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SRPP e swing di tensione

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Robbi

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Aug 18, 1999, 3:00:00 AM8/18/99
to
Ciao a tutti!
Avrei una domandina facile-facile (spero...) da rivolgere agli appassionati
di amplificazione valvolare: fra uno stadio SRPP ed uno a catodo comune, a
parità di tensione di alimentazione e di guadagno, ci sono differenze nello
swing di tensione indistorto disponibile in uscita? E come si calcola in
entrambe le configurazioni?
Grazie e bye!

Robbi

fra...@systems.it

unread,
Aug 20, 1999, 3:00:00 AM8/20/99
to
On Thu, 19 Aug 1999 00:37:53 +0200, "Evelina Capezzone De Ioannon"
<eca...@tin.it> wrote:

>chi sa darmi una dritta su come si costruiscono altoparlanti e che tipo di
>macchine servono per la loro produzione, a chi posso rivolgermi?
>grazie
>luca
>
>
Ho visitato diversi stabilimenti di produzione di altoparlanti in vari
continenti, ma la tua domanda mi sorprende.
E' come chiedere: vorrei conoscere "che macchne servono per produrre
lavatrici"? oppure "frullauova?"

Di solito gli altoparlanti sono costruiti in luoghi diversi, e
sopratutto stabilimenti diversi, con diverse ditte che producono e/o
assemblano singoli componenti. I singoli stabilimenti non assomigliano
agli altri, perche' le lavorazioni sono radicalmente diverse (un conto
è produrre un cono di cartone partendo da poltiglia di carta un altro
conto è avere delle presse in cui entra lamiera ed escono i cestelli).
.
Ciascuna lavorazione e' complessa e richiede macchine che sono state
costruite proprio allo scopo.
Cosa vuoi sapere di preciso?
saluti
lorenzo

http://fratti.freeweb.org (varie e articoli su Internet)
http://www.freeweb.org/varie/fratti/tecnica/tecnica.htm (audio, video,
home theatre, tecnologia)
http://www.freeweb.org/varie/fratti/salute/salute.htm (dieta,
alimentazione, allenamento)
http://members.tripod.com/~raccolta/(barzellette)
http://www.geocities.com/HotSprings/1792/(varie)
http://www.fortunecity.com/skyscraper/oracle/79/(grafica)


Piercarlo Boletti

unread,
Aug 23, 1999, 3:00:00 AM8/23/99
to
In article <01bee9cc$3fdb7620$c6821497@default>, "Robbi"
<ruper-nonm...@www.nau.it> wrote:

Le differenze ci sono e sono tutte a favore del SRPP in quanto è un tipo
di connessione in cui i due tubi si compensano reciprocamente le loro non
linearità e cio' permette a tutto l'accrocco di spingere lo swing in
tensione molto piu' vicino a massa o all'alimentazione di quanto non sia
possibile fare con un triodo collegato a catodo comune (ovverossia nella
connessione piu'... comune! ­ attenzione alla buccia! Tale discorso è
valido solo per i triodi; per i pentodi le cose cambiano, e non di poco!)
Calcoli sui due piedi non te ne possono fornire ma non credo di sbagliare
di molto affermando che il SRPP, a parita' di distorsione, sia in grado di
fornire anche un un buon 50% in piu' di swing indistorto. Inoltre l'SRPP
tende a mantenere i suoi parametri d'uscita relativamente indipendenti
dall'entita' del carico di uscita (purche' sia ragionevole, ovvio... non
attaccarci le casse!), cosa che non si puo' certamente dire della
connessione a catodo comune.

Ciao, spero di averti aiutato almeno un po'


Piercarlo da Milano


PS - Ecco una domanda per i piu tosti. E' possibile costruire un
Simil-SRPP con UN SOLO PENTODO e uscendo dalla griglia schermo? Non e' un
indovinello! E' proprio una domanda.

Ciao a tutti e grazie a chi mi rispondera'

Nicola

unread,
Aug 24, 1999, 3:00:00 AM8/24/99
to
Inoltre l'SRPP
>tende a mantenere i suoi parametri d'uscita relativamente indipendenti
>dall'entita' del carico di uscita (purche' sia ragionevole, ovvio... non
>attaccarci le casse!), cosa che non si puo' certamente dire della
>connessione a catodo comune.
>


Veramente mi hanno detto che l'srpp lavora con un carico fisso. Che la R
posta in mezzo tra i due tubi (tra catodo superiore e anodo inferiore), deve
avere un valore in funzione del carico, altrimenti la corrente che scorre
nei due tubi non sarà più uguale.
Sbaglio?
Ciao
Nicola

Robbi

unread,
Aug 25, 1999, 3:00:00 AM8/25/99
to

> Le differenze ci sono e sono tutte a favore del SRPP in quanto è un tipo
> di connessione in cui i due tubi si compensano reciprocamente le loro non
> linearità e cio' permette a tutto l'accrocco di spingere lo swing in
> tensione molto piu' vicino a massa o all'alimentazione di quanto non sia
> possibile fare con un triodo collegato a catodo comune (ovverossia nella
> connessione piu'... comune! ­ attenzione alla buccia! Tale discorso è
> valido solo per i triodi; per i pentodi le cose cambiano, e non di poco!)
> Calcoli sui due piedi non te ne possono fornire ma non credo di sbagliare
> di molto affermando che il SRPP, a parita' di distorsione, sia in grado
di
> fornire anche un un buon 50% in piu' di swing indistorto. Inoltre l'SRPP

> tende a mantenere i suoi parametri d'uscita relativamente indipendenti
> dall'entita' del carico di uscita (purche' sia ragionevole, ovvio... non
> attaccarci le casse!), cosa che non si puo' certamente dire della
> connessione a catodo comune.
>
> Ciao, spero di averti aiutato almeno un po'
>
Mi hai aiutato molto!
Grazie e ciao.

Robbi

Piercarlo Boletti

unread,
Sep 2, 1999, 3:00:00 AM9/2/99
to
In article <7pu2af$3qv$1...@nslave1.tin.it>, "Nicola" <fi...@tin.it> wrote:

> Veramente mi hanno detto che l'srpp lavora con un carico fisso. Che la R
> posta in mezzo tra i due tubi (tra catodo superiore e anodo inferiore), deve
> avere un valore in funzione del carico, altrimenti la corrente che scorre
> nei due tubi non sarà più uguale.
> Sbaglio?
> Ciao
> Nicola


Si' che sbagli... La R tra i due tubi e' una R di polarizzazione non di carico!

Ciao

Piercarlo da Milano

Nicola

unread,
Sep 3, 1999, 3:00:00 AM9/3/99
to

>
>Si' che sbagli... La R tra i due tubi e' una R di polarizzazione non di
carico!
>

Scusa Piercarlo, forse mi sono espresso male: la resistenza posta tra i due
tubi deve avere un valore che è proporzionale al carico con il quale si
lavora, ed anche alle caratteristiche delle valvole che compongono l'srpp:
la r tra le valvole deve avere questo valore:

r=1/gm+2Rl/mu

gm e mu rispettivamente transconduttanza e amplificazione della valvola, e
rl il carico.

Se questa proporzione non viene rispettata le due valvole non lavorano con
la stessa corrente.
Quindi questo mostra che il carico con cui lavora bene l'SRPP è uno solo.
Sbaglio?
Ciao
Nicola

PS: Questo se non sbaglio è scritto nel Millman.

Piercarlo Boletti

unread,
Sep 5, 1999, 3:00:00 AM9/5/99
to

Sara' anche scritto sul Millman (io non ce l'ho il Millman, sono nato
dopo), ma cio' non toglie che l'asserzione che esista un unico carico di
lavoro per l'SRPP sia, almeno a guardare il circuito con i miei occhi, in
linea di massima sbagliata: la R posta tra i due tubi è una resistenza di
polarizzazione e tale rimane; il suo valore deve essere ­ sempre a quel
che vedono i miei occhi - uguale alla Rk di polarizzazione del tubo
inferiore. Le correnti dei due tubi sono uguali per definizione poiche' i
due tubi sono collegati IN SERIE (rispetto all'alimentazione ovvio;
rispetto al circuito equivalente sono in parallelo, ma questo è un'altro
discorso). Quanto tu dici ha senso solo se si precisa che esiste un valore
di carico MINIMO che a parita' di corrente polarizzazione massimizza lo
swing di tensione in uscita (e qui si ritorna a quello che era
l'argomento di partenza). Se poi tu intendi dire che esiste un valore
ottimale di carico che a parità di polarizzazione minimizzi le distorsioni
di uscita su questo posso essere d'accordo con te (ma qui non posso
seguirti: non sono un ingegnere).
In ogni caso vorrei fare un appunto filosofico: la matematica e' molto
bella e accattivante ma bisogna pur sempre ricordarsi che e' la matematica
che deve giustificare le sue affermazioni di fronte alla fisica e non il
contrario; la formuletta sara' di Millman o di qualsiasi altro santone
vuoi tu ma va compresa nel contesto in cui e' inserita, non presa come
dogma da declamare dalla cima di un minareto. Per Millman cosi' come per
altri maestri dell'elettronica ho il massimo rispetto - e ne avro' di piu'
quando riusciro' a reperire i loro testi a prezzi umani e quindi a
leggerli - ma tutto quanto afferma un qualsiasi maestro va prima di tutto
capito con la propria testa e non preso per oro colato. Ti faccio un
esempio: la famosa regoletta che dice di scegliere la reattanza del
condensatore di bypass della resistenza di emettitore di un transistore
collegato a emettitore comune come almeno inferiore ad un decimo della
resistenza di emettitore medesima in se' NON VUOL DIRE ASSOLUTAMENTE NULLA
e puo' condurre, se non viene capito il vero nocciolo del problema, ad
ottenere risposte in frequenza CLAMOROSAMENTE SBAGLIATE. Perche'?
Spiegamelo: la formuletta dice una cosa, l'esperienza un'altra (anche se
e' l'esperienza di un "laico" che al "sacerdozio" ha dovuto rinunciare per
cause di forza maggiore...).

Ciao

Piercarlo da Milano


PS - Ti ho postato il disegno, in formato PDF, di quello che finora ho
pensato fosse il circuito SRPP con relativo circuito equivalente. L'ho
fatto per verificare se stiamo parlando della stessa cosa o se stiamo
equivocando sue due cose diverse. In questo caso, le mie scuse fin da ora.
Ciao.

Nicola

unread,
Sep 5, 1999, 3:00:00 AM9/5/99
to
Se poi tu intendi dire che esiste un valore
>ottimale di carico che a parità di polarizzazione minimizzi le distorsioni
>di uscita su questo posso essere d'accordo con te (ma qui non posso
>seguirti: non sono un ingegnere).


Esatto, intendevo proprio questo, il carico applicabile ad un srpp non è uno
solo, ma quello OTTIMALE si, altrimenti le distorsioni salgono.....
(non sono ingegnere neanche io, ho solo il 4° superiore, e fra un pò mi
comincia la scuola!)

Ti faccio un
>esempio: la famosa regoletta che dice di scegliere la reattanza del
>condensatore di bypass della resistenza di emettitore di un transistore
>collegato a emettitore comune come almeno inferiore ad un decimo della
>resistenza di emettitore medesima in se' NON VUOL DIRE ASSOLUTAMENTE NULLA
>e puo' condurre, se non viene capito il vero nocciolo del problema, ad
>ottenere risposte in frequenza CLAMOROSAMENTE SBAGLIATE. Perche'?
>Spiegamelo: la formuletta dice una cosa, l'esperienza un'altra (anche se
>e' l'esperienza di un "laico" che al "sacerdozio" ha dovuto rinunciare per
>cause di forza maggiore...).
>


Scusa Piercarlo puoi spiegarti meglio? A parte che sui condensatori di
bypass mi è stato spiegato dal mio prof in un altro modo: fare in modo che
ad una "determinata frequenza" il valore della reattanza del condensatore
sia tale che permetta di rispettare ciò che impongo, in questo caso che a
quella frequenza il condensatore di bypass sia un cortocircuito e quindi che
tutta la corrente passi attraverso questo. E questo poi porta via calcoli a
quello che dicevi, la reattanza sia...... (Il mio prof diceva addirittura
un centesimo, non un decimo).
Cosa c'è di sbagliato? O, meglio, cosa può portare a quegli errori?
Puoi farmi quest'ultimo favore, rispondere a queste domande? ti sarei molto
grato!!!!!
Grazie in anticipo,
ciao
Nicola


>Ciao
>
>Piercarlo da Milano
>
>
>PS - Ti ho postato il disegno, in formato PDF, di quello che finora ho
>pensato fosse il circuito SRPP con relativo circuito equivalente. L'ho
>fatto per verificare se stiamo parlando della stessa cosa o se stiamo
>equivocando sue due cose diverse. In questo caso, le mie scuse fin da ora.
>Ciao.

Parliamo della stessa cosa!!!! Bel disegno comunque!
Ciao


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