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Come regolare il volume del sub

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mimmomis

unread,
Oct 15, 2012, 8:16:26 AM10/15/12
to
Era da tempo che volevo provare un sub, in generale le mie casse sono più
che sufficienti ma con alcuni album di musica elettronica (Massive
Attack, Bjork) mancava qualcosa in basso, cosi' quando ho trovato questo
Rel Quake usato in zona non me lo sono fatto scappare:
http://www.gramophone.net/Issue/Page/February%202003/117/801623/REL+Quake#header-logo

Per regolare il volume del sub rispetto alle altre casse ho usato questi file:
https://docs.google.com/folder/d/0Bx-FEoAQ7mXPbVJsLWJYX0lRaVU/edit

E' un estratto di questo disco:
http://www.chesky.com/various-artists--gold-stereo-and-surround-sound-setup-discs.html
comprato molti anni fa nella versione italiana, mi e' stato molto utile
per la conoscenza della acustica della mia sala percui ne consiglio
l'acquisto.

Il primo file contiene le istruzioni, nel secondo ci sono due
campionamenti di rumore (forse) rosa intorno ai 1000 e 40Hz, si possono
far girare in loop fino a sentire lo stesso livello di volume.
Per una valutazione più dettagliata io ho usato questa applicazione
fonometro (gratuita) che gira su Android (altre applicazioni simili ci
sono anche per Iphone):
https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pjw.noisemeter
questo è stato utile perchè ha anche un grafico che tiene la traccia del
livello nel tempo.

Con un pò più di calma farò anche le misure della risposta ambientale per
la regolazione fine dell'estensione in alto del sub, per il momento me lo
godo regolato ad orecchio intorno ai 50Hz.

Ciao

Mimmo

Takayasu Kenduma

unread,
Oct 15, 2012, 8:22:42 AM10/15/12
to
mimmomis ha scritto:

> Con un pò più di calma farò anche le misure della risposta ambientale per
> la regolazione fine dell'estensione in alto del sub, per il momento me lo
> godo regolato ad orecchio intorno ai 50Hz.

> Ciao

> Mimmo


misurare a basse frequenze e' difficile e dipende molto dal posizionamento
del punto di misura.
ad orecchio e' bene avere un brano con un contrabbasso, e settare volume,
tagilo e fase del sub in modo che le note piu' basse non siano "altra
cosa" rispetto a quelle piu' alte, per posizionamento, timbro ed
intensita'.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Takayasu Kenduma

unread,
Oct 15, 2012, 12:04:39 PM10/15/12
to
Takayasu Kenduma ha scritto:

> mimmomis ha scritto:

> > Con un pò più di calma farò anche le misure della risposta ambientale per
> > la regolazione fine dell'estensione in alto del sub, per il momento me lo
> > godo regolato ad orecchio intorno ai 50Hz.

> > Ciao

> > Mimmo


> misurare a basse frequenze e' difficile e dipende molto dal posizionamento
> del punto di misura.
> ad orecchio e' bene avere un brano con un contrabbasso, e settare volume,
> tagilo e fase del sub in modo che le note piu' basse non siano "altra
> cosa" rispetto a quelle piu' alte, per posizionamento, timbro ed
> intensita'.

Aggiungo un concetto che mi e' rimasto nella tastiera. Purtroppo la
regolazione che facciamo ad un certo livello di volume "master" non e'
detto che valga a volumi superiori o inferiori perche' potrebbero
innescarsi rimbombi che cambiano il suono e comunque anche la percezione
delle basse frequenze non cambia linearmente (principio per il quale
esisteva il tastino "loudness"). Quindi una complicazione in piu'.

mimmomis

unread,
Oct 15, 2012, 4:34:56 PM10/15/12
to
Il giorno lunedì 15 ottobre 2012 18:04:22 UTC+2, Takayasu Kenduma ha scritto:
> Takayasu Kenduma ha scritto:

> > misurare a basse frequenze e' difficile e dipende molto dal posizionamento
> > del punto di misura.


> > ad orecchio e' bene avere un brano con un contrabbasso, e settare volume,
> > tagilo e fase del sub in modo che le note piu' basse non siano "altra
> > cosa" rispetto a quelle piu' alte, per posizionamento, timbro ed
> > intensita'.

Nel disco Cesky per verificare i bassi usano questo brano Oregon Leather Cats:
http://www.youtube.com/watch?v=w4XKPNbrOY0

> Aggiungo un concetto che mi e' rimasto nella tastiera. Purtroppo la
> regolazione che facciamo ad un certo livello di volume "master" non e'
> detto che valga a volumi superiori o inferiori perche' potrebbero
> innescarsi rimbombi che cambiano il suono e comunque anche la percezione
> delle basse frequenze non cambia linearmente (principio per il quale
> esisteva il tastino "loudness"). Quindi una complicazione in piu'.
>

Il file prevede di fare una misura delle due frequenze a 70dB e l'ho fatta nel punto di ascolto, in giro per la stanza ci sono i modi delle varie frequenze ma per mettere a posto quelli ci vuole il DRC ed un bel po' piu' di tempo, prima o poi però ci provero'.

Tu cos'altro proponi?

Ciao

Mimmo

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 3:30:31 AM10/16/12
to

"mimmomis" <mimmo...@aim.com> ha scritto nel messaggio

> Tu cos'altro proponi?

Scheda audio per pc da 100-200 E
Microfono Behringher ECM8000 da 50 E
Un programmino dei tanti che trovi in rete

E fai tutte le regolazioni che vuoi con una precisione che l'orecchio umano
non potrà mai avere.
perchè l'orecchio è una gran cosa, ma quando deve valutare dei livelli a
frequenze diverse e su tutto lo spettro (tipico procedimento di tracciamento
delle curve isofoniche), non è proprio il caso di improvvisare.

EF


Takayasu Kenduma

unread,
Oct 16, 2012, 3:55:07 AM10/16/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:
fosse cosi' facile...
per le frequenze medio alte si presuppone che il campo acustico sia
uniforme, ma lo diventa sempre meno alle basse, aumentando il l'incertezza
della misura. ci sono vari metodi, "scomodi" tipo fare una media di
misurazioni in vari punti della stanza. probabilmente ci sono anche altre
metodologie, bisognerebbe fare una bella ricerca sul web per trovare dei
paper recenti.
bisogna anche fare attenzione che la metodologia non sia finalizzata alla
misura del subwoofer in condizioni quasi-anecoiche, visto che il
"dispositivo in test" nel caso specifico e' dato dalla somma delle casse
principali, dal sub e dall'ambiente.
in sostanza, misura fattibile ma con accortezza, ad esempio io non sarei
capace di fare una misura del genere sapendo valutare l'incertezza.

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 4:16:32 AM10/16/12
to

"Takayasu Kenduma" <takayasu____...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio

> in sostanza, misura fattibile ma con accortezza, ad esempio io non sarei
> capace di fare una misura del genere sapendo valutare l'incertezza.
>

Suvvia, non deve fare un dottorato di ricerca al MIT!
Si piazza nella posizione di ascolto, mette il microfono, quindi apre le
finestre e porta dentro un po' di tappeti e coperte per aumentare
l'assorbimento e contenere i modi propri della stanza. Quindi inizia a
sparare sweep o un rumore rosa e misura guardando il diagramma della
risposta in frequenza per bande di terzi di ottava (evitare risoluzioni
maggiori), correggendo di volta in volta il volume. In alto ci sarà un
roll'off, ma è naturale che non si sentano i 18000 Hz, in basso potrebbe
succedere qualcosa di strano per via dei modi propri della stanza, ma a
frequenze molto basse, tipo sui 50 Hz, perchè già a 100 la lettura per tezi
di ottava spiana abbastanza. Se poi vuole cambiare la posizione del
microfono e mediare su un volume diciamo di 1-2 mc, sempre intorno alla
posizione ideale di ascolto, può contenere ulteriormente le anomalie dovute
ai modi.
Il gioco è fatto.
A questo punto viene il bello, inizia a confrontare i grafichetti con quello
che sentono le orecchie e li comincia a capire e a prendere coscienza di
tutte le stupidaggini che dicono gli audiofili e soprattutto i commercianti.
E' proprio un'esperienza da fare.

EF


sandro

unread,
Oct 16, 2012, 6:17:34 AM10/16/12
to

"Erg Frast (lab)" <m.do...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:k5j54i$e6c$1...@speranza.aioe.org...
Si, ma alla fine ti deve anche piacere, eh... e non sempre il prodotto delle
correzioni suggerite dalle misure porta a questo!
Anzi, quasi mai... ;)



sandro


Luca Sasdelli

unread,
Oct 16, 2012, 6:43:32 AM10/16/12
to
Scriveva sandro martedì, 16/10/2012:

> Si, ma alla fine ti deve anche piacere, eh... e non sempre il prodotto delle
> correzioni suggerite dalle misure porta a questo!
> Anzi, quasi mai... ;)

Quoto. Le correzioni che facevamo con rumore rosa e RTSA suonavano
fiacche anziché "neutre" come ci si sarebbe aspettati.

Ciao
Luca


mimmomis

unread,
Oct 16, 2012, 6:52:47 AM10/16/12
to
Il giorno martedì 16 ottobre 2012 09:30:21 UTC+2, Erg Frast (lab) ha scritto:

> Scheda audio per pc da 100-200 E
> Microfono Behringher ECM8000 da 50 E
> Un programmino dei tanti che trovi in rete

Ho gia' tutto, come programma userei Room equalization wizard
http://www.hometheatershack.com/roomeq/
che ha anche una parte di misura dedicata al sub.

In passato avevo gia' fatto alcune misurazioni della risposta ambientale, nelle
prossime vacanze riprovero' per vedere i cambiamenti e per una configurazione
fine del sub.

> E fai tutte le regolazioni che vuoi con una precisione che l'orecchio umano
> non potrà mai avere.
> perchè l'orecchio è una gran cosa, ma quando deve valutare dei livelli a
> frequenze diverse e su tutto lo spettro (tipico procedimento di tracciamento
> delle curve isofoniche), non è proprio il caso di improvvisare.

I file che ho postato servono proprio a fare il primo passo nell'utilizzo di strumenti, infatti la misura del livello del sub si affida ad un fonometro.
Nel mio caso gia' la prima regolazione ha ottenuto dei risultati discreti, spero di invogliare altri a non usare solo l'orecchio.

Ciao

Mimmo

mimmomis

unread,
Oct 16, 2012, 7:03:03 AM10/16/12
to
Il giorno martedì 16 ottobre 2012 12:19:18 UTC+2, sandro ha scritto:

> Si, ma alla fine ti deve anche piacere, eh... e non sempre il prodotto delle
> correzioni suggerite dalle misure porta a questo!
> Anzi, quasi mai... ;)

Per un dilettante come me il dubbio e' che la misura possa essere non corretta,
nel caso di un professionista vuoi dire che comunque si "addomestica" un po' la
misura per avere un risultato finale piu' piacevole?
Ma il "piu' piacevole" puo' valere per tutti o e' una specie di media?

Ciao

Mimmo

Takayasu Kenduma

unread,
Oct 16, 2012, 7:03:22 AM10/16/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:

ho capito, pero' mi pareva che lui fosse interessato a capire cosa succede
_sotto_ i 50Hz no?
un altro dubbio che nutro sulla metodologia che proponi e' che vai a
cercare di "escludere" l'ambiente, mentre nel caso specifico dovrebbe
essere proprio quello "il protagonista" della misura, no?

mimmomis

unread,
Oct 16, 2012, 7:08:38 AM10/16/12
to
Il giorno martedì 16 ottobre 2012 13:03:06 UTC+2, Takayasu Kenduma ha scritto:

> ho capito, pero' mi pareva che lui fosse interessato a capire cosa succede
> _sotto_ i 50Hz no?

> un altro dubbio che nutro sulla metodologia che proponi e' che vai a
> cercare di "escludere" l'ambiente, mentre nel caso specifico dovrebbe
> essere proprio quello "il protagonista" della misura, no?

Cio' che Erg ha descritto e' proprio la visualizzazione della risposta
dell'ambiente ad uno sweep (variazione di frequenza) da 20Khz a 20hz.

Ciao

Mimmo

filippo audiofanatic

unread,
Oct 16, 2012, 8:23:49 AM10/16/12
to
mimmomis ha scritto:

> Era da tempo che volevo provare un sub, in generale le mie casse sono più
> che sufficienti ma con alcuni album di musica elettronica (Massive
> Attack, Bjork) mancava qualcosa in basso, cosi' quando ho trovato questo
> Rel Quake usato in zona non me lo sono fatto scappare:
>
http://www.gramophone.net/Issue/Page/February%202003/117/801623/REL+Quake#header-logo


> Ciao

> Mimmo


un sub senza regolazione continua della fase è sempre problematico
la prima cosa da fare è la messa in fase dell'incrocio, il livello è
l'ultimo dei problemi
e spesso è anche una questione soggettiva e/o in funzione di cosa si sta
ascoltando
sia come generi che come tecniche di incisione

Filippo

Takayasu Kenduma

unread,
Oct 16, 2012, 8:43:55 AM10/16/12
to
mimmomis ha scritto:

> Cio' che Erg ha descritto e' proprio la visualizzazione della risposta
> dell'ambiente ad uno sweep (variazione di frequenza) da 20Khz a 20hz.

> Ciao

> Mimmo

si, aparte il fatto che tu chiedevi di sub, quindi lo sweep dovrebbe avere
un range piu' limitato, ma perche' modificare l'ambiente aprendo porte e
finestre e imbottendo di tappeti? non modifichi in modo troppo profondo le
condizioni di ascolto che avrai ogni giorno?
oppure questa e' una procedura obbligatoria per avere una misurazione piu'
affidabile, dal quale dedurrai il comportamento in condizioni reali?

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 8:54:03 AM10/16/12
to

"mimmomis" <mimmo...@aim.com> ha scritto nel messaggio

> Per un dilettante come me il dubbio e' che la misura possa essere non
> corretta,
nel caso di un professionista vuoi dire che comunque si "addomestica" un po'
la
misura per avere un risultato finale piu' piacevole?
Ma il "piu' piacevole" puo' valere per tutti o e' una specie di media?

Più piacevole non so cosa vuol dire. Hi-fi vuol dire alta fedeltà, non
piacevolezza.
E' facile che una registrazione imperfetta suoni poco piacevole, ma questo è
un altro discorso, e se devo essere sincero sono poco propenso a sconvolgere
una catena di riproduzione per rendere più piacevole una registrazione con
dei problemi.

In ogni caso la piacevolezza è in parte soggettiva ma solo in parte, infatti
Scarlett piace più o meno a tutti.

EF


Peter & Pan ©

unread,
Oct 16, 2012, 9:00:07 AM10/16/12
to
filippo audiofanatic scriveva il 16/10/2012 :
> mimmomis ha scritto:
>
>> Era da tempo che volevo provare un sub, in generale le mie casse sono più
>> che sufficienti ma con alcuni album di musica elettronica (Massive
>> Attack, Bjork) mancava qualcosa in basso, cosi' quando ho trovato questo
>> Rel Quake usato in zona non me lo sono fatto scappare:
>>
> http://www.gramophone.net/Issue/Page/February%202003/117/801623/REL+Quake#header-logo
>
>
>> Ciao
>
>> Mimmo
>
>
> un sub senza regolazione continua della fase è sempre problematico
> la prima cosa da fare è la messa in fase dell'incrocio, il livello è
> l'ultimo dei problemi
> e spesso è anche una questione soggettiva e/o in funzione di cosa si sta
> ascoltando
> sia come generi che come tecniche di incisione
>
> Filippo

Questo è uno dei motivi per cui dopo averlo provato per qualche mese,
l'ho venduto.
Sinceramente credo che si se abbia necessità di aumentare la risposta
ai bassi e la loro qualità convenga investire in casse con woofer più
dimensionati piuttosto che acquistare un sw. L'unico che ho trovato
veramente utile era quello che accompagnava un kit della Altec Lansing
che alcuni anni fa avevo acquistato per collegarlo al PC. 2 Woofer
contrapposti ed i due satelliti solo con tweeter e mid range.
Funzionava veramente bene, tant'è che l'ho regalato a mio figlio.
Se poi si vuole ascoltare all'aperto, beh in quel caso mi sembra molto
utile e molto più facile da tarare.

--
P&P ©

http://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/


Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 9:08:33 AM10/16/12
to

"Takayasu Kenduma" <takayasu____...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio news:k5jkpq$321$1...@news.newsland.it...
> mimmomis ha scritto:
>
>> Cio' che Erg ha descritto e' proprio la visualizzazione della risposta
>> dell'ambiente ad uno sweep (variazione di frequenza) da 20Khz a 20hz.
>
>> Ciao
>
>> Mimmo
>
> si, aparte il fatto che tu chiedevi di sub, quindi lo sweep dovrebbe avere
> un range piu' limitato, ma perche' modificare l'ambiente aprendo porte e
> finestre e imbottendo di tappeti? non modifichi in modo troppo profondo le
> condizioni di ascolto che avrai ogni giorno?
> oppure questa e' una procedura obbligatoria per avere una misurazione piu'
> affidabile, dal quale dedurrai il comportamento in condizioni reali?
>

Imbottire la stanza serve ad isolare l'impianto dall'ambiente, un po' come
si farebbe in camera anecoica. Si misura cioè l'impianto.
Il punto di partenza era tarare l'impianto, non regolarlo in funzione
dell'ambiente.
Quanto all'ambiente è meglio se suona bene e non presenta problemi evidenti
quali: alta densità di modi a bassa frequenza, riverbero troppo alto o
troppo contenuto (tipo le sale dei cinema tutte imbottite, io lo trovo
eccessivo per l'ascolto domestico), scarsa diffusione o problemi di
riflessioni fastidiose. A me basta l'assenza di grossi difetti, del resto
non credo nell'ambiente "ideale", nemmeno i teatri hanno un'acustica
"ideale" nel 99% dei casi.
Una stanza normale, possibilmente un po' spaziosa, un normale mobilio, non
troppe riflessioni, tende, tappeti e poltrone senza esagerare e va
benissimo.

50Hz dicevo... e mi si criticava. Non credo che un sub domestico arrivi
sotto i 35-40. In ogni caso il limite delle misure amatoriali è quello. Se
si vuole far meglio si misura in più punti non simmetrici, stando sempre ad
almeno 1 m dai muri.
L'analisi si fa sempre su 20-20000 Hz, per vedere che la risposta in
frequenza sia piatta, a meno di non volere un effetto loudness (de
gustibus... ma allora sarebbe meglio cambiare NG), tra l'altro nella regione
dell'Xover si potrà anche notare la presenza di una eventuate inversione di
fase da raddrizzare, in questo caso apparirebbe infatti un bel buco.

IMHO

EF




Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 9:10:42 AM10/16/12
to
Vai che ti diverti.
C'č solo il rischio che poi ti venga voglia di cambiare i diffusori!
:-)

EF


Takayasu Kenduma

unread,
Oct 16, 2012, 9:46:47 AM10/16/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:


> Imbottire la stanza serve ad isolare l'impianto dall'ambiente, un po' come
> si farebbe in camera anecoica. Si misura cioè l'impianto.
> Il punto di partenza era tarare l'impianto, non regolarlo in funzione
> dell'ambiente.

ok, avevo capito che le specifiche di mimmonis fossero diverse,
focalizzate sull'inseriemnto in ambiente di un nuovo sub.

> Quanto all'ambiente è meglio se suona bene e non presenta problemi evidenti
> quali: alta densità di modi a bassa frequenza, riverbero troppo alto o
> troppo contenuto (tipo le sale dei cinema tutte imbottite, io lo trovo
> eccessivo per l'ascolto domestico), scarsa diffusione o problemi di
> riflessioni fastidiose. A me basta l'assenza di grossi difetti, del resto
> non credo nell'ambiente "ideale", nemmeno i teatri hanno un'acustica
> "ideale" nel 99% dei casi.
> Una stanza normale, possibilmente un po' spaziosa, un normale mobilio, non
> troppe riflessioni, tende, tappeti e poltrone senza esagerare e va
> benissimo.

vero, pero' permettimi un dubbio. se escludi l'ambiente dalla misura di un
sub, trascuri ad esempio la sua collocazione e sappiamo che essere al
centro della stanza oppure in un angolo fa una grossa differenza.
non credi che parlando di collocazione in ambiente di un determinato
inpianto per un utilizzatore specifico sia indispensabile tenere in conto
il modello?


> 50Hz dicevo... e mi si criticava. Non credo che un sub domestico arrivi
> sotto i 35-40. In ogni caso il limite delle misure amatoriali è quello. Se
> si vuole far meglio si misura in più punti non simmetrici, stando sempre ad
> almeno 1 m dai muri.

mimmonis parlava di passabasso a 40 Hz.


> L'analisi si fa sempre su 20-20000 Hz, per vedere che la risposta in
> frequenza sia piatta, a meno di non volere un effetto loudness (de
> gustibus... ma allora sarebbe meglio cambiare NG), tra l'altro nella regione
> dell'Xover si potrà anche notare la presenza di una eventuate inversione di
> fase da raddrizzare, in questo caso apparirebbe infatti un bel buco.

questo e' ottimo punto.
pero' permettimi ancora un dubbio, sto cercando di capire. parli di
"escludere" l'influenza dell'ambiente e quindi con uno sweep fino ai 20kHz
misuri tutto lo spettro coperto dal sub per un'ottava e tutto il resto dal
diffusore principale. ma non stai spostando il problema facendo una
"reverse engineering" dei tuoi diffusori principali?
nel caso del quesito di mimmonis, non ha forse piu' senso ottimizzare
l'incrocio nella gamma bassa di frequenze tra diffusori e sub?

spero la discussione sia interessante per gli altri quanto lo e' per me,
trovo l'argomento assai attuale ed applicabile ad altri contesti (HT, car,
DRC...)

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 10:03:32 AM10/16/12
to

"Takayasu Kenduma" <takayasu____...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio

> vero, pero' permettimi un dubbio. se escludi l'ambiente dalla misura di un
> sub, trascuri ad esempio la sua collocazione e sappiamo che essere al
> centro della stanza oppure in un angolo fa una grossa differenza.
> non credi che parlando di collocazione in ambiente di un determinato
> inpianto per un utilizzatore specifico sia indispensabile tenere in conto
> il modello?

In questo hai ragione; io personalmente in questi casi faccio due serie di
misure: la prima pseudoanecoica con il microfono in asse col tweeter a 1 m
di distanza, la seconda in condizione d'ascolto, con l'ambiente al naturale.
In questo caso sarebbe indispensabile per posizionare bene il sub. Sposterei
il sub a passi di 10 cm e farei per ogni posizione una misura.
Avendo 2 variabili: posizione sub e sua regolazione di livello, è necessario
fare le cose con molto ordine, partendo in ogni caso dalla regoilazione di
livello in condizione pseudoanecoica e procedendo con eventuali
aggiustamenti in funzione della posizione.

> mimmonis parlava di passabasso a 40 Hz.

Non ci credo!

> pero' permettimi ancora un dubbio, sto cercando di capire. parli di
> "escludere" l'influenza dell'ambiente e quindi con uno sweep fino ai 20kHz
> misuri tutto lo spettro coperto dal sub per un'ottava e tutto il resto dal
> diffusore principale. ma non stai spostando il problema facendo una
> "reverse engineering" dei tuoi diffusori principali?
> nel caso del quesito di mimmonis, non ha forse piu' senso ottimizzare
> l'incrocio nella gamma bassa di frequenze tra diffusori e sub?

Ma se devi fissare il volume relativo del sub devi vedere tutta la gamma. In
modo da avere virtalmente una linea retta che descrive tutta la risposta in
frequenza e in presenza della f di incrocio non presenti ne interruzioni ne
variazioni di pendenza. Quindi ti serve tutto lo spettro, in ogni caso è la
macchina che lo fa, non costa nessuna fatica. Come dicevo basta solo non
spaventarsi del naturale decadimento a alta freq. dovuto alla distanza e
disassamento dai tweeter.


> spero la discussione sia interessante per gli altri quanto lo e' per me,
> trovo l'argomento assai attuale ed applicabile ad altri contesti (HT, car,
> DRC...)
>

In auto mi sono sempre domandato come funzioni. Anche se per me l'auto non è
il luogo dove a"scoltare" la musica, al massimo solo per "sentirla", ma
questa è un'altra storia.

Se hai qualche esperienza empirica da condividere sarebbe interessante.

EF


Takayasu Kenduma

unread,
Oct 16, 2012, 11:15:05 AM10/16/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:



> In questo hai ragione; io personalmente in questi casi faccio due serie di
> misure: la prima pseudoanecoica con il microfono in asse col tweeter a 1 m
> di distanza, la seconda in condizione d'ascolto, con l'ambiente al naturale.

molto interessante. immagino che da questo puoi dedurre il contributo del
solo ambiente e pertanto decidere sull'opportunita' di un trattamento
della sala d'ascolto, isolando invece il problema di un'emissione
eccessiva o scarsa dell'impianto stesso.


> > mimmonis parlava di passabasso a 40 Hz.

> Non ci credo!

no lo conosco. se lo dice lui ci credo.


> Ma se devi fissare il volume relativo del sub devi vedere tutta la gamma. In
> modo da avere virtalmente una linea retta che descrive tutta la risposta in
> frequenza e in presenza della f di incrocio non presenti ne interruzioni ne
> variazioni di pendenza. Quindi ti serve tutto lo spettro, in ogni caso è la
> macchina che lo fa, non costa nessuna fatica. Come dicevo basta solo non
> spaventarsi del naturale decadimento a alta freq. dovuto alla distanza e
> disassamento dai tweeter.

ok. qui putualizzerei un aspetto, ma e' un po' pedante. vero e' che
vogliamo una risposta piatta, ma non a discapito di tutto. provo a
spiegarmi con un esempio: con dei main speaker scarsi in gamma bassa o con
un'attenuazione progressiva che parte gia' dai 200Hz, potremmo usare il
sub come filler, gia' dai 150 Hz o piu'.
Otterremmo certamente la compensazione di tutte le mancanze dei satelliti
ma pagheremmo con una discrepanza nella timbrica e nell'immagine, piu'
avvertibili sui mediobassi.
ora, e' vero che la soluzione potrebbe essere il ricorso ad un sub stereo
particolarmente selezionato per affinita' timbrica al resto, ma
immaginiamo che la scelta sia gia' stata fatta.
in quest'ultimo caso preferirei "accompagnare" il roll-off dei satelliti,
cercando piu' la profondita' dei toni, rinunciando ad una parte
dell'intensita' sonora in cambio di una maggiore omogeneita' timbrica e
spaziale.
spero di essermi spiegato in modo umano.



> > spero la discussione sia interessante per gli altri quanto lo e' per me,
> > trovo l'argomento assai attuale ed applicabile ad altri contesti (HT, car,
> > DRC...)
> >

> In auto mi sono sempre domandato come funzioni. Anche se per me l'auto non è
> il luogo dove a"scoltare" la musica, al massimo solo per "sentirla", ma
> questa è un'altra storia.

si e no. in auto spesso si passa molto tempo e ci sono vari gradi di
gradevolezza del suono, anche senza andare nel complicato. molti sistemi
di "equalizzazione digitale" servono ad installare altoparlanti economici
in posizioni semplici ed a compensare il tutto a livello di segnale.


> Se hai qualche esperienza empirica da condividere sarebbe interessante.

eh, purtroppo no. con i diffusori bipolari (intendo magneplanar, non
diffusori con disturbo della personalita'...) trovo ci siano troppe
componenti da tenere in conto.
le mie esperienze dirette derivano da una tesina di acustica applicata
fatta nel 92, atta a confrontare la simulazione e la misura in condizioni
quasi anecoiche di un allineamento di un bass reflex, usando una scheda SB
16 se ben ricordo (ed un microfono della lippa o uno migliore del lab di
fisica).

Takayasu Kenduma

unread,
Oct 16, 2012, 11:21:42 AM10/16/12
to
Takayasu Kenduma ha scritto:



> > Non ci credo!

> no lo conosco. se lo dice lui ci credo.

correzione, l'ho scritto con un typo.
leggasi:
"non lo conosco, ma se lo dice lui ci credo."

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 16, 2012, 11:34:51 AM10/16/12
to

"Takayasu Kenduma" <takayasu____...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio

> ok. qui putualizzerei un aspetto, ma e' un po' pedante. vero e' che
> vogliamo una risposta piatta, ma non a discapito di tutto. provo a
> spiegarmi con un esempio: con dei main speaker scarsi in gamma bassa o con
> un'attenuazione progressiva che parte gia' dai 200Hz, potremmo usare il
> sub come filler, gia' dai 150 Hz o piu'.
> Otterremmo certamente la compensazione di tutte le mancanze dei satelliti
> ma pagheremmo con una discrepanza nella timbrica e nell'immagine, piu'
> avvertibili sui mediobassi.
> ora, e' vero che la soluzione potrebbe essere il ricorso ad un sub stereo
> particolarmente selezionato per affinita' timbrica al resto, ma
> immaginiamo che la scelta sia gia' stata fatta.
> in quest'ultimo caso preferirei "accompagnare" il roll-off dei satelliti,
> cercando piu' la profondita' dei toni, rinunciando ad una parte
> dell'intensita' sonora in cambio di una maggiore omogeneita' timbrica e
> spaziale.
> spero di essermi spiegato in modo umano.

Qui in effetti mi perdo. Però direi due cose:
A frequenza molto basse la sorgente diventa omnidirezionale e il campo è
estremamente diffuso. Può anche darsi che chiudendo gli occhi non si capisca
da dove vengano quei bassi... E' da provare.
Tu parli di "affinità timbrica", ma la timbrica sta proprio nella risposta
in frequenza, anche se in questo caso, più che l'immagine globale, contano i
contributi delle varie armoniche.

Eh, bei tempi quando ci si divertiva con le tesine...!

EF

mimmomis

unread,
Oct 16, 2012, 12:50:13 PM10/16/12
to
Il giorno martedì 16 ottobre 2012 14:23:32 UTC+2, filippo audiofanatic ha scritto:

> un sub senza regolazione continua della fase e' sempre problematico
> la prima cosa da fare e' la messa in fase dell'incrocio,

Il sub ha la possibilita' di variare la frequenza di incrocio e la fase di 180.
Dopo aver fissato la frequenza di incrocio, oltre a girare la fase di
180 cosa altro si puo' provare?

Ciao

Mimmo

mimmomis

unread,
Oct 16, 2012, 12:58:29 PM10/16/12
to
Il giorno martedì 16 ottobre 2012 15:46:30 UTC+2, Takayasu Kenduma ha scritto:

> ok, avevo capito che le specifiche di mimmonis fossero diverse,
> focalizzate sull'inseriemnto in ambiente di un nuovo sub.

Questa potrebbe essere la seconda fase, in cui usare DRC.

> mimmomis parlava di passabasso a 40 Hz.

Il sub è tagliato a 50Hz, perche da misure precedenti le mie casse calano sotto questa frequenza.


>
>
> questo e' ottimo punto.
>
> pero' permettimi ancora un dubbio, sto cercando di capire. parli di
>
> "escludere" l'influenza dell'ambiente e quindi con uno sweep fino ai 20kHz
> misuri tutto lo spettro coperto dal sub per un'ottava e tutto il resto dal
> diffusore principale. ma non stai spostando il problema facendo una
> "reverse engineering" dei tuoi diffusori principali?
> nel caso del quesito di mimmomis, non ha forse piu' senso ottimizzare
> l'incrocio nella gamma bassa di frequenze tra diffusori e sub?

I passi dovrebbero essere questi:
1) ottimizzare l'incrocio tra diffusori e sub
2) verificare la risposta dell'ambiente con sweep 20Khz-20Hz
3) migliorare eventuali buchi nella risposta in frequenza, sia in maniera passiva che attiva (DRC)

mimmomis

unread,
Oct 16, 2012, 1:07:54 PM10/16/12
to
Il giorno martedì 16 ottobre 2012 17:14:48 UTC+2, Takayasu Kenduma ha scritto:

>
> ok. qui putualizzerei un aspetto, ma e' un po' pedante. vero e' che
> vogliamo una risposta piatta, ma non a discapito di tutto. provo a
> spiegarmi con un esempio: con dei main speaker scarsi in gamma bassa o con
> un'attenuazione progressiva che parte gia' dai 200Hz, potremmo usare il
> sub come filler, gia' dai 150 Hz o piu'.
> Otterremmo certamente la compensazione di tutte le mancanze dei satelliti
> ma pagheremmo con una discrepanza nella timbrica e nell'immagine, piu'
> avvertibili sui mediobassi.

Considerare casse che si attenuano sotto i 200Hz mi sembra un esempio un po' forzato, anche le Bose Acoustimass scendono piu' in basso :) :)

Io considero l'uso del sub utile perche' e' specializzato nella riproduzione di
frequenze che se riprodotte in casse normali comporterebbero costi assai piu' elevati, ma parto dal fatto che le casse principali arrivino comunque almeno a 60/50 Hz.

Erg Frast

unread,
Oct 16, 2012, 4:58:42 PM10/16/12
to

"filippo audiofanatic" <punzo...@mondadori.it> ha scritto nel messaggio

> il livello è
> l'ultimo dei problemi
> e spesso è anche una questione soggettiva e/o in funzione di cosa si sta
> ascoltando
> sia come generi che come tecniche di incisione
.....

Nzomma!

EF


sandro

unread,
Oct 17, 2012, 6:10:39 AM10/17/12
to
>
>"mimmomis" <mimmo...@aim.com> ha scritto nel messaggio
>news:555d1360-83b6-44db...@googlegroups.com...
>Il giorno martedě 16 ottobre 2012 12:19:18 UTC+2, sandro ha scritto:
>
>> Si, ma alla fine ti deve anche piacere, eh... e non sempre il prodotto
>> delle
>> correzioni suggerite dalle misure porta a questo!
>> Anzi, quasi mai... ;)
>
>Per un dilettante come me il dubbio e' che la misura possa essere non
>corretta,
>nel caso di un professionista vuoi dire che comunque si "addomestica" un
>po' la
>misura per avere un risultato finale piu' piacevole?

Secondo me e' cosi.
Non ho mai visto un ingegnere del suono fare una misura, girare pomellini a
seguito del responso della misura, e poi andarsene via senza nemmeno
sentirne l'effetto, sicuro che tutto va bene.

Il problema e' che se ci si affida agli strumenti (discorso valido in ogni
ambito), o si segue un percorso per cui questi ultimi restituiscono dati che
poi ci aiutano a star meglio, oppure, non raramente e' meglio continuare a
fidarci ad usare i nostri.

Nel caso in oggetto, "misurare" l'acustica di un ambiente e gli apparecchi
che sono in esso coinvolti, e' cosa veramente complessa, e anche molto
costosa.
E' vero, che si puo' partire con l'usare tecnologia a basso costo (il
microfono Beheringer suggerito, e l'hardware "vulgaris" per PC che tutti
possono piu' o meno ritrovarsi in casa) ma, ripeto, il prodotto di questa
strategia non portera' mai ad un risultato di effettiva fruibilita'
immediata: si dovra' per forza metterci le mani, perche' quel che ne esce al
99% non piacera', perche' le variabili sono tali e tante da non poter
contemplare tutto.


>Ma il "piu' piacevole" puo' valere per tutti o e' una specie di media?

Tenuto conto del fatto che nessuno strumento e' in grado di visualizzare su
display se l'audio di un sistema che sta riproducendo un qualsiasi brano
musicale e' "bello" o "brutto", i dati vanno senz'ombra di dubbio saputi
interpretare.

Nel professionale le cose vanno diversamente.
Se devi realizzare l'allineamento di un line array per un concerto, l'uso di
strumenti ti dara' una mano per fare piu' velocemente cose che
richiederebbero molto tempo e una perizia decisamente fuori dal comune. Ma
lo strumento serve, oltre che essere un ausilio per operatori meno esperti
di altri, anche ad usare apparecchiature che attualmente ne esigono l'uso e
che prima non c'erano, facendo in modo che la disponibilita' di "buoni
impianti" oggi sia molto piu' diffusa che in passato a beneficio di tutti.

Dischi e impianti di amplificazione pero', si fanno benissimo da decenni,
mentre alcune misure particolari si vedono da pochissimi anni... dunque,
anche prima se poteva fa'. Ora sicuramente va meglio, la qualita' di cio'
che si sente in giro e' sempre migliore, nella media, di quel che si poteva
sentire in passato.
Cio' non toglie che non si puo' prescindere da un lavoro "artigiano"
paziente e accurato, per arrivare all'eccellenza.

Ma siccome qui stiamo parlando di fruizione musicale da parte di sistemi
domestici, che devono soddisfare la nostra voglia di sentire musica e non
parametri che aderiscono a modelli matematici oggettivi, secondo me, la
soggettivita' personale ha una priorita' indiscutibile, e vale al di sopra
di qualsiasi misura.


Un esempio pratico.
Secondo me, una misura di un ambiente domestico per allineare i ritardi da
impostare su un sistema multicanale per Home Cinema, e' una di quelle
strategie in cui lo strumento fornisce dati perfettamente utilizzabili,
senza bisogno di interpretazioni.
Una misura di risposta in frequenza, invece, diventa qualcosa di molto piu'
aleatorio e difficilmente sortira' risultati "chiavi in mano", per i motivi
scritti sopra.
Mentre invece cercare di utilizzare le misure sulle risposte d'impulso
significa addirittura mettere mano su elettroniche o diffusori per rifasare
ogni cosa.

Molto dipende da quanto tempo abbiamo da perderci...



sandro


filippo audiofanatic

unread,
Oct 17, 2012, 7:09:36 AM10/17/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:

CUT

virtalmente una linea retta che descrive tutta la risposta in
> frequenza

CUT

> EF

poiché hai menzionato più volte la "linea retta" della risposta in
frequenza in ambiente
sarebbe il caso di precisare che un sistema che dovesse mostrare alla
misura in ambiente una linea retta (quindi senza decadimenti nel livello
in funzione della frequenza) suonerebbe certamente maluccio.
Bisognerebbe infatti parlare di risposta lineare senza soluzione di
continuità che seguisse almeno una delle curve (su base soggettiva)
ritenute come corrette per la risposta in ambiente

Filippo

Peter & Pan ©

unread,
Oct 17, 2012, 7:53:50 AM10/17/12
to
sandro scriveva il 17/10/2012 :
>......
> Tenuto conto del fatto che nessuno strumento e' in grado di visualizzare su
> display se l'audio di un sistema che sta riproducendo un qualsiasi brano
> musicale e' "bello" o "brutto", i dati vanno senz'ombra di dubbio saputi
> interpretare.
>
> Nel professionale le cose vanno diversamente.

Aggiungo a quanto giustamente scritto da Sandro, che in ambito
professionale, studio di registrazione o broadcast l'accurata
conformazione acustica dell'ambiente è necessaria per avere uno
standard di riferimento quanto più possibile inequivocabile in modo da
assicurare nel tempo, a meno che non avvengano modifiche strutturali
tali da ridover riequalizzare l'ambiente d'ascolto, una continuità
nell'editing dei prodotti.
Poi se gli engineer cambiano, ferma restante la memorizzazione dei
presets, ognuno di loro è libero di aggiustare i livelli come meglio
crede seguendo il proprio estro, le indicazioni dei musicisti e la
propria, sempre importantissima, esperienza, ma partendo da un punto
fisso ripristinabile dopo il lavoro.
Nell'ascolto domestico mi fido di più del mio orecchio, date le
numerosissime variabili in gioco, limitando gli interventi solo
all'eliminazione di rimbombi dovuti alle b.f.anche perchè l'ascolto è
mirato solo a musica registrata e già postprodotta e non a rumori rosa,
bianchi o swap di frequenze.
Ovviamente IMO

--
P&P ©
http://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/


Erg Frast (lab)

unread,
Oct 17, 2012, 8:20:27 AM10/17/12
to

"Peter & Pan ©" <nicola.prisco@alice_inwonderland.it> ha scritto nel
messaggio

>> Tenuto conto del fatto che nessuno strumento e' in grado di visualizzare
>> su display se l'audio di un sistema che sta riproducendo un qualsiasi
>> brano musicale e' "bello" o "brutto", i dati vanno senz'ombra di dubbio
>> saputi interpretare.
>>
>> Nel professionale le cose vanno diversamente.
>
> Aggiungo a quanto giustamente scritto da Sandro, che in ambito
> professionale...

Voi sicuramente non vi rendete conto di come si lavori a cazzo nell'ambito
professionale, almeno nel 99% dei casi.

EF


Erg Frast (lab)

unread,
Oct 17, 2012, 8:21:51 AM10/17/12
to

"filippo audiofanatic" <punzo...@mondadori.it> ha scritto nel messaggio

> Bisognerebbe infatti parlare di risposta lineare senza soluzione di
> continuità che seguisse almeno una delle curve (su base soggettiva)
> ritenute come corrette per la risposta in ambiente

Questa me la spieghi per favore?

Grazie

EF


filippo audiofanatic

unread,
Oct 17, 2012, 8:55:18 AM10/17/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:

una quarantina di anni fa uno studio della B&K identificò l'andamento
ideale in ambiente per un sistema di altoparlanti
Da allora si parla di "curva Moeller" anche se studi analoghi di Russell e
Holl portarono a risultati simili
Tale tipo di risposta, denominata "power response" è rintracciabile anche
negli scritti di Keele e nei bollettini tecnici JBL
in pratica si tratta della risposta del diffusore in termini di energia
totale irradiata in ambiente in asse e fuori asse

http://www.bksv.com/doc/17-197.pdf

Peter & Pan ©

unread,
Oct 17, 2012, 9:05:54 AM10/17/12
to
Erg Frast (lab) ci ha detto :
Problemi di chi poi acquista il prodotto, visto che quel lavoro è
destinato ad essere venduto.
Cmq, il tuo è un punto di vista, forse limitato a qualche esperienza
negativa. In Italia abbiamo ancora ottimi studi con personale
estremamente qualificato. In ogni caso io mi riferivo al setup acustico
dello studio non agli interventi che fanno dopo.


>
> EF

--
P&P ©
http://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/


filippo audiofanatic

unread,
Oct 17, 2012, 9:07:19 AM10/17/12
to
Erg Frast (lab) ha scritto:

> "filippo audiofanatic" <punzo...@mondadori.it> ha scritto nel messaggio

> > Bisognerebbe infatti parlare di risposta lineare senza soluzione di
> > continuitą che seguisse almeno una delle curve (su base soggettiva)
> > ritenute come corrette per la risposta in ambiente

> Questa me la spieghi per favore?

> Grazie

> EF

aggiungerei anche questo

http://www.sonicdesign.se/optimum.html

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 17, 2012, 10:05:04 AM10/17/12
to
Grazie per gli articoli, sapevo di quello B&K ma non l'avevo mai letto, un
po' mi immaginavo che ti riferissi a quello.
Devo dire che non trovo un disaccordo tra quanto letto e quanto dicevo io
sopra. Ammesso che l'analisi della risposta in frequenza non dice tutto e
che l'ambiente comunque conta (forse un po' più di quanto sostenevo io),
l'articolo B&K parla molto di giudizi soggettivi e di psicoacustica.
Il problema è semplice: ciò che piace non è detto che sia giusto o che sia
bene.
A me possono piacere moltissimo droghe, alcol, sesso, ecc... Ma ciò non vuol
dire che ciò sia sempre un bene.
Una riproduzione oggettivamente fedele è comunque cosa diversa da una
piacevole, e loro qui trattano soprattutto il secondo caso. Lasciano anche
intuire che per un risultato fedele l'ambiente, o meglio l'interazione con
l'ambiente, ha un peso rilevante.
Da tutta la loro trattazione, nel complesso, si evince però anche che, per
fare valutazioni, si parte da misure. Così infatti hanno fatto loro: una
gran quantità di misure!

Cmq molto interessante, ora me lo studio in dettaglio.

EF


Erg Frast (lab)

unread,
Oct 17, 2012, 10:22:59 AM10/17/12
to

"Peter & Pan ©" <nicola.prisco@alice_inwonderland.it> ha scritto nel
messaggio >

> In ogni caso io mi riferivo al setup acustico dello studio non agli
> interventi che fanno dopo.

Io invece mi riferivo a tutto quello che si fa fuori dagli studi: dai locali
agli stadi.

EF


Erg Frast (lab)

unread,
Oct 17, 2012, 10:30:38 AM10/17/12
to
Sempre sull'articolo B&K, dalle fig. 7 e 4 viene fuori chiaramente che le
combinazioni vincenti sono ancora quelle che, combinando sistema di
diffusori + ambiente, garantiscono la maggiore linearità della risposta in
frequenza (salvo roll-off degli alti come in L1-H1).
Solo i buchi negli 80 Hz sono risultati intollerabili e sufficienti a dare
giudizi sempre pessimi anche a fronte di una buona resa complessiva. Chissà
che qui non ci fossero anche altri problemi (fase, scarsa dispersione...)
Molto molto interessante.

EF


Erg Frast (lab)

unread,
Oct 17, 2012, 11:03:21 AM10/17/12
to

"mimmomis" <mimmo...@aim.com> ha scritto nel messaggio

> Io considero l'uso del sub utile perche' e' specializzato nella
> riproduzione di
frequenze che se riprodotte in casse normali comporterebbero costi assai
piu' elevati, ma parto dal fatto che le casse principali arrivino comunque
almeno a 60/50 Hz.

Se pensi che i famigerati monitor BBC LS3/5a arrivano se tutto va bene a 85
Hz!
Cmq hai ragione, gią per passare da 50 a 40 ci vuole un grande sforzo, se
poi si vogliono i 30...

EF


Peter & Pan ©

unread,
Oct 17, 2012, 11:34:45 AM10/17/12
to
Erg Frast (lab) ha usato la sua tastiera per scrivere :
Ok, ma se non ho capito male, l'argomento si era orientato verso la
calibrazione, mediante strumentazione di rilevamento, di un ambiente
chiuso e non verso la sonorizzazione PA.

--
P&P ©
http://www.flickr.com/photos/nicola_prisco/


mimmomis

unread,
Oct 17, 2012, 12:42:53 PM10/17/12
to
Il giorno mercoledì 17 ottobre 2012 15:07:01 UTC+2, filippo audiofanatic ha scritto:

> aggiungerei anche questo
> http://www.sonicdesign.se/optimum.html

Grazie delle segnalazioni, me le leggo con calma.

Ciao

Mimmo

mimmomis

unread,
Oct 17, 2012, 12:46:29 PM10/17/12
to
Il giorno mercoledì 17 ottobre 2012 17:03:11 UTC+2, Erg Frast (lab) ha scritto:

ZAC

> Cmq hai ragione, gi� per passare da 50 a 40 ci vuole un grande sforzo, se
> poi si vogliono i 30...

e già con la regolazione "ligth" fatta con il file e mettendolo in un angolo
della stanza, si sentono cose insospettabili da un cubo di circa 20 cm di lato, soprattutto come articolazione del basso elettronico.

Ciao

Mimmo

mimmomis

unread,
Oct 18, 2012, 4:26:42 AM10/18/12
to
Il giorno mercoledì 17 ottobre 2012 12:26:24 UTC+2, sandro ha scritto:

ZAC

> Ma
> lo strumento serve, oltre che essere un ausilio per operatori meno esperti
> di altri, anche ad usare apparecchiature che attualmente ne esigono l'uso e
> che prima non c'erano, facendo in modo che la disponibilita' di "buoni
> impianti" oggi sia molto piu' diffusa che in passato a beneficio di tutti.

ZAC

> Un esempio pratico.
> Secondo me, una misura di un ambiente domestico per allineare i ritardi da
> impostare su un sistema multicanale per Home Cinema, e' una di quelle
> strategie in cui lo strumento fornisce dati perfettamente utilizzabili,
> senza bisogno di interpretazioni.
> Una misura di risposta in frequenza, invece, diventa qualcosa di molto piu'
> aleatorio e difficilmente sortira' risultati "chiavi in mano", per i motivi
> scritti sopra.
> Mentre invece cercare di utilizzare le misure sulle risposte d'impulso
> significa addirittura mettere mano su elettroniche o diffusori per rifasare
> ogni cosa.
>
> Molto dipende da quanto tempo abbiamo da perderci...

Di tempo non ce n'e' mai molto e di solito preferisco usarlo per
ascoltare la musica, ma dato che non perdo tempo a cambiare componenti
(il sub e' arrivato 10 anni dopo le casse) con un impianto abbastanza
stabile si puo' pensare ad una fase di affinamento nel luuungo periodo.

Inoltre avere una conoscenza un po' piu' approfondita della risposta
della propria stanza mi sembra il minimo per chi vuole ascoltare bene,
gli strumenti come scrivevi tu aiutano e ora sono alla portata di tutti:
tu a casa tua qualche misura l'hai fatta o hai usato solo l'orecchio?

Ciao

Mimmo

sandro

unread,
Oct 18, 2012, 4:51:10 AM10/18/12
to

"Erg Frast (lab)" <m.do...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:k5m7pr$ph4$1...@speranza.aioe.org...
Bisogna vedere chi hai frequentato.
Non mi sento di definire "a cazzo" il mio lavoro.


> professionale, almeno nel 99% dei casi.

Comunque, alzerei un po' la percentuale.
Per quel che riguarda il mio mestiere, siamo attorno al 97% vs 3%. ;)



sandro


sandro

unread,
Oct 18, 2012, 4:57:26 AM10/18/12
to
>
>"mimmomis" <mimmo...@aim.com> ha scritto nel messaggio
>news:4d30b52e-a77c-47fd...@googlegroups.com...
>
>Inoltre avere una conoscenza un po' piu' approfondita della risposta
>della propria stanza mi sembra il minimo per chi vuole ascoltare bene,
>gli strumenti come scrivevi tu aiutano e ora sono alla portata di tutti:
>tu a casa tua qualche misura l'hai fatta o hai usato solo l'orecchio?
>

Mai misurato nulla, per paura di rimanere deluso: uso apparecchi che
risalgono anche a 40 anni fa, e figurati se non hanno qualche problema.
Inoltre, il punto d'ascolto e' un angolo ricavato dall'unico saloncino che
ho, e l'impianto e' spaventosamente sovradimensionato rispetto alla cubatura
(piu' di mezzo kW per una cinquantina di mc).

Ma ormai s'e' fatto il calco sull'orecchio con quel timbro, timpano e sequel
hanno preso uno la forma dell'altro (una ha anche un pannello che sta
perdendo un po' di smalto, ma da qualche tempo non sento nemmeno piu' la
differenza, ehehe), e mi piace cosi'...

Al lavoro, invece, non sopporto una differenza di 1dB tra un driver e
l'altro.



sandro


Takayasu Kenduma

unread,
Oct 18, 2012, 8:04:05 AM10/18/12
to
mimmomis ha scritto:

> Il giorno martedě 16 ottobre 2012 09:30:21 UTC+2, Erg Frast (lab) ha scritto:

> > Scheda audio per pc da 100-200 E
> > Microfono Behringher ECM8000 da 50 E
> > Un programmino dei tanti che trovi in rete


che pre usi?

Erg Frast (lab)

unread,
Oct 18, 2012, 8:28:41 AM10/18/12
to

"Takayasu Kenduma" <takayasu____...@gmail.com> ha scritto nel
messaggio news:k5or71$b33$1...@news.newsland.it...
> mimmomis ha scritto:
>
>> Il giorno martedě 16 ottobre 2012 09:30:21 UTC+2, Erg Frast (lab) ha
>> scritto:
>
>> > Scheda audio per pc da 100-200 E
>> > Microfono Behringher ECM8000 da 50 E
>> > Un programmino dei tanti che trovi in rete
>
>
> che pre usi?

Pre microfonici?
Quelli della scheda audio, ovvero una Edirol UA 25.. qualcosa.

Un giorno o l'altro devo fare un confronto con il fonometro in classe uno,
per verificare la risposta di mic+preamplificatore.

EF


mimmomis

unread,
Oct 18, 2012, 9:40:29 AM10/18/12
to
Il giorno giovedì 18 ottobre 2012 14:03:45 UTC+2, Takayasu Kenduma ha scritto:
>
> che pre usi?

Nel negozio in cui comprai ECM8000 mi diedero questo:

http://www.behringer.com/EN/Products/MIC800.aspx

ma credo che anche questo sia piu' che sufficiente:

http://www.behringer.com/EN/Products/MIC100.aspx

Ciao

Mimmo

filippo audiofanatic

unread,
Oct 18, 2012, 9:57:41 AM10/18/12
to
mimmomis ha scritto:

> Il giorno giovedě 18 ottobre 2012 14:03:45 UTC+2, Takayasu Kenduma ha
potrei sbagliare, ma quel coso a valvole non č molto indicato per fare
misure....

Filippo

filippo audiofanatic

unread,
Oct 18, 2012, 10:01:27 AM10/18/12
to
filippo audiofanatic ha scritto:


> potrei sbagliare, ma quel coso a valvole non è molto indicato per fare
> misure....

> Filippo

mi quoto per precisare... quel coso con un circuito che sìmula il suono
delle valvole... ancora peggio

"Vintage Sound, Modern Value
The MIC800 delivers the sound quality of a vintage tube preamp at a mere
fraction of what a true relic of the 1960s would cost. At a price this
low, you owe it to yourself to find out where the unbelievably tube-like
tone of the MIC800 can take your sound."

la mente elastica ® ©

unread,
Oct 18, 2012, 12:35:37 PM10/18/12
to
filippo audiofanatic ha scritto:

> "Vintage Sound, Modern Value
> The MIC800 delivers the sound quality of a vintage tube preamp at a mere
> fraction of what a true relic of the 1960s would cost. At a price this
> low, you owe it to yourself to find out where the unbelievably tube-like
> tone of the MIC800 can take your sound."


Sono valvole selezionate a mano, per cui il problema non sussiste.




--
http://www.kiva.org http://www.wwoof.it http://www.superzeta.it
Per il ng it.hobby.hi-fi: a*fan*ulo 'sta ca**o di hifi/hiend, tutte
put*an*te.
C/++/#, .net, wxWidgets, CodeTyphon,
Firebird, Oracle & altro.

Marco Sax

unread,
Oct 18, 2012, 4:59:57 PM10/18/12
to
mimmomis <mimmo...@aim.com> wrote:

> Il giorno martedě 16 ottobre 2012 14:23:32 UTC+2, filippo audiofanatic ha
> scritto:
>
> > un sub senza regolazione continua della fase e' sempre problematico la
> > prima cosa da fare e' la messa in fase dell'incrocio,
>
> Il sub ha la possibilita' di variare la frequenza di incrocio e la fase di
> 180. Dopo aver fissato la frequenza di incrocio, oltre a girare la fase di
> 180 cosa altro si puo' provare?
>
> Ciao
>
> Mimmo

io comprai secoli fa un REL Q150E (nel '99, penso), ormai fuori
produzione da un sacco, a cui ho
fatto reincollare la guarnizione del cono da poco, che si era scollata
completamente. Fa ancora un buon lavoro.
Per il settaggio ho seguito le
istruzioni del manuale e che si trovano ancora sul loro sito
http://rel.net/support/rel-set-up/


--
ciao Marco Sax

Marco Sax

unread,
Oct 18, 2012, 8:13:23 PM10/18/12
to
Marco Sax <saxa...@gmail.com> wrote:


>
> io comprai secoli fa un REL Q150E (nel '99, penso), ormai fuori
> produzione da un sacco, a cui ho
> fatto reincollare la guarnizione del cono da poco, che si era scollata
> completamente. Fa ancora un buon lavoro.
> Per il settaggio ho seguito le
> istruzioni del manuale e che si trovano ancora sul loro sito
> http://rel.net/support/rel-set-up/

aggiungo anche che il sub lo uso solo nell'impianto HT.
L'ho tarato seguendo le istruzioni della casa e usando i CD test che
avete nominato, della Chesky.
E in questo utilizzo ho notato che il suo intervento e' sempre
abbastanza equilibrato e corretto (al mio orecchio) in tutte le
decodifiche, tranne che nel DTS (o DTS-HD Master Audio) , in cui il suo
intervento, in alcuni film piu' 'd'azione' diventa eccessivo.
Pensate che sia un 'pompaggio' del canale .1 ESF di alcuni film o devo
rimettermi a ritarare il sub ?

per la cronaca: uso un Oppo 93 per la lettura del software e decodifica,
collegato in analogico ai 5 canali di un vecchio Harman Kardon (AVR 65)
ed al REL Q150E.
Diffusori ALR Jordan Serie L per frontali (floorstanders), C centrale e
M per surround.


--
ciao
Marco Sax

Takayasu Kenduma

unread,
Oct 19, 2012, 6:34:34 AM10/19/12
to
filippo audiofanatic ha scritto:

> filippo audiofanatic ha scritto:


> > potrei sbagliare, ma quel coso a valvole non è molto indicato per fare
> > misure....

> > Filippo

> mi quoto per precisare... quel coso con un circuito che sìmula il suono
> delle valvole... ancora peggio

> "Vintage Sound, Modern Value
> The MIC800 delivers the sound quality of a vintage tube preamp at a mere
> fraction of what a true relic of the 1960s would cost. At a price this
> low, you owe it to yourself to find out where the unbelievably tube-like
> tone of the MIC800 can take your sound."


> Filippo

una robina cosi' sarebbe sufficiente*?
http://www.amazon.de/dp/B000WWHOUK/?smid=A1AWY4C3CV012I&tag=mainseek-new-21&linkCode=asn&creative=6742&camp=1638&creativeASIN=B000WWHOUK&ascsubtag=aCDvWz39qQlmaEr9pksekg

* per ampiezza di banda, distorsione, rumore?

mimmomis

unread,
Oct 19, 2012, 6:39:24 AM10/19/12
to
Il giorno giovedì 18 ottobre 2012 16:01:08 UTC+2, filippo audiofanatic ha scritto:
> filippo audiofanatic ha scritto:

> mi quoto per precisare... quel coso con un circuito che sìmula il suono
> delle valvole... ancora peggio

ZAC

Una segnalazione di apparecchi di prezzo equivalente e piu' "neutro" sarebbe utile.

Ciao

Mimmo

mimmomis

unread,
Oct 19, 2012, 6:45:56 AM10/19/12
to
Il giorno venerdì 19 ottobre 2012 02:13:23 UTC+2, Marco Sax ha scritto:
> Marco Sax <sax...com> wrote:

> aggiungo anche che il sub lo uso solo nell'impianto HT.

ZAC

> E in questo utilizzo ho notato che il suo intervento e' sempre
> abbastanza equilibrato e corretto (al mio orecchio) in tutte le
> decodifiche, tranne che nel DTS (o DTS-HD Master Audio) , in cui il suo
> intervento, in alcuni film piu' 'd'azione' diventa eccessivo.
> Pensate che sia un 'pompaggio' del canale .1 ESF di alcuni film o devo
> rimettermi a ritarare il sub ?

Prova a sentire un concerto di musica classica, se ti sembra eccessiva la
presenza del sub prova a ritarare il sub.

Nel mio caso la taratura con il CD Chesky mi sembra corretta, il sub diventa
molto presente se nel disco le frequenze da esso riprodotte sono effettivamente
enfatizzate.

Se pero' usi il sub prevalentemente con il DTS sta a te ridurne il volume.

Ciao

Mimmo

la mente elastica ® ©

unread,
Oct 19, 2012, 7:07:07 AM10/19/12
to
mimmomis ha scritto:

> Una segnalazione di apparecchi di prezzo equivalente e piu' "neutro" sarebbe
utile.

Mimmo, non mi venire a dire che hai bisogno di consiglio su queste cose.


--
http://www.kiva.org http://www.wwoof.it http://www.superzeta.it
Per il ng it.hobby.hi-fi: a*fan*ulo 'sta ca**o di hifi/hiend, tutte
put*an*te.
C/++/#, .net, wxWidgets, CodeTyphon,
Firebird, Oracle & altro.

mimmomis

unread,
Oct 19, 2012, 7:49:06 AM10/19/12
to
Il giorno venerdì 19 ottobre 2012 13:06:47 UTC+2, la mente elastica ® © ha scritto:

> Mimmo, non mi venire a dire che hai bisogno di consiglio su queste cose.

Davo per scontato che pre-ampli microfonico fosse un apparecchio semplice ed ho preso il primo che ho trovato, il confronto e' sempre essere utile.

Ciao

Mimmo

Marco Sax

unread,
Oct 19, 2012, 8:13:09 AM10/19/12
to
mimmomis <mimmo...@aim.com> wrote:

> Il giorno venerdì 19 ottobre 2012 02:13:23 UTC+2, Marco Sax ha scritto:
> > Marco Sax <sax...com> wrote:
>
> > aggiungo anche che il sub lo uso solo nell'impianto HT.
>
> ZAC
>
> > E in questo utilizzo ho notato che il suo intervento e' sempre
> > abbastanza equilibrato e corretto (al mio orecchio) in tutte le
> > decodifiche, tranne che nel DTS (o DTS-HD Master Audio) , in cui il suo
> > intervento, in alcuni film piu' 'd'azione' diventa eccessivo.
> > Pensate che sia un 'pompaggio' del canale .1 ESF di alcuni film o devo
> > rimettermi a ritarare il sub ?
>
> Prova a sentire un concerto di musica classica, se ti sembra eccessiva la
> presenza del sub prova a ritarare il sub.

nell' ascolto di musica in stereo (ma anche i SACD multicanale, il
DolbyDigital e tutte le altre codifiche, il sub e' perfetto.
Solo in DTS lo trovo preponderante, soprattutto negli effetti speciali e
nelle note extra basse

>
> Se pero' usi il sub prevalentemente con il DTS

no, se ho la possibilità di scegliere preferisco il DD.

> sta a te ridurne il volume.

beh, e' un po' scomodo farlo ad occhio...

> Ciao
>
> Mimmo


--
ciao
Marco Sax

la mente elastica ® ©

unread,
Oct 19, 2012, 8:37:21 AM10/19/12
to
mimmomis ha scritto:

> Davo per scontato che pre-ampli microfonico fosse un apparecchio semplice ed
ho preso il primo che ho trovato, il confronto e' sempre essere utile.

Andiamo sul semplice: Monacor MPA-102. Thomann ce l'aveva. Con un centone
te la dovresti cavare. Lo vendeva anche ibf akustik.

mimmomis

unread,
Oct 20, 2012, 11:22:21 AM10/20/12
to
Il giorno venerdì 19 ottobre 2012 14:37:00 UTC+2, la mente elastica ® © ha scritto:

> Andiamo sul semplice: Monacor MPA-102. Thomann ce l'aveva. Con un centone
> te la dovresti cavare. Lo vendeva anche ibf akustik.

Grazie, ora cerco di capire le differenze con il mio e poi decidero' cosa fare.

Ciao

Mimmo

Takayasu Kenduma

unread,
Oct 22, 2012, 1:37:13 PM10/22/12
to
On 19/10/2012 13:49, mimmomis wrote:
la sua influenza sulla catena di misura dovrebbe essere misurabile
facendo un loop con la scheda audio e verificandone le prestazioni che
interessano.

mimmomis

unread,
Oct 22, 2012, 4:54:31 PM10/22/12
to
Il giorno lunedì 22 ottobre 2012 19:38:52 UTC+2, Takayasu Kenduma ha scritto:

> la sua influenza sulla catena di misura dovrebbe essere misurabile
> facendo un loop con la scheda audio e verificandone le prestazioni che
> interessano.

Per questo tipo di misure tempo fa avevo letto di RMAA:
http://audio.rightmark.org/products/rmaa.shtml
ma non l'ho poi provato.

In realta' il MIC 800 ha la possibilita' di graduare con una manopolina la
simulazione della valvola: da fredda (nessuna simulazione) a calda, faro'
qualche prova per verificare cosa cambia nella risposta ambientale.

Ciao

Mimmo

MatteoS60

unread,
Nov 9, 2012, 10:46:59 AM11/9/12
to
> Per un dilettante come me il dubbio e' che la misura possa essere non corretta,
> nel caso di un professionista vuoi dire che comunque si "addomestica" un po' la
> misura per avere un risultato finale piu' piacevole?
> Ma il "piu' piacevole" puo' valere per tutti o e' una specie di media?

ottimo punto.. ad esempio validissimo quando si accorda un pianoforte.. la maggioranza dei professionisti usano vari strumenti / software per velocizzare l'accordatura ma si affidano sempre all'orecchio quando devono "perfezionarla" per far suonare bene lo strumento e dargli il tono che piu' gli si addice o viene richiesto.
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