Troppi direttori rovinano l'opera o è una mia bizzarra opinione?
Ciao
Massimo
Certo e' che i componenti migliori costano di piu' quindi conviene
metterne tanti e di minor costo.
Lo fanno anche con le valvole.Il triodino caso limite poi per salire di
potenza continuano i compromessi.
Quindi l'ideale sono casse da 90db di sensibilita' in modo da non dover
arrivare a batterie troppo elevate di componenti(per le casse e per gli
ampli).Di solito casse di tale sensibilita' hanno anch'esse ancora un
numero limitato i componenti e cosi' via nella stessa logica.
--
Queste sono le opinioni personali di un appassionato che e' anche un commerciante:ascoltate sempre in raffronto prima di acquistare,meglio se con riferimento a prodotti Best Buy.
Ciao
be...@soundberry.com
www.soundberry.com
"poor people discuss about people,
average people discuss about fact,
great people discuss about idea"
>
> Certo e' che i componenti migliori costano di piu' quindi conviene
> metterne tanti e di minor costo.
Non è un problema di costi (Griphon o Krell o Thresold non risparmiano sui
transistors...!!!) ma un discorso tecnico.
Non rispondermi con queste cavolate.
(Lascia spazio a chi può rispondere con argomentazioni che esulano dal tuo
assillo sui costi.)
Grazie
Massimo
Ma se tu compri all'estero per riparmiare il 10%....
Il fatto può essere spiegato anche, prendendo in considerazione le capacità
parassite nel caso delle valvole e dei mosfet, la corrente di dispersione
nel caso di transistor, è ovvio che queste si sommano in caso di più
dispositivi in parallelo, per contro, c'è un a oggettiva difficoltà nella
distribuzione del carico, infatti i dispositivi non hanno tutti lo stesso
guadagno, così quelli con guadagno più lato si prenderanno più carico, e
quelli con guadagno più basso ne prenderanno di meno, un po' come portare un
lungo asse a spalla in tanti, quelli più bassi, magari anzichè sollevarlo,
si attaccano.
Recentemente ho visto anche dei finali cinesi al Milano Hi end, che ne
montavano diversi nello stadio finale, erano di marca Vicent , forse per
economizzare sul costo dei singoli dispositivi a scapito della qualità.
Ale
Proonti......
Bah, nel caso dei semiconduttori ad effetto di campo, il problema è in buona
parte imputabile alle capacità di ingresso, in prima analisi piuttosto
elevate nel caso di dispositivi di elevata potenza ( prova ad andarti a
vedere i valori di Ciss per gli IRF in contenitore TO-247 o, peggio,
Isotop........); è piuttosto evidente che già pilotarne una coppia non è
proprio un giochetto da bambini, metterne diversi in parallelo......beh, so
cazzi!
O, meglio, bisogna sapere perfettamente quel che si fa, e regolarsi di
conseguenza.......
Per i BJT ( transistor bipolari ) il discorso è simile: visto che il
guadagno in corrente non è infinito ( e ci mancherebbe.......), ad una
corrente circolante nella maglia di uscita corrisponde anche una certa
corrente in base, corrente che, guardacaso, non è per nulla trascurabile nel
caso di dispositivi di potenza; ed anche in questo caso parallelare equivale
ad aumentare i problemi.
Poi esiste un problema " comune " a tutti i dispositivi ( ivi compresi i
tubi ): sulla carta dovrebbero, a parità di sigla, essere perfettamente
uguali......
Nota che ho detto " dovrebbero ": in soldoni, il concetto di " parallelo "
viaggia a braccetto con il concetto di " selezione ".........
Ti sei mai chiesto, alla luce di questi pochi " tips ", perchè amo
profondamente le strutture semplici, gli ampli di bassa potenza e le casse
efficienti? :-))))
>
> Ciao
> Massimo
Ciao, Rob
>
>
>
> Proonti......
Non dubitavo..
> Bah, nel caso dei semiconduttori ad effetto di campo, il problema è in
buona
> parte imputabile alle capacità di ingresso, in prima analisi piuttosto
> elevate nel caso di dispositivi di elevata potenza ( prova ad andarti a
> vedere i valori di Ciss per gli IRF in contenitore TO-247 o, peggio,
> Isotop........); è piuttosto evidente che già pilotarne una coppia non è
> proprio un giochetto da bambini, metterne diversi in parallelo......beh,
so
> cazzi!
Difatti, ma forse l'ho già scritto.., con gli Am Audio avevo questa
impressione..
cioè di un degrado sonico nel tempo (il mio aveva una decina di mos hitachi
per canale).
.......cut......
> Ti sei mai chiesto, alla luce di questi pochi " tips ", perchè amo
> profondamente le strutture semplici, gli ampli di bassa potenza e le casse
> efficienti? :-))))
Me lo sono chiesto eccome...E poi so che sei un minimalista monostatista..))
Ma sai, vedere una parata di soldatini tutti uguali, da la sensazione di
qualità-potenziata...))
A parte gli scherzi, mi ricordo ancora il piccolo Hiraga da 25 w in classe A
e poi, confrontando un A.Analogue Puccini normale con uno SE (raddoppio dei
transistors), il primo mi è parso meglio suonante....
Ciao e grazie
Massimo
> Ti sei mai chiesto, alla luce di questi pochi " tips ", perchè amo
> profondamente le strutture semplici, gli ampli di bassa potenza e le casse
> efficienti? :-))))
Postato nello stesso istante, ma sembra che ci siamo copiati...... perfetta
sintonia anche su questo, questo è il vero comune sentire degli Audiofili.
Ale
Poi può anche succedere (come è successo a me) che in un finale partissero
due mos (di un canale che ne aveva 10 ) e quasi non me ne accorgevo, se non
che suonava diverso e scaldva di meno (appunto il canale con i mos
defunti..).
> Recentemente ho visto anche dei finali cinesi al Milano Hi end, che ne
> montavano diversi nello stadio finale, erano di marca Vicent , forse per
> economizzare sul costo dei singoli dispositivi a scapito della qualità.
Beh, questo è appunto un altro discorso, che si rifà all' economia e basta.
ciao e grazie
Massimo
Ed e' molto bello leggere risposte argomentate come la tua e quella di
Roberto, invece delle solite dicerie da rivista patinata (o da cashandberry,
che e' lo stesso).
Ciao!
E non ci siamo nemmeno offesi...))
invece delle solite dicerie da rivista patinata (o da cashandberry,
> che e' lo stesso).
Amarcord? (una tua e-mail)
Chiudere le finestre altrimenti le mosche entrano, cioč lascialo perdere.
Ciao
MaX
Grazie del promemoria, Max ;-)
>E' da un po' che vorrei sapere da chi autocostruisce amplificatori o
>approfondisce questa tecnica, il motivo per il quale più ci sono transistors
>(o mos-fet) in parallelo, meno buono mi sembra il suono.
>Parlo di suono e non, chiaramente di potenza..
Non vorrei sembrare blasfemo ma i migliori (e più costosi) progetti a
transistors hanno moltissimi dispositivi per canale, Krell su un suo
finale arriva addirittura a 84 Motorola per canale.....(!!!!)
Cello sui suoi Performance montava 48 (o 56, non ricordo,) Motorola
per canale.
Lo stesso mio FPB300 ne monta 32 per canale.
Non mi sembra che la cosa inficii più di tanto il risultato sonoro.
La tua domanda era giustamente rivolta agli autocostruttori che privi
di tutti i centri di progettazione delle grandi case, indubbiamente
faticano non poco a raggiungere risultati decenti...
Di qui l'abbraccio (mortale) alle valvole, ritenute più facili da
costruire.... (faccine deluse)
D'altra parte l'avere un motore a 12 cilindri indubbiamente più
complesso di un 4 cilindri non vuol dire automaticamente che il 4 ha
meno vibrazioni o meno coppia, né che "suoni" meglio..... (faccine
Forza Ferrari... Ah, quel 12 cilindri, che sogno di motore e che
"suono"!!)
>Troppi direttori rovinano l'opera o è una mia bizzarra opinione?
Se spendi poco è probabile. ma se non hai limiti di budget penso che
tanti "direttori" che si trasformano in perfetti "strumentisti", alla
fine possano dare un risultato migliore.... (faccine)
Ciao,
Francesco
---------------------------------------
Amicitias et tibi iunge pares
> Non vorrei sembrare blasfemo ma i migliori (e più costosi) progetti a
> transistors hanno moltissimi dispositivi per canale, Krell su un suo
> finale arriva addirittura a 84 Motorola per canale.....(!!!!)
> Cello sui suoi Performance montava 48 (o 56, non ricordo,) Motorola
> per canale.
> Lo stesso mio FPB300 ne monta 32 per canale.
> Non mi sembra che la cosa inficii più di tanto il risultato sonoro.
Ehm...nella risposta di Allera, che condivido, si fa proprio accenno al
fatto che molti dispositivi possono benissimo coesistere, resta il fatto che
(e i costi lo dimostrano) non è facile ne economico selezionare 20
transistors e farli poi anche suonare bene.
I "mostri" che hai citato non hanno di certo una circuitazione leggera e il
loro costo sta a dimostrare che più alzi la potenza più si complicano le
cose.
> La tua domanda era giustamente rivolta agli autocostruttori che privi
> di tutti i centri di progettazione delle grandi case, indubbiamente
> faticano non poco a raggiungere risultati decenti...
No, anche chi ha la strumentazione e costruisce a livello mondiale spesso
non raggiunge (per me) il risultato sonoro che ti aspetti. Anzi a volte
mettono sfilze di transistors solo per fare scena, che poi le riviste ben
accolgono...)
Per ritornare a Krell, il mio vecchio 300ì suonava malino, costava
tantino...
Tanto che un piccolo Nait lo surclassava in tutto (tranne che in pressione
sonora, naturalmente..).
> Di qui l'abbraccio (mortale) alle valvole, ritenute più facili da
> costruire.... (faccine deluse)
Perchè mortale?
Devi spegnere l'apparecchio con le valvole a vista quando esci di casa,
altrimenti il tuo gatto va arrosto..))))
> >Troppi direttori rovinano l'opera o è una mia bizzarra opinione?
>
> Se spendi poco è probabile. ma se non hai limiti di budget penso che
> tanti "direttori" che si trasformano in perfetti "strumentisti", alla
> fine possano dare un risultato migliore.... (faccine)
Certamente. Però il mio quesito era rivolto sostanzialmente ad un discorso
di semplicità tecnica. Certo che la Ferrari va meglio della Golf, ma è
difficile da guidare....
Ciao
Massimo
>Certamente. Però il mio quesito era rivolto sostanzialmente ad un discorso
>di semplicità tecnica. Certo che la Ferrari va meglio della Golf, ma è
>difficile da guidare....
Ahem, non vorrei dire ma con tutta l'elettronica che c'è oggi in campo
automobilistico non è proprio più così... (faccine)
Anche i finali di potenza ad anta transistor bipolari si sono dotati
di microprocessori che controllano instantaneamente bias e qualche
altro parametro, e Krell è stata la prima (credo) ad utilizzarli
proprio sulla serie FPB. Hanno seguito a ruota Mark Levinson e
Spectral, ma potrei sbagliarmi per l'ordine cronologico.
Ebbene, manco a farlo apposta, da quel momento il suono dei Krell ha
virato decisamente verso l'eccellenza, cosa mai fatta prima....
> > Amarcord? (una tua e-mail)
> > Chiudere le finestre altrimenti le mosche entrano, cioč lascialo
perdere.
>
> Grazie del promemoria, Max ;-)
Vale anche per me che dimentico gli ombrelli in giro...)
Ciao
MaX
> Ahem, non vorrei dire ma con tutta l'elettronica che c'è oggi in campo
> automobilistico non è proprio più così... (faccine)
Mmmmm! Se ti sente Schumacher..))
> Anche i finali di potenza ad anta transistor bipolari si sono dotati
> di microprocessori che controllano instantaneamente bias e qualche
> altro parametro, e Krell è stata la prima (credo) ad utilizzarli
> proprio sulla serie FPB. Hanno seguito a ruota Mark Levinson e
> Spectral, ma potrei sbagliarmi per l'ordine cronologico.
1) Insomma, se voglio anta potenza e ottimo suono devo farmi un mutuo..
2) Però potrei avere anta potenza da diffusori efficenti e ampli
"leggeri"...
Tu perchè hai scelto la prima?
Ciao
Massimo
La risposta in realta' era piu' articolata e non era in netto contrasto con
la tua. Il problema posto in evidenza sta nella enorme difficolta'
progettuale e realizzativa di un amplificatore (valvole o transistor) con
molti dispositivi attivi chiamati a lavorare in parallelo, difficolta' che
si traduce in costi elevati e minore probabilita' di ottenere un prodotto
ben suonante. Il problema riguarda non solo gli autocostruttori ma anche le
aziende titolate.
Ciao.
> Ma se tu compri all'estero per riparmiare il 10%....
Mica son mona.
(non il 10% ma il 25%..).
Ciao
Massimo
>1) Insomma, se voglio anta potenza e ottimo suono devo farmi un mutuo..
>2) Però potrei avere anta potenza da diffusori efficenti e ampli
>"leggeri"...
>
>Tu perchè hai scelto la prima?
Prima di tutto perché non ho fatto alcun mutuo..... (faccine)
Secondo, perché non mi piace il suono "forte dai diffusori", ma il
suono forte dall'amplificatore che sollecita i diffusori.
Non so se te ne sei mai accorto, ma c'è una differenza abissale in
termini di qualità..... (faccine)
Gia', ma si potrebbe benissimo non concordare su quale dei due stia sopra e
quale sotto, in quanto a qualita' :-))
E qui sono daccordo con Francesco.
E' un continuo gioco di compromessi.
Troppa sensibilita' paga minor qualita'.Ma l'aumento di potenza
necessario anch'esso riduce la qualita':e' piu' facile fare un ampli
poco potente ben suonante che uno di elevata potenza ed i costi salgono
esponenzialmente.
Io penso che il miglior equilibrio suono costo si ottenga con ampli da
50-100 w di potenza e quindi con diffusori da 90 db di sensibilita'.
Salire di sensibilita' oltre i 90 db riduce la completezza del diffusore
o la qualita' del suono.
Salire di potenza oltre i 100w senza perdere in qualita' costa
moltissimo.
Veramente, in una ipotetica gara di dovrebbe verificare al foto-finish!
Beh, la perfetta sintonia deriva dal fatto che forse hai le idee chiare su
come far " suonare " le cose........
Rob
>
> Ale
>
>
>
Infatti, Francesco, se sai ESATTAMENTE cosa vuoi ottenere ( e come
ottenerlo.......) il parallelo di numerosi dispositivi finali PUO' ( e su
questo si dovrebbe discutere......da qui all' eternità ) non inficiare
assolutamente il risultato finale; questo però implica una cura certosina
nella definizione del tipo di dispositivo, una selezione maniacale, un
montaggio meccanico " folle ", una cura spaventosa nel layout delle
pist.....ehm, barre di alimentazione, ecc.
Poi qualcuno si altera di fronte al prezzo di certi oggetti......
Esiste però l' altra faccia della medaglia: certi oggetti di alto costo che
sono dotati di bella scatola, bella presentazione, bella pubblicità, bella
figa che li porta in braccio, ma che poi, alla fine della fiera, sono niente
altro che l' applicazione becera degli application note delle case
produttrici di semiconduttori.......
>
> La tua domanda era giustamente rivolta agli autocostruttori che privi
> di tutti i centri di progettazione delle grandi case, indubbiamente
> faticano non poco a raggiungere risultati decenti...
Boh, non posso parlare di altri, e non voglio parlare di me..........ma se
qualche anima pia mi viene a trovare con in mano una fotocamera digitale, ti
mando una foto del mio laboratorio!
In quanto al faticare non poco per ottenere risultati, beh, senza fatica non
si ottiene nulla.
Punto.
Anche i vari D' Agostino, Curl e compagnia cantante, credimi, non progettano
amplificatori seduti sul cesso; anzi, non essendo dei marziani ma dei comuni
mortali, anche se dotati di bel manico, devono spremersi ben bene pure loro.
In un tuo vecchio post mi avevi risposto che le differenze tra piccoli e
superpotenze non può ridursi alla disponiblità di risorse; io invece credo
che sia proprio così, e mi spiego: il fatto che, ad esempio, in una grande
industria ci siano 10 Audioprecision a disposizione, mentre io non riesco a
permettermi un solo esemplare, non significa necessariamente che io non
possegga le capacità di usarlo ( anche qui, potresti essere sorpreso......).
> Di qui l'abbraccio (mortale) alle valvole, ritenute più facili da
> costruire.... (faccine deluse)
Beh, in parte è vero: a prescindere dalle tensioni di alimentazione da Van
der Graaf, la tecnologia dei tubi è molto più amichevole di quella solida
( e questo è facilmente dimostrato dal fatto che la quasi totalità degli
schemi disponibili in giro sono a valvole, e, guardacaso, la assoluta
totalità degli " pseudoartigiani", termine questo da sostituire con ciò che
volete, produce valvolari ), anche per chi si " autonomina " costruttore
senza averne i requisiti: basta scopiazzare qualche schema classico,
utilizzare buone valvole, buoni trasformatori di uscita, bei telai.....ed il
gioco è fatto!
Sforzo progettuale, zero.
Fascino su Gonzolandia, elevato.
Vi sono poi alcuni personaggi ( non molti, in verità.....) che si progettano
e mettono a punto gli schemi, i trasformatori di uscita, quelli di
alimentazione, i telai.......ti pare che sia la stessa cosa?
Ed anche i rusultati, prescindendo dalla tua nota idiosincrasia verso le
lampadine ( ma come cazzo illumini casa? ), sono completamente diversi!
>
> D'altra parte l'avere un motore a 12 cilindri indubbiamente più
> complesso di un 4 cilindri non vuol dire automaticamente che il 4 ha
> meno vibrazioni o meno coppia, né che "suoni" meglio..... (faccine
> Forza Ferrari... Ah, quel 12 cilindri, che sogno di motore e che
> "suono"!!)
Beh, qui inserisco il " cazzon mode ":
[ cazzon mode on ]
quel fetido e bastardon individuo ( e nel mio caso posso permettermelo,
visto che trattasi di amico, e visto che lo dico in termini moolto
affettivi ) di nome Giampus ha combinato un vero disastro: mi ha dato le
dritte per un fornitore di microturbine a gas ( alias dei miniturboreattori,
miniature di quelli utilizzati sui caccia.....).
Beh, datemi un kart, due di queste turbine, due reheaters, e la pista di
Nardò per un giorno, e farete di me un uomo felice!!!!!
Mazza, però, che prezzi!
[ cazzon mode off ]
>
> >Troppi direttori rovinano l'opera o è una mia bizzarra opinione?
>
> Se spendi poco è probabile. ma se non hai limiti di budget penso che
> tanti "direttori" che si trasformano in perfetti "strumentisti", alla
> fine possano dare un risultato migliore.... (faccine)
Con grandissima stima per te, concedimi di pensare in maniera diametralmente
opposta.
Con lo stesso budget, un ( o, meglio, più.......) piccolo amplificatore in
classe A " senza macchia e senza paura " e due diffusori degni di esser così
chiamati ( e non buchi neri ), e puoi agevolmente iniziare a farti la punta
all' ucc.......
E non devo dire di chi è il culo.......
Ne sono fortissimamente convinto, senza potere, e volere, dimostrarti
assolutamente nulla; ma, presoo atto delle rispettive posizioni, possiamo
tranquillamente convivere senza problemi!!
>
> Ciao,
> Francesco
>
> ---------------------------------------
> Amicitias et tibi iunge pares
Ciao, Rob
Su quell' "istantaneamente" ho più volte ragionato, mi piacerebbe
sperimentare un accrocchio del genere che però avesse capacità
"precognitive" nulla di complicato, solo un segnale leggermente in ritardo
sull'ingresso dell'ampli vero e proprio, rispetto a quello sul "processore"
del bias, ma non ho competenza in campo digitale, rimarrebbe comunque un
limite di ritardo minimo diciamo di 1 secondo e quindi frequenza di
modulazione del bias di 1 Hz o poco più, perchè il rumore di regolazione
possa essere separata dal segnale, parlo ovviamente di SE, per il PP è
un'altro discorso, e forse non vale neanche la pena regolarlo.
Magari qualche mago dei convertitori D/A potrebbe escogitare una seconda
uscita ritardata, da processare con un rilevatore di picco, ed integratore
con costante di tempo di 1 Hz appunto, filtro PB... ecc ecc ma questa è
un'altra storia, anche parecchio intorcinata, mi rendo conto.
Mai ascoltato Avantgarde Acoustics + monotriodi Audio Note?
Prova, poi ne riparliamo...........
Ciao
Andrea
> Secondo, perché non mi piace il suono "forte dai diffusori", ma il
> suono forte dall'amplificatore che sollecita i diffusori.
> Non so se te ne sei mai accorto, ma c'è una differenza abissale in
> termini di qualità..... (faccine)
Sì, con certi cassoni finti Klipsh ho avuto l'impressione del suono forte ma
fastidioso.
Ma con altri no. Ad esempio con alcuni Tannoy (che non sono ad alta
efficenza, ma comunque sopra i 92db) posso spiegarti la mia idea in termini
di differenza fra "forte dei diffusori" e "suono forte dell'ampli"..
Penso che un diffusore discretamente efficente sia più naturale nel suonare
(sempre che sia di qualità) proprio perchè non serve spingerlo con i Watts.
E' come spostare con un soffio una piuma o col compressore un pezzo di
ferro...))
Naturalmente ci sono le vie di mezzo, forse le più equilibrate.
Ciao
Massimo
> E qui sono daccordo con Francesco.
>
> E' un continuo gioco di compromessi.
> Troppa sensibilita' paga minor qualita'.Ma l'aumento di potenza
> necessario anch'esso riduce la qualita':e' piu' facile fare un ampli
> poco potente ben suonante che uno di elevata potenza ed i costi salgono
> esponenzialmente.
>
> Io penso che il miglior equilibrio suono costo si ottenga con ampli da
> 50-100 w di potenza e quindi con diffusori da 90 db di sensibilita'.
>
> Salire di sensibilita' oltre i 90 db riduce la completezza del diffusore
> o la qualita' del suono.
> Salire di potenza oltre i 100w senza perdere in qualita' costa
> moltissimo.
Berry, ti rinnovo le simpatie, dovute al fatto che rispetto molto chi
rischia di suo in questo ambiente, pur non condividendone i modi.
Ma me le hai tirate, ed allora.......
[ strunz mode on ]
" Troppa sensibilità paga minor qualità ".......UN CAZZO!!!!
A prescindere dal fatto che un altoparlante EFFICIENTE ( e non sensibile )
SPRECA molta meno energia erogata dall' amplificatore che lo pilota, e
questa non è una balla scoperta su Marte dalla Nasa ma una cosa derivante
dalle Leggi della Fisica, che in quanto tali DEVI assolutamente rispettare
se non vuoi trovarti avvoltolato contro un palo quando fai un giro in moto,
non hai la più pallida idea di che cazzo siano i driver professionali in
genere, se vogliamo pisciare basso, ed i vari Goto, ALE, Onken, TAD, se
vogliamo dire le cose come stanno.....
Non hai la più pallida idea di che cazzo siano materiali come l' Alnico, o,
peggio, gli allegri appartenenti alla famiglia dei ferro-cobalto come ARMCO
o i Permendur ( e quindi non hai mai visto le relative curve di
saturazione ), non hai la bencheminima idea di come di faccia a concentrare
il flusso in un traferro invece di spargerlo in giro, non hai idea del
perchè i poli centrali incollati o torchiati siano molto meno efficienti nel
condurre flusso rispetto a dei complessi fusi, forgiati e poi macchinati ma
comunque IN UN PEZZO SOLO, e potrei continuare all' infinito.
Non hai idea di tutto ciò, e pontifichi?
Fai il tuo mestiere, e vendi.
" Ma l' aumento di potenza........": su questo invece non ci piove, e te la
passo, ma continui a non conoscere i motivi......
" Io penso.......": tu lo pensi, e va bene.
Io invece la penso diversamente, guarda un po'........
E, se mi viene voglia, potrei anche cercare di dimostrartelo, il contrario.
Solo che, casualmente, mi sono rotto il cazzo......
Per cui rimani con la curiosità!
" Salire di sensibilità........" ALTER CAZZO, e ne stai facendo collezione:
ma sentito le Klipsh " storiche ", le Tannoy " storiche", le Voice of The
Theatre, magari le Patrician, per non arrivare ai sistemi " Monstre " alla
Francese.....nooo,ehhh?
Che poi siano grosse, ma grosse a tal punto che sia difficile ficcarsele in
casa, e che non siano propriamente dei Best Buy, beh, non ci piove.
Infatti, sono semplicemente dei BEST!
Punto.
[ strunz mode off ]
Scusa lo sfogo, ma, come ti ripeto, continua a fare il tuo mestiere; se
provi a allargarti a campi che non ti competono, non lamentarti poi se
qualcuno ti zompa addosso, facendoti flamBerry!
Rob
Avantgarde?Qui parliamo di cose per pochi appassionato sfegatati.
30keuro di diffusori!.
Io parlo di cose terrestri .
Comunque volevano vendermele usate in sostituzione di...
Io non sono un ingegnere,quindi non sono il
più adatto a rispondere,ma in tanti anni in cui
ho letto prove,costruito finali e ascoltato sia
prodotti commerciali che autocostruiti
mi sono convinto che quello che conta è la capacità
del progettista-produttore.
In linea di massima,la teoria del singolo direttore
rappresenta la soluzione più coerente.
In teoria però!!
Hai mai ascoltato un MarkLevinson
un NelsonPass ?
Quando l'industria dei semiconduttori
sfornerà un dispositivo in grado,con una
singola giunzione,di fornire tutta la potenza
necessaria a pilotare una ESL o una Martin Logan
potremo riparlarne.
Una cosa è certa,la classe A garantisce prestazioni
superiori,sia sulla carta che sul campo.
La classe A dinamica permettere di costruire ampli
di peso e dimenzioni umane.
Ma nessun amplificatore,i cui dispositivi
finali siano polarizzati per amplificare tutta la sinusoide
può permettersi di fare con pochi elementi.
Detto questo è l'amplificatore nel suo insieme
che suona,dagli stadi d'ingresso fino all'alimentatore.
Tempo fà costrui un ampli il cui suono mi è rimasto
impresso per la sua pulizia e coerenza,era (è) il
"monotransistor" presentato da Giacomo Pruzzo su
"Costruire Hi-Fi" ma anche quello usciva con 2
darlington di media potenza,certo,se ci devi riprodurre
una chitarrina và molto bene,ma se ti piace Wagner......
> Io non sono un ingegnere,quindi non sono il
> più adatto a rispondere,ma in tanti anni in cui
> ho letto prove,costruito finali e ascoltato sia
> prodotti commerciali che autocostruiti
> mi sono convinto che quello che conta è la capacità
> del progettista-produttore.
Su questo non ci piove.
........cut......
> Tempo fà costrui un ampli il cui suono mi è rimasto
> impresso per la sua pulizia e coerenza,era (è) il
> "monotransistor" presentato da Giacomo Pruzzo su
> "Costruire Hi-Fi" ma anche quello usciva con 2
> darlington di media potenza,certo,se ci devi riprodurre
> una chitarrina và molto bene,ma se ti piace Wagner......
Mi ricordo però una frase memorabile di tale Paul Klipsh, che disse :
"Datemi un Watt, di quelli buoni......."
Ora non voglio star quì a farti i conti (che tu saprai a memoria..) ma il
rapporto
efficenza/watt ha un suo significato o no?
Se per sentire Wagner e la sua Cavalcata (ad ampia dinamica) con le Thiel
1.5 ti servono, diciamo 150 Watts (ammesso che reggano..), con le Klipshorn
ne bastano 2 (e li reggono).
Ciao
Massimo
Ci stà bene un bel taglio
come tutte le persone che la sanno troppo lunga
anche tu cadi dalla scala che ti sei costruito.
Noi stiamo parlando di riproduzuìione DOMESTICA
del suono,e tu stai parlando in un gruppo di discussione
frequentato da gente che non vuole,e,aggiungo io
non dovrebbe neanche saperne troppo di tecnica.
Nè più e nè meno come i patiti di Formula uno
non sono dei fisici e ingegneri meccanici ooooooo....
Se il magnete di tipo x è ampiamente sufficente
per muovere la membrana y,un buon progettista sceglie
quel magnete,e non un magnete molto più costoso
solo perchè può impressionare gli allocchi.
La storia dell'alta fedeltò l'hanno fatta quei costruttori
che hanno saputo mettere la tecnica in relazione
alle limitazioni della vita di tutti i giorni,quindi soldi
limitati,spazio e tempo limitato.
Trà un sistema di riproduzione economico
ma miracolato da una strepitosa implementazione
e un sistema di riproduzione TOP ma costosissimo
grandissimo e pesantissimo la mia simpatia e ammirazione
và al primo senza esitazione alcuna.
Ti faccio una domanda non polemica
per una produzione artigianale di amplificatori
la selezione dei dispositivi attivi,almeno di quelli
più critici,può essere un problema?
Come costi intendo.
Mi interesserebbe saperlo,null'altro.
Ciao
> Mi ricordo però una frase memorabile di tale Paul Klipsh, che disse :
> "Datemi un Watt, di quelli buoni......."
Ehh, infatti: uno che per me ha scritto la Storia dell' Alta Fedelta', con
gente come Martinelli ( spero di ricordarne bene il cognome " vero ".....),
o magari John K. Hilliard, Leak, Voight.......
Tutti sconosciuti, per Gonzolandia.....
> Ora non voglio star quì a farti i conti (che tu saprai a memoria..) ma il
> rapporto
> efficenza/watt ha un suo significato o no?
> Se per sentire Wagner e la sua Cavalcata (ad ampia dinamica) con le Thiel
> 1.5 ti servono, diciamo 150 Watts (ammesso che reggano..), con le
Klipshorn
> ne bastano 2 (e li reggono).
E ti devastano, con due watt in ingresso, facendoti sentire dei dettagli che
non potrai sentire mai uscire dai Buchi Neri.
Grazie, Massimone, sei un grande!
>
> Ciao
> Massimo
Rob
>
>
>
>
> E ti devastano, con due watt in ingresso, facendoti sentire dei dettagli
che
> non potrai sentire mai uscire dai Buchi Neri.
Un rammarico che ho, caro Rob, è quello di non possedere un locale per
"collocare" sia Klipsh che Electrovoice che grandi Tannoy "reali"....o Altec
di un tempo.
Oltre al fatto che attorno al locale mi servirebbeo, diciamo qualche ettaro
di prato e alberato per non rompere i cosidetti ai vicini...))
Vabbè, se da un lato amo pure la bassa sensibilità (AR) è certo che lo
faccio perchè lo impongono certe regole condominiali...
Comunque alla fine le mie autocostruite sono un 92db, hanno i buchi neri, ma
sono quelli del reflex..))
ps : però due "vecchie" Santana.....se sposto il divano e tolgo una
credenza...))
> Grazie, Massimone, sei un grande!
Mai da solo.
Ciao
Massimo
In primis, non ritengo di saperne troppo, e di voler " fare lo sborone ":
più imparo cose e più capisco di essere ignorante come una capra ( senza
offesa per le capre ); di sicuro però non invidio quelli che non ne sanno un
cazzo e vogliono pontificare!
> Noi stiamo parlando di riproduzuìione DOMESTICA
> del suono,e tu stai parlando in un gruppo di discussione
> frequentato da gente che non vuole,e,aggiungo io
> non dovrebbe neanche saperne troppo di tecnica.
Sbagliato: parlo in un gruppo di discussione in cui ci sono i neofiti, degni
di tutto il rispetto possibile, ma anche della gente con gli zebedei a
sezione prismatica; e, se permetti, nel preciso momento in cui si aprono dei
" discorsi " di matrice tecnica ( doverosi, doverosissimi, anzi, gli unici a
mio parere degni di qualche interesse ), se, ripeto in quel momento qualcuno
non è in accordo........vedi mai Zelig?
> Nè più e nè meno come i patiti di Formula uno
> non sono dei fisici e ingegneri meccanici ooooooo....
Non tutti, ed a parte questo ho appena scoperto che esiste una Associazione
di Autocostruttori di Turbine a Gas, ovvero Turboreattori.
A questo punto, con il massimo rispetto per gente che lavora ( e bene ) come
quella della F1......
> Se il magnete di tipo x è ampiamente sufficente
> per muovere la membrana y,un buon progettista sceglie
> quel magnete,e non un magnete molto più costoso
> solo perchè può impressionare gli allocchi.
Ehehehe, quanto sei.....alla Parigi-Dakar, in questo momento: ho appena
dichiarato ( da qualche parte ) di aver MISURATO ( alias: roba ripetibile e
dimostrabile, non palle ) um motore magnetico da 30mm di diametro per una
trentina di mm di altezza con un bel risultato ( 1,5T di flusso ): bene, se
tu monti un simil oggetto dietro ad un cestello gli allocchi ti diranno "
uhhhh, che cagata, meglio l' altoparlante Pincopallo che ha un magnete così
( simbolo delle due mani che, normalmente,ti dicono " ti faccio un
cul....tanto" )".
Solo che, altrettanto normalmente, l' altoparlante PincoPallo monta una
ferrite davvero grossa così, ma magari del cazzo, e quindi la roba che vedi
( e che impressiona ) non è detto che funzioni anche.....
La domanda, non retorica, è: ma lo conosci bene il mercato?
> La storia dell'alta fedeltò l'hanno fatta quei costruttori
> che hanno saputo mettere la tecnica in relazione
> alle limitazioni della vita di tutti i giorni,quindi soldi
> limitati,spazio e tempo limitato.
Ed hanno così prodotto le Acustimass......
> Trà un sistema di riproduzione economico
> ma miracolato da una strepitosa implementazione
> e un sistema di riproduzione TOP ma costosissimo
> grandissimo e pesantissimo la mia simpatia e ammirazione
> và al primo senza esitazione alcuna.
Non essere ingenuo: sistemi di riproduzione " miracolati " non ne ho mai
visti e sentiti, sistemi in cui qualche pazzo ( categoria a cui appartengo
senza ombra di dubbio ) ha cercato di tagliare le gambine ai compromessi si,
qualcuno si.....
Ed è inutile che ci raccontiamo palle: un pilota di aerei di notte si sogna
il MIG-29 o il Blackbird, mica il Cessna, e se potesse permetterseli li
comprerebbe al volo, senza pensarci!
> Ti faccio una domanda non polemica
> per una produzione artigianale di amplificatori
> la selezione dei dispositivi attivi,almeno di quelli
> più critici,può essere un problema?
> Come costi intendo.
> Mi interesserebbe saperlo,null'altro.
Ti rispondo, invece, piuttosto volentieri: ti accatti un tracciacurve ed una
serie di cassettine di plastica, un centinaio ( per cominciare....) di
transistor di potenza, e cominci a misurare le caratteristiche, mettendo in
ogni cassettina i dispositivi con caratteristiche identiche ( o meglio
simili, entro una certa % ), dimenticandoti di dormire di notte.
Oppure, spendendo quello che serve ( ovvero taaaaaaanto ), ti compri un
sistema di selezione a matrice.
Mi sono spiegato?
> Ciao
Ciao, Rob
>
>
>
> > La storia dell'alta fedeltò l'hanno fatta quei costruttori
> > che hanno saputo mettere la tecnica in relazione
> > alle limitazioni della vita di tutti i giorni,quindi soldi
> > limitati,spazio e tempo limitato.
> "Roberto Allera" <rah...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Ed hanno così prodotto le Acustimass......
Super Rotfl!
ps : siamo gli unici a NON guardare il Festival?? (vergogna...)
Ciao
Massimo
>
> ps : siamo gli unici a NON guardare il Festival?? (vergogna...)
Azz, ma tanto, per quel che c'è da vedere......aspetta che aziono la scheda
TV!!!
>
> Ciao
> Massimo
Ciao, Rob
>
>
>
>
> > ps : siamo gli unici a NON guardare il Festival?? (vergogna...)
> Azz, ma tanto, per quel che c'è da vedere......
Appunto.
aspetta che aziono la scheda
> TV!!!
Nooooo...
Metti su Rai2, alla radio, almeno ghigni con la Gialappas...!
ciao
Massimo
> profondamente le strutture semplici, gli ampli di bassa potenza e le casse
> efficienti? :-))))
Le casse efficienti, se devono anche suonare bene, sono tutt'altro che
semplici di struttura.
Le casse "semplici" ed efficienti propinate oggigiorno nel mercato hifi sono
tutto, tranne che bensuonanti e soprattutto fedeli.
Caro Alessandro, non sfondare una porta aperta! :-))))
Per " strutture semplici " intendo semplicemente sistemi ottimizzati senza
troppe masturbazioni mentali ( a prescindere che esistono masturbazioni e
masturbazioni: ad esempio le tue e quelle di Denis, tanto per non fare due
nomi, sono assolutissimamente da rispettare, come quelle del Giampus,
quelle, se lo conosci, del mitico Giangi......e quelle di Luca!! ).
Il " semplice di struttura " puoi anche applicarlo, se vuoi, ad un certo
tipo di approccio alla progettazione degli amplificatori ( ed in generale a
tutte le elettroniche: tutto quello che non serve non lo metti, sic et
sempliciter; mentre quel poco che usi deve essere al di sopra di ogni
sospetto.....); sono invece piuttosto restio, confermando quello che dici,
ad applicare questa regola ai sistemi di altoparlanti, a meno che non riesca
a mettere le mani sugli oggetti che dico io......
Tanto per rendere più trasparente la cosa, considero il progetto e la
successiva messa a punto di un sistema " no compromise " una vera e propria
impresa, ad iniziare dal reperimento dei traduttori " giusti ", alla
definizione del crossover ( rigorosamente attivo ), alla realizzazione (
perchè no! ) di amplificatori dedicati per le singole vie.
Quello che invece sono estremamente intenzionato a far capire è che la via
della bassa efficienza è diventata uno standard di mercato ( e di
conseguenza si è portata dietro la necessità di amplificazioni piuttosto
robuste " ) al 99,99999 periodico% semplicemente per motivi COMMERCIALI: ho
visto costruire " un pò " di altoparlanti, visto che, " casualmente ", ho un
caro amico che li produce, ed " altrettanto casualmente " ho spesso delle
discussioni sul come dovrebbero essere prodotti gli altoparlanti ed invece
sul perchè vengono prodotti così; e, credimi, la risposta è abbastanza
scontata......
Hai una mezza idea di come cambia, a livello di prestazioni, un trasduttore
con cestello in lamiera e polo centrale torchiato ( o, peggio, incollato )
rispetto ALLO STESSO ALTOPARLANTE ( intendo membrana, centratore,
sospensione, bobina, tutto uguale ) con cestello in lega e complesso piastra
inferiore-polo centrale in un pezzo solo?
Hai però anche idea di come ne cambino i costi di produzione?
E ti rendi conto che un trasduttore del genere ( e mi sono molto volutamente
limitato ) non è disposto NESSUNO a pagartelo?
A questo punto non raccontiamoci balle!
Se invece per casse " semplici " intendi i sistemi basati sui largabanda il
discorso diventa urfido e complicato; ma, vista l' ora, se ne parliamo in
altra occasione?
Ciao, Rob
PS: se si ricorda, e ho i miei dubbi, salutami Franco.
>
>
>
>
Massimo Massetti wrote:
> Gia', ma si potrebbe benissimo non concordare su quale dei due stia sopra e
> quale sotto, in quanto a qualita' :-))
>
>
Per quanto mi riguarda non ho mai sentito un suono convincente da un
diffusore ad alta sensibilità, molto spesso ottimo suono da diffusori un
poco sordi. L' accoppiata piccola potenza alta efficienza mi ha sempre
deluso per naturalezza, certo ogni opinione è più che rispettabile ma
dopo decenni di passione per la musica ascoltata in teatri, sale etc etc
la mia è questa.
CIAO
O forse in questo raro caso il contrario:-)))
ciao
Rusty
Certo , ma possiamo presumere che il progettista abbia tenuto conto di
questa capacità d'ingresso, dimensionando il driver dei finali con una certà
"capacità dinamica" ad erogare corrente:-))
> O, meglio, bisogna sapere perfettamente quel che si fa, e regolarsi di
> conseguenza.......
Appunto:-)
> Per i BJT ( transistor bipolari ) il discorso è simile: visto che il
> guadagno in corrente non è infinito ( e ci mancherebbe.......), ad una
> corrente circolante nella maglia di uscita corrisponde anche una certa
> corrente in base, corrente che, guardacaso, non è per nulla trascurabile
nel
> caso di dispositivi di potenza; ed anche in questo caso parallelare
equivale
> ad aumentare i problemi.
Come sopra, non pilota 5 coppie con un bd 139- 140 , ma interpongo una
coppia con capacità maggiore di corrente e con una corrente a riposo
elevata, in fondo c'è una regoletta empirica che ci insegnavano anche nei
verdi anni degli studi scolastici di come polarizzare a riposo un compnente
in modo che fosse immune alla corrente di base del dispositivo seguente:-))
> Poi esiste un problema " comune " a tutti i dispositivi ( ivi compresi i
> tubi ): sulla carta dovrebbero, a parità di sigla, essere perfettamente
> uguali......
Con una Rb e Una Re adeguata dovresti cmq metterti al ripare da grosse
differenze:-)
> Nota che ho detto " dovrebbero ": in soldoni, il concetto di " parallelo "
> viaggia a braccetto con il concetto di " selezione ".........
Cosa sempre utile, buona e giustà:-)))
> Ti sei mai chiesto, alla luce di questi pochi " tips ", perchè amo
> profondamente le strutture semplici, gli ampli di bassa potenza e le casse
> efficienti? :-))))
Vai a leggere l'altra risposta che ho dato a Max e dimmi cosa ne pensi, dato
che analizzo il problema esattamente dalla parte opposta:-)))
ciao
Rusty
Se dopo anni di ascolti di musica ''naturale'' si arriva a conclusioni
diverse sulla musica riprodotta il motivo probabilmente e' molto semplice:
ci si appiglia a parametri diversi per ritrovare l'illusione del suono
naturale. Tu cerchi un suono probabilmente un poco compresso ed
addomesticato nei contrasti dinamici a favore di una maggiore linearita'
della risposta, io l'inverso. Ma a suonare, come si diceva, e' sempre una
macchina: il campo sonoro e' fondamentalmente diverso da quello originario.
Ciao!
WOW!
Quest'anno non ho sentito nemmeno una canzone: mi sento molto bene!
No hanno prodotto le LS3-5/a
la Snell,le sequerra le AR le....
voglio osare guarda e con le debite
proporzioni le ESB
Gente che con trasduttori "normali"
cabinet normali ha prodotto oggetti
eccellenti.
Ciao e grazie della risposta
Claudio
Però accidenti Roberto
chi sono questi gonzi!
quelli che non hanno mai "usato"
un oscilloscopio?
quelli che ascoltano con ampli
in classe ab?
e magari con diffusori con 86 db di efficenza?
che non possono,per ovvi motivi
portarsi un'armadio in casa.
Che la sera quando sono stanchi
vogliono solo sedersi in poltrona
ed emozionarsi "davanti" al loro
musicista preferito?
Possibilmente senza stravolgere casa e
il conto in banca,travasando una quantità
di danaro nelle casse dei tanti venditori
di fumo che teorizzano sull'alta efficienza.
Ciao
>> Non so se te ne sei mai accorto, ma c'è una differenza abissale in
>> termini di qualità..... (faccine)
>
>Gia', ma si potrebbe benissimo non concordare su quale dei due stia sopra e
>quale sotto, in quanto a qualita' :-))
Beh, secondo te perché abbiamo noi umani un cervello diverso gli uni
dagli altri....? (faccine)
>Per quanto mi riguarda non ho mai sentito un suono convincente da un
>diffusore ad alta sensibilità, molto spesso ottimo suono da diffusori un
>poco sordi. L' accoppiata piccola potenza alta efficienza mi ha sempre
>deluso per naturalezza, certo ogni opinione è più che rispettabile ma
>dopo decenni di passione per la musica ascoltata in teatri, sale etc etc
>la mia è questa.
La mia stessa esperienza.
E proprio per questo non dimentichiamo mai che ciò che ricompone a
livello cerebrale il messaggio sonoro è formato anche (o soprattutto?)
da "esperienza"...
>Se dopo anni di ascolti di musica ''naturale'' si arriva a conclusioni
>diverse sulla musica riprodotta il motivo probabilmente e' molto semplice:
>ci si appiglia a parametri diversi per ritrovare l'illusione del suono
>naturale.
Ok.
>Tu cerchi un suono probabilmente un poco compresso ed
>addomesticato nei contrasti dinamici a favore di una maggiore linearita'
>della risposta, io l'inverso.
Assolutamente - NON - Ok! (faccine)
Il suono compresso ed addomesticato nei contrasti dinamici lo ottieni
esclusivamente con finali a valvole incapaci di pilotare completamente
diffusori, anche superefficienti. Se a tutto aggiungiamo che il suono
superefficiente è di per sé "colorato" (di tutti colori
dell'iride).... (faccine "Hulk")
Comunque, con un sistema ottimizzato composto da finale ad alta
potenza (ed alta qualità, of course) con diffusori a media/bassa
efficienza (possibilmente in sospensione pneumatica) non ci sarà
alcuna compressione se non quella dovuta al messaggio registrato sul
supporto che si sta riproducendo.
>Ma a suonare, come si diceva, e' sempre una
>macchina: il campo sonoro e' fondamentalmente diverso da quello
>originario.
Su questo ancora Ok! (faccine complici)
>se
>qualche anima pia mi viene a trovare con in mano una fotocamera digitale, ti
>mando una foto del mio laboratorio!
Sempre felice di riceverla. (faccine)
>In un tuo vecchio post mi avevi risposto che le differenze tra piccoli e
>superpotenze non può ridursi alla disponiblità di risorse;
Avevo scritto così?
Beh, adesso invece penso che oltre al manico sia importantissima la
disponibilità di risorse economiche.
>il fatto che, ad esempio, in una grande
>industria ci siano 10 Audioprecision a disposizione, mentre io non riesco a
>permettermi un solo esemplare, non significa necessariamente che io non
>possegga le capacità di usarlo ( anche qui, potresti essere sorpreso......).
Beh, ma nessuno ha mai messo in dubbio le capacità individuali di
ciascuno degli autocostruttori onesti che, proprio come te, sono
consci delle proprie limitazioni strumentali ed economiche.
Di solito parlo male di coloro che solo perché hanno sottomano una
lampa/valvola marchiata a fuoco dal fanta-giapponesino di turno,
pensano di aver risolto tutti i problemi dell'umanità audiofila,
oltreché delle proprie tasche..... (faccine)
E tu ben sai che su questo ng ne sono passati un bel po'...
>> Di qui l'abbraccio (mortale) alle valvole, ritenute più facili da
>> costruire.... (faccine deluse)
>anche per chi si " autonomina " costruttore
>senza averne i requisiti: basta scopiazzare qualche schema classico,
>utilizzare buone valvole, buoni trasformatori di uscita, bei telai.....ed il
>gioco è fatto! Sforzo progettuale, zero. Fascino su Gonzolandia,
>elevato.
D'accordo, d'accordo, ma i risultati?
Secondo te basta ciò che hai citato per far suonare "bene" e in
maniera duratura un "ampollone"....? (faccine)
>Vi sono poi alcuni personaggi ( non molti, in verità.....) che si progettano
>e mettono a punto gli schemi, i trasformatori di uscita, quelli di
>alimentazione, i telai.......ti pare che sia la stessa cosa?
No, che non lo è!
Il problema è che, come rimarcavi correttamente tu, non sono in molti.
Aggiungo malignamente io... sono decisamente pochissimi..... (faccine)
>Ed anche i rusultati, prescindendo dalla tua nota idiosincrasia
>verso le lampadine ( ma come cazzo illumini casa? ), sono
>completamente diversi!
Come hai ben scritto ho un'idiosincrasia per le "lampadine" (eh, eh,
se vuoi proprio saperlo per illuminare casa utilizzo tubi (arghhhh, la
brutta parola!) fluorescenti..:-) ), perché nella mia lunga esperienza
audiofila ho sempre visto e sentito mezzi aborti o prodotti che forse
suonicchiavano anche benino ma con un'affidabilità talmente precaria
da rasentare il pericolo di vedere distrutta casa per il fuoco....
(faccine)
No, no, no, rimango stabilmente ancorato ai miei schifosissimi
transistor bipolari, e agli stadi tutto-transistors.
>quel fetido e bastardon individuo ( e nel mio caso posso permettermelo,
>visto che trattasi di amico, e visto che lo dico in termini moolto
>affettivi ) di nome Giampus ha combinato un vero disastro:
Chi, proprio lui....??
Ma non sta fermo un attimo!!! (faccine)
>Con grandissima stima per te, concedimi di pensare in maniera diametralmente
>opposta.
Ti ringrazio per la stima, d'altra parte non posso certo pretendere di
essere il depositario di alcuna verità! (faccine)
Devi dissentire, devi pensarla in maniera opposta e lo devi motivare
(così come hai ben fatto) anche per far capire a chi non la pensa come
te, se, in una maniera o nell'altra, è andato troppo oltre con le
proprie idee "preconcette"..... (faccine)
La maniera con cui ti stai porgendo è talmente "polite" e signorile
che fa venire la voglia di non smetterla mai di parlare di cose tanto
interessanti.
Insomma, fossero tutti come te o Gianpiero o Denis..... (faccine
contente)
>possiamo tranquillamente convivere senza problemi!!
Da parte mia non c'è mai stato alcun problema a farlo con persone
gentili e cordiali come te, se e quando ho reagito in malo modo è
perché ho notato spocchia e maleducazione che servono solo ad irritare
il prossimo.
Grazie per aver arricchito il mio bagaglio culturale.
Massimo Massetti wrote:
> Se dopo anni di ascolti di musica ''naturale'' si arriva a conclusioni
> diverse sulla musica riprodotta il motivo probabilmente e' molto semplice:
> ci si appiglia a parametri diversi per ritrovare l'illusione del suono
> naturale.
Direi sia sensato :)
Tu cerchi un suono probabilmente un poco compresso ed
> addomesticato nei contrasti dinamici a favore di una maggiore linearita'
> della risposta, io l'inverso.
Ecco questo proprio no, sono estremamente attento alla dinamica e NON
cerco un suono lievemente compresso, vero invece che la presenza di
colorazioni nel timbro mi impedisca di abbandonarmi all'esperienza di
ascolto.
Ps
Sentito poco tempo fa Shostakovich diretto da Abbado, credimi per non
notarne la dinamica si sarebbe dovuti essere fuori dalla sala : ))
Francesco A. Donnarumma wrote:
> Comunque, con un sistema ottimizzato composto da finale ad alta
> potenza (ed alta qualità, of course) con diffusori a media/bassa
> efficienza (possibilmente in sospensione pneumatica) non ci sarà
> alcuna compressione se non quella dovuta al messaggio registrato sul
> supporto che si sta riproducendo.
Resta oinoi il rischio di introdurre compressioni per riscaldamento
delle bobine mobili costrette a digerirsi grosse dosi di potenza.
Rimangono irrinunciabili per la vera hifi diffusori adeguatamente
dimensionati.
Per quanto riguarda il discorso alta sensib ammetto senza problemi che i
sostenitori portino ottime argomentazioni, come sempre la coperta è
corta e da qualche parte ci si scopre : )
Troppo facile però farsi affascinare da percorsi solo apparentemente
convincenti, torno al mio disamore per i largabanda, certo nessuno nega
che un cross-over possa nuocere al segnale, peccato che sia molto più
rovinoso affidarlo tutto ad un solo altop; come sempre si scelga il male
minore : )
Beh, non sempre, in modo particolare con i Mosfet, che, come ben sai,
leggende metropolitane varie ed assortite vogliono facilmente pilotabili in
tensione.....
Vero: da un generatore IDEALE di tensione, magari! :-))))
> > O, meglio, bisogna sapere perfettamente quel che si fa, e regolarsi di
> > conseguenza.......
>
> Appunto:-)
Già, e non so perchè su di te non avevo alcun dubbio......:-))))
>
> Come sopra, non pilota 5 coppie con un bd 139- 140 , ma interpongo una
> coppia con capacità maggiore di corrente e con una corrente a riposo
> elevata, in fondo c'è una regoletta empirica che ci insegnavano anche nei
> verdi anni degli studi scolastici di come polarizzare a riposo un
compnente
> in modo che fosse immune alla corrente di base del dispositivo
seguente:-))
Già, che diceva che a spanne l' impedenza di pilotaggio deve essere una
decina di volte inferiore rispetto a quella del carico?
Che ti porta a pilotare lo stadio finale di un amplificatore, in special
modo se è piuttosto robustello, con uno......stadio finale più piccolo?
>
> Con una Rb e Una Re adeguata dovresti cmq metterti al ripare da grosse
> differenze:-)
Yes, perfettamente in accordo, solo che con Rb e Re metto a posto le
differenze più piccole, mentre il lavoro sporco lo faccio con le selezioni.
>
> > Nota che ho detto " dovrebbero ": in soldoni, il concetto di " parallelo
"
> > viaggia a braccetto con il concetto di " selezione ".........
>
> Cosa sempre utile, buona e giustà:-)))
>
>
> > Ti sei mai chiesto, alla luce di questi pochi " tips ", perchè amo
> > profondamente le strutture semplici, gli ampli di bassa potenza e le
casse
> > efficienti? :-))))
>
> Vai a leggere l'altra risposta che ho dato a Max e dimmi cosa ne pensi,
dato
> che analizzo il problema esattamente dalla parte opposta:-)))
Letto e condivido, in parte ( buona ) e relativa a certe applicazioni.
Ti rispondo sotto!
> ciao
> Rusty
Ciao, Rob
>
>
Ehehe, Massimo, roba da denuncia penale per atti di libidine violenta!!!!!
E non mi impressionano certamente i kg di Alnico che usano, quanto le "
guide di flusso " in Permendur!!!
Ciao, Rob
>
>
Che sia possibile produrre oggetti molto buoni con tecniche " convenzionali
" non ci piove, che siano dei " controsensi tecnici " per quel che riguarda
il mio punto di vista, se permetti, nemmeno.
Hai citato alcuni tra i più fulgidi esempi ( principalmente Snell, Spendor e
AR ) di oggetti di impostazione " low energy "; però ribatto prontamente:
Paul W. Klipsch ti dice qualcosa?
J.B. Lansing?
Tutti rincoglioniti quelli che hanno progettato le Klipshorn, le Harstfield,
le Patrician.....le Apocalypse Now?
Resta pure tranquillamente con le tue idee, che stimo ed apprezzo fino al
momento in cui tu venga ad impormi " il verbo " dell' ascolto casalingo.
In questo caso potresti avere delle grosse sorprese!
> Ciao e grazie della risposta
Di nulla, Claudio, è sempre un piacere chiarire dei dubbi a qualcuno ( nei
limiti delle mie possibilità ) su argomenti che siano un pò più interessanti
dei soliti......
>
> Claudio
Ciao, Rob
>
>
>
Dai, vedo di organizzare la cosa, con i miei ( soliti ) tempi biblici!
>
> >In un tuo vecchio post mi avevi risposto che le differenze tra piccoli e
> >superpotenze non può ridursi alla disponiblità di risorse;
>
> Avevo scritto così?
> Beh, adesso invece penso che oltre al manico sia importantissima la
> disponibilità di risorse economiche.
Purtroppo si, ma non solo: è anche indispensabile una capacità di
comunicazione " berlusconiana ", perchè anche quando sei perfettamente
convinto delle cose che dici ( semplicemente perchè le hai sperimentate, e
quindi non pontifichi a vuoto ) e provi ad argomentarle trovi sempre
qualcuno che ti appioppa il titolo di " venditore di fumo " ( al che dico,
@zzo, dimostramelo, se ci riesci ).
Servono, come al solito, grosse capacità imprenditoriali ( che non ho! ), la
capacità di circondarsi di collaboratori capaci ( e qui, a parte poche perle
rare, andiamo proprio male......) e, per finire, una grossissima dose di
caparbietà e convinzione ( e queste non mi mancano ).
> Beh, ma nessuno ha mai messo in dubbio le capacità individuali di
> ciascuno degli autocostruttori onesti che, proprio come te, sono
> consci delle proprie limitazioni strumentali ed economiche.
Grazie, Francesco, ma notoriamente il più feroce critico sulle mie
capacità......è il sottoscritto!
Cosa vuoi, conosco perfettamente i miei difetti, e pretendendo tantissimo da
me stesso tendo, spessissimo, a pretendere tantissimo anche dagli altri; in
parole povere, classica sindrome del carattere di merda!
Comunque, consolati, sono confinato in un ambiente in cui di danni ne posso
procurare pochi: se io foswsi un diplomatico, con una ragionevole certezza
sarebbe già scoppiata la Terza Guerra Mondiale!
>
> Di solito parlo male di coloro che solo perché hanno sottomano una
> lampa/valvola marchiata a fuoco dal fanta-giapponesino di turno,
> pensano di aver risolto tutti i problemi dell'umanità audiofila,
> oltreché delle proprie tasche..... (faccine)
>
> E tu ben sai che su questo ng ne sono passati un bel po'...
Qui non posso argomentare, solo darti ragione ( e mi dispiace, non di dar
ragione a te, ci mancherebbe, mi dispiace che esistano anche queste cose ).
>
> >> Di qui l'abbraccio (mortale) alle valvole, ritenute più facili da
> >> costruire.... (faccine deluse)
>
> >anche per chi si " autonomina " costruttore
> >senza averne i requisiti: basta scopiazzare qualche schema classico,
> >utilizzare buone valvole, buoni trasformatori di uscita, bei telai.....ed
il
> >gioco è fatto! Sforzo progettuale, zero. Fascino su Gonzolandia,
> >elevato.
>
> D'accordo, d'accordo, ma i risultati?
> Secondo te basta ciò che hai citato per far suonare "bene" e in
> maniera duratura un "ampollone"....? (faccine)
Bah, guarda, dipende in buona parte dal Know-How tecnico e dalla buona fede
di chi, ad esempio, non è in grado di progettarsi e farsi costruire un
trasformatore di uscita ma è in compenso in grado di dimensionare e mettere
a punto un amplificatore; in questo caso i risultati ( tecnici, di
affidabilità e, perchè no, di ascolto ) possono essere tranquillamente
ottenuti; ma a questo punto interviene il collo di bottiglia: la
componentistica " commerciale " di altissimo livello costa come la
gioielleria di livello comparabile, per cui questi ( buoni ) risultati
viaggiano di pari passo con dei costi folli; in parole povere il rapporto
Q/P si va a fare il puttan-tour.....
>
> >Vi sono poi alcuni personaggi ( non molti, in verità.....) che si
progettano
> >e mettono a punto gli schemi, i trasformatori di uscita, quelli di
> >alimentazione, i telai.......ti pare che sia la stessa cosa?
>
> No, che non lo è!
> Il problema è che, come rimarcavi correttamente tu, non sono in molti.
>
> Aggiungo malignamente io... sono decisamente pochissimi..... (faccine)
Anche qui, sono perfettamente in accordo: solo che lo sbaglio tipico che si
commette molto, ma molto spesso è quello di paragonare queste perle rare a
tutti i cazzari che impestano il nostro ambiente invece di
considerarli.....Patrimonio dell' Umanità! :-)))
Ho volutamente esagerato, ma ci siamo capiti!
>
> >Ed anche i rusultati, prescindendo dalla tua nota idiosincrasia
> >verso le lampadine ( ma come cazzo illumini casa? ), sono
> >completamente diversi!
>
> Come hai ben scritto ho un'idiosincrasia per le "lampadine" (eh, eh,
> se vuoi proprio saperlo per illuminare casa utilizzo tubi (arghhhh, la
> brutta parola!) fluorescenti..:-) ), perché nella mia lunga esperienza
> audiofila ho sempre visto e sentito mezzi aborti o prodotti che forse
> suonicchiavano anche benino ma con un'affidabilità talmente precaria
> da rasentare il pericolo di vedere distrutta casa per il fuoco....
> (faccine)
Beh, semplicemente hai messo le mani su oggetti " sbagliati ", ma non è
certamente colpa tua!
Anche qui, come sopra, dipende dal papà delle macchine: ti posso assicurare
che, dopo aver seguito passo passo lo sviluppo dei VTA del Bartolo, beh, ho
una mezza idea di come deve essere costruito un finale a valvole per essere
anche affidabile.....
> No, no, no, rimango stabilmente ancorato ai miei schifosissimi
> transistor bipolari, e agli stadi tutto-transistors.
Ueh, suvvia, un pò di rispetto! :-)))))
Come schifosissimi? ( faccine da individuo basato sul silicio, invece che
sul carbonio: in parole povere, faccine Alien ).
>
> >quel fetido e bastardon individuo ( e nel mio caso posso permettermelo,
> >visto che trattasi di amico, e visto che lo dico in termini moolto
> >affettivi ) di nome Giampus ha combinato un vero disastro:
>
> Chi, proprio lui....??
> Ma non sta fermo un attimo!!! (faccine)
Ehehehe, è un mito!!
Condividiamo, guarda caso, le stesse passioni ( auto e moto non
semplicemente veloci, ma devastanti, audio come sopra, gnoc.....), e ci
intendiamo direi al volo senza troppe parole!
>
> >Con grandissima stima per te, concedimi di pensare in maniera
diametralmente
> >opposta.
>
> Ti ringrazio per la stima, d'altra parte non posso certo pretendere di
> essere il depositario di alcuna verità! (faccine)
Beh, nemmeno io, e ti racconto un piccolo segreto: appare piuttosto evidente
che considero un controsenso tecnico bello e buono gli apparati di stampo
High-End, per pure questioni di " filosofia di progetto ", ad un punto tale
che non vorrei mai fare apparati concepiti in tal modo.
Ma, a parte appunto la filosofia di base, il modo in cui sono stati
applicati questi concetti per me " errati " ( come, e mi rendo perfettamente
conto, per loro sono invece sbagliati i miei.....) è degno del massimo ed
irrevocabile rispetto!!
>
> Devi dissentire, devi pensarla in maniera opposta e lo devi motivare
> (così come hai ben fatto) anche per far capire a chi non la pensa come
> te, se, in una maniera o nell'altra, è andato troppo oltre con le
> proprie idee "preconcette"..... (faccine)
Bene, allora vuol dire che ho centrato il mio target principale!
>
> La maniera con cui ti stai porgendo è talmente "polite" e signorile
> che fa venire la voglia di non smetterla mai di parlare di cose tanto
> interessanti.
> Insomma, fossero tutti come te o Gianpiero o Denis..... (faccine
> contente)
Dai, non ti allargare così tanto che poi arrossisco ( in fondo in fondo sono
un timidone ); e continua anche tu ad approfondire concetti in cui sei
maestro!
>
> >possiamo tranquillamente convivere senza problemi!!
>
> Da parte mia non c'è mai stato alcun problema a farlo con persone
> gentili e cordiali come te, se e quando ho reagito in malo modo è
> perché ho notato spocchia e maleducazione che servono solo ad irritare
> il prossimo.
Beh, se mi tirano sul " cordiale e gentile " avrei qualcosa da ridire: al
( per me mitico! ) Top Audio del 96, se non ricordo male, girava una mia
caricatura: nudo come un verme, elmetto prussiano sulla testa, fumo dalle
narici, e caricavo a testa bassa.....
Cosa vuoi, già non sono tenerissimo e malleabile di natura, se mi prendono
per il verso sbagliato, e circa 10anni dal Bartolone non mi hanno certamente
ammollato.....
Ma se mi prendi per il verso giusto sono un centinaio di kg di
orsacchiottone di peluche ( e sto giusto cercando di farlo capire a qualche
cara amica.....ehm! ).
>
> Grazie per aver arricchito il mio bagaglio culturale.
No, Francesco, grazie a te per aver capito!
E, comunque, quando vuoi!!
>
> Ciao,
> Francesco
>
> ---------------------------------------
> Amicitias et tibi iunge pares
Rob
> In teoria più compnenti in parallelo dovrebbero migliorare le
> caratteristiche comuni , se non altro la figura di rumore, in quanto
essendo
> esso random ci sono buone possibilià che esso diminuisca per
> cancellazione:-))))
Questa che dici è una cosa giustissima e sacrosanta, applicabile però a mio
parere più agli stadi di segnale che a quelli di potenza ( dove i volatili
per diabetici sono ben altri: non troverai mai un singolo elettrone con fare
svolazzante e vestito in maniera variopinta, che devi trattare con una certa
delicatezza; naah, in questo caso gli elettroni viaggiano in plotoni, con l'
elmo prussiano in testa, al passo dell' oca e canticchiando l' inno
tetesco....); proprio per abbattere il rumore si possono usare dei paralleli
di dispositivi, come giustamente riportato a pag 67 di " Initiation aux
amplis a transistors " di Gilles Le Dorè, Editions Frequences, ovvero l'
Audiophile......
> Ci potrebbe essere una spiegazione che và esattamente nella direzione
> opposta a quella da noi avvertita, ovvero che una coppia singola di N+P
> introduca colorazioni in maniera maggiore di quanto non faccia una intera
> batteria di complementari , e questa colorazione possa passare al nostro
> orecchio come un "suono" migliore
Può tranquillamente essere, ci devo ragionare sopra a fondo, anche se non è
che sia proprio convinto al centopeciento della cosa: normalmente, nel
99,9999 periodico percento dei casi, usi una o più coppie complementari N e
P ( Mos o Bjt è indifferente ) configurati in follower con tanto di
resistenza di degenerazione di emettitore/source, ovvero introduci una
controreazione locale che tende a farti avvicinare le caratteristiche dei
dispositivi alla " idealità ", e comunque al minimizzare le differenze tra i
due o più complementari; altrettanto sacrosanto che aumentando le coppie ( e
selezionando i dispositivi!!!!! ) l' effetto linearizzante potrebbe
migliorare.
Appare però altrettando evidente che se non selezioni centrerai ad arte l'
effetto contrario: se provi a pensare ad uno stadio finale controfase "
classico " nel primo caso devi risolvere dei casini esclusivamente in senso
" verticale ", nel secondo caso oltre a questi ti crei dal nulla dei casini
in senso " orizzontale ", e su tutti e due i rami!!!
No, grazie, anche alla luce del fatto che sono finalmente disponibili dei
dispositivi che, da soli, risolvono buona parte dei problemi; ti faccio un
esempietto:
MagnaTec BUZ900X4S ( N ) e BUZ905X4S ( P )
contenitore SOT-227 Isotop
Vds=160V, Id continua 32A, Pd a 25gradi=500W ( hai letto bene!! ),
e questi sono dei teneri virgulti calmi e tranquilli, in confronto a certi
animali che ho visto!!
Che poi la soluzione definitiva, rigorosamente IMHO, per un finale
controfase sia un bel NON COMPLEMENTARE " classico " ( ovvero due o più
dispositivi Mos o Bjt dello stesso tipo, e magari lotto, fatti uscire di
emitter/source su un bel TU, e con UNA bella maglia di alimentazione, e non
due......e magari il tutto spinto in Classe A ).......beh, a casa mia i
metereologi dichiarano bel tempo stabile!!!
, è una cosa buttata lì ,da prendere con
> le pinze, però potrebbe avere un fondo credibile, in effetti aumentando i
> finali aumentiamo la capacità di erogazione di corrente , diminuendo al
> contempo la R di uscita
Fino qui, tutto OK!
, quindi il diffusor ad esso collegato verrà
> piilotato in maniera più "severa" lasciandogli meno "mano libera" e
> potenzindo il "freno motore" appluicato sull'altoparlante
Alt!
A parte il fatto che con una resistenza parassita pari alla Re dell'
altoparlante il concetto di " frenatura elettrica " dell' altoparlante
rischia di diventare non proprio efficientissimo ( anzi, secondo me, che
normalmente esagero, non funziona per nulla.....), siamo sempre al punto di
prima: la frenatura interna di un altoparlante ( in relazione al suo Qms ),
che invece funziona benissimo, COSTA CARA.......e non voglio continuare.
Comunque, sperimentato di persona, un fattore di smorzamento pari a circa 10
( Zout=0.8Ohm per un carico di 8Ohm ) è già amplissimamente sufficiente allo
scopo, e lo puoi ottenere puttosto facilmente senza ricorrere a dei trucchi
da Houdini.....
Se invece vuoi sperimentare il pilotaggio in corrente, beh, te le vai
proprio a cercare!!! :-))))))))
, rendendo i fatto
> i bassi più frenati ed asciutti, ed in effetti potrebbero esserci dei
> fenomeni di FEM indotta sull complesso motore del woofer che in presenza
di
> un'impedenza di uscita non bassissima dell'amplificatore possono
interagire
> a livello di armoniche superiori anche in zone di banda audio più
> tipicamente deposte ad evidenziare colorazioni:-)))
> Il tutto rigorosamente IMHO:-))
> ciao
> Rusty
> >
> > Troppi direttori rovinano l'opera o è una mia bizzarra opinione?
>
> O forse in questo raro caso il contrario:-)))
> ciao
> Rusty
Ciao Jo!!!
Rob
PS, cazzo che fatica rispondere a tutti!
DUE ORE, disgraziati!!!
:-))))))))))
>
>
Solo una specificazione: per contrasto dinamico non intendo l'escursione
dinamica complessiva, che si misura col fonometro, ma la ''sensazione'' di
impulsivita' dei suoni, in particolare quelli percussivi ma in generale per
quanto riguarda l'attacco di ogni suono: in questo senso la facilita' ad
accelerare dei sistemi efficienti e' imbattibile, ancor piu' se unita alle
valvole, che per qualche motivo sono eccellenti in questo parametro (nei
progetti buoni, ovviamente).
Ciao!
Epperché no:-))
Può capitare di pilotare i finali con una coppia identica (ai finali):-)
> > Con una Rb e Una Re adeguata dovresti cmq metterti al ripare da grosse
> > differenze:-)
>
> Yes, perfettamente in accordo, solo che con Rb e Re metto a posto le
> differenze più piccole, mentre il lavoro sporco lo faccio con le
selezioni.
>
Su questo concordo, la selezione aiuta, ma secondo me aiuta di più se le
coppie fossero due piuttosto che dieci, un po' come il rumore , se metti una
marea di dispositivi uguali in parellelo le differenze anche se presenti
diventano meno significative:-)
(è una considerazione estemporanea e da verificare)
ciao
Rusty
>Solo una specificazione: per contrasto dinamico non intendo l'escursione
>dinamica complessiva, che si misura col fonometro, ma la ''sensazione'' di
>impulsivita' dei suoni, in particolare quelli percussivi ma in generale per
>quanto riguarda l'attacco di ogni suono: in questo senso la facilita' ad
>accelerare dei sistemi efficienti e' imbattibile, ancor piu' se unita alle
>valvole, che per qualche motivo sono eccellenti in questo parametro (nei
>progetti buoni, ovviamente).
Rispetto quanto hai scritto, ma come è ovvio non sono per niente
d'accordo.... (faccine)
> tetesco....); proprio per abbattere il rumore si possono usare dei
paralleli
> di dispositivi, come giustamente riportato a pag 67 di " Initiation aux
> amplis a transistors " di Gilles Le Dorè, Editions Frequences, ovvero l'
> Audiophile......
Ovvio che non voglio abbattere il rumore sui finali, sarebbe come cercare
cavalli su un'auto cambiando le gomme ed i cerchi:-))))))
>
> > che una coppia singola di N+P
> > introduca colorazioni in maniera maggiore di quanto non faccia una
intera
> > batteria di complementari , e questa colorazione possa passare al nostro
> > orecchio come un "suono" migliore
>
> Può tranquillamente essere, ci devo ragionare sopra a fondo, anche se non
è
> che sia proprio convinto al centopeciento della cosa:
Ragionaci bene , perché mi è venuta di getto mentre scrivevo, ma sotto sotto
qualche spunto potrebbe darlo:-))))
>normalmente, nel
> 99,9999 periodico percento dei casi, usi una o più coppie complementari N
e
> P ( Mos o Bjt è indifferente )
Yes!
configurati in follower con tanto di
> resistenza di degenerazione di emettitore/source,
Yes!
>ovvero introduci una
> controreazione locale che tende a farti avvicinare le caratteristiche dei
> dispositivi alla " idealità ", e comunque al minimizzare le differenze tra
i
> due o più complementari;
Yes!
(io non odio a priori la controreazione)
>altrettanto sacrosanto che aumentando le coppie ( e
> selezionando i dispositivi!!!!! ) l' effetto linearizzante potrebbe
> migliorare.
Certo che si:-)
> Appare però altrettando evidente che se non selezioni centrerai ad arte l'
> effetto contrario: se provi a pensare ad uno stadio finale controfase "
> classico " nel primo caso devi risolvere dei casini esclusivamente in
senso
> " verticale ", nel secondo caso oltre a questi ti crei dal nulla dei
casini
> in senso " orizzontale ", e su tutti e due i rami!!!
Ok, ma a questo punto si vorrebbe nominare una classica postilla aggiunta ai
capitolati, " a regola d'arte" Mettiamo questo punto imprescindibile ok?
> MagnaTec BUZ900X4S ( N ) e BUZ905X4S ( P )
> contenitore SOT-227 Isotop
> Vds=160V, Id continua 32A, Pd a 25gradi=500W ( hai letto bene!! ),
Belli, io mi sono limitato ad utilizzare un doppio scr da 70 A per accendere
qualche lampadina , nessuna esperienza con i mos, che fra virgolette non amo
più di tanto:-))
>
> e questi sono dei teneri virgulti calmi e tranquilli, in confronto a certi
> animali che ho visto!!
I controlli di velocità di un elettrotreno:-))))
> Che poi la soluzione definitiva, rigorosamente IMHO, per un finale
> controfase sia un bel NON COMPLEMENTARE " classico " ( ovvero due o più
> dispositivi Mos o Bjt dello stesso tipo, e magari lotto, fatti uscire di
> emitter/source su un bel TU, e con UNA bella maglia di alimentazione, e
non
> due......e magari il tutto spinto in Classe A ).......beh, a casa mia i
> metereologi dichiarano bel tempo stabile!!!
Mi risulta che questa discussione ci riporti al punto di quasi tre anni fa'
, ricordi?
Ogni tanto ci ripenso, e la voglia di sperimentare delle configurazioni
tipiche da tubi con lo stato solido mi torna , poi gli impegni incombenti mi
fanno desistere:-((
>
>
>
> , è una cosa buttata lì ,da prendere con
> > le pinze, però potrebbe avere un fondo credibile, in effetti aumentando
i
> > finali aumentiamo la capacità di erogazione di corrente , diminuendo al
> > contempo la R di uscita
>
> Fino qui, tutto OK!
>
> , quindi il diffusor ad esso collegato verrà
> > piilotato in maniera più "severa" lasciandogli meno "mano libera" e
> > potenzindo il "freno motore" appluicato sull'altoparlante
>
> Comunque, sperimentato di persona, un fattore di smorzamento pari a circa
10
> ( Zout=0.8Ohm per un carico di 8Ohm ) è già amplissimamente sufficiente
allo
> scopo, e lo puoi ottenere puttosto facilmente senza ricorrere a dei
trucchi
> da Houdini.....
Vero, si possono ottenere valori molto più alti semplicente un trucchetto
chiamato controreazione:-DDDD
> Se invece vuoi sperimentare il pilotaggio in corrente, beh, te le vai
> proprio a cercare!!! :-))))))))
Personalmente non amo i generatori di corrente costante , tantomeno usati in
maniera dinamica:-)))
> PS, cazzo che fatica rispondere a tutti!
> DUE ORE, disgraziati!!!
> :-))))))))))
Evidentemente ogni tanto un tema tecnico sveglia la voglia di scriversi e
confrontarsi:-)
ciao
Rusty
> Yes!
> (io non odio a priori la controreazione)
Oddio!! La controreazione!!...Ragazzi, fermiamoci in tempo altrimenti sto'
thread non finisce più...
Ciao a tutti..
Massimo
:-)))))))))
> Ragionaci bene , perché mi è venuta di getto mentre scrivevo, ma sotto
sotto
> qualche spunto potrebbe darlo:-))))
OK, inizio a spremermi!
> Yes!
> (io non odio a priori la controreazione)
Beh, manco io!
Un finale a stato solido, tanto per spiegarci meglio, non lo puoi fare
totalmente senza FB, a meno che non voglia divertirti ad amplificare anche i
neutroni!
Questo NON significa che quando ( cioè quasi sempre ) il feedback venga
utilizzato per correggere le sfighe dei componenti o, peggio, quelle dell'
alimentazione la cosa mi sia simpatica come un calcio sugli zebedei......
> > Appare però altrettando evidente che se non selezioni centrerai ad arte
l'
> > effetto contrario: se provi a pensare ad uno stadio finale controfase "
> > classico " nel primo caso devi risolvere dei casini esclusivamente in
> senso
> > " verticale ", nel secondo caso oltre a questi ti crei dal nulla dei
> casini
> > in senso " orizzontale ", e su tutti e due i rami!!!
>
> Ok, ma a questo punto si vorrebbe nominare una classica postilla aggiunta
ai
> capitolati, " a regola d'arte" Mettiamo questo punto imprescindibile ok?
Beh, ho idea che ci tocchi, ed a questo punto il discorso si mette a filare
con il vento in poppa!!
> > Che poi la soluzione definitiva, rigorosamente IMHO, per un finale
> > controfase sia un bel NON COMPLEMENTARE " classico " ( ovvero due o più
> > dispositivi Mos o Bjt dello stesso tipo, e magari lotto, fatti uscire di
> > emitter/source su un bel TU, e con UNA bella maglia di alimentazione, e
> non
> > due......e magari il tutto spinto in Classe A ).......beh, a casa mia i
> > metereologi dichiarano bel tempo stabile!!!
>
> Mi risulta che questa discussione ci riporti al punto di quasi tre anni
fa'
> , ricordi?
> Ogni tanto ci ripenso, e la voglia di sperimentare delle configurazioni
> tipiche da tubi con lo stato solido mi torna , poi gli impegni incombenti
mi
> fanno desistere:-((
Ehh, ricordo benissimo; e non mi è mai passata la voglia di vedere lo stato
solido impiegato in strutture " valvolari "!
L' unica cosa che è cambiata rispetto a tre anni or son è che molti
fornitori di nuclei toroidali hanno reso disponibili toroidi, tienti forte,
in Mumetal.......ferro-nickel al 78%!!!
SLURP!!!, mi hanno letteralmente basito!
> > Comunque, sperimentato di persona, un fattore di smorzamento pari a
circa
> 10
> > ( Zout=0.8Ohm per un carico di 8Ohm ) è già amplissimamente sufficiente
> allo
> > scopo, e lo puoi ottenere puttosto facilmente senza ricorrere a dei
> trucchi
> > da Houdini.....
>
> Vero, si possono ottenere valori molto più alti semplicente un trucchetto
> chiamato controreazione:-DDDD
Verissimo, che per essere proprio proprio applicata ad arte dovrebbe essere
prelevata dai morsetti dell' altoparlante, o meglio ancora da un apposito
avvolgimento della bobina mobile......con grande gioia per i costruttori di
cavi!!
>
> > PS, cazzo che fatica rispondere a tutti!
> > DUE ORE, disgraziati!!!
> > :-))))))))))
> Evidentemente ogni tanto un tema tecnico sveglia la voglia di scriversi e
> confrontarsi:-)
Ohh, toh guarda la combinazione!! :-)))))
> ciao
> Rusty
Ciao!
Rob
>
>
Secondo me dovrebbe essere uno standard; una delle numerosissime cose che mi
piacerebbe sperimentare è, ad esempio, una roba del genere: stadio di
ingresso fatto da un mos piccino, stadio intermedio con un Bjt cazzuto (
Sanken o Toshiba ), stadio finale composto da un certo numero di Hex in
parallelo, il tutto cucinato " alla Walker " ( per gli amici,
tripletta......), ed il tutto rigorosamente complementare.
Ah, dimenticavo: i primi due stadi degenerati localmente per avere gain
piuttosto basso, ed il tutto retroazionato ad anello, ma poco.....
Dovrei ottenere una linearità folle unita da una separazione pressochè
totale tra carico e VA.
Devo " solo " vedere se a livello di stabilità termica l' accrocchio
funziona ( e, come al solito, so' cazzi ).
>
>
>
> > > Con una Rb e Una Re adeguata dovresti cmq metterti al ripare da grosse
> > > differenze:-)
> >
> > Yes, perfettamente in accordo, solo che con Rb e Re metto a posto le
> > differenze più piccole, mentre il lavoro sporco lo faccio con le
> selezioni.
> >
> Su questo concordo, la selezione aiuta, ma secondo me aiuta di più se le
> coppie fossero due piuttosto che dieci, un po' come il rumore , se metti
una
> marea di dispositivi uguali in parellelo le differenze anche se presenti
> diventano meno significative:-)
> (è una considerazione estemporanea e da verificare)
> ciao
> Rusty
Rob
>
>
Pensa che noia sarebbe essere sempre d'accordo :-))
Mah, alla fine, come si diceva un giorno, esistono sistemi che nessuno
disdegnerebbe di avere in casa, a prescindere dalle ''ideologie'' di
progetto; sistemi, appunto, senza compromessi, dove ottimi progettisti hanno
seguito fino in fondo le linee da loro preferite. Purtroppo questi sistemi
hanno la brutta tendenza a costare piu' di un' abitazione!
Ciao!
> Purtroppo questi sistemi
> hanno la brutta tendenza a costare piu' di un' abitazione!
Forse da voi, fortunati italici....
Da me, in Sudtirolo.., un 80mq (in condominio) va sui 230 mila Eu e non al
centro, s'intende!
Ciao
MaX
No, no, parlavo proprio di quei prezzi, se intendiamo sistemi veramente
no-compromise.
Purtroppo devo dire che anche dalle mie parti il costo delle abitazioni si
sta alzando in modo folle.
Ciao!
>Da me, in Sudtirolo.., un 80mq (in condominio) va sui 230 mila Eu e non al
>centro, s'intende!
Beato te, perché a quel prezzo a Salerno o a Napoli non ti compri
neanche un 50mq nella parte piů brutta della periferia....
Per la mostruosa potenza di?:-DDDD
> Ah, dimenticavo: i primi due stadi degenerati localmente per avere gain
> piuttosto basso, ed il tutto retroazionato ad anello, ma poco.....
Mi piace:-))
> Dovrei ottenere una linearità folle unita da una separazione pressochè
> totale tra carico e VA.
> Devo " solo " vedere se a livello di stabilità termica l' accrocchio
> funziona ( e, come al solito, so' cazzi ).
Se "degeneri localmente" (cosa che amo rispetto a guadagni folli e tassi di
feedback spalati, ma credo che ormai tutto il mondo la pensi così) lo stadio
di ingresso stà stabile, gli hex non dovrebbero darti problemi di stabilità
termica, l'unico punto critico è il bjt, servirebbe comunque una
compensazione termica :-))
Ricordo un tempo quando anche i complementari spesso uscivano di collettore,
sfruttando il driver per pilotare cmq il carico come follower ed entrando
inonduzione (i finali) come aiuto, il pregio di questo stadio era di avere
un minimo di guadagno di suo, ovvio che poi come veniva svolto il compito
aveva la sua importana , accanto a realizzazioni dal suono gradevole si
avevano mostri come i vari kit di Gianni Vecchietti (chi li ricorda) che
suonavano come la mia Tanaka chain saw, ottima per abbatere gli alberi, ma
dal suono decisamente fastidioso:-DDD
Siccome anche nell'alta fedeltà vi sono corsi e ricorsi come nella moda
chissà che prima o poi non si ritrovino questa configurazioni:-)))
ciao
Rusty
Nun ce credo...
Ci sono parecchi campani che lavorano con la mia azienda e mi dicono che con
quello che costa un appartamento a Bz loro ci fanno una villa e anche ne
avanzano.
Senza parlare dei costi "vivi" quotidiani......Da noi sono folli.
Ciao
Massimo
Ma non dire cazzate x favore.....
Per gli usi di maggior potenza si usano proprio i triodi !
--
Ciao
-------------------------------
Jaco the Relentless
eec....@libero.it
http://digilander.iol.it/hienddgl/
-------------------------------
> > qualche spunto potrebbe darlo:-))))
>
> OK, inizio a spremermi!
Fatti guidare dalla forza!! (Obi One Kenobi)
>
>
> Questo NON significa che quando ( cioè quasi sempre ) il feedback venga
> utilizzato per correggere le sfighe dei componenti o, peggio, quelle dell'
> alimentazione la cosa mi sia simpatica come un calcio sugli zebedei......
Il problema è che per sua intriseca costituzione essa fa anche quello,
volenti o nolenti si tratta sempre un confronto fra due grandezze elettriche
con conseguente correzione dell'uscita per farla assomigliare il più
possibile all'ingresso (si ma che te lo dico a fà:-DD)
Quindi difficilmente credo si possa estrapolare una cosa dall'altra , a meno
di non utilizzare un integratore "of the madon" sull'anello di feedback, in
modo da sfruttare la stessa solo per dare una stabilità dell'offset , e
magari prelevare da uno stadio precedente ai finali, ma con alimentazione
separata da quella dei finali il vero feedback a larga banda:-)))
Ma anche questa cosa mi sembra che non sia propriamente una novità:-))
> Ehh, ricordo benissimo; e non mi è mai passata la voglia di vedere lo
stato
> solido impiegato in strutture " valvolari "!
Potrebbe essere l'uovo del piccione:-))
Non dispongo di grossa strumentazione audio, neanche dove lavoro, però posso
disporre di un Neutrik A2 nulla di trascendentale , ma cmq uno strumeno
completo, misono preso lo sfizio di provare uno stadio di guadagno a tubi
ed'uno analogo a stato solido e devo dire che volere o volare il
transistorino ha evidenziato un comportamento migliore, non in maniera
trascendentale , ma cmq migliore, ora mi si verrà a dire che non vanno poste
sotto misura le valvole , ma se 2+2 non fà 4 io non mi diverto:-))
L'unico problema è che ho avuto un certo disturbo dall'impedenza d'ingresso
dello strumento , che ha come massimo 100K una cosa inifluenta per un BJT
ma micidiale per un tubo:-)))
> L' unica cosa che è cambiata rispetto a tre anni or son è che molti
> fornitori di nuclei toroidali hanno reso disponibili toroidi, tienti
forte,
> in Mumetal.......ferro-nickel al 78%!!!
> SLURP!!!, mi hanno letteralmente basito!
Sono traferrabili? sai un SE con un urfido 2n3055 mi piacerebbe provarlo:-)
(ma con nuclei più miseri prometto:-)
> Verissimo, che per essere proprio proprio applicata ad arte dovrebbe
essere
> prelevata dai morsetti dell' altoparlante, o meglio ancora da un apposito
> avvolgimento della bobina mobile......con grande gioia per i costruttori
di
> cavi!!
AARGHHHHHHHHHHH:-DDD
Sai che si innescherebbe un fenomeno terribile di selezione del miglior cavo
per connettere il feedback:-))))))))))))))))
Ho già una certa idiosincrasia verso i tread che parlano di cavi, non
generiamone altri:-)
>
>
> >
> > Evidentemente ogni tanto un tema tecnico sveglia la voglia di scriversi
e
> > confrontarsi:-)
>
> Ohh, toh guarda la combinazione!! :-)))))
A me MI piace molto:-)
ciao
Rusty
> > (io non odio a priori la controreazione)
>
> Oddio!! La controreazione!!...Ragazzi, fermiamoci in tempo altrimenti sto'
> thread non finisce più...
Ttranquillo l'ho nominata di passaggio, nessuna intenzione di risvegliare il
Golem:-)))
ciao
Rusty
>
> Resta oinoi il rischio di introdurre compressioni per riscaldamento
> delle bobine mobili costrette a digerirsi grosse dosi di potenza.
> Rimangono irrinunciabili per la vera hifi diffusori adeguatamente
> dimensionati.
Quanto dici e' sicuramente vero in linea di principio.
Un esperto di "power compression" e' Carlo Zuccatti, per molti anni
progettista CIARE e mio caro amico. Ha pubblicato in materia anche per l'AES
e se provi ad esplorare il sito ci trovi magari qualcosa.
Ricordo, pero', che nelle numerose campagne di misura da lui condotte a
proposito di power compression emergeva che il problema diventava di una
certa rilevanza per potenze e tempi di esercizio che francamente mi sembrano
un po' distanti da una normale hi-fi domestica. Non so se Gianpiero puo'
confortarmi in questo.
A presto!
Roberto FURLAN
presente :)
> approfondisce questa tecnica, il motivo per il quale più ci sono
transistors
> (o mos-fet) in parallelo, meno buono mi sembra il suono.
> Parlo di suono e non, chiaramente di potenza..
> Insomma, quando a lavorare sono in due (per canale) mi sembra facciano
meno
> confusione....(magari più fatica, hehehe..)...)))
> E così dicasi per gli stadi intermedi o interstadi...
>
> Troppi direttori rovinano l'opera o è una mia bizzarra opinione?
Io dico la mia :
Quando si progetta un amplificatore, specialmente per potenze elevate, una
volta deciso il carico e la potenza richiesta sul carico troviamo il valore
di tensione da applicare e la corrente che serve. Questa è la corrente che
si subiscono i dispositivi di uscita del finale. Anzi, in realtà è sempre
qualcosa (questo qualcosa può essere anche grosso) in più, visto che un
diffusore è un carico tutt'altro che puramente resistivo.
Per ottenere questa potenza ci sono tante tecniche e tanti tipologie di
stadio di uscita, e per esperienza sappiamo che la più famosa, nonchè più
applicata è la classe AB, simmetria complementare. Per quanto riguarda il
tipo di semiconduttori di uscita, i mosfet occupano una fascia decisamente
più piccola dei bipolari, ma noi aggeggioni sappiamo che fare uno stadio a
mosfet può farci risparmiare un bel po' sui piloti (anche se questo non è
sempre detto).
Ma anche qua c'è il rovescio della medaglia......mentre nei bipolari la
corrente di pilotaggio è strettamente legata alla corrente di collettore (il
famoso hfe), nei mos la capacità di ingresso (se non sbaglio) è uguale per
qualsiasi corrente di uscita, quindi mette in difficoltà i piloti non
all'aumentare della corrente richiesta in uscita ma all'aumentare della
frequenza del segnale da trattare.
Inoltre, mettere tanti dispositivi in parallelo ci fa correre il rischio che
non tutti lavorino allo stesso modo, sia per tolleranze di costruzione, sia
per magagne sul layout, senza contare che il fissaggio meccanico diventa
macchinoso, costoso e il circuito non troppo compatto.
Ovviamente ci sono anche diversi pregi, i primi che mi vengono in mente sono
:
La corrente di uscita max aumenta considerevolmente, e si riesce in quasi
tutte le condizioni a stare ben lontani dalla SOA e a far tirare poca
corrente a ogni transistor, mantenendo anche l'hfe più stabile.
La dissipazione del calore è decisamente più efficace, perchè con tanti
dispositivi si diminuisce la resistenza equivalente giunzione-ambiente,
senza contare pure la capacità termica, e il risultato finale è che la
temperatura del blocco amplificatore è più omogenea e la dissipazione è
quindi migliore.
L'impedenza di uscita diminuisce, quindi la tensione è trasferita
praticamente per intero sul carico sotto praticamente qualsiasi corrente.
Tutto questo riferendomi non a dimensionamenti "necessari", come quelli di
finali pro che devono lavorare in condizioni pazzesche su carichi difficili
e 24 ore su 24, ma dei classici finali mark levinson, krell, o roba del
genere che sono soltanto semplicemente ultrasupersurdimensionati :)
>> Beato te, perché a quel prezzo a Salerno o a Napoli non ti compri
>> neanche un 50mq nella parte più brutta della periferia..
>
>Nun ce credo...
>Ci sono parecchi campani che lavorano con la mia azienda e mi dicono che con
>quello che costa un appartamento a Bz loro ci fanno una villa e anche ne
>avanzano.
Attento, perché se compri in campagna, i prezzi sono sicuramente
diversi, ma io parlavo di SA e NA, due città in cui il costo delle
abitazioni rasenta la pazzia.
>Senza parlare dei costi "vivi" quotidiani......Da noi sono folli.
Già, già, solito discorso, come se da noi la benzina, l'elettricità,
il gas, le tasse, le autostrade, i servizi comunali, eccetera,
eccetera, costassero di meno.... (faccine)
> Già, già, solito discorso, come se da noi la benzina, l'elettricità,
> il gas, le tasse, le autostrade, i servizi comunali, eccetera,
> eccetera, costassero di meno.... (faccine)
Vabbè...Non mi dirai che le spese condominiali, ad esempio, sono uguali?
Basta che consideri il riscaldamento...Cmq di media si parla di 4 milioni
(vecchie lire) l' anno. E poi gli alimentari...Il caffè al bar in periferia
o nei paesi (1euro)....tanto per dire.
La benzina costa sicuramente uguale, ma siccome da novembre a marzo bisogna
scaldare l'auto, consumiamo di più......( hehehe) )))))
Su l' assicurazione dell' auto o dei motorini siete invece all'avanguardia
(per prezzi elevati)..
Ciao
Massimo
>Su l' assicurazione dell' auto o dei motorini siete invece all'avanguardia
>(per prezzi elevati)..
Appunto, ognuno ha la sua croce e qui oltre a tutti i problemi dovuti
allo stato pessimo delle strade che ci costringerà prima o poi a
girare solo in Jeep, dobbiamo far fronte al grosso problema della
criminalità che è un "costo" aggiuntivo importante che voi non avete.
Insomma, sempre Italia è e le gabbie salariali sono la cosa più
assurda mai partorita ma mente umana..... (faccine)
> Insomma, sempre Italia è e le gabbie salariali sono la cosa più
> assurda mai partorita ma mente umana..... (faccine)
Sono d' accordo. Per tua informazione io guadagno l' identico importo di un
mio collega tuo corregionale.
Notte
Massimo
> Quanto dici e' sicuramente vero in linea di principio.
> Un esperto di "power compression" e' Carlo Zuccatti, per molti anni
> progettista CIARE e mio caro amico. Ha pubblicato in materia anche per
l'AES
> e se provi ad esplorare il sito ci trovi magari qualcosa.
> Ricordo, pero', che nelle numerose campagne di misura da lui condotte a
> proposito di power compression emergeva che il problema diventava di una
> certa rilevanza per potenze e tempi di esercizio che francamente mi
sembrano
> un po' distanti da una normale hi-fi domestica. Non so se Gianpiero puo'
> confortarmi in questo.
Confermo. Il fenomeno esiste in modo evidente su trasduttori ad elevata
efficienza (principalmente sui driver a compressione, che in taluni - rari -
casi sfiorano il 50% di efficienza resa), per tempi di applicazione della
potenza sufficienti a portare a 80° - 100° l'intero motore (quindi con
temperature di bobina mobile prossime ai 400°).
Per dirla "in numeri" il fenomeno di power compression può raggiungere
livelli di 3-4 dB resi in meno rispetto al prodotto teorico
sensibilità-potenza applicata, ma con sistemi aventi efficienza dal 10% in
su. In un sistema "home", con efficienze tipiche dello 0,1%, il tutto si può
risolvere con carenze di 0,3 - 0,4 dB al massimo (in teoria, poi in pratica
non si raggiungono mai tempi di applicazione continuativi della potenza tali
da estrinsecare il problema).
Diciamo pure tranquillamente che, in casa, la power compression è un
non-problema.
Ciao
Gianpiero
Pistolen! :-)))
No, questa volta, tanto per cambiare, per un ampli piuttosto robustello:
prima poi voglio farmi un sistema Theatre tosto, senza " Home "!!|
> > Ah, dimenticavo: i primi due stadi degenerati localmente per avere gain
> > piuttosto basso, ed il tutto retroazionato ad anello, ma poco.....
>
> Mi piace:-))
Mavalavala?:-))
> > Dovrei ottenere una linearità folle unita da una separazione pressochè
> > totale tra carico e VA.
> > Devo " solo " vedere se a livello di stabilità termica l' accrocchio
> > funziona ( e, come al solito, so' cazzi ).
> Se "degeneri localmente" (cosa che amo rispetto a guadagni folli e tassi
di
> feedback spalati, ma credo che ormai tutto il mondo la pensi così) lo
stadio
> di ingresso stà stabile, gli hex non dovrebbero darti problemi di
stabilità
> termica, l'unico punto critico è il bjt, servirebbe comunque una
> compensazione termica :-))
Boh, prima o poi ti dirò......
> Ricordo un tempo quando anche i complementari spesso uscivano di
collettore,
> sfruttando il driver per pilotare cmq il carico come follower ed entrando
> inonduzione (i finali) come aiuto, il pregio di questo stadio era di avere
> un minimo di guadagno di suo, ovvio che poi come veniva svolto il compito
> aveva la sua importana , accanto a realizzazioni dal suono gradevole si
> avevano mostri come i vari kit di Gianni Vecchietti (chi li ricorda) che
> suonavano come la mia Tanaka chain saw, ottima per abbatere gli alberi, ma
> dal suono decisamente fastidioso:-DDD
> Siccome anche nell'alta fedeltà vi sono corsi e ricorsi come nella moda
> chissà che prima o poi non si ritrovino questa configurazioni:-)))
AAAAAAARGHHHHHH, speriamo di no!!!
> ciao
> Rusty
Ciao, Rob
>
>
o dallo Sforzo? ( Balle Spaziali )
> >
> >
> > Questo NON significa che quando ( cioè quasi sempre ) il feedback venga
> > utilizzato per correggere le sfighe dei componenti o, peggio, quelle
dell'
> > alimentazione la cosa mi sia simpatica come un calcio sugli
zebedei......
>
> Il problema è che per sua intriseca costituzione essa fa anche quello,
> volenti o nolenti si tratta sempre un confronto fra due grandezze
elettriche
> con conseguente correzione dell'uscita per farla assomigliare il più
> possibile all'ingresso (si ma che te lo dico a fà:-DD)
Bah, padrone di crederci o meno, negli ampli commerciali low cost fa SOLO
quello, ovvero tiene insieme oggetti che senza il FB semplicemente
esploderebbero.....
> Quindi difficilmente credo si possa estrapolare una cosa dall'altra , a
meno
> di non utilizzare un integratore "of the madon" sull'anello di feedback,
in
> modo da sfruttare la stessa solo per dare una stabilità dell'offset ,
Eccolo qui, vai così che godo! :-))))
e
> magari prelevare da uno stadio precedente ai finali, ma con alimentazione
> separata da quella dei finali il vero feedback a larga banda:-)))
> Ma anche questa cosa mi sembra che non sia propriamente una novità:-))
Beh, direi di nooooo; prova ad andarti a vedere lo schema dell' Eros ( CHF
18 ) che poi ne riparliamo......
Manca solo il DCFB ( che a quei tempi non avevo messo per pigrizia......)
>
> > Ehh, ricordo benissimo; e non mi è mai passata la voglia di vedere lo
> stato
> > solido impiegato in strutture " valvolari "!
>
> Potrebbe essere l'uovo del piccione:-))
> Non dispongo di grossa strumentazione audio, neanche dove lavoro, però
posso
> disporre di un Neutrik A2
Ahhhhh, fregalo!! Umhhhrggg........( love Neutrik! )
> > L' unica cosa che è cambiata rispetto a tre anni or son è che molti
> > fornitori di nuclei toroidali hanno reso disponibili toroidi, tienti
> forte,
> > in Mumetal.......ferro-nickel al 78%!!!
> > SLURP!!!, mi hanno letteralmente basito!
> Sono traferrabili? sai un SE con un urfido 2n3055 mi piacerebbe
provarlo:-)
> (ma con nuclei più miseri prometto:-)
Yes, te li forniscono anche già belli traferrati ( taglio Laser, ma NON i
Mumetal ), però perchè adottare un nucleo ad altissima permeabilità e quindi
adattissimo a lavorare senza correnti DC ( ti satura a guardare una pila! ),
ovvero in un bel PP, e poi traferrarlo per farlo funzionare in un SE?
Scolta zio Rob, dai, e usa ferraccio: costa moolto meno e funziona, in
questa applicazione, mooolto meglio.....
A meno che qualche anima pia non renda disponibili nuclei in
Permendur.......ma visti i costi se li terrebbe!
>
>
> > Verissimo, che per essere proprio proprio applicata ad arte dovrebbe
> essere
> > prelevata dai morsetti dell' altoparlante, o meglio ancora da un
apposito
> > avvolgimento della bobina mobile......con grande gioia per i costruttori
> di
> > cavi!!
> AARGHHHHHHHHHHH:-DDD
> Sai che si innescherebbe un fenomeno terribile di selezione del miglior
cavo
> per connettere il feedback:-))))))))))))))))
> Ho già una certa idiosincrasia verso i tread che parlano di cavi, non
> generiamone altri:-)
Nain, ricordati che io zono pampino kattivooo: casse attive!!!
Produttori di cavi:TIE!!!
> >
> >
> > >
> > > Evidentemente ogni tanto un tema tecnico sveglia la voglia di
scriversi
> e
> > > confrontarsi:-)
> >
> > Ohh, toh guarda la combinazione!! :-)))))
>
>
> A me MI piace molto:-)
A me mi anche :-)))
> ciao
> Rusty
Ciao!!
Rob
>
>
>
Calmo che vado a prendere il bromuro:-DDDDDD
> > disporre di un Neutrik A2
>
> Ahhhhh, fregalo!! Umhhhrggg........( love Neutrik! )
Che ne pensi? lo conosci? ora è qui di fianco a me mentre scrivo:-)))
>
> Yes, te li forniscono anche già belli traferrati ( taglio Laser, ma NON i
> Mumetal ), però perchè adottare un nucleo ad altissima permeabilità e
quindi
> adattissimo a lavorare senza correnti DC ( ti satura a guardare una
pila! ),
Allora anche la I a riposo di un PP rischia di saturarlo e a nulla vale il
discorso del campo e controcampo ( mi sembra un programma alla Biscardi)
Se vi è una differenza anche solo di un paio di mA:-)))))
> ovvero in un bel PP, e poi traferrarlo per farlo funzionare in un SE?
> Scolta zio Rob, dai, e usa ferraccio: costa moolto meno e funziona, in
> questa applicazione, mooolto meglio.....
OK per il fero:-)))
> >
>
> Nain, ricordati che io zono pampino kattivooo: casse attive!!!
> Produttori di cavi:TIE!!!
Devi sempre portargli un segnale:-))
Poi di casse attive con il FB dall'altoparlante se ne vedevano già negli
anni '70 (grundig o philips se non erro)
>
> > A me MI piace molto:-)
> A me mi anche :-)))
>
Evviva l'Itagliano
ciao
Rusty
Parti dalla sala, non dai finali:-DDDDDDD
>
>
> Boh, prima o poi ti dirň......
Aspetto, senza ansia, tanto ti conosco, te e i tuoi tempi biblici:-))))
>
> AAAAAAARGHHHHHH, speriamo di no!!!
>
Ricordi davvero i GVH? il mitico Mark100B?
ciao
Rusty
>Diciamo pure tranquillamente che, in casa, la power compression è un
>non-problema.
Per l'appunto.... (faccine)
Non se preocupe, hombre!
> >
> >
> > Boh, prima o poi ti dirò......
>
> Aspetto, senza ansia, tanto ti conosco, te e i tuoi tempi biblici:-))))
Chi va piano......non arriva da nessuna parte! ( sigh...:-((( )
> >
> > AAAAAAARGHHHHHH, speriamo di no!!!
> >
> Ricordi davvero i GVH? il mitico Mark100B?
Guarda, ne ho giusto un paio in casa, montati su un carciofo di finale "
Ueh, professionale, sientiamme! "; non ho mai voluto metterci le mani per un
imperante senso di schifo, ma tant'è, mi hai fatto venire la curiosità......
> ciao
> Rusty
Rob
>
>
>
Naaa, con tutto il rispetto, stima ed affetto, non sei proprio il mio tipo:
ti manca qualcosa, ed hai qualcosa di troppo.....:-))))
Per la fisica, un tot kg di individuo sono sempre un tot kg; per quel che mi
riguarda ( e che quindi riguarda i miei ormoni ed il silurotto a testina
autocercante che è sempre con me, fedele come pochi.....) questi @zzi di kg
devono essere ANCHE disposti in un certo modo!!
>
> > > disporre di un Neutrik A2
> >
> > Ahhhhh, fregalo!! Umhhhrggg........( love Neutrik! )
>
> Che ne pensi? lo conosci? ora è qui di fianco a me mentre scrivo:-)))
......stardo! Comunque, a parte le facezie, grande macchina, forse meno
versatile di un Audioprecision ( e ci mancherebbe, visto che A1 e A2 sono
mooolto più abbordabili ), ma il giudizio è comunque dannatamente positivo!
Quale hai, A2 o A2D? ( ovvero l' analogico puro e duro o quello con le
opzioni digitali ).
Una storiellina: uno dei più bei test-set che ho mai avuto occasione di
provare si chiama Audiotracer, ed è un cazzillino portatilissimo con tanto
di stampante-plotterino ( a pennini!!! ) integrato; è purtroppo fuori
produzione da un pò, reso obsoleto dal digitale, ma se hai occasione di
vederlo lavorare te ne innamori perdutamente!
Ed infatti il nome Neutrik è stabilmente collocato nella mia personalissima
Lista Aurea delle Libidini Misuratorie!
>
> >
> > Yes, te li forniscono anche già belli traferrati ( taglio Laser, ma NON
i
> > Mumetal ), però perchè adottare un nucleo ad altissima permeabilità e
> quindi
> > adattissimo a lavorare senza correnti DC ( ti satura a guardare una
> pila! ),
>
> Allora anche la I a riposo di un PP rischia di saturarlo e a nulla vale il
> discorso del campo e controcampo ( mi sembra un programma alla Biscardi)
> Se vi è una differenza anche solo di un paio di mA:-)))))
Tz,tz,tz, Jo, maddai.......!
Quoque tu, BRUTTUS,.......
Ho già sperimentato ( anni or sono, @zzo, invecchio.....) un servotrespolo
che autopolarizzava il dispositivo di uscita di un amplificatore SE in modo
da annullare l' offset; non ti ho detto ridurre, proprio lo spianava come un
tavolo da biliardo!
Ergo ritengo possibile, spremendosi un pò, adottare un sistema simile per un
PP; se curi ad arte la selezione dei finali ( dello stesso tipo!! ) e la
costruzione del TU ( magari con il primario bifilare? ) tela dovresti cavare
egregiamente.
PS: non ti ho mai detto che le cose semplici, oltre a suonare meglio, sono
anche moooolto più rompicoglioni da mettere a punto di quelle complicate?
:-)))))
>
> > ovvero in un bel PP, e poi traferrarlo per farlo funzionare in un SE?
> > Scolta zio Rob, dai, e usa ferraccio: costa moolto meno e funziona, in
> > questa applicazione, mooolto meglio.....
>
> OK per il fero:-)))
..........che nel caso dei toroidi " pure bbono jè "!
> > >
> >
> > Nain, ricordati che io zono pampino kattivooo: casse attive!!!
> > Produttori di cavi:TIE!!!
>
> Devi sempre portargli un segnale:-))
> Poi di casse attive con il FB dall'altoparlante se ne vedevano già negli
> anni '70 (grundig o philips se non erro)
YES, mamma Philips strikes back! MFB!
Comunque, zempre più kativen: radiofrequenzen!
Produttori di kavi: RITIE!!
( Però se adesso ti attacchi al cavo di rete vengo da te con una
clava.........anche perchè la soluzione ci sarebbe, ma non mi va di usare un
reattorino nucleare all' interno della cassa! ).
> >
> > > A me MI piace molto:-)
> > A me mi anche :-)))
> >
> Evviva l'Itagliano
Ao, che rrobba jè? Se magna?
> ciao
> Rusty
Ciao, Rob
>
>
>
Gianpiero Majandi wrote:
> Confermo. Il fenomeno esiste in modo evidente su trasduttori ad elevata
> efficienza
Grazie per la precisazione Giampiero, solo un dubbio mi rimane: un
sistema a basso rendimento, che spreca quindi in calore la gran parte
della potenza applicata, come mai soffre meno di fenomeni di
compressione da aumento resistenza della bobina mobile? Avrei pensato il
contrario.
Ma va...sono 90 90 90 :-DDDD
>
> ......stardo! Comunque, a parte le facezie, grande macchina, forse meno
> versatile di un Audioprecision ( e ci mancherebbe, visto che A1 e A2 sono
> mooolto più abbordabili ), ma il giudizio è comunque dannatamente
positivo!
> Quale hai, A2 o A2D? ( ovvero l' analogico puro e duro o quello con le
> opzioni digitali ).
A2 con input output coassiali e toslink (ci ho guardato apposta sul pannello
posteriore per risponderti, non lo sapevo che era stata presa l'opzione
dig.)
Pensa che questo strumento fa la polvere su uno scaffale del laboratorio 350
giorni all'anno:-)))))))
perfino io mi dimentico che esiste e non ne approfitto:-)))
> Una storiellina: uno dei più bei test-set che ho mai avuto occasione di
> provare si chiama Audiotracer, ed è un cazzillino portatilissimo con tanto
> di stampante-plotterino ( a pennini!!! ) integrato; è purtroppo fuori
> produzione da un pò, reso obsoleto dal digitale, ma se hai occasione di
> vederlo lavorare te ne innamori perdutamente!
Bello immagino sia un oggetto di oltre 20 anni fa:-)
> Tz,tz,tz, Jo, maddai.......!
> Quoque tu, BRUTTUS,.......
Essì anch'io:-)
> Ho già sperimentato ( anni or sono, @zzo, invecchio.....) un servotrespolo
> che autopolarizzava il dispositivo di uscita di un amplificatore SE in
modo
> da annullare l' offset; non ti ho detto ridurre, proprio lo spianava come
un
> tavolo da biliardo!
Immagino transformerless:-))
> Ergo ritengo possibile, spremendosi un pò, adottare un sistema simile per
un
> PP; se curi ad arte la selezione dei finali ( dello stesso tipo!! ) e la
> costruzione del TU ( magari con il primario bifilare? ) tela dovresti
cavare
> egregiamente.
Ho volutamente esagerato, credo che una regolazione del bias sui source dei
finali sia sufficiente, potresti giocare un po con un differenziale che
legge le Vs ed il segnale differenza lo utilizzi per la polarizzazione di
uno dei due dispositivi, in pratica uno comanda e l'altro vi si adegua in
continuazione:-)))
> PS: non ti ho mai detto che le cose semplici, oltre a suonare meglio, sono
> anche moooolto più rompicoglioni da mettere a punto di quelle complicate?
> :-)))))
A volte anche le cose più complesse possono improvvisamente diventare
banali:-)
Prova a smontare una radiolina cinese di un decennio fà, con 5 transistor
facevano il mondo, quando commutavi am ed fm praticamente stravolgevi
completamente la topologio circuitale:-))
Se dovevo progettarla io non mi bastavano 6 ic:-((
> > OK per il fero:-)))
>
> ..........che nel caso dei toroidi " pure bbono jè "!
>
> > Devi sempre portargli un segnale:-))
> > Poi di casse attive con il FB dall'altoparlante se ne vedevano già negli
> > anni '70 (grundig o philips se non erro)
>
> ( Però se adesso ti attacchi al cavo di rete vengo da te con una
> clava.........anche perchè la soluzione ci sarebbe, ma non mi va di usare
un
> reattorino nucleare all' interno della cassa! ).
>
Il cavo di alimentazione...se lo conosci lo eviti:-))
Mettici due batterie da 100Ah e un carica batterie anche a commutazione che
però si spegne all'accensione dell'ampli:-DDDD
ciao
Rusty
PS ad un seminario su strumentazione per test EMI hanno mostrato un
generatore di rete very clean, peccato che era un comodino e costava come
un'auto di media cilindrata:-)))
giovanni rusticali wrote:
>
> Ci potrebbe essere una spiegazione che và esattamente nella direzione
> opposta a quella da noi avvertita, ovvero che una coppia singola di N+P
> introduca colorazioni in maniera maggiore di quanto non faccia una intera
> batteria di complementari , e questa colorazione possa passare al nostro
> orecchio come un "suono" migliore , è una cosa buttata lì ,da prendere con
> le pinze, però potrebbe avere un fondo credibile, in effetti aumentando i
> finali aumentiamo la capacità di erogazione di corrente , diminuendo al
> contempo la R di uscita, quindi il diffusor ad esso collegato verrà
> piilotato in maniera più "severa" lasciandogli meno "mano libera" e
> potenzindo il "freno motore" appluicato sull'altoparlante , rendendo i fatto
> i bassi più frenati ed asciutti, ed in effetti potrebbero esserci dei
> fenomeni di FEM indotta sull complesso motore del woofer che in presenza di
> un'impedenza di uscita non bassissima dell'amplificatore possono interagire
> a livello di armoniche superiori anche in zone di banda audio più
> tipicamente deposte ad evidenziare colorazioni:-)))
Uno si distrae un momento e salta fuori un thread interessante!
Provo a dire un paio di idee a ruota libera.
La grandezza importante per i dispositivi di potenza e` la densita` di
corrente nel silicio: si va fino ad un massimo dalle parti di 1A/mm^2
per i mos a circa il 30-40% in piu` per i bipolari (condizioni massime,
in audio si sta MOLTO piu` in basso, tranne qualche transitorio).
Aggiungo che i dispositivi di potenza non sono costruiti come un solo
bjt o mos, ma sono tante celle in parallelo: quando si compra un bjt di
potenza in realta` dentro ci sono alcune centinaia di bjt piccolino
tutti in parallelo (e tutti sullo stesso pezzo di silicio).
Cio` detto, se si aumenta il numero di dispositivi di potenza, tenendo
costante la densita` di corrente e la potenza totale, le caratteristiche
del parallelo non cambia di molto. In pratica si passa da un solo
dispositivo grande a due piu` piccoli in parallelo, ma l'area totale di
silicio, e quindi le capacita` parassite non cambiano di molto.
Analogamente, con la stessa densita` di corrente il beta dei transistori
e` piu` o meno lo stesso del singolo transistore grosso.
I vantaggi che si hanno usando una fila di componenti piccoli al posto
di uno solo grande e` che i parametri dei componenti vengono mediati
dalla statistica (ci sono tanti esemplari che provengono da lotti
diversi di produzione), e i circuiti per mettere in parallelo servono
anche per smussare le differenze fra i vari dispositivi. Inoltre, molto
piu` importante, se si usano tanti transistori piccoli al posto di uno
grande, e` possibile dissipare meglio il calore prodotto.
Se invece si usano tanti dispositivi "grandi" in parallelo, per
aumentare la potenza di uscita, allora sono importanti le considerazioni
che faceva Roberto circa le variazioni di impedenza di ingresso et
similia. Ma qualcuno aveva fatto osservare che in questo caso il
progettista sarebbe opportuno sapesse quello che sta facendo :-)
Ciao
--
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
(cut)
............devono essere ANCHE disposti in un certo modo!!
>
> Ma va...sono 90 90 90 :-DDDD
Azzo, una credenza......comunque ti frego, non di molto ma ti frego!
> > Quale hai, A2 o A2D? ( ovvero l' analogico puro e duro o quello con le
> > opzioni digitali ).
>
> A2 con input output coassiali e toslink (ci ho guardato apposta sul
pannello
> posteriore per risponderti, non lo sapevo che era stata presa l'opzione
> dig.)
> Pensa che questo strumento fa la polvere su uno scaffale del laboratorio
350
> giorni all'anno:-)))))))
> perfino io mi dimentico che esiste e non ne approfitto:-)))
Eccolalà, sempre la stessa storia: chi ha il pane.....pork!
Senti, fammi, fatti e fai un favore all' Umanità audiofila: USALO FINCHE'
NON LO FONDI!!! :-))))
>
> > Una storiellina: uno dei più bei test-set che ho mai avuto occasione di
> > provare si chiama Audiotracer, ed è un cazzillino portatilissimo con
tanto
> > di stampante-plotterino ( a pennini!!! ) integrato; è purtroppo fuori
> > produzione da un pò, reso obsoleto dal digitale, ma se hai occasione di
> > vederlo lavorare te ne innamori perdutamente!
>
> Bello immagino sia un oggetto di oltre 20 anni fa:-)
Boh, anche meno.
>
> > Tz,tz,tz, Jo, maddai.......!
> > Quoque tu, BRUTTUS,.......
>
> Essì anch'io:-)
Capita!
>
> > Ho già sperimentato ( anni or sono, @zzo, invecchio.....) un
servotrespolo
> > che autopolarizzava il dispositivo di uscita di un amplificatore SE in
> modo
> > da annullare l' offset; non ti ho detto ridurre, proprio lo spianava
come
> un
> > tavolo da biliardo!
>
> Immagino transformerless:-))
Che malpensante che sei: a trasformatore di uscita, in shunt ( i traferri mi
stanno sulle balle ).
> > Ergo ritengo possibile, spremendosi un pò, adottare un sistema simile
per
> un
> > PP; se curi ad arte la selezione dei finali ( dello stesso tipo!! ) e la
> > costruzione del TU ( magari con il primario bifilare? ) tela dovresti
> cavare
> > egregiamente.
>
> Ho volutamente esagerato, credo che una regolazione del bias sui source
dei
> finali sia sufficiente, potresti giocare un po con un differenziale che
> legge le Vs ed il segnale differenza lo utilizzi per la polarizzazione di
> uno dei due dispositivi, in pratica uno comanda e l'altro vi si adegua in
> continuazione:-)))
Appunto, centrato in pieno il bersaglio!
> ciao
> Rusty
Ciao, Rob
>
> PS ad un seminario su strumentazione per test EMI hanno mostrato un
> generatore di rete very clean, peccato che era un comodino e costava come
> un'auto di media cilindrata:-)))
Boh, come tutte le cose fatte bene?
>
>
>
Beh, ogni tanto, raramente, per errore, qualcosina esce fuor! :-))))
Grande Franco, quando ti si evoca non manchi mai!!
Comunque, a parte le tue interessantissime osservazioni, la prima cosa che
mi salta in mente è una visione piuttosto simpatica: quella di Massimone che
molla testate al muro imprecando " Oddio che ho fatto, Oddio che ho
fatto.......".
>
> Ciao
>
> --
>
> Franco
Ciao, Rob
Massimo
"
E' una questione di ordini di grandezza.
In un sistema "pro" ad alta potenza i watt si buttano negli altoparlanti a
palate e per molte ore di seguito a livello praticamente costante e
coincidente con il massimo.
Nei sistemi domestici, per l'uso tipico che se ne fa, i watt sono molti di
meno e le bobine hanno tutto il tempo ed il modo di smaltire il calore in
eccesso.
Prova a mettere a palla un hi-fi domestico per sette-otto ore di fila e poi
dimmi come ne escono gli altoparlanti!
Detto per inciso, la prova per determinare la potenza max applicabile "EIA
Standard" agli altoparlanti professionali prevede 100 ore di pink noise al
termine delle quali l'altoparlante stesso deve rimanere sano.
Bye!
Roberto FURLAN
Roberto FURLAN wrote:
> E' una questione di ordini di grandezza.
> In un sistema "pro" ad alta potenza i watt si buttano negli altoparlanti a
> palate e per molte ore di seguito a livello praticamente costante e
> coincidente con il massimo.
> Nei sistemi domestici, per l'uso tipico che se ne fa, i watt sono molti di
> meno e le bobine hanno tutto il tempo ed il modo di smaltire il calore in
> eccesso.
Questo lo trovo molto logico, il punto che mi sfugge è l'accenno di
Gianpiero alla efficienza, avrei detto che a parità di livello emesso
scaldassero maggiormente le bobine di altop meno sensibili.
> Questo lo trovo molto logico, il punto che mi sfugge è l'accenno di
> Gianpiero alla efficienza, avrei detto che a parità di livello emesso
> scaldassero maggiormente le bobine di altop meno sensibili.
Effettivamente avevo reso un po' criptico il discorso. Provo a spiegarlo in
modo tale da non capirlo solo io... :-)
Allora, poniamo che la sensibilità di un trasduttore professionale col 10%
di efficienza (facciamo finta che sia una sorgente omnidirezionale, se no
con gli indici di direttività ci incasiniamo inutilmente) sia pari a circa
103 dB1W/1m. diciamo (esagerando un po') che ad alte temperature la sua
efficienza si riduca del 50%, quindi diventi del 5%, livello che corrisponde
a circa 100 dB/1W/1m di sensibilità (ho detto circa, non facciamo le pulci).
Inoltre è fatto per reggere la potenza nominale con un ciclo di carico del
100%, più picchi di 3 dB con un ciclo di carico del 25% (secondo
determinazione AES).
Poniamo ora un trasduttore hi-fi che abbia lo 0,1% di efficienza, pari a 83
dB/1W/1m. Un trasduttore simile non è fatto per lavorare a temperature di
bobina superiori ai 150°, ha traferro più ampio e una minore porzione di
conduttore immerso nel flusso. Inoltre è progettato per un ciclo di carico
del 10% circa, quindi la sua temperatura di bobina, anche in presenza di
picchi ad alta potenza, non raggiungerà mai temperature superiori ai 75° per
il fenomeno di inerzia termica (ci mette del tempo a scaldarsi quando ci
passa la corrente, ma quando inizia a scaldarsi il transitorio è già passato
e ricomincia a raffrddarsi). In pratica, a parità di parametri di gruppo
magnetico (cosa che ovviamente non è) il trasduttore meno efficiente si
troverebbe a lavorare con una perdita di efficienza da temperatura pari al
5%, portando la sua efficienza effettiva a 0,095% e il suo livello di
sensibilità a 82.5 - 82.6 dB/1W/1m circa.
Facciamo il conto della spesa:
- altoparlante pro: power compression pari a 3 dB circa;
- altoparlante hi-fi: power compression pari a 0.5 dB circa.
Spero sia comprensibile, stanotte ho dormito 4 ore e non credo di essere in
grado di pensare con efficacia...
Ciao
Gianpiero