Che abbia usato troppo la parola DSP o abbia inavvertitamente nominato
il nome del mio amico Denis ;-) ??
Ho corretto qualche errore di battitura, comunque riporto
integralmente
Saluti
====================================================================
L'8024 e'sostanzialmente un DSP mainframe basato su Morotola 56K (DSP
a 24 bit con aritmetica interna a 40 bit) con SW in grado di
relaizzare le sgg funzioni
- equalizzatore a terzi d'ottava (31 bande) con funzione auto-Q per
equalizzazione automatica
- equalizzatore parametrico (6 freq per canale)
- altre funzioni specifiche dell'uso professionale (echo canceller
etc)
- Real time analyzer a 31 bande
- generatore di segnale (rumore bianco e rosa, toni puri)
Vedere il sito web della Behringer (c'e' il manuale PDF per gli
interessati)
http://www.behringer.com/02_products/prodindex.cfm?id=DSP8024&lang=eng
L'8024 senza opzione AES EBU costa 218 EU. L'opzione AES/EBU costa 72
EU (da www.thomann.de). Il prezzo e' veramente basso per quello che
offre: spinto dal prezzo e dalla buona recensione di Torsten Loesch i
enjoythe music l'ho quindi ordinato uno un mesa fa circa, unitamente
all'opzione IO digitale AES/EBU per usarlo tra l'uscita digitale del
mio DV player Pioneer 444 (@96 KHz) e l'ingresso digitale del mio CD
player AA Maestro (prima serie, quello con DAC 24/96).
Io sono sempre stato dell'opinione che gli equalizzatori possano dare
grande beneficio anche al di fuori dell'ambito pro, se di qualita' e
se usati 'cum grano salis'
Ho quindi verificato la 'trasparenza' dell'apparato (in modo bypass lo
stream AES/EBU e' lasciato immutato)
Usato attraverso l'ingresso analogico (48 KHz) il discorso cambia
naturalmente, poiche il segnale viene convertito a 16/48 prima di
venire elaborato: Torsten dichiara comunque nella sua recensione di
usare l'8024 in modo analog (senza IO digitali) per l'ascolto degli LP
(!!). Sembra comunque che il problema sia nel livello di ingresso: se
questo e' troppo basso, l'8024 suona 'male' a causa di problemi di
precisione (cioe' se la dimanica del segnale di ingresso non e'
adegiata, tutta l'elaborazione ne risente, che e' anche ovvio per chi
sa qualcosa di DSP).
Io comunque lo sto usando per lo piu' attraverso l'ingresso digitale.
Allo scopo di intervenire sul bilanciamento toanle del sistem - ovvero
correggere le aberrazioni introdotte dall'ambiente d'ascolto.
Voglio precisare che questo non e' un vero sistem di 'room correction'
(tipo TACT, Perpetual technology oppure il sistema DYI relaizzato da
Denis Sbragion e divulgato sul NG it.hobby.hifi) in quanto non
corregge la phase - o se preferite: non agisce nel dominio del tempo -
Lo sto usando unitamente a sistemi di misura MLS(tipo ETF) ed
anlizzatori di spettro (SpectraLab o Radio Shack SPL meter) per
controllare come la correzione e' correlata con l'ascolto e la misura
(l'8024 comunque presenta un per mic ed un analizzatore (RTA).
La mia stanza ha una geometria piuttosto dissgraziata (4.5 x 5.5 mt:
modi a 32.5 Hz e multipli) pero' ha il vantaggio di avere un soffitto
alto (4.5 mt, con grande beneficio per la riduzione prima riflessione
del soffitto)
Le mie BW801 inserite in questo ambiente hanno un medio basso un po'
gonfio ed una gamma alta un po arretrata (cosa nota per le BW dei
primi anni ottanta, moooolto diverse dalle attuali)
La funzione auto Q funziona abbastanza bene (nel senso che ha
evidenziato le frequenze modali) ed un pesante rinforzo attorno ai 100
Hz chiaramente udibile all'ascolto, pero' richiede un post intervento
perche' agisce troppo drasticamente (per inciso l'equalizzazione va
eseguita 'per sottrazione', ovvero meglio attenuare i picchi che
esaltare i buchi, per non metter in crisi il sistema: inoltre non
bisogna esagerare col la correzzione sempre a
causa di problemi di precisione aritmetica dell'implementazione dei
filtri) Ora, dopo la correzione l'ascolto ne ha beneficiato
grandemente: in
particolare trovo la (splendida) gamma media dell BW in migliore
evidenza - credo che probabilmente il medio basso gonfio producesse un
effetto di mascheramento sul medio, ed una gamma alta piu' presente e
la gamma alta e' piu' 'avanti'
Il tutto e' aggironabile via wb: sul sito Behringer si trovano i
codici della EPROM (una 27c256, facilmente programmabile tramite un
qualunque DataIO, e comunque si puo' richiedere un nuovo SW ai centri
assistenza)
I limiti di questo apparecchio sono:
- no DSD (lavora sul bit stream AES/EBU)
- no DVD-A (ammesso che le usicte digitali dei DVD-A non vengano
'castrate') arriva fino a 48 KHz. pero' nei prossimi mesi dovrebbe
essere disponibile una versione a 24/94 ( a ben altri prezzi: ho letto
sui NG attorno ai 450 EU, pero' l'IO digitale e' compreso nel prezzo)
- brutta estetica (IMO)
- difficolta' di utilizzo
Lucio: perche' non ne provi uno e ci fai sapere (non per avere la tua
benedizione, il mio personale giudizio e' positivo :-) )
All: perche' non cercare di piu' nell'ambito pro?
Saluti
>Il seguente e' un post che ho inviato qualche giorno fa su una
>mailing list. Poiche' non ho rilevato alcuna reazione, riprovo
>sul NG.
De utilitate...
>Eppure penso che l'argomento sia interessante ...
No comment
FaD
----------------------------------
Peace through Strenght
http://www.geocities.com/fd60/peace.gif
Io lo ho avuto, lo ho venduto e sto' meglio cosi', che rimane immutato non
direi, anche ad apparecchio spento si sentono le differenze con una
connessioen diretta pre finale.
Carverman
andyl...@excite.com (andy) wrote in news:28b23152.0304030445.570c3273
@posting.google.com:
...
> Che abbia usato troppo la parola DSP o abbia inavvertitamente nominato
> il nome del mio amico Denis ;-) ??
...
felice di essere tuo amico, ma... chi sei? :) Non ricordo di aver mai
conosciuto nessuno di nome andy, nemmeno come nickname.
Per quel che riguarda il Behrigner ribadisco quanto sempre detto.
Per quello che costa è un *vero affare* però presenta i classici limiti
della equalizzazione "tradizionale", ossia quella effettuata senza
controllo diretto sulla fase della correzione. In soldoni è la classica
coperta corta: se sistemi il bilanciamento generale perdi il controllo
del suono diretto, che di solito viene troppo brillante, se sistemi il
suono diretto di solito perdi il controllo del bilanciamento generale.
Senza contare i problemi di sfasamento tra i due canali quando diventa
necessario applicare una equalizzazione differenziata. Come risultato
tali sistemi possono essere utilizzati quasi solo per rifinire al meglio
sistemi già sostanzialmente a posto, oppure in alcuni casi piuttosto
fortunati.
A dir la verità il problema non si risolve del tutto nemmeno con le
tecniche più avanzate, tipo quelle da me utilizzate, o per meglio dire,
scopiazzate. Però la coperta si allarga di un bel po', soprattutto in
gamma bassa, dove è molto difficile intervenire con metodi tradizionali,
intesi come assorbitori, diffusori, risuonatori, etc, che a causa della
lunghezze d'onda in gioco dovrebbero essere di dimensioni molto elevate
per poter avere una ragionevole efficacia. Con le tecniche "room
correction" il range di applicabilità della correzione si estende di
parecchio, andando normalmente a coprire quasi tutte le situazioni
presenti un normale ambiente di ascolto domestico che non sia proprio
indecente.
> All: perche' non cercare di piu' nell'ambito pro?
Sottoscrivo in pieno, è quello che sto facendo mentre sto fantasticando
per il nuovo impianto da mettere nella "stanza della musica" in fase di
ristrutturazione. Dalle prime ricerche l'impressione che ne ho tratto è
che il rapporto qualità/prezzo nel pro sia molto, ma molto, più elevato
che nel settore HiFi. A naso direi almeno 5 volte più elevato. L'unica
vera controindicazione è di carattere estetico, con attrezzi che
tipicamente vanno dal bruttino all'orripilante. Però di solito ascolto ad
occhi chiusi... ;)
Saluti,
> naturalmente, poiche il segnale viene convertito a 16/48 prima di
sicuro che non sia 24/48 ?
> usare l'8024 in modo analog (senza IO digitali) per l'ascolto degli LP
> (!!). Sembra comunque che il problema sia nel livello di ingresso: se
> questo e' troppo basso, l'8024 suona 'male' a causa di problemi di
> precisione (cioe' se la dimanica del segnale di ingresso non e'
infatti e' cosi'. Io uso un BSS Minidrive FDS-336 xover-eq. e la macchina e'
assolutamente trasparente (usando i suoi convertitori, dato che e' privo di
input digitale e che comunque non potrei usarli perche' sarei privo di
controllo di volume), ma c'e' un problema: il livello di segnale per cui e'
progettato e' superiore a quello normalmente usato negli apparecchi hifi
(pre e finali) e quindi mi trovo ad utilizzare solo la porzione inferiore
della sua intera gamma dinamica: questo porta ad un po' di rumore di fondo
(a dire la verita' udibile solo in assenza di segnale e in perfetto silenzio
e a non piu' di 1 metro dalle casse).
Per sfruttarlo invece al meglio voglio ora procurarmi dei finali "seri",
dotati di ingressi bilanciati e di regolazione della sensibilita' (o tramite
potenziometri o tramite switch come sui Bryston, eccellenti finali purtroppo
un po' fuori budget) in modo da abbassare la sensibilita' dei finali e
conseguentemente alzare il livello di ingresso "riempiendo" al meglio tutta
la gamma dinamica disponibile. Questo inoltre fa si' che i 24 bit di
risoluzione dinamica disponibile vengano sfruttati fino in fondo:
altrimenti, come giustamente dici, ci si ritrova con solo una parte di
quella risoluzione e quindi la qualita' della conversione diminuisce. Ora,
con 24 bit di risoluzione anche sfruttandone una parte con un segnale di
livello troppo basso, resta comunque una risoluzione almeno paragonabile a
quella del cd.
Se nel tuo caso invece i bit sono 16, in effetti non sfruttandoli appieno ti
ritrovi con una risoluzione inferiore (14, 12 etc...) e questo comincia a
farsi sentire in modo negativo.
> La mia stanza ha una geometria piuttosto dissgraziata (4.5 x 5.5 mt:
> modi a 32.5 Hz e multipli) pero' ha il vantaggio di avere un soffitto
> alto (4.5 mt, con grande beneficio per la riduzione prima riflessione
si' pero' con quell'altezza pari al lato piu' corto, e' quasi un cubo ! :-(
> Lucio: perche' non ne provi uno e ci fai sapere (non per avere la tua
perche' e' un apparecchio pro e nel mondo hifi sono visti come la peste
bubbonica.
> All: perche' non cercare di piu' nell'ambito pro?
e' quello che mi chiedo pure io.
Ho smesso comunque di porre questa domanda agli audiofili, sono stanco dei
luoghi comuni (totalmente errati) che circondano il mondo dell'hifi e che
portano sempre e invariabilmente a strade progettuali e filosofie
costruttive sbagliate, basta vedere (ed ascoltare !) cosa offre il mercato
per rendersene conto.
Ti diro' anche che essendo in procinto di sostituire i finali, potrei
prendere coraggio e provare dei bei finali professionali Hafler P-3000....
"Flex" <flex65...@libero.it> wrote in
news:%3Yia.3424$DT4....@twister1.libero.it:
...
> Ti diro' anche che essendo in procinto di sostituire i finali, potrei
> prendere coraggio e provare dei bei finali professionali Hafler
> P-3000....
... preparandoti anche ad un lungo e dettagliato resoconto sul ng :)
Saluti,
--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel: +39 0362 805396, Fax: +39 0362 805404
URL: http://www.infotecna.it
Non farti troppe illusioni... c'e' molto pattume anche nel professionale.
Anzi, negli ultimi tempi lo scadimento qualitativo e' stato notevole!
A presto!
Roberto FURLAN
--
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS
es...@tin.it (Esprit - Savona) wrote in news:1fsuo4k.qmt3uad39jw0N%
es...@tin.it:
> Tra una fantasticheria e l'altra: posta "cosa" stai *tramando*!:-)))
non pensare chissa che. Adesso come adesso prenderei semplicemente delle
Genelec 1038A. Vanno sui 4000 Euro, ma se conti che includono 600 W
(seicento, non ho messo uno zero di troppo) di amplificazione
perfettamente ottimizzata per gli altoparlanti usati ed hanno prestazioni
strumentali da manuale, restano un enorme affare. Solo per
l'amplificazione in ambito HiFi spenderesti almeno il doppio, sempre che
si rimanga su nomi non troppo rinomati.
Il punto cruciale è l'eventuale sub. In una prima ipotesi pensavo ad
uno o due JBL 4645C, accoppiati ad un finale da almeno 500W per canale,
in modo da tenere il passo con le Genelec. Sono attrezzi da cinema (non
home cinema, proprio cinema) dalla dinamica abbastanza spaventosa e dalle
prestazioni generali veramente ottime. Sono enormi e pesantissimi, ma
costano poco più di 1000$ negli states. Non sono riuscito a trovare alcun
riferimento in Italia, perfino il distributore ufficiale, che sta a due
passi da casa mia, non li ha nel listino ufficiale. Magari quando arrivo
al dunque provo a contattarli.
In alternativa pensavo a qualcosa come questo:
http://t-3.cc/users/kloneaudio/page13-12Shiva1.html
La stanza sarà una mansarda con la solita pletora di "sgabuzzini" non
molto utilizzabili a causa dell'altezza limitata ma perfetti quale carico
di oggettini del genere. Vedrò quando sarà il momento quale possa essere
la soluzione più plausibile e quanta voglia avrò di mettermi di nuovo ad
autocostruire.
Naturalmente la stanza verrà adeguatamente trattata in modo da far
lavorare al meglio le due cassettone Genelec. La casa inoltre, e per
fortuna, è in una zona molto silenziosa, che è la cosa che adesso come
adesso mi interessa di più, anche dal punto di vista audiofilo. Sbattersi
tanto per fare l'impianto per metterlo poi in un ambiente non
adeguatamente silezionso vorrebbe dire buttare via semplicemente soldi.
Il resto dell'impianto presumibilmente rimarrà come è adesso.
Altrettanto naturalmente il tutto non verrà realizzato in una notte.
Finita la ristrutturazione i soldi saranno pochi e i debiti tanti, per
cui prima che passi alla fase operativa passerà sicuramente ancora un bel
po' di tempo.
Saluti,
P.S. Non mi sta venendo la "Majandite", meglio nota come "Malattia da
SPL" :) Semplicemente quando guardi nel pro ti rendi conto che puoi avere
così tanto per così poco che diventa veramente difficile resistere.
P.P.S. Coi soldi risparmiati pago una trasferta a Francesco Donnarumma,
così vedo come ne esce, ehehehe... Nel peggiore dei casi dovrei almeno
riuscire a sbiancargli la foresta di cui va tanto orgoglioso.
Non ha il Motorola 56000 ma 2 DSP della texas. Il motorola 56k è un
microprocessore generico, mi sembra addirittura a 8bit
Io ce l'ho e sono soddisfatto....basta farlo lavorare a volumi alti e a me
sta bene :-P
--
Ciao
-------------------------------
Jaco the Relentless
eec....@libero.it
http://digilander.iol.it/hienddgl/
-------------------------------
Nel professionale non direi, a meno che non intendi per professionale
quella parte di settore semi-pro che si chiama "musicale", dove ad
esempio la Behringer impera con i suoi mixer, equalizzatori,
compressori, veramente modesti.
Tuttavia, si tratta di roba da poche centinaia di euro, che se non altro
ha il pregio di permettere a molta gente di avvicinarsi al settore "pro"
spendendo veramente poco ed impratichirsi, prima di passare a qualcosa
di più serio.
Per quanto riguarda l'Ultracurve, il discorso è un po' diverso perchè
l'apparecchiatura è digitale, e fortunatamente non soffre della mediocre
qualità dei prodotti analogici della stessa casa, ma personalmente avrei
preferito che costasse anche tre volte tanto, e che non mostrasse le
limitazioni che gli sono proprie (ad esempio il fatto che le funzioni
RTA e le altre non sono contemporaneamente disponibili).
Non mi sognerei mai di usare l'Ultracurve in nessuno dei miei impianti,
ma ne ho invece installati alcuni in ristoranti e bar per correggere con
poca spesa i più grossolani errori di risposta con buoni risultati,
almeno in quei contesti.
Ciao
Marcello
Bravo Flex, la procedura è esattamente questa, allo scopo di
massimizzare il rapporto S/N della catena audio e quindi la dinamica
complessiva dell'impianto, che sarà comunque limitata in basso dal
rumore ambiente, in alto dal clipping dei finali o eventualmente dalle
proteste del vicinato.
C'è però da tenere conto del fatto che questo ragionamento deve essere
applicato anche in caso di elettroniche analogiche e nella fattispecie
ed a maggior ragione nello stadio d'ingresso del preamplificatore.
Peccato che, in ambito hi fi, la mania di togliere controlli di tutti i
tipi abbia preso così tanto la mano a quasi tutti i costruttori, che
molti finali sono privi dellla regolazione di sensibilità, e peggio
ancora dei controlli di guadagno dell'ingresso fono nei pre, nonchè di
qualsiasi forma di display atta ad illustrare la quantità di gain
necessaria ad ottimizzare il rapporto S/N in ingresso, che è quello che
qualsiasi mixerino anche il più stupido permette di fare.
Con ciò facendo, i costruttori consegnano agli utenti dei sistemi (da
questi ultimi accoppiati), dove il rapporto S/N si ottimizza solo per
caso, e comunque mai al meglio delle potenzialità intrinseche consentite
da quelle stesse elettroniche, se avessero i controlli di gain in
ingresso, e, necessariamente, i controlli di sensibilità dei finali.
La stessa catena audio fatta dagli stessi identici componenti può
perdere anche 30 dB di rapporto S/N (e di conseguenza anche di dinamica
"potenziale") a causa di errate impostazioni di sensibilità dei finali e
di non ottimale tensione d'uscita generata dalla testina, o
dall'impossibilità del pre di aumentare a ragion veduta il guadagno
nello stadio d'ingresso.
Ciao
Marcello
> non pensare chissa che. Adesso come adesso prenderei semplicemente delle
> Genelec 1038A. Vanno sui 4000 Euro, ma se conti che includono 600 W
bellissime, hai letto la prova recente su AR ?
> prestazioni generali veramente ottime. Sono enormi e pesantissimi, ma
63 Kg, non molto direi visto che il solo cono pesera' sui 15 Kg.
Una volta arrivati potresti poi magari migliorare un po' la rigidita' del
mobile con qualche aggiunta DIY.
> riferimento in Italia, perfino il distributore ufficiale, che sta a due
prova in germania.
> In alternativa pensavo a qualcosa come questo:
>
> http://t-3.cc/users/kloneaudio/page13-12Shiva1.html
conosco bene quel lavoro, e' un sub praticamente in muratura, a baffle
infinito, che utilizza il magazzino sottostante la stanza di ascolto come
camera di lavoro.
> Altrettanto naturalmente il tutto non verrà realizzato in una notte.
non dirlo a me, e' quasi un anno che sono al lavoro.
> SPL" :) Semplicemente quando guardi nel pro ti rendi conto che puoi avere
> così tanto per così poco che diventa veramente difficile resistere.
confermo.
P.S.: se hai una camera di lavoro dei sub in muratura separata dalla stanza
di ascolto, ti consiglio una cosa: mettici pure i finali ! In questo modo
potrai usare bellissimi e potentissimi finali professionali (scelti tra i
numerosi disponibili: QSC, Crown, etc...) con le ventole, dato che piazzati
li' dentro le ventole non daranno mai fastidio, e avrai l'imbarazzo della
scelta tra moltissimi finali pro (che hanno tutti le ventole).
> Peccato che, in ambito hi fi, la mania di togliere controlli di tutti i
> tipi abbia preso così tanto la mano a quasi tutti i costruttori, che
> molti finali sono privi dellla regolazione di sensibilità, e peggio
> ancora dei controlli di guadagno dell'ingresso fono nei pre, nonchè di
non dirlo a me, che mi sono passato i cataloghi di tutta la produzione
mondiale di amplificatori finali (home e pro) per accorgermi che quelli
"papabili" per le mie esigenze sono davvero pochi !!
Quelli home non hanno quasi mai la regolazione dell'ingresso, e pochi hanno
ingressi bilanciati.
Quelli pro sono bilanciati e con regolazione dell'ingresso, ma nella maggior
parte dei casi hanno le ventolazze rumorose.
L'ideale in assoluto sarebbero i Bryston, che pure nelle versioni hi-fi
(serie SST) mettono uno switch dietro uno sportellino amovibile sul restro
dell'ampli, per selezionare la sensibilita': 1V, 2V oppure 28 dB fissi di
guadagno (qualunque sia la potenza dell'ampli).
I Bryston Pro poi sono ancora meglio, oltre allo switch hanno i soliti
potenziometri comuni nel mondo pro, per il resto sono identici a quelli
home.
Peccato che i Bryston suonano benissimo ma costano in proporzione, e
purtroppo quelli che trovo in USA a prezzi inferiori sono tutti a 120 V.
Per inciso, io ho il pre Bryston BP25 MM/MC (preso su Ebay).
Per restare su prezzi piu' modesti quindi (anche perche' a me servono 6
canali di amplificazione) ho trovato gli Hafler. Essi sono tra i pochi
finali pro senza ventole, e come tutti i finali pro hanno ingressi
bilanciati con potenziometri di regolazione.
Finiro' per prendere quelli... in DE a 750-800 eu, in USA li trovo a 500 usd
(piu' importazione e iva italiana e trasporto).
Inoltre hanno almeno i led di sovraccarico, come giustamente fai notare
utili quando si mette a punto il tutto per sfruttare la massima dinamica.
Ma lo usi con gli IO digitali?
Il mio giudizio sulla trasparenza e' relativo aglio IO digitali. Non
ho fatto ascolti attenti in modod AD/DA ...
Non colgo ...
>
> >Eppure penso che l'argomento sia interessante ...
>
> No comment
Come sopra
>
> FaD
>
> ----------------------------------
> Peace through Strenght
----------------------------------
Oil through strenght
> http://www.geocities.com/fd60/peace.gif
Saluti
> Finiro' per prendere quelli... in DE a 750-800 eu, in USA li trovo a 500
usd
> (piu' importazione e iva italiana e trasporto).
dimenticavo il modello: P-3000 (150W /8 ohm).
> Il punto cruciale è l'eventuale sub. In una prima ipotesi pensavo ad
> uno o due JBL 4645C, accoppiati ad un finale da almeno 500W per canale,
> in modo da tenere il passo con le Genelec. Sono attrezzi da cinema (non
Perche' non ci metti il suo: GENELEC Serie 7000 con caricamento a
chiocciola.
E' molto piu' compatto e leggero dei pachidermici JBL ed e' il complemento
ideale per le 1038.
Li ho ascoltati tutti in una saletta Genelec a Francoforte... vai
tranquillo!
A presto!
Roberto FURLAN
> Roberto FURLAN wrote:
>>
>>
>> Non farti troppe illusioni... c'e' molto pattume anche nel professionale.
>> Anzi, negli ultimi tempi lo scadimento qualitativo e' stato notevole!
>>
>> A presto!
>>
>> Roberto FURLAN
>
>
> Nel professionale non direi, a meno che non intendi per professionale
> quella parte di settore semi-pro che si chiama "musicale", dove ad
> esempio la Behringer impera con i suoi mixer, equalizzatori,
> compressori, veramente modesti.
>
Se un nome come Soundcraft ti dice qualcosa, saprai che i mixer della
leggendaria ditta inglese sono attualmente fatti in Cina e non somigliano
nemmeno lontanamente ai loro antenati degli anni '70. Lo stesso discorso si
puo' tranquillamente fare per tutti i marchi finiti nel gruppo Harman,
ovvero (oltre, ovviamente, ad Harman/Kardon): JBL, AKG, Soundcraft, Orban e
molti altri blasonatissimi marchi la cui produzione attuale e' in generale
abbastanza deludente.
Su Behringer hai perfettamente ragione: robetta luccicante che, per quello
che costa, va pure bene!
ByeBye!
Roberto FURLAN
>P.P.S. Coi soldi risparmiati pago una trasferta a Francesco Donnarumma,
Ohhhhhh...... grazie......!!!!! (faccine)
Comunque, una capatina a Milano una volta all'anno la faccio sempre...
>così vedo come ne esce, ehehehe... Nel peggiore dei casi dovrei almeno
>riuscire a sbiancargli la foresta di cui va tanto orgoglioso.
SGRUNT! (faccine)
Ciao,
Francesco A.D.
"Flex" <flex65...@libero.it> wrote in
news:Xh_ia.3753$iy5....@twister2.libero.it:
> bellissime, hai letto la prova recente su AR ?
no! Difatti vedo nella sfera di cristallo che la stai già scannerizzando
e me la stai mandando per e-mail :)
> 63 Kg, non molto direi visto che il solo cono pesera' sui 15 Kg.
> Una volta arrivati potresti poi magari migliorare un po' la rigidita'
> del mobile con qualche aggiunta DIY.
Sul sito dicono che ha già parecchi rinforzi interni. Comunque a tagliare
e incollare qualche pezzo di legno si fa in fretta. Magari mi procuro
qualcuno di quegli accelerometri a film plastico, che non dovrebbero
costare troppo, in modo da non procedere a naso.
> P.S.: se hai una camera di lavoro dei sub in muratura separata dalla
> stanza di ascolto, ti consiglio una cosa: mettici pure i finali ! In
> questo modo potrai usare bellissimi e potentissimi finali
> professionali (scelti tra i numerosi disponibili: QSC, Crown, etc...)
> con le ventole, dato che piazzati li' dentro le ventole non daranno
> mai fastidio, e avrai l'imbarazzo della scelta tra moltissimi finali
> pro (che hanno tutti le ventole).
E tu pensi che non ci abbia già pensato? :) Già ho il PC per il sistema
di correzione che sventoleggia un poco pure lui. Tra l'altro ho
intenzione di mettere tutto quello che si può in uno degli sgabuzzini,
lasciando nella stanza d'ascolto solo lo stretto indispensabile, ossia
CDP e pre per il controllo volume, oltre ovviamente ai diffusori.
Saluti,
Roberto FURLAN <roberto...@iol.it> wrote in
news:BAB267F7.17F83%roberto...@iol.it:
> Perche' non ci metti il suo: GENELEC Serie 7000 con caricamento a
> chiocciola.
> E' molto piu' compatto e leggero dei pachidermici JBL ed e' il
> complemento ideale per le 1038.
>
> Li ho ascoltati tutti in una saletta Genelec a Francoforte... vai
> tranquillo!
non ne dubito, ma quello bello viaggia sui 5000 Euro, un po troppo fuori
budget. Inoltre non avrň problemi di spazio ed estetica per cui con i
pachidermi posso ottenere prestazioni paragonabili, e forse superiori, con
prezzi molto piů contenuti. Comunque č ancora tutto da vedere, ora che
riesco a mettere davvero insieme il tutto fa in tempo a cambiare il mondo.
Saluti,
OK, ci siamo. Questa e' anche la mia opinione. Comunque nella
recensione di T.Loesch in ejoythemusic, lui propone un percorso di
upgrade
> ma personalmente avrei
> preferito che costasse anche tre volte tanto, e che non mostrasse le
> limitazioni che gli sono proprie (ad esempio il fatto che le funzioni
> RTA e le altre non sono contemporaneamente disponibili).
Mah, 3 volte tanto per avere questa caratteristica e' un po' troppo
!!! E' solo (credo) questione di SW (oppure HW, aggiungere magari
altri 2 DSP).
>
> Non mi sognerei mai di usare l'Ultracurve in nessuno dei miei impianti,
> ma ne ho invece installati alcuni in ristoranti e bar per correggere con
> poca spesa i più grossolani errori di risposta con buoni risultati,
> almeno in quei contesti.
OK. Non voglio sembrare un fan sfegatato dell'Ultracurve, pero', per
quelle che costa, ed utilizzato cum grano salis (nel dominio digitale
e senza esagerare), fa miracoli. Qui (e altrove) a volte si discute di
cavi che costano centinaia di EU e di cui io personalmente non *sento*
nessuna differenza (OK, potrei essere sordo). Magari se costasse 6
volte tanto l'8024 potrebbe essere piu' attraente ;-) ??
>
> Ciao
>
> Marcello
Ciao anche a te
P.S Denis : io sono Marco Stanzani (ti ho gia scritto privatamente).
Se F. Donnarumma viene dalle nostre pari sarei felice di incontrarlo
:)
>P.S Denis : io sono Marco Stanzani
Te possino! (faccine)
>Se F. Donnarumma viene dalle nostre pari sarei felice di incontrarlo
>:)
Non mancherà occasione, semmai con l'occasione della mia venuta
possiamo anche organizzare qualche ascolto, seguito da cenetta in
qualche localino da voi consigliato, con altri amici del posto.
>Non mancherà occasione, semmai con l'occasione...
Scusate il "bis"...
Potresti fornire degli esempi numerici (cioe valori errata
sensibilita' dei finali vs la tensione di uscita del pre). Voglio
capire meglio come calcolare i valori di attenuazione eventuali
Come corollario e per andare sul sicuro: e' meglio rivolgersi a
pre+finale della stessa marca
Ciao
> P.S Denis : io sono Marco Stanzani (ti ho gia scritto privatamente).
oh qual buon vento, non ti avevo piu' sentito da quando avevo abbandonato la
ML di TNT piu' di 1 anno fa....
> Potresti fornire degli esempi numerici (cioe valori errata
> sensibilita' dei finali vs la tensione di uscita del pre). Voglio
> capire meglio come calcolare i valori di attenuazione eventuali
guarda ora sto usando degli AM Audio Mos200 e 300 di cui non conosco il dato
di sensibilita', ma e' quella tipica in hifi percio' compresa tra 0,7 e 1 V.
Il valore di attenuazione preciso non e' molto importante: attenuero' fino a
che il rumore non sparisce e mi fermero' prima che al massimo volume
ascoltabile il Minidrive arrivi alla saturazione digitale.
Secondo me sarebbe gia' sufficiente un selettore tipo Bryston o Crown Studio
Reference che sposti la sensibilita' sui 2V, dimezzandola.
> Come corollario e per andare sul sicuro: e' meglio rivolgersi a
> pre+finale della stessa marca
Devo fare un mutuo
Per acquistare un paio di 3B-SST piu' un 4B-SST, in USA, ci vogliono 5300
usd. Per una coppia di 6B-SST a 3 canali (soluzione ideale) 6200. Piu' 200
usd di trasporto per ciascun finale. Piu' le tasse di importazione e l'iva
italiana.
I prezzi italiani (ma anche europei) nemmeno te li scrivo, sono scandalosi.
Io volevo tentare di limitare la spesa a 3000 eu per tutti i 6 canali di
amplificazione, qualunque sia la combinazione di finali (stereo, stereo +
mono, multicanale etc...).
> E realizzare un banalissimo partitore per attenuare di quanto ti serve?
in effetti ci ho pensato....
ma poi ho paura di avere problemi di rolloff all'estremo superiore per i
vari accoppiamenti di impedenze-resistenze, non vorrei avere un finale a
mosfet che arriva a 100 KHz (quindi con assenza di rotazioni di fase in
banda audio) e scoprire poi che il partitore introduce un taglio a 25
KHz....
Flex wrote:
> guarda ora sto usando degli AM Audio Mos200 e 300 di cui non conosco il dato
> di sensibilita', ma e' quella tipica in hifi percio' compresa tra 0,7 e 1 V.
> Il valore di attenuazione preciso non e' molto importante: attenuero' fino a
> che il rumore non sparisce e mi fermero' prima che al massimo volume
> ascoltabile il Minidrive arrivi alla saturazione digitale.
> Secondo me sarebbe gia' sufficiente un selettore tipo Bryston o Crown Studio
> Reference che sposti la sensibilita' sui 2V, dimezzandola.
>
E realizzare un banalissimo partitore per attenuare di quanto ti serve?
CIAO :)
Flex wrote:
>
> in effetti ci ho pensato....
> ma poi ho paura di avere problemi di rolloff all'estremo superiore per i
> vari accoppiamenti di impedenze-resistenze, non vorrei avere un finale a
> mosfet che arriva a 100 KHz (quindi con assenza di rotazioni di fase in
> banda audio) e scoprire poi che il partitore introduce un taglio a 25
> KHz....
Se lo collochi vicinissimo al finale non penso ci possano essere problemi
> Se lo collochi vicinissimo al finale non penso ci possano essere problemi
mh giusto, un cavo molto molto corto o addirittura inesistente (forse riesco
a sistemare le resistenze dentro il connettore XLR ?!)
A questo punto dovrei trovare lo schema esatto per realizzare il partitore
con i giusti valori....
Effettivamente queste caratteristiche dei prodotti hi-fi fanno venire il
panico. Un paio di lucette per regolare il guadagno sarebbero davvero utili.
Ciao!
Non era il processore ''mamma'' dei primi Mac?
Ciao!
Massimo Massetti wrote:
> Non era il processore ''mamma'' dei primi Mac?
>
quello non era il 68000 ??
Massimo Massetti wrote:
>>quello non era il 68000 ??
>
>
> E' vero!
>
>
Quanti bei ricordi, avevo un Amiga :)
Il Motorola 56K en un DSP, che e' un microporcessore con architettura
dedicata al DSP appunto, ovvero 2 bus dati per caricare in parallaleo,
nello stesso ciclo macchina, i coeffocoenti dei filtri ed i campione,
ed alcune istruzioni ad hoc per il filtraggio
(Multiply-And-Accumulate) ed altre funzioni per elaborazione a vigola
fissa (normalizzazione)
I dati sono a 24 bit (a differenza dei TI che lavorano a 16 bit e sono
dedicati per esempio allo speech processing: i mobile Nokia hanno al
loro interno un DSP della TI) e questo ne ha fatto un riferimento
nelle applicazioni audio pro (che lavorano appunto su parole di 24
bit)
Puo' essere che il Behringer monti i TI piu' recenti (non ho guardato
bene)
Il Motorola 68K e' un microprocessore a 16 bit
In ambito domestico e in caso d'impiego semifisso (installazioni) ecc,
la macchina va benissimo ed anzi, l'accessibilità "macchinosa" alle
varie funzioni è anche un pregio, perchè evita smanettamenti inopportuni
e potenzialmente MOLTO pericolosi, che possobno essere addirittura
bloccati via software.
Ma nel caso di impiego dal vivo, tutto quanto sopra diventa un difetto,
perchè ti impedisce ogni "manual override" in tempi istantanei sulle
numerose funzioni della macchina, che sono un requisito basilare di
qualsiasi macchina che possa essere usata in teatro.
E questo è un difetto di tutte le macchine digitali il cui funzionamento
è largamente basato su software e che normalmente sacrificano tutto ciò
sull'altare del prezzo, e che in questi contesti sono inutilizzabili.
Da qui, la mia considerazione sul fatto che questa macchina potrebbe
costare assai di più, (non me ne fregherebbe niente, non perchè ho soldi
da buttare ma perchè nel contesto economico complessivo di ciò che
faccio, sarebbe irrilevante) ed offrire invece la possibilità di
un'utilizzo più ampio.
> >
> > Non mi sognerei mai di usare l'Ultracurve in nessuno dei miei impianti,
> > ma ne ho invece installati alcuni in ristoranti e bar per correggere con
> > poca spesa i più grossolani errori di risposta con buoni risultati,
> > almeno in quei contesti.
>
> OK. Non voglio sembrare un fan sfegatato dell'Ultracurve, pero', per
> quelle che costa, ed utilizzato cum grano salis (nel dominio digitale
> e senza esagerare), fa miracoli. Qui (e altrove) a volte si discute di
> cavi che costano centinaia di EU e di cui io personalmente non *sento*
> nessuna differenza (OK, potrei essere sordo). Magari se costasse 6
> volte tanto l'8024 potrebbe essere piu' attraente ;-) ??
Sono assolutamente d'accordo con te.
Ma per precisare meglio il senso della mia frase quotata
precedentemente, ci tengo a precisare che le ragioni per cui non mi
sognerei di usare l'oggetto in questione sui miei impianti è
essenzialmente riferito al fatto che si tratta di impianti
d'amplificazione di spettacoli dal vivo, dove, a parte la già citata
impossibilità di intervento immediato, non ho sorgenti digitali da
collegargli direttamente, e non accetterei una conversione A/D e D/A in
uscita al mixer oltre a quella indispensabile nel processore di
controllo degli altoparlanti, sopratutto quando amplifico musica
classica ed operistica (ma anche nel blues e nel jazz) dove la dinamica
mi serve tutta.
E' molto emozionante sentirsi cadere nel silenzio quando i musicisti
stoppano di colpo l'esecuzione, e ciò rappresenta uno sbalzo dinamico
improvviso di anche 60 dB ed oltre (almeno nelle primi 15 metri).
Inoltre aggiungici che ci possono essere dei picchi nell'esecuzione che
sono 30 dB oltre il livello medio e questi devono "passare" indistorti,
e non devono essere compressi ne per cause naturali (uso di
compressori/limitatori), ne per cause "impreviste" (clipping di qualche
anello della catena).
Ed in questo contesto, i +16dBu di uscita massima della macchina contro
i +27 dBu del mixer ed i circa +24dBu di tutte le macchine che lo
seguono normalmente, non è proprio il massimo, sono almeno 8 dB di
dinamica in meno, che non ho voglia di perdere.
Ovviamente, questi problemi non si pongono ne in contesti home, ne in
contesti di installazioni fisse dove le dinamiche sono grandemente
ridotte e dove l'oggetto rimane eccezionalmente valido ad un prezzo
veramente modesto, ed il cui utilizzo è anche "molto formativo", come
hai giustamente sottolineato.
Ciao
Marcello Croce
> Puo' essere che il Behringer monti i TI piu' recenti (non ho guardato
> bene)
>
> Il Motorola 68K e' un microprocessore a 16 bit
Ho fatto confusione col 68k :-)
Cmq nel behringer ci sono i dsp TI
--
Ciao
-------------------------------
Jaco the Relentless
eec....@libero.it
http://digilander.iol.it/hienddgl/
-------------------------------