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Perchè i cavi suonano differenti

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momo

unread,
Jan 15, 2003, 5:50:39 AM1/15/03
to
E' una questione di filosofia: se pensiomo che tutto "vive" e di
conseguenza ha un'anima è ovvio che un VdH suoni meglio - l'elettrone
che ci passa vede un'autostrada bellissima, liscia, un'orizzonte
dorato, il cielo argentato e tante elettronine attorno - ovvio che
quando arriva nelle casse sia talmente contento che si mette a cantare
pure lui. Mentre il povero sfigato nel nero/rosso ha l'orizzonte
plumbeo, con qualche buca sul tragitto, tutti elettroni attorno, tutti
che lavorano, arriva nella bobina dell'altoparlante che gli girano e
paventa scioperi...
mm

berry

unread,
Jan 15, 2003, 5:58:15 AM1/15/03
to
momom...@libero.it (momo) wrote in news:3e2b3df8.5843796
@powernews.libero.it:

Ottimo.
Non spendete di piu' di 5 euro al mt.O Cambiate ampli e casse.

--
Sebbene queste siano le mie piu' sincere opinioni di appassionato, non
basatevi solo su tali affermazioni ma ascoltate sempre in raffronto
prima di acquistare.

Ciao

be...@soundberry.com
www.soundberry.com

GianfraH

unread,
Jan 15, 2003, 6:29:23 AM1/15/03
to
"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e2b3df8...@powernews.libero.it...

> Mentre il povero sfigato nel nero/rosso ha l'orizzonte
> plumbeo,

Giustissimo! Usiamo cavi nero-azzurri :)
(della Pirelli ;)

Saluti

--
GianfraH
"Aiutate il traffico, investite un vigile"
"> Cioni for President, del Nicaragua...<"
(togli il CASCO per rispondermi)


AndreaCD

unread,
Jan 15, 2003, 8:03:30 AM1/15/03
to

"berry" <be...@soundberry.com> ha scritto nel messaggio
news:Xns930479E...@130.133.1.4...

> momom...@libero.it (momo) wrote in news:3e2b3df8.5843796
> @powernews.libero.it:
>
> > E' una questione di filosofia: se pensiomo che tutto "vive" e di
> > conseguenza ha un'anima è ovvio che un VdH suoni meglio - l'elettrone
> > che ci passa vede un'autostrada bellissima, liscia, un'orizzonte
> > dorato, il cielo argentato e tante elettronine attorno - ovvio che
> > quando arriva nelle casse sia talmente contento che si mette a cantare
> > pure lui. Mentre il povero sfigato nel nero/rosso ha l'orizzonte
> > plumbeo, con qualche buca sul tragitto, tutti elettroni attorno, tutti
> > che lavorano, arriva nella bobina dell'altoparlante che gli girano e
> > paventa scioperi...
> > mm
> >
> Ottimo.
> Non spendete di piu' di 5 euro al mt.O Cambiate ampli e casse.
>

Questo denota grande incompetenza e scarsa propensione all'ascolto.
Un negoziante serio dovrebbe conoscere meglio ciò che vende.


Ciao


Andrea


AndreaCD

unread,
Jan 15, 2003, 8:09:01 AM1/15/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e2b3df8...@powernews.libero.it...

Molto semplicemente, con un cavo diffusori decente in un impianto ben
realizzato ed installato e non necessariamente costoso le casse faranno il
loro dovere. Viceversa, con le piattine nere e rosse o con il cavo G&BL da 2
euro al metro faranno solo un decente casino, col basso che sbradola da
tutte le parti, con il medio in viaggio per l'Uganda e con l'acuto castrato
ma metallico.
Ancora peggio con i cavi di segnale, e per decenza e brevità non tocco
l'argomento "cablaggio giradischi"......(faccine)


Ciao

Andrea


Roberto FURLAN

unread,
Jan 15, 2003, 8:15:04 AM1/15/03
to
In 3e2b3df8...@powernews.libero.it, momo, momom...@libero.it, il

15-01-2003 11:50 ha scritto:

> E' una questione di filosofia: se pensiomo che tutto "vive" e di
> conseguenza ha un'anima è ovvio che un VdH suoni meglio -

E' vero.
E diro' di piu': dovremmo riuscire a trovare piu' tempo per stare insieme ai
nostri cavi, parlare con loro, ascoltare i loro problemi, ricordarci di far
loro gli auguri il giorno del loro compleanno... e invece, noi aridi umani
(specialmente se tecnocrati) pensiamo che una volta portati a casa e
collegati, magari sforzando i loro poveri connettori fuori tolleranza, tutto
sia finito li'.

Ma perche' i Servizi Sociali non intervengono?

Saluti tristi.

Roberto FURLAN

berry

unread,
Jan 15, 2003, 8:22:34 AM1/15/03
to
"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in news:C_cV9.32772$0v.980042
@news1.tin.it:

Andrea,

i cavi sono diversi ma non cambiano le qualita' o meno del resto ed
e' inutile usare i cavi per sopperire a mancanze di ampli e casse.
Tutto qui.

berry

unread,
Jan 15, 2003, 8:26:38 AM1/15/03
to
"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:N3dV9.32795$0v.9...@news1.tin.it:

E' vero ma non bisogna esagerare in entrambi i sensi.
Io consiglio gebl da 5 euro non da due,per i frontali e per sistemi
diffusori fino a 1000 euro la coppia.
Oltre,leggi uscher, salgo am non vado oltre i 200 euro la coppia per
altoparlanti da 3 mt con connettori di qualita'.
E comunque funzionano benissimo col cavo da 5 euro-mt.
Spesso invece si cercano le correzioni con spese assurde.

momo

unread,
Jan 15, 2003, 8:23:38 AM1/15/03
to

>Questo denota grande incompetenza e scarsa propensione all'ascolto.
Questa è tutto da dimostrare, ma il discorso è vecchio - perintanto i
tecnocrati la vincono: in nessun ABX un'ascoltatore è riuscito a
distinguire i vari cavi anche se questi avevano caratteristiche
differenti (misurabili).

>Un negoziante serio dovrebbe conoscere meglio ciò che vende.

Questo vale sempre. Ma ricordati che berry si basa sul best buy: tutti
i cavi "audiophile" sono esclusi, per questioni di budget. Magari poi
ha dei VdH serie completa (alimentatore-segnale-potenza) e si è fatto
cablare internamente con argento o oro.

Comunque ripeto: finora nessuno (ed i vari eso ci hanno fatto figure
barbine) è mai riuscito sentire la differenza. Ovviamente ciò non
significa che il cavo non sia teoricamente migliore. Ma i rodaggi e le
polarità, a quanto mi dicono non hanno nessun fondamento fisico.
Ma gli eso possono tranquillamente farsi un fisica propria,
l'importante è che fino a prova contraria vale quella "Ufficiale" e
non mi vogliano imporre la loro
mm


>
>
>Ciao
>
>
>Andrea
>

Francesco

unread,
Jan 15, 2003, 8:31:40 AM1/15/03
to
Roberto FURLAN wrote:

> In 3e2b3df8...@powernews.libero.it, momo, momom...@libero.it, il
> 15-01-2003 11:50 ha scritto:

> > E' una questione di filosofia: se pensiomo che tutto "vive" e di
> > conseguenza ha un'anima è ovvio che un VdH suoni meglio -

> E' vero.
> E diro' di piu': dovremmo riuscire a trovare piu' tempo per stare insieme ai

?
Lunedi' sera mi e' arrivata una coppia di cavi di segnale Mit T2 che
hanno
sostituito dei Klimber da 35 Euro, ho acceso l'ambarandan, ho messo su un
Cd di Jazz dove suona Marco di Marco (un grazie ancora a Roberto Furlan),
Cd che avro' sentito almeno 30 volte, e sono rimasto quasi a bocca
aperta, sentendo e vedendo cose e suoni fino a prima sconosciuti sul mio
impianto , ad un certo punto
a meta' di un brano si sento dei rumori di fondo e delle voci: ho un
cagnolino un Fox Terrier, il quale si e' messo a fare una cagnara pazzesca,
cosa che non aveva mai fatto prima.
Suggestione, boh, lui ci sente meglio, ad es. mi fa sorridere quando metto
un cd delle Quattro stagioni della Arts, ed ad un certo punto risponde ai
violini con un mugolio stranissimo. (delle Quattro stagioni ne' avro 10
ediz., ma solo con quella della Arts succede questo, cosa sente suoni che
noi non possiamo sentire? ultrasuoni ? gli strumenti musicali emettono
suoni che non sono per noi udibili???

Ciao Francesco


Per Roberto F. :recentemente ho comperato un box di Cd Jazz/piano con
vari nome piuttosto conosciuti, ad un certo punto mi dico, ma questo lo
stile lo conosco: era " Sempre " di Marco di Marco, bellissima.

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Paolino Paperino

unread,
Jan 15, 2003, 9:12:44 AM1/15/03
to

"momo" <momom...@libero.it> wrote in message
news:3e295d85...@powernews.libero.it...

> Ma gli eso possono tranquillamente farsi un fisica propria,

L'esofisica :-)

Saluti.

Roberto FURLAN

unread,
Jan 15, 2003, 10:33:14 AM1/15/03
to
In b03nvn$4st$1...@news.newsland.it, Francesco, fra...@freemail.it, il

15-01-2003 14:31 ha scritto:


>> E' vero.
>> E diro' di piu': dovremmo riuscire a trovare piu' tempo per stare insieme ai
> ?

Lo scherzoso passo alludeva ai concetti di "vita" ed "anima" attribuiti ai
cavi. ;-)


> Suggestione, boh, lui ci sente meglio, ad es. mi fa sorridere quando metto
> un cd delle Quattro stagioni della Arts, ed ad un certo punto risponde ai
> violini con un mugolio stranissimo. (delle Quattro stagioni ne' avro 10
> ediz., ma solo con quella della Arts succede questo, cosa sente suoni che
> noi non possiamo sentire? ultrasuoni ? gli strumenti musicali emettono
> suoni che non sono per noi udibili???
>

Il cagnolino sente sicuramente suoni che per noi sono inudibili o quasi. Il
suo sistema uditivo si e' evoluto sulla base di esigenze diverse dalle
nostre.
Uno strumento musicale come il violino produce molti armonici che,
considerando le gia' alte frequenze dei fondamentali, non di rado vanno a
rasentare e forse superare i limiti dell'udibile per noi. Non dobbiamo
nemmeno dimenticare, pero', che non di rado gli "artefatti" derivanti da
manipolazioni piu' o meno pesanti sulla registrazione, nonche' le autentiche
"cappelle" che altrettanto spesso si combinano, producono come risultato
emissioni spurie ad alte-altissime frequenze.
Magari e' proprio di queste che il foxterrier (cagnolino nervosetto per
natura) si sta lamentando.

>
> Per Roberto F. :recentemente ho comperato un box di Cd Jazz/piano con
> vari nome piuttosto conosciuti, ad un certo punto mi dico, ma questo lo
> stile lo conosco: era " Sempre " di Marco di Marco, bellissima.
>

"Sempre" e' un disco molto bello che Marco registro' a New York.
La sua discografia, andando indietro di ormai trent'anni, e' molto ricca su
vinile e magari qualche negozio particolarmente ben fornito potrebbe esserti
d'aiuto nel reperimento dei titoli.
Ecco qualche traccia:
"Autunno a Parigi", 1970, primo disco in assoluto. In trio con J.Samson
(cbasso che gia' conosci) e C.Saudrais alla batteria
"At the living room", 1973, sempre a Parigi e con gli stessi musicisti
"Together in Paris", 1974, con il flautista Chris Wood in sestetto
"In Concert", 1976, piano solo, sempre a Parigi
"Marco Di Marco - Jack Reilly", 1979, live recording in una tournee italiana
"Marco Di Marco Quartet in N.Y.", 1981, con D.Tofani, J.Six e R.Bedford
"Lucio Dalla - Marco Di Marco", 1985 per la Fonit Cetra, disco realizzato
con registrazioni semiamatoriali di sessioni spontanee tra i due artisti (da
collezione)
"Suite Parisienne", 1986 per la Fonit Cetra, in trio con J.Samson e
C.Saudrais
"One Night for 3 Pianos", 1989 live recording, concerto per tre pianoforti
con G.Arvanitas e M.Melillo

Da qui in poi siamo su CD

"Sempre" e' un disco del 1993, gli ultimi due lavori sono:
"My Poetry", 1998, registrato a New York (e, per i lavori in studio, fa
bene!) con H.Swartz, R.Vincent, A.Kolker e M.Acevedo.
"Best and Unreleased", 2000, per i trent'anni di attivita' discografica.

Un'anteprima: tra non molto, a Padova, Marco Di Marco terra' un concerto a
dieci anni esatti dalla sua ultima esibizione in questa citta'. Il concerto
si intitolera' "Live Recording"...


Saluti a tutti!

Roberto FURLAN

--
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 15, 2003, 10:49:05 AM1/15/03
to
On 15 Jan 2003 13:26:38 GMT, berry <be...@soundberry.com> wrote:

>E' vero ma non bisogna esagerare in entrambi i sensi.
>Io consiglio gebl da 5 euro non da due,per i frontali e per sistemi
>diffusori fino a 1000 euro la coppia.

Stai esagerando, perché con quel genere di cavi non senti differenze
nemmeno se cambi una B&W 800 Nautilus con una 602....

Ciao,
Francesco

--------------------------------------
Amicitias et tibi iunge pares

berry

unread,
Jan 15, 2003, 10:52:30 AM1/15/03
to
fd60...@interfree.it (Francesco A. Donnarumma) wrote in
news:3e2e8264...@News.CIS.DFN.DE:

Si sentono differenze eccome!Se non colleghi ampli tutti uguali e
scadenti.

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 15, 2003, 10:58:58 AM1/15/03
to
On 15 Jan 2003 15:52:30 GMT, berry <be...@soundberry.com> wrote:

>Si sentono differenze eccome!Se non colleghi ampli tutti uguali e
>scadenti.

Infatti, tutti sanno che i Jeff Rowland nuova serie sono ampli uguali
e scadenti.... Come gli stessi "tutti" di prima sanno che Krell e
Cello in abbinata con un SACD 1000 della Philips sono una schifezza
intergalattica.....

Berry, ma che stai a dì....? (faccine)

GiorgioF

unread,
Jan 15, 2003, 10:58:29 AM1/15/03
to
"Francesco A. Donnarumma" <fd60...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3e2e8264...@News.CIS.DFN.DE...

>
> Stai esagerando, perché con quel genere di cavi non senti differenze
> nemmeno se cambi una B&W 800 Nautilus con una 602....
>
> Ciao,
> Francesco

Ciao Francesco,
posso aprire una piccolissima polemica sui cavi? Vorrei in realtà scambiare
alcune ideee con il NG. Personalmente, alla presenza di un sistema
amplificazione-diffusori dotato di elevata analiticità, capace cioè di
evidenziare anche piccole differenze, devo dire che ho sempre individuato
differenze di sonorità assai più sensibili sostiuendo i cavi di segnale
(pre-ampli, lettore CD-pre) che non sostituendo i cavi di potenza.
In soldoni, per me passare da un buon cavo di potenza da 15 Euro al metro ad
un cavo da 200 Euro al metro (a parità di sezione di cavo) comporta, in
molti casi, differenze di qualità sonora assolutamente non adeguate al
maggior investimento. Notevole è invece la differenza che posso riscontrare,
in termini di trasparenza sonora e di dettaglio, passando da cavi "generici"
a cavi "seri" per quanto riguarda il segnale.

La penso/lo sento così solo io?

Giorgio

berry

unread,
Jan 15, 2003, 11:03:56 AM1/15/03
to
"GiorgioF" <fer...@apricastudi.it> wrote in
news:b040fa$li86q$1...@ID-54702.news.dfncis.de:

OK!!

berry

unread,
Jan 15, 2003, 11:07:59 AM1/15/03
to
fd60...@interfree.it (Francesco A. Donnarumma) wrote in
news:3e2f8491...@News.CIS.DFN.DE:

Sei tu che hai detto che con cavi da 5 euro al metro tutto diventa
uguale,non io.
Io sto dicendo che investire di piu' a livello di cavi per altoparlanti
con diffusori sotto i 1000 euro puo' essere inutile.
O come sempre e' emglio spenfderli altrove a livello di cavi pre ,per
esempio,ma sempre snza andare oltre i 100 euro.
Puoi salire quando ampli e diffusori sonno piu' raffinati e quelli da te
citati ovviamente lo sono.
Ma anche li la differenza la fa' la sorgente e gli altri componenti a
seguire piu' che i cavi.
Insomma non deve diventare una ossessione dove spendi 1000 euro di cavi
e 2000 euro di casse.

Paolino Paperino

unread,
Jan 15, 2003, 9:17:09 AM1/15/03
to

"Francesco" <fra...@freemail.it> wrote in message
news:b03nvn$4st$1...@news.newsland.it...

> Lunedi' sera mi e' arrivata una coppia di cavi di segnale Mit T2 che
> hanno
> sostituito dei Klimber da 35 Euro, ho acceso l'ambarandan, ho messo su
un
> Cd di Jazz dove suona Marco di Marco (un grazie ancora a Roberto
Furlan),
> Cd che avro' sentito almeno 30 volte, e sono rimasto quasi a bocca
> aperta, sentendo e vedendo cose e suoni fino a prima sconosciuti sul mio
> impianto , ad un certo punto

A me veramente capita spesso di percepire suoni
e particolari sino ad allora sconosciuti
senza sostituire niente nell'impianto.
Forse dipende dalle nostre orecchie e dal nostro cervello.

Saluti.

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 15, 2003, 11:12:17 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 16:58:29 +0100, "GiorgioF"
<fer...@apricastudi.it> wrote:

>posso aprire una piccolissima polemica sui cavi?

Fosse la prima....
E, ti assicuro, non sarà neanche l'ultima! (faccine)

>Vorrei in realtà scambiare alcune ideee con il NG.

Speriamo di non finire a pesci in faccia, come sempre.... (faccine)

>Personalmente, alla presenza di un sistema
>amplificazione-diffusori dotato di elevata analiticità, capace cioè di
>evidenziare anche piccole differenze, devo dire che ho sempre individuato
>differenze di sonorità assai più sensibili sostiuendo i cavi di segnale
>(pre-ampli, lettore CD-pre) che non sostituendo i cavi di potenza.

Con quali diffusori?
Con quali amplificatori?

>In soldoni, per me passare da un buon cavo di potenza da 15 Euro al metro ad
>un cavo da 200 Euro al metro (a parità di sezione di cavo) comporta, in
>molti casi, differenze di qualità sonora assolutamente non adeguate al
>maggior investimento.

Il prezzo del cavo è una cosa, la sua qualità un'altra, le sue
risultanze, in contesti diversissimi tra di loro, un'altra ancora.

Esistono molti speculatori che hanno esagerato nelle confezioni
esterne del cavo con valigette e placcature allo "stronzio" (fatte
pagare il classico occhiaccio della testa), lasciando sotto il fumo
"ingannatore" pochissimo arrosto da mangiare...
Ciò non vuol dire che non esistano cavi di potenza che possono dare
differenze molto importanti su impianti importanti.
Le differenze possono essere significative anche su impianti più
modesti, ma tutto dipende, come chiedevo prima, dalla capacità
"risolutiva" del sistema che può essere data dalle apparecchiature
coinvolte e, the last but not the least, e Gianpiero potrà supportarmi
in questo, anche da un ambiente che non si comporta male "celando"
informazioni "ambientali" contenute nelle registrazioni.

>Notevole è invece la differenza che posso riscontrare,
>in termini di trasparenza sonora e di dettaglio, passando da cavi "generici"
>a cavi "seri" per quanto riguarda il segnale.

Beh, è già un buon segno, si vede che non hai ancora incontrato il
cavo adatto al tuo sistema..... (faccine)

>La penso/lo sento così solo io?

Per quanto mi riguarda, solo in parte..... (faccine complici)

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 15, 2003, 11:15:09 AM1/15/03
to
On 15 Jan 2003 16:07:59 GMT, berry <be...@soundberry.com> wrote:

>Sei tu che hai detto che con cavi da 5 euro al metro tutto diventa
>uguale

Era un paradosso, baby...! (faccine)

Ciao,
Francesco

--------------------------------------
Amicitias et tibi iunge pares

P.S.: Paradosso che con certi cavi cortocircuita l'ascolto,
appiattendo tutto. Le apparecchiature non hanno colpa, gli altri cavi
non si comportano cosě, la colpa di chi č se non dei gb&l....?
Cambia marca nel negozio, va! (faccine)

GiorgioF

unread,
Jan 15, 2003, 11:20:51 AM1/15/03
to
"Francesco A. Donnarumma" <fd60...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3e3085f1...@News.CIS.DFN.DE...

> On Wed, 15 Jan 2003 16:58:29 +0100, "GiorgioF"
> <fer...@apricastudi.it> wrote:
>
> Con quali diffusori?
> Con quali amplificatori?

Con il mio sistema, naturalmente!!!!! (faccine su di giri...) B&W e Cyrus.
Che mi pare "risolva" piuttosto bene...

> Il prezzo del cavo è una cosa, la sua qualità un'altra, le sue
> risultanze, in contesti diversissimi tra di loro, un'altra ancora.
> Esistono molti speculatori che hanno esagerato nelle confezioni
> esterne del cavo con valigette e placcature allo "stronzio" (fatte
> pagare il classico occhiaccio della testa), lasciando sotto il fumo
> "ingannatore" pochissimo arrosto da mangiare...

Come sempre... Credevo, però, che lo stronzio suonasse un po' sordo e un po'
flaccido... (faccine ridenti...)

> Ciò non vuol dire che non esistano cavi di potenza che possono dare
> differenze molto importanti su impianti importanti.
> Le differenze possono essere significative anche su impianti più
> modesti, ma tutto dipende, come chiedevo prima, dalla capacità
> "risolutiva" del sistema che può essere data dalle apparecchiature
> coinvolte e, the last but not the least, e Gianpiero potrà supportarmi
> in questo, anche da un ambiente che non si comporta male "celando"
> informazioni "ambientali" contenute nelle registrazioni.

Certo, ma anche l'ambiente non è male...

> >Notevole è invece la differenza che posso riscontrare,
> >in termini di trasparenza sonora e di dettaglio, passando da cavi
"generici"
> >a cavi "seri" per quanto riguarda il segnale.
>
> Beh, è già un buon segno, si vede che non hai ancora incontrato il
> cavo adatto al tuo sistema..... (faccine)

Beh, allora potresti suggerirmi cosa dovrei provare per verificare se sono
diventato sordo o non ancora... (faccine geriatriche...)

> Ciao,
> Francesco

Ciao,
Giorgio

Max Bontempelli

unread,
Jan 15, 2003, 11:37:06 AM1/15/03
to

"GianfraH" <gianfr...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:b03gi1$l23r4$1...@ID-110271.news.dfncis.de...

> Giustissimo! Usiamo cavi nero-azzurri :)
> (della Pirelli ;)

No, no...allora meglio i rosso-neri!! (faccine da coppe di Campioni).
Quelli nero-azzurri mi sembrano un pelo sfigati.......

Saluti
Massimo

Max Bontempelli

unread,
Jan 15, 2003, 11:39:09 AM1/15/03
to

"GiorgioF" <fer...@apricastudi.it> ha scritto nel messaggio
news:b040fa$li86q$1...@ID-54702.news.dfncis.de...

> La penso/lo sento cosě solo io?

No, anch'io.

Ciao
Massimo

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 15, 2003, 11:44:04 AM1/15/03
to
On Wed, 15 Jan 2003 16:39:09 GMT, "Max Bontempelli" <mogr...@tin.it>
wrote:

>> La penso/lo sento cosě solo io?
>
>No, anch'io.

Ragazzi miei, bisogna pur vedere con che cosa ascoltate.... (faccine
triple)

Ciao,
Francesco

--------------------------------------
Amicitias et tibi iunge pares

P.S.: la risposta "con le orecchie" non č ammessa! (faccine)

Max Bontempelli

unread,
Jan 15, 2003, 11:56:48 AM1/15/03
to

"Francesco A. Donnarumma" <fd60...@interfree.it> ha scritto nel messaggio

> Ragazzi miei, bisogna pur vedere con che cosa ascoltate.... (faccine
> triple)

Vedere?!?
Guardone...!! (faccine da siepe dei giardinetti)

Ciao
Massimo


momo

unread,
Jan 15, 2003, 12:03:43 PM1/15/03
to
>> E' una questione di filosofia: se pensiomo che tutto "vive" e di
>> conseguenza ha un'anima è ovvio che un VdH suoni meglio -
>
>E' vero.
>E diro' di piu': dovremmo riuscire a trovare piu' tempo per stare insieme ai
>nostri cavi, parlare con loro, ascoltare i loro problemi, ricordarci di far
>loro gli auguri il giorno del loro compleanno... e invece, noi aridi umani
>(specialmente se tecnocrati) pensiamo che una volta portati a casa e
>collegati, magari sforzando i loro poveri connettori fuori tolleranza, tutto
>sia finito li'.

Raccogliamo fondi per ricerche sullo stress dell'elettrone,
sicuramente qualche psicologo lo troviamo (faccina)


>
>Ma perche' i Servizi Sociali non intervengono?

Uno scandalo!

mm

Pubblicità progresso: Chi abbandona il proprio cavo è un bastardo.
Ecumenico: andate a casa ed accarezzate la guaina del vostro
caro/cavo.

Tecnocrati=sadici, schiavizzatori che fanno lavorare gli elettroni al
nero (tante faccine)

>Saluti tristi.
>
>Roberto FURLAN

momo

unread,
Jan 15, 2003, 12:03:53 PM1/15/03
to

>
>> Ma gli eso possono tranquillamente farsi un fisica propria,
>L'esofisica :-)

Bella questa, la metto nel vocablario
mm

momo

unread,
Jan 15, 2003, 12:03:57 PM1/15/03
to

>Molto semplicemente, con un cavo diffusori decente in un impianto ben
>realizzato ed installato e non necessariamente costoso le casse faranno il
>loro dovere. Viceversa, con le piattine nere e rosse o con il cavo G&BL da 2
>euro al metro faranno solo un decente casino, col basso che sbradola da
>tutte le parti, con il medio in viaggio per l'Uganda e con l'acuto castrato
>ma metallico.
Collabora con il circuito abx o le università, cercano sempre "cavie".
Attenzione, non solo per Fisica del Suono ma anche per psicologia.
Da tecnocrate ti faccio una semplice domanda: in quale campo l'impiego
di cavi è più critico: BF o AF?

>Ancora peggio con i cavi di segnale, e per decenza e brevità non tocco
>l'argomento "cablaggio giradischi"......(faccine)

Quello sì che è una tragedia (faccine serie) ma è principalmente un
problema di cablaggio.

saluti
mm

>
>
>Ciao
>
>Andrea
>

Peter & Pan ©

unread,
Jan 15, 2003, 1:21:43 PM1/15/03
to

"Francesco" <fra...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:b03nvn$4st$1...@news.newsland.it...

> Roberto FURLAN wrote:
>
> > In 3e2b3df8...@powernews.libero.it, momo, momom...@libero.it, il
> > 15-01-2003 11:50 ha scritto:
>
> > > E' una questione di filosofia: se pensiomo che tutto "vive" e di
> > > conseguenza ha un'anima è ovvio che un VdH suoni meglio -
>
> > E' vero.
> > E diro' di piu': dovremmo riuscire a trovare piu' tempo per stare
insieme ai
> ?
> Lunedi' sera mi e' arrivata una coppia di cavi di segnale Mit T2 che
> hanno
> sostituito dei Klimber da 35 Euro, ho acceso l'ambarandan, ho messo su
un
> Cd di Jazz dove suona Marco di Marco (un grazie ancora a Roberto
Furlan),
> Cd che avro' sentito almeno 30 volte, e sono rimasto quasi a bocca
> aperta, sentendo e vedendo cose e suoni fino a prima sconosciuti sul mio
> impianto , ad un certo punto
> a meta' di un brano si sento dei rumori di fondo e delle voci: ho un
> cagnolino un Fox Terrier, il quale si e' messo a fare una cagnara
pazzesca,
> cosa che non aveva mai fatto prima.
> Suggestione, boh, lui ci sente meglio,
...[cut]

Ha provato a rimettere i vecchi cavi ed a risentire se avvertivi le stesse
sensazioni visive ed auditive?
Mi spiego meglio( absit "polemicum" verbis); a volte si presta maggiore
attenzione per voler cogliere delle differenze con il risultato che si
percepiscono, grazie alla maggiore attenzione, cose che osservate o
ascoltate prima con un atteggiamento meno concentrato, non si era riusciti a
percepire.

> Per Roberto F. :recentemente ho comperato un box di Cd Jazz/piano con
> vari nome piuttosto conosciuti, ad un certo punto mi dico, ma questo lo
> stile lo conosco: era " Sempre " di Marco di Marco, bellissima.

Mi daresti il nome di questo box e eventualmente farmi sapere se lo hai
acquistato in rete o in negozio, Marco di Marco sempre grazie a Roberto che
me lo ha fatto ascoltare, mi interessa molto.

Ciao,

Nicola Prisco


--
Peter & Pan ©

www.mandg.it/nicolaprisco/Default.htm

AndreaCD

unread,
Jan 15, 2003, 2:12:14 PM1/15/03
to

"berry" <be...@soundberry.com> ha scritto nel messaggio
news:Xns9304923...@130.133.1.4...

> >> Ottimo.
> >> Non spendete di piu' di 5 euro al mt.O Cambiate ampli e casse.
>

> i cavi sono diversi ma non cambiano le qualita' o meno del resto ed
> e' inutile usare i cavi per sopperire a mancanze di ampli e casse.
> Tutto qui.
>


Vero, ma di qui a dire:

"Ottimo.
Non spendete di piu' di 5 euro al mt.O Cambiate ampli e casse".

ce ne passa perecchio.
Sul NG siamo ciň che scriviamo, quindi vedi di pesare di piů le parole, se
vuoi far cogliere il tuo pensiero.

Ciao


Andrea

AndreaCD

unread,
Jan 15, 2003, 2:24:33 PM1/15/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e295d85...@powernews.libero.it...

>
> >Questo denota grande incompetenza e scarsa propensione all'ascolto.

> >Un negoziante serio dovrebbe conoscere meglio ciò che vende.
> Questo vale sempre. Ma ricordati che berry si basa sul best buy: tutti
> i cavi "audiophile" sono esclusi, per questioni di budget. Magari poi
> ha dei VdH serie completa (alimentatore-segnale-potenza) e si è fatto
> cablare internamente con argento o oro.
>
> Comunque ripeto: finora nessuno (ed i vari eso ci hanno fatto figure
> barbine) è mai riuscito sentire la differenza.

Quindi finora trutti quelli che comprano cavi da 300 euro o più sono dei
polli, o perlomeno degli sprovveduti, o se preferisci dei suggestionati.
Lascia che ti dica una cosa. Non è affatto difficile sentire differenze fra
un cavo comune e un cavo hi-fi che non sia una truffa, è una cosa palese e
neppure sottile, basta un impianto decente e ben fatto.
Se ciò non avviene, o l'impianot ha qualche problema, o chi ascolta non
presta attenzione al suono in genrale, oppure chi ascolta si è autoconvinto
che i cavi sono tutti i uguali, e che tra un Van den Hul The Tirst Ultimate
e la piattina da elettricista non c'è differenza.
Nel qual caso, peggio per lui.

Ovviamente ciò non
> significa che il cavo non sia teoricamente migliore.
Ma i rodaggi e le
> polarità, a quanto mi dicono non hanno nessun fondamento fisico.

Sono assolutamente d'accordo, come sono idiozie i conduttori multifilari a
diametri diversi, di cui ieri ho visto pubblicità.

> Ma gli eso possono tranquillamente farsi un fisica propria,
> l'importante è che fino a prova contraria vale quella "Ufficiale" e
> non mi vogliano imporre la loro
> mm
>

Il fatto che un cavo costi un pacco di soldi e che ci sia un sacco di gente
che ci specula sopra in modo vegongnoso fino a fare vere proprie truffe non
è una novità e sono il primo a dirlo. Ci sono case cheprendono il cavo fatto
dalla multinazionale, cambiano guaina, aggiungono un tassellino di legno su
cui mettere la targhetta, scrivono "Reference", e aggiungono uno zero al
prezzo. Eco il cavo esoterico.
Ma ci sono anche ditte serie, in grado di fare prodotti realemnte eccellenti
e non necessariamente carissimi.
Sono poche, ma ci sono. Negare l'evidenza dell'ascolto lascia il tempo che
trova, epoi ti ricordo che sulla carta il CD ha sempre suonato meglio del
vinile.
Tutto questo naturalmente senza la benchè minima volontà di polemizzare.

Ciao


Andrea

AndreaCD

unread,
Jan 15, 2003, 2:31:10 PM1/15/03
to

"GiorgioF" <fer...@apricastudi.it> ha scritto nel messaggio
news:b040fa$li86q$1...@ID-54702.news.dfncis.de...

> "Francesco A. Donnarumma" <fd60...@interfree.it> ha scritto nel
messaggio
> news:3e2e8264...@News.CIS.DFN.DE...
> >
> > Stai esagerando, perché con quel genere di cavi non senti differenze
> > nemmeno se cambi una B&W 800 Nautilus con una 602....
> >
> > Ciao,
> > Francesco
>
> Ciao Francesco,
> posso aprire una piccolissima polemica sui cavi? Vorrei in realtà
scambiare
> alcune ideee con il NG.

Speriamo non degeneri...argomento difficile, sul NG.....

Personalmente, alla presenza di un sistema
> amplificazione-diffusori dotato di elevata analiticità, capace cioè di
> evidenziare anche piccole differenze, devo dire che ho sempre individuato
> differenze di sonorità assai più sensibili sostiuendo i cavi di segnale
> (pre-ampli, lettore CD-pre) che non sostituendo i cavi di potenza.

A me non è capitato, devo dire, ma certo non lo si può escludere.

> In soldoni, per me passare da un buon cavo di potenza da 15 Euro al metro
ad
> un cavo da 200 Euro al metro (a parità di sezione di cavo) comporta, in
> molti casi, differenze di qualità sonora assolutamente non adeguate al
> maggior investimento.

Può essere, anche perchè non è detto che il cavo più caro sia il più adatto.

Notevole è invece la differenza che posso riscontrare,
> in termini di trasparenza sonora e di dettaglio, passando da cavi
"generici"
> a cavi "seri" per quanto riguarda il segnale.
>
> La penso/lo sento così solo io?
>

No, la differenza più evidente è certo quella, ed è anche quella che si può
cogliere più facilmente anche con apparecchi non "eccelsi".


Ciao

Andrea


AndreaCD

unread,
Jan 15, 2003, 2:39:43 PM1/15/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e309590...@powernews.libero.it...

>
> >Molto semplicemente, con un cavo diffusori decente in un impianto ben
> >realizzato ed installato e non necessariamente costoso le casse faranno
il
> >loro dovere. Viceversa, con le piattine nere e rosse o con il cavo G&BL
da 2
> >euro al metro faranno solo un decente casino, col basso che sbradola da
> >tutte le parti, con il medio in viaggio per l'Uganda e con l'acuto
castrato
> >ma metallico.
> Collabora con il circuito abx o le università, cercano sempre "cavie".
> Attenzione, non solo per Fisica del Suono ma anche per psicologia.
> Da tecnocrate ti faccio una semplice domanda: in quale campo l'impiego
> di cavi è più critico: BF o AF?

Perchè dovrei sprecare il mio tempo in questo modo?
Perchè dovrei prodigarmi per far cambiare idea a N persone, quando
fondamentalmente mi imprta men di zero? Se N persone non si accorgono delle
differenze sonore fra un cavo e l'altro, neppure sanno cosa si perdono,
quindi il problema non si pone, e la loro opinione mi è indifferente.
Anche perchè in buona percentuale (certo non sempre) sono le stesse persone
che dicono che i lettori CD sono più o meno tutti uguali, quindi i problemi
sono altrove.

>
> >Ancora peggio con i cavi di segnale, e per decenza e brevità non tocco
> >l'argomento "cablaggio giradischi"......(faccine)
> Quello sì che è una tragedia (faccine serie) ma è principalmente un
> problema di cablaggio.
>

Collega un piatto decente ad un phono decente con il cavo rosso e nero, ppoi
con un bel TaraLabs Solid Core. Se non senti differenze, non porti più il
problema dei cavi, dimenticatelo.


Ciao


andrea

GiorgioF

unread,
Jan 15, 2003, 3:14:16 PM1/15/03
to
Non credo che sia proprio così; cablando con ottimi cavi delle sorgenti
scadenti il risultato sarà sempre scadente.

Posso credere, invece, che fino a quando non si ha a che fare con cavi di
segnale seri, risulti più complesso individuare miglioramenti con i cavi di
potenza.

In ogni caso, se il medesimo impianto evidenzia comportamenti evidentemente
diversi al variare del cavo di segnale, vuole anche dire che il cablaggio di
potenza non è così mascherante ai fini del riconoscimento delle differenze.

Resta il fatto che le differenze fra cavi di potenza appaiono meno netti al
mio orecchio.

Senza voler dire che chi "apprezza" i cavi di potenza è un cretino e senza
voler credere che chi sostiene il contrario sia nel giusto.

Più semplicemente mi piacerebbe capire quali sono i parametri del dettaglio
sonoro che appaiono così evidenti, in meglio o peggio, al variare dei cavi
di potenza.

Giorgio

"AndreaCD" <anta...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:2GiV9.47860$AA2.2...@news2.tin.it...

Max Bontempelli

unread,
Jan 15, 2003, 3:44:48 PM1/15/03
to

"GiorgioF" <fer...@bsnet.it> ha scritto nel messaggio
news:b04fep$ke34s$1...@ID-54702.news.dfncis.de...

> Non credo che sia proprio così; cablando con ottimi cavi delle sorgenti
> scadenti il risultato sarà sempre scadente.

Ma potrebbe essere ancor più scadente...hehehe..
In effetti non si capisce perchè un cavo migliore dovrebbe solo migliorare
un impianto coi fiocchi e non peggiorare uno sgangherato.

> Posso credere, invece, che fino a quando non si ha a che fare con cavi di
> segnale seri, risulti più complesso individuare miglioramenti con i cavi
di
> potenza.

Cavi di potenza...
In questo caso la res. del cavo gioca un ruolo importante, o no? (visto che
le altre misure fanno sorridere i più...ma ci sono capacità,
induttanza....).
Allora se prima usi una piattina rosso-nera da 1mmq e poi una da 4mmq,
qualcosa cambia, non trovi? Se poi lo smorzamento del tuo ampli (magari a
valve..) è alquanto basso, qualcosa cambia sul basso....


> Resta il fatto che le differenze fra cavi di potenza appaiono meno netti
al
> mio orecchio.

Dipende molto dalla lunghezza del cavo.


> Più semplicemente mi piacerebbe capire quali sono i parametri del
dettaglio
> sonoro che appaiono così evidenti, in meglio o peggio, al variare dei cavi
> di potenza.

Guarda....una volta abbiamo fatto una prova con un cavo in argento (fatto
trafilare) da 1,5mmq, inguainato per filo ed intrecciato, con un altro da
4mmq della Vdh con conduttori affiancati. La differenza con quell'impianto
(Casse Tannoy Arden, pre-finale Densen e cdp Litaural) era immediata e
consisteva nel fatto che tutti abbiamo sentito il suono del cavo Vdh come
"scuro", rispetto all'altro che viceversa dava "respiro" al suono (lunghezza
cavo 5 m.).
La prova è stata più volte ripetuta anche perchè eravamo alquanto scettici.
Forse il materiale ha la sua importanza? In questo caso il rame e l'argento?
O la sezione e la configurazione geometrica dei conduttori? O ancora,
l'ampli "lavora" diversamente? Boh!!
Io penso che ogni impianto faccia storia a sè, nel senso che non è detto che
un cavo ritenuto ottimo (anche perchè costa molto di più....) dia ottimi
risultati.
Anzi penso che può succedere l'inverso, che magari la famigerata piattina in
alcuni casi "suoni" meglio di un mostro da 1000 euro.
Come dice la canzone : "Depende...tutto depende..."

Ciao
Massimo


I Salentini

unread,
Jan 15, 2003, 4:02:46 PM1/15/03
to
Il giorno 15 Jan 2003 13:26:38 GMT, berry <be...@soundberry.com> ebbe
la felice idea di scrivere:


>E' vero ma non bisogna esagerare in entrambi i sensi.
>Io consiglio gebl da 5 euro non da due,per i frontali e per sistemi
>diffusori fino a 1000 euro la coppia.

>Oltre,leggi uscher, salgo am non vado oltre i 200 euro la coppia per
>altoparlanti da 3 mt con connettori di qualita'.
>E comunque funzionano benissimo col cavo da 5 euro-mt.
>Spesso invece si cercano le correzioni con spese assurde.
>

Quindi i cavi che ho possono andare bene: Jamo 2 X 2,5 MM per
collegare le mie B&W 603 al NADC320BEE.
Ciao e grazie.
Andrea.

momo

unread,
Jan 15, 2003, 5:44:24 PM1/15/03
to
>Quindi finora trutti quelli che comprano cavi da 300 euro o più sono dei
>polli, o perlomeno degli sprovveduti, o se preferisci dei suggestionati.
>Lascia che ti dica una cosa. Non è affatto difficile sentire differenze fra
>un cavo comune e un cavo hi-fi che non sia una truffa, è una cosa palese e
>neppure sottile, basta un impianto decente e ben fatto.
Che io sia mezzo sordo si sa, tieni conto che io ascolto molto in
cuffia (ne ho di diversi tipi) e ti garantisco che provando in doppio
cieco un normale cavetto di segnale da 10 euro e un VdH nessuno è
riuscito a sentire la differenza. L'ampli era un Ciuffoli ssse (anche
il mio proletario ar3) e le cuffie delle Akg 1000, le mie 240, il
player era un marantz modificato (hanno sostituito i condensatori
d'uscita) - niente, (il proprietario era disperato)...aggiungo che
erano tutti musicisti...VdH in quell'occasione ha perso perlomeno 3-4
clienti potenziali. Se c'è una falla con la cuffia la senti eccome!
Certo il cavo di potenza delle 240 costa solo 15 euro, quello della
1000 forse il doppio.
Idea folgorante! Mi metto a produrre supercavi per cuffie! Pensare che
le Orpheus hanno una piattina...
Se l'ampli per le mie es funziona benino si può rifare la prova con le
elettrostatiche.

>Se ciò non avviene, o l'impianot ha qualche problema, o chi ascolta non
>presta attenzione al suono in genrale, oppure chi ascolta si è autoconvinto
>che i cavi sono tutti i uguali, e che tra un Van den Hul The Tirst Ultimate
>e la piattina da elettricista non c'è differenza.
>Nel qual caso, peggio per lui.

Conosci Lipnick? Qualche anno fà diceva
"Anyone would have to have cloth ears not to tell the difference
between cables," (uno deve avere le orecchie tappate per non sentire
la differenza tra i cavi)..è uno di quelli che ufficiosamente ha fatto
una figura barbina...Purtroppo è ufficiosa e non ufficiale come quelle
dei 50 giornalisti audio di una 10 di anni fa, che non riuscirono a
sentire la differenza tra il primo cdplayer philips (non aveva nemmeno
il display), il natro master (non mi ricordo quanti pollici) ed un cd
hi-end di quegli anni...

>Ma ci sono anche ditte serie, in grado di fare prodotti realemnte eccellenti
>e non necessariamente carissimi.

Forse non ci capiamo: io non dico che non siano migliori dico che non
si sente la differenza. Non lo dico solo io ma molti che progettano
questi cavi, sono anche persone simpatiche: si divertono a mettere gli
audiofili in sale di ascolto, fanno sentire loro il cd preferito e poi
fanno apparire un tecnico con il capo del supercavo e lo fanno sparire
dietro i diffusori. Tutti rimangono sbalorditi dall'eccellente suono,
la chiarezza dei bassi gli acuti naturali - in realtà il cavo non è
stato cambiato. Cerca Ing Dunlav (non mi ricordo per quale marca
lavori)

>Sono poche, ma ci sono. Negare l'evidenza dell'ascolto lascia il tempo che

>trova, e poi ti ricordo che sulla carta il CD ha sempre suonato meglio del
>vinile.
Il cd suona sempre meglio del vinile, se non lo fà l'incisione fà
schifo. Pensa a volte concordo con te: il blues mi piace molto sul
disco, magari con un pò di polvere, effettivamente non c'è paragone!

>Tutto questo naturalmente senza la benchè minima volontà di polemizzare.

Perchè? Mica è vietato
E comunque ci sono diversi pro per i quali una differenza può esserci,
quantificabile, se c'è, in 1-2 percento, considera anche che lavorano
in digitale, le frequenze sono leggermente più alte e il massimo che
spendono sono 2-3 euro al metro...

Saluti

>
>
>
>Ciao
>
>
>Andrea
>
>

Roberto FURLAN

unread,
Jan 15, 2003, 5:50:51 PM1/15/03
to
In 3OiV9.47903$AA2.2...@news2.tin.it, AndreaCD, anta...@tin.it, il
15-01-2003 20:39 ha scritto:

>
> Perchč dovrei sprecare il mio tempo in questo modo?

Cercare di correlare le proprie percezioni alle proprie conoscenze o cercare
di acquisire nuove conoscenze per meglio interpretare le proprie percezioni
ti sembra una perdita di tempo?
Fatti non foste per viver come bruti...

> Perchč dovrei prodigarmi per far cambiare idea a N persone, quando


> fondamentalmente mi imprta men di zero?

Ah, guarda, sul fatto che su questo tema si ingaggera' la canonica guerra di
posizione possiamo metterci la firma!
Nessuno ha probabilmente mai cambiato opinione in proposito, ne' ha mai
rinunciato ad investire un anno di cappuccini rinunciati per uno spezzone di
cavo di cui si era innamorato.
Si', perche' se i cavi sono vivi ed hanno un'anima non dev'essere
impossibile innamorarsene.
Fra l'altro, qualcuno che ha ricevuto un discreto campionario di cavetteria,
in questo ng, c'e' e non dispiacerebbe sapere se un qualche risultato
interessante ne e' poi emerso.

>
> Collega un piatto decente ad un phono decente con il cavo rosso e nero, ppoi

> con un bel TaraLabs Solid Core. Se non senti differenze, non porti piů il
> problema dei cavi, dimenticatelo.
>
D'accordo, ma a parte che il rosso/nero non mi sembra un cavo "adatto" per
collegamenti di questo tipo, riconoscerai che le caratteristiche tipiche di
un ingresso phono sono un tantino diverse da quelle di un ingresso linea e
che pertanto gli eventuali problemi di accoppiamento causati dal cavo
avranno un'incidenza ben maggiore nella prima delle citate applicazioni
piuttosto che nella seconda.

Dal mio punto di vista, che un cavo sia "adatto" allo scopo per cui viene
commercializzato e' il minimo che si richiede. Solo VdH riesce a proliferare
vendendo cavi dichiaratamente inadatti. Come faccia lo vorrei sapere
volentieri anch'io, anche se e' nota l'abilita' mercantile degli olandesi.
Mi pare pero' che il problema su cui da sempre si dibatte non sia tanto se
"esistano" differenze di suono causate dalla diversa qualita' dei cavi, ma
quanto debba essere diversa la qualita' dei cavi stessi (e di conseguenza il
loro prezzo, al netto di fenomeni speculativi) affinche' dette differenze
siano realisticamente udibili.

>
> Ciao
>
Roberto FURLAN

Roberto FURLAN

unread,
Jan 15, 2003, 5:50:55 PM1/15/03
to
In b04fep$ke34s$1...@ID-54702.news.dfncis.de, GiorgioF, fer...@bsnet.it, il

15-01-2003 21:14 ha scritto:

> Non credo che sia proprio così; cablando con ottimi cavi delle sorgenti
> scadenti il risultato sarà sempre scadente.
>

E' sempre l'anello piu' debole a determinare le prestazioni dell'intera
catena.

>
> Resta il fatto che le differenze fra cavi di potenza appaiono meno netti al
> mio orecchio.
>

E rimane anche il mio dubbio sulle capacita' analizzatrici del nostro
orecchio al di sotto di una certa soglia differenziale.

> Più semplicemente mi piacerebbe capire quali sono i parametri del dettaglio
> sonoro che appaiono così evidenti, in meglio o peggio, al variare dei cavi
> di potenza.
>

Piu' che cercare di capirli, dovresti cercare di misurarli se vuoi
comunicarli ad altri in maniera comprensibile e, soprattutto, univocamente
intesa.

Poniamo per ipotesi di disporre di una partita di cavi tutti rigorosamente
di identiche caratteristiche eccetto uno che come unica differenza ha che
attenua di un quarto di dB tre precise frequenze, supponiamo 100, 1000 e
10000 cicli/s.
Chi se la sente di dire che, con normali sessioni di ascolto, sarebbe in
grado di identificare il cavo diverso?
Io, sinceramente, no.

Saluti a tutti!

Roberto FURLAN

momo

unread,
Jan 15, 2003, 6:01:13 PM1/15/03
to
>Perchè dovrei sprecare il mio tempo in questo modo?
Per curiosità...perlomeno quando mi capita mi piace vedere il tecnico,
il cavista ecc. per capire cosa gli frulla per la testa, anche se
nelle prossime vorrei farmi un "catalogazione" fiosiognomica. Il
profilo psicologico non mi importa: nessuno di noi è sano di mente.

>Perchè dovrei prodigarmi per far cambiare idea a N persone, quando
>fondamentalmente mi imprta men di zero? Se N persone non si accorgono delle
>differenze sonore fra un cavo e l'altro, neppure sanno cosa si perdono,
>quindi il problema non si pone, e la loro opinione mi è indifferente.

Allora è solo soggettivo e personalissimo ed è altrettanto inutile
rispondere ad un post - ritorni al mio concetto: è una questione di
fede

>Anche perchè in buona percentuale (certo non sempre) sono le stesse persone
>che dicono che i lettori CD sono più o meno tutti uguali, quindi i problemi
>sono altrove.

Se sono fatti decentemente, io sono uno di quelli!

>> >Ancora peggio con i cavi di segnale, e per decenza e brevità non tocco
>> >l'argomento "cablaggio giradischi"......(faccine)
>> Quello sì che è una tragedia (faccine serie) ma è principalmente un
>> problema di cablaggio.
>>
>
>Collega un piatto decente ad un phono decente con il cavo rosso e nero, ppoi
>con un bel TaraLabs Solid Core. Se non senti differenze, non porti più il
>problema dei cavi, dimenticatelo.

C'è di sicuro, questioni meccaniche. Ma con un cavetto preso da
qualche vecchio elaboratore si può iniziare a fare qualche prova - non
io, il mio 1200 probabilmente non è all'altezza, la mia 15 è consunta
ed i miei dischi sono strausati. Peggio ancora i miei cablaggi interni
li faccio con del comune cavetto, ofc però! Quello che ha il mio
negoziante.
>
Ciao,
mm
>
>Ciao
>
>
>andrea
>
>

Piercarlo

unread,
Jan 15, 2003, 6:38:45 PM1/15/03
to
momo <momom...@libero.it> wrote:

>
> Raccogliamo fondi per ricerche sullo stress dell'elettrone,
> sicuramente qualche psicologo lo troviamo (faccina)

Ma di quelli buoni però, se no dicono che è tutta psicologia
d'accatto...

> >Ma perche' i Servizi Sociali non intervengono?
>
> Uno scandalo!
>

Veramente... dovrebbero soprattutto fare programmi di recupero per gli
"elettroni violenti": insegnargli a folgorare un po' di cretini anziché
massaie e vecchiette disgraziate che non sanno più come scaldarsi i
piedi d'inverno.

Saluti mogi - Faccine da ASL
Piercarlo

--
Per rispondere scambiare di posto nome e cognome
------------------------------------------------
C'è una cosa peggiore del non sapere ed è sapere cose non vere.

SteMusicando

unread,
Jan 16, 2003, 5:47:08 AM1/16/03
to

"Max Bontempelli" <mogr...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4LjV9.48248$AA2.2...@news2.tin.it...

>
> "GiorgioF" <fer...@bsnet.it> ha scritto nel messaggio
> news:b04fep$ke34s$1...@ID-54702.news.dfncis.de...
> Guarda....una volta abbiamo fatto una prova con un cavo in argento (fatto
> trafilare) da 1,5mmq, inguainato per filo ed intrecciato, con un altro da
> 4mmq della Vdh con conduttori affiancati. La differenza con quell'impianto
> (Casse Tannoy Arden, pre-finale Densen e cdp Litaural) era immediata e
> consisteva nel fatto che tutti abbiamo sentito il suono del cavo Vdh come
> "scuro", rispetto all'altro che viceversa dava "respiro" al suono
(lunghezza
> cavo 5 m.).
> La prova č stata piů volte ripetuta anche perchč eravamo alquanto

scettici.
> Forse il materiale ha la sua importanza? In questo caso il rame e
l'argento?
> O la sezione e la configurazione geometrica dei conduttori? O ancora,
> l'ampli "lavora" diversamente? Boh!!
> Io penso che ogni impianto faccia storia a sč, nel senso che non č detto
che
> un cavo ritenuto ottimo (anche perchč costa molto di piů....) dia ottimi
> risultati.
> Anzi penso che puň succedere l'inverso, che magari la famigerata piattina

in
> alcuni casi "suoni" meglio di un mostro da 1000 euro.
> Come dice la canzone : "Depende...tutto depende..."

Non voglio entrare nel merito puramente "tecnico", anche perche' non ho
delle grandi basi con cui trovare argomentazioni, posso dire la mia
esperienza "uditiva".
Per quanto riguarda i cavi di segnale, mi e' capitato di cambiarli con dei
Cardas Golden Cross, e la differenza si e' subito sentita....
Per quanto riguarda quelli di potenza, un amico elettricista mi ha dato un
po' di cavo industriale (quelli che si fa fatica anche piegare, per
intenderci...) da provare, e con enorme stupore ho notato una maggiore
"ariosita" ed apertura del suono (un piccolo neo, gli alti un po' troppo
enfatizzati). Morale: A parte il lato funzionale-estetico di questi cavi,
che e' improponibile in ambito domestico, essi sono stati piu' convincenti
dei miei cavi, pagati piu' di un milione delle vecchie lire!!
Puo' essere, quindi, che per quanto riguarda cio' che e' piu' a monte (cavi
di segnale) bisogna intervenire ed "investire" piu' soldi, rispetto a cio'
che e' a valle (cavi di potenza) ?

ciao
stefano

Flex

unread,
Jan 16, 2003, 7:45:14 AM1/16/03
to

"Francesco A. Donnarumma" <fd60...@interfree.it> wrote in message
news:3e2e8264...@News.CIS.DFN.DE...

> Stai esagerando, perché con quel genere di cavi non senti differenze
> nemmeno se cambi una B&W 800 Nautilus con una 602....


scusate, ma avete visto bene che cavi usano DENTRO le 800 ? :-)
Certo fanno meno strada, ma almeno 80 cm. dall'altoparlante piu' lontano al
filtro, ci sono :-)


Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 16, 2003, 8:10:08 AM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 12:45:14 GMT, "Flex" <fle...@libero.it> wrote:

>scusate, ma avete visto bene che cavi usano DENTRO le 800 ? :-)

No, che non li ho visti!
Parli delle 800 Nautilus?

>Certo fanno meno strada, ma almeno 80 cm. dall'altoparlante piu' lontano al
>filtro, ci sono :-)

Beh, non converrebbe cambiarli, allora...? (faccine)

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 8:14:24 AM1/16/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e25d6b8...@powernews.libero.it...


> Che io sia mezzo sordo si sa, tieni conto che io ascolto molto in
> cuffia (ne ho di diversi tipi)

Veramente non mi riferivo a te nello specifico......

e ti garantisco che provando in doppio
> cieco un normale cavetto di segnale da 10 euro e un VdH nessuno è
> riuscito a sentire la differenza. L'ampli era un Ciuffoli ssse (anche
> il mio proletario ar3) e le cuffie delle Akg 1000, le mie 240, il
> player era un marantz modificato (hanno sostituito i condensatori
> d'uscita) - niente, (il proprietario era disperato)...aggiungo che
> erano tutti musicisti...VdH in quell'occasione ha perso perlomeno 3-4
> clienti potenziali. Se c'è una falla con la cuffia la senti eccome!

Questo sarebbe un discorso abbastanz ainteressante da approfonfire, secondo
me.
Di rado ho avuto modo di apprezzare differenze rilevanti fra cavi in cuffia,
mentre la cosa si palesa subito dalle casse.
una parentesi: io ti trovo ridicolo il doppio cieco, mi sembra solo una
paranoia mentale.
Perchè non fare le cose alla lue del sole?Basta non fatrsi condizionare,
ossia nona vere tesi da difendere. Cioè, anzichè partire con l'idea "Devo
dimostrare che...) si parte con " Sarà vero? Boh, vediamo...)

> Certo il cavo di potenza delle 240 costa solo 15 euro, quello della
> 1000 forse il doppio.
> Idea folgorante! Mi metto a produrre supercavi per cuffie! Pensare che
> le Orpheus hanno una piattina...
> Se l'ampli per le mie es funziona benino si può rifare la prova con le
> elettrostatiche.

Prova, ma nutro dei dubbi.....

>
> >Se ciò non avviene, o l'impianot ha qualche problema, o chi ascolta non
> >presta attenzione al suono in genrale, oppure chi ascolta si è
autoconvinto
> >che i cavi sono tutti i uguali, e che tra un Van den Hul The Tirst
Ultimate
> >e la piattina da elettricista non c'è differenza.
> >Nel qual caso, peggio per lui.
> Conosci Lipnick? Qualche anno fà diceva
> "Anyone would have to have cloth ears not to tell the difference
> between cables," (uno deve avere le orecchie tappate per non sentire
> la differenza tra i cavi)..è uno di quelli che ufficiosamente ha fatto
> una figura barbina...Purtroppo è ufficiosa e non ufficiale come quelle
> dei 50 giornalisti audio di una 10 di anni fa, che non riuscirono a
> sentire la differenza tra il primo cdplayer philips (non aveva nemmeno
> il display), il natro master (non mi ricordo quanti pollici) ed un cd
> hi-end di quegli anni...

Ehhh.....in compenso, leggevo su una rivista diverso tempo fa che ad una
dimostrazione un gruppetto di giornalisti inglesi diceva di avere
distintamente sentito la differenza fra i condensatori "normali" ed i
condensatori Technics "con spira di rame"....fai tu..........


>
>
>
> >Ma ci sono anche ditte serie, in grado di fare prodotti realemnte
eccellenti
> >e non necessariamente carissimi.

> Forse non ci capiamo: io non dico che non siano migliori dico che non
> si sente la differenza. Non lo dico solo io ma molti che progettano
> questi cavi, sono anche persone simpatiche: si divertono a mettere gli
> audiofili in sale di ascolto, fanno sentire loro il cd preferito e poi
> fanno apparire un tecnico con il capo del supercavo e lo fanno sparire
> dietro i diffusori. Tutti rimangono sbalorditi dall'eccellente suono,
> la chiarezza dei bassi gli acuti naturali - in realtà il cavo non è
> stato cambiato. Cerca Ing Dunlav (non mi ricordo per quale marca
> lavori)

Ma non dubito, vedi i giornalisti di cui parlavo prima...............


>
> >Sono poche, ma ci sono. Negare l'evidenza dell'ascolto lascia il tempo
che
> >trova, e poi ti ricordo che sulla carta il CD ha sempre suonato meglio
del
> >vinile.
> Il cd suona sempre meglio del vinile, se non lo fà l'incisione fà
> schifo. Pensa a volte concordo con te: il blues mi piace molto sul
> disco, magari con un pò di polvere, effettivamente non c'è paragone!
>


Io devo ancora trovare un lettore CD che suoni come un ottimo giradischi,
francamente.


Ciao


Andrea

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 8:18:08 AM1/16/03
to

"GiorgioF" <fer...@bsnet.it> ha scritto nel messaggio
news:b04fep$ke34s$1...@ID-54702.news.dfncis.de...

> Non credo che sia proprio così; cablando con ottimi cavi delle sorgenti
> scadenti il risultato sarà sempre scadente.
>

Ehm...non mi pare di aver detto il contrario....


> Posso credere, invece, che fino a quando non si ha a che fare con cavi di
> segnale seri, risulti più complesso individuare miglioramenti con i cavi
di
> potenza.

Può essere, dele resto, il suono arriva dalla sorgente, mica dai diffusori.

>
> In ogni caso, se il medesimo impianto evidenzia comportamenti
evidentemente
> diversi al variare del cavo di segnale, vuole anche dire che il cablaggio
di
> potenza non è così mascherante ai fini del riconoscimento delle
differenze.

Vero. Ma non è sufficiente.

>
> Resta il fatto che le differenze fra cavi di potenza appaiono meno netti
al
> mio orecchio.

Non dubito.

>
> Senza voler dire che chi "apprezza" i cavi di potenza è un cretino e senza
> voler credere che chi sostiene il contrario sia nel giusto.

Anche perchè sarebbe dura convincere l'uno dell'altra cosa...........


>
> Più semplicemente mi piacerebbe capire quali sono i parametri del
dettaglio
> sonoro che appaiono così evidenti, in meglio o peggio, al variare dei cavi
> di potenza.
>


La cosa più evidente, a diretta esperienza, è il migliramento della gamma
bassa, sia per asciuttezza che per "chiarezza", ed in quella acuta, più
dolce. Poi, bisonga vedere a che livello di costi parliamo.


Ciao

Andrea


AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 8:41:47 AM1/16/03
to

"Roberto FURLAN" <roberto...@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:BA4BA3E8.1462D%roberto...@iol.it...

> In 3OiV9.47903$AA2.2...@news2.tin.it, AndreaCD, anta...@tin.it, il
> 15-01-2003 20:39 ha scritto:
>
> >
> > Perchè dovrei sprecare il mio tempo in questo modo?

>
> Cercare di correlare le proprie percezioni alle proprie conoscenze o
cercare
> di acquisire nuove conoscenze per meglio interpretare le proprie
percezioni
> ti sembra una perdita di tempo?


Assolutamente no, ma in questo frangente sì.
Si verifica quado si vuol dimostrare, e a me non interessa, né sono così
lungimirante da agire per amor di scienza. Non sono il tipo di individuo che
si autoconvince delle proprie tesi.
Ho usato cavi bianchi e rossi finchè per puro caso non ho avuto sotto mano
un cavo decente (50 euro/metro). Da lì, ho iniziato a dare ai cavi la loro
importanza, ma non mi aspettavo alcunchè.
Ma il motivo tecnico e fisico non mi interessa, così come per nessun motivo
mi metterei a d autocostruirmi un amplificatore o un paio di diffusori. Sono
altri i settori in cui desidero impiegare il mio tempo.
Naturalemente, il giorno in cui qualcosa di certo si saprà, in una direzione
o nell'altra, sarò il primo a documentarmi.


> Fatti non foste per viver come bruti...
>

Del resto, se così non fosse, questo NG non esisterebbe.........

>
> Ah, guarda, sul fatto che su questo tema si ingaggera' la canonica guerra
di
> posizione possiamo metterci la firma!


Sine dubio........

> Nessuno ha probabilmente mai cambiato opinione in proposito, ne' ha mai
> rinunciato ad investire un anno di cappuccini rinunciati per uno spezzone
di
> cavo di cui si era innamorato.


:-)


> Si', perche' se i cavi sono vivi ed hanno un'anima non dev'essere
> impossibile innamorarsene.

Anche le fruste a 7 corde paiono vive...ehm, sto divagando..........

> Fra l'altro, qualcuno che ha ricevuto un discreto campionario di
cavetteria,
> in questo ng, c'e' e non dispiacerebbe sapere se un qualche risultato
> interessante ne e' poi emerso.


Interessante..........non lo sapevo....


>
> >
> > Collega un piatto decente ad un phono decente con il cavo rosso e nero,
ppoi

> > con un bel TaraLabs Solid Core. Se non senti differenze, non porti più


il
> > problema dei cavi, dimenticatelo.
> >
> D'accordo, ma a parte che il rosso/nero non mi sembra un cavo "adatto" per
> collegamenti di questo tipo, riconoscerai che le caratteristiche tipiche
di
> un ingresso phono sono un tantino diverse da quelle di un ingresso linea e
> che pertanto gli eventuali problemi di accoppiamento causati dal cavo
> avranno un'incidenza ben maggiore nella prima delle citate applicazioni
> piuttosto che nella seconda.
>

Yes......


> Dal mio punto di vista, che un cavo sia "adatto" allo scopo per cui viene
> commercializzato e' il minimo che si richiede. Solo VdH riesce a
proliferare
> vendendo cavi dichiaratamente inadatti. Come faccia lo vorrei sapere
> volentieri anch'io, anche se e' nota l'abilita' mercantile degli olandesi.
> Mi pare pero' che il problema su cui da sempre si dibatte non sia tanto se
> "esistano" differenze di suono causate dalla diversa qualita' dei cavi, ma
> quanto debba essere diversa la qualita' dei cavi stessi (e di conseguenza
il
> loro prezzo, al netto di fenomeni speculativi) affinche' dette differenze
> siano realisticamente udibili.
>

Le tue righe fanno crescere la già elevata stima che ho di me stesso: non
avevo dunque toppato a considerarti, a pelle, una persona decisamente
intelligente.
Il problema è proprio questo: se il cavo da 100 euro "suona" melgio di
quello da 3 euro, le differenze valgono il prezzo 30 volte superiore?
Domanda da 1,000,000 euro, perchè il prezzo come ben sai si tira dietro
un'infinità di fattori che trascendono la sfera hi-fi. Un prodotto ad un
certo livello qualitativo ha dei costi certamente più alti; aggiungiamo la
produzione in ridotto numero, le tasse di importazione, il carattere
modaiolo ed elitario dell'articolo, le ladrate dell'importatore di turno,
l'onestà sfuggente del negoziante, ed arriviamo al prezzo che troviamo nei
listini.
Io non trovo giusitificazione per la quale un cavo debba costare come un
Jeff Rowland Concentra II, o come un Meridian 508, ma tant'è. così come
ritengo folle pagare 300 euro un banalissimo cavo di alimentazione con una
guainetta blu e una targhetta di legno..........però, se guardiamo alla
problematica in sè, un cavo è un componente passivo come un altro, che
risponde meccanicamente ed elettricamente al passaggio della corrente per il
fatto stesso di esistere. Il difficile è condurre un'analisi sistematica
della sua influenza sul suono.
Ma è importante scindere tra concetto, esperienza ed applicazione dello
stesso. Se ci fossero 300 truffatori fra coloro che vendono cavi, perchè
concludere con l'affermare che un cavo non ha influenza sul suono? Scindiamo
i termini su cui discutere, altrimenti andiamo al supermercato e acquistiamo
il minestrone della Valle degli Orti, che è uguale............


Ciao


Andrea

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 8:44:41 AM1/16/03
to

"Flex" <fle...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:uPxV9.10857$YG2.3...@twister1.libero.it...

Rame 8N, lo stesso della TaraLabs, rivestimento in Teflon.
Nelle Silver Signature usano cavo in argento.


Ciao

Andrea


Denis Sbragion

unread,
Jan 16, 2003, 8:50:23 AM1/16/03
to
Ciao,

"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:QeyV9.52077$AA2.2...@news2.tin.it:

...


> una parentesi: io ti trovo ridicolo il doppio cieco, mi sembra solo
> una paranoia mentale.
> Perchè non fare le cose alla lue del sole?Basta non fatrsi
> condizionare, ossia nona vere tesi da difendere. Cioè, anzichè partire
> con l'idea "Devo dimostrare che...) si parte con " Sarà vero? Boh,
> vediamo...)

...

come se il non farsi condizionare fosse una cosa facile o controllabile
dalla nostra volontà. Purtroppo non è così, è incredibile la quantità di
fattori, per la maggior parte inconsci, che può influenzare la nostra
percezione. Il doppio cieco riesce a garantire che il giudizio venga
espresso basandosi sul suono, e solo quello.
Mi ricordo un post su un altro NG di uno degli inventori del metodo
ABX, uno che più scettico di così si muore, uno che per condizionarlo
devi metterlo sotto tortura. Diceva che mille volte si è trovato nella
condizione di credere di sentire delle differenze, tanto da indurlo ad
estrarre il suo scatolotto ed a fare una prova come si deve. La
stragrande maggioranza delle volte ha dovuto ricredersi, deluso, di
fronte a differenze che da evidenti, diventavano rapidamente prima
imapalpabili poi evanescenti ed infine inudibili.

> Ehhh.....in compenso, leggevo su una rivista diverso tempo fa che ad
> una dimostrazione un gruppetto di giornalisti inglesi diceva di avere
> distintamente sentito la differenza fra i condensatori "normali" ed i
> condensatori Technics "con spira di rame"....fai tu..........

In condizioni controllate?

...

> Io devo ancora trovare un lettore CD che suoni come un ottimo
> giradischi, francamente.

Non preoccuparti, non lo troverai mai.

Saluti,

--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel: +39 0362 805396, Fax: +39 0362 805404
URL: http://www.infotecna.it

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 8:48:58 AM1/16/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e26e5ba...@powernews.libero.it...

> >Perchè dovrei sprecare il mio tempo in questo modo?
> Per curiosità...perlomeno quando mi capita mi piace vedere il tecnico,
> il cavista ecc. per capire cosa gli frulla per la testa, anche se
> nelle prossime vorrei farmi un "catalogazione" fiosiognomica.


Anche io ho questa curiosità, ma è "settoriale", cioè dipende da cosa
parliamo.

Il
> profilo psicologico non mi importa: nessuno di noi è sano di mente.

Melgio, la normalità è squallida ed il pallore della banalità.


>
> >Perchè dovrei prodigarmi per far cambiare idea a N persone, quando
> >fondamentalmente mi imprta men di zero? Se N persone non si accorgono
delle
> >differenze sonore fra un cavo e l'altro, neppure sanno cosa si perdono,
> >quindi il problema non si pone, e la loro opinione mi è indifferente.
> Allora è solo soggettivo e personalissimo ed è altrettanto inutile
> rispondere ad un post - ritorni al mio concetto: è una questione di
> fede
>

No, se ne discute perchè è soggettivamente utile scambiare opinioni,
l'interazione è la chaive dell'evluzioen. Ma non lo è affato partire con dei
rpesupposti imprescindibili. Se un'idea non è convincente, il cambiamento
verrà dsa sé, senza forzarlo.

> >Anche perchè in buona percentuale (certo non sempre) sono le stesse
persone
> >che dicono che i lettori CD sono più o meno tutti uguali, quindi i
problemi
> >sono altrove.
> Se sono fatti decentemente, io sono uno di quelli!


Decentemente, ossia.......?

Ciao


Andrea

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 8:55:13 AM1/16/03
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns930596449E557ds...@193.43.96.1...
> Ciao,

>
> ...
>
> come se il non farsi condizionare fosse una cosa facile o controllabile
> dalla nostra volontà. Purtroppo non è così, è incredibile la quantità di
> fattori, per la maggior parte inconsci, che può influenzare la nostra
> percezione. Il doppio cieco riesce a garantire che il giudizio venga
> espresso basandosi sul suono, e solo quello.


E' vero che può essere estremamente difficile liberarsi da delle idee a
priori, ma si può fare. E poi, poichè parliamo fondamentalmente di
un'esperienza complessa, ossia percezione + riflessione, ritengo molto più
dannoso lo stato di ansia o di verifica a tutti i costi che si instaura in
un doppio cieco, per il fatto stesso di trovarsi in una condiziona forzata.

> Mi ricordo un post su un altro NG di uno degli inventori del metodo
> ABX, uno che più scettico di così si muore, uno che per condizionarlo
> devi metterlo sotto tortura. Diceva che mille volte si è trovato nella
> condizione di credere di sentire delle differenze, tanto da indurlo ad
> estrarre il suo scatolotto ed a fare una prova come si deve. La
> stragrande maggioranza delle volte ha dovuto ricredersi, deluso, di
> fronte a differenze che da evidenti, diventavano rapidamente prima
> imapalpabili poi evanescenti ed infine inudibili.
>
> > Ehhh.....in compenso, leggevo su una rivista diverso tempo fa che ad
> > una dimostrazione un gruppetto di giornalisti inglesi diceva di avere
> > distintamente sentito la differenza fra i condensatori "normali" ed i
> > condensatori Technics "con spira di rame"....fai tu..........
>
> In condizioni controllate?

No.
"Abbiamo cambiato i condensatori, sentite..."
Silenzio.
"Avreste dovsuto sentire una maggiore chiarezza nelle voci"
Tutti la sentirono distintamente.
............................................................................
..........

>
> ...
> > Io devo ancora trovare un lettore CD che suoni come un ottimo
> > giradischi, francamente.
>
> Non preoccuparti, non lo troverai mai.
>

Temo anche io.............

Ciao


Andrea

Denis Sbragion

unread,
Jan 16, 2003, 9:21:00 AM1/16/03
to
Ciao,

"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:5RyV9.52469$AA2.2...@news2.tin.it:

...


> E' vero che può essere estremamente difficile liberarsi da delle idee
> a priori, ma si può fare. E poi, poichè parliamo fondamentalmente di
> un'esperienza complessa, ossia percezione + riflessione, ritengo molto
> più dannoso lo stato di ansia o di verifica a tutti i costi che si
> instaura in un doppio cieco, per il fatto stesso di trovarsi in una
> condiziona forzata.

Si può fare? E come? Come puoi liberarti dal dubbio? Come fai a liberarti
della domanda "L'avrò sentita davvero o me la sarò immaginata?"? Ti
autoconvinci che in quel momento non eri condizionato? Non è anche questa
una prova di quanto siamo influenzabili?
Per quel che riguarda "l'ansia da prestazione" le metodologie per
eliminarla, codificate da standard appositi ampiamente collaudati, fanno
parte del corredo di qualunque test in doppio cieco fatto come si deve.
Tieni comunque presente che quasi sempre lo stress da test deriva
dal rendersi conto di non riuscire a percepire le differenze, con tutto
ciò che questo comporta, e non tanto dal test in se, che in fin dei
conti, almeno quando fatto con il metodo ABX, non ha praticamente nulla
di diverso da un normale ascolto "a vista". L'unica differenza sta nel
fatto che uno dei suoni su sui si può commutare (liberamente, a tua
scelta e piacimento) non si sa da quale dei due apparati a confronto
proviene. E non venirmi a dire che questo basta a tramutare differenze
"palesi, evidenti, dal giorno alla notte, etc" in differenze che
improvvisamente si fanno tanto labili da essere influenzate dal solo
fatto di non sapere a priori se X corrisponde ad A o B. Altrimenti vuol
dire che quantomeno si tratta di differenze tutt'altro che evidenti.



> No.
> "Abbiamo cambiato i condensatori, sentite..."
> Silenzio.
> "Avreste dovsuto sentire una maggiore chiarezza nelle voci"
> Tutti la sentirono distintamente.

Et voilà! Un perfetto esempio di come far sentire a chiunque quello che
si vuole.

>> Non preoccuparti, non lo troverai mai.
>>
>
> Temo anche io.............

Io non temo, ne sono sicuro.

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 10:25:18 AM1/16/03
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns93059B75B9078ds...@193.43.96.1...
> Ciao,

>
> Si può fare? E come? Come puoi liberarti dal dubbio? Come fai a liberarti
> della domanda "L'avrò sentita davvero o me la sarò immaginata?"?

A mio parere ed esperienza basta non porsela con affanno.
Sono le aspettative che fregano, perchè presuppongono un'opinione, e dunque
presuppongono la ricerca di una conferma o di una smentita, e quindi
rischiano di incanalare la sensibilità cosciente della persona.

Ti
> autoconvinci che in quel momento non eri condizionato? Non è anche questa
> una prova di quanto siamo influenzabili?

Non porsi il problema è la chiave per sfuggirli, ma per non porselo bisonga
essere pronti a...nulla, cioè a qualunque cosa.
Per capirsi, un pò come chi ha fede in una religione: guarderà il mondo alla
luce della prorpia fede, e allo stesso modo guarderà alle altre culture.
Solo non avendo fede, potrebbe guardarle con occhi obbiettivi (sempre in
termini relativi, beninteso.

> Per quel che riguarda "l'ansia da prestazione" le metodologie per
> eliminarla, codificate da standard appositi ampiamente collaudati, fanno
> parte del corredo di qualunque test in doppio cieco fatto come si deve.
> Tieni comunque presente che quasi sempre lo stress da test deriva
> dal rendersi conto di non riuscire a percepire le differenze, con tutto
> ciò che questo comporta, e non tanto dal test in se, che in fin dei
> conti, almeno quando fatto con il metodo ABX, non ha praticamente nulla
> di diverso da un normale ascolto "a vista". L'unica differenza sta nel
> fatto che uno dei suoni su sui si può commutare (liberamente, a tua
> scelta e piacimento) non si sa da quale dei due apparati a confronto
> proviene. E non venirmi a dire che questo basta a tramutare differenze
> "palesi, evidenti, dal giorno alla notte, etc" in differenze che
> improvvisamente si fanno tanto labili da essere influenzate dal solo
> fatto di non sapere a priori se X corrisponde ad A o B. Altrimenti vuol
> dire che quantomeno si tratta di differenze tutt'altro che evidenti.
>

Sono assolutamente d'accordo, e questo però mi spinge ad una seconda
riflessione: fra coloro che dicono di sentire differenze fra i vari cavi (io
tra questi), quanti le sentono realmente ai propri stessi occhi?
Quanti non contano palle sapendo di farlo? Forse meno di quel che si
crede.........

> Et voilà! Un perfetto esempio di come far sentire a chiunque quello che
> si vuole.

Appunto, ma qui secondo me il problema è un altro: per me loro non avevano
comunque sentito le differenze.....
>

Ciao


Andrea


Denis Sbragion

unread,
Jan 16, 2003, 11:09:03 AM1/16/03
to
Ciao,

"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:y9AV9.53110$AA2.2...@news2.tin.it:

...


> A mio parere ed esperienza basta non porsela con affanno.

...

a mio parere invece la fai troppo facile, e ci sono molti studi che
confermano che non è affatto così semplice. Il nostro intelletto, se Dio
vuole, non è così semplice, e il nostro sistema percettivo ne fa parte.

> Non porsi il problema è la chiave per sfuggirli, ma per non porselo
> bisonga essere pronti a...nulla, cioè a qualunque cosa.
> Per capirsi, un pò come chi ha fede in una religione: guarderà il
> mondo alla luce della prorpia fede, e allo stesso modo guarderà alle
> altre culture. Solo non avendo fede, potrebbe guardarle con occhi
> obbiettivi (sempre in termini relativi, beninteso.

Scusami ma non mi accontento di un atto di fede o di un atto di non fede
come quello che tu proproni. Io preferisco una ragionevole certezza, un
qualcosa di simile all'aldilà di ogni ragionevole dubbio di stampo
statunitense, che è poi l'essenza di quella che viene chiamata "verità
scientifica". Chiaramente se ci si può porre la domanda che indicavo un
paio post addietro siamo ben al di qua di quel ragionevole dubbio, e
l'idea di non pormi la domanda non aiuta di certo.

> Sono assolutamente d'accordo, e questo però mi spinge ad una seconda
> riflessione: fra coloro che dicono di sentire differenze fra i vari
> cavi (io tra questi), quanti le sentono realmente ai propri stessi
> occhi? Quanti non contano palle sapendo di farlo? Forse meno di quel
> che si crede.........

In questo contesto escluderei a priori coloro che sono in malafede. Non
mi interessano minimamente, come dire "non ragioniam di lor, ma guarda e
passa..." tanto per rimanere con Dante.

> Appunto, ma qui secondo me il problema è un altro: per me loro non
> avevano comunque sentito le differenze.....

Io invece sono esattamente convinto del contrario. Ci sono troppe
indicazioni, dati statistici, studi, esperienze personali che mi hanno
straconvinto che chi dichiara di sentire certe differeze, sempre esclusi
quelli in malafede, le senta per davvero. Il punto è che non le sente per
differenze nel suono ma per altri fattori che si intrecciano nella
complessità del nostro sistema percettivo e provocano quelle sensazioni.
A ciò si aggiungono fattori fisici che spesso ci si dimentica di
controllare, quali leggere differenze di livello e mancanza di
sincronizzazione tra le sorgenti a confronto (dove applicabile), fattori
che vengono percepiti non come tali, ma come differenze di suono. Tanto
per fare un esempio differenze di livello inferiori ad 1 dB o giù di li
vengono percepite come differenze di suono, tra l'altro immancabilmente a
favore del segnale più forte, in particolar modo se il suono più forte
viene presentato per secondo. Scordati di equiparare il livello di due
segnali entro il limite necessario a scongiurare il problema usando solo
l'orecchio. Per essere certi di non incorrere nel problema bisogna
scendere al di sotto di 0.1 dB di differenza, e ce la si fa solo con uno
strumento di misura.
Insomma, il nostro sistema percettivo è troppo complesso per pensare
di potersela cavare dicendo "ecco, mi siedo bello tranquillo, metto su la
musica che dico io, faccio i miei confronti come fa comodo a me e
determino qual'è quello migliore". Magari fosse così.
La realtà è che, tanto per fare un altro esempio, statisticamente
gli amplificatori con il frontale alluminio suonano brillanti e
analitici, mentre quelli con il frontale scuro suonano morbidi e
riposanti. Secondo te, di fronte a questa statistica, è più ragionevole
pensare che il suono cambia con il colore del pannello o piuttosto è più
ragionevole credere che la nostra percezione viene facilmente influenzata
da informazioni che col suono non c'entrano nulla?
Con tutto questo non pensare che voglia dire che nulla è udibile e
tutto é uguale. Ad alcuni stimoli il nostro sistema percettivo è
sensibilissimo, per esempio il W&F è udibile fino a circa lo 0.01%, è
stato regolarmente provato in doppio cieco. Il punto è un altro: dato che
esistono questi problemi, anzi sono noti e arcinoti, bisogna stare molto
attenti quando si vuole eleggere il nostro orecchio a sistema di
verifica, altrimenti si rischia di prendere cantonate colossali, magari
anche costosette.

GiorgioF

unread,
Jan 16, 2003, 11:35:01 AM1/16/03
to
"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns9305ADC84E305ds...@193.43.96.1...
Stracut

> Con tutto questo non pensare che voglia dire che nulla è udibile e
> tutto é uguale. Ad alcuni stimoli il nostro sistema percettivo è
> sensibilissimo, per esempio il W&F è udibile fino a circa lo 0.01%, è
> stato regolarmente provato in doppio cieco. Il punto è un altro: dato che
> esistono questi problemi, anzi sono noti e arcinoti, bisogna stare molto
> attenti quando si vuole eleggere il nostro orecchio a sistema di
> verifica, altrimenti si rischia di prendere cantonate colossali, magari
> anche costosette.
>
> Saluti,
>
> --
> Denis Sbragion

Bene signor Sbragion, le Sue argomentazioni mi piacciono assai e Lei le
esprime anche assai bene.
D'ora in poi La considero un reference master (faccine contente...)

Ciao,
Giorgio

momo

unread,
Jan 16, 2003, 11:48:08 AM1/16/03
to

>Di rado ho avuto modo di apprezzare differenze rilevanti fra cavi in cuffia,
>mentre la cosa si palesa subito dalle casse.
>una parentesi: io ti trovo ridicolo il doppio cieco, mi sembra solo una
>paranoia mentale.
>Perchè non fare le cose alla lue del sole?Basta non fatrsi condizionare,
>ossia nona vere tesi da difendere. Cioè, anzichè partire con l'idea "Devo
>dimostrare che...) si parte con " Sarà vero? Boh, vediamo...)
No così non và. Personalmente sono convinto che tu le differenze le
senti veramente ma che questo derivano non da fattori tecnici. Io non
ho nulla contro l'effetto placebo, anzi se ti fanno sentire meglio e
godere la musica ben venga, purtroppo il tecnocrate (quale io sono)
infondo è invidioso poichè la sua "lotta" è con le cifre e il nostro
mondo è reale.
Fortunatamente non sono un'estremista e quando ascolto musica me ne
frego dell'impianto: walkman radiolina, valvolare, cuffia es chi se ne
frega, quando parte "Der Vogelfaenger bin ich ja" o Runaway di Del
Shannon mi emoziona comunque e canto (la cosa più low-fi in assoluto).
E questo te lo dimostra la questione delle cuffie che è sicuramente
più fedele di qualsiasi cassa (è un monovia, assai più veloce e non
risente dell'ambiente)

>
>> Certo il cavo di potenza delle 240 costa solo 15 euro, quello della
>> 1000 forse il doppio.
>> Idea folgorante! Mi metto a produrre supercavi per cuffie! Pensare che
>> le Orpheus hanno una piattina...
>> Se l'ampli per le mie es funziona benino si può rifare la prova con le
>> elettrostatiche.
>
>Prova, ma nutro dei dubbi....
Non puoi: tu credi (faccine).

>
>>
>Ehhh.....in compenso, leggevo su una rivista diverso tempo fa che ad una
>dimostrazione un gruppetto di giornalisti inglesi diceva di avere
>distintamente sentito la differenza fra i condensatori "normali" ed i
>condensatori Technics "con spira di rame"....fai tu..........
Che rivista era? Ci sono riviste audiophile nelle quali affermano di
sentire la differenza tra batterie in un preamp...quei 50 erano
prevalentemente inglesi e ti dirò di più: mica hanno smesso di
decantare cavi, piedini, resistenze etc.

>>
>devo ancora trovare un lettore CD che suoni come un ottimo giradischi,
>francamente.
Inutile che cerchi, non lo troverai mai, preoccupati dei dischi

mm

>
>
>Ciao
>
>
>Andrea
>
>

momo

unread,
Jan 16, 2003, 11:49:14 AM1/16/03
to
>No, se ne discute perchè è soggettivamente utile scambiare opinioni,
>l'interazione è la chaive dell'evluzioen.
Questa però si basa su fatti!

> Ma non lo è affato partire con dei
>rpesupposti imprescindibili.
E difatti stiamo aspettando una spiegazione che dai cavisti non
arriva, mentre noi tecnocrati ne diamo ampie dimostrazione. Bada bene
che quelli che progettano gli aggeggi quali cd, amplificatori ecc sono
tecnocrati e partono, orrore, dalla carta; poi essendo sordi,
seviziano parent, amici, colleghi e gente qualunque con prove di
ascolto e domande su domande.

>Se un'idea non è convincente, il cambiamento
>verrà dsa sé, senza forzarlo.

Se và contro la fisica lo è per forza.


>
>Decentemente, ossia.......?
un dac fatto bene, un filtro che funzioni, un'operazionale che non si
stressi in uscita. Niente di chè infondo, anche se c'è, a quanto pare,
il nemico subsonico ad attentare l'incolumità della parte analogica
(non l'ho ben capito, non ci capisco molto nei datasheet dei
componenti), a detta dei "tecnici" ovviamente.

mm
>
>
>
>Ciao
>
>
>Andrea
>
>

momo

unread,
Jan 16, 2003, 11:57:13 AM1/16/03
to
Ecco la luce, la mia fede ed il mio credo; vade retro satanasso
piccolo, tondo e grasso! ;-)
Meglio di così - se ci dici anche quanto costa un chilo di rame 8N
chiudi il cerchio.
mm

Denis Sbragion

unread,
Jan 16, 2003, 12:07:27 PM1/16/03
to
Ciao,

momom...@libero.it (momo) wrote in
news:3e31e4b3...@powernews.libero.it:

> Meglio di così - se ci dici anche quanto costa un chilo di rame 8N
> chiudi il cerchio.

...

non ne ho la minima idea. I cavi li compro al Brico Center, reparto
elettricità, dove tutti costano salomonicamente 0.5 Euro al metro.

Denis Sbragion

unread,
Jan 16, 2003, 12:57:23 PM1/16/03
to
Ciao,

es...@tin.it (Esprit - Savona) wrote in news:1fow6fm.fb8cwqqyjfy8N%
es...@tin.it:

>> dove tutti costano salomonicamente 0.5 Euro al metro.
>

> Qui la fede *non* c'entra: c@zzo fanno a venderti cavi elettrici, di
> sezioni differenti, allo stesso prezzo?;-)

sicuramente loro li pagheranno 0.005 Euro al metro comprandoli a Km per
volta, per cui alla fine quello che gli costa è il commesso che deve
mettere in esposizione le bobine + ricarico.

> Cmq, un 4x2,5 schermato, l'ho pagato 0,8¤/m.

Beh, non prendere alla lettera i miei prezzi. A dire il vero è un bel po'
che non compro più del cavo.

Max Bontempelli

unread,
Jan 16, 2003, 4:10:06 PM1/16/03
to

"Esprit - Savona" <es...@tin.it> ha scritto nel messaggio

> *A volte*: si sente quello che *si spera*, dato l'impegno economico e di
> tempo, di sentire...:-)

Una volta comprai il Krell Kav 300i e "speravo" suonasse benissimo ed invece
sembrava una radiolina col turbo.

Ciao
Massimo


Max Bontempelli

unread,
Jan 16, 2003, 4:15:55 PM1/16/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e2c9582...@powernews.libero.it...

> Raccogliamo fondi per ricerche sullo stress dell'elettrone,
> sicuramente qualche psicologo lo troviamo (faccina)
> >

> >Ma perche' i Servizi Sociali non intervengono?

Perchč hanno piů da fare con i Pitagora elettronici italici che, quando
copiano da uno fanno plagio, ma quando copiano da tanti fanno ricerca.

Ciao
Massimo

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 16, 2003, 5:40:10 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 21:10:06 GMT, "Max Bontempelli" <mogr...@tin.it>
wrote:

>Una volta comprai il Krell Kav 300i e "speravo" suonasse benissimo ed invece
>sembrava una radiolina col turbo.

Una radiolina col turbo.
Un'immagine spoetizzante per la marca di Dan D'Agostino, ma se come
credo hanno fatto risparmi qua e là (mantenendo comunque un prezzo
altino) il minimo che può succedere è che qualcuno se ne possa
accorgere... (faccine)

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 16, 2003, 5:42:23 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 13:50:23 +0000 (UTC), Denis Sbragion
<d.sbr...@infotecna.it> wrote:

>> Io devo ancora trovare un lettore CD che suoni come un ottimo
>> giradischi, francamente.
>
>Non preoccuparti, non lo troverai mai.

Come no?
Provate, entrambi, con un SACD....buono.... (faccine)

AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 6:46:19 PM1/16/03
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns9305ADC84E305ds...@193.43.96.1...

> Ciao,
>
> "AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
> news:y9AV9.53110$AA2.2...@news2.tin.it:
>
>
> a mio parere invece la fai troppo facile, e ci sono molti studi che
> confermano che non è affatto così semplice. Il nostro intelletto, se Dio
> vuole, non è così semplice, e il nostro sistema percettivo ne fa parte.
>

Il nostro intelletto è attualmente al di là della nostra competa
comprensione, ma non è questo il punto.
Vediamo di capirci senza finire OT.

>
> Scusami ma non mi accontento di un atto di fede o di un atto di non fede
> come quello che tu proproni. Io preferisco una ragionevole certezza, un
> qualcosa di simile all'aldilà di ogni ragionevole dubbio di stampo
> statunitense, che è poi l'essenza di quella che viene chiamata "verità
> scientifica". Chiaramente se ci si può porre la domanda che indicavo un
> paio post addietro siamo ben al di qua di quel ragionevole dubbio, e
> l'idea di non pormi la domanda non aiuta di certo.

Non ti sto dicendo di non porti la domanda, ti sto dicendo che il tuo porti
la domanda ti frega perchè nel farlo già di poni di fronte ad un quesito che
fisicamente non puoi gestire.
Se parti con l'idea ti trovare qualcosa lo troverai, se parti con l'idea di
non tovare alcunché non lo troverai.
Quindi, perchè crearsi delle aspettative, quando il farlo già ne implica la
risposta?
Sto inrealtà sostenendop anch'io la suscettibilità e la relatività della
razionalizzazione cosciente delle percezioni, solo che da questo punto di
partenza partono due strade: la mia, che si propone di ricordarsi la domanda
senza cercarne la risposta, e la tua, che invece mi sembra sostituire il
dato numerico, l'indagine razionale non suffragata dall'infarinature
sensibile. E ' come se tu volessi costruire un diffusore con dei programmi
di si mmulazione senza ascoltarlo, mi pare.
Proprio perchè la percezione è un'esperienza, non puoi certo sperare di
poterla catalogare a tuo piacimento; certamente la fisica, la biologia, la
psoicologia, la psicoacusitca ci aiutano a capire quali siano i meccanismi
che si celano dietro al nostro sistema percettivo, costrunedo macchien
sempre più a misura d'uomo, e che dunque sono ingrado di ingannarci sempre
meglio. Ma se è vero che è impossibile stabilire per l'orecchio umano una
variazione di 0,087 dB, è altrettanto vero che solo l'esperienza diretta
potrà dirci se un dato componente "funziona" a livello timbrico, espereizna
diretta che è anche lo scopo finale per cui si lavora.

>
> Io invece sono esattamente convinto del contrario. Ci sono troppe
> indicazioni, dati statistici, studi, esperienze personali che mi hanno
> straconvinto che chi dichiara di sentire certe differeze, sempre esclusi
> quelli in malafede, le senta per davvero.

Se vuole sentirle, le sentirà.
Se non lo vuoi, se non ti fai condzionare, non capiterà. Non lo dico per
semplificara ll'eccesso, anzi, consocoabbastanza bene alcune cose della
mente umana, ma il punto è che qui non stiamo parlando di condzionamenti
ambientali, distorsioni inudibili, frequenze al limite del
percettibile...stiamo aprlando di volontà. Se lui mi dice che è così, il mio
lasciarmi condizionare è una colpa, perchè vuol dire che mi sto creando una
percezione illusoria sulla base di un mio giudizo su un'opinione altrui.

Il punto è che non le sente per
> differenze nel suono ma per altri fattori che si intrecciano nella
> complessità del nostro sistema percettivo e provocano quelle sensazioni.

L'altro fattore è che gli è stato detto cosa sentire, tutto qui. E' l'unica
cosa che è cambiata dal prima al dopo.

> A ciò si aggiungono fattori fisici che spesso ci si dimentica di
> controllare, quali leggere differenze di livello e mancanza di
> sincronizzazione tra le sorgenti a confronto (dove applicabile), fattori
> che vengono percepiti non come tali, ma come differenze di suono. Tanto
> per fare un esempio differenze di livello inferiori ad 1 dB o giù di li
> vengono percepite come differenze di suono, tra l'altro immancabilmente a
> favore del segnale più forte, in particolar modo se il suono più forte
> viene presentato per secondo. Scordati di equiparare il livello di due
> segnali entro il limite necessario a scongiurare il problema usando solo
> l'orecchio. Per essere certi di non incorrere nel problema bisogna
> scendere al di sotto di 0.1 dB di differenza, e ce la si fa solo con uno
> strumento di misura.

Questi sono problemi facilmente risolvibili con una decente messa a punto
dei sistemi, nonchè nostri limiti.

> Insomma, il nostro sistema percettivo è troppo complesso per pensare
> di potersela cavare dicendo "ecco, mi siedo bello tranquillo, metto su la
> musica che dico io, faccio i miei confronti come fa comodo a me e
> determino qual'è quello migliore". Magari fosse così.

il problema non è la verità, ma cosa si riscontra.
Come dire che il transsitor suona meglio perchè ha una distorsione armonica
inferiore. Palle, perchè se parliamo di distorsione armonica non possiamo
uscire da un'analisi del nostro sistema uditivo, per capire dove esso sia
più sensibile, e quindi dove sia necessaria una distorsione più bassa.
Ma anche qui, di nuovo, pur azzeccandola, non ho risocntro della differenza
qulitativa del suono, perchè le percezioni si vivono e basta.
Coem dire: descriviamo il rosso ad un cieco.
Auguri...........................

> La realtà è che, tanto per fare un altro esempio, statisticamente
> gli amplificatori con il frontale alluminio suonano brillanti e
> analitici, mentre quelli con il frontale scuro suonano morbidi e
> riposanti.


Spero tui stia scherzando. Se tu fossi serio, ti dico invece che questa non
sarebbero prove di autoconvinzione, ma di imbecillità.........tu stesso mi
parli sempre di ragionevolezza, quindi non mettiamola da parte.

Secondo te, di fronte a questa statistica, è più ragionevole
> pensare che il suono cambia con il colore del pannello o piuttosto è più
> ragionevole credere che la nostra percezione viene facilmente influenzata
> da informazioni che col suono non c'entrano nulla?

Se glielo permettiamo, tutto capita.

> Con tutto questo non pensare che voglia dire che nulla è udibile e
> tutto é uguale.


Ma no, no.....


Ad alcuni stimoli il nostro sistema percettivo è
> sensibilissimo, per esempio il W&F è udibile fino a circa lo 0.01%, è
> stato regolarmente provato in doppio cieco. Il punto è un altro: dato che
> esistono questi problemi, anzi sono noti e arcinoti, bisogna stare molto
> attenti quando si vuole eleggere il nostro orecchio a sistema di
> verifica, altrimenti si rischia di prendere cantonate colossali, magari
> anche costosette.
>

Ma no, non sto dicendo che il nostro orecchio è infallibile, né lo ritengo
un decisivo strumento di verifica, non vale qui la proprietà transitiva. Se
cioè un'analisi strumentale mi rivela cose che l'orecchio non mi ha
comunicato, ben venga. E' il contrario che non accetto. Di fronte a questa
mia non accettazione, tu mi dici (almeno mi pare): "Visto che io credo a
quel che posso verificare, e che quel che mi dici non è verificabile, sei
sicuro che ciò che senti esista realmetne e non sia il frutto di
elaborazioni mentali (proiezioni) che vanno al di là del fenomeno fisico ed
oggettivo, e la cui esistenza è invece comprovata da numerosi studi sul
sistema percettivo?"
Ed io ti rispondo: non posso esserne sicuro a priori, ma posso creare le
condizioni (se lo so fare, non è che tutti ci riescono) affinchè le
percezioni illusorie (es: il cavo da 1000 euro DEVE suonare meglio) create
da me stesso siano tenute alla larga. Non perchè io sia in grado sdi sentire
i 56,000 Hz, ma perchè come so creare, so anche non creare.


Ciao


Andrea


AndreaCD

unread,
Jan 16, 2003, 6:54:28 PM1/16/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e30e36b...@powernews.libero.it...

> >No, se ne discute perchè è soggettivamente utile scambiare opinioni,
> >l'interazione è la chaive dell'evluzioen.
> Questa però si basa su fatti!
> > Ma non lo è affato partire con dei
> >rpesupposti imprescindibili.
> E difatti stiamo aspettando una spiegazione che dai cavisti non
> arriva, mentre noi tecnocrati ne diamo ampie dimostrazione.

No, è diverso: no cavisti le sentiamo e ce ne freghiamo del perchè, voi
cavisti non le sentite & non le trovate, dunque credendo di avere ragionme
parlate di ciò che due volte non conoscete. :-)

Bada bene
> che quelli che progettano gli aggeggi quali cd, amplificatori ecc sono
> tecnocrati e partono, orrore, dalla carta; poi essendo sordi,
> seviziano parent, amici, colleghi e gente qualunque con prove di
> ascolto e domande su domande.

Perchè sanno che con un approccio meramente tecnico non si arriva a fare un
ampli bensuoante.
un quasiasi eltrricista mi può fare un ampli d a3 KW, non un Krell.


>
> >Se un'idea non è convincente, il cambiamento
> >verrà dsa sé, senza forzarlo.

> Se và contro la fisica lo è per forza.

Non va contro un bel niente, invece. Non stiamo creando materia, non stiamo
dicendo W= VA/T, alcuni dicno una cosa, altri non trovano di essa riscontro
da alcuna parte qundi non se la spiegano e dicono che non esiste.

>
>
> >
> >Decentemente, ossia.......?
> un dac fatto bene, un filtro che funzioni, un'operazionale che non si
> stressi in uscita.

Hai detto un pò di nulla. Un DACa 4 bit di risoluzione massima che va
benissimo risponde alle richieste?


Ciao


Andrea


Plugger

unread,
Jan 16, 2003, 7:01:00 PM1/16/03
to
On Thu, 16 Jan 2003 22:42:23 GMT, fd60...@interfree.it (Francesco A.
Donnarumma) wrote:

>On Thu, 16 Jan 2003 13:50:23 +0000 (UTC), Denis Sbragion
><d.sbr...@infotecna.it> wrote:
>
>>> Io devo ancora trovare un lettore CD che suoni come un ottimo
>>> giradischi, francamente.
>>
>>Non preoccuparti, non lo troverai mai.
>
>Come no?
>Provate, entrambi, con un SACD....buono.... (faccine)

Scusa se m'impiccio, ma se e' vero che il suono di un SACD puo' essere
"ottimo", non lo e' "come" quello di un giradischi. Per me, ha sempre
un'impronta digitale. Entrambi potranno anche dare un pari grado di
soddisfazione o godimento musicale, ma non a parita' di spesa -- per un
SACD l'esborso e' multiplo rispetto al piatto rotante.

Pero' non ho praticamente dubbi sul fatto che "il futuro e' digitale".
Psicoacustica + matematica porteranno a forme di DSP in grado di dare al
suono riprodotto una sempre maggiore naturalezza. Ed allo sviluppo di
software che analizzi accuratamente l'ambiente di ascolto e provveda alle
opportune correzioni.

Ciao,
P.

Gianpiero Majandi

unread,
Jan 16, 2003, 7:19:03 PM1/16/03
to

"Esprit - Savona" <es...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1fovods.plkqp61aepi5oN%es...@tin.it...

> Suvvia: i miei "grigi" s'intonano con la finitura "Steinway" dei
> diffusori.:-)
> Giampiero ed altri, al contrario, hanno un vero e proprio
> "rettilario".;-)

Ho fatto ordine nei cavi, ora ho tutti i treccioni di potenza uguali a
vedersi, essendo essi meravigliosamente contenuti in guaina intrecciata in
materiale sintetico (non ho capito quale materiale, ma considerando che ne
ho presi 100 metri a 5 euro dal mio rottamaio di fiducia, va benissimo
così). Quindi, riassumendo, dentro alle guainacce (per ogni canale) ci sono:
- sub: 8 x 2,5 mmq, intrecciati (2 x 18" in reflex);
- bassi: 8 x 2,5 mmq, sempre intrecciati (unità bassi a tromba Klipsch MWM
1900);
- medioalti: 6 x 1.5 mmq, tripla treccia (unità medi a tromba Klipsch MSM
1900);
- alti: 4 x 1,5 mmq, doppia treccia (tweeter Klipsch k77 Alnico).
Sembrano i naspi dei vigili del fuoco, però hanno il loro fascino
perverso... :-)

Ciao
Gianpiero

P.S.: quello elencato era il setup "della festa", il setup "di sottofondo"
impiega:
- sub: 4 x 2,5 mmq intrecciati (sub da 18" singolo in baffle infinito);
- resto della gamma: 6 x 1,5 mmq tripla treccia (Heresy).
A casa (quindi sull'HT) uso tutto 4 x 2,5 mmq intrecciato.
Idem sull'impianto piccolino che ho al piano di sopra.
Come vedete non è poi questo gran rettilario... :-)


Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 16, 2003, 7:36:52 PM1/16/03
to
On Fri, 17 Jan 2003 00:01:00 GMT, Plugger <t...@mp.it> wrote:

>se e' vero che il suono di un SACD puo' essere
>"ottimo", non lo e' "come" quello di un giradischi.

Beh, è tutto da dimostrare....

>Per me, ha sempre un'impronta digitale.

Scimmiotto Denis: sarà forse perché sai che è digitale? (faccine)

>Entrambi potranno anche dare un pari grado di
>soddisfazione o godimento musicale, ma non a parita' di spesa -- per un
>SACD l'esborso e' multiplo rispetto al piatto rotante.

Dipende dal tuo riferimento nel campo dei girapadelloni.
Scordati di ottenere qualcosa di significativo in quel particolare
settore affidandoti a prodotti eccessivamente economici.
Se invece ami il suono "pastrocchio" c'è poco da fare, probabilmente
non riuscirai mai più ad affrancarti dal suono "compander" del
microsolco.... (faccine)

d i d i m o

unread,
Jan 16, 2003, 9:45:08 PM1/16/03
to
"AndreaCD" <anta...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:QeyV9.52077$AA2.2...@news2.tin.it...

>
> una parentesi: io ti trovo ridicolo il doppio cieco, mi sembra solo una
> paranoia mentale.

lo diceva anche il medico Di Bella: e i suoi pazienti erano anche persuasi
_davvero_ che la sua pillola funzionasse .... purtroppo la loro stessa
convinzione non si è rivelata sufficiente a dare dei risultati; il
controllo in cieco è l'unico di cui fidarsi


Portishead

unread,
Jan 17, 2003, 2:22:13 AM1/17/03
to
What wires can't do: make your system sound any better.
What wires can do: stop your system from sounding any worse.

http://www.whathifi.com/newsMainTemplate.asp?storyID=27&newssectionID=3

Mi sembra un approccio equilibrato. O no???

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 3:08:11 AM1/17/03
to
Ciao,

"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:fvHV9.39993$0v.12...@news1.tin.it:

...


> Non ti sto dicendo di non porti la domanda, ti sto dicendo che il tuo

> porti la domanda ti frega perchи nel farlo giа di poni di fronte ad un


> quesito che fisicamente non puoi gestire.

...

Sul fatto che il porsi la domanda possa fregarti in partenza и da
discutere, in linea di principio comunque puт essere. A mio parere perт,
e ci sono dati che lo confermano, ti frega molto ma molto di piщ il non
porsela affatto.
Il fatto che il quesito non si possa gestire fisicamente и
semplicemente falso. Il doppio cieco, quando fatto come si deve, и in
grado di garantirti che se senti una differenza allora tale differenza и
da attribuire esclusivamente a differenze nel suono, escludendo ogni
altro fattore. Nel caso invece non si percepisca alcuna differenza non ti
permette di concludere nulla, ossia 0 a 0, palla al centro.
Nota che и un "gioco" a senso unico: chi dichiara di sentire le
differenze se riesce a provarle in doppio cieco ha "vinto", se non riesce
comunque non ha "perso" (spero sia chiaro perchй ho messo le virgolette).
Eppure quasi sempre tali persone sono molto restie a sottoporsi a tale
tipo di test.
Avere una certezza in almeno uno dei due casi и sicuramente molto
meglio che non averne nessuna in nessun caso, in quanto se non metti in
ballo adeguati sistemi di controllo dei condizionamenti esterni non puoi
mai essere sicuro di quello che percepisci. Il non porsi la domanda *non*
и un adeguato controllo dei condizionamenti esterni in quanto anche il
solo sapere cosa si sta ascoltando и giа di per se un condizionamento
esterno, indipendentemente da quanto sia sereno il tuo animo nel compiere
la valutazione. In parole povere, c'и il ragionevole dubbio, e questo
almeno per me и sufficiente. Se per te invece non lo и, beh questa
discussione si puт interrompere qui in quanto non porta da nessuna parte.

> Se parti con l'idea ti trovare qualcosa lo troverai, se parti con

> l'idea di non tovare alcunchй non lo troverai.

Sbagliato, se parti con l'idea di trovare qualcosa ma metti in atto
adeguati sistemi per il controllo dei condizionamenti esterni,
aspettative incluse, se non c'и nulla da trovare non troverai nulla,
nemmeno se lo desideri con tutto il cuore. Di nuovo, il doppio cieco,
almeno in un caso, ti da quella ragionevole certezza che secondo me и la
premessa irrinunciabile per poter parlare di discussione. Altrimenti и
solo un amabile chiacchiericcio tra amici.

> Se vuole sentirle, le sentirа.

Non se garantisci che l'unica informazione disponibile su cui fare le
valutazioni и il suono e null'altro.

> Se non lo vuoi, se non ti fai condzionare, non capiterа. Non lo dico

C'и abbondanza di dati che dimostra che questo non и vero. E' un po' come
l'ipnosi. Proprio chi и convinto di non essere condizionabile finisce per
essere il piщ condizionato.

> per semplificara ll'eccesso, anzi, consocoabbastanza bene alcune cose

> della mente umana, ma il punto и che qui non stiamo parlando di


> condzionamenti ambientali, distorsioni inudibili, frequenze al limite

> del percettibile...stiamo aprlando di volontа. Se lui mi dice che и
> cosм, il mio lasciarmi condizionare и una colpa, perchи vuol dire che


> mi sto creando una percezione illusoria sulla base di un mio giudizo
> su un'opinione altrui.

Scusami, quando parliamo di differenze tra cavi non parliamo proprio di
"distorsioni inudibili, frequenze al limite del percettibile"? Che io
sappia un cavo produce distorsioni addirittura non misurabili e
alterazioni nella risposta in freqeunza che, salvo casi patologici,
stanno ben al di sotto del decimo di dB.

> Questi sono problemi facilmente risolvibili con una decente messa a

> punto dei sistemi, nonchи nostri limiti.

Davvero? Quante volte lo hai fatto nei tuoi confronti personali? Pensa
che perfino io, che su queste cose sono un rompic&%ЈЈ$%i coi
controfiocchi, mi sarт preso la briga di equiparare almeno i livelli si и
no 3 o 4 volte in tutta la mia vita.

> il problema non и la veritа, ma cosa si riscontra.
> Come dire che il transsitor suona meglio perchи ha una distorsione
> armonica inferiore. Palle, perchи se parliamo di distorsione armonica


> non possiamo uscire da un'analisi del nostro sistema uditivo, per

> capire dove esso sia piщ sensibile, e quindi dove sia necessaria una
> distorsione piщ bassa. Ma anche qui, di nuovo, pur azzeccandola, non
> ho risocntro della differenza qulitativa del suono, perchи le


> percezioni si vivono e basta. Coem dire: descriviamo il rosso ad un
> cieco. Auguri...........................

Scusami ma a me interessa poco sapere cosa suona meglio o peggio. Mi
interessa sapere cosa suona piщ accurato. La differenza и molto meno
formale di quello che sembra.

> Spero tui stia scherzando. Se tu fossi serio, ti dico invece che
> questa non sarebbero prove di autoconvinzione, ma di

> imbecillitа.........tu stesso mi parli sempre di ragionevolezza,


> quindi non mettiamola da parte.

Mi dispiace ma non sto scherzando affatto. Statisticamente risulta
esattamente quanto ti indico. Ti dirт di piщ: risulta anche se
l'amplificatore che c'и dentro le due scatole col frontale diverso и
esattamente lo stesso. Sei tu che sei convinto che esista un modo per non
farsi condizionare. Io invece mi sono arreso da un bel pezzo
all'evidenza, ne tengo conto quando faccio le mie valutazioni e mi guardo
bene dal dare dell'imbecille a chi incappa nel tranello, in quanto
vorrebbe dire dare dell'imbecille all'umanitа intera o quasi, me
compreso.

> Se glielo permettiamo, tutto capita.

...

Ok. E secondo te basta dire "non mi aspetto nulla, mi siedo e ascolto"
per impedire che il condizionamento ci sia? Beh, se hai qualche
riferimento dove possa trovare dei dati in merito ti pregherei di
darmelo, in quanto le informazioni che ho io vanno esattamente nella
direzione opposta.

...
> Ma no, non sto dicendo che il nostro orecchio и infallibile, nй lo
> ritengo un decisivo strumento di verifica, non vale qui la proprietа
> transitiva. Se cioи un'analisi strumentale mi rivela cose che


> l'orecchio non mi ha comunicato, ben venga. E' il contrario che non
> accetto. Di fronte a questa mia non accettazione, tu mi dici (almeno
> mi pare): "Visto che io credo a quel che posso verificare, e che quel

> che mi dici non и verificabile, sei sicuro che ciт che senti esista


> realmetne e non sia il frutto di elaborazioni mentali (proiezioni) che

> vanno al di lа del fenomeno fisico ed oggettivo, e la cui esistenza и


> invece comprovata da numerosi studi sul sistema percettivo?"
> Ed io ti rispondo: non posso esserne sicuro a priori, ma posso creare

> le condizioni (se lo so fare, non и che tutti ci riescono) affinchи le


> percezioni illusorie (es: il cavo da 1000 euro DEVE suonare meglio)

> create da me stesso siano tenute alla larga. Non perchи io sia in
> grado sdi sentire i 56,000 Hz, ma perchи come so creare, so anche non
> creare.

Beh, le informazioni che ho mi dicono che il nostro intelletto non и in
grado di "scegliere di non farsi condizionare". Anzi a me risulta che la
convizione di non essere condizionabile sia essa stessa fonte primaria di
condizionamento e alterazioni in grado di alterare le percezioni al pari
di altre forme di condizionamento. Se hai dati, informazioni, riferimenti
in merito che siano in grado confermare quanto dici ti pregherei di
farmeli avere, magari in e-mail privata per evitare di tediare oltre il
NG.

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 3:10:07 AM1/17/03
to
Ciao,

fd60...@interfree.it (Francesco A. Donnarumma) wrote in
news:3e274f16...@News.CIS.DFN.DE:

...


> Scimmiotto Denis: sarà forse perché sai che è digitale? (faccine)

devo pretendere il copyright come fai tu con le faccine ? :)

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 3:14:32 AM1/17/03
to
Ciao,

"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:UCHV9.40019$0v.12...@news1.tin.it:

...


> Hai detto un pò di nulla. Un DACa 4 bit di risoluzione massima che va
> benissimo risponde alle richieste?

dipende, potrebbe anche rispondere. Per esempio, lo sai che il dCS RingDac
è un 5 bit unitario? ;)

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 3:16:17 AM1/17/03
to
Ciao,

"Max Bontempelli" <mogr...@tin.it> wrote in news:fiFV9.39400$0v.1213350
@news1.tin.it:

...
> Perchè hanno più da fare con i Pitagora elettronici italici che, quando


> copiano da uno fanno plagio, ma quando copiano da tanti fanno ricerca.

questa è veramente carina, ma purtroppo, salvo qualche eccezione, anche
terribilmente vera, sigh!

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 17, 2003, 3:39:34 AM1/17/03
to
On Fri, 17 Jan 2003 08:10:07 +0000 (UTC), Denis Sbragion
<d.sbr...@infotecna.it> wrote:

>> Scimmiotto Denis: sarà forse perché sai che è digitale? (faccine)
>devo pretendere il copyright come fai tu con le faccine ? :)

Perché no? (faccine)

Giorgione

unread,
Jan 17, 2003, 4:02:39 AM1/17/03
to
Forse perchè sei talmente idiota ed ignorante che non meriti risposta?.

Roberto FURLAN

unread,
Jan 17, 2003, 4:16:56 AM1/17/03
to
In ouge2v8q23qgh4dhg...@4ax.com, Plugger, t...@mp.it, il

17-01-2003 1:01 ha scritto:

>
> Pero' non ho praticamente dubbi sul fatto che "il futuro e' digitale".

Se e' per questo, lo e' gia' anche il presente.
Allo stato attuale dell'arte, il segnale rimane analogico ormai solo tra la
capsula microfonica e l'ingresso del preamplificatore. E non parliamo di
quelli che gia' registrano con i microfoni digitali (Neumann Solution D, ad
esempio) nei quali la conversione A/D viene fatta subito a valle della
capsula.

> Psicoacustica + matematica porteranno a forme di DSP in grado di dare al
> suono riprodotto una sempre maggiore naturalezza.

Qui noto una contraddizione in termini: perche' "elaborare" il segnale per
rendere il suono "naturale"?

> Ed allo sviluppo di
> software che analizzi accuratamente l'ambiente di ascolto e provveda alle
> opportune correzioni.

Opportune? ;-)

Ciao a tutti!

Roberto FURLAN
--
SATOR
AREPO
TENET
OPERA
ROTAS

Roberto FURLAN

unread,
Jan 17, 2003, 4:16:57 AM1/17/03
to
In Xns93065C3CA28F6ds...@193.43.96.1, Denis Sbragion,

d.sbr...@infotecna.it, il 17-01-2003 9:08 ha scritto:

> Ciao,
>
> "AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
> news:fvHV9.39993$0v.12...@news1.tin.it:
>
> ...
>> Non ti sto dicendo di non porti la domanda, ti sto dicendo che il tuo

>> porti la domanda ti frega perchè nel farlo già di poni di fronte ad un


>> quesito che fisicamente non puoi gestire.
> ...
>

Forse scopro l'acqua calda, ma io avrei in mente un test d'ascolto fatto
cosi':
Si allestisce un sistema d'ascolto fatto in modo che sia possibile inserire
i diversi cavi in prova senza manovre eccessivamente laboriose (dei
commutatori, ad esempio) e si fa accomodare in sala un ascoltatore.
A detto ascoltatore si fa ascoltare un buon numero di volte un brano a sua
scelta da un disco a sua scelta commutando di volta in volta. Nota che la
commutazione sara' fatta in modo casuale e pertanto all'ascoltatore
capitera' di riascoltare varie volte lo stesso brano con gli stessi cavi,
senza pero' saperlo.
Si invita l'ascoltatore a formulare delle impressioni d'ascolto, anche in
forma libera, durante l'ascolto di ogni brano, lasciandogli magari uno o due
minuti di silenzio tra una ripetizione e l'altra in modo che possa pensare e
scrivere con tranquillita'.
Alla fine della prova, se l'ascoltatore dovesse aver colto differenze
sistematiche tra un sistema di cavi e l'altro, i suoi giudizi dovrebbero
risultare raggruppabili ed associabili ad ogni sistema con una certa
omogeneita'.

Premetto che non ho la minima esperienza di prove cieche e doppiocieche,
quindi puo' essere che in realta' gia' si faccia cosi'.
A me sembra che un test del genere potrebbe essere abbastanza significativo
quantomeno per stabilire su base statistica l'udibilita' delle differenze di
cui si sta discutendo.

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 4:37:32 AM1/17/03
to
Ciao,

Roberto FURLAN <studio...@libero.it> wrote in
news:BA4D87AE.F439%studio...@libero.it:

> Forse scopro l'acqua calda, ma io avrei in mente un test d'ascolto
> fatto cosi':

...

purtroppo si :) Il metodo che proponi purtroppo ha dei problemi non
appena le differenze si fanno sottili. In particolare con un po' di
analisi statistica si vede subito che per evitare falsi negativi (ossia
differenze udibili che non vengono rilevate) sarebbe necessario fare
numerosissimi confronti, nell'ordine del centinaio, per cui avresti
enormi problemi nel controllare lo stress uditivo e psicologico che
deriva dal compiere un test così lungo.
Potrebbe comunque essere un test istruttivo in quanto sicuramente
permetterebbe di rendersi conto di quanto facilmente differenze che
sembrano palesi in un ascolto non controllato diventano sfuggenti se non
del tutto inudibili non appena si introducano sistemi di controllo del
condizionamento.

...


> Premetto che non ho la minima esperienza di prove cieche e
> doppiocieche, quindi puo' essere che in realta' gia' si faccia cosi'.
> A me sembra che un test del genere potrebbe essere abbastanza
> significativo quantomeno per stabilire su base statistica l'udibilita'
> delle differenze di cui si sta discutendo.

La letteratura relativa ai test in doppio cieco è piuttosto abbondante.
Attualmente i due protocolli di riferimento per tali test, ossia i
protocolli che sono considerati sensibili anche alle minime differenze,
sono l'ABX, che permette solo di determinare l'udibilità o meno di
differenze tra due suoni, e l'ABC/hr, che permette anche di fare un
ranking di qualità tra diversi suoni, ma che è anche ben più incasinato
da mettere in piedi. Il protocollo di riferimento per la gestione dei
problemi legati allo stress uditivo e psicologico è l'ITU BS.1116.
I risultati dei test portati avanti con questi metodi sono in
accordo tra di loro, con test estensivi con protocolli simili a quello
che tu descrivi e con i limiti noti del nostro sistema uditivo, anche con
quelli derivati tramite metodi diversi dai test di ascolto, quali
modellazione fisica dell'orecchio, analisi e misurazione medica degli
stimoli e altre amenità da "anatomia patologica" che permettono di avere
riscontri ai test di ascolto che non derivino semplicemente da altri test
di ascolto.

Saluti,

P.S. Ci sei tu dietro il seminario dell'AES sulla ripresa microfonica?

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 4:39:58 AM1/17/03
to
Ciao,

Roberto FURLAN <studio...@libero.it> wrote in

news:BA4D8306.F438%studio...@libero.it:

>> Ed allo sviluppo di
>> software che analizzi accuratamente l'ambiente di ascolto e provveda
>> alle opportune correzioni.
>
> Opportune? ;-)

beh, a tua scelta ed entro certi limiti potresti decidere se introdurne di
opportune, o, a piacimento, anche di inopportune ma gradite :)

Saluti,

berry

unread,
Jan 17, 2003, 4:39:30 AM1/17/03
to
aifai...@freeonline.zzn.com (Portishead) wrote in
news:14dacf25.03011...@posting.google.com:

Certo.

--
Sebbene queste siano le mie piu' sincere opinioni di appassionato, sono
un commerciante.
Non basatevi solo su queste affermazioni ma ascoltate sempre in
raffronto prima di acquistare.
Ciao

be...@soundberry.com
www.soundberry.com

Roberto FURLAN

unread,
Jan 17, 2003, 5:18:05 AM1/17/03
to
In Xns93066B63B6546ds...@193.43.96.1, Denis Sbragion,

d.sbr...@infotecna.it, il 17-01-2003 10:37 ha scritto:


>
> P.S. Ci sei tu dietro il seminario dell'AES sulla ripresa microfonica?

Beh!... non proprio "dietro"! ;-)
Speriamo di riuscire ad organizzare tutto nel migliore dei modi, sara' una
cosa bella ed interessante.

A presto!

momo

unread,
Jan 17, 2003, 7:09:49 AM1/17/03
to

>No, è diverso: no cavisti le sentiamo e ce ne freghiamo del perchè, voi
>cavisti non le sentite & non le trovate, dunque credendo di avere ragionme
>parlate di ciò che due volte non conoscete. :-)
Qui mi sfugge proprio la logica, noi abbiamo dei dati A, voi dite che
c'è una differenza B non riconducibile ad A ma ad X ed X sta per
incognita per voi, invece per noi la vostra X fa parte della nostra A
e ve lo dimostriamo, e noi saremmo quelli che credono di aver ragione?

>
> Bada bene
>> che quelli che progettano gli aggeggi quali cd, amplificatori ecc sono
>> tecnocrati e partono, orrore, dalla carta; poi essendo sordi,
>> seviziano parent, amici, colleghi e gente qualunque con prove di
>> ascolto e domande su domande.
>
>Perchè sanno che con un approccio meramente tecnico non si arriva a fare un
>ampli bensuoante.

Ma stai scherzando? Chiedi a Hood, Williamson, Walker ecc. come sono
partiti se ne strafottono del tuo orecchio, si mettono sulla carta e
studiano i problemi circuitali, le caratteristiche dei componenti poi
fanno prototipi, poi misurano misurano misurano. Che credi che si
creano con le impressioni di ascolto gli ampli, player ecc.?

>un quasiasi eltrricista mi può fare un ampli d a3 KW, non un Krell.

Se mi dai lo schema te lo faccio identico e con il case più bello

>>
>> >Se un'idea non è convincente, il cambiamento
>> >verrà dsa sé, senza forzarlo.
>
>> Se và contro la fisica lo è per forza.
>
>Non va contro un bel niente, invece. Non stiamo creando materia, non stiamo
>dicendo W= VA/T, alcuni dicno una cosa, altri non trovano di essa riscontro
>da alcuna parte qundi non se la spiegano e dicono che non esiste.

Ma che fai rigiri la frittata? Voi dite una cosa, noi vi dimostriamo
che non è vera, voi non trovate riscontro...


>
>>
>>
>> >
>> >Decentemente, ossia.......?
>> un dac fatto bene, un filtro che funzioni, un'operazionale che non si
>> stressi in uscita.
>
>Hai detto un pò di nulla. Un DACa 4 bit di risoluzione massima che va
>benissimo risponde alle richieste?

Che mi sta a significare?

saluti
mm
>
>
>Ciao
>
>
>Andrea
>

momo

unread,
Jan 17, 2003, 7:09:50 AM1/17/03
to
un'altro troll? Sarà un'orchetto o Gollum? O deve fare coppia con
Alberto...è il suo stile
mm

On Fri, 17 Jan 2003 10:02:39 +0100, "Giorgione" <Gior...@tinn.it>
wrote:

AndreaCD

unread,
Jan 17, 2003, 8:12:34 AM1/17/03
to

"Roberto FURLAN" <studio...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:BA4D87AE.F439%studio...@libero.it...

Io proporrei due sorgenti sincronizzate, inmmdo da far asscoltare lo stresso
brano a pezzi in tempo reale, communtando da una all'altra. Può essere un
problema il fattore tempo.
>


Ciao

Andrea

Roberto FURLAN

unread,
Jan 17, 2003, 8:26:43 AM1/17/03
to
In 6jTV9.59186$AA2.2...@news2.tin.it, AndreaCD, anta...@tin.it, il

17-01-2003 14:12 ha scritto:

>
> Io proporrei due sorgenti sincronizzate, inmmdo da far asscoltare lo stresso
> brano a pezzi in tempo reale, communtando da una all'altra. Può essere un
> problema il fattore tempo.
>

A parte la complicazione tecnologica, non e' pero' questo lo spirito del
test che proponevo.
A contrario, darei invece modo all'ascoltatore di ascoltare con calma ogni
ripetizione del brano e scrivere le sue osservazioni invitandolo magari a
focalizzare la sua attenzione sempre sugli elementi sonori e musicali a suo
giudizio piu' significativi onde evitare che dette osservazioni siano
dispersive o troppo generiche.
Concordo sul fatto che un test del genere, per essere statisticamente
significativo, dovrebbe prevedere numerosissimi riascolti e potrebbe portare
ad una certa stanchezza nell'ascoltatore. Nessuno vieta, pero', di
suddividere le prove d'ascolto in piu' sessioni intervallate da periodi di
riposo acustico.
Se effettivamente c'e' una correlazione, la gaussiana si riesce ad
abbozzarla abbastanza bene ed abbastanza presto. Non credo quindi che una
suddivisione in sessioni possa compromettere il risultato.
Sempre che un test del genere interessi effettivamente farlo e che non si
preferisca invece rimanere ognuno sulle sue posizioni e cosi' sia.
(facendo in questo modo il gioco di produttori e commercianti in malafede,
aggiungo io, seppur tra parentesi).

A presto!

Roberto FURLAN

AndreaCD

unread,
Jan 17, 2003, 8:41:43 AM1/17/03
to

"Denis Sbragion" <d.sbr...@infotecna.it> ha scritto nel messaggio
news:Xns93065C3CA28F6ds...@193.43.96.1...
> Ciao,
>
> ...
>
> Sul fatto che il porsi la domanda possa fregarti in partenza č da
> discutere, in linea di principio comunque puň essere. A mio parere perň,
> e ci sono dati che lo confermano, ti frega molto ma molto di piů il non
> porsela affatto.

> Il fatto che il quesito non si possa gestire fisicamente č
> semplicemente falso. Il doppio cieco, quando fatto come si deve, č in
> grado di garantirti che se senti una differenza allora tale differenza č


> da attribuire esclusivamente a differenze nel suono, escludendo ogni
> altro fattore.

Non vedo come possa farlo. Mandami pure qualche link al riguardo, cosě me li
leggo e magari apriamo un altro thred.

Nel caso invece non si percepisca alcuna differenza non ti
> permette di concludere nulla, ossia 0 a 0, palla al centro.

> Nota che č un "gioco" a senso unico: chi dichiara di sentire le


> differenze se riesce a provarle in doppio cieco ha "vinto", se non riesce

> comunque non ha "perso" (spero sia chiaro perché ho messo le virgolette).


> Eppure quasi sempre tali persone sono molto restie a sottoporsi a tale
> tipo di test.

Qui non č questione di vincere o di perdere.........


> Avere una certezza in almeno uno dei due casi č sicuramente molto


> meglio che non averne nessuna in nessun caso, in quanto se non metti in
> ballo adeguati sistemi di controllo dei condizionamenti esterni non puoi
> mai essere sicuro di quello che percepisci.


Fammi un esempio di sitemi di controlle dei condizionamenti, perchč mi sta
vendendo il dubbio che tu stia parlando di pere, e io di mele.

Il non porsi la domanda *non*

> č un adeguato controllo dei condizionamenti esterni in quanto anche il
> solo sapere cosa si sta ascoltando č giŕ di per se un condizionamento


> esterno, indipendentemente da quanto sia sereno il tuo animo nel compiere

> la valutazione. In parole povere, c'č il ragionevole dubbio, e questo
> almeno per me č sufficiente.

Intendi dire che ti puň condizonare il sapere che su aux hai il VDH e su
tuner hai la piattina?

>
>
> Sbagliato, se parti con l'idea di trovare qualcosa ma metti in atto
> adeguati sistemi per il controllo dei condizionamenti esterni,

> aspettative incluse, se non c'č nulla da trovare non troverai nulla,


> nemmeno se lo desideri con tutto il cuore.

C'č anche chi lo vuole al punto da inventarselo, e senza malafede.

>
> > Se vuole sentirle, le sentirŕ.


>
> Non se garantisci che l'unica informazione disponibile su cui fare le

> valutazioni č il suono e null'altro.

Cioč? Non ho capito questo pezzo.

>
> C'č abbondanza di dati che dimostra che questo non č vero. E' un po' come
> l'ipnosi. Proprio chi č convinto di non essere condizionabile finisce per
> essere il piů condizionato.

Quel che dici č vero, ma stai confondendo negazioe e astinenza, o se
preferisci fra ateo e agnostico (tanto per ampliare gli esempi :-))

>
> > per semplificara ll'eccesso, anzi, consocoabbastanza bene alcune cose

> > della mente umana, ma il punto č che qui non stiamo parlando di


> > condzionamenti ambientali, distorsioni inudibili, frequenze al limite

> > del percettibile...stiamo aprlando di volontŕ. Se lui mi dice che č
> > cosě, il mio lasciarmi condizionare č una colpa, perchč vuol dire che


> > mi sto creando una percezione illusoria sulla base di un mio giudizo
> > su un'opinione altrui.
>
> Scusami, quando parliamo di differenze tra cavi non parliamo proprio di
> "distorsioni inudibili, frequenze al limite del percettibile"? Che io
> sappia un cavo produce distorsioni addirittura non misurabili e
> alterazioni nella risposta in freqeunza che, salvo casi patologici,
> stanno ben al di sotto del decimo di dB.

Mi riferivo al fatto di illudersi di sentire qualcosa solo dietro
suggerimento verbale, come il tipo di cui ti parlavo con i condensatori.

>
> Davvero? Quante volte lo hai fatto nei tuoi confronti personali? Pensa

> che perfino io, che su queste cose sono un rompic&%ŁŁ$%i coi
> controfiocchi, mi sarň preso la briga di equiparare almeno i livelli si č


> no 3 o 4 volte in tutta la mia vita.

Forse allora non ci capiamo: cosa intendi con equiparare i livelli? A
quale procedura fai riferimento?

>
> Scusami ma a me interessa poco sapere cosa suona meglio o peggio. Mi

> interessa sapere cosa suona piů accurato. La differenza č molto meno


> formale di quello che sembra.

Sě, non č differnza da poco, ma comquneu entrambe le cosa hanno lo stesso
limite in fondo, cioŕ il nostro stesso sentire. Veridicitŕ e piacevolezza
sono ugualmente distanti dal sauono "vero", di cui non abbiamo esperienza,
nč potremo averla.


>
> Mi dispiace ma non sto scherzando affatto. Statisticamente risulta
> esattamente quanto ti indico.

la cosa non mi sfiorato neppure una volta per l'anticamera della sal
d'attesa del cervello, ed il mjo NVA tutto nero suona molto brillante, e
cosě le B&W nere...........d'accordo che la follia non ha limiti, ma la
statistica mi consola poco, un pň come il concetto di normalitŕ.

Ti dirň di piů: risulta anche se
> l'amplificatore che c'č dentro le due scatole col frontale diverso č


> esattamente lo stesso. Sei tu che sei convinto che esista un modo per non
> farsi condizionare.

Se parti con quest'idea "non devo farmi condizonare", non ci riuscirai, sono
il pirmo a dirlo.

Io invece mi sono arreso da un bel pezzo
> all'evidenza, ne tengo conto quando faccio le mie valutazioni e mi guardo
> bene dal dare dell'imbecille a chi incappa nel tranello, in quanto

> vorrebbe dire dare dell'imbecille all'umanitŕ intera o quasi, me
> compreso.

Non sono d'accordo. C'č modo e modo di farsi ingannare, e certe cose sono
inaccettabili.
Se corri rischi cosě elementari, (tu impersonale), devi imparare a
cautelarti prima, e anche se comunque neppure te ne accorgi, non mettiamo
tutto nel calderone solo perchč qualcuno ci puň comunque cascare.
Seguendo questa via, non dovremmo neppure uscir di casa perchč una macchina
puň sbandare e investirci sul marciapeiede. Facciamo pure tutte l rpove del
caso, prendiamo pure tutte le precauzioni contro i condizinamenti, se ci
servono. il mio discoros era legato alle aspettative, che sono il
condizionameno che si cela dietro tutti gli altri. Si puň infatti stabilire
una gerarchia di quel che ci condiziona?
C'č quale che folle che giudica il suono dal colore del frontale? non
importa. non č il mio caso, e comunque glieli copriremo con un
telo......come ti ho detto, mandami pure un link al riguardo, mi interessa,
anche per una discussione piů puntuale.


> Ok. E secondo te basta dire "non mi aspetto nulla, mi siedo e ascolto"
> per impedire che il condizionamento ci sia? Beh, se hai qualche
> riferimento dove possa trovare dei dati in merito ti pregherei di
> darmelo, in quanto le informazioni che ho io vanno esattamente nella
> direzione opposta.

No, non devi neppure pensarlo, "non mi aspetto nulla", altrimenti crei giŕ
un'aspettativa.


>
>
> Beh, le informazioni che ho mi dicono che il nostro intelletto non č in


> grado di "scegliere di non farsi condizionare".

Guarda che ho capito il tuo discorso........

Anzi a me risulta che la
> convizione di non essere condizionabile sia essa stessa fonte primaria di
> condizionamento e alterazioni in grado di alterare le percezioni al pari
> di altre forme di condizionamento.


Vero

Se hai dati, informazioni, riferimenti
> in merito che siano in grado confermare quanto dici ti pregherei di
> farmeli avere, magari in e-mail privata per evitare di tediare oltre il


No, no, sono il primo adirlo: una tesi contrai č comuqnue una tesi, gli
opposti sono sullo stesso piano per definizione.


Ciao

Andrea


AndreaCD

unread,
Jan 17, 2003, 8:52:24 AM1/17/03
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3e29d8e1...@powernews.libero.it...

>
> >No, è diverso: no cavisti le sentiamo e ce ne freghiamo del perchè, voi
> >cavisti non le sentite & non le trovate, dunque credendo di avere
ragionme
> >parlate di ciò che due volte non conoscete. :-)
> Qui mi sfugge proprio la logica, noi abbiamo dei dati A, voi dite che
> c'è una differenza B non riconducibile ad A ma ad X ed X sta per
> incognita per voi, invece per noi la vostra X fa parte della nostra A
> e ve lo dimostriamo, e noi saremmo quelli che credono di aver ragione?

Veramente, fino a prova contraria, voi non riuscitre ad identificare X,
limitandovi a dire che A non vi mostra X, e che dunque X non esiste.


> >Perchè sanno che con un approccio meramente tecnico non si arriva a fare
un
> >ampli bensuoante.
> Ma stai scherzando? Chiedi a Hood, Williamson, Walker ecc. come sono
> partiti se ne strafottono del tuo orecchio, si mettono sulla carta e
> studiano i problemi circuitali, le caratteristiche dei componenti poi
> fanno prototipi, poi misurano misurano misurano. Che credi che si
> creano con le impressioni di ascolto gli ampli, player ecc.?

No, con ANCHE le sedute di ascolto si fanno i Krell, a tavolino E BASTA si
fanno gli ampli.


>
> >un quasiasi eltrricista mi può fare un ampli d a3 KW, non un Krell.

> Se mi dai lo schema te lo faccio identico e con il case più bello

Copione........:-)

>
> >>
> >> >Se un'idea non è convincente, il cambiamento
> >> >verrà dsa sé, senza forzarlo.
> >
> >> Se và contro la fisica lo è per forza.
> >
> >Non va contro un bel niente, invece. Non stiamo creando materia, non
stiamo
> >dicendo W= VA/T, alcuni dicno una cosa, altri non trovano di essa
riscontro
> >da alcuna parte qundi non se la spiegano e dicono che non esiste.


> Ma che fai rigiri la frittata? Voi dite una cosa, noi vi dimostriamo
> che non è vera, voi non trovate riscontro...

No. Io trovo riscontro, tu mi chiedi perchè, io ti dico: boh!
A te chiaramente il mio "boh" non basta, allora vai a guardare con gli
strumenti, non trovi alcun riscontro alla mia impressione, percezione o come
vuoi, ergo mi dici che non esite. Questo almeno per quanto mi riguarda.
Se poi uno tri dice che questo cavo va meglio sugli acuti ma è più asciutto
sui bassi perchè ha bisogno di rodaggio, sono il primo a chiederti di
raccontarmelo così ne ridiamo insieme spensieratamente.


> Che mi sta a significare?


Che vorrei, senza per questo avre uno schema circuitale completo, qualcosa
di più definito sul tuo concetto di "buon lettore CD", magari (ma non
necessriamente) in riferimento ad apparecchi che si conoscono.


Ciao

Andrea


Francesco

unread,
Jan 17, 2003, 9:08:30 AM1/17/03
to
Peter & Pan Š wrote:


> > Per Roberto F. :recentemente ho comperato un box di Cd Jazz/piano con
> > vari nome piuttosto conosciuti, ad un certo punto mi dico, ma questo lo
> > stile lo conosco: era " Sempre " di Marco di Marco, bellissima.
> Mi daresti il nome di questo box e eventualmente farmi sapere se lo hai
> acquistato in rete o in negozio, Marco di Marco sempre grazie a Roberto che
> me lo ha fatto ascoltare, mi interessa molto.

Ciao Nicola,

il Box di Jazz/Piano lo ho acquistato da Messaggerie
Musicali a Milano, purtroppo nei 3 cd ci sono solo 2
pezzi suonati dal buon Marco di Marco.
Credo che tu gia' conosca i brani che gentilmente
Roberto Furlan ci ha messo a disposizione: secondo
te i brani 1/4 del Jackie Samson Duo, sono di loro
produzione o sono arrangiamenti di brani piu' famosi?
Hai qualche dritta su pianisti che suonano questo tipo
di Jazz?
Purtroppo di Marco di Marco al momento non sono
riuscito a trovare nulla.
Se dovessero interessare i due pezzi del Box scrivimi in privato per i
dettagli, non riesco a mandarti un' email:

Message from yahoo.com.
Unable to deliver message to the following address(es).

<npr...@sirene.it>:
80.73.227.1 does not like recipient.
Remote host said: 550 5.1.1 <npr...@sirene.it>... User unknown
Giving up on 80.73.227.1.

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 10:10:36 AM1/17/03
to
Ciao,

"AndreaCD" <anta...@tin.it> wrote in
news:rKTV9.59454$AA2.2...@news2.tin.it:

> Non vedo come possa farlo. Mandami pure qualche link al riguardo, così


> me li leggo e magari apriamo un altro thred.

Ti passo alcuni link accessibili pubblicamente che trattano il tema in
modo informale. Questi si occupano specificamente del metodo ABX, che è
ritenuto il più avanzato e sensibile.

http://www.bostonaudiosociety.org/bas_speaker/abx_testing.htm
http://www.pcabx.com/ (dalla struttura un po' confusa ma se cerchi bene
trovi molto)
http://oeonline.com/~djcarlst/ (non sempre accessibile)
http://ackthud.com/shawnfogg/pics/temp/ABX_manual.pdf (il manuale del
comparatore ABX della QSC, con molte informazioni)

Infine svariate opinioni pro e contro il metodo e il doppio cieco in
generale:

http://www.stereophile.com/fullarchives.cgi?107
http://www.stereophile.com/fullarchives.cgi?121
http://www.stereophile.com/fullarchives.cgi?141
http://www.stereophile.com/fullarchives.cgi?165

Se vuoi una trattazione più formale basta che vai sul sito dell'AES
(www.aes.org) e cerchi tra gli articoli con parola chiave ABX. Da quelli
puoi risalire ad un ampia bibliografia. In particolare

High-Resolution Subjective Testing Using a Double-Blind Comparator

Vol. 30, Number 5 pp. 330 (1982)
Author: David Clark
Abstract: A system for the practical implementation of double-blind
audibility tests is described. The controller is a self-contained unit,
designed to provide setup and operational convenience while giving the
user maximum sensitivity to detect differences.

> Qui non è questione di vincere o di perdere.........

Non a caso ho usato le virgolette...

> Fammi un esempio di sitemi di controlle dei condizionamenti, perchè mi


> sta vendendo il dubbio che tu stia parlando di pere, e io di mele.

Beh, gli articoli di cui sopra lo spiegano meglio di come potrei mai fare
io. Ti rimando a quelli. Alcuni sono un po' partigiani da una parte,
altri dall'altra, ma non è difficile estrarre il succo della questione
lasciando perdere le faziosità.

> Intendi dire che ti può condizonare il sapere che su aux hai il VDH e


> su tuner hai la piattina?

Questo e anche altro. A volte può bastare il vederli, anche se non sai
quale è il cavaccio e quale è quello di qualità. Il nostro sistema visivo
ha una stretta correlazione col sistema uditivo. I due sono in costante
instancabile collaborazione nel tentativo semidisperato di darci
un'immagine coerente della realtà.

> C'è anche chi lo vuole al punto da inventarselo, e senza malafede.

Un doppio cieco fatto bene impedisce anche questo. Non permette neanche
alla malafede di scardinare i risultati, sempre tenendo conto del
discorso che se percepisci una differenza in doppio cieco questa è
ragionevolmente certa, mentre se non la percepisci non puoi concludere
nulla.



>> Non se garantisci che l'unica informazione disponibile su cui fare le

>> valutazioni è il suono e null'altro.
>
> Cioè? Non ho capito questo pezzo.

Escludi ogni altra cosa. Il modo più semplice e sicuro per farlo è quello
del metodo ABX. Tre bei tasti: con uno ascolti il suono A (o il suono
proveniente dall'apparecchiatura A, che può essere anche in vista con
tanto di luce sopra che si accende quando è attiva), con un'altro ascolti
il suono B (o l'apparecchiatura B con relativa luce sopra), con il terzo
ascolti un suono X (o l'apparecchiatura X) che è stato scelto a caso tra
A e B dal commutatore ABX stesso e di cui quindi non sai nulla, l'unica
cosa che hai a disposizione è il suono. Fai tutti i confronti che vuoi
tra A, B e X per tutto il tempo che vuoi con la musica che vuoi, con
l'impianto che preferisci, in tutta calma. Quando pensi di aver capito
quale dei due è X fai la scelta e decidi se secondo te X coincide con A o
con B. Dopodiché passi al tentativo successivo. I migliori commutatori
ABX permettono anche di tornare indietro. Se al 10o tentativo ti è venuto
il dubbio di aver sbagliato sul primo puoi tornare indietro e
riverificare.
Come vedi si fa di tutto per dare all'ascoltatore la massima
possibilità di verificare, confrontare, controllare secondo i propri
ritmi e le proprie necessità. Chi ha inventato questo metodo sapeva bene
che una situazione di stress psicologico può impedire di sentire
differenze sottili e a volte anche non tanto sottili. L'unica cosa che
non è concessa è il sapere tentativo per tentativo se X coincide con A o
con B, quello deve stabilirlo l'ascoltatore facendo i confronti con il
suono A o il suono B.
Di solito si fanno 15 tentativi. Statisticamente si ricava che se
indichi correttamente X almeno una dozzina di volte su 15 allora la
probabilità di averci preso per caso è molto bassa, ossia c'è la
ragionevole certezza che la differenza in esame è effettivamente
percepibile dal nostro sistema uditivo. Altrimenti niente, potrebbe
essere che la differenza non è udibile come potrebbe essere che in quel
momento la sensibilità dell'ascoltatore fosse inferiore alla norma per un
qualsivoglia motivo, come potrebbe essere che l'ascoltatore abbia
volontariamente sparato a caso per far fallire il test. La malafede però
può andare in una sola direzione, la probabilità di prenderci sparando a
caso su 15 tentativi è molto bassa, quindi almeno in un verso non si ha
modo di imbrogliare con questo metodo.

>> C'è abbondanza di dati che dimostra che questo non è vero. E' un po'
>> come l'ipnosi. Proprio chi è convinto di non essere condizionabile
>> finisce per essere il più condizionato.
>
> Quel che dici è vero, ma stai confondendo negazioe e astinenza, o se


> preferisci fra ateo e agnostico (tanto per ampliare gli esempi :-))

Non cambia nulla. Si resta condizionabili comunque, non è un qualcosa che
noi possiamo controllare.

> Mi riferivo al fatto di illudersi di sentire qualcosa solo dietro
> suggerimento verbale, come il tipo di cui ti parlavo con i
> condensatori.

Beh, ma questo non ha nulla di sorpendente, perlomeno a partire
dall'inventore del circo delle pulci. E non è una colpa, come dici tu, ma
una peculiarità inalienabile del nostro intelletto, fa parte della nostra
natura umana, pensare di poterne sfuggire grazie alla sola forza di
volontà e quasi certamente un'illusione, se non è qualcuno che ti
suggerisce potrebbe essere qualunque altra cosa a farti percepire
differenze di suono che in realtà non esistono, compresi i pensieri che
ti passano per la testa in quel momento.



> Forse allora non ci capiamo: cosa intendi con equiparare i livelli? A
> quale procedura fai riferimento?

Mi sembra abbastanza chiaro: se fai il confronto tra il suono A e il
suono B, che presentino delle differenze di suono piccole di cui si vuole
verificare l'udibilità, se non li presenti allo stesso livello rischi di
mascherare completamente le differenze di suono con la solo differenza di
livello o di confondere l'udibilità della differenza di livello con
l'udibilità delle differenze di suono in esame.

> Sì, non è differnza da poco, ma comquneu entrambe le cosa hanno lo
> stesso limite in fondo, cioà il nostro stesso sentire. Veridicità e


> piacevolezza sono ugualmente distanti dal sauono "vero", di cui non

> abbiamo esperienza, nè potremo averla.

Beh, quando vado ad un concerto dal vivo spero proprio di avere un
esperienza che sia riconducibile ad un suono vero, altrimenti devo
cominciare a pensare che tutta la vita è un'allucinazione. :)



> Se parti con quest'idea "non devo farmi condizonare", non ci
> riuscirai, sono il pirmo a dirlo.

Anche se parti senza: il condizionamento non è sotto il nostro controllo,
non è un qualcosa che puoi governare, qualunque procedura (o non
procedura, perché mi sembra sia questo che tu intendi) tu ti possa
inventare per cercare di non farti condizionare

> Non sono d'accordo. C'è modo e modo di farsi ingannare, e certe cose
> sono inaccettabili.
> Se corri rischi così elementari, (tu impersonale), devi imparare a


> cautelarti prima, e anche se comunque neppure te ne accorgi, non

> mettiamo tutto nel calderone solo perchè qualcuno ci può comunque


> cascare. Seguendo questa via, non dovremmo neppure uscir di casa

> perchè una macchina può sbandare e investirci sul marciapeiede.


> Facciamo pure tutte l rpove del caso, prendiamo pure tutte le
> precauzioni contro i condizinamenti, se ci servono. il mio discoros
> era legato alle aspettative, che sono il condizionameno che si cela

> dietro tutti gli altri. Si può infatti stabilire una gerarchia di quel
> che ci condiziona? C'è quale che folle che giudica il suono dal colore
> del frontale? non importa. non è il mio caso, e comunque glieli


> copriremo con un telo......come ti ho detto, mandami pure un link al

> riguardo, mi interessa, anche per una discussione più puntuale.

Come fai ad essere sicuro che non è il tuo caso? Questa tua certezza
assoluta di fronte a temi così aleatori come le peculiarità del nostro
intelletto mi lascia a dir poco sconcertato.
In ogni caso apprezzo l'apertura verso il voler prendere le
opportune cautele per mettersi al riparo da certi problemi. E' vero, non
si possono fare gerarchie dei condizionamenti, ma si possono adottare dei
metodi che possono fare in modo che i nostri condizionamenti siano
ininfluenti, indipendentemente dall'esistenza o meno di una gerarchia,
perfino indipendentemente dall'esistenza dei condizionamenti stessi.



> No, non devi neppure pensarlo, "non mi aspetto nulla", altrimenti crei

> già un'aspettativa.

E lo sforzo per non pensare nulla, per non aspettarsi nulla, non potrebe
influire sul nostro sistema percettivo? E' un circolo vizioso, un cane
che si morde la coda, non puoi dire "io per evitare di essere
condizionato evito di adottare qualunque procedura, atteggiamento,
chiamalo come vuoi", perché dire questo è già adottare una procedura, un
atteggiamento, un "chiamalo come vuoi", che può essere fonte di
condizionamento.

> No, no, sono il primo adirlo: una tesi contrai è comuqnue una tesi,


> gli opposti sono sullo stesso piano per definizione.

Beh, insomma, la tesi che propongo io è supportata da quella che viene
chiamata "corroborazione scientifica", che a tutt'oggi, tra tutto quello
che abbiamo a disposizone, resta quanto di più vicino al concetto teorico
e utopistico di "verità", escluso naturalmente l'ambito delle teorie
formali (logica, matematica, etc) dove ci si può crogiolare in qualche
scampolo di verità assoluta, seppure solo autocontenuta.

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 17, 2003, 10:11:49 AM1/17/03
to
On Fri, 17 Jan 2003 15:10:36 +0000 (UTC), Denis Sbragion
<d.sbr...@infotecna.it> wrote:

>Questo e anche altro. A volte può bastare il vederli, anche se non sai
>quale è il cavaccio e quale è quello di qualità. Il nostro sistema visivo
>ha una stretta correlazione col sistema uditivo. I due sono in costante
>instancabile collaborazione nel tentativo semidisperato di darci
>un'immagine coerente della realtà.

Se avessi mai avuto coscienza di questi problemi psicologici più che
psicoanalitici, mi sarei dato immediatamente all'ippica.

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 10:23:36 AM1/17/03
to
Ciao,

fd60...@interfree.it (Francesco A. Donnarumma) wrote in

news:3e2f1cf1...@News.CIS.DFN.DE:

> Se avessi mai avuto coscienza di questi problemi psicologici più che
> psicoanalitici, mi sarei dato immediatamente all'ippica.

io no, le cose difficili sono anche le più interessanti e divertenti. In
fondo chi l'avrebbe mai detto che una cosa così apparentemente banale come
riprodurre il suono potesse dare adito a discussioni come queste?
Poi naturalmente quando si tratta di ascoltare musica invece che
decidere l'acquisto di un componente o supercazzolarsi a vicenda tanto per
il divertimento di farlo, queste cose le metto un attimo nel cestino e
aspetto solo che mi venga la pelle d'oca... ;)

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 17, 2003, 10:32:19 AM1/17/03
to
On Fri, 17 Jan 2003 15:23:36 +0000 (UTC), Denis Sbragion
<d.sbr...@infotecna.it> wrote:

>quando si tratta di ascoltare musica invece che
>decidere l'acquisto di un componente o supercazzolarsi a vicenda tanto per
>il divertimento di farlo, queste cose le metto un attimo nel cestino e
>aspetto solo che mi venga la pelle d'oca... ;)

Finalmente ti riscopro di nuovo "umano"..... (faccine)

Denis Sbragion

unread,
Jan 17, 2003, 10:35:49 AM1/17/03
to
Ciao,

fd60...@interfree.it (Francesco A. Donnarumma) wrote in

news:3e3121d2...@News.CIS.DFN.DE:

> Finalmente ti riscopro di nuovo "umano"..... (faccine)

vabbeh, facciamo un'accordo: pubblico una mia foto se tu pubblichi una tua
(possibilmente diversa da quella da travestito apparsa un po' di tempo fa
:p Speravi l'avessi persa, eh?), cosě ci convinciamo definitivamente che
esistiamo anche in carne ed ossa.

Francesco A. Donnarumma

unread,
Jan 17, 2003, 10:42:56 AM1/17/03
to
On Fri, 17 Jan 2003 15:35:49 +0000 (UTC), Denis Sbragion
<d.sbr...@infotecna.it> wrote:

>> Finalmente ti riscopro di nuovo "umano"..... (faccine)
>
>vabbeh, facciamo un'accordo: pubblico una mia foto se tu pubblichi una tua
>(possibilmente diversa da quella da travestito apparsa un po' di tempo fa
>:p

C'eri anche tu, con la parrucca "rosso-milva", hai dimenticato.....?
(faccine truccate)

>Speravi l'avessi persa, eh?),

Impossibile, fu Gianpiero a scattare la foto e adesso mi ricatta un
giorno sì e l'altro pure con: "metti i pannelli diffusori, se no
pubblico!", dopo aver inondato il mercato di altro materiale
porno-hifi dalle "trombe" trooooopppoooo grosse.... (faccine
copyright)

>così ci convinciamo definitivamente che

>esistiamo anche in carne ed ossa.

Tengo moltissimo alla mia privacy.
Tu, no?? (faccine riservate)

Ciao,
Francesco

--------------------------------------
Amicitias et tibi iunge pares

P.S. se organizziamo qualche incontro tra "noiatri" del ng, altro che
foto, ci sarà pure la CNN.... (faccine pubblicitarie)

Max Bontempelli

unread,
Jan 17, 2003, 10:48:20 AM1/17/03
to

"Francesco A. Donnarumma" <fd60...@interfree.it> ha scritto nel messaggio
news:3e27347...@News.CIS.DFN.DE...

> Una radiolina col turbo.

Una sintesi...
Il suono era freddo ma la dinamica enorme...(fa un po' tu).

> Un'immagine spoetizzante per la marca di Dan D'Agostino, ma se come
> credo hanno fatto risparmi qua e là (mantenendo comunque un prezzo
> altino) il minimo che può succedere è che qualcuno se ne possa
> accorgere... (faccine)

Non dubito che il resto della gamma (alta) sia eccellente, ma ricordiamoci
che in America il mio ex, Kav 300i, era considerato low-price.....

Ciao
Massimo

Roberto FURLAN

unread,
Jan 17, 2003, 10:51:39 AM1/17/03
to
In b092sv$j6p$1...@news.newsland.it, Francesco, fra...@freemail.it, il

17-01-2003 15:08 ha scritto:

> Credo che tu gia' conosca i brani che gentilmente
> Roberto Furlan ci ha messo a disposizione: secondo
> te i brani 1/4 del Jackie Samson Duo, sono di loro
> produzione o sono arrangiamenti di brani piu' famosi?

Vado a memoria poiche' peracottarmente non presi nota dei brani che mandai a
Denis :-( ma credo che siano due standard arrangiati da Marco. A mia
parziale discolpa posso dire che nemmeno nel CD originale da cui ho tratto
le copie che ho mandato a Denis sono sicuro che i titoli dei brani
coincidano, in quanto Marco Di Marco ha si' una scaletta dei brani da
suonare, ma se la serata si scalda tende piu' a seguire l'ispirazione del
momento.

> Hai qualche dritta su pianisti che suonano questo tipo
> di Jazz?

Secondo me, puo' essere una valida operazione riferirsi a grandi pianisti
jazz del passato. Propedeuticamente molto efficaci.

> Purtroppo di Marco di Marco al momento non sono
> riuscito a trovare nulla.

Nemmeno sulla discografia che ho postato qualche giorno fa?
Io ho tutti i CD ma non i vinili.

Ciao a tutti!

Gianpiero Majandi

unread,
Jan 17, 2003, 12:02:24 PM1/17/03
to

"Esprit - Savona" <es...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1foxgfk.l6ok8uvnnol4N%es...@tin.it...
> Gianpiero Majandi <gianpiero.T...@tin.it> wrote:

> Mancano le lunghezze..:-P

Nel setup "della festa" siamo sui 5 metri per ogni via (per canale), nell'HT
arrivo a 10 metri sui canali posteriori, 5 sul sub e 3 sugli anteriori. Il
setup 18" + Heresy ha 2 metri di cavo sul sub e 4 metri di cavo per ciascun
diffusore. :-PPP

Ciao
Gianpiero


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