Recentemente ho avuto modo di provare un convertitore D/A Wadia Digimaster
X32, abbinato al mio SONY XB 930.
E' un'apparecchio di una decina di anni fa, ed usa due DSP per ricostruire,
con un polinomio di grado undici, la forma d'onda del segnale (nel dominio
digitale). Essa poi viene convertita in analogico da due convertitori D/A a
18 bit. Almeno mi pare d'aver capito così dal manuale d'istruzioni!
La mia impressione è stata ottima, soprattutto per quanto riguarda la
"tridimensionalità" del suono e la sua naturalezza.
Vorrei sapere se qualcuno di voi è in possesso di ulteriori informazioni su
questo tipo di conversione: per quale motivo è stata abbandonata (mi risulta
che la WADIA si stata venduta pochi mesi fa), proprio ora che, con le
attuali tecnologie, sarebbe immensamente più semplice da implementare
(credo!) e meno costosa rispetto a dieci anni fa? Quali vantaggi -
misurabili - comportava, e quali svantaggi?
Ringrazio tutti per le risposte!
Andrea Parenti
On Wed, 25 Oct 2000 08:27:57 +0200, "Andrea Parenti"
<a.pa...@inpak.it> wrote:
...
>(credo!) e meno costosa rispetto a dieci anni fa? Quali vantaggi -
>misurabili - comportava, e quali svantaggi?
alle misure tale tecnica aveva ben pochi vantaggi rispetto ad una
normale filtratura digitale con sovracampionamento: leggero calo
(circa 2 dB) sulle alte frequenze, distorsione armonica e di
intermodulazione piuttosto elevata, anche se probabilmente comunque
non udibile, presenza di forti spurie in gamma ultrasonica e altre
amenità. Tecnicamente l'interpolazione non è un buon metodo di
filtraggio se non in alcune applicazioni molto particolari dove non si
vuole un buon filtraggio. Da qualche parte ho la prova strumentale di
quel convertitore, se vuoi posso scavare in cantina per vedere se la
recupero. Comunque se il risultato ti piace e non cerchi la
riproduzione perfetta non credo che tu debba farti problemi.
In ogni caso tale tecnologia non è stata abbandonata. Sony
l'aveva ripresa per alcuni suoi CDP, tanto che negli States aveva
subito una causa legale proprio da parte di Wadia per violazione di
brevetto. La tecnica di Sony però aveva un grande vantaggio: un
tastino che permetteva di passare ad una normale filtratura digitale,
coniugando così felicemente le due tecniche. Non ho mai capito perché
Wadia non abbia fatto altrettanto. I DSP che usava per
l'interpolazione avevano tutta la potenza necessaria a gestire anche
una normale filtratura FIR.
Saluti,
--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel, Fax: +39 039 2324054
URL: http://www.infotecna.it
Ringrazio l'ottimo Sbragion per le informazioni.
Se per caso ritrovi la prova tecnica di quel convertitore (senza impegno!),
me la puoi mandare per e-mail. (Scannerizzata? Gulp! :-)
Ho dovuto, ahimè, restituire il WADIA: chiedevano un prezzo un po' altino
(3M£), e mi ha spaventato il possibile problema dell'assistenza...
Saluti.
Andrea Parenti
>La tecnica di Sony perň aveva un grande vantaggio: un
>tastino che permetteva di passare ad una normale filtratura digitale,
>coniugando cosě felicemente le due tecniche. Non ho mai capito perché
>Wadia non abbia fatto altrettanto. I DSP che usava per
>l'interpolazione avevano tutta la potenza necessaria a gestire anche
>una normale filtratura FIR.
Forse non ci credeva.....?
Ciao,
Francesco
>Ho dovuto, ahimč, restituire il WADIA: chiedevano un prezzo un po' altino
>(3MŁ), e mi ha spaventato il possibile problema dell'assistenza...
Un prodotto come quello non dovrebbe superare i 2 milioni, se in
perfette condizioni, e senza graffi sul telaio.
Immagina che in un grosso negozio del centro Italia si trova un Wadia
Digimaster 1000 (ampiamente superiore all'X32) a 4 milioni. Un
pensierino ce lo farei.
Se poi vuoi passare al top di quella serie, il 2000, contattami
personalmente....
Ciao,
Francesco
On Wed, 25 Oct 2000 10:47:45 GMT, fdonn...@iname.com (Francesco
Donnarumma) wrote:
...
>Forse non ci credeva.....?
può darsi, ma considerando quanto sarebbe costato a lei lo sforzino di
includerla e quanto costavano le apparecchiature non sarebbe stata una
cattiva idea, così si poteva anche confrontare al volo, a parità di
ogni altra condizione.
Vai sul sito della Analog Devices (www.analog.com) e scarica il datasheet
del piu' recente convertitore di frequenza di campionamento. Io avevo scaricato
una versione che (all'inizio di Settembre) si autodefiniva preliminare, infatti
mancavano dei pezzi nella parte di misure, ma con la parte di teoria completa.
Il convertitore di frequenza usa l'interpolazione per passare da una frequenza
inferiore a una superiore (p.es. per registrare da CD, 44.1 kHz, a DAT, 48 kHz).
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
interpolazione non-lineare?
sim
> --Stefano Rovetta
> s...@dibe.unige.it
>può darsi, ma considerando quanto sarebbe costato a lei lo sforzino di
>includerla e quanto costavano le apparecchiature non sarebbe stata una
>cattiva idea, così si poteva anche confrontare al volo, a parità di
>ogni altra condizione.
Scusa, Denis, ma non trovo alcun motivo valido per farlo. La Wadia
brevettò l'algoritmo Digimaster definendolo superiore a qualsiasi
altra cosa in commercio per la ricostruzione di segnali digitali
codificati (si parla del 1989).
Io ci ho creduto molto perché (in epoca successiva, attorno al 1992)
prima di prendere il 2000 ascoltai praticamente di tutto, anche a
confronto diretto, e non ci fu storia.
Perché mai Wadia avrebbe dovuto aggiungere alle proprie
apparecchiature qualcosa che giudicava in partenza inferiore?
Inoltre, non dimenticare che in quel periodo si era al "minimalismo" e
si toglieva persino il controllo dei toni dagli ampli e preampli.
Ciao,
Francesco
Mi pare polinomiale, ma non ci giurerei.
Se cosi' fosse, c'e' la solita confusione: e' non lineare
come modello, ma e' lineare come equazioni di identificazione
dei parametri.
La "regressione lineare" prevede modello polinomiale, p.es.
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it