha le palle, o meglio nel suo lavoro le ha, nelle mutande
no...)

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Lele Forzani" <le...@windmill.it> ha scritto nel messaggio
news:39DB0665...@windmill.it...

> Ehehe... e tu fai un lavoro che adesso e' (un po') depresso. Vieni a

> dire a me quanti milioni di "tennici dell'ěnternests" ci sono in giro?

Non oso nemmeno pensarlo... fammi indovinare... tutti quelli che trovano
l'interruttore di accensione del PC č una stima valida? Oltre a tutti quelli che
hanno il nipote che č "un genio del conpiuter"! Sbaglio?

Poveri noi peccatori specializzati...

Ciao
Gianpiero


Daniele Orlandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Gianpiero Majandi wrote:
>
> Non oso nemmeno pensarlo... fammi indovinare... tutti quelli che trovano
> l'interruttore di accensione del PC è una stima valida? Oltre a tutti quelli che
> hanno il nipote che è "un genio del conpiuter"! Sbaglio?

Sono un po' piu' evoluti... loro sanno installare NT Server e diventano
tutti dei sistemisti e amministratori di rete :)

Gianfry

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Daniele Orlandi" <dan...@orlandi.com> ha scritto nel messaggio
news:39DB3850...@orlandi.com...

> Gianfry wrote:
> >
> > Tutti gli audiofili che conosco di una certa serieta' hanno curato
> > attentamente l'acustica del proprio locale d'ascolto,
>
> E tu ? Come l'hai realizzata ?
>
> Daniele

Ho appena cambiato casa e ci sto lavorando. Al momento sono messo 'medio'
nel senso che e' gia' discreta ma migliorabile. Mi devono prestare dei tube
traps, sai com'e' il mutuo...
Per il momento sto usando dei pannelli di legno affrescati piuttosto
pesantemente (la mia meta' e' decoratrice) uniti ad un tappeto pesante e
pannelli di poliuretano espanso. Inoltre ho un paio di tende di velluto
pesante che sono state un vero toccasana per le alte frequenze, ho la
fortuna di avere il parquet e questo e' un'altro punto a favore. Il
risultato 'finale' e' ben lungi da essere raggiunto. :o(

Ciao
Gianfry

PS E' scritto in un'italiano comprensibile :o) e' una battuta dai, non ti
offendere.
PPS Sai che siamo abbastanza vicini? Che dici ci incontriamo e ci diamo le
mazzate di persona? :o)

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Daniele Orlandi" <dan...@orlandi.com> ha scritto nel messaggio
news:39DB3DA4...@orlandi.com...

> Sono un po' piu' evoluti... loro sanno installare NT Server e diventano
> tutti dei sistemisti e amministratori di rete :)

Anche quando si pianta di brutto? eheheh!

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Daniele Orlandi" <dan...@orlandi.com> ha scritto nel messaggio

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"gulp" <gu...@bbs.olografix.org> ha scritto nel messaggio
news:1ehxza0.1xr...@isdn41.divtlc.unimi.it...

> vuoi dire che dato ogni ambiente e ogni sistema di diffusori esiste
> almeno una posizione che riproduce "esattamente" (nei limiti di
> quell'ambiente ... magari la fmin ha limiti...) la spl di tutte le
> registrazioni fatte da tutti i tecnici del suono del mondo?

Questo no, perchč ti trovi in riproduzione con l'informazione di ambienza
moltiplicata:
- ambienza locale di registrazione;
- ambienza artificiale (ritardi sulle singole tracce degli strumenti per la
localizzazione spaziale);
- ambienza del locale di riproduzione.
A questo si aggiungono gli effetti di modifica dell'impedenza acustica di
radiazione, che alterano
il comportamento dei trasduttori di riproduzione nel dominio del tempo.

Quanto detto da te sarebbe possibile solo se:
- la registrazione fosse multimicrofonica o X-Y su ciascun singolo strumento,
eseguita in ambiente anecoico;
- venisse aggiunto solo il ritardo di localizzazione sulle componenti registrate
di ciascun singolo strumento;
- venisse aggiunta una riverberazione artificiale di simulazione dell'acustica
di una sala di esecuzione (ricreato artificialmente l'auditorium, o la chiesa, o
quel che č) sull'intero mixdown (cioč su tutti gli strumenti mixati,
correttamente livellati e localizzati);
- venisse eseguita la riproduzione in ambiente con tempo di riverberazione
costante al variare della frequenza (o, al piů, anecoico), con linearizzazione
assoluta dello spettro di potenza acustica dei trasduttori di riproduzione.

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"AlexNet" <Alex...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:gJEC5.54336$9y3.3...@news.easynews.com...

> Ne vogliamo parlare? :)))

> La mia domanda č particolarmente interessata visto che sto inziando a


> costruirmi dei tube traps fatti in casa per cercare di migliorare la non
> ottimale situazione acustica della mia stanza.

> Tu a quanto ho capito non parli molto bene dei tube traps, posso sapere come
> mai? Pensi che stia facendo un'operazione sbagliata?

> E poi riguardo al posizionamento.... non va bene la classica disposizone agli
> angoli e dietro l'impianto?

> Cmq avevo in mente di realizzare una misurazione piů accurata (ach... io alle


> prese con le misure! eheheh) magari comprando il software adatto che vende
> l'azienda che importa in italia i tube traps (li ho incontrati al top audio).

> Che consigli mi daresti quindi?
> Ci sono alternative ai tube traps considerando che ho gli angoli dietro i
> diffusori vuoti e molto "riflettenti" e un'amplificazione valvolare che
> certamente non aiuta a controllare e frenare le basse frequenze abbastanza
> esuberanti dei miei diffusori?

Non č che parli male dei T.T., parlo male del loro impiego per come viene
comunemente fatto.

Faccio io alcune domande, ti spiace?

1) ho capito male o vuoi autocostruirteli?
2) sai ESATTAMENTE come sono fatti dentro?
3) da che ci sei, invece di fare delle copie dei T.T., non ti conviene fare
quello che ti serve veramente?
4) lo hai visto il software "adatto" di cui parli? rientra nella categoria degli
oggetti che non servono...

Fammi sapere le risposte... ;-))))

Ciao
Gianpiero


Roberto Allera

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

Francesco Donnarumma <fdonn...@iname.com> wrote in message
39dfc227...@News.CIS.DFN.DE...

> On Tue, 03 Oct 2000 23:44:51 GMT, "Roberto Allera" <rah...@libero.it>
> wrote:
>
> >Alias: quasi tutti i monotriodi CANTANO, e pertanto sono macchine ad
> >Altissima Piacevolezza....e bassissima fedelta'.
>
> Ohhhhhhhh, finalmente chiamiamo le cose per quel che sono! (faccine)

Ciao Francesco, dopo aver sentito parlare i tuoi scritti finalmente riesco a
parlarti di persona ( si fa per dire, sarebbe ora di passare dal virtuale al
reale ); ti interpreto come persona coltissima ed aperta al dialogo, ed
allora permettimi di puntualizzare una cosa: questa volta ho sbagliato la
forma, detta cosi' ( alias, frase di tipo " lapidario " ) puo' portare a
delle interpretazioni piuttosto fuorvianti.....in realta', in certi ben
specificati campi applicativi, anche i monotriodi forniscono delle
prestazioni interessantissime.


>
> >In effetti, i monotriodi sono macchine molto apprezzate in quanto
> >estremamente ruffiane e piacevoli; a volte li trovo piacevolissime, non
ho
> >pero' detto che li trovi reali; comunque, anche in questo caso, una
> >possibile soluzione ci sarebbe.......
>

> Quale, di grazia....?

Bene, entriamo in un campo minato.....i mortali nemici pubblici da
combattere fino alla morte sono ( a mio modestissimo parere ) due:

1) a livello filosofico, la perniciosissima idea che a livello di
accoppiamenti tra apparati diversi sia tutto lecito, fomentata dal Mercato
tanto basta vendere )
2) a livello piu' " tecnico ", quei buchi neri che vengono spacciati per "
casse ".......

Il primo non ha bisogno di commenti, tranne che e' forse ora di rispolverare
il concetto di Sistema Integrato ( una certa amplificazione E' fatta per un
certo sistema di altoparlanti, ad esempio ).
Per il secondo, una certa quantita' di informazioni posso fornirla: un
parametro per me fondamentale di un altoparlante e' la sua efficienza di
conversione elettroacustica, alias alla grossa il rapporto tra potenza
acustica ) resa in ambiente e potenza ( elettrica ) fornita; tanto piu' il
nostro e' efficiente, quanto piu' sfrutta la " pappa " che gli diamo da
mangiare, e cosi' via.
Appare correttamente ipotizzabile, allora, che visto che le informazioni
musicali non le portano i folletti ( comincio ad abituarmi a questi buffi e
simpatici esseri.....) ma vengono gentilmente fornite dalla catena di
amplificazione, avere un inefficiente e vorace sistema di altoparlanti non
e' che rappresenti una fortunatissima circostanza.......
Oh, le mie orecchie odono grosse risate provenire dalle parti di
Milano.....forse che qualcuno la pensa come me?
Prendiamo a caso un catalogo di altoparlanti......bene, altoparlante pinco,
16 cm per uso Hi-Fi, Efficienza percentuale 0.4% ( 90dB )
Altoparlante pallo, largabandone da 30cm pro, efficienza percentuale 4%
circa 101dB )
Gianpietrone ( grazie per gli auguri, caro ) aggiungerebbe
tromba......efficienza percentuale alcune decine %!!!!!!!! ( voce:
disintegratori acustici )
A questo punto mi viene da pensare che se azzardiamo l' accoppiamento tra
una cassa " Black Hole " ed un tenero vergulto a triodi, altro che questo
canta, questo si strozza......
Mentre, con il giusto abbinamento, ovvero con un sistema molto efficiente,
potrei ragionevolmente usare il monotriodo a livelli sufficientemente
lontani dalla saturazione, in modo da non costringerlo ad inventarsi delle
informazioni che non ci sono ( neca folletti ), recuperando quindi il
Rigore.
Per dovere di chiarezza.....


>
> >> 3) data una lunghezza umana per cavi ad uso domestico (<20m?) una
> >> corretta sezione e un materiale normale per il dielettrico del cavo
> >> l'attenuazione da esso introdotta alle alte frequenze e' vari ordini di
> >> grandezza al di sotto dell'udibile
>

> Quali sono secondo te i materiali "normali" e quali potrebbero essere
> quelli "anormali" (esistenti) che possono eventualmente, sempre a tuo
> parere, introdurre differenze cosiddette "udibili"?


>
> >Se vogliamo metterla in altre parole, quello che desidero e' il confronto
> >omologo, non la dimostrazione; alla fine della fiera, ben venga il mezzo
che
> >piu' trasmette la Musica, indipendentemente da come e' fatto
> >( tecnicamente ).
>

> Adesso diranno che sei un venditore e perciň fai certe affermazioni.


>
> >L' unico timore che ho e' che, per raggiungere una buona oggettivita', il
> >numero n sia da leggere come " tendente ad infinito ", alias finiamo nel
> >125845644852258788DC ( tanto per sparare un numero a caso )

> >Temo che la soggettivita' degli ascolti, a questo punto, non debba mai
> >finire.
>

> Anche qui, la stessa cosa di prima....
>
> Ciao,
> Francesco

Filippo Punzo

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Questo č uno dei motivi per cui odi gli architetti? ;-)
Ma dell'Auditorium della Verdi, cosa mi sai dire?
Ho notato che, se dal punto di vista puramente acustico funziona,
quando attaccano l'amplificazione viene fuori un casino terribile.
L'architetto č lo stesso, c'entra qualcosa?
Ciao
Filippo
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

> Qualcuno vada all'Arcadia di Melzo e senta e veda quanto e come e' fatta
> l'insonorizzazione e a cosa serva.

Posso chiedere pubblicamente la esemplificazione su un lavoro meno
raccapricciante e profondamente errato nelle premesse e nella realizzazione di
quello, please?

Ciao
Gianpiero


--
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AlexNet

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
In article <8rfg16$akq$1...@nslave1.tin.it>, giam...@tin.it says...

Ciao.

>Non è che parli male dei T.T., parlo male del loro impiego per come viene


>comunemente fatto.
>
>Faccio io alcune domande, ti spiace?

Ci mancherebbe....

>1) ho capito male o vuoi autocostruirteli?

Si.

>2) sai ESATTAMENTE come sono fatti dentro?

Credo di saperlo... sono per metà pieni di materiale fonoassorbente e metà
vuoti... così girandoli su se stessi si può aumentare/diminuire
l'assorbimento... è così?

>3) da che ci sei, invece di fare delle copie dei T.T., non ti conviene fare
>quello che ti serve veramente?

Non mi viene altro in mente... se hai dubbi/proposte sono ben accette.

>4) lo hai visto il software "adatto" di cui parli? rientra nella categoria
degli >oggetti che non servono...

No... come ho già detto ho avuto sono un incontro al top audio... ovviamente
non apporfondito... come mai non serve?

>Fammi sapere le risposte... ;-))))

Eccole... fammi sapere il tuo parere :))))

>Ciao
>Gianpiero
Ciao. Alex.

ET

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
E' da questa considerazione pratica che viene in mente
di mettersi l'animo in pace sulla 'fedelta' e cercare
con il gusto. Sempre, ovvio, con l'ausilio della tecnica,
ma una tecnica dal ruolo ausiliare e non principale.
Per intendersi se l'ampli ha un'alta distorsione
alle misure, ma se ci piazzo la controreazione mi piace di meno,
la scelta e' scontata, o no?

ET


gulp wrote in message <1ehxza0.1xr...@isdn41.divtlc.unimi.it>...
>Gianpiero Majandi <giam...@tin.it> wrote:
>
>
>> No, nelle registrazioni stereo c'è tutta l'informazione che serva, anche
di
>> più...

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"AlexNet" <Alex...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:M%HC5.55021$9y3.3...@news.easynews.com...

> Eccole... fammi sapere il tuo parere :))))

Here I am...
mò ti dico tutto.

Autocostruzione di dispositivi di trattamento acustico:

1) i T.T. non sono così semplici, alcuni modelli hanno addirittura una membrana
interna, con una certa libertà di vibrazione; sono oggetti buoni, fatti bene,
valgono quel che costano. Ma sono oggetti di impiego generico, e le cose
generiche in acustica lasciano il tempo che trovano. Se non puoi fare
altrimenti, meglio quelli di un calcio nei denti;

2) girali davanti, girali di dietro, l'assorbimento acustico complessivo non
varia, perchè dipende sempre e comunque dal volume di fonoassorbente che immetti
in ambiente;

3) non è detto che nel tuo ambiente serva solo assorbire; potrebbe funzionare
meglio un Haas Kicking, se l'ambiente è appena di medie dimensioni (che so, 5 x
8 metri), con un paio di trappole a bassa frequenza. Non amo molto sprecare
energia assorbendola, quando posso mandarla in giro e frazionarla come mi serve.
Se invece è al di sotto dei 25 m^2 di superficie complessiva, conviene lavorare
il più possibile con elementi diffondenti, demandando all'assorbimento solo il
lavoro di "finitura";

4) uno sweep a bassa frequenza serve a poco o nulla, ti spiego perchè: quando
progetti il trattamento di una "small room", se vuoi correggere le basse a colpi
di fonoassorbente, ottieni un risultato terrificante, che è quello di eliminare
tutto il campo riverberato da 500-600 Hz in su, mantenendolo comunque in basso.
Ora, il software in questione, se non sbaglio, fa uno sweep solo alle basse
frequenze. Se raddrizzi il risultato con quello, sono problemi con tutto il
resto.

5) quanto vuoi ottimizzare? intendo dire, vuoi mantenere l'agibilità alla vita
normale o hai una stanza apposta? Come puoi ben immaginare, se hai una saletta
apposta per quello e vuoi autocostruire, con 3-4 milioni ti fai un'acustica ben
controllata (di quelle con i controcoglioni), lavori come un matto e ti diverti
moltissimo, finchè non ascolti il tuo impianto con l'acustica messa a punto.
Dopo, quando ti accorgi che differenza passa veramente tra un diffusore hi-fi ed
un diffusore vero, inizi a divertirti un po' meno...
Se devi mantenere una parvenza di aspetto abitativo, invece, la situazione si
complica un pochino, perchè qualcosa qua e là lo devi mettere comunque,
litigando con la Tua Signora, ma comunque non sarà mai quel che serve veramente,
né quantitativamente, né qualitativamente...

Prova a mandarmi un disegno di massima dell'ambiente, in linea di massima posso
dirti che fare... non posso farti un esecutivo, per ovvie ragioni, ma è meglio
che brancolare nel buio, no?

Ciao
Gianpiero


Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"ET" <E...@ET.ET> ha scritto nel messaggio news:8rfle3$kgp$1...@news.IT.net...

> E' da questa considerazione pratica che viene in mente
> di mettersi l'animo in pace sulla 'fedelta' e cercare
> con il gusto. Sempre, ovvio, con l'ausilio della tecnica,
> ma una tecnica dal ruolo ausiliare e non principale.
> Per intendersi se l'ampli ha un'alta distorsione
> alle misure, ma se ci piazzo la controreazione mi piace di meno,
> la scelta e' scontata, o no?

Non semplificherei così tanto la questione: se ti poni in condizioni
controllate, "l'assoluto" è possibile (chiedo scusa, non è un delirio, è solo
per rendere l'idea..). E il primo punto su cui operare il controllo è proprio
l'acustica d'ambiente, sono anni che faccio la "vox clamans in deserto" riguardo
a questo... Ora, ditemi pure che tiro l'acqua al mio mulino, che sono qui a
pubblicizzare il mio lavoro, che tanto non è vero. Per i privati non lo faccio,
a meno che per selezionati amici e parenti. Non lo faccio perchè solo il mio
lavoro di progettazione costa come tutto l'impianto, e allora non ha senso.
Solo che le condizioni controllate rendono la cosa inaccessibile, per costi e
altri problemi annessi.
Concludo dicendo solo che la tecnica non può che essere ausiliare, ma
principale... finchè non ci impiantano sottopelle i lettori di flash card, con
collegamento neurale diretto, la tecnica ci servirà eccome...

Ciao
Gianpiero

Gianpiero Majandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

"Filippo Punzo" <pu...@mondadori.it> ha scritto nel messaggio
news:39DB441A...@mondadori.it...

> Questo č uno dei motivi per cui odi gli architetti? ;-)
> Ma dell'Auditorium della Verdi, cosa mi sai dire?
> Ho notato che, se dal punto di vista puramente acustico funziona,
> quando attaccano l'amplificazione viene fuori un casino terribile.
> L'architetto č lo stesso, c'entra qualcosa?

Non conosco quella sala, quindi non mi pronuncio. Chiaramente se la sala č
"designed for acoustical gain", con l'amplificazione il risultato č
terrificante, mentre senza funzione bene. Le sale di grandi dimensioni, in linea
di massima, per usarle con l'amplificazione devono essere "designed for speech
intelligibility"... Pertanto ci passa 1 secondo di differenza di tempo di
decadimento, oltre ad un inviluppo totalmente diverso.
Se funziona senza amplificazione, comunque, vuol dire che il lavoro l'ha fatto
un consulente e l'architetto non c'entra. Se no, non funzionerebbe e basta.

Ciao
Gianpiero


Daniele Orlandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Gianfry wrote:
>
> PPS Sai che siamo abbastanza vicini? Che dici ci incontriamo e ci diamo le
> mazzate di persona? :o)

Oh... vuoi partecipare alla scommessa ?
Le mazzate prima o dopo, vedi tu...:)

Daniele Orlandi

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to
Gianpiero Majandi wrote:
>
> "Daniele Orlandi" <dan...@orlandi.com> ha scritto nel messaggio
> news:39DA4A8F...@orlandi.com...

>
> > Qualcuno vada all'Arcadia di Melzo e senta e veda quanto e come e' fatta
> > l'insonorizzazione e a cosa serva.
>
> Posso chiedere pubblicamente la esemplificazione su un lavoro meno
> raccapricciante e profondamente errato nelle premesse e nella realizzazione di
> quello, please?

Uhm... questo indirizzo non funziona...

giam...@tin.it

Perche' dici cio' ?

barolo64

unread,
Oct 4, 2000, 3:00:00 AM10/4/00
to

gulp wrote:
>
> barolo64 wrote:
> >

> > Come avrai potuto notare, se hai visionato gli schemi di vari
> > amplificatori dagli anni 50 ad ora, praticamente tutti usano la
> > tipologia di reazione serie in ingresso e parallelo in uscita. (Il
> > motivo è noto)
> > Ora, un piccolo difetto della reazione serie in ingresso è quello di
> > trasformare il segnale differenziale di ingresso in un segnale di modo
> > comune.
>
> aspetta aspetta... facciamo a capirci... so' mica un professionista
>
> non e' che, oltre a questo, il FB riduce la sensibilita' dell' ingresso:
> voglio dire l'escursione del segnale applicato alla base del bjt di
> sinistra (spero tu mi segua... anche se non uso una terminologia
> appropriata) in modo tale che la relazione tra tensione in ingresso e
> corrente in uscita dal differenziale se ne stia in una zona bella
> linerare... da quel che ricordo infatti questa zona (senza resistenze di
> degenerazione sugli emitter) e' dell' ordine di 26 mV ... senza reazione
> prova ad applicargli 1 o 2 Vrms e poi dimmi quanta distorsione ti esce!

Umh, qua non ci siamo.....
Facciamo un esempio: amplificatore a loop chiuso; 20dB (10) guadagno
closed loop; 60 dB (1000)

fattore di controreazione; 20 Vrms in uscita al clipping. Se io applico
2 Vrms in ingresso al mio

amplificatore ottengo una tensione in uscita di 20 Vrms puliti puliti,
OK? Ora eliminiamo la retroazione: il

guadagno del mio amplificatore balza a 80 dB (10000), no? (20 + 60).
Bene, che senso ha applicare di

nuovo all' ingresso 2 Vrms quando appena supero i 2mV l' uscita mi
satura? Gli altri stadi sono andati in

tilt molto prima che lo stadio di ingresso possa uscire dalla zona
lineare.
La reazione in questo caso ha fatto in modo di far vedere allo stadio di
ingresso sempre gli stessi 2 mV

che posso applicare in open loop, in modo differenziale; gli altri 1.998
V sono visti in modo comune dallo

stadio di ingresso, che deve provvedere ad annullarli. Se non ci riesce
completamente il segnale spurio

uscente viene amplificato dagli stadi successivi, e questa diventa una
componente della distorsione.
I 26 mV sono validi per i transistor (che sono dispositivi comandati in
*corrente*) mentre non valgono per

fet e valvole (comandati in tensione).

>
> > Siccome il CMRR di un amplificatore reale non può essere
> > infinito (ovvio), e sotto questo punto di vista nelle normali
> > circuitazioni usate per gli amplificatori audio, questo parametro
> > oscilla tra l' inadeguato (stadi di ingresso a BJT differenziali
> > monolitici) e il ridicolo, (stadi di ingresso single ended a valvole),
> > il nostro amplificatore avrà un termine del guadagno che è proporzionale
> > alla tensione di ingresso. Ossia il nostro amplificatore potrebbe
> > guadagnare 10 per un segnale di ingresso di 1V, 11 per un segnale di 2V
> > e 12 per un segnale di 3V. Chiaramente sono dati volutamente esagerati,
> > ma il meccanismo è questo.
>
> umpf (tu mi vuoi fare andare a ripassare! :-)) )
>
> purtroppo non ti seguo al 100% (ahi la ruggine!)
>
> hai parlato di normali circuiti audio, intendi differenziali fatti con 2
> bjt generatore di corrente a resistenza e carichi resistivi sui
> collettori?
>
> o si possono usare generatori di corrente piu' complessi specchi di
> corrente, cascode e belinate varie? se si mi chiedo se il CMMR sia
> uguale e quanto vagano questi effetti (nei 2 casi)

In un comune differenziale il guadagno di modo comune è pressappoco
uguale al rapporto tra resistenza

di collettore e resistenza di emettitore (metodo spanninger): visto che
vogliamo tentare di fare tendere a 0

questo guadagno dobbiamo tentare di aumentare la resistenza vista dall'
emettitore. (per diminuire il

rapporto Rc/Re; non possiamo diminuire Rc: questo farebbe diminuire il
guadagno differenziale che è

quello che ci serve). Possiamo quindi procedere in due modi: o mettiamo
una resistenza di emettitore di

valore elevatissimo (no buono: anche con solo 1Mohm e 1 mA di corrente
nel primo stadio, dovremmo

alimentare lo stadio di ingresso con una tensione di -1KV. come una 211)
oppure usiamo sugli emettitori

un generatore di corrente che per sua natura ha una impedenza di uscita
teoricamente infinita. E' su

questo "teoricamente" dove casca l' asino e si fa molto male: Un
generatore open loop non ha

normalmente l' impedenza di uscita e la stabilità termica necessaria. Se
usiamo un generatore closed

loop rischiamo di far rientrare dalla finestra i problemi che abbiamo
buttato fuori dalla porta.( variazione

dell' impedenza con la frequenza etc.).

>
> > Il fatto di non avere un guadagno costante
> > implica una non linearità. Una non linearità implica distorsione. Nota
> > che *questo tipo di distorsione è stato generato dall' applicazione
> > della reazione*. Non sarebbe esistito ad anello aperto.
>
> ad anello aperto avresti avuto comunque una distorsione di ordini di
> grandezza maggiore, a meno di non degenerare la transconduttanza con
> forti correnti e "grosse" resistenze di emitter

vedi sopra (ma la trasconduttanza in un transistor aumenta con la
corrente)

>
> > Se vuoi una controprova, apri un databook Analog Devices, cerca il
> > datasheet di un operazionale caratterizzato anche in distorsione
> > armonica, e noterai che qualunque op-amp in configurazione non
> > invertente (reazione serie-parallelo; CMV = Vin) ha una distorsione
> > maggiore (anche di 20 dB) che in configurazione invertente (reazione
> > parallelo-parallelo; CMV = 0). Se lo stesso amplificatore, con lo stesso
> > guadagno closed loop, (a parte il segno) e quindi con lo stesso fattore
> > di controreazione, presenta due distorsioni diverse, chi ha generato la
> > distorsione in più?
> > Se osservi le tecniche usate per estrarre un segnale utile da
> > trasduttori che presentano un segnale differenziale di pochi microvolt
> > annegati in un segnale di modo comune di vari Volt, (ad esempio una
> > cella di carico) noterai che le tecniche che consentono la massima
> > precisione utilizzano due o più amplificatori per annullare la tensione
> > di modo comune. (ad esempio facendo flottare la alimentazione del
> > ponte).
>
> bene, non metto in dubbio quanto dici, che a "orecchio" mi suonava gia'
> piu' o meno cosi'... ma allora il punto e' che non e' la controreazione
> in se il danno ma la topolgia dell'ingresso e sua relativa sensibilita'
> al modo comune

Se la controreazione fosse un danno certo, tutti, in tutti i campi, la
avrebbero eliminata. Il danno è stato

quello di utilizzarla impropriamente in quantità smodata, con l' unico
scopo di diminuire i costi! Un circuito

ben progettato trae vantaggi dall' applicazione di un *adeguato* tasso
di reazione. Uno stronzo

reazionato non sarà mai un marron glace.

>

> > Le normali circuiterie audio sembrano ignorare completamente questo
> > dettaglio.
>
> facciamole dunque non normali, applichiamo all'audio la tecnologia +
> recente, ma non diciamo che il FB fa male al suono :-)

OK qualcuno ci ha già pensato.

>
> > Esiste un altro bel problema: per poter applicare la controreazione ad
> > un qualsiasi amplificatore è tassativo che il suo guadagno sia
> > inferiore ad 1 quando lo sfasamento raggiunge i 180 gradi. (altrimenti
> > il nostro si trasforma in un oscillatore).
>
> si fin qui ci arrivo :-)
>
> > Questa condizione non è
> > affatto una condizione che è naturalmente soddisfatta da amplificatori
> > composti da vari stadi di guadagno, occorre quindi manipolare la
> > risposta in frequenza e fase dell' amplificatore per modellarla ai
> > nostri voleri. Normalmente questo lo si ottiene facendo crollare la
> > risposta in frequenza open loop tramite uno o più componenti reattivi
> > (normalmente condensatori) in modo che quando lo sfasamento raggiunge i
> > 180 gradi il guadagno è < 1.
>
> si il ben noto condensatore miller fra B e C nello stadio di guadagno di
> tensione (di solito e' strasufficente)

Puoi metterlo anche da altre parti. Douglas Self preferisce metterlo lì.
Questione di filosofia di progetto.

(anche qui ci sono vantaggi e svantaggi).

>
> > Ci tocca quindi castrare un buon amplificatore per potergli applicare la
> > controreazione.
>
> castrare?

Forse non ho scelto il termine migliore: intendevo dire "ridurre
artificialmente le prestazioni teoricamente

possibili in termini di risposta in frequenza",


>
> > Anche qui guardati il data book della Analog: troverai delle sorprese!
> > Ad esempio un operazionale di precisione come l' OP07 ha una banda
> > passante open loop di qualche *decimo* di Hz. Un operazionale molto
> > usato in campo audio (OP27) ha una banda passante di *qualche* Hz e
> > amplificatori high speed con ingresso jfet hanno una banda passante di
> > qualche *decina* di Hz. Le mirabolanti risposte closed loop sono
> > ottenute grazie alla reazione, ma prova a fare un piccolo calcolo (anche
> > grafico) di come varia il fattore di feedback rispetto alla frequenza!
>
> 20 dB/decade?

Centro! Ma il guadagno di anello (e quindi il feedback) scendono
proporzionalmente

>
> > Inoltre il feedback non ha nessun potere taumaturgico sulla risposta a
> > grandi segnali. L' OP27 ha una risposta per piccoli segnali di 8 MHz in
> > guadagno unitario, per grandi segnali, dove influiscono parametri non
> > controllabili dalla reazione, la banda passante è di circa 40 KHz.
>
> risposta per grandi segnali? intendi lo slew rate? sul libriccino di
> douglas self che mi sono letto "audio power amplifier - design handbook"
> spiega vari mezzucci (e.g. aumentare la corrente di riposo che
> attraversa lo stadio amplificatore di tensione...) per ottenere slew ben
> oltre a quanto necessario per ampli di uso domestico (50-100W) forse il
> problema puo' sorgere se vai verso i 2KW... non so... non mi pongo il
> problema di tanta potenza (a me bastano e avanzano 16W)

Vero! Peccato che nessuno ne abbia parlato fino alla fine degli anni
'80. (Self, se non sbaglio, ha scritto i suoi articoli, poi raccolti in
un libro, verso il 1997-98) Controllerò su "electronics world"

>
> snippone sui formaggi, il paragone non regge... perdipiu' credo che a
> come fare il parmigiano si sia arrivati dopo lunghe prove, errori e
> correnzioni ;)

altro discorso
>
> ciao, gulp
ciao, barolo64

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