Sto cercando di autocostruirmi una coppia di diffusori da libreria e dopo
varie peripezie e difficolta' che sembravano irrisolvibili, le mie due
creature quasi vedono la luce.
Quasi, dicevo. Adesso rimangono solo i due filtri che sembrano semplicissimi
da assemblare, ma non per me, mi spiego:
Il conosciuto progetto dei diffusori e' visibile alla pagina
http://www.tnt-audio.com/clinica/munis.html e dallo schema del filtri si
nota che la polarita' del tweeter viene invertita e le due resistenze e il
condensatore vanno inserite sul il negativo. E' mai possibile cio'.
Scusatemi tanto ma come avrete capito sono una profana e come tale prima di
rivolgermi a voi ho chiesto delucidazioni a rigurdo ad alcune persone che in
teoria dovrebbero masticare questi argomenti meglio di me.
Tutti mi hanno detto che lo schema pubblicato dall' autorevole TNT e'
sbagliato, eppure io non sono convinta di cio' e non vorrei dover rovinare
tutto il lavoro fatto sin qui per un consiglio errato.
Voi cosa ne pensate, devo seguire lo schema cosi' come pubblicato da TNT,
oppure metto + con + e viceversa, inserendo resistenze e condensatore sul
positivo.
spero in un vostro prezioso aiuto, le mie munis sono gia' belle e splendenti
pronte per il nuovissimo ed umile Rotel 972 che nell'attesa scalpita :-))
Ciao.
Laura B.
Ciao
Gianpiero
Laura <laurabo...@vivoscuola.it> wrote in message
8ishsa$l07$1...@nslave1.tin.it...
> [cut] http://www.tnt-audio.com/clinica/munis.html e dallo schema del
filtri si
> nota che la polarita' del tweeter viene invertita e le due resistenze e il
> condensatore vanno inserite sul il negativo. E' mai possibile cio'. [cut]
Possibilissimo. Tu stai ragionando in termini di fase positiva o negativa.
Prova invece a pensare ad un ANGOLO di fase pari a zero (segnale "dritto")
o a centottanta gradi (segnale "rovesciato"). Ci sono in mezzo tutti i
possibili angoli di fase intermedi.
Questi angoli di fase intermedi sono caratteristici dei circuiti elettrici
REATTIVI. Reattivi vuol dire che contengono condensatori e induttori: quindi
i filtri di incrocio sono circuiti reattivi.
L'uscita degli altoparlanti sara' quindi "ruotata" di qualche angolo
di fase intermedio fra 0 e 180 gradi. E questo avverra' specialmente
intorno alle frequenze di transizione dei filtri (la frequenza in cui
il passabasso del woofer smette di passare i bassi e comincia
ad attenuare gli acuti; la frequenza in cui il passaalto del tweeter
smette di passare gli acuti e comincia ad attenuare i bassi).
(Fammi indovinare: i filtri sono almeno del secondo ordine?
un condensatore e un induttore in ogni sezione?)
Mettiamo, come e' ragionevole, che la frequenza di taglio sia la stessa
per le due sezioni del filtro. Mettiamo, come e' ancora ragionevole,
che il woofer sia sfasato di -90 gradi a tale frequenza, mentre il tweeter
e' sfasato di +90 gradi. Qual e' la differenza relativa? +90-(-90)=180
gradi. E che cosa succede a quella frequenza? L'emissione dei due
altoparlanti si annulla.
"Oh rabbia!", come direbbe Winnie the Pooh. "Siamo proprio in mezzo alla
gamma della voce! Verra' fuori un timbro da scatola, nasale! Dobbiamo
fare qualcosa. Pensa, pensa." Che fare? Ma si': giriamo uno dei due
altoparlanti! +180-180 = 0 gradi: sono tornati in fase! (Ma se era
-180? -180-180 = 360 = stessa cosa di 0 gradi.)
> Tutti mi hanno detto che lo schema pubblicato dall' autorevole TNT e'
> sbagliato, eppure io non sono convinta di cio' e non vorrei dover rovinare
> tutto il lavoro fatto sin qui per un consiglio errato.
Un sito, soprattutto come TNT (cioe' "non reviewed"), non e' autorevole
di per se'. Pero' le persone che ci scrivono spesso lo sono. E tra
l'altro sono anche raggiungibili via e-mail.
Prima di chiedere il parere ad "estranei", conviene che tu lo chieda al
"papa'" del progetto.
> Voi cosa ne pensate, devo seguire lo schema cosi' come pubblicato da TNT,
Direi di si'.
> oppure metto + con + e viceversa, inserendo resistenze e condensatore sul
> positivo.
Questo sarebbe un arbitrio e non lo farei prima di aver ben compreso
il circuito del crossover e la sua interazione con il resto.
Oppure fallo e vedi cosa succede. Ottima occasione per sperimentare
ed imparare dall'esperienza.
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
Ciao
Gianpiero
GIANPIERO MAJANDI <giam...@tin.it> wrote in message
8isl3k$gng$1...@nslave2.tin.it...
Laura wrote:
> Ciao a tutti.
>
> Sto cercando di autocostruirmi una coppia di diffusori da libreria e dopo
> varie peripezie e difficolta' che sembravano irrisolvibili, le mie due
> creature quasi vedono la luce.
> Quasi, dicevo. Adesso rimangono solo i due filtri che sembrano semplicissimi
> da assemblare, ma non per me, mi spiego:
> Il conosciuto progetto dei diffusori e' visibile alla pagina
> http://www.tnt-audio.com/clinica/munis.html e dallo schema del filtri si
> nota che la polarita' del tweeter viene invertita e le due resistenze e il
> condensatore vanno inserite sul il negativo. E' mai possibile cio'.
> Scusatemi tanto ma come avrete capito sono una profana e come tale prima di
> rivolgermi a voi ho chiesto delucidazioni a rigurdo ad alcune persone che in
> teoria dovrebbero masticare questi argomenti meglio di me.
> Tutti mi hanno detto che lo schema pubblicato dall' autorevole TNT e'
> sbagliato, eppure io non sono convinta di cio' e non vorrei dover rovinare
> tutto il lavoro fatto sin qui per un consiglio errato.
> Voi cosa ne pensate, devo seguire lo schema cosi' come pubblicato da TNT,
> oppure metto + con + e viceversa, inserendo resistenze e condensatore sul
> positivo.
>
> spero in un vostro prezioso aiuto, le mie munis sono gia' belle e splendenti
> pronte per il nuovissimo ed umile Rotel 972 che nell'attesa scalpita :-))
>
> Ciao.
>
> Laura B.
Ciao Laura.
Effettivamente Stefano non ha tutti i torti; avendone la possibilità,
perchè non hai chiesto direttamente a me?
Comunque sia, tu sei la prima autocostruttrice che io abbia mai
incontrato, e resto dunque piacevolmente stupito.
Da dove è nata questa tua passione (se non sono indiscreto...)?
Lo schema del filtro è giusto, il tweeter è connesso in controfase, vai
tranquilla e fammi sapere.
Ciao, a presto
Giuliano
p.s. Chi sono questi tutti che ti hanno detto che lo schema pubblicato è
sbagliato?
Se e' un filtro del secondo ordine (cioe' un condensatore e un'induttanza
per ciascun altoparlante) e' normale.
Azzardo una spiegazione tecnica : invertendo la polarita' del tweeter
riporti in fase il segnale che era stato invertito dal filtro passa-alto del
crossover, quindi e' corretto.
> Tutti mi hanno detto che lo schema pubblicato dall' autorevole TNT e'
> sbagliato, eppure io non sono convinta di cio' e non vorrei dover rovinare
> tutto il lavoro fatto sin qui per un consiglio errato.
Lo schema non l'ho visto perche' ti sto rispondendo off-line.
Cmq non dovrai buttare via le tue nuove casse solo per aver invertito la
polarita' del tweeter. :-)
Male che vada, se i componenti indicati sono errati, dovrai ricomprare
quelli.
> Voi cosa ne pensate, devo seguire lo schema cosi' come pubblicato da TNT,
> oppure metto + con + e viceversa, inserendo resistenze e condensatore sul
> positivo.
> pronte per il nuovissimo ed umile Rotel 972 che nell'attesa scalpita :-))
Mi raccomando, molta umilte' ... in genere i Rotel manifestano una certa
arroganza. :-))))
On Thu, 22 Jun 2000 11:23:50 +0200, Stefano Rovetta
<s...@dibe.unige.it> wrote:
...
>Possibilissimo. Tu stai ragionando in termini di fase positiva o negativa.
>Prova invece a pensare ad un ANGOLO di fase pari a zero (segnale "dritto")
>o a centottanta gradi (segnale "rovesciato"). Ci sono in mezzo tutti i
>possibili angoli di fase intermedi.
...
solo che quello è un crossover 6 db/oct. Sulla carta gli altoparlanti
andrebbero collegati in fase. Però non so se la cosa sia stata fatta
apposta per compensare qualche peculiarità degli altoparlanti. Ci
vorrebbero un paio di misure per svelare l'arcano.
Saluti,
--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel, Fax: +39 039 2324054
URL: http://www.infotecna.it
Denis Sbragion wrote:
> Ciao,
>
> On Thu, 22 Jun 2000 11:23:50 +0200, Stefano Rovetta
> <s...@dibe.unige.it> wrote:
>
> ...
> >Possibilissimo. Tu stai ragionando in termini di fase positiva o negativa.
> >Prova invece a pensare ad un ANGOLO di fase pari a zero (segnale "dritto")
> >o a centottanta gradi (segnale "rovesciato"). Ci sono in mezzo tutti i
> >possibili angoli di fase intermedi.
> ...
>
> solo che quello è un crossover 6 db/oct. Sulla carta gli altoparlanti
> andrebbero collegati in fase. Però non so se la cosa sia stata fatta
> apposta per compensare qualche peculiarità degli altoparlanti. Ci
> vorrebbero un paio di misure per svelare l'arcano.
>
Ragazzi, nessun arcano! Sulla carta gli altoparlanti sono solo un disegno o un
depliant pubblicitario.
Ragionare per schemi così stringenti non porta a niente, alla fine i diffusori
devono semplicemente suonare.
Il che non vuol dire che non sia necessario lo studio tecnico, ma quello parte
dalle misure, mica dalle ipotesi.
Troppa didattica, troppa teoria...
Ciao, Giuliano
[citazione mia... ma ce n'era una piu' appropriata in cui dicevo
"scommetto che sono del second'ordine"]
> > solo che quello č un crossover 6 db/oct. Sulla carta...
Giuliano Nicoletti wrote:
> Ragazzi, nessun arcano! Sulla carta gli altoparlanti sono solo un disegno o un
> depliant pubblicitario.
> Ragionare per schemi cosě stringenti non porta a niente, alla fine i diffusori
> devono semplicemente suonare.
> Il che non vuol dire che non sia necessario lo studio tecnico, ma quello parte
> dalle misure, mica dalle ipotesi.
> Troppa didattica, troppa teoria...
Non esageriamo. La teoria ci arriverebbe anche a considerare che un altoparlante
introduce di suo un po' di sfasamento... Non mi sembra che qualcuno abbia ecceduto
in tecnicismo. Sono molto contento per te (e ovviamente ti invidio) se sei
in grado di fare un progetto basandoti solo su qualche calcolo preliminare
e sulle misure; ma mi sembra che qualunque cosa, anche se destinata alla
riproduzione dell'arte, non possa che essere migliore se lo studio a monte
e' piu' approfondito.
Cosa direbbero Guarnieri o Serassi se ti sentissero dire "c'e' poco da insegnare,
basta misurare un po'"?
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
Posso affermare per diretta esperienza che le ipotesi servono, avendo
progettato anche diffusori hi-fi (anzi, hi-end) per qualche produttore dei
suddetti generi merceologici (dico il peccato ma non il peccatore). Così
come serve la teoria, almeno se si deve mettere a punto un progetto per la
produzione industriale, anche in piccole quantità. Per "uso personale",
invece, ci si può sbizzarrire in entrambi i sensi, cioè sia l'eccesso di
teoria sia l'eccesso di pratica, così non si fa male a nessuno.
Ciò non toglie, chiaramente, che sia totalmente ed incondizionatamente
favorevole alla pura sperimentazione (anche molto grezza), perchè agli
albori dell'elettroacustica, in un modo o nell'altro, si faceva così. Anzi,
forse non esagero se affermo che da quarant'anni l'elettroacustica è FERMA,
nel senso che si è solo lentamente affinato (termine forse ottimistico)
quello che c'era già, ma cose nuove (a parte le trombe a direttività
costante, che sono un metodo poco costoso per fare quello che facevano le
vecchie trombe settoriali) non ne ho viste... Insomma, da una parte
(elettronica) siamo passati dalle lampadine (intendo valvole) ai
microprocessori, dall'altra abbiamo ancora un avvolgimento di filo che va
avanti e indietro in una calamita. Non vedo innovazione radicale, mentre
quello che vedo è che 10 anni fa per fare un'unità bassi da 130 dB SPL
dovevo solo progettarla bene e metterci dentro 500 W per produrre quel
livello, oggi si potrebbe anche progettarla "allacazzodicane", per i 130 dB
basta buttare 2 KW nell'altoparlante che è fatto solo per non rompersi,
mentre di converso ha qualche problema a suonare... Scusate, mi sono fatto
prendere la mano e vi ho lungamente parlato dei fatti miei, andando OT.
Non sono molto d'accordo, comunque, sul fatto che lo studio vada fatto solo
sulle misure e non sulle ipotesi, per due ragioni:
1) non posso misurare un accrocchio di altoparlanti messo insieme "senza
ipotesi" perchè non saprei dove andare a parare con le misure medesime:
purtroppo un sistema di altoparlanti non è una "black box", che mi permette
di capire come è fatta e perchè solo misurandola;
2) come conseguenza di quanto al punto 1), posso anche sbagliare a misurare:
misurare quel che non serve, ad esempio, oppure misurare nel punto sbagliato
(magari ho un punto di focalizzazione delle emissioni di due trasduttori che
è a 2,5 metri dal frontale del diffusore e io misuro la risposta a 1 metro,
e cose simili;
quindi le ipotesi e la teoria mi servono, eccome, e mi servono proprio nella
parte iniziale del progetto, quella in cui mi chiedo cosa devo ottenere e
come lo posso ottenere.
Naturalmente so bene che la mia può sembrare una visione un po' distorta del
problema, ma è solo un punto di vista differente nell'affrontare il
problema. Però funziona, posso assicurarlo.
Altra cosa: non è del tutto vero che nel tempo libero non mi occupi di
audio, solo cerco di non farlo assiduamente. Volevo solo darmi un po' di
arie...
Pertanto, vorrei inviare una fotografia di un piccolo subwoofer che ho
progettato per un caro amico, con la casa nuova in costruzione e quindi in
grado di ritagliarsi un piccolo spazio apposta per
il suo amato impianto audio. L'amico in questione, ovviamente, non ha grossi
problemi economici, ed è un noto costruttore (italiano) di diffusori hi-end
decisamente strani (alcuni dei quali figli miei...). Come posso inviare la
foto suddetta (meno di 100K) affinchè la possiate vedere e commentare?
Ciao a tutti
Gianpiero
On Fri, 23 Jun 2000 09:22:22 +0200, Giuliano Nicoletti
<gnico...@tiscalinet.it> wrote:
>Ragazzi, nessun arcano! Sulla carta gli altoparlanti sono solo un disegno o un
>depliant pubblicitario.
>Ragionare per schemi cosě stringenti non porta a niente, alla fine i diffusori
>devono semplicemente suonare.
>Il che non vuol dire che non sia necessario lo studio tecnico, ma quello parte
>dalle misure, mica dalle ipotesi.
>Troppa didattica, troppa teoria...
non per niente dicevo "sulla carta" e non per niente dicevo che ci
sarebbero volute un paio di misure (una col tweeter in fase e l'altra
con il tweeter in controfase ovviamente) per scoprire cosa succede
nelle due situazioni ("l'arcano"). Ho giŕ avuto modo di vedere
situazioni del genere e quindi non stento a certo a credere che
qualcosa di analogo succeda nel tuo caso.
Per esempio ho in casa un sub che č filtrato
(elettronicamente) a 12 db/oct ma č collegato in fase con i satelliti.
In teoria andrebbe in controfase, ma alle misure il tutto risulta piů
lineare con il collegamento in fase. Probabilmente qualche strana
interazione con la risposta dell'ambiente, non ho approfondito oltre,
mi basta sapere che funziona meglio cosě. Una situazione analoga
immagino sia presente nel tuo progetto. A proposito: hai qualche
misura degli attrezzini?
> Come posso inviare la
>foto suddetta (meno di 100K) affinchè la possiate vedere e commentare?
>
it.file.binari
o la puoi madare in email a me che la pubblico da qualche parte sul mio
sito.
www.freeweb.org/musica/valvole/index.htm
Ciao
Nicola
PS: scusa se irrompo così, ma sono un "assiduo" lettore dell'NG ma purtroppo
in questi giorni ero molto impegnato con gli esami di stato per poter
rispondere. Ti faccio ora i miei complimenti per tutti i tuoi interventi!
Ciao
>Ciao a tutti
>Gianpiero
>
>
GIANPIERO MAJANDI wrote:
> decisamente strani (alcuni dei quali figli miei...). Come posso inviare la
> foto suddetta (meno di 100K) affinchè la possiate vedere e commentare?
>
> Ciao a tutti
> Gianpiero
Affrontare questo argomento via mail è di certo molto complesso, si rischia di
esprimersi parzialmente e in modo non del tutto completo. Io non ho detto di
accroccare a pene di segugio e fidardsi esclusivamente di intuito e orecchio.
Non ho detto che la tecnica e lo studio della materia non servano a niente.
Non ho espresso una metodologia di progettazione.
Ciò che mi preme, e che la mia (mia) esperienza mi ha insegnato, è stimolare
l'autocostruttore più o meno dilettante ad ascoltare di più e simulare di meno.
Sento troppo spesso discettare di frequenze di incrocio, piegature in dB della
curva di risposta, fasi e controfasi esclusivamente sulla base di teoria letta o
studiata. Come la tua esperienza ti avrà insegnato, accade spesso che una
soluzione non del tutto tecnicamente ortodossa porti a miglioramenti nelle
prestazioni di un diffusore, e che la fantasia e la consapevolezza del
progettista faccia la differenza.
Impara l'arte, poi mettila da parte e comincia a far suonare gli altoparlanti.
E anche un poco di umiltà, e di coraggio.
Questo, in parte, è il mio modo di vedere, e il mio costante proposito è quello
di restare sempre nel forse, molto più stimolante delle solite presunte
verità...
Saluti, Giuliano
siccome i componenti sono collegati in serie, non fa alcuna differenza se le
resistenze e i condensatori sono sul positivo (a monte) o sul negativo ( a
valle)...
L'inversione di polarità del tweeter è stata fatta probabilmente dopo prove
di ascolto e sentendo che suonava meglio in "opposizione di fase" rispetto
al woofer hanno deciso così. Nessuno ti vieta di collegare il tweeter nel
suo "giusto" verso, aspettati un cambio nel suono.
Ora che ci guardo meglio però, nel circuito che mi segnali, le resistenze e
il condensatore sono collegati in serie sul +, è stato solo cambiata la
polarità del tweeter....
No sono del primo...
Non c'è esattamente 90 e -90 = 180 gradi di sfasamento fra un componente e
l' altro, dimentichi che il circuito non è puramente capacitivo o induttivo,
infatti c'è da tener presente anche la resistenza degli avvolgimenti degli
altoparlanti e quella dei resistori aggiuntivi... comunque mi sembra giusto
quello che hai detto... :-) a dire la verità non ci avevo mai pensato a
questa cosa, non si finisce mai di imparare....
Scusa, forse mi sono espresso male: non volevo assolutamente dire che
progetti "allacaz.", oppure che non bisogna usare la fantasia, per carità!
E sono d'accordo anche sull'umiltè...
Il discorso voleva solo dire che la teoria è comunque la base, poi entra la
fantasia e l'estro personale, sennò ascolteremmo altoparlanti tutti uguali.
Quanto ai dubbi... chi mi conosce sa che sono nel dubbio costante, quindi mi
auto-scagiono dall'accusa di assolutismo mentale. Ci mancherebbe!
Giusto anche quello che rivolgi all'autocostruttore, che più o meno è
riassumibile in: inizia a sentire cosa stai facendo, poi piano piano ti puoi
perfezionare, se ti interessa l'argomento. Anche perchè i software di
simulazione a basso costo (o shareware, o freeware) lasciano il tempo che
trovano, non li ritengo particolarmente affidabili (cosa ho detto!).
Naturalmente anch'io mi servo di un software di simulazione, che mi permette
di stabilire alcuni parametri importanti prima di sentire l'altoparlante
suonare, ma poi lo devo pur mettere a punto anche ascoltandolo, no?
Tante faccine sorridenti...
Ciao
Gianpiero
Ciao
Gianpiero
Nicola <nic...@tin.it> wrote in message
8ivt66$52p$3...@lacerta.tiscalinet.it...
>
> GIANPIERO MAJANDI ha scritto nel messaggio
<8ivf1q$cve$1...@nslave1.tin.it>...
>
> > Come posso inviare la
> >foto suddetta (meno di 100K) affinchč la possiate vedere e commentare?
> >
>
> it.file.binari
> o la puoi madare in email a me che la pubblico da qualche parte sul mio
> sito.
> www.freeweb.org/musica/valvole/index.htm
> Ciao
> Nicola
>
>
> PS: scusa se irrompo cosě, ma sono un "assiduo" lettore dell'NG ma
GIANPIERO MAJANDI <giam...@tin.it> wrote in message
8j04ak$13b$1...@nslave2.tin.it...
Certo che è in corrente alternata, ma un segnale è caratterizzato, oltre che
dalla freq. anche dalla fase: se scambi i fili ruoti la fase di 180 gradi:
altro che condensatori e induttanze per riportare tutto a posto:
Pensa alle volte si mettono gli altoparlanti non sullo stesso asse verticale
per cercare (ahimè, che pretese illusorie) di ottenere la stessa fase!!!!
Boh, roba da audiofili
Scusate se faccio il troll, ma ogni tanto mi diverte.
>Ragazzi, nessun arcano! Sulla carta gli altoparlanti sono solo un disegno o
un
>depliant pubblicitario.
>Ragionare per schemi cosě stringenti non porta a niente, alla fine i
diffusori
>devono semplicemente suonare.
>Il che non vuol dire che non sia necessario lo studio tecnico, ma quello
parte
>dalle misure, mica dalle ipotesi.
>Troppa didattica, troppa teoria...
Guarda che č grazie alla teria di personaggi come Nyquis e Bode che si
progettano gli amplificatori e tutto il resto.
Per non parlare di tutta l'analisi dei numeri reali, delle F-trasformate,
delle z-trasformate e delle funzioni di trasferimento: a proposito di fase
lineare, che molte volte si sentono delle cose da ridere, un filtro RC
semplice semplice ritarda di pi/2 la fase del segnale?
Il vostro troll preferito (niente flame, per favore)
Eugenio Navacchia <enava...@libero.it> wrote in message
SWP45.268597$VM3.2...@news.infostrada.it...
Ciao
Nicola
>
Beh.. io sapevo di meno.. se c'č la R.
Senti.. ma visto che la musica non č una sinusoide, per te quanta importanza
ha parlare di "fase"?
Ciao
Nicola
Quando ho scritto confidavo nelle risorse del NG per risolvere i miei dubbi
sull'autocostruzione delle Munis, ma certamente non mi aspettavo tanta
disponibilita' da parte vostra.
Insomma... Grazie a Tutti.
Una piacevole sorpresa poi, e' stata quella di ricevere una risposta
direttamente dal mitico e autorevole Luciano Nicoletti, a cui, con non poca
emozione mi rivolgo:
Non ti dico la faccia delle due gemelline (le Munis) quando ho detto loro
che anche papa' suo e' intervenuto in aiuto :-))) i suoni che hanno
fatto...Dio bono, dovevi sentirle.
Scusami se ho dubitato del tuo progetto, ache se poi la mia ostinazione
sulla bonta' dello stesso mi ha dato ragione. Non ti ho scritto direttamente
su TNT immaginando la marea di e-mail che vi devono giungere in redazione ed
ai tempi di comprensiva attesa per avere una risposta.
Sfrutto questa occasione anche per complimentarmi con te, poiche' in effetti
le casse suonano proprio come le hai descritte ed io ne sono entusiasta.
Ho deciso di avventurarmi nella costruzione delle Munis dopo aver
sperimentato l'effetto ottenuto con il magico TNT Merlino ed essermi resa
effetivamente conto di come sia infine possibile intervenire sulle emozioni
che una musica puo' o meno regalare.
Questo ha innescato una serie di decisioni per ora concretizzatesi con la
realizzazione appunto delle Munis (a proposito, a quando la prova di
ascolto) a cui ne seguiranno altre sicuramente non meno efficaci.
Grazie anche a Giampiero Majandi, il primo a soccorrermi.
E a Bad Wolf
>>Mi raccomando, molta umilte' ... in genere i Rotel manifestano una certa
>>arroganza. :-))))
di che gnocca parli, arroganti i Rotel...boh, il mio e' delicato.
A Giovanni
>>mi fai sapere come sono venute? a fine estate vorrei farne una
>>coppia anche io.
che posso dirti...il rapporto prezzo qualita' sicuramente e molto
favorevole, ma quello che piu' mi e' piaciuto e' stato il costruirle. Il
poter influire personalmente sul risultato finale. Gli accorgimenti e le
difficolta' che ne nascono durante la realizzazione. Il fatto di possedere
dei diffusori unici.
Le mie Munis suonano benissimo e sono belle e adesso in questa uggiosa e
triste domenica di giugno metto un disco e ascolto. Musica!
A tutti gli altri, ancora grazie
Ciao
a presto Laura
gnocca ? dove, dove ?? :-))
cmq, se mi dici che e' delicato non c'e' nessun problema, in caso contrario
sarei venuto a rigartelo con le chiavi della porsche ! :-D
P.S. Spero di non averti turbato, e' solo la ripresa della parodia dell'ex
allenatore della nazionale di calcio ... guarda mai dire gol , mai dire maik
e simili e capirai ! :-)
La musica (qualsiasi segnale) puo' essere vista come una somma di
sinusoidi, quindi ha molto senso parlare di sinusoidi...
--
Daniele
-------------------------------------------------------------------------------
Daniele Orlandi - Utility Line Italia - http://www.orlandi.com
Via Mezzera 29/A - 20030 - Seveso (MI) - Italy
-------------------------------------------------------------------------------
Daniele Orlandi wrote:
>
> Nicola wrote:
> >
> > Senti.. ma visto che la musica non è una sinusoide, per te quanta importanza
> > ha parlare di "fase"?
>
> La musica (qualsiasi segnale) puo' essere vista come una somma di
> sinusoidi, quindi ha molto senso parlare di sinusoidi...
Citanto dun poeta cinese, "Perplesso rimango, testa gratto".
Un segnale periodico puoi esprimerlo come somma di sinusoidi
(eventualmente infinite, ma numerabili), di un segnale casuale puoi
calcolare lo spettro (ma hai una infinita` non numerabile di sinusoidi)
o fare gli spettrogrammi, ma riamngo perplesso circa la fase di un
segnale aleatorio.
La fase di una funzione di trasferimento invece ha perfettamente senso e
deve essere controllata per non introdurre ritardi di gruppo troppo
forti.
Ciao
Franco
Uhm.. parlare di sinusoidi si.. ma parlare di "fase" (almeno come ne stavate
parlando prima) per te quanta importanza ha?
Quanto riesci a mettere in relazione la "fase" con "la somma delle
sinusoidi"?
Ciao
Nicola
>--
> Daniele
>
>---------------------------------------------------------------------------
Anche trascurando l'analisi di Fourier (al contrario di Daniele) e
considerando la musica una complicata accozzaglia di onde quadrate,
traingolari, a rampa, "sbisciole", ecc, prova a sederti davanti a due
diffusori e ad invertire i connettori di uno. Ora ascolta prima uno e poi
l'altro: prova a dirmi che non senti differenza! Da qui è molto importante
parlare di fase. Non parlaimo poi del caso con due altoparlanti uno in
controfase rispetto all'altro!!
--
Bye-by:
Stv
PS: a proposito di crossover io vorrei costruire un filtro passa basso (in
pratica un filtro passivo da mettere prima dell'ampli del subwoofer). Dove
posso trovare un buon progetto?
----------------------------------------------------------------------------
La musica è al tempo stesso il linguaggio più completo per
comunicare i sentimenti e il più difficile da interpretare. (A.S.)
ste...@inwind.it (Generic E-Mail)
s...@libero.it (Music E-Mail - SoundOnSound Recording Xtudio)
ste...@ondanomala.com (Ondanomala E-Mail)
http://www.ondanomala.com (Sito ufficiale Ondanomala)
http://free.kyberlandia.it/Steeve/ (Sito con MP3)
----------------------------------------------------------------------------
it.binari.file
Bisogna presentarsi al moderatore, poi si puo' mettere tutto senza chiedere
ulteriori permessi.
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
"~|§teeve|~" wrote:
>
> > Senti.. ma visto che la musica non è una sinusoide, per te quanta
> importanza
> > ha parlare di "fase"?
>
> Anche trascurando l'analisi di Fourier (al contrario di Daniele) e
> considerando la musica una complicata accozzaglia di onde quadrate,
> traingolari, a rampa, "sbisciole", ecc, prova a sederti davanti a due
> diffusori e ad invertire i connettori di uno. Ora ascolta prima uno e poi
> l'altro: prova a dirmi che non senti differenza! Da qui è molto importante
> parlare di fase. Non parlaimo poi del caso con due altoparlanti uno in
> controfase rispetto all'altro!!
Stai confondendo la fase del segnale con quella della funzione di
trasferimento. Le "sento" (nel sendo di to feel non di to hear) come due
cose diverse.
Franco
No no... non sto dicendo che un segnale aleatorio ha una fase, ma tutte
le componenti ne hanno una e le funzioni di trasferimento "lavorano" su
quella.
Ciao!
--
Daniele
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Le risposte tecniche le ha date Franco al posto mio (in verità io non le
avrei mai sapute dare così..:-)
>--
>Bye-by:
>Stv
>
>PS: a proposito di crossover io vorrei costruire un filtro passa basso (in
>pratica un filtro passivo da mettere prima dell'ampli del subwoofer). Dove
>posso trovare un buon progetto?
>
?? Cioè tu intendi un filtro "attivo"? Da mettere prima dell'ampli....
Non so darti link precisi: guarda su www.epanorama.com
(o www.epanorama.net non ricordo... fai prima a guardare tra i link di
questo sito: http://www.fruitshop.it/aes/)
Ciao
Nicola
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Daniele Orlandi wrote:
>
> No no... non sto dicendo che un segnale aleatorio ha una fase, ma tutte
> le componenti ne hanno una e le funzioni di trasferimento "lavorano" su
> quella.
Detta cosi` va gia` meglio :-), anche se non mi piace l'idea della fase
delle componenti del segnale aleatorio. Forse meglio parlare di ritardo
(eventualmente differenziale) di fase e ritardo di gruppo, cosi` si sta
solo sulla fdt senza tirare in ballo le componenti sinusoidali di un
segnale aleatorio.
Ciao
Franco
> ?? Cioč tu intendi un filtro "attivo"? Da mettere prima dell'ampli....
Filtro passivo + amplificazione = filtro attivo.
Necessario prendere visione dei problemi sul sito www.sound.au.com, articolo
"Le meraviglie della multiamplificazione (not quite magic, but close)" o
qualcosa del genere.
--Stefano Rovetta
s...@dibe.unige.it
--
Bye-by:
Stv
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Stefano Rovetta ha scritto nel messaggio
<3958C7FF...@dibe.unige.it>...
>> >PS: a proposito di crossover io vorrei costruire un filtro passa basso
(in
>> >pratica un filtro passivo da mettere prima dell'ampli del subwoofer).
Dove
>> >posso trovare un buon progetto?
>
>> ?? Cioč tu intendi un filtro "attivo"? Da mettere prima dell'ampli....
>
>Filtro passivo + amplificazione = filtro attivo.
Per +amplificazione tu intendi l'ampli prima del sub? :-)
Cioč io l'ho detto perchč usualmente prima dell'ampli ,che viene collegato
alle casse, i filtri sono "attivi" (attivo intenso nel suo signifacato), e
non passivi.
>
>Necessario prendere visione dei problemi sul sito www.sound.au.com,
articolo
>"Le meraviglie della multiamplificazione (not quite magic, but close)" o
>qualcosa del genere.
>
Ok, prenderň visione (io!) :-))))
Ciao
Nicola
>--Stefano Rovetta
>s...@dibe.unige.it
> Detta cosi` va gia` meglio :-), anche se non mi piace l'idea della fase
> delle componenti del segnale aleatorio. Forse meglio parlare di ritardo
> (eventualmente differenziale) di fase e ritardo di gruppo, cosi` si sta
> solo sulla fdt senza tirare in ballo le componenti sinusoidali di un
> segnale aleatorio.
Beh... come saprai meglio di me, gli stessi concetti possono essere
visti da molti punti di vista... io in particolare mi diverto ad
esplorarli tutti, i punti di vista :)
Ciao.