On 26 Mar, 13:18, _merlinO_ <
bettyboop.togl...@studioistanti.it>
wrote:
Io ascolto musica, per lo più classica, anche se quest'ultimo è un
termine di uso comune quanto impreciso, ed uso esclusivamente cd, per
praticità, comodità e qualità del suono.
Ovviamente non ho l'orecchio assoluto, pare che ad averlo siano poche
persone al mondo e, meraviglia, scrivono tutti in questo gruppo :-)),
non ho nemmeno un orecchio eccellente e non sono per il miglioramento
assoluto dell'impianto ma solo per quello chiaramente udibile il che,
tornando alle considerazioni di cui sopra, mi porta a stare come sto.
Il mio modesto impianto mi consente di riconoscere gli strumenti
dell'orchestra e di distinfuere il momento in cui attaccano e questo
mi basta. Saranno resi fedelmente ? Fedelmente a cosa?
Quando ascoltiamo un concerto dal vivo seduti nel posto sbagliato, ed
i posti sbagliati sono la stragrande maggioranza, alcuni strumenti
dell'orchestra spariscono....ogni tanto vado a teatro per qualche
opera lirica. Tutto sommato le ascolto meglio a casa. Come facciamo a
raffrontare il suono del flauto dal "vivo" se non lo abbiamo
disponibile per un immediato confronto, suonato dallo stesso flautista
con lo stesso strumento e nello stesso ambiente ?
Per me il suono del flauto è quello prodotto dal mio impianto: se
corrisponde esattamente al "vero" è una domanda senza importanza.
Capisco che lo scopo di tutti gli hobby non è l'attività in sè quanto
la ricerca di un perfezionamento asintotico dell'attrezzatura. Questo
vale per la fotografia dove si producono p stampe 10x15 di ricordi di
famiglia con costosissime attrezzature che vengono cambiate al minimo
segno di obsolescenza e per l'hi-fi che ricerca una irraggiungibile
tranquillità spirituale sostituendo lo strumento con uno più costoso
che a sua volta sarà superato da un altro più costoso ancora. Podisti
scadenti vogliono usare le scarpe di Bolt per non parlare delle
biciclette.
L'ellepi è stato accantonato dal cd perchè il cd è meglio. La presunta
superiorità sonora, presunta e valida solo per pochi esemplari, veniva
vanificata dopo pochi ascolti ed era messa a rischio da giradischi
imperfetti, testine, bracetti e quant'altro.
Curiosamente anche in fotografia c'è chi sostiene che la pellicola era
meglio del digitale. Io, che ho fotografato per decenni con la
pellicola, non me ne sono accorto....ovviamente mia pochezza.
lorenzo