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Piastra cassette: trazione diretta o cinghia?

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The Sentinel

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Jan 12, 2013, 4:22:27 PM1/12/13
to
Io avevo sempre pensato, a logica e anche guardando che di solito la
trazione diretta del/i capstan ce l'hanno apparecchi di un certo livello
(anche se ci sono state ovviamente eccezioni in entrambi i casi, a cinghia
pur essendo piastre di livello altissimo, e alcune diretta nonostante molto
piu' popolari), che fosse meglio la diretta che quella con cinghia, da
entrambi i punti di vista principali dove la cosa influisce, cioe' sia il
vantaggio di non dover col tempo sostituirla quando non fa piu' bene o per
nulla il suo dovere, e sia di aver ancor meno possibilita' e rischio, con la
diretta, di fluttuazioni piu' o meno avvertibili della velocita' durante la
normale riproduzione, con effetti ovviamente sulla qualita' sonora.

Per il secondo discorso, beh, a me parrebbe logico che a parita' di
precisione dei motorini e dei circuiti che li comandano, una trasmissione a
cinghia possa inserire appunto delle incertezze nella costanza riguardo la
velocita' di rotazione del/i capstan.

Invece stasera il tipo delle mie parti a cui ho portato il sintonizzatore
che vendevo, parlando un attimo di hi-fi in genere e dicendogli che io
cercavo una piastra singola possibilmente a trazione diretta, m'ha detto che
in realta' e' il contrario, sono molto piu' precise quelle a cinghia...e mi
pare uno appassionato da anni e anni che se ne intende sicuramente un po',
m'ha detto ha e ha avuto roba di livello alto davvero.

Quindi boh...m'ha messo il dubbio, voi che dite?

E cmq, anche ci fosse in quel senso un rischio leggermente maggiore con una
a trazione diretta, secondo voi il gioco vale la candela o no, considerando
che appunto il grandissimo vantaggio in compenso di queste ultime � che se
non si rompe nient'altro di collegato non c'e' bisogno mai di sostituirla
(ammesso si trovino ancora per ogni modello)?

--
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The Sentinel

unread,
Jan 12, 2013, 4:25:49 PM1/12/13
to
"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f1d411$0$6820$5fc...@news.tiscali.it...
> Per il secondo discorso, beh, a me parrebbe logico che a parita' di
> precisione dei motorini e dei circuiti che li comandano, una trasmissione
> a cinghia possa inserire appunto delle incertezze nella costanza riguardo
> la velocita' di rotazione del/i capstan.

E, dimenticavo, analogamente non capisco come possa la cinghia annullarle,
se quelle imprecisioni ci fossero nei motori o comandi degli stessi.

sandro

unread,
Jan 13, 2013, 5:12:37 AM1/13/13
to

"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f1d4db$0$1582$5fc...@news.tiscali.it...
> "The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
> news:50f1d411$0$6820$5fc...@news.tiscali.it...
>> Per il secondo discorso, beh, a me parrebbe logico che a parita' di
>> precisione dei motorini e dei circuiti che li comandano, una trasmissione
>> a cinghia possa inserire appunto delle incertezze nella costanza riguardo
>> la velocita' di rotazione del/i capstan.
>
> E, dimenticavo, analogamente non capisco come possa la cinghia annullarle,
> se quelle imprecisioni ci fossero nei motori o comandi degli stessi.

Non si tratta di annullare una "incertezza" quanto smorzare le vibrazioni.
Tanto e' vero che trasmettere il moto a cinghia senza l'adeguata controparte
del volano (il vero "serbatoio" della regolarita') non ha nessun senso.
Allo stesso modo per cui una trasmissione per automobili comprende giunti
elastici invece che essere accoppiata direttamente...



sandro


Frank

unread,
Jan 13, 2013, 5:51:30 AM1/13/13
to
Il volano ti da una mano.

Frank

The Sentinel

unread,
Jan 13, 2013, 7:55:51 AM1/13/13
to
"Frank" <frankl...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:50f291ac$0$17956$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Il volano ti da una mano.

?

The Sentinel

unread,
Jan 13, 2013, 7:58:36 AM1/13/13
to
"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:kcu1lj$v20$2...@speranza.aioe.org...
> Non si tratta di annullare una "incertezza" quanto smorzare le vibrazioni.

Ah ecco, questo si, torna, non c'avevo pensato...ma influiscono molto le
vibrazioni di quel tipo con le cassette? Cioe' di che entita' di vibrazioni
si parla, anche nel peggiore dei casi di trasmissione diretta di qualita'
non alta o altissima?

> Tanto e' vero che trasmettere il moto a cinghia senza l'adeguata
> controparte del volano (il vero "serbatoio" della regolarita') non ha
> nessun senso.

e come si capisce se una piastra ha anche il volano di qualita', abbinato a
trasmissione a cinghia?

Forse e' questo il discorso allora: non essendo cosi' diffusa nelle piastre,
almeno di non altissimo livello magari, l'accoppiata trasmissione a
cinghia-volano di qualita', su molti modelli tante marche preferivano farla
diretta...

> Allo stesso modo per cui una trasmissione per automobili comprende giunti
> elastici invece che essere accoppiata direttamente...

beh li' le vibrazioni e tutto quanto in gioco magari, anche nei punti dove
non sarebbe obbligatorio farla elastica in teoria, sono di ben altro livello
che in una piastra, se non altro perche' l'auto e' una cosa che si muove
essa stessa a interagisce con la strada e le sue fattezze e sviluppo, oltre
che alla varibilita' di peso in base alle persone che ci sono sopra di volta
in volta e/o ad altri pesi trasportati.

Rimane il fatto che, basta vedere banche dati indipendenti come
vintagecassette.com, che riportano le specifiche e di solito anche il prezzo
di listino all'epoca, di praticamente tutte le piastre prodotte nel tempo,
mediamente e per qualsiasi marca i modelli entry level o anche poco sopra
hanno quasi tutte le trasmissione a cinghia, mentre la stragrande
maggioranza di quelle di livello medio e soprattutto alto e altissimo, ce
l'hanno diretta (spesso anche con doppio capstan)...credo non sia una
coincidenza.

p.s. - ma sei Alessandro del sintonizzatore, di Lucca? Perche' ieri m'hai
detto che l'annuncio l'avevi visto su Subito.it ma il ng non l'hai
citato...pero' ripensandoci m'e' venuto in mente ora, anche per la
coincidenza che l'annuncio era sul sito da fine novembre ma te m'hai
contattato pochi giorni fa quando l'ho linkato in una discussione qui, dove
uno chiedeva se aveva senso comprare oggi un sinto classico.

Frank

unread,
Jan 13, 2013, 10:54:32 AM1/13/13
to
Nel senso che un volano di una certa massa ben equilibrato smorza le
fluttuazioni di velocit� come un piatto di un giradischi di paragonabili
caratteristiche. La elasticit� della cinghia disaccoppia motore e
volano/piatto ed ecco la soluzione. Nei giradischi la trazione diretta
funziona benino anche grazie alla massa notevole del piatto ma anche ad
un adattamento continuo e velocissimo della forza grazie al feedback dei
sensori e a dei microprocessori che si occupano di ci�. Nelle piastre a
cassette mi sa che c'� poco spazio per un bel volanone ...

Frank

Tsunami!

unread,
Jan 13, 2013, 11:09:42 AM1/13/13
to
Il 13/01/2013 13:58, The Sentinel ha scritto:
> dove uno chiedeva se aveva senso comprare oggi un sinto classico.

stesso discorso, bellissimi apparecchi anche i deck ma da tenere oramai
come soprammobili *di lusso*.

The Sentinel

unread,
Jan 13, 2013, 12:29:28 PM1/13/13
to
"Tsunami!" <pgca...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:kcum85$8a9$1...@nnrp-beta.newsland.it...
> stesso discorso, bellissimi apparecchi anche i deck ma da tenere oramai
> come soprammobili *di lusso*.

E invece io, come tanti altri, ne ho ripresa giusto ora una decente ma penso
di medio livello al massimo anche al tempo dell'uscita (primi '90 penso, e'
una di quelle che purtroppo non hanno riportato il prezzo di listino del
tempo sul sito vintagecassette, ma tutte le caratteristiche si, tra cui
trazione diretta su cui ormai io mi ero fissato, che sia meglio o meno,
almeno non devo cambiare la cinghia appunto ogni tot), quindi niente "di
lusso" o simile da tenere per status simbol come soprammobile o per far
capire che sono appassionato di hi-fi (relativamente tra l'altro, nel mio
caso, sempre piu' importante la musica in se', non come chi ha i soliti 10
dischi a vita e cerca di sentirli sempre meglio aggiornando l'impianto, per
me e' il contrario, impianto ormai fisso o quasi nel tempo) a chi lo vede.

Ripeto, io ho ancora centinaia di cassette tra cui gran parte originali -e
ne compro ancora, nuove o anche usate, quando le trovo a prezzi giusti,
pochi euro al massimo quindi- e altrettanto ovviamente le ascolto ancora
regolarmente, poco meno dei cd come frequenza.

E non ci penso nemmeno di striscio a prendere quei titoli in cd, a meno di
quelle che via via si rompono come nastro o altro e non si possono piu'
riparare, allora chiaro.

Il suono del nastro ruleggia, altro che.

p.s. - a scanso di equivoci la mia citazione che hai quotato era solo di
cronaca eh, mica dispregiativa come a dare per scontato che appunto per
tutti non dovrebbe valere la pena comprare un sinto classico, ognuno
decidera' in base alle sue abitudini, io come detto la radio non l'ho quasi
mai sentita, non mi interessa, e quindi per quello vendevo il sinto, non
perche' altri o il trend me lo imponeva, io non mi faccio influenzare da
queste cose, decido io e solo io ovviamente. E anzi, le mie idee in genere,
sinto a parte per il motivo appena ribadito, riguardo l'audio e metodi di
ascolto ecc., li puoi leggere ampiamente proprio in quella discussione, dove
ho risposto varie volte anche a te se non erro, quindi...
C'e' da dire cmq che c'e' una differenza ora che ci penso: le piastre o
piatti vinili ecc., anche se non fanno piu' quei supporti (cassette gia' da
tempo mi pare, vinili forse potrebbe essere prossima la cosa, o forse no e
resistere come mercato di nicchia per sempre con piccoli stock o per band e
titoli particolari ecc., chissa', vedremo) se tu le hai ancora e vuoi
ascoltarli puoi farlo fino a quando ti pare, e ovviamente ti ci vuole
l'apparecchio relativo per quel supporto. Mentre per il sintonizzatore
classico se davvero un giorno non trasmettesse piu' nessuno sulle frequenze
di quel tipo, diventerebbe inutile per forza, impossibile da utilizzare
insomma.

The Sentinel

unread,
Jan 13, 2013, 12:38:14 PM1/13/13
to
"Frank" <frankl...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:50f2d8b1$0$17947$4faf...@reader1.news.tin.it...
> Nel senso che un volano di una certa massa ben equilibrato smorza le
> fluttuazioni di velocit� come un piatto di un giradischi di paragonabili
> caratteristiche. La elasticit� della cinghia disaccoppia motore e
> volano/piatto ed ecco la soluzione. Nei giradischi la trazione diretta
> funziona benino anche grazie alla massa notevole del piatto ma anche ad un
> adattamento continuo e velocissimo della forza grazie al feedback dei
> sensori e a dei microprocessori che si occupano di ci�. Nelle piastre a
> cassette mi sa che c'� poco spazio per un bel volanone ...

Mi sono perso...ma il volano sandro pareva dire invece che c'e' ed e'
importante soprattutto nella trasmissione a cinghia, come se in quella
diretta non si ponesse il problema ma in compenso, se prodotte e influenti
sulla qualita' del suono, le vibrazioni mediamente maggiori che si hanno con
quel sistema non potessero appunto essere smorzate in alcun modo dalla
cinghia, in quanto appunto non presente, tutto trasmesso con ingranaggi.

Cmq, io ribadisco che secondo me, anche il confronto con il vinile non e'
totalmente calzante, in quanto li' e' tutto rigido, supporto compreso,
mentre il nastro tutto l'opposto, quindi per arrivare vibrazioni rilevanti,
in qualsiasi caso, cinghia o meno, al nastro e precisamente nel punto dove
viene via via letto dalla testina (e ad una velocita' nettamente inferiore
sia ai vinili che ancor piu' al cd, che se non ricordo male gira a circa 7
volte al secondo, ecco, nei lettori cd conta eccome che tutto sia
equilibrato, possibilmente con carrello centrale, peso dell'apparecchio non
da piuma, piedini adeguati ecc.), direi che ce ne vuole e tanti di questi
discorsi son pure seghe mentali.

sandro

unread,
Jan 14, 2013, 5:47:17 AM1/14/13
to

"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f2f103$0$6825$5fc...@news.tiscali.it...
> "Frank" <frankl...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:50f2d8b1$0$17947$4faf...@reader1.news.tin.it...
>> Nel senso che un volano di una certa massa ben equilibrato smorza le
>> fluttuazioni di velocit� come un piatto di un giradischi di paragonabili
>> caratteristiche. La elasticit� della cinghia disaccoppia motore e
>> volano/piatto ed ecco la soluzione. Nei giradischi la trazione diretta
>> funziona benino anche grazie alla massa notevole del piatto ma anche ad
>> un
>> adattamento continuo e velocissimo della forza grazie al feedback dei
>> sensori e a dei microprocessori che si occupano di ci�. Nelle piastre a
>> cassette mi sa che c'� poco spazio per un bel volanone ...
>
> Mi sono perso...ma il volano sandro pareva dire invece che c'e' ed e'
> importante soprattutto nella trasmissione a cinghia

Si, perche' la cinghia risolve dei problemi ma ne introduce altri.
Nessuno e' perfetto... :)


> come se in quella
> diretta non si ponesse il problema ma in compenso, se prodotte e influenti
> sulla qualita' del suono, le vibrazioni mediamente maggiori che si hanno
> con
> quel sistema non potessero appunto essere smorzate in alcun modo dalla
> cinghia, in quanto appunto non presente, tutto trasmesso con ingranaggi.

Nemmeno la trazione diretta fa a meno di un volano, tanto per capriccio: una
massa che stabilizza il moto, semplicemente per effetto fisico d'inerzia, e'
una soluzione relativamente economica e straordinariamente efficace.
Pero' e' vero che una trazione diretta veramente ben fatta e' secondo me
sicuramente da preferire. Il problema e' quel "ben fatta", perche', sia che
si parli di giradischi che di registratori, si tratta di soluzioni molto
costose.

Mettiamola cosi'.
Le trazioni a cinghia consentono di norma la realizzazione di prodotti piu'
economici, con prestazioni accettabili.
Le trazioni dirette a basso costo, da quanto ho visto, mi sembra di no. E
questo spiegherebbe perche' su macchine "top" (dove il target di mercato
pone meno problemi di acquisto) si trovano questo tipo di trasmissioni.


> Cmq, io ribadisco che secondo me, anche il confronto con il vinile non e'
> totalmente calzante, in quanto li' e' tutto rigido, supporto compreso,

Affermazione discutibile...


> mentre il nastro tutto l'opposto, quindi per arrivare vibrazioni
> rilevanti,
> in qualsiasi caso, cinghia o meno, al nastro e precisamente nel punto dove
> viene via via letto dalla testina (e ad una velocita' nettamente inferiore
> sia ai vinili che ancor piu' al cd, che se non ricordo male gira a circa 7
> volte al secondo, ecco, nei lettori cd conta eccome che tutto sia
> equilibrato, possibilmente con carrello centrale, peso dell'apparecchio
> non
> da piuma, piedini adeguati ecc.), direi che ce ne vuole e tanti di questi
> discorsi son pure seghe mentali.

Boh, col pressapochismo anche un vecchio Sony Walkman, suonava... ;)



sandro


sandro

unread,
Jan 14, 2013, 5:48:59 AM1/14/13
to

"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f2af7a$0$1579$5fc...@news.tiscali.it...
> "sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> news:kcu1lj$v20$2...@speranza.aioe.org...
>> Non si tratta di annullare una "incertezza" quanto smorzare le
>> vibrazioni.
>
> Ah ecco, questo si, torna, non c'avevo pensato...ma influiscono molto le
> vibrazioni di quel tipo con le cassette? Cioe' di che entita' di
> vibrazioni
> si parla, anche nel peggiore dei casi di trasmissione diretta di qualita'
> non alta o altissima?

Di solito le voci nella scheda tecnica di una piastra a cassette da tenere
sotto controllo per quel che riguarda la meccanica sono simili a quelle di
un giradischi:
Rumble, Wow & Flutter


>> Tanto e' vero che trasmettere il moto a cinghia senza l'adeguata
>> controparte del volano (il vero "serbatoio" della regolarita') non ha
>> nessun senso.
>
> e come si capisce se una piastra ha anche il volano di qualita', abbinato
> a
> trasmissione a cinghia?

In play un nastro "blank", metti a palla il volume, e poi tieni un dito sul
woofer, e vedi che fa... :)


> Forse e' questo il discorso allora: non essendo cosi' diffusa nelle
> piastre,
> almeno di non altissimo livello magari, l'accoppiata trasmissione a
> cinghia-volano di qualita', su molti modelli tante marche preferivano
> farla
> diretta...

Ci sono tante strategie, spesso, per risolvere lo stesso problema.
Alcuni giradischi a trazione diretta sono migliori di altri con trazione a
cinghia.
Dipende da quanto ci vuoi spendere su.

Per esempio, i Nakamichi di basso listino (es. 480) erano all'epoca con
motore singolo accoppiato con cinghia ad un doppio volano asimmetrico (tutti
i Nakamichi avevano trazione a doppio capstan), mentre i registratori di
alta gamma erano a trazione diretta con motore su ciascun asse.
E' evidente come la seconda soluzione sia molto piu' costosa, perche' devi
fare un motore tanto grosso per cui il rotore si comporti anche da volano,
dal momento che e' impensabile rinunciare a quella massa se vuoi stabilita'.
Oppure, ti devi ingegnare in perfezione meccanica ed elettronica di
controllo per farlo.
Per un registratore che deve costare poco, tutto questo non e' proponibile.
Per un registratore d'elite, i problemi non ci sono e si propongono
soluzioni senza risparmio.


>> Allo stesso modo per cui una trasmissione per automobili comprende giunti
>> elastici invece che essere accoppiata direttamente...
>
> beh li' le vibrazioni e tutto quanto in gioco magari, anche nei punti dove
> non sarebbe obbligatorio farla elastica in teoria, sono di ben altro
> livello
> che in una piastra, se non altro perche' l'auto e' una cosa che si muove
> essa stessa a interagisce con la strada e le sue fattezze e sviluppo,
> oltre
> che alla varibilita' di peso in base alle persone che ci sono sopra di
> volta
> in volta e/o ad altri pesi trasportati.

Mi riferisco esclusivamente alle problematiche di accoppiare un motore al
meccanismo che deve muovere, e non certo tutto il resto... :)
Anche se metti tutta la trazione ferma, stabile, al banco, hai meno
vibrazioni che arrivano dal motore se in mezzo inserisci dei giunti elastici
invece che un solo palo d'acciaio.


> Rimane il fatto che, basta vedere banche dati indipendenti come
> vintagecassette.com, che riportano le specifiche e di solito anche il
> prezzo
> di listino all'epoca, di praticamente tutte le piastre prodotte nel tempo,
> mediamente e per qualsiasi marca i modelli entry level o anche poco sopra
> hanno quasi tutte le trasmissione a cinghia, mentre la stragrande
> maggioranza di quelle di livello medio e soprattutto alto e altissimo, ce
> l'hanno diretta (spesso anche con doppio capstan)...credo non sia una
> coincidenza.

Infatti non e' una coincidenza, ma costano di piu'... leggi sopra.


> p.s. - ma sei Alessandro del sintonizzatore, di Lucca?

No.



sandro


Renaissance

unread,
Jan 14, 2013, 2:22:43 PM1/14/13
to
Il 13/01/2013 18:29, The Sentinel ha scritto:

> Il suono del nastro ruleggia, altro che.

Eccetto - di solito - quelle "originali", ovvero quelle preregistrate,
e spero vorrai essere d'accordo... Per tutta una serie di ovvi
motivi, a partire da come vengono registrate in fabbrica, per finire
alle tarature dello specifico modello di registratore sul quale le
ascolti (per non parlare della qualita' del nastro col quale le
commercializzano, non di rado pessima...), etc. etc. etc...
Addirittura, senza tema di esagerare (ma per esperienza), molto meglio
una registrazione da LP con un buon giradischi (se possibile, con LP
nuovo al primo ascolto), su una cassetta di buona qualita': con una
dinamica generalmente compressa (specie oggi... anche se puo' apparire
un paradosso), e' godibilissima e non fa rimpiangere il digitale (a
patto di aver tarato bene nastro con registratore).
E... (questa volta senza esperienza) il nastro "ruleggia" eccome (se
volevi intendere... "rulez"), come supporto al massimo livello, ma
a partire dai "nastroni" (vai a vedere ilnastrone.it, di Luca
Franzesi, frequentatore del gruppo), cioe' il r2r, i "bobinoni", o come
li vuoi chiamare (comunque indiscutibilmente il *TOP* dell'analogico):
per usufruire di prestazioni decenti sui registratori a cassette
bisogna praticamente rivolgersi al (forse limitato) mercato (o meglio
ex-mercato) professionale in questo campo...

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sarᅵ lo switch-off, avrᅵ problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che ᅵ collegato in modalitᅵ analogica.

The Sentinel

unread,
Jan 14, 2013, 5:39:50 PM1/14/13
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kd1lu3$nru$1...@tdi.cu.mi.it...
> Eccetto - di solito - quelle "originali", ovvero quelle preregistrate,
> e spero vorrai essere d'accordo...

Vediamo, non so bene cosa vuoi dire o che differenza ci fosse. E poi scusa,
come le acquistavi te le cassette? Mai originali in quel formato ma
facendotele da altro supporto passandole su cassetta per poi poter dire di
ascoltare un nastro?

Ma allora che senso ha? Oltre a spendere di piu' per prendere la versione in
cd o vinile del disco X, se poi anche lo passavi su cassetta il suono rimane
quello originario, e anzi, nel caso di passaggio da cd e' ridicolo perche'
elimini anche l'unico vantaggio sonoro che ha il cd (o quasi, insieme alla
maggiore dinamica), cioe' assenza di fruscio di qualsiasi tipo...

> Per tutta una serie di ovvi
> motivi, a partire da come vengono registrate in fabbrica, per finire
> alle tarature dello specifico modello di registratore sul quale le
> ascolti (per non parlare della qualita' del nastro col quale le
> commercializzano, non di rado pessima...), etc. etc. etc...

sono le cassette nel complesso, non tanto il nastro, anzi piu' la custodia e
i foglietti che mettevano dentro per fare contrasto con le scritte su quelle
trasparenti, che consumandosi piano piano al girare dei rullini potevano
formare pieghe o cmq fare piu' attrito di quando erano nuove impedendo la
rotazione con conseguente non avvolgimento del nastro che si accumula
velocemente subito dopo il capstan bloccando tutto in pochi secondi...

> Addirittura, senza tema di esagerare (ma per esperienza), molto meglio
> una registrazione da LP con un buon giradischi (se possibile, con LP
> nuovo al primo ascolto), su una cassetta di buona qualita': con una
> dinamica generalmente compressa (specie oggi... anche se puo' apparire
> un paradosso), e' godibilissima e non fa rimpiangere il digitale (a
> patto di aver tarato bene nastro con registratore).

vedi sopra...

> E... (questa volta senza esperienza) il nastro "ruleggia" eccome (se
> volevi intendere... "rulez"),

certo, era italianizzato, mi pareva ovvio...

> come supporto al massimo livello, ma
> a partire dai "nastroni" (vai a vedere ilnastrone.it, di Luca
> Franzesi, frequentatore del gruppo), cioe' il r2r, i "bobinoni", o come
> li vuoi chiamare (comunque indiscutibilmente il *TOP* dell'analogico):

si ma io considero sempre anche il rapporto con la praticita' di utilizzo, e
per questo non ho mai preso un piatto per vinili, sempre usato cassette o
cd...figuriamoci se ho mai pensato di prendere uno di quei catafalchi a
bobine, che poi come li trovi oggi i titoli di qualsiasi genere su quel
formato? Al massimo da collezionisti e in certi mercati di nicchia in cui
girano cmq sempre gli stessi se non vengono, come credo, piu' prodotti da
tempo dischi anche in quel formato da parte delle case discografiche di ogni
genere...

> per usufruire di prestazioni decenti sui registratori a cassette
> bisogna praticamente rivolgersi al (forse limitato) mercato (o meglio
> ex-mercato) professionale in questo campo...

io sento della bella roba anche con tutte le cassette che ho ripeto,
originali o tarocche registrate (spesso da altre cassette e magari che erano
gia' state doppiate da altre su su fino all'originale chissa' quanti
passaggi prima), ovviamente sempre con caratteristiche sonore diverse dai cd
in media, come e' logico e normale che sia, ma in molti casi la resa e'
secondo me davvero spettacolare, e spero sia ancora migliore con la piastra
nettamente superiore che ho preso ora, rispetto a quella che avevo, la
Pioneer doppia del 2004 pure abbastanza malmessa per varie cose, che mi
aggiudicai sempre su Ebay qualche anno fa per una ventina d'euro.

--
http://boycottdadex.blogspot.com (new post!)

The Sentinel

unread,
Jan 14, 2013, 5:54:31 PM1/14/13
to
"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:kd0nrc$8bc$3...@speranza.aioe.org...
> Di solito le voci nella scheda tecnica di una piastra a cassette da tenere
> sotto controllo per quel che riguarda la meccanica sono simili a quelle di
> un giradischi:
> Rumble, Wow & Flutter

Si ok, ma riguardo la domanda che facevo?

> In play un nastro "blank", metti a palla il volume, e poi tieni un dito
> sul woofer, e vedi che fa... :)

cioe' un nastro vergine nuovo, senza che ci sia registrato nulla...e che
dovrebbe fare il woofer? Ci sara' un fruscio tremendo al massimo volume di
un ampli di una certa potenza, ma che altro possa fare di piu' o meno strano
non capisco...e nemmeno come si possa capire da questo cio' di cui
parlavamo.

Cmq quando hai gia' la piastra e' un conto, l'hai gia' presa e puoi fare le
prove che vuoi e scoprire quello che vuoi ma ormai hai preso quella, io
intendevo come si fa a capire prima, e magari non leggendo descrizioni o
anche info tecniche di parte, cioe' di chi produce l'apparecchio, ma con
sistemi piu' obbiettivi...

> Ci sono tante strategie, spesso, per risolvere lo stesso problema.
> Alcuni giradischi a trazione diretta sono migliori di altri con trazione a
> cinghia.

questo lo dicevo anch'io, e' ovvio che conta il caso singolo, anche le
piastre ripeto che ne ho viste che ne facevano anche di altissimo livello
eppure con trasmissione a cinghia, ma mediamente quelle buone o ottime o
eccellenti o top assoluto, erano per gran parte a trazione diretta...

> Dipende da quanto ci vuoi spendere su.

ehmm...no, questo non c'entra nulla col discorso, vedi anche quanto appena
detto, visto che dipende da caso a caso...

> Per esempio, i Nakamichi di basso listino (es. 480) erano all'epoca con
> motore singolo accoppiato con cinghia ad un doppio volano asimmetrico
> (tutti
> i Nakamichi avevano trazione a doppio capstan),

sicuro di quest'ultima cosa che dici tra parentesi? A me pare di
no...c'erano anche vari singoli, vedi sempre quella banca dati...

> mentre i registratori di
> alta gamma erano a trazione diretta con motore su ciascun asse.
> E' evidente come la seconda soluzione sia molto piu' costosa, perche' devi
> fare un motore tanto grosso per cui il rotore si comporti anche da volano,
> dal momento che e' impensabile rinunciare a quella massa se vuoi
> stabilita'.
> Oppure, ti devi ingegnare in perfezione meccanica ed elettronica di
> controllo per farlo.

ok, ma vuoi dire che tutti gli altri quindi, su modelli di livello anche
medio, non facevano attenzione per nulla a certe cose creandole a trazione
diretta che poi facevano schifo come resa? E a chi le avrebbero vendute, se
in poco tempo il passaparola faceva sapere a tutti che appunto quelle a
trazione diretta non Nakamichi erano da evitare? Io ci credo poco, quindi...

> Per un registratore che deve costare poco, tutto questo non e'
> proponibile.

useranno altri sistemi per compensare eventuali vibrazioni della trazione
diretta...poi bisogna vedere sempre cose intendi te per "poco"...nessuna che
sia a trazione diretta, anche ad un solo capstan, costava cmq pochissimo,
non come quelle base insomma...

> Mi riferisco esclusivamente alle problematiche di accoppiare un motore al
> meccanismo che deve muovere, e non certo tutto il resto... :)

rimane il fatto che e' un discorso completamente diverso, al massimo gli
ingranaggi di una piastra a trazione tutta diretta li puo' confrontare col
cambio di un'auto, e quindi anche li' mi sfugge infatti cosa ci sarebbe di
elastico, e' tutto diretto, ma mica crea vibrazioni in se' quello, o cmq
vengono annullate per gran parte o interamente e non fatte trasmettere
quindi agli altri organi di trasmissione, tramite sistemi vari ma esterni al
cambio stesso per quello che so...

> Anche se metti tutta la trazione ferma, stabile, al banco, hai meno
> vibrazioni che arrivano dal motore se in mezzo inserisci dei giunti
> elastici
> invece che un solo palo d'acciaio.

si ma vedi sopra, il confronto con la trasmissione di un'auto, e non solo
con i punti dove ci sono solo ingranaggi, tipo come ho detto il cambio ma
anche parti interne al motore stesso, ha poco senso, e' molto diverso...

> Infatti non e' una coincidenza, ma costano di piu'... leggi sopra.

risposto...

> No.

ah ok, vabbe' mi era venuto il dubbio anche per il fatto che molti
abbreviano quel nome in "Sandro" a volte, come non detto allora.

The Sentinel

unread,
Jan 14, 2013, 6:06:17 PM1/14/13
to
"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:kd0nrb$8bc$2...@speranza.aioe.org...
> Si, perche' la cinghia risolve dei problemi ma ne introduce altri.

Appunto, ecco che torniamo a quello che dico io: secondo me nel complesso, a
parita' di livello e quindi tecnologia usata ecc., quelle a trazione diretta
costavano di piu' perche' erano effettivamente migliori, e non solo per il
discorso di non dover far manutenzione sulla cinghia ogni volta che non
faceva piu' il suo dovere...

> Mettiamola cosi'.
> Le trazioni a cinghia consentono di norma la realizzazione di prodotti
> piu'
> economici, con prestazioni accettabili.

quello che dicevo, mediamente sono le piu' economiche, entry-level o poco
piu', che ce l'hanno a cinghia...con eccezioni ripeto...

> Le trazioni dirette a basso costo,

non esistono in pratica, per come intendo io "basso costo", erano cmq
apparecchi da (diciamo per avere un riferimento a caso riguardo l'inflazione
ecc., di quelle di fine anni '80-primissimi '90) almeno qualche centinaio di
dollari...

> da quanto ho visto, mi sembra di no.

visto o provato? In che senso "visto"?

> E
> questo spiegherebbe perche' su macchine "top" (dove il target di mercato
> pone meno problemi di acquisto) si trovano questo tipo di trasmissioni.

ma questo e' quello che dicevo io, ma non solo le top che venivano un
migliaio di dollari o piu' all'epoca, anche alcune ben sotto come prezzo,
poi c'e' da dire anche che ogni marca aveva un rapporto qualita'/prezzo
diverso da un altra, non e' detto insomma che si possano sempre confrontare
direttamente...

> Affermazione discutibile...

in assoluto tutto e' flessibile, ma facciamo a intenderci per cortesia, vuoi
mettere la rigidita' di un vinile letto da una testina che striscia tra i
suoi solchi e appoggiato su un piatto collegato ecc., a quella di un nastro
di frazioni di millimetro di spessore letto tra una toppina di feltro (o
quello che sia) e una testina, quella si, rigida anche qui nel senso comune
del termine, ma e' l'unica della catena, a differenza del vinile...

> Boh, col pressapochismo anche un vecchio Sony Walkman, suonava... ;)

no, stai andando per campi da solo tirando in ballo cose che non c'entrano
un cazzo.

E, che io sappia cmq, gli walkman Sony erano tra i piu' rinomati e di
qualita' esistenti, e in generale quegli aggeggini permettevano di sentire
musica anche mentre correvi, nessuno dice con qualita' hi-fi, ma la
sentivi...fallo con un vinile e il suo piatto, se ti riesce, anche
ipotizzando per assurdo che tu riuscissi a renderlo delle dimensioni di un
mini-cd, ma mantenendo le caratteristiche, tecnologia e supporto di lettura
originali, cioe' un piattino che gira e con l'asta con la testina in cima
ecc.

Renaissance

unread,
Jan 15, 2013, 2:17:54 AM1/15/13
to
Il 14/01/2013 23:39, The Sentinel ha scritto:

>> Eccetto - di solito - quelle "originali", ovvero quelle preregistrate,
>> e spero vorrai essere d'accordo...

> Vediamo, non so bene cosa vuoi dire o che differenza ci fosse. E poi scusa,
> come le acquistavi te le cassette? Mai originali in quel formato ma
> facendotele da altro supporto passandole su cassetta per poi poter dire di
> ascoltare un nastro?

No, lo scopo era un altro: ai tempi del vinile, e suppongo ancora oggi,
le cassette preregistrate originali avevano una qualita' a dir poco
discutibile, pertanto se volevi qualita' prendevi il long playing, e
per preservarlo dall'usura lo registravi subito. Se il giradischi e
la piastra sono buoni, stati ben certo che il risultato e' spesso
*molto* piu' hi-fi di qualunque cassetta originale. A partire dalla
qualita' della cassetta, per passare dalla coerenza dell'azimuth e
dell'allineamento, dal fatto che registri a velocita' nominale, dalla
durata della cassetta e del nastro, dalla possibilita' di scegliere
anche dolby C, HX-PRO, DBX., etc.

> Ma allora che senso ha? Oltre a spendere di piu' per prendere la versione in
> cd o vinile del disco X, se poi anche lo passavi su cassetta il suono rimane
> quello originario, e anzi, nel caso di passaggio da cd e' ridicolo perche'
> elimini anche l'unico vantaggio sonoro che ha il cd (o quasi, insieme alla
> maggiore dinamica), cioe' assenza di fruscio di qualsiasi tipo...

Il senso e' (era) quello di sopra.
Ma infatti, che bisogno c'e' di registrare il cd (se non per ascoltarlo
in macchina, senza rischiare di rovinarlo lasciandolo li'...)?

>> Per tutta una serie di ovvi
>> motivi, a partire da come vengono registrate in fabbrica, per finire
>> alle tarature dello specifico modello di registratore sul quale le
>> ascolti (per non parlare della qualita' del nastro col quale le
>> commercializzano, non di rado pessima...), etc. etc. etc...

> sono le cassette nel complesso, non tanto il nastro, anzi piu' la custodia e
> i foglietti che mettevano dentro per fare contrasto con le scritte su quelle
> trasparenti, che consumandosi piano piano al girare dei rullini potevano
> formare pieghe o cmq fare piu' attrito di quando erano nuove impedendo la
> rotazione con conseguente non avvolgimento del nastro che si accumula
> velocemente subito dopo il capstan bloccando tutto in pochi secondi...

Ah, la qualita' del nastro non conta, conta solo la qualita' del resto
della cassetta? Andiamo...

>> Addirittura, senza tema di esagerare (ma per esperienza), molto meglio
>> una registrazione da LP con un buon giradischi (se possibile, con LP
>> nuovo al primo ascolto), su una cassetta di buona qualita': con una
>> dinamica generalmente compressa (specie oggi... anche se puo' apparire
>> un paradosso), e' godibilissima e non fa rimpiangere il digitale (a
>> patto di aver tarato bene nastro con registratore).

> vedi sopra...

vedi sopra... :-)

>> come supporto al massimo livello, ma
>> a partire dai "nastroni" (vai a vedere ilnastrone.it, di Luca
>> Franzesi, frequentatore del gruppo), cioe' il r2r, i "bobinoni", o come
>> li vuoi chiamare (comunque indiscutibilmente il *TOP* dell'analogico):

> si ma io considero sempre anche il rapporto con la praticita' di utilizzo, e
> per questo non ho mai preso un piatto per vinili, sempre usato cassette o
> cd...figuriamoci se ho mai pensato di prendere uno di quei catafalchi a
> bobine, che poi come li trovi oggi i titoli di qualsiasi genere su quel
> formato? Al massimo da collezionisti e in certi mercati di nicchia in cui
> girano cmq sempre gli stessi se non vengono, come credo, piu' prodotti da
> tempo dischi anche in quel formato da parte delle case discografiche di ogni
> genere...

Non ho introdotto il r2r per suggerirti l'acquisto, ma per far capire
quanto ci voglia per raggiungere una qualita' lontanamente paragonabile
con le cassette. Ah, visto che siamo nel 2013, se mi parli di praticita'
allora e' molto meglio un cd masterizzato, eh... Al limite prendi la
iso da internet (di una cassetta di cui hai i diritti, si intenda), o
rippi quella che hai. E se conservi la iso puoi fottertene pure se si
deteriora (cosa che invece, con le cassette originali, se non e' che
doppi pure quelle, riducendo ulteriormente la qualita'...)

Renaissance

unread,
Jan 15, 2013, 2:21:38 AM1/15/13
to
Il 15/01/2013 00:06, The Sentinel ha scritto:

> E, che io sappia cmq, gli walkman Sony erano tra i piu' rinomati e di
> qualita' esistenti, e in generale quegli aggeggini permettevano di sentire
> musica anche mentre correvi, nessuno dice con qualita' hi-fi, ma la
> sentivi...fallo con un vinile e il suo piatto, se ti riesce, anche
> ipotizzando per assurdo che tu riuscissi a renderlo delle dimensioni di un
> mini-cd, ma mantenendo le caratteristiche, tecnologia e supporto di lettura
> originali, cioe' un piattino che gira e con l'asta con la testina in cima
> ecc.

Con i mangiadischi si faceva (anche se poi, vista la pressione della
puntina sul solco, alla fine i 45 giri se li mangiava davvero...). :-)

sandro

unread,
Jan 15, 2013, 5:11:21 AM1/15/13
to

"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f48ca3$0$1581$5fc...@news.tiscali.it...
> "sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> news:kd0nrc$8bc$3...@speranza.aioe.org...
>> Di solito le voci nella scheda tecnica di una piastra a cassette da
>> tenere
>> sotto controllo per quel che riguarda la meccanica sono simili a quelle
>> di
>> un giradischi:
>> Rumble, Wow & Flutter
>
> Si ok, ma riguardo la domanda che facevo?
>
>> In play un nastro "blank", metti a palla il volume, e poi tieni un dito
>> sul woofer, e vedi che fa... :)
>
> cioe' un nastro vergine nuovo, senza che ci sia registrato nulla...e che
> dovrebbe fare il woofer? Ci sara' un fruscio tremendo al massimo volume di
> un ampli di una certa potenza, ma che altro possa fare di piu' o meno
> strano
> non capisco...e nemmeno come si possa capire da questo cio' di cui
> parlavamo.

Oscillare a bassissima frequenza, per le imprecisioni di trasporto, ad
esempio.
Per quello dicevo di metterci una mano, perche' non si sentono.


> Cmq quando hai gia' la piastra e' un conto, l'hai gia' presa e puoi fare
> le
> prove che vuoi e scoprire quello che vuoi ma ormai hai preso quella, io
> intendevo come si fa a capire prima, e magari non leggendo descrizioni o
> anche info tecniche di parte, cioe' di chi produce l'apparecchio, ma con
> sistemi piu' obbiettivi...

A capire prima, temo non si capisca, se non fidandosi dei dati di targa del
costruttore allegati al prodotto.
Tornando al confronto col mondo dell'auto, come fai a capire se una macchina
soddisfa le tue esigenze leggendo le sole prove su riviste del settore? Devi
per forza salirci sopra.


>> Ci sono tante strategie, spesso, per risolvere lo stesso problema.
>> Alcuni giradischi a trazione diretta sono migliori di altri con trazione
>> a
>> cinghia.
>
> questo lo dicevo anch'io, e' ovvio che conta il caso singolo, anche le
> piastre ripeto che ne ho viste che ne facevano anche di altissimo livello
> eppure con trasmissione a cinghia, ma mediamente quelle buone o ottime o
> eccellenti o top assoluto, erano per gran parte a trazione diretta...

Facendo grandi investimenti e' possibile fare tutto in tanti modi,
evidentemente.
Ma a volte si tratta esclusivamente di esercizi di stile.


>> Per esempio, i Nakamichi di basso listino (es. 480) erano all'epoca con
>> motore singolo accoppiato con cinghia ad un doppio volano asimmetrico
>> (tutti
>> i Nakamichi avevano trazione a doppio capstan),
>
> sicuro di quest'ultima cosa che dici tra parentesi? A me pare di
> no...c'erano anche vari singoli, vedi sempre quella banca dati...

La serie BX non la prendo nemmeno in considerazione.
Mi riferisco alla produzione Nakamichi dei "bei tempi", dal 480 al 1000,
passando per la strepitosa serie 600.
Oppure, della serie ZX, fino al Dragon.


>> mentre i registratori di
>> alta gamma erano a trazione diretta con motore su ciascun asse.
>> E' evidente come la seconda soluzione sia molto piu' costosa, perche'
>> devi
>> fare un motore tanto grosso per cui il rotore si comporti anche da
>> volano,
>> dal momento che e' impensabile rinunciare a quella massa se vuoi
>> stabilita'.
>> Oppure, ti devi ingegnare in perfezione meccanica ed elettronica di
>> controllo per farlo.
>
> ok, ma vuoi dire che tutti gli altri quindi, su modelli di livello anche
> medio, non facevano attenzione per nulla a certe cose creandole a trazione
> diretta che poi facevano schifo come resa? E a chi le avrebbero vendute,
> se
> in poco tempo il passaparola faceva sapere a tutti che appunto quelle a
> trazione diretta non Nakamichi erano da evitare? Io ci credo poco,
> quindi...

Il blasone non fa la qualita', a prescindere.
Mi sento pero' di affermare con una certa sicurezza che il costruttore
citato ha portato la registrazione domestica al livello di quella
professionale, purtroppo, a costi simili ai registratori open reel, pero'.
Proprio per questo, anche una volta riconosciuta tale qualita', qualcuno si
potrebbe anche porre la legittima domanda: "a cosa e' servito?"...
Anche la filosofia Nakamichi infatti, a distanza di tempo, potrebbe quindi
essere vista come un grande esercizio di stile, che lascia ora il tempo che
trova.

Sta di fatto che ora, al mercato del vintage, non e' raro che un
registratore serie 680 si trovi a cifre paragonabili a quelle di un Revox
B77.


>> Per un registratore che deve costare poco, tutto questo non e'
>> proponibile.
>
> useranno altri sistemi per compensare eventuali vibrazioni della trazione
> diretta...poi bisogna vedere sempre cose intendi te per "poco"...nessuna
> che
> sia a trazione diretta, anche ad un solo capstan, costava cmq pochissimo,
> non come quelle base insomma...

Certo che e' possibile, ma fare le cose bene e in economia no, non s'e' mai
visto in nessun campo. Si tratta comunque di avere dei compromessi.
Altrimenti nessuno venderebbe uno spillo, nella parte top dei listini, se
non i venditori dell'effimero come i gioiellieri.


>> Mi riferisco esclusivamente alle problematiche di accoppiare un motore al
>> meccanismo che deve muovere, e non certo tutto il resto... :)
>
> rimane il fatto che e' un discorso completamente diverso, al massimo gli
> ingranaggi di una piastra a trazione tutta diretta li puo' confrontare col
> cambio di un'auto, e quindi anche li' mi sfugge infatti cosa ci sarebbe di
> elastico, e' tutto diretto, ma mica crea vibrazioni in se' quello, o cmq
> vengono annullate per gran parte o interamente e non fatte trasmettere
> quindi agli altri organi di trasmissione, tramite sistemi vari ma esterni
> al
> cambio stesso per quello che so...

Non ci sono mica ingranaggi nella trazione diretta di un registratore.
I casi sono due: o il motore consegna il moto con una cinta ad un volano il
cui perno e' il capstan, oppure il capstan coincide con l'albero
dell'indotto del motore.
Non mi risultano altre strategie.


>> Anche se metti tutta la trazione ferma, stabile, al banco, hai meno
>> vibrazioni che arrivano dal motore se in mezzo inserisci dei giunti
>> elastici
>> invece che un solo palo d'acciaio.
>
> si ma vedi sopra, il confronto con la trasmissione di un'auto, e non solo
> con i punti dove ci sono solo ingranaggi, tipo come ho detto il cambio ma
> anche parti interne al motore stesso, ha poco senso, e' molto diverso...

Ma certo che e' molto diverso.
Volevo solo portare un altro esempio in cui si usano interruzioni elastiche
per evitare troppa rigidita' e scambio di vibrazioni, anche se in questo
caso il moto e' trasmesso direttamente.



sandro


sandro

unread,
Jan 15, 2013, 5:18:22 AM1/15/13
to

"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f48f65$0$6828$5fc...@news.tiscali.it...
> "sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> news:kd0nrb$8bc$2...@speranza.aioe.org...
>
> non esistono in pratica, per come intendo io "basso costo", erano cmq
> apparecchi da (diciamo per avere un riferimento a caso riguardo
> l'inflazione
> ecc., di quelle di fine anni '80-primissimi '90) almeno qualche centinaio
> di
> dollari...
>
>> da quanto ho visto, mi sembra di no.
>
> visto o provato? In che senso "visto"?

Diciamo, da quel che mi ricordo.


> in assoluto tutto e' flessibile, ma facciamo a intenderci per cortesia,
> vuoi
> mettere la rigidita' di un vinile letto da una testina che striscia tra i
> suoi solchi e appoggiato su un piatto collegato ecc., a quella di un
> nastro
> di frazioni di millimetro di spessore letto tra una toppina di feltro (o
> quello che sia) e una testina, quella si, rigida anche qui nel senso
> comune
> del termine, ma e' l'unica della catena, a differenza del vinile...

Non capisco che intendi per rigidita', a questo punto.
E comunque, in alcuni registratori il feltro veniva rimosso da un opportuno
accessorio montato sulla testina di lettura perche', con la trazione a
doppio capstan, il nastro e' sufficientemente teso da farne volentieri a
meno.


>> Boh, col pressapochismo anche un vecchio Sony Walkman, suonava... ;)
>
> no, stai andando per campi da solo tirando in ballo cose che non c'entrano
> un cazzo.

Se avessi capito dov'e' il fine ultimo a cui vuoi andare a parare...



sandro


Renaissance

unread,
Jan 15, 2013, 11:27:03 AM1/15/13
to
The Sentinel wrote:
> "sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> news:kd0nrb$8bc$2...@speranza.aioe.org...
>
>>Si, perche' la cinghia risolve dei problemi ma ne introduce altri.
>
>
> Appunto, ecco che torniamo a quello che dico io: secondo me nel complesso, a
> parita' di livello e quindi tecnologia usata ecc., quelle a trazione diretta
> costavano di piu' perche' erano effettivamente migliori, e non solo per il
> discorso di non dover far manutenzione sulla cinghia ogni volta che non
> faceva piu' il suo dovere...

Si' ma, riallacciandomi a quanto scritto in un post in tua risposta,
puoi mettere in primo piano la bonta' del registratore e le soluzioni
realizzative migliori, ma mi sembra che poi in un certo qual modo questa
presunta o reale qualita' la vanifichi scrivendo che possiedi una buona
collezione di cassette preregistrate: il registratore e' prima di
tutto... un registratore. :-)
E, mentre le perdite di qualita' su bobine preregistrate (seppur i
titoli siano sempre stati pochi, visto che l'apparecchio r2r casalingo
e' sempre stato "di nicchia") o comunque delle bobine registrate in un
apparecchio ed ascoltate in un altro sono trascurabili se gli apparecchi
(...come lo erano di solito) sono ben manutenuti e tarati, sulle
cassette il discorso e' al confronto abbastanza... tragico.
Sono certo, e te lo vorrei far vedere, che se tu possedessi un nakamichi
dragon a livelli di perfezione che esegue la cassetta originale, nel
confronto con una cassetta registrata da LP o CD (stesso titolo della
cassetta originale) su un piastra di medio livello in ottima forma, e
riascoltata sullo stessa piastra, quest' ultima vince con ogni
probabilita'. ;-)

bye G.L.
--
Da i.d.c.tutela:
P.S. Quando ci sar� lo switch-off, avr� problemi anche col
monitor del PC? Ho visto che � collegato in modalit� analogica.

The Sentinel

unread,
Jan 15, 2013, 4:03:41 PM1/15/13
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kd2vr2$j6p$1...@tdi.cu.mi.it...
> No, lo scopo era un altro: ai tempi del vinile, e suppongo ancora oggi,
> le cassette preregistrate originali avevano una qualita' a dir poco
> discutibile,

Boh, di che anni parli, perche' "ai tempi del vinile" e' molto vago, prende
un range di anni molto ampio...

> pertanto se volevi qualita' prendevi il long playing,

non penso, non e' un discorso di qualita' maggiore o minore, ma di
diversita', di caratteristiche diverse tra il nastro e il vinile, pur
entrambi analogici...

> e
> per preservarlo dall'usura lo registravi subito.

ah ok, questo ovvio, era un espediente ma non c'entra col discorso qualita'
o meno delle cassette originali...

> Se il giradischi e
> la piastra sono buoni, stati ben certo che il risultato e' spesso
> *molto* piu' hi-fi di qualunque cassetta originale.

tutto da vedere, e tantomeno che sia "piu' hi-fi" o no il vinile...

> A partire dalla
> qualita' della cassetta,

se la prendi di qualita', e spesso anche le originali erano al cromo, alcune
pure metal...

> per passare dalla coerenza dell'azimuth e
> dell'allineamento,

ora pensi davvero che le cassette originali se facessero con apparecchiature
piu' scarse addirittura di una piastra, pur buona, casalinga, e che chi le
fa ne capisse in media meno come regolazioni e tutto da impostare rispetto
ad un appassionato medio? Ma dai...

> dal fatto che registri a velocita' nominale,

?

> dalla
> durata della cassetta e del nastro,

???? Non incide nulla, basta non usare quelle oltre 90 perche' e' risaputo
che son troppo lunghe e possono dare problemi, e a me non e' mai capitata
un'originale piu' lunga, per i titoli oltre tot minuti facevano le doppie di
durata quindi relativamente contenuta l'una...

> dalla possibilita' di scegliere
> anche dolby C, HX-PRO, DBX., etc.

tutta roba che toglie fruscio e rumori ma anche le frequenze musicali
analoghe ovviamente, quindi incupisce sempre tutto, toglie brillantezza
ecc., io infatti anche in ascolto non inserisco mai nulla di quei filtri
eventualmente presenti sulla piastra, indipendentemente dai marchi relativi
o indicazioni che legga sulla cassetta, proprio perche' ho provato e si
sente in maniera evidente il peggioramento di tutto, solo per non avere un
po' di fruscio in piu', ma per carita'...

> Il senso e' (era) quello di sopra.
> Ma infatti, che bisogno c'e' di registrare il cd (se non per ascoltarlo
> in macchina, senza rischiare di rovinarlo lasciandolo li'...)?

non registrare il cd, dicevo passare il cd su cassetta, e son convinto c'era
gente che faceva anche questo, convinta appunto che il passaggio su nastro
del suono digitale potesse renderlo davvero analogico come l'originale gia'
inciso su formati come nastro o vinile, quindi piu' "caldo", con pasta di un
certo tipo ecc.ecc., cosa ridicola ovviamente se ottenuta in quel modo, da
una fonte cmq digitale, ottieni solo di avere in riproduzione un fruscio che
nel cd non avevi (tranne giusto un filo spesso presente nei cd ristampati da
titoli pre-era di quel formato -quindi da roba degli anni '70 o ancora
prima- e quindi non gia' concepiti e prodotti per esso con certe
tecnologie), piccolo o meno che sia...

> Ah, la qualita' del nastro non conta, conta solo la qualita' del resto
> della cassetta? Andiamo...

segui il discorso, li' era il punto che continuava il filo della discussione
riguardo l'affidabilita', io avevo detto che un nastro non perde
sensibilmente nulla (non piu' di un vinile, per dire) ascoltandolo, ci
vogliono migliaia e migliaia di passaggi per consumarlo davvero o arrivare
allo strappo (ho cassette che possono testimoniarlo, ascoltate in loop a
giornate per vari anni quando ancora avevo un portatile Panasonic e non
l'hi-fi con lettore cd e tutto il resto, quindi compravo o doppiavo solo
cassette e ascoltavo ovviamente solo quelle) o roba del genere. Mentre
purtroppo, ribadisco, mi e' capitato (solo con alcune originali appunto e di
solito per quel problema che dicevo) di doverne aprire, forzandole pure
perche' senza viti come quasi tutte le originali, alcune anche dopo pochi
ascolti per togliere quei foglietti interi, risistemare il nastro e tutto e
poi sono andate senza problemi per altri mesi o anni...fai te, io mi baso
sulla mia esperienza cmq non trascurabile penso, che sia piu' o meno di
quella di altri, non su voci o giudizi o peggio pregiudizi di altri.

Tutto era partito dalla mia specificazione secondo cui, al contrario di un
sintonizzatore classico, una piastra a cassette finche' uno avra' cassette e
vorra' sentirle non passera' mai e non sara' costretto per nessun motivo ad
abbandonarla...

> Non ho introdotto il r2r per suggerirti l'acquisto, ma per far capire
> quanto ci voglia per raggiungere una qualita' lontanamente paragonabile
> con le cassette.

non so, ripeto che non ho mai sentito il suono delle bobine, ma per me le
cassette compatte, anche originali, suonano benone in media, alcune in
maniera eccellente secondo me, e sulla praticita' ovviamente non c'e'
confronto nemmeno alla lontana...

> Ah, visto che siamo nel 2013, se mi parli di praticita'
> allora e' molto meglio un cd masterizzato, eh...

perche'? Semmai mp3 allora, direttamente stipati nei classici aggeggini
mobili e simili, perche' se usi il supporto cd occupa lo stesso spazio e
tutto di un cd come sempre eh, anche se ovviamente in formato compresso puoi
mettere una decina d'album o piu' invece di uno solo, ma allora fai ridere
appunto oggi, perche' in una chiavetta o lettore portatile di mp3 o altri
formati, cioe' aggeggini grandi la meta' o terza o quarta parte di un cd, ce
ne puoi mettere migliaia...ma si parla di roba che non ha nulla a che fare
con la qualita' di suono di cui parlo io.

Se intendi addirittura un cd masterizzato ma in formato audio normale da un
originale, beh allora non vedo proprio alcun vantaggio...

> Al limite prendi la
> iso da internet (di una cassetta di cui hai i diritti, si intenda), o
> rippi quella che hai. E se conservi la iso puoi fottertene pure se si
> deteriora (cosa che invece, con le cassette originali, se non e' che
> doppi pure quelle, riducendo ulteriormente la qualita'...)

si, in migliaia di passaggi ripeto, e' facile ti stufi prima di un disco o
non ci sei proprio piu', almeno se sei un appassionato di musica prima di
tutto, e quindi non hai 10 dischi da sentire e girare velocemente, ma
centinaia o migliaia, quindi di solito la frequenza con cui ascolti il
titolo X, anche fosse uno dei tuoi preferiti di sempre, non puo' essere per
forza di cose molto alta, se vuoi sentire regolarmente anche tutti gli altri
appunto (come me, che non tengo piu' da anni ma rivendo sempre tutto quello
che non mi piace, quindi ormai spesso passo minuti davanti a scaffali e
porta cd o cassettoni dell'armadio pieni di cassette per decidere cosa
ascoltare, piacendomi tutto quello che ho - piu' tutto quello che ancora
compro di nuovo o ristampe di cose che ho ancora tarocche ma che mi sono
sempre piaciute, che vanno ad aumentare cmq abbastanza velocemente e con
costanza la collezione - , anche se non tutto alla stessa maniera
ovviamente.

The Sentinel

unread,
Jan 15, 2013, 4:33:48 PM1/15/13
to
"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:kd3aht$82a$1...@speranza.aioe.org...
> Oscillare a bassissima frequenza, per le imprecisioni di trasporto, ad
> esempio.
> Per quello dicevo di metterci una mano, perche' non si sentono.

Ma il fruscio base cmq si sente eccome direi al massimo volume, anche senza
metterci una mano, e a tatto come distingui in ogni caso le due cose?

> A capire prima, temo non si capisca, se non fidandosi dei dati di targa
> del costruttore allegati al prodotto.
> Tornando al confronto col mondo dell'auto, come fai a capire se una
> macchina soddisfa le tue esigenze leggendo le sole prove su riviste del
> settore? Devi per forza salirci sopra.

ma qui si parlava non tanto di gusti personali o meno, o di esigenze di
ognuno, ma di difetti oggettivi se e quando presenti, o dici che per
qualcuno eventuali imprecisioni di trasporto del nastro, che siano dovute a
trazione diretta o apparecchio di qualita' bassa in generale che sia a
cinghia o diretta, possono anche essere considerare un pregio? Ne dubito
eh...a meno che non ci sia chi ama sentire la musica in maniera non fedele,
piu' o meno distorta, con variazioni di velocita' piu' o meno evidenti ecc.

> Ma a volte si tratta esclusivamente di esercizi di stile.

le eccezioni ci sono sempre in qualsiasi caso infatti, possibile che spesso
molti facessero anche certe cose solo per quel motivo, ma non era di certo
la regola...

> La serie BX non la prendo nemmeno in considerazione.

perche'? Scarsa? Dubito quella marca abbia mai fatto qualcosa di davvero
tale, fin dal primo modello...tra l'altro mi pare una delle serie piu' note
e diffuse ancora oggi, in vendita ad esempio spesso su siti vari...

> Mi riferisco alla produzione Nakamichi dei "bei tempi", dal 480 al 1000,
> passando per la strepitosa serie 600.
> Oppure, della serie ZX, fino al Dragon.

la Dragon esteticamente era finalmente una delle piu' decenti fatte, anche
se ho letto di alcuni di certi forum ultimamente, che la considerano fin
troppo ridondante, e complicata da usare e regolare, suppongo intendessero
principalmente per registrazione, o forse anche per semplice riproduzione,
avendo davvero una miriade di regolazioni...una delle, se non la, piu'
costose tra l'altro che abbiano mai fatto loro, e quindi anche in assoluto
chiaramente...

> Il blasone non fa la qualita', a prescindere.
> Mi sento pero' di affermare con una certa sicurezza che il costruttore
> citato ha portato la registrazione domestica al livello di quella
> professionale, purtroppo, a costi simili ai registratori open reel, pero'.

non so che livello avessero, ma dal solito sito ho notato che quelle
prodotte negli ultimi anni, quindi il cd ovviamente aveva gia' preso il
sopravvento nel mercato e tutto e quindi sara' anche quello il motivo, erano
abbastanza economiche, soprattutto per i loro standard passati appunto...

> Proprio per questo, anche una volta riconosciuta tale qualita', qualcuno
> si potrebbe anche porre la legittima domanda: "a cosa e' servito?"...

dipende anche l'uso che uno ne faceva, chi ad esempio ci registrava poco o
nulla ma la usava solo per riprodurre cassette originali che comprava come
ogni appassionato di musica, preferendole magari al vinile per praticita' o
rapporto qualita'/prezzo ecc., o al limite anche cassette non originali ma
gia' registrate cmq da altri che gliele davano, credo che potesse porsi
molti meno problemi riguardo la qualita' appunto in registrazione, o se
fosse complicato o meno regolarla ecc., anzi magari comprava apposta, anche
per spendere meno, quelle con meno regolazioni possibili per la
registrazione, tanto se non la usava praticamente mai personalmente la cosa
non influiva sui suoi ascolti...

> Anche la filosofia Nakamichi infatti, a distanza di tempo, potrebbe quindi
> essere vista come un grande esercizio di stile, che lascia ora il tempo
> che trova.

ma che dici? La qualita' se era alta o mediamente sopra a quella delle altre
marche rimarra' tale anche oggi se uno ce l'ha e la ascolta, e lo stesso se
alcune erano piu' apparenza che sostanza, ma quello dipende sempre da caso a
caso come per altre marche, ma non c'entra nulla col discorso o col fatto
che come mercato in generale oggi non c'e' piu' quello delle cassette e
anche gli appassionati che ancora usano le piastre per sentirle sono una
minoranza sicuramente ridicola sul totale di tutti quelli che ascoltano
musica in qualche modo, non c'entra nulla ripeto, questi sono discorsi
diversi, veri ma che non hanno nulla a che fare con l'amore per l'arte, il
bel suono o certi tipi di suono e dinamiche in particolare ecc.

> Sta di fatto che ora, al mercato del vintage, non e' raro che un
> registratore serie 680 si trovi a cifre paragonabili a quelle di un Revox
> B77.

non guardare pero' chi spara robe assurde vivendo forse su Marte se pensa di
trovare qualche allocco che le compra...anche per quelle base che costavano
magari al tempo 200 dollari o poco piu', alcuni oggi li vedi cercare di
venderle a 200 o addirittura 300 euro e passa, decantando anche ridicolezze
tipo (per una Technics degli anni '90 o addirittura primi 2000, pure con
autoreverse...LOL) "top assoluto al tempo, il meglio dell'hi-fi, secondo me
anche superiore alle migliori Nakamichi, Teac, Akai ecc."...LOL...le grasse
risate...

> Certo che e' possibile, ma fare le cose bene e in economia no, non s'e'
> mai visto in nessun campo.

dipende ancora da cosa intende uno per "in economia" e dal talento di chi le
fa (e anche da quanto e' avido o meno, quanto vuole o spera di guadagnarci
insomma su un certo modello/affare/business o quello che sia), c'e' chi ha
fatto miracoli in economia, per esempio in campo musicale chi ha inciso cose
epocali non solo dal punto di vista artistico (li' rimane anche una
questione molto soggettiva ovviamente) ma anche sonoro e poi ti informi
sulla storia di quell'incisione, con cosa fu fatta ecc. e rimani
sbalordito...

> Si tratta comunque di avere dei compromessi.

quelli ci sono sempre perche' la qualita' assoluta in un aspetto, ammesso
fosse raggiungibile davvero, comprometterebbe per forza tutti o molti degli
altri rendendo magari inutilizzabile o per nulla pratico un apparecchio...di
qualsiasi campo di parli, la qualita' assoluta a volte non c'e' nemmeno in
campi professionali...

> Altrimenti nessuno venderebbe uno spillo, nella parte top dei listini, se
> non i venditori dell'effimero come i gioiellieri.

credo non c'entri di nuovo nulla pero' col discorso piastre...

> Non ci sono mica ingranaggi nella trazione diretta di un registratore.

e allora che trazione diretta e'? Ah, e' proprio direttamente il perno del
motorino il capstan in pratica, in quei casi (due motori quindi, se a doppio
capstan)?

> I casi sono due: o il motore consegna il moto con una cinta ad un volano
> il cui perno e' il capstan, oppure il capstan coincide con l'albero
> dell'indotto del motore.

ah, io credevo non fosse proprio cosi' diretta in questo senso, ma solo che
non ci fossero cose flessibili tipo cinghia, per collegare i motorini agli
organi di trascinamento del nastro...

> Non mi risultano altre strategie.

gli ingranaggi allora ci sono se il motore e' uno solo per tutto, forse, o
anche un paio, perche' ho aperto tempo fa il Panasonic portatile -modello Rx
C37L, della seconda meta' degli anni '80- che ho ancora, perche' la cinghia
era uscita (si trovano ancora, a proposito?) e lo fa sempre ormai, e ho
visto che ci sono eccome degli ingranaggi, anche un sistema abbastanza
elaborato, oltre alla cinghia appunto, o forse 2 ora non ricordo bene, ma
forse gli ingranaggi vengono inseriti quando riavvolgi o vai avanti veloce.

--
http://boycottdadex.blogspot.com (new post very soon!)

The Sentinel

unread,
Jan 15, 2013, 4:52:32 PM1/15/13
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kd3022$j6p$2...@tdi.cu.mi.it...
> Con i mangiadischi si faceva (anche se poi, vista la pressione della
> puntina sul solco, alla fine i 45 giri se li mangiava davvero...). :-)

Parli di quelli rossi, i combetti mono con tutto incorporato (compreso
altoparlante ovviamente) dove inserivi i 45 giri nella fessura davanti e
partivano al volo con la testina che, a parte la pressione costante, veniva
giu' di botto con forza, a scatto appunto, quando inserivi il dischetto...ce
l'avevo anch'io da bimbetto.

Ma non mi sembra che muovendoli o girandoli in verticale o addirittura
portandoseli addosso correndo o roba del genere la qualita' rimanesse la
stessa o non saltassero per esempio mai...non ricordo bene ma non credo
proprio fosse paragonabile come fermezza e costanza e tutto ad un walkman a
cassette eh...

Non so piu' dove sono finite un paio di valigette apposta di quelle che
c'erano al tempo, piene di 45 giri di varie cose, piu' che altro sigle
cartoni animati o serie televisive dell'epoca...a parte che molti sono
proprio rotti, scheggiati sull'esterno (ma spesso arrivando purtroppo anche
nella zona gia' incisa), ricordo bene, oltre che piu' o meno consumati o
rovinati anche nelle parti riproducibili, ma per curiosita' se li ritrovassi
possono valere qualcosa oggi? Anche le copertine/custodie pero' erano in
gran parte strappate.

The Sentinel

unread,
Jan 15, 2013, 5:08:00 PM1/15/13
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kd400r$e41$1...@tdi.cu.mi.it...
> Si' ma, riallacciandomi a quanto scritto in un post in tua risposta,
> puoi mettere in primo piano la bonta' del registratore e le soluzioni
> realizzative migliori, ma mi sembra che poi in un certo qual modo questa
> presunta o reale qualita' la vanifichi scrivendo che possiedi una buona
> collezione di cassette preregistrate: il registratore e' prima di
> tutto... un registratore. :-)

Ma per nulla, figuriamoci, in quel senso non avrebbe avuto mercato fin
dall'inizio, perche' sono sempre stati una minoranza che facevano quello che
dici te, soprattutto chi per ragioni anagrafiche ha comprato una piastra in
un'epoca in cui i vinili (o cmq lui) non erano gia' piu' il supporto
principale e magari nemmeno le cassette perche' il cd stava gia'
soppiantando anche quelle, ma visto che quella gente comprava cmq ancora,
oltre ai cd magari, anche queste ultime, con cosa le doveva sentire se non
aveva una piastra, piu' o meno buona che fosse?

La registrazione ha senso se la fai davvero di live, dal vivo, o di ambiente
o rumori di qualsiasi tipo che ti pare a te, collegando microfono/i alla
piastra, non certo facendo un gioco di vasi comunicanti abbastanza fine a se
stesso (tranne appunto, come dicevi, in epoca pre-cd e in particolare per
chi preferiva comprare ancora i vinili ma non voleva consumare quelli e li
passava su cassetta...e secondo me anche con la piastra migliore del mondo
cosi' si perdeva il suono diretto del vinile con un buon piatto, sentendo la
cassetta registrata, io non l'avrei mai fatto, quando e' consumato pazienza,
lo ricompravo nuovo quel titolo) tra diversi apparecchi e tipo di supporti.

Ripeto che quelle che ho io di cassette originali suonano alla grande, parlo
di confronto col cd eh, non con roba che puoi definire oggettivamente scarsa
come dinamica e tutto, quindi...non posso sapere ripeto che cassette
originali e di che epoca hai conosciuto e sentito te...

> E, mentre le perdite di qualita' su bobine preregistrate (seppur i
> titoli siano sempre stati pochi, visto che l'apparecchio r2r casalingo
> e' sempre stato "di nicchia")

mi sarei stupito del contrario...LOL...

> o comunque delle bobine registrate in un
> apparecchio ed ascoltate in un altro sono trascurabili se gli apparecchi
> (...come lo erano di solito) sono ben manutenuti e tarati, sulle
> cassette il discorso e' al confronto abbastanza... tragico.

a me piaceva anche il suono della Pioneer doppia, con autoreverse ecc. del
2004, una plastichetta insomma, e tantopiu' quello del Philips serie 900 che
avevo prima, gia' molto meglio penso, quindi quella che ho preso ora
dovrebbe soddisfarmi ancora di piu' considerando che e' meglio in teoria di
entrambe, nel caso della prima di gran lunga direi...

> Sono certo, e te lo vorrei far vedere, che se tu possedessi un nakamichi
> dragon a livelli di perfezione che esegue la cassetta originale, nel
> confronto con una cassetta registrata da LP o CD (stesso titolo della
> cassetta originale) su un piastra di medio livello in ottima forma, e
> riascoltata sullo stessa piastra, quest' ultima vince con ogni
> probabilita'. ;-)

non credo ma in ogni caso ripeto che non vedo questa utilita', se ho quei
supporti mi ascolto quelli, quello che dici te per me non ha senso, una
perdita di tempo totale e nel caso del cd davvero asssurda.

Non so come fai a non capire una cosa cosi' semplice, ma e' anche vero che
in questo campo si sono creati dei "miti" evidentemente, delle leggende o
anche semplice piacere di perdere tempo a fare certe cose pur di usare lo
stesso una piastra e sentire cassette anche se uno potrebbe a quel punto
sentire sempre e solo direttamente i cd e lp della roba che ha in quel
formato, quindi fate come volete, il tempo, i soldi e tutte le seghe mentali
sono vostre e ne potete fare quello che volete, io invece ragiono
diversamente, molto piu' razionalmente direi, e la piastra la uso ancora per
i motivi che dicevo, non certo per registrare titoli che ho gia' in cd o
guardare quanto e' bellina nel mobiletto con gli altri componenti.

E il suono delle MIE originali spacca il culo, le vostre non so e mi
interessa anche poco.

Ovviamente ho sentito anch'io nel tempo, perche' le ho fatte per me (per
sentirle col portatile Panasonic che ho ancora in cucina) o per amici ecc.,
come viene un cd passato su cassetta: come un cd in tono minore con i
difetti oggettivi, grossi o piccoli che siano, della riproduzione di un
nastro, e di sicuro la qualita' non e' superiore alla media delle originali,
ma nemmeno per sbaglio.

The Sentinel

unread,
Jan 15, 2013, 5:21:29 PM1/15/13
to
"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:kd3ahu$82a$2...@speranza.aioe.org...
> Non capisco che intendi per rigidita', a questo punto.

Quello che e' il senso comune direi: tu ti stupisci se uno ti dice che un
vinile e' piu' rigido di un nastro (non la custodia, che non conta un cazzo
nel suono, parlo del nastro in se')? Boh...

> E comunque, in alcuni registratori il feltro veniva rimosso da un
> opportuno accessorio montato sulla testina di lettura perche', con la
> trazione a doppio capstan, il nastro e' sufficientemente teso da farne
> volentieri a meno.

rimosso? Spostato momentaneamente verso l'interno della cassetta, intendi?
Senno' credo si creasse del casino notevole se lo rimuoveva in maniera
definitiva e piu' o meno rozza.

Per la tensione, forse e' meglio dire stabilita' della stessa, perche' come
tensione in assoluto in realta' dovrebbe cambiare poco a logica che sia a
singolo o doppio, la tensione dipende oltre che da quella pressione della
testina che schiaccia normalmente il nastro sul feltro, solo da quanto al
limite gira in maniera infinitesimalmente piu' veloce il capstan destro
rispetto a quello sinistro (per quelle a doppio) o cmq il singolo destro,
anche e soprattutto nel caso che dici te in cui il feltro venga spostato,
rispetto alla durezza a vuoto con cui il rullino sinistro rilascia e
accompagna lo svolgimento del nastro "tirato" appunto dal capstan...

> Se avessi capito dov'e' il fine ultimo a cui vuoi andare a parare...

da nessuna parte in particolare, a me pare tutto molto chiaro quello che
sostengo io, sei te mi sembra che fraintendendo varie cose o rispondendo
cio' che c'entra poco o nulla a certe questioni, porti il tutto su un
binario morto o quasi.

Renaissance

unread,
Jan 16, 2013, 12:47:36 AM1/16/13
to
Il 15/01/2013 22:03, The Sentinel ha scritto:
> "Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:kd2vr2$j6p$1...@tdi.cu.mi.it...
>> No, lo scopo era un altro: ai tempi del vinile, e suppongo ancora oggi,
>> le cassette preregistrate originali avevano una qualita' a dir poco
>> discutibile,
>
> Boh, di che anni parli, perche' "ai tempi del vinile" e' molto vago, prende
> un range di anni molto ampio...

Visto quel di cui si parla, da quando e' nata l'audiocassetta fino a
quando il cd ha avuto prezzi accettabili e grande diffusione.
>
>> pertanto se volevi qualita' prendevi il long playing,
>
> non penso, non e' un discorso di qualita' maggiore o minore, ma di
> diversita', di caratteristiche diverse tra il nastro e il vinile, pur
> entrambi analogici...

No, guarda: il LP con un buon giradischi ha prestazioni ampiamente
superiori alla cassetta, e anche se degradano molto piu' rapidamente
della CC con l'usura, rimane uno spettro audio, una dinamica,
un rapporto s/n superiore alla CC originale anche dopo molti ascolti.

>> A partire dalla
>> qualita' della cassetta,

> se la prendi di qualita', e spesso anche le originali erano al cromo, alcune
> pure metal...

Si parlava della scarsa qualita' del supporto preregistrato, o sbaglio?

>> per passare dalla coerenza dell'azimuth e
>> dell'allineamento,

> ora pensi davvero che le cassette originali se facessero con apparecchiature
> piu' scarse addirittura di una piastra, pur buona, casalinga, e che chi le
> fa ne capisse in media meno come regolazioni e tutto da impostare rispetto
> ad un appassionato medio? Ma dai...

Non e' questione di qualita' dell'apparato, ma del modo di registrare e
della qualita' del supporto utilizzato.

>> dal fatto che registri a velocita' nominale,

> ?

E qui casca... ;-) Forse non sai che - ripeto - a parte la schifezza di
cassette utilizzate sotto ogni aspetto, registravano a X volte la
velocita' nominale, con X almeno 5 AFAIK.
Snippo il resto. Se tu sei convinto che le tue cassette originali siano
hi-fi, ti lascio ben volentieri questa convizione. Chiunque abbia
avuto esperienza e sia appassionato di hi-fi, sa bene il contrario e
trova molte opinioni concordi. Vorrei solo portarti da Franzesi, perche'
ha strumenti di misura, quindi fare prove oggettive, e anche soggettive
di ascolto.

sandro

unread,
Jan 16, 2013, 5:15:13 AM1/16/13
to

"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f5cb38$0$1589$5fc...@news.tiscali.it...
> "sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
> news:kd3aht$82a$1...@speranza.aioe.org...
>> Oscillare a bassissima frequenza, per le imprecisioni di trasporto, ad
>> esempio.
>> Per quello dicevo di metterci una mano, perche' non si sentono.
>
> Ma il fruscio base cmq si sente eccome direi al massimo volume, anche
> senza
> metterci una mano, e a tatto come distingui in ogni caso le due cose?

Il fruscio e' generato dall'azione di sfregamento sulla superficie di
contatto testina-nastro.
La strategia del trascinamento utilizzata temo che non infici granche'
questo evento.


>> A capire prima, temo non si capisca, se non fidandosi dei dati di targa
>> del costruttore allegati al prodotto.
>> Tornando al confronto col mondo dell'auto, come fai a capire se una
>> macchina soddisfa le tue esigenze leggendo le sole prove su riviste del
>> settore? Devi per forza salirci sopra.
>
> ma qui si parlava non tanto di gusti personali o meno, o di esigenze di
> ognuno, ma di difetti oggettivi se e quando presenti, o dici che per
> qualcuno eventuali imprecisioni di trasporto del nastro, che siano dovute
> a
> trazione diretta o apparecchio di qualita' bassa in generale che sia a
> cinghia o diretta, possono anche essere considerare un pregio? Ne dubito
> eh...a meno che non ci sia chi ama sentire la musica in maniera non
> fedele,
> piu' o meno distorta, con variazioni di velocita' piu' o meno evidenti
> ecc.

Puo' anche essere.
Ma ti metto al corrente del fatto che alcuni grandi musicisti in passato
sceglievano consolle e registratori per i loro dischi, in base a "come"
distorcevano. Ossia, a come si comportavano quando sovrapilotati, per
ottenere questo o quel suono. ;)


>> Ma a volte si tratta esclusivamente di esercizi di stile.
>
> le eccezioni ci sono sempre in qualsiasi caso infatti, possibile che
> spesso
> molti facessero anche certe cose solo per quel motivo, ma non era di certo
> la regola...
>
>> La serie BX non la prendo nemmeno in considerazione.
>
> perche'? Scarsa?

Pessima.

> Dubito quella marca abbia mai fatto qualcosa di davvero
> tale, fin dal primo modello...tra l'altro mi pare una delle serie piu'
> note
> e diffuse ancora oggi, in vendita ad esempio spesso su siti vari...

Evita come la peste quella serie.
Fanno parte di un periodo oscuro del brand. Capita a tutti.


>> Mi riferisco alla produzione Nakamichi dei "bei tempi", dal 480 al 1000,
>> passando per la strepitosa serie 600.
>> Oppure, della serie ZX, fino al Dragon.
>
> la Dragon esteticamente era finalmente una delle piu' decenti fatte, anche
> se ho letto di alcuni di certi forum ultimamente, che la considerano fin
> troppo ridondante, e complicata da usare e regolare, suppongo intendessero
> principalmente per registrazione, o forse anche per semplice riproduzione,
> avendo davvero una miriade di regolazioni...una delle, se non la, piu'
> costose tra l'altro che abbiano mai fatto loro, e quindi anche in assoluto
> chiaramente...

E' stato il miglior registratore a cassette, di sempre, mai costruito.
La sua complessita' di allineamento e' figlia dell'adattamento totale della
macchina a qualsiasi nastro, per ottenere risultati speventosi con una
semplice audiocassetta, in qualsiasi condizione.


>> Il blasone non fa la qualita', a prescindere.
>> Mi sento pero' di affermare con una certa sicurezza che il costruttore
>> citato ha portato la registrazione domestica al livello di quella
>> professionale, purtroppo, a costi simili ai registratori open reel,
>> pero'.
>
> non so che livello avessero, ma dal solito sito ho notato che quelle
> prodotte negli ultimi anni, quindi il cd ovviamente aveva gia' preso il
> sopravvento nel mercato e tutto e quindi sara' anche quello il motivo,
> erano
> abbastanza economiche, soprattutto per i loro standard passati appunto...

A parte la serie BX, e qualche macchina piu' bella che suonante (serie LX,
ad esempio), quasi tutte le altre erano veramente dei gran registratori.
Senza arrivare al 1000-ZXL o Dragon (nelle loro epoche gli ammiragli), un
682-ZX, o uno ZX-7 o ZX-9.


>> Proprio per questo, anche una volta riconosciuta tale qualita', qualcuno
>> si potrebbe anche porre la legittima domanda: "a cosa e' servito?"...
>
> dipende anche l'uso che uno ne faceva, chi ad esempio ci registrava poco o
> nulla ma la usava solo per riprodurre cassette originali che comprava come
> ogni appassionato di musica, preferendole magari al vinile per praticita'
> o
> rapporto qualita'/prezzo ecc., o al limite anche cassette non originali ma
> gia' registrate cmq da altri che gliele davano, credo che potesse porsi
> molti meno problemi riguardo la qualita' appunto in registrazione, o se
> fosse complicato o meno regolarla ecc., anzi magari comprava apposta,
> anche
> per spendere meno, quelle con meno regolazioni possibili per la
> registrazione, tanto se non la usava praticamente mai personalmente la
> cosa
> non influiva sui suoi ascolti...

Certo, ognuno investe sulle proprie necessita'...


>> Anche la filosofia Nakamichi infatti, a distanza di tempo, potrebbe
>> quindi
>> essere vista come un grande esercizio di stile, che lascia ora il tempo
>> che trova.
>
> ma che dici? La qualita' se era alta o mediamente sopra a quella delle
> altre
> marche rimarra' tale anche oggi se uno ce l'ha e la ascolta, e lo stesso
> se
> alcune erano piu' apparenza che sostanza, ma quello dipende sempre da caso
> a
> caso come per altre marche, ma non c'entra nulla col discorso o col fatto
> che come mercato in generale oggi non c'e' piu' quello delle cassette e
> anche gli appassionati che ancora usano le piastre per sentirle sono una
> minoranza sicuramente ridicola sul totale di tutti quelli che ascoltano
> musica in qualche modo, non c'entra nulla ripeto, questi sono discorsi
> diversi, veri ma che non hanno nulla a che fare con l'amore per l'arte, il
> bel suono o certi tipi di suono e dinamiche in particolare ecc.

Si ma, se un registratore a cassette costa quanto, o spesso nel caso di
Nakamichi addirittura piu' di un open reel... se andiamo a vedere la
qualita' in senso assoluto, qualche dubbio deve venire, se conviene fare il
salto di specie.


>> Sta di fatto che ora, al mercato del vintage, non e' raro che un
>> registratore serie 680 si trovi a cifre paragonabili a quelle di un Revox
>> B77.
>
> non guardare pero' chi spara robe assurde vivendo forse su Marte se pensa
> di
> trovare qualche allocco che le compra...anche per quelle base che
> costavano
> magari al tempo 200 dollari o poco piu', alcuni oggi li vedi cercare di
> venderle a 200 o addirittura 300 euro e passa, decantando anche
> ridicolezze
> tipo (per una Technics degli anni '90 o addirittura primi 2000, pure con
> autoreverse...LOL) "top assoluto al tempo, il meglio dell'hi-fi, secondo
> me
> anche superiore alle migliori Nakamichi, Teac, Akai ecc."...LOL...le
> grasse
> risate...

Un Nakamichi di gamma media costava quando uno stipendio di un impiegato...
era proprio un prodotto d'elite. La grande massa non conosceva nemmeno il
blasone, perche' fuori portata di moltissimi.


>> Certo che e' possibile, ma fare le cose bene e in economia no, non s'e'
>> mai visto in nessun campo.
>
> dipende ancora da cosa intende uno per "in economia" e dal talento di chi
> le
> fa (e anche da quanto e' avido o meno, quanto vuole o spera di guadagnarci
> insomma su un certo modello/affare/business o quello che sia), c'e' chi ha
> fatto miracoli in economia, per esempio in campo musicale chi ha inciso
> cose
> epocali non solo dal punto di vista artistico (li' rimane anche una
> questione molto soggettiva ovviamente) ma anche sonoro e poi ti informi
> sulla storia di quell'incisione, con cosa fu fatta ecc. e rimani
> sbalordito...

Se il 90% del listino di un costruttore di registratori si poneva sopra lo
stipendio di un impiegato medio, secondo me, considerare le sue strategie
tecnologiche "non economiche" (per quanto di qualita') mi sembra acconcio.





>> Non ci sono mica ingranaggi nella trazione diretta di un registratore.
>
> e allora che trazione diretta e'? Ah, e' proprio direttamente il perno del
> motorino il capstan in pratica, in quei casi (due motori quindi, se a
> doppio
> capstan)?

Piu' diretta di cosi'... ;)
Stesso discorso vale per il trascinamento dei videoregistratori.


>> I casi sono due: o il motore consegna il moto con una cinta ad un volano
>> il cui perno e' il capstan, oppure il capstan coincide con l'albero
>> dell'indotto del motore.
>
> ah, io credevo non fosse proprio cosi' diretta in questo senso, ma solo
> che
> non ci fossero cose flessibili tipo cinghia, per collegare i motorini agli
> organi di trascinamento del nastro...
>
>> Non mi risultano altre strategie.
>
> gli ingranaggi allora ci sono se il motore e' uno solo per tutto, forse, o
> anche un paio, perche' ho aperto tempo fa il Panasonic portatile -modello
> Rx
> C37L, della seconda meta' degli anni '80- che ho ancora, perche' la
> cinghia
> era uscita (si trovano ancora, a proposito?) e lo fa sempre ormai, e ho
> visto che ci sono eccome degli ingranaggi, anche un sistema abbastanza
> elaborato, oltre alla cinghia appunto, o forse 2 ora non ricordo bene, ma
> forse gli ingranaggi vengono inseriti quando riavvolgi o vai avanti
> veloce.

Ripeto: non voglio sbilanciarmi, ma credo sia letteralmente impossibile fare
un meccanismo di trasmissione ad ingranaggi su un capstan di trascinamento
di un nastro, ed ottenere un minimo risultato.
Gli ingranaggi servono a muovere il carrello testine, o a trasmettere il
moto alle reel.

Se poi parliamo di registratorini per bambole, dentro puoi trovarci di
tutto.





sandro


Amarok *** TERZASTELLA

unread,
Jan 16, 2013, 5:58:23 AM1/16/13
to
The Sentinel ha spiegato il 15/01/2013 :

>> Con i mangiadischi si faceva (anche se poi, vista la pressione della
>> puntina sul solco, alla fine i 45 giri se li mangiava davvero...). :-)
>
> Parli di quelli rossi, i combetti mono con tutto incorporato (compreso
> altoparlante ovviamente) dove inserivi i 45 giri nella fessura davanti e
> partivano al volo con la testina che, a parte la pressione costante, veniva
> giu' di botto con forza, a scatto appunto, quando inserivi il dischetto...ce
> l'avevo anch'io da bimbetto.

(Piccolo OT) Il mitico Poncho: http://tinyurl.com/apmejh8 :-) che nel
99% dei casi aveva marchio "Lansay" ma che io avevo marchiato Maxell.
Boh?
Btw, da piccolo distrussi una fonovaligia Lesa, ma ᅵ soprattutto a quel
buffo mangiadischi-giocattolo che devo le prime, bellissime esperienze
musicali.

> Ma non mi sembra che muovendoli o girandoli in verticale o addirittura
> portandoseli addosso correndo o roba del genere la qualita' rimanesse la
> stessa o non saltassero per esempio mai...non ricordo bene ma non credo
> proprio fosse paragonabile come fermezza e costanza e tutto ad un walkman a
> cassette eh...

Assolutamente no, te lo posso assicurare! :D

> Non so piu' dove sono finite un paio di valigette apposta di quelle che
> c'erano al tempo, piene di 45 giri di varie cose, piu' che altro sigle
> cartoni animati o serie televisive dell'epoca...a parte che molti sono
> proprio rotti, scheggiati sull'esterno (ma spesso arrivando purtroppo anche
> nella zona gia' incisa), ricordo bene, oltre che piu' o meno consumati o
> rovinati anche nelle parti riproducibili, ma per curiosita' se li ritrovassi
> possono valere qualcosa oggi? Anche le copertine/custodie pero' erano in
> gran parte strappate.

Ne ho anch'io una quantitᅵ industriale di quella roba. Il suo valore,
specialmente nel caso di dischi (e copertine) in condizioni meno che
perfette, rasenta lo zero...

--
"Non a caso oltre il 50% delle donne tifose, tifano juventus. Anche se
la
percentuale ᅵ in forte diminuzione a seguito dei vari rovesci, perche'
come tutti sanno: "le femmine sono mignotte". - femministacci,
11.01.2011


The Sentinel

unread,
Jan 16, 2013, 6:25:49 PM1/16/13
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kd5eto$e9g$1...@tdi.cu.mi.it...
> Visto quel di cui si parla, da quando e' nata l'audiocassetta fino a
> quando il cd ha avuto prezzi accettabili e grande diffusione.

E allora ripeto che per me suonano alla grande, anche quelle prodotte ancora
quando il cd praticamente aveva gia' maggiore quota di mercato, quindi dai
primissimi '90 in poi insomma, quindi immagino che prima fossero ancora piu'
curate sia meccanicamente che come incisione, e che di conseguenza io le
troverei ancora piu' spettacolari. Anzi, ne avrei ancora della seconda meta'
degli anni '80 alcune originali che al tempo ascoltavo con walkman o appunto
il Panasonic, ma non ho voglia di mettermi a risentirle oggi con l'hi-fi per
notare eventuali differenze con quelle prese negli anni successivi, perche'
e' roba che non ascolto proprio piu' e poi la prova per essere affidabile
andrebbe fatta a parita' di titolo ovviamente, se non di numero di passaggi
che ha avuto gia' (per quanto questo possa influire ripeto molto poco a meno
di differenze tra le due di centinaia o migliaia di passaggi)...

> No, guarda: il LP con un buon giradischi ha prestazioni ampiamente
> superiori alla cassetta,

diverse ripeto, in teoria allora il cd e' superiore a tutto sulla carta, ma
noi siamo persone non robot o analizzatori freddi, e quindi e' per quello
che a molti il cd pur superiore appunto oggettivamente come dinamica,
assenza totale di fruscio di fondo ecc., non ha mai dato le stesse
sensazioni dell'ascolto di supporti analogici...

> e anche se degradano molto piu' rapidamente
> della CC con l'usura, rimane uno spettro audio, una dinamica,
> un rapporto s/n superiore alla CC originale anche dopo molti ascolti.

si ma vedi sopra, questo non significa per forza "migliore" all'ascolto,
tutto li'...

> Si parlava della scarsa qualita' del supporto preregistrato, o sbaglio?

? Non sai leggere o leggi solo quello che ti pare anche in una riga e mezzo
di risposta?

Mi ricito dalla frase a cui hai risposto:

"[...] e spesso anche le originali erano al cromo, alcune pure
metal...[...]"

O forse te con "preregistrate" intendi qualcosa di a me sconosciuto e
diverso dalle semplici cassette originali? O pensi che ci fossero tra quelle
diversi modi di incisione (a parte il tipo di nastro usato) che davano
diversa qualita'? Quest'ultima cosa non mi risulta...

> Non e' questione di qualita' dell'apparato, ma del modo di registrare e
> della qualita' del supporto utilizzato.

che non e' uno, ripeto, ma in realta' almeno 3 diversi in quanto ogni tipo
di nastro (normale, cromo, metal) aveva prestazioni diverse, in crescendo,
almeno in teoria anche questo, come risposta in frequenza ecc....

> E qui casca... ;-) Forse non sai che - ripeto - a parte la schifezza di
> cassette utilizzate sotto ogni aspetto, registravano a X volte la
> velocita' nominale, con X almeno 5 AFAIK.

potevano farlo evidentemente senza perdere qualita', del resto non usavano
certo una semplice piastra doppia casalinga, che gia' doppiando solo a
velocita' 2X del normale perdevi ovviamente qualita'...

> Snippo il resto. Se tu sei convinto che le tue cassette originali siano
> hi-fi, ti lascio ben volentieri questa convizione. Chiunque abbia
> avuto esperienza e sia appassionato di hi-fi, sa bene il contrario e
> trova molte opinioni concordi.

sticazzi, anche il concetto di "hi-fi" finche' uno non trova il punto di
inizio oggettivo, fisso, sotto il quale non lo e' e sopra si, rimarra' come
per molte altre cose una lunga scala che dal bianco va al nero, in maniera
graduale, il resto lo fa la soggettivita'.

Ripeto, rispetto a un cd allora (e quest'ultimo rispetto al sacd, per chi ci
crede e sostiene questa superiorita' almeno sulla carta) anche il vinile non
e' definibile tale, perche' se tu senti musica dal vivo se tutto e' a posto
e regolato bene non devi avere alcun rumore di fondo, ma sentire solo la
pura musica, i suoni prodotti dagli strumenti volutamente, e questo
registrando l'evento e poi facendo il cd lo puoi ottenere, mentre mettendo
la registrazione su qualsiasi altro formato, nastro o vinile, al momento
della riproduzione ovviamente avrai anche un piu' o meno forte fruscio di
fondo causato inevitabilmente da quel tipo di
tecnologia/supporto/apparecchio di riproduzione.

Prova a replicare che non e' vera questa cosa, dimostrandolo senza sviare...

> Vorrei solo portarti da Franzesi, perche'
> ha strumenti di misura, quindi fare prove oggettive,

gia' risposto sopra, meglio usare le orecchie che i dati oggettivi per
giudicare, tanto poi ascolterai sempre con quelli la musica, non leggendo
dei fogli con i dati...non so chi cazzo sia il tipo cmq, con tutto il
rispetto...

> e anche soggettive
> di ascolto.

LOL...bel concetto questo, di dover andare da uno per fare prove
"soggettive"...quelle le faccio da solo da sempre a casa mia...LOL...bah...

The Sentinel

unread,
Jan 16, 2013, 6:30:10 PM1/16/13
to
"Renaissance" <gluc...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:kd5eto$e9g$1...@tdi.cu.mi.it...

Mi avranno rifilato, a questo punto, in anni e diversi negozi e mailorder
nel tempo, tutti cd di scarsissima qualita' fatti apposta per me per farli
sfigurare con tantissime cassette, originali o tarocche, che ho, dal punto
di vista complessivo di "calore", dinamiche e in generale "pasta" del suono
e piacere d'ascolto?

Sarebbe l'unica spiegazione del perche' appunto tantissime mie cassette non
sfigurano per nulla nel complesso, rispetto a tantissimi cd sempre della mia
collezione e di ogni epoca come titoli/band, dai primissimi '70 ai giorni
nostri.

LOL...dev'essere tutto un complotto ai miei danni per farmi esaltare oltre
il dovuto le cassette compatte, a questo punto...

The Sentinel

unread,
Jan 16, 2013, 7:01:52 PM1/16/13
to
"sandro" <coyote...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:kd601o$erp$1...@speranza.aioe.org...
> Il fruscio e' generato dall'azione di sfregamento sulla superficie di
> contatto testina-nastro.

Si, ovvio...

> La strategia del trascinamento utilizzata temo che non infici granche'
> questo evento.

ma infatti io non ho mai inteso dire che influiva sul piu' o meno fruscio o
sulla sua "grana" ecc., il tipo di trasmissione, ma sulla costanza o meno il
piu' possibile della velocita', che ovviamente se fluttua si ripercuote
sulla qualita' sonora...

> Puo' anche essere.
> Ma ti metto al corrente del fatto che alcuni grandi musicisti in passato
> sceglievano consolle e registratori per i loro dischi, in base a "come"
> distorcevano. Ossia, a come si comportavano quando sovrapilotati, per
> ottenere questo o quel suono. ;)

non c'entra nulla questo, l'artista e le sue scelte musicali a monte, e'
completamente diverso da eventuali fluttuazioni ovviamente non previste e
non volute da nessuno (dall'artista perche' in pratica, piu' o meno,
cambierebbe ancora la sua opera ormai definitiva se l'ha incisa, e
all'ascoltatore perche' non puo' sentire per bene una riproduzione di
qualita') dell'apparecchio di riproduzione.

Sarebbe senno' come dire che tutte le chitarre distorte e quindi gli interi
generi che le hanno adottate da sempre e le usano cosi' per il 99% dei pezzi
essendo fortissimo, accattivante e amato per quello che e' dagli
appassionati di quei generi (tra cui io) siano un errore di
esecuzione/incisione e ancora prima di produzione del suono da parte dello
strumento...e' una distorsione voluta ovviamente, un tipo di suono come un
altro, ma poi lo strumento ci fai e suoni quello che vuoi e lo devi saper
suonare lo stesso e si capisce se sei meglio di un altro o no, o almeno lo
decide ognuno soggettivamente...

> Pessima.

boh...

> Evita come la peste quella serie.
> Fanno parte di un periodo oscuro del brand. Capita a tutti.

ma io le evito di sicuro a prescindere certi apparecchi, N o altri, perche'
non riesco proprio ad avere e usare uno strumento di qualsiasi tipo che non
mi piaccia anche esteticamente almeno un po', anche se i "cessi" mi
dicessero che sono i migliori al mondo e li trovassi a due euro...

> E' stato il miglior registratore a cassette, di sempre, mai costruito.

sempre su quel forum, ma ce ne sono tanti ho visto, di hi-fi dove capitai
recentemente, piu' d'uno dicevano invece che era uno di quelli
sopravvalutati da sempre, oltre che appunto complicato ecc., pur di livello
chiaramente, non che dicessero che era scarso...

> Certo, ognuno investe sulle proprie necessita'...

appunto, invece ci sono dei "talebani" anche qui come vedi, che dicono che
ascoltare le cassette originali non ha mai avuto senso perche' sono sempre
state pessime...bah...

> Si ma, se un registratore a cassette costa quanto, o spesso nel caso di
> Nakamichi addirittura piu' di un open reel...

oggi no di sicuro, tutto l'usato che trovi su Ebay o altrove mediamente
costa immensamente meno di uno a bobine...

> se andiamo a vedere la qualita' in senso assoluto, qualche dubbio deve
> venire, se conviene fare il salto di specie.

come e piu' che per il discorso estetico che facevo poco sopra, io anche ne
trovassi uno ad un prezzo da piastra a cassette compatte di livello
medio-basso, quindi poche decine di euro usata oggi per dire, non riuscirei
proprio a portarmi a casa un catafalco simile e soprattutto usarlo...ammesso
ripeto che trovassi tutti i titoli che voglio ancora oggi per rifarmi la
discografia che ho - o almeno tutti i miei preferiti - in cd e cassette...

> Un Nakamichi di gamma media costava quando uno stipendio di un
> impiegato... era proprio un prodotto d'elite. La grande massa non
> conosceva nemmeno il blasone, perche' fuori portata di moltissimi.

certo, ma questo vale per molte marche hi-end e per ogni tipo di
apparecchio, lettori cd, ampli ecc., e' chiaro che sono rimaste sempre nomi
di nicchia, sconosciuti alle masse che invece conoscono ovviamente quelle
che fanno (o fanno anche, cmq) o facevano pure molti modelli o addirittura
la maggior parte per il mercato popolare, dell'elettronica di consumo
classica, quindi le varie Pioneer, Sony, Philips, Technics, Kenwood ecc.

> Se il 90% del listino di un costruttore di registratori si poneva sopra lo
> stipendio di un impiegato medio, secondo me, considerare le sue strategie
> tecnologiche "non economiche" (per quanto di qualita') mi sembra acconcio.

in realta' mi sembra di ricordare che c'erano anche modelli di costo
relativamente piu' contenuto pure per le Naka, mica hanno fatto solo Dragon
e simili...

> Gli ingranaggi servono a muovere il carrello testine,

? Il carrello testine?

> Se poi parliamo di registratorini per bambole, dentro puoi trovarci di
> tutto.

non era affatto male invece, anzi al tempo credo uno dei migliori di quella
categoria (portatili insomma, anche se in particolare questo era di quelli
con le casse staccabili per, nell'uso interno/fisso in una stanza, poterle
distanziare al massimo -cavi di meno di 2 metri l'uno cmq, se non ricordo
male, quelli originali, a meno di inciuci personali ovviamente per
allungarli- per apprezzare almeno un po' l'effetto stereo delle
registrazioni), sia come suono che caratteristiche insolite per il tipo
credo, a singola cassetta quando andavano gia' alla grande doppi ma
ovviamente come da regola mediamente erano peggiori come suono, e anche
abbastanza potente era.

Una delle particolarita' rispetto alla media dei colleghi, e' che ha dietro
anche un collegamento RCA, una coppia insomma, per poterci collegare
apparecchi di riproduzione esterni e usarlo come ampli (infatti credo che,
vedendo dura trovare oggi la cinghia di ricambio, lo usero' cosi' dove si
trova ora utilizzando per la riproduzione la piastra che avevo ora, la
Pioneer doppia da mega-battaglia insomma). E altra cosa che non penso
avessero in molti analoghi, il monitoraggio in tempo reale della
registrazione, per sentire insomma subito il suono che stai registrando.

E' questo cmq (io lo presi grigio, era piu' "serio" come aspetto, credo ci
fossero proprio solo grigio o rosso assai acceso):

http://tinyurl.com/a2vvfdd

The Sentinel

unread,
Jan 16, 2013, 7:05:18 PM1/16/13
to
"The Sentinel" <he...@metal.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:50f73f6b$0$1578$5fc...@news.tiscali.it...
> sempre su quel forum, ma ce ne sono tanti ho visto, di hi-fi dove capitai
> recentemente, piu' d'uno dicevano invece che era uno di quelli
> sopravvalutati da sempre, oltre che appunto complicato ecc., pur di
> livello
> chiaramente, non che dicessero che era scarso...

E un'altra di cui facevano piu' o meno le stesse considerazioni di
sopravvalutazione, se non ricordo male era uno dei piu' alti modelli di Teac
fatta negli anni '90 o verso la fine forse, mi pare la V-8030 o con S
finale, roba del genere.

The Sentinel

unread,
Jan 16, 2013, 7:12:10 PM1/16/13
to
"Amarok *** TERZASTELLA" <caz...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:alnfdt...@mid.individual.net...
> (Piccolo OT) Il mitico Poncho: http://tinyurl.com/apmejh8 :-) che nel 99%
> dei casi aveva marchio "Lansay" ma che io avevo marchiato Maxell.

No, il mio era assai diverso a parte il colore (ma il mio con inserti anche
color argento sul frontale), sia come forma generale e proporzioni che come
comandi/tasti/cursori...

> Assolutamente no, te lo posso assicurare! :D

ma e' ovvio, anche senza ricordare o meno di preciso, a logica e buon senso
qualsiasi persona adulta e di normale intelligenza ti direbbe al volo
semplicemente guardando i due aggeggi di riproduzione e relativi supporti,
quale sia immensamente piu' "stabile", almeno in movimento...

> Ne ho anch'io una quantit� industriale di quella roba.

no io qualche decina al massimo se non ricordo male, un paio di contenitori
appositi abbastanza piccoli, ma a sapere se ci sono ancora da qualche parte
e dove...

> Il suo valore, specialmente nel caso di dischi (e copertine) in condizioni
> meno che perfette, rasenta lo zero...

immaginavo, pensavo pero' che magari per le incisioni in se', i
titoli/artisti ecc. qualcosina magari certi tipi di appassionati e
collezionisti fossero disposti a spenderci, ma e' chiaro che se sono in
condizioni disastrose desisterebbero subito.
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