Il 12/12/2013 21.56, Peter & Pan ᅵ ha scritto:
> Raffaele Liegi ha spiegato il 12/12/2013 :
>> ok mi hai convinto ma perᅵ che frequenze e a quanti dB devo registrare
>> su cassetta per regolare l'azimut?
>>
>> ---
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>> avast! Antivirus.
http://www.avast.com
>
> Dai un'occhiata qui, ᅵ estremamente chiaro:
>
https://groups.google.com/forum/#!topic/it.hobby.elettronica/MLZksMhGeVw
>
> Post di *Andrea*
>
> Per i dB mi sembra di ricordare +6dB ma ᅵ meglio che chiedi a Sandro
> molto piᅵ esperto di me in questo campo.
In quella discussione riportata in link e' scritta una procedura che
puo' portare ad un certo risultato. Anche quella, empirica, basata sul
semplice ascolto.
Non credo pero' che convenga superare i canonici -20dB per fare
allineamenti, per evitare che vengano introdotte distorsioni che
andrebbero a rovinare il profilo della sinusoide, finendo per complicare
le misure.
Tra l'altro, a 10kHz mandare in crisi un registratore a nastro e' un attimo.
Il problema e' avere a disposizione un secondo registratore di
riferimento che sia veramente "attendibile" e disponibilita' di
strumentazione, perche' l'unico modo scientifico esatto e' quello di
usare una cassetta campione, e questo e' solamente un artificio che
allinea il registratore sotto esame a quello che ha registrato la
cassetta...
Va ricordato che i movimenti che interessano la posizione corretta della
testina rispetto al nastro sono due.
Innanzitutto va "centrata" la finestra di lettura col movimento
trasversale, e solo dopo va cercato l'angolo corretto di rotazione.
Nella procedura "empirica" si fa infatti riferimento a due questioni:
- l'ampiezza, ossia il livello di segnale letto dal nastro, che e' tanto
piu' alto quanto piu' la testina centra bene le piste magnetiche.
- la fase, che si rivela con la risposta alle alte frequenze, e si
ottiene lavorando sull'angolo di rotazione della testina rispetto al nastro.
Sia che si proceda con cassetta campione e strumento, sia che si proceda
empiricamente, normalmente i due allineamenti (ampiezza e fase) sono
iterativi, perche' difficilmente si arriva immediatamente al miglior
risultato al primo tentativo.
sandro