Preso dalla smania di ottimizzazione, ho pensato di effettuare un cambio del
cavo di alimentazione per ampli e cdplayer.
Mi sono procurato un semplice cavo tripolare schermato di grossa sezione e
ho provveduto a dissaldare il cavo dell'ampli e a mettere questo corredato
di presa schuco, inoltre ho fatto lo stesso per il cd non saldandolo visto
che prevede la presa iec.
Acceso il tutto e... non credevo alle mie orecchie.
Il cambiamemento è stato radicale. Come aver cambiato lettore!!! Quanta roba
c'era nei miei cd che non avevo mai ascoltato, sopratutto la gamma alta era
molto più precisa e localizzabile, molta più aria tra gli strumenti, la
gamma bassa molto più frenata e controllata, meno invadente, insomma un
suono molto migliorato, più fresco... se mi passate il termine.
Non me l'aspettavo proprio. Non avrei mai detto che cambiando il solo cavo
alimentatore avrei ottenuto questi risultati.
Dire che anche mia moglie si è accorta del cambiamento è dire tutto per me.
Avete esperienze simili? Sono veramente perplesso e ... contento.
Mah, a questo punto sto pensando di cambiare anche il cavo alimentazione del
mio lettore sacd marantz dv 7500.
Saluti.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Parecchie, e sono state raccontate piů volte con dovizia di
particolari su questo stesso ng... :-)
--
fra-SACD
--------------------
Perfer et obdura
Beh non ti dico che hai scoperto l'acqua calda ma quasi. L'importanza dei
cavi d'alimentazione è nota da tempo. ;-)
Ciao
>Il cambiamemento è stato radicale. Come aver cambiato lettore!!!
Che sarebbe la cosa migliore da fare :-)
Ciao.
Se ne hai uno da buttare, senza dubbio... :-)
Ciao.
Tutti i cavi influenzano pesantemente il suono, checchè ne dica chi non
ascolta, e quelli di alimentazione NON fanno eccezione.
> Mah, a questo punto sto pensando di cambiare anche il cavo alimentazione
> del
> mio lettore sacd marantz dv 7500.
Cambia lettore, va....:-)
Ciao
Andrea
> Preso dalla smania di ottimizzazione, ho pensato di effettuare un cambio
del
> cavo di alimentazione per ampli e cdplayer.
> Mi sono procurato un semplice cavo tripolare schermato di grossa sezione e
> ho provveduto a dissaldare il cavo dell'ampli e a mettere questo corredato
> di presa schuco, inoltre ho fatto lo stesso per il cd non saldandolo visto
> che prevede la presa iec.
> Acceso il tutto e... non credevo alle mie orecchie.
> Il cambiamemento č stato radicale. Come aver cambiato lettore!!! Quanta
roba
> c'era nei miei cd che non avevo mai ascoltato, sopratutto la gamma alta
era
> molto piů precisa e localizzabile, molta piů aria tra gli strumenti, la
> gamma bassa molto piů frenata e controllata, meno invadente, insomma un
> suono molto migliorato, piů fresco... se mi passate il termine.
> Non me l'aspettavo proprio. Non avrei mai detto che cambiando il solo cavo
> alimentatore avrei ottenuto questi risultati.
> Dire che anche mia moglie si č accorta del cambiamento č dire tutto per
me.
> Avete esperienze simili?
sě, ma opposte alle tue.
infatti il cavo di alimentazione, diciamo 1,5m di rame dalla presa
all'apparecchio, non influisce assolutamente sul suono (IMHO).
per rendere l'idea, considera che fino alla presa ci sono decine di metri di
unipolare intubato, e altre decine fino al contatore.
--
H@rris
Within the sound of silence.
>>
> A proposito, ho l'occasione di acquistare a prezzo vantaggioso un audio note
>dac 0, come lo vedi con il resto del mio impianto?
E' una linea-giocattolo (IMHO).
La meccanica è giocattolosa e priva di soluzioni che ne giustifichino
il prezzo.
Il DAC va un po' meglio, ma si paga caro (troppo caro) il marchio
Audio Note.
Ciao.
Perchč IMHO?
E' un giocattolo, punto.
>
> La meccanica č giocattolosa e priva di soluzioni che ne giustifichino
> il prezzo.
Dipende. Il costo come pezzo di ricambio, 19 euro, li vale tutti....:-)
>
> Il DAC va un po' meglio, ma si paga caro (troppo caro) il marchio
> Audio Note.
>
Il marchio Audio Note da quando l'hanno inculato a Kondo, ed č diventato
Made in U.K. dal made in Japan, non ha piů senso di esistere, non a caso č
completamente rovinato a livello di immagine....
Ciao
Andrea
Sono assolutamente d'accordo con le tue considerazioni.
Con sorpresa ho constatao che non è affatto così. Il perchè ancora mi
sfugge..
Ciao
Andrea
> Con sorpresa ho constatao che non è affatto così. Il perchè ancora mi
> sfugge..
purtroppo non ho constatato le stesse tue cose, altrimenti ne potevamo
dicutere.
:-)
>
> Il marchio Audio Note da quando l'hanno inculato a Kondo, ed è diventato
> Made in U.K. dal made in Japan, non ha più senso di esistere, non a caso è
> completamente rovinato a livello di immagine....
anche prima il 95% di quel ke si vendeva era made(?) in uk, ed infatti
era quasi tutto fuffa
--
ciao
salvatore
per rispondere: eccellentechiocciolatiscalinetpuntoit
il vecchio a.ecce...@fg.nettuno.it nn e' piu' attivo
>Beh, considera che io prenderei il solo dac a 400 euro per affiancarlo al
>rotel rcd-02.
te lo stanno vendendo *molto* caro...
>Potrebbe convenirmi o č meglio rinunciare, secondo te?
Per quanto mi riguarda: non ci penserei due volte (a lasciarlo nelle
mani del suo possessore...).
Ciao.
>Perchè IMHO?
>E' un giocattolo, punto.
Sono punti di vista (ma soprattutto di "ascolto").
Magari per qualcuno è l'high end a portata di mano. :-)
>Dipende. Il costo come pezzo di ricambio, 19 euro, li vale tutti....:-)
Ahahaha.. 20 sono troppi però.
>Il marchio Audio Note da quando l'hanno inculato a Kondo, ed è diventato
>Made in U.K. dal made in Japan, non ha più senso di esistere, non a caso è
>completamente rovinato a livello di immagine....
Infatti. Si sono sputtanati ancora di più.
Ciao.
Non è vero, era tutto... PREZZO! :-))
Andrea per capire bisognebbe andare con metodi scientifici.
1 - stabilire con sicurezza se c'è la differenza. Quindi non affidarsi alla
semplice sensazione di un solo ascoltatore...esiste l'effetto "placebo"
anche nell' Hi-Fi.
2 - appurato con ragionevole certezza che c'è un differenza udibile inziare
un debugging serio. L'osservazione fatta da Hrris non fa una piega...quindi
ci devono essere altri motivi.....per esempio il vecchio cavo aveva la terra
scollegata o interrotta.......ti trovi in una zona con enormi interferenze
elettromagnetiche e molte si localizzavano proprio nell'ultimo tratto di
alimentazione ...per cui l'uso di un cavo schermato aiuta. Aggiungi altri
eventi possibili...te ne cito uno: nel cablaggio che era stato fatto
all'inizio il cavo di alimentazione scorreva parallelo a qualche altro cavo
tipo quello delle casse o quello di segnale. E' dimostrato che in questo
caso si creano dei loop che le orecchie di un audiofilo possono sentire.
Dopo la modifica del cavo questo magari non è stato più nastrato ma lasciato
penzoloni per provare di corsa la novità. Penzoloni è brutto ma magari non
c'è più accoppiamento dannoso.
Insomma motivi più o meno seri ce ne possono essere a dozzine ....basta non
focalizzarsi sul cavo ...sulla sua sezione arrivando magari a comprare
anche per l'alimentazione qualche cavo speciale da 200 euro...sarebbero
soldi sprecati.
--
Saluti
pippo...@viaspammetetiscalinet.it
>[...] prenderei il solo dac a 400 euro [...]
'Sti c@##i... cerca altro per quel prezzo.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Bellissima la risposta che mi diede il capoccia della Audio Note UK, quando
gli chiesi perchè in un DAC 1 c'erano due condensatori di una casa, e in un
altro DAC 1 erano di marca differente, nonostante i numeri di serie fossero
molto vicini: "Bacause I use what I have"...
:-)
Ciao
Andrea
ALT.
Qui parliamo di differenze percepibli anche da chi non ha alba di nulla e
passa per caso, o è "abituale ascoltatore involontario", tipo fidanzate,
mogli, mamme, ecc..
Questo non è effetto placebo.
>
> 2 - appurato con ragionevole certezza che c'è un differenza udibile
> inziare un debugging serio. L'osservazione fatta da Hrris non fa una
> piega...quindi ci devono essere altri motivi.....per esempio il vecchio
> cavo aveva la terra scollegata o interrotta.......ti trovi in una zona con
> enormi interferenze elettromagnetiche e molte si localizzavano proprio
> nell'ultimo tratto di alimentazione ...per cui l'uso di un cavo schermato
> aiuta. Aggiungi altri eventi possibili...te ne cito uno: nel cablaggio che
> era stato fatto all'inizio il cavo di alimentazione scorreva parallelo a
> qualche altro cavo tipo quello delle casse o quello di segnale. E'
> dimostrato che in questo caso si creano dei loop che le orecchie di un
> audiofilo possono sentire. Dopo la modifica del cavo questo magari non è
> stato più nastrato ma lasciato penzoloni per provare di corsa la novità.
> Penzoloni è brutto ma magari non c'è più accoppiamento dannoso.
Ti faccio un esempio.
Il mio lettore CD aveva un normalissimo cavo a due poli, di quelli che
terminano con la presa ad 8, per capirsi, senza terra.
Ho preso un cavo XLO di alimentazione, a 6 coduttori multifilari (2 x ogni
polo), caratterrizato da un intreccio particolare dei conduttori e
schermato. Ho ovviamente troncato la terra lato apparecchio, e saldato il
cavo.
Non mi aspettavo differenze, l'ho fatto solo per provare, ed invece le ho
avute, e MOLTO più rilevanti di quanto il buon senso direbbe. Parliamo di un
apparecchio che ha uno stadio di alimentazione magnifico, e che non consuma
più di 40W.
Non capisco perchè, ma qualche motivo ci deve essere. E ti assicuro che sono
quanto di più distante dal giustificare i prezzi di un cavo hi-fi o dal
sostenere magiche ricette preparate nelle notti di luna piena...
Ciao
Andrea
Pregherei tutti quelli che danno questi giudizi di farlo dopo aver
considerato alcune regole fondamentali affinchè la prova possa essere
considerata accettabile:
1) procurarsi un apparecchio identico (cosa molto difficile)
2) fare un ascolto cieco alternando le due sorgenti con i diversi cablaggi e
incrociando sorgenti e cablaggi
3) far ascoltare il risultato a qualcuno che ha un minimo di conoscenza del
mondo hi-fi, purtroppo in tutte le arti occorre sempre un giudizio critico
di una persona che sa come e dove cercare l'informazione utile.
Come saprai l'orecchio umano non è dotato di memoria e avendo impiegato una
mezz'oretta per la sostituzione dei cavi senza poter tornare indietro (visto
che in un caso parli di saldature), l'effetto placebo di cui parlava
qualcuno prima può averti giocato un brutto scherzo.
Ciao
Luca
Amen.
Ciao,
Davide.
> Xabaras <MxAx...@libero.it> wrote:
> > A proposito, ho l'occasione di acquistare a prezzo vantaggioso un audio
note
> > dac 0, come lo vedi con il resto del mio impianto?
> Di quelli che "frusciano" in assenza di segnale? ;-)
Questa sarebbe rotflosa, peccato che, presumibilmente, nessun'altro la
possa capire :-))
*Ah, perche' invece questo fruscio e' gradevole...*
e tu dietro, a bassa voce:
*Magari anche una bella martellata nei coglioni...*
Sto ancora ridendo :-)))))
>
> 3) far ascoltare il risultato a qualcuno che ha un minimo di conoscenza del
> mondo hi-fi, purtroppo in tutte le arti occorre sempre un giudizio critico
> di una persona che sa come e dove cercare l'informazione utile.
>
>
su questo non sono affatto d'accordo! io lo farei ascoltare a chi di
HI-FI non ne capisce assolutamente nulla, cosě non ha idee preconcette,
Qui si tratta di ascoltare la musica e di valutare come viene riprodotta
quest'ultima.
Quindi: l'ascoltatore deve essere un musicista.
Per il resto ti quoto in pieno.
ciao,
Fil
Ciao
Andrea
Sono in parte d'accordo il parere di un musicista è senz'altro autorevole,
ma nel valutare un impianto o un componente occorre distinguere tante
componenti e sapere come e dove cercarle. Per esempio se sto valutando la
dinamica o il tempo di salita della forma d'onda ed il suo smorzamento dovrò
utilizzare dei brani adeguati in determinati passaggi. Questo richiede una
certa esperienza nel campo dell'hi-fi. Se valuto la capacità di riprodurre
la "S" di una cantante senza far fischiare il tweter anche quì dovrò usare
determinati accorgimenti. Ti dirò di più, a volte uso i cd incisi peggio, se
riesco a sopportare il suono vuol dire che ho raggiunto una buona
configurazione. Un appassionato cerca nell'impianto delle sfumature che agli
occhi pardon alle orecchie dei comuni mortali sono inesistenti.
Ciao
Luca
questo vuol dire che dalla tua catena riproduttiva cerchi di ottenere
una sorta di compensazione a ciò che è stato registrato?
Ciao, Gianni.
Parafrando, fanno lo stesso anche quelli del loro commerciale alla
domanda perché sono tanto cari prodotti che, tecnologicamente
parlando, valgono zero: "because I put my price"... :-)
>Parafrando
"Parafrasando", of course... :-)
Si esatto.
Avendo una certa età, ascolto delle incisioni per me storiche ed
emozionanti, ma registrate da cani.
Sto addirittura pensando di ricomprarmi un equalizzatore (cosa che fa
storcere il naso a qualunque audiofilo) per sopperire alle terribili
equalizzazioni realizzate soprattutto su certi vinili d'epoca.
In effetti si potrebbe discutere se il vero audiofilo sia colui che crea una
catena neutra riportando il segnale come ce lo vogliono far sentire i
tecnici del suono, oppure colui che cerca di riportare la riproduzione al
risultato che voleva ottenere il musicista.
>oppure colui che cerca di riportare la riproduzione al
>risultato che voleva ottenere il musicista.
Quindi l'appassionato di Hi Fi dovrebbe essere anche (e soprattutto)
un "indovino"? :-)
Ciao.
Finalmente un intervento sensato in tutto il thread.
(IMHO!! IMHO, IMHO!! assolutamente IMHO! per carità... dimenticavo... uff)
> ALT.
> Qui parliamo di differenze percepibli anche da chi non ha alba di nulla e
> passa per caso, o è "abituale ascoltatore involontario", tipo fidanzate,
> mogli, mamme, ecc..
> Questo non è effetto placebo.
Non ho detto sia effetto placebo...ho detto che potrebbe essere in certi
casi. E tieni presente che quando lo è chi ne è coinvolto non se ne accorge
di certo...anzi è estremamente convinto del contrario...altrimenti che
efftto placebo sarebbe se uno se ne rendesse minimamente conto??
> Ti faccio un esempio.
> Il mio lettore CD aveva un normalissimo cavo a due poli, di quelli che
> terminano con la presa ad 8, per capirsi, senza terra.
> Ho preso un cavo XLO di alimentazione, a 6 coduttori multifilari (2 x ogni
> polo), caratterrizato da un intreccio particolare dei conduttori e
> schermato. Ho ovviamente troncato la terra lato apparecchio, e saldato il
> cavo.
Il cavo intrecciato conta poco o niente in questo caso (salvo che far
lievitare il costo)....mentre lo schermo potrebbe avere influenze
inaspettate come anche la troncatura della terra con annullamento di
eventuali "loop"
> Non mi aspettavo differenze, l'ho fatto solo per provare, ed invece le ho
> avute, e MOLTO più rilevanti di quanto il buon senso direbbe. Parliamo di
un
> apparecchio che ha uno stadio di alimentazione magnifico, e che non
consuma
> più di 40W.
Appunto proprio per quello le cause difficilmente sono imputabili alla
sezione del cavo visto che le correnti che scorrono a 220V sono ridicole.
Mentre i giochi di massa e i ditrubi elettromagnetici possono avere una
parte rilevante.
> Non capisco perchè, ma qualche motivo ci deve essere.
non c'è dubbio e ti riepto bisogna fare delle ipotesi "serie" per sapere
dove dirigere le ricerche e non trarre altrimenti conclusioni errate.
E ti assicuro che sono
> quanto di più distante dal giustificare i prezzi di un cavo hi-fi o dal
> sostenere magiche ricette preparate nelle notti di luna piena...
Poi non è detto che se ne venga a capo...perchè quando ci sono di mezzo
"giri strani di masse" e disturbi elettromagnetici è difficile capirci
qualcosa anche per chi è esperto ed attrezzato per fare misure.
Saluti
non posso che essere più che in accordo
Saluti
saluti
> Non servono tutte queste menate per confrontare un paio di casse o un
ampli.
> Lo stesso vale per i cavi.
>
> Ciao
>
> Andrea
Andrea non essere troppo semplificativo.....non sono menate ma la
metodologia che serve ad eliminare l'effetto "placebo"
Saluti
Mi sono espresso male e volevo tenere la conversazione su un livello serio
senza polemiche.
Mettiamola cosě: č meglio avere un suono fedele con una catena neutra che ci
ammazza le orecchie (a causa di una registrazione maldestra) ? o č meglio
cercare di correggere l'equalizzazione per ottenere un suono piů bilanciato
e gradevole per le ns. orecchie ?
Penso che entrambi siano comportamenti da audiofilo al quale termine
bisognerebbe forse aggiungere un aggettivo per distinguere le due
situazioni.
Ciao
Andrea
> Secondo me il "timore da condizionamento" è proprio il condizionamento più
> grande..
No. Basta incanalare il timore nella strada giusta. Chi non ha
timore di essere condizionato non lo ha mai, perciò non rifiuta né
l'ascolto alla cieca né quello classico.
Dire «Non mi serve non sapere ciò che ascolto, mi fido di me
stesso» non basta quando lo si scrive su un ng. Ogni tanto qualche
dimostrazione bisogna darla per suffragare le proprie idee, sennò
rimarranno sempre due fazioni; a che pro?
> Rilassarsi un attimo, bicchierino, poltrona, telecomando e un paio di dischi
> come dio comanda no? .-)
Come no? Mica il 100% delle volte, però. A volte bisogna
dimostrare a se stessi che non si è condizionati, e se capita anche
al prossimo, visto che se ne parla tanto.
Secondo me rientra nei diritti/doveri dello scambio dialettico,
ma anche per pura curiosità. Quello che invece non capisco è perché
quando non si sa cosa si ascolta si debba sentire pressione.
Pressione di che? Di sbagliare a distinguere un cavo? E che sarà
mai? Per quanto uno possa dar peso all'opinione che il prossimo ha
di lui la stima non si basa sulla differenza sonora di un cavo o
altro.
Tanto se una differenza c'è (spesso definita DRAMMATICA...) la
si sente comunque e non saranno le palpebre abbassate a cambiare le
carte in tavola.
--
Ryoma
ICQ#41121680
@1765@
Wants do tend to become needs
>Mi sono espresso male e volevo tenere la conversazione su un livello serio
>senza polemiche.
Nussuna polemica, ho messo le "faccine" proprio per far capire che la
mia era solo una battuta.
>Mettiamola cosě: č meglio avere un suono fedele con una catena neutra che ci
>ammazza le orecchie (a causa di una registrazione maldestra) ? o č meglio
>cercare di correggere l'equalizzazione per ottenere un suono piů bilanciato
>e gradevole per le ns. orecchie ?
>Penso che entrambi siano comportamenti da audiofilo al quale termine
>bisognerebbe forse aggiungere un aggettivo per distinguere le due
>situazioni.
Un giusto compromesso, IMHO.
Ma č tremendamente difficile da raggiungere (e da conoscere).
Ciao.
Quando perň, come Xabaras, ci si pongono delle domande per capire e siamo di
fronte ad un cavo di alimentazione che sulla carta dovrebbe dare differenze
trascurabili (non come le casse che hanno anche un loro carattere ed una
loro timbrica) allora forse č il caso di procedere con un minimo di cautela
....sempre se si vuole capire....altrimenti un bicchierino e ciccia ...come
dici tu...ci si gode un risultato che a noi piace di piů senza chiedersi
troppo il perchč.
Saluti
Infatti. Ma non se lo va a cercare.
Secondo me il problema è il giudizio a priori, o per meglio dire il
confronto con le aspettative.
Quando ci si accinge a giudicare prima con la supposizione razionale
determinata da una serie di convinzioni/considerazioni aprioristiche, allora
si parte già male, in qualunque campo.
Restringendo il discorso alla giocattolesca sfera hi-fi, se ci si predispone
ad un ascolto con assoluta neutralità e senza farsi viziare da eventuali
convinzioni basate sull'esperienza, sulle conoscenze o sul presunto "buon
senso", allora si otterrà un giudizio realmente attendibile, limitato solo
dalle proprie capacità percettive e di attenzione. Non lo trovo realmente
diffiicile, a meno che lo scopo di un tale ascolto non sia il "conoscere",
bensì il cercar di racimolar supporto ad una tal posizione; in quest'ultimo
caso la prova stessa perde di significato.
> Dire «Non mi serve non sapere ciò che ascolto, mi fido di me
> stesso» non basta quando lo si scrive su un ng. Ogni tanto qualche
> dimostrazione bisogna darla per suffragare le proprie idee, sennò
> rimarranno sempre due fazioni; a che pro?
Dipende dallo scopo.
Io, per esempio, non ne ho alcuno, al di fuori di condividere esperienze.
Non ho alcun interesse ad ottenere "ragione" da parte di alcuno, nè cerco
conferme alle mie posizioni, proprio perchè non ho tesi da difendere, ho
esperienze che in quanto tali non devono essere convalidate né verificate.
Ho invece sempre esortato le persone a provare, provare, provare, senza
fidarsi di stupidi preconcetti. Chi lo vuole lo farà, chi non vuole non lo
farà. A me non cambia assolutamente nulla, se anche fossi l'unico a
verificare determinate cose. Non pongo alcuna relazione tra la tesi ed il
numero dei suoi sostenitori, per carattere.
> Come no? Mica il 100% delle volte, però. A volte bisogna
> dimostrare a se stessi che non si è condizionati, e se capita anche
> al prossimo, visto che se ne parla tanto.
Sempre che il prossimo non si tiri indietro.
Avrai notato anche tu come nel 99% dei casi, chi sproloquia sull'inutilità
dei cavi alla fine non ha mai ascoltato un cazzo, e quando ho detto "Vieni a
sentire da me, allora" ho ottenuto solo scuse. Ma allora non è meglio
tacere?
> Secondo me rientra nei diritti/doveri dello scambio dialettico,
> ma anche per pura curiosità. Quello che invece non capisco è perché
> quando non si sa cosa si ascolta si debba sentire pressione.
Forse perchè tu parti dal presupposto più sano, quello secondo cui chi dice
una cretinata non è necessariamente un cretino...
> Pressione di che? Di sbagliare a distinguere un cavo? E che sarà
> mai? Per quanto uno possa dar peso all'opinione che il prossimo ha
> di lui la stima non si basa sulla differenza sonora di un cavo o
> altro.
> Tanto se una differenza c'è (spesso definita DRAMMATICA...) la
> si sente comunque e non saranno le palpebre abbassate a cambiare le
> carte in tavola.
Dipende se si ha, da entrambe le parti, la coda di paglia o meno.
Ciao
Andrea
Quindi quando ho proceduto all'ascolto sono rimasto incredulo tanto da
cercare di capire a cosa potesse attribuirsi tale miglioramento.
Ho pensato che probabilmente il grosso lo abbia fatto la schermatura del
cavo, visto che quello che c'era in precedenza non era schermato, e visto
che i cavi erano abbastanza ammassati tra loro.
A questo punto proverň a ottimizzare i percorsi dei cavi cercando di evitare
che si tocchino tra loro, inoltre proverň a inserire un filtro di rete
'economico', tipo vaschetta iec volante, per capire se ho problemi di spurie
o interferenze sulla rete.
Comunque, a questo punto, sto pensando se l'acquisto di un cavo di quelli
progettati ad hoc, tipo supra, possa apportare ulteriori miglioramenti.
Vi farň sapere.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Ma se il presupposto è questo, ben venga.
Come ho appena scritto a Ryoma però, molto leggo approcci assai differenti,
oserei dire aristotelici, che mi fanno solo ridere.
Sarei ben felice di capire di trovare una sistematicità in questi riscontri,
sarebbe un vantaggio enorme, sia in termini pratici che economici.
Avere dei punti fissi all'interno di un metodo è un enorme vantaggio, almeno
finché non divengono essi stessi fattori limitanti.
Ciao
Andrea
>Sempre che il prossimo non si tiri indietro.
>Avrai notato anche tu come nel 99% dei casi, chi sproloquia sull'inutilità
>dei cavi alla fine non ha mai ascoltato un cazzo, e quando ho detto "Vieni a
>sentire da me, allora" ho ottenuto solo scuse. Ma allora non è meglio
>tacere?
Beh, se mi permetti, il numero di volte che chi sente le differenze
"drammatiche" tra un cavo ed un altro si è tirato indietro supera di gran lunga
la situazione contraria...
Ciao
mau
Ho capito benissimo che sei stato il primo ad essere sorpreso e che vuoi
capire da che dipende; e bada non ho messo in dubbio che tu abbia percepito
delle differenze.
Con Andrea si discuteva sull'affidabilità delle proprie sensazioni.
Lui è abbastanza sicuro che facendo delle prove senza pregiudizi non abbia
alcun rischio.
Io non sono di questa idea. Altrimenti molte procedure di validazione
sarebbero giochi inutile.
Che poi valga o meno la pena di applicarli ad un Hobby è un altro discorso e
vale quanto ho detto sul bicchierino.
Premesso questo
>
> Ho pensato che probabilmente il grosso lo abbia fatto la schermatura del
> cavo,
e secondo me hai pensato bene
visto che quello che c'era in precedenza non era schermato, e visto
> che i cavi erano abbastanza ammassati tra loro.
infatti è l'altro punto che ti ho evidenziato. Se risistemi tutto cerca di
evitare che i cavi di alimentazione passino negli stessi percorsi di quelli
di segnale.
>
> A questo punto proverò a ottimizzare i percorsi dei cavi cercando di
evitare
> che si tocchino tra loro, inoltre proverò a inserire un filtro di rete
> 'economico', tipo vaschetta iec volante, per capire se ho problemi di
spurie
> o interferenze sulla rete.
aiutano anche ....sull'alimentazione...le trappole in materiale
ferromagnetico....tipo quelle sui monitor dei PC
>
> Comunque, a questo punto, sto pensando se l'acquisto di un cavo di quelli
> progettati ad hoc, tipo supra, possa apportare ulteriori miglioramenti.
Ok
Saluti/
Ciao
Andrea
>Finalmente un intervento sensato in tutto il thread.
Mica tanto sensato se si considera che l'orecchio non funziona da
solo, perché a sovraintendere c'è un "computer" che controlla e che ha
memoria da vendere! :-)
Fin qui quoto in toto, e dico che è difficile farlo capire a chi ha
mani (e interessi) in pasta.
>Avrai notato anche tu come nel 99% dei casi, chi sproloquia sull'inutilità
>dei cavi alla fine non ha mai ascoltato un cazzo, e quando ho detto "Vieni a
>sentire da me, allora" ho ottenuto solo scuse. Ma allora non è meglio
>tacere?
Eh, no! Per partito preso, conosco gente che farebbe a cazzotti con la
madre e il padre. :-)
Ho conosciuto gente qua sopra che, con estrema sicumera, afferma che
non c'è alcuna differenza tra lettori CD, oppure tra cavi diversi,
(tralasciamo se di alimentazione, interconnessione o potenza), sol
perché lo ha letto su un libro... :-)
E' la stessa identica cosa capitata a me!
Anzi, dirò di più, ero totalmente scettico sui cavi di alimentazione e
proprio come tanti oggi qua sopra, repuvato condizionati coloro che si
azzardavano a fare una qualsiasi comparazione tra di essi.
Ebbene, mi sono dovuto ricredere totalmente.
Nessun effetto placebo, nessuna interferenza o nessun condizionamento.
Non ci credevo, ho ascoltato, e ho dovuto necessariamente cambiare
idea! :-)
Sii buonanotte !!!
Per farti un esempio di come si comporta diversamente il cervello a seconda
del senso di cui fa uso prova a ricordare il sapore di qualcosa che hai
mangiato ieri e poi prova a ricordare il suono che hai sentito ieri.
Ora se ti concentri ti accorgerai che riesci a riprovare la stessa
sensazione del gusto, mentre sulle sensazioni audio niente da fare.
C'e' un sacco di gente che parla di cavi senza avere la minima conoscenza
delle leggi dell'elettrotecnica e del funzionamento di un amplificatore. La
220 alternata viene trasformata in continua e normalmente questa non è un
operazione molto difficile da ottenere salvo avere delle impercettibili
fluttuazioni. Il filtro inserito nell'amplificatore taglia tutte le
frequenze superiori supponiamo a 100 Hz. Fino a questo punto ancora non c'e'
stato un intervento diretto sul segnale. Ora per quanto mi possa sforzare (a
orecchio ho già provato adottando gli accorgimenti di cui sopra) ad
immaginare quale contributo possa avere un cavo di alimentazione non me ne
viene in mente nessuno.
Se ci sono fluttuazioni di tensione il cavo non le puo' compensare
Se ci sono interferenze sulla rete il cavo aggiunge un filtro a quello gia'
esistente nell'ampli, ma non interviene sul segnale
Se ci sono interferenze elettromagnetiche bisogna intervenire sulla
schermatura dell'amplificatore
Qualcuno mi spieghi quale altra fonte di disturbo puo' arrivare sul segnale
tenendo presente che se il mio orecchio percepisce un miglioramento vuol
dire che c'e' stata una variazione nella risposta in frequenza
dell'amplificatore, dovuta a cosa ?
>Sii buonanotte !!!
Sogni d'oro!
Tutto sta a deciedere prima il proprio obiettivo. Se è solo quello di
ascoltare meglio la musica fregandosene di capire i motivi e onestamente di
sapere anche se ce ne sono...un approccio del tipo "ascolto e decido" va
benissimo.
Se invece si vuole capire.....allora il problema è diverso.
> Sarei ben felice di capire di trovare una sistematicità in questi
riscontri,
> sarebbe un vantaggio enorme, sia in termini pratici che economici.
> Avere dei punti fissi all'interno di un metodo è un enorme vantaggio,
almeno
> finché non divengono essi stessi fattori limitanti.
>
il doppio cieco può essere un metodo eccessivo, secondo molti, per un test
Hi-Fi ma sicuramente smontare un cavo saldarne uno nuovo e provare il tutto
dopo diversi minuti, se non ore,.....è l'eccesso opposto. Spesso senza
neanche la possibilità di tornare indietro per fare più prove comparative.
Saluti
Luca ti premetto che sono vicino alla tua posizione ...conoscendo un po di
elettronica ed elettrotecnica.
Tuttavia come invito gli ascoltoni a non fidarsi troppo di se stessi e a
fare prove accurate con una metodologia consolidata.....invito anche a te a
non chiudere a priori il tuo esame critico verso cose che sembrano
inspiegabili.
Tutto quanto hai detto sui cavi a 220V e sugli alimentatori è verissimo.
Però già tanto tempo trovarono la ragione di certi fenomeni. L'alimentatore
è schermato verso la frequenza di rete con i condensatori elettrolitici e
separato dalla rete dal trasformatore. Tuttavia molti disturbi che possono
essere presenti sull'ingresso di alimentazione possono avere frequenze più
elevate e scavalcare la parte alimentatore entrando nell'amplificatore vero
e proprio. Che ovviamente non è stato progettato bene per essere immune ad
interferenze.
Le origini sono di due tipi.
Radiofrequenza. Probabile se si vive in una grande città e/o vicino ad
antenne di ripetitori radio o TV.
Audiofrequenza. Sono state fatte delle prove ed è risultato che se il cavo
di alimentazione viaggia per qualche metro parallelo al cavo delle casse o
al cavo di segnale ci possono essere degli accoppiamenti in banda udibile.
La sensazione che ne ricava l'audiofilo su questo problema è quello di un
suono meno pulito....con tutte poi le definizioni colorate tipiche di questo
mondo (simili a quelle dei degustatori di vini) che però in questo caso
possono avere un fondo di verità.
Allora cosa può succedere?
Può succedere che qualcuno sostituisce un cavo "qualsiasi" con uno costoso
schermato e quando rimonta il tutto...casualmente elimina il percorso
parallelo con altri cavi....magari solo perchè per provare ha lasciato tutto
penzoloni.
Ecco che escono fuori delle differenze, udibili da chi è allenato, che non
hanno relazione con la sezione del cavo di alimentazione...ma che senza
prove metodologiche rigorose verranno attribuite "genericamente" alla
qualità del cavo.
Non so se mi sono spiegato.
Ciao
Andrea
Concordo perfettamente.
in che senso; che ci sono differenze macroscopiche?? se è così cambiando un
cavo vuol dire che l'impianto aveva problemi molto seri di chissà quale
natura. Altrimenti chi li costruisce sarebbe uno sprovveduto totale.
a meno che tu non ricorra a tale metodo
> anche nella scelta di un paio di diffusori o di un lettore CD, nel qual
> caso l'ostacolo è più psicologico che pratico.
a me basta una prova senza doppio...ma il confronto in tempo reale con
commutazione istantanea lo ritengo molto importante.
--
Saluti
pippo...@viaspammetetiscalinet.it
Ho mai parlato di sottili sfumature, parlando di cavi di qualsivoglia tipo?
Non mi pare.
Potrebbe anche essere, ma allora dobbiamo buttare a mare praticamente tutti
gli apparecchi di questa terra, Mark Levinson inclusi.
Sto provando un 390S in questo momento, e gradisce molto cavi adeguati...
>
> a me basta una prova senza doppio...ma il confronto in tempo reale con
> commutazione istantanea lo ritengo molto importante.
A me onestamente non serve, anzi spesso faccio passare diversi giorni,
proprio per far abituare l'orecchio in un certo modo, per poi "cambiare
tutto" all'improvviso.
Ciao
Andrea
Non funziona proprio così, perché se riproponi ad un cervello allenato
all'ascolto o al gusto di rilevare certe differenze, si saprà
districare senza nessun problema.
Cosa diversa quando si tenta (tanto per fare un esemoio) di far
disegnare bene uno che la matita non l'ha mai presa in mano.
>C'e' un sacco di gente che parla di cavi senza avere la minima conoscenza
>delle leggi dell'elettrotecnica e del funzionamento di un amplificatore.
Non ce n'è affatto bisogno per ascoltare.
>La 220 alternata [MEGACUT]
Dopo l'accurata esposizione da libro di elettotecnica del quinto Itis,
qualcuno spiega perché i cavi suonano diversamente?
Scusami ma continuo a non capire....colpa mia sicuramente
Allora...... stiamo parlando del cavo di alimentazone di un apparato di un
complesso Hi-Fi e dell'influenza di una sua sostituzione sul suono
riprodotto.
Tale cavo è ovviamente fornito di serie insieme all'apparato e normalmente
"già saldato" lato telaio e con spina spesso pressofusa lato presa di
corrente.
Tu affermi che cambiando questo cavo è abbastanza normale ottenere
differenze consistenti??
> A me onestamente non serve, anzi spesso faccio passare diversi giorni,
> proprio per far abituare l'orecchio in un certo modo, per poi "cambiare
> tutto" all'improvviso.
>
Andrea è questione di obiettivi. A me piace determinare quale suona
effettivamente meglio e tenermelo e per questo mi serve la prova comparativa
immediata dove la maggior parte delle altre variabili è la stessa.
Se invece a te piace abituarti addirittura .....provocando quindi una sicura
modificazione del "tuo strumento di misura" ......i tuoi obiettivi sono
altri.
Ma è giusto che sia così l'Hi-Fi è un Hobby ed ognuno lo esercita come
meglio crede.
--
Saluti
pippo...@viaspammetetiscalinet.it
> Tale cavo è ovviamente fornito di serie insieme all'apparato e normalmente
> "già saldato" lato telaio e con spina spesso pressofusa lato presa di
> corrente.
Ovviamente? Se non si parla di apparecchi molto economici la
classica vaschetta IEC semplifica le cose.
--
Ryoma
ICQ#41121680
@1769@
Non so a quali apparecchi tu ti stia riferendo, ma sono pochi gli apparecchi
hi-fi o hi-hend che non hanno la vaschetta di alimentazione..
> Andrea è questione di obiettivi. A me piace determinare quale suona
> effettivamente meglio e tenermelo e per questo mi serve la prova
> comparativa immediata dove la maggior parte delle altre variabili è la
> stessa.
> Se invece a te piace abituarti addirittura .....provocando quindi una
> sicura modificazione del "tuo strumento di misura" ......i tuoi obiettivi
> sono altri.
No, forse non ci siamo capiti.
Avere a disposizione il tempo per assimilare un certo suono, quale che sia,
permette di cogliere con più facilità variazioni del suono stesso, proprio
perchè lo si conosce bene.
Confronti affrettati o senza un adeguato lasso di tempo sono invece molto
più critici, perchè si rischia che la parte "psicologica" dell'ascolto la
faccia da padrone.
Ciao
Andrea
ok...ma il cavo nella confezione del prodotto lo trovi...no?
e comuqnue la sua sostituzione secondo te da delle differenze macroscopiche
udibili da chiunque?
.
>
> No, forse non ci siamo capiti.
> Avere a disposizione il tempo per assimilare un certo suono, quale che
sia,
> permette di cogliere con più facilità variazioni del suono stesso, proprio
> perchè lo si conosce bene.
Questo è un lato della faccenda...diciamo quello che piace a te. L'altro
lato è quello che tu, come hai detto con parole tue, ti abitui e quindi
diventi meno sensibile a cogliere le differenze....per la definizione stessa
della parola "abitudine". Uno abituato al freddo ....è uno che lo sente meno
di chi non è abituato.
> Confronti affrettati o senza un adeguato lasso di tempo sono invece molto
> più critici, perchè si rischia che la parte "psicologica" dell'ascolto la
> faccia da padrone.
Affrettato lo dici tu....io ho solo detto un confronto "diretto"; come si fa
per quasi tutte le cose e non solo per l'Hi-Fi.
Pensa alla degustazione dei vini, agli specialisti "annusatori di
profumi....e potrei fare una lista lunga senza trovare appoggio per la tua
tesi.
Convinciti ...facendo in quel modo fai una cosa che va benissimo per
l'Hi-Fi, che piace a te e quindi è anche giusta ...ma che non è certo la
cosa ottimale per selezionare il prodotto più fedele da un punto di vista
oggettivo.
Saluti
>
> Ciao
>
> Andrea
>
>
Se è per questo ti danno anche il cavo di segnale da 1 euro.
Il fatto che ti diano il necessario per utilizzare l'apparecchio non
significa ch'esso corrisponda all'optimum, no?
> Questo è un lato della faccenda...diciamo quello che piace a te. L'altro
> lato è quello che tu, come hai detto con parole tue, ti abitui e quindi
> diventi meno sensibile a cogliere le differenze....per la definizione
> stessa
> della parola "abitudine". Uno abituato al freddo ....è uno che lo sente
> meno
> di chi non è abituato.
Il significato del mio discorso è un altro: se ti abitui al freddo, senti
subito il caldo.
>
> Affrettato lo dici tu....io ho solo detto un confronto "diretto"; come si
> fa
> per quasi tutte le cose e non solo per l'Hi-Fi.
> Pensa alla degustazione dei vini, agli specialisti "annusatori di
> profumi....e potrei fare una lista lunga senza trovare appoggio per la tua
> tesi.
Dipende da cosa stiamo provando. Ascoltare un apparecchio per due ore è un
ascolto affrettato.
Io quando devo provare un apparecchio "bene", me lo tengo qualche giorno.
Chiaramente, tornado il discorso precendete, una volta che inserisco - per
esempio - un lettore CD nuovo al posto del mio, nella mia catena, nel mio
ambiente, con i miei dischi, è chiaro che ci metto molto poco a capire di
che pasta è fatto, ma solo perchè conosco perfettamente tutto il resto, e
quindi le differenze saltano subito ad orecchio. Mi sembra banale, come
discorso, è ovvio che in un costesto familiare le differenze saltano fuori
prima.
Questi sono fatti, non convinzioni. O pensi di poter giudicare univocamente
il suono di un apparecchio senza avere informazioni sul resto della catena,
sui dischi o sull'ambiente?
Ciao
Andrea
ma nemmeno puoi pensare che una casa seria per pochi euro (a loro forse
anche meno) comprometta le prestazioni dell'apparato e in fondo il suo buon
nome?
Certo come in tutte le cose si può cercare la strada per ottimizzare...ma
gli spazi sono piccoli in partenza.
Il cavo di segnale ad esempio essendo sul percorso di un segnale a basso
livello che è "il contenuto musicale stesso" ha sicuramente una certa
influenza. Io sono abbastanza scettico sull'argomento...ovvero non sono mai
riuscito a sentire le differenze decantate dagli audiofili...neanche quando
l'esame del mio apparato uditivo era lineare fin quasi a 20.000Hz. Tuttavia
non ho mai neanche negato che qualche variazione, piccola per me, fosse
possibile.
Nel cavo di alimentazione invece girano cose che hanno a che vedere con il
segnale molto più da lontano...con in mezzo un bell'alimentatore che, se
fatto bene, isola quasi completamente.
Ecco perchè dico che per sentire qualche cosa bisogna ...o essere in
presenza di un apparato fatto male ...ed in questo caso non cambierei solo
il cavo di alimentazione....o essere in presenza di condizioni "limite"
ambientali (disturbi elettromagnetici di forte intensità o quella situazione
sul proprio cablaggio che ho già spiegato).
In condizioni del tutto normali...no interferenza...cablaggio dei propri
cavi fatto bene...ed alimentatore dell'apparato in esame ben fatto ci
possono essere solo differenze che risultano udibili per gli audiofili più
esperti.
> Il significato del mio discorso è un altro: se ti abitui al freddo, senti
> subito il caldo.
ma non sai più valutare questo caldo che senti adesso rispetto a quello che
sentivi prima e che hai dimenticato abituandoti al freddo: ovvero ti manca
la capacità di fare un paragone serio fra i due "caldi".
> Dipende da cosa stiamo provando. Ascoltare un apparecchio per due ore è un
> ascolto affrettato.
> Io quando devo provare un apparecchio "bene", me lo tengo qualche giorno.
l'importante è avere anche il vecchio apparato quando la valutazione deve
essere ben fatta e su tutti i parametri...e soprattutto quando le differenze
sono minimali.
> Chiaramente, tornado il discorso precendete, una volta che inserisco - per
> esempio - un lettore CD nuovo al posto del mio, nella mia catena, nel mio
> ambiente, con i miei dischi, è chiaro che ci metto molto poco a capire di
> che pasta è fatto, ma solo perchè conosco perfettamente tutto il resto, e
> quindi le differenze saltano subito ad orecchio. Mi sembra banale, come
> discorso, è ovvio che in un costesto familiare le differenze saltano fuori
> prima.
Beato te....io riuscivo a sentire così bene le differenze quando c'erano i
giradischi analogici con le relative testine.
Con i gira CD mi ci vogliono tante prove e CD particolari per capire. E ci
riesco solo se la differenza di partenza è di quelle abissali: che so un
gira CD da 100 euro contro uno da 2000 euro.
> Questi sono fatti, non convinzioni. O pensi di poter giudicare
> univocamente il suono di un apparecchio senza avere informazioni sul resto
> della catena, sui dischi o sull'ambiente?
perchè fai una domanda del genere a me che sostengo che le prove vanno fatte
con metodologia scientifica?? metodologia che serve per appurare se ci
sitrova veramente difronte ad un fatto o ad una impressione.
Fai questa domanda a qualche ascoltone di quelli che sente un apparato
...ed indipendentemente da dove è "inserito".... in due minuti ti scrive un
articolo da 5 pagine sulle differenze.
--
Saluti
pippo...@viaspammetetiscalinet.it
Ma chi lo pretende?
Io compro l'apparecchio, mica i cavi di collegamento. Se vogliono darmeli,
ben venga, altrimenti amen.
O non verrai a dirmi che non ti spieghi nemmeno perchè non vada bene il
rosso e il nero, perchè allora posso solo dirti di andare ad ascoltare
qualche impianto.
Non ho nessuna intenzione di imbastire un discorso sull'utilità dei cavi,
perchè chi pensa il contrario semplicemente non ha mai ascoltato un
impianto. Il discorso era partito in altro modo.
> Certo come in tutte le cose si può cercare la strada per ottimizzare...ma
> gli spazi sono piccoli in partenza.
Ma proprio per niente.
> Il cavo di segnale ad esempio essendo sul percorso di un segnale a basso
> livello che è "il contenuto musicale stesso" ha sicuramente una certa
> influenza. Io sono abbastanza scettico sull'argomento...ovvero non sono
> mai riuscito a sentire le differenze decantate dagli audiofili...neanche
> quando l'esame del mio apparato uditivo era lineare fin quasi a 20.000Hz.
> Tuttavia non ho mai neanche negato che qualche variazione, piccola per me,
> fosse possibile.
Evidentemente hai ascoltato male. Cambiare cavo di segnale è come cambiare
un lettore CD o un ampli.
Per non parlare di quello di potenza....
>
> Nel cavo di alimentazione invece girano cose che hanno a che vedere con il
> segnale molto più da lontano...con in mezzo un bell'alimentatore che, se
> fatto bene, isola quasi completamente.
> Ecco perchè dico che per sentire qualche cosa bisogna ...o essere in
> presenza di un apparato fatto male ...ed in questo caso non cambierei solo
> il cavo di alimentazione....o essere in presenza di condizioni "limite"
> ambientali (disturbi elettromagnetici di forte intensità o quella
> situazione sul proprio cablaggio che ho già spiegato).
Evidemente non è così. La situazione reale non la conosco e non dico di
conoscerla, ma prove sul campo dicono tutt'altro.
> In condizioni del tutto normali...no interferenza...cablaggio dei propri
> cavi fatto bene...ed alimentatore dell'apparato in esame ben fatto ci
> possono essere solo differenze che risultano udibili per gli audiofili più
> esperti.
> ma non sai più valutare questo caldo che senti adesso rispetto a quello
> che sentivi prima e che hai dimenticato abituandoti al freddo: ovvero ti
> manca la capacità di fare un paragone serio fra i due "caldi".
Ma neanche un pò. Non ho mai detto di conoscere solo il freddo.......sto
semplicemente parlando di ridurre il numero di variabili, non di abbracciare
una tipo di suono.
>
> Beato te....io riuscivo a sentire così bene le differenze quando c'erano i
> giradischi analogici con le relative testine.
Io non trovo queste difficoltà...anzi. Normalmente, nel mio impianto, ci
metto molto poco a provare cavi, sorgenti ed ampli.
Mi va molto più tempo per i diffusori, ma solo perchè entra in gioco la
collocazione in ambiente.
> Con i gira CD mi ci vogliono tante prove e CD particolari per capire. E ci
> riesco solo se la differenza di partenza è di quelle abissali: che so un
> gira CD da 100 euro contro uno da 2000 euro.
Ma scherzi?
>>
> perchè fai una domanda del genere a me che sostengo che le prove vanno
> fatte con metodologia scientifica?? metodologia che serve per appurare se
> ci sitrova veramente difronte ad un fatto o ad una impressione.
Perchè stai partendo da un presupposto sballato, quello della difficoltà
nella percezione di queste differenze.
Ma la difficoltà è una cosa soggettiva, e negli esempi che mi hai fatto
onestamente non vedo cose difficili.
Un metodo "scientifico" non è certo sbagliato, ma, come dire, è come
tagliare lo stracchino col laser......diamine, ci vuol tanto, non basta una
forchetta?
Ciao
Andrea
> Per non parlare di quello di potenza....
Per 100 e rotti Euro mi consiglieresti un XLO Ultra 6? Se sě,
dove?
Mi serve monowiring.
--
Ryoma
ICQ#41121680
@1771@
non capisco cosa vuoi dire. Non si tratta di pretendere nulla ...il cavo di
alimentazione....oggetto del thread ........è sempre compreso nella
confezione.
> O non verrai a dirmi che non ti spieghi nemmeno perchè non vada bene
> il rosso e il nero, perchè allora posso solo dirti di andare ad
> ascoltare qualche impianto.
il rosso-nero? dipende dalla potenze in gioco...comunque è un cavo che sta
nel percorso del segnale ...quindi è un'altra faccenda...una altro ordine di
grandezza. Non importante come le casse certo.... ma non proprio del tutto
trascurabile.
> Non ho nessuna intenzione di imbastire un discorso sull'utilità dei
> cavi, perchè chi pensa il contrario semplicemente non ha mai
> ascoltato un impianto.
Le affermazioni categoriche che tendono a squalificare a priori le tesi
altrui sono sbagliate per principio.
Premesso questo qui si parla solo di cavo di alimentazione ed io sto
sostenendo che se non ci sono "patologie" nell'impianto il cavo di
alimentazione è ininfluente.
Se invece ci sono patologie può portare a differenze di ascolto udibili.
>
>> Certo come in tutte le cose si può cercare la strada per
>> ottimizzare...ma gli spazi sono piccoli in partenza.
>
> Ma proprio per niente.
Dipende dal metro di misura.....per me sono differenze piccole .....
Per me le differenze importanti nell'era del digitale sono le cose rimaste
analogiche.....le casse soprattutto e gli amplificatori.
Poi come ti ho detto ovviamente se paragoniamo un lettore CD da 100 euro a
uno da 2000 la differenza è notevole ma fra apparati di classe equivalente
gli spazi sono ridotti.
Una volta fra piatti di giradischi e testine di giradischi MM o MC le
differenze erano sensibili.
>
> Evidentemente hai ascoltato male. Cambiare cavo di segnale è come
> cambiare un lettore CD o un ampli.
> Per non parlare di quello di potenza....
Non vedo in base a che cosa giudichi come ascolto io visto che non ci siamo
mai visti ne abbiamo mai ascolato nulla insieme.
Ne tantomeno come pretendi di interpretare le mi sensazioni uditive.
Potrei dire io che tu ascolti male.
Invece io mi limito a dire che "per me" le differenze sono piccole.
Per me cambiare cavo di segnale o cavo di potenza delle casse ha generato
sempre differenze minimali e anche quando sono stati provati cavi dai
prezzi stratosferici.
Differenze che a volte, per essere rilevate, hanno richiesto l'aiuto di due
o tre amici del mio gruppo fra i più "dotati" come capacità di notare le
differenze.
E parliamo sempre di gente comunque appassionata all'Hi-Fi........
20 anni fa con la tecnologia di allora le differenze le notava anche mia
moglie che odia l'Hi-Fi.
Questo intendo io per spazi che si sono ridotti nel tempo anche sulle
componenti di un impianto.....e si ridurranno sempre di più considerato il
fatto che la tecnologia va avanti e il nostro orecchio no.
Più tempo passa più la tecnica si avvicina alla riproduzione oltre la quale
l'orecchio umano non è più in grado di "risolvere" differenze.
> Evidemente non è così. La situazione reale non la conosco e non dico
> di conoscerla, ma prove sul campo dicono tutt'altro.
ed io ti ho dato una ...anzi due spiegazioni possibili del perchè ....non ti
ho detto che è impossibile.
Poi ci potranno essere altre spiegazioni....che magari non sono ancora
venute in mente.a nessuno......basta non dedurre (non conoscendo le
possibilicause) che sia la differenza del cavo di alimentazione come avviene
invece un pochino più ragionevomente per le casse.
> Ma neanche un pò. Non ho mai detto di conoscere solo il
> freddo.......sto semplicemente parlando di ridurre il numero di
> variabili, non di abbracciare una tipo di suono.
appunto!! per ridurre le variabili devi fare gli ascolti quasi in
contemporanea.
Se tu cambi amplificatore e ti concedi una settimana di ascolti per
giudicare come funziona....in questo lasso di tempo ...senza più la
possibilità di riascoltare l'impianto di partenza..... di variabili ne
cambieranno a bizzeffe....comprese quelle legate al tuo "umore" e alla
condizione delle tue orecchie.
> Io non trovo queste difficoltà...anzi. Normalmente, nel mio impianto,
> ci metto molto poco a provare cavi, sorgenti ed ampli.
apposta ho detto beato te.....basta che non ti convinci che sia banale per
tutti. Per i comuni mortali sono differenze quasi inapprezzabili.
> Mi va molto più tempo per i diffusori, ma solo perchè entra in gioco
> la collocazione in ambiente.
i diffusori sono anche per me quasi l'unica cosa che suona ancora
palesemente differente.
> Ma scherzi?
ma ti pare?? se tu che esageri volendo estendere la validità dei tuoi
giudizi soggettivi anche alla mia esperienza
> Perchè stai partendo da un presupposto sballato, quello della
> difficoltà nella percezione di queste differenze.
scusa perchè è un presupposto sballato se è la mia esperienza diretta e
quella della maggioranza dei miei amici con i quali ascolto musica??
è sballato perchè diverso dal tuo? o c'è un motivo che puoi argomentare in
modo serio?
perchè io devo accettare per buone le tue esperienze e tu invece dici che le
mie sono sballate??
> Ma la difficoltà è una cosa soggettiva, e negli esempi che mi hai
> fatto onestamente non vedo cose difficili.
ma scusa se dici che è soggettiva come poi pretendi di capire la difficoltà
che posso avere io o i miei amici??
Puoi capire la tua e non la mia.
Altrimenti sarebbe oggettiva.
> Un metodo "scientifico" non è certo sbagliato, ma, come dire, è come
> tagliare lo stracchino col laser......diamine, ci vuol tanto, non
> basta una forchetta?
concordo pienamente...infatti io ti ho detto questo perchè sei tu che avevi
chiesto a me:
Andrea scrive:
""Questi sono fatti, non convinzioni. O pensi di poter giudicare
univocamente
il suono di un apparecchio senza avere informazioni sul resto della catena,
sui dischi o sull'ambiente?""
e visto che io esagero tagliando lo stracchino con il laser mi sembrava
sciocco rivolgere proprio a me quella domanda.
Domanda ti ripeto da fare a qualche "arruffone".
--
Saluti
pippo...@viaspammetetiscalinet.it
Certo. Questo non vuole dire che va bene, ma solo che funziona.
> Le affermazioni categoriche che tendono a squalificare a priori le tesi
> altrui sono sbagliate per principio.
Come regola mi sta bene, ma prenderla come tale la smentisce.
Ci sono anche affermazioni generalizzabili.
> Premesso questo qui si parla solo di cavo di alimentazione ed io sto
> sostenendo che se non ci sono "patologie" nell'impianto il cavo di
> alimentazione è ininfluente.
> Se invece ci sono patologie può portare a differenze di ascolto udibili.
E io ti rispondendo che evidentemente da queste patologie sono affetti tutti
gli apparecchi hi-fi che conosciamo.
Quindi non so se continui ad avere senso chiamarla patologia.
> Non vedo in base a che cosa giudichi come ascolto io visto che non ci
> siamo mai visti ne abbiamo mai ascolato nulla insieme.
> Ne tantomeno come pretendi di interpretare le mi sensazioni uditive.
> Potrei dire io che tu ascolti male.
> Invece io mi limito a dire che "per me" le differenze sono piccole.
In base alle tue affermazioni. Sei tu che affermi di "non percepire", quindi
la mancanza è tua.
Questa mancanza avrà sicuramente una causa, ascolti inadeguati sono una
delle possibili ipotesi.
> o tre amici del mio gruppo fra i più "dotati" come capacità di notare le
> differenze.
> E parliamo sempre di gente comunque appassionata all'Hi-Fi........
> 20 anni fa con la tecnologia di allora le differenze le notava anche mia
> moglie che odia l'Hi-Fi.
Anche oggi, cambiando un cavo, le differenze le nota chiunque le voglia
notare.
Nessuno che sia passato per casa mia è riuscito a NON notare queste
differenze.
> Questo intendo io per spazi che si sono ridotti nel tempo anche sulle
> componenti di un impianto.....e si ridurranno sempre di più considerato il
> fatto che la tecnologia va avanti e il nostro orecchio no.
> Più tempo passa più la tecnica si avvicina alla riproduzione oltre la
> quale l'orecchio umano non è più in grado di "risolvere" differenze.
Forse in futuro avverrà, ora come ora ne siamo molto distanti. Dipende anche
da cosa sappiamo cercare.
Prendi ad esempio il mondo della riproduzione video. Un nastro S-VHS ed un
DVD hanno problemi diversi che si traducono in difetti diversi. Non troverà
mai i quadrettoni da compressione digitale in un S-VHS, ma in effetti non
devo nemmeno cercarli. Analogamente, un CD ed un disco hanno modi di suonare
differenti, hanno difetti intrinsecamente diversi, è chiaro che non sarà il
rumore di fondo che mi toglierà realismo al CD....
> appunto!! per ridurre le variabili devi fare gli ascolti quasi in
> contemporanea.
Questo metodo non mi trova in accordo.
> Se tu cambi amplificatore e ti concedi una settimana di ascolti per
> giudicare come funziona....in questo lasso di tempo ...senza più la
> possibilità di riascoltare l'impianto di partenza..... di variabili ne
> cambieranno a bizzeffe....comprese quelle legate al tuo "umore" e alla
> condizione delle tue orecchie.
Forse ci siamo persi un pezzo...dove avrei detto che non posso riascoltare
l'impianto di partenza?
Se non lo facessi, che senso avrebbe?
> apposta ho detto beato te.....basta che non ti convinci che sia banale per
> tutti. Per i comuni mortali sono differenze quasi inapprezzabili.
In tutta onestà sei il primo comune mortale a dirmi questo, o meglio a dirlo
dopo aver provato.
Ho visto un sacco di scettici, ma finora tutti mi hanno poi parlato di cose
evidenti, peraltro senza sapere cosa fosse avvenuto...
> ma ti pare?? se tu che esageri volendo estendere la validità dei tuoi
> giudizi soggettivi anche alla mia esperienza
Le differenze non sono soggettive. Casomai sarà l'importanza ch'esse
ricoprono ad essere soggettiva, ossia una mia inezia può essere una cosa per
te importante, ma la differenza c'è comunque.
Se poi le diamo pesi diversi, questo può essere.
> scusa perchè è un presupposto sballato se è la mia esperienza diretta e
> quella della maggioranza dei miei amici con i quali ascolto musica??
Perchè non corrispondente al reale.
Se non senti una cosa che c'è, evidentemente è un tuo limite.
> è sballato perchè diverso dal tuo? o c'è un motivo che puoi argomentare in
> modo serio?
E sballato perchè insufficiente. Un cieco non può disquisire riguardo le
sfumature di un colore, nè può venirmi a dire che la sua opinione sul colore
valga quanto la mia che lo vedo, mi spiace.
Non sono assolutista, ma nemmeno relativista.
> perchè io devo accettare per buone le tue esperienze e tu invece dici che
> le mie sono sballate??
Perchè sono cose talmente evidenti e plateali che non c'è spazio per le
opinioni.
Casomai discuteremo del perchè taluni non le sentono o sulle cause di queste
differenze, ma l'esistenza di questo è talmente evidente che discuterne
supera il buon senso.
> ma scusa se dici che è soggettiva come poi pretendi di capire la
> difficoltà che posso avere io o i miei amici?
> Puoi capire la tua e non la mia.
> Altrimenti sarebbe oggettiva.
Infatti ti sto semplicemente dicendo che evidentemente avete dei limiti.
Le cause di tali limiti mi sono ignote.
Ciao
Andrea
L'ultra 6 č solo monowiring...lungo quanto?
Ciao
Andrea
e secondo il tuo modo di vedere un nome di prestigio ci mette una cosa che
funziona ma non va bene per risparmiare pochi euro su un apparato da
migliaia di euro o peggio ci troviamo di fornte ad una casa capace di
progettare un ottimo apparto ma incapace di capire che tipo di cavo di
alimentazione serve per non rovinare le prestazioni.
> Come regola mi sta bene, ma prenderla come tale la smentisce.
> Ci sono anche affermazioni generalizzabili.
Certo ma non quelle su giudizi basati su esperenzie personali non accoppiate
a metodologie ripetibili.
> E io ti rispondendo che evidentemente da queste patologie sono affetti
tutti
> gli apparecchi hi-fi che conosciamo.
> Quindi non so se continui ad avere senso chiamarla patologia.
e quindi chi progetta oggetti da migliaia di euro è ingorante su questi
temi? scusa ma ho qualche problema a credere ad una cosa del genere che
oltretutto non corrisponde a quello che la mia esperienza e quella dei miei
amici mi dice.....
> In base alle tue affermazioni. Sei tu che affermi di "non percepire",
quindi
> la mancanza è tua.
> Questa mancanza avrà sicuramente una causa, ascolti inadeguati sono una
> delle possibili ipotesi.
Non strumentalizzare....ti ho detto che adesso non percepisco...ed infatti
mi fido di amici più giovani con apparato uditivo funzionante; ma che la
questione dei cavi nella mia esperienza è di tanti anni fa quando...ti ho
detto (ma hai fatto finta di nulla) che non avevo alcun problema essendo
giovane.
> Anche oggi, cambiando un cavo, le differenze le nota chiunque le voglia
> notare.
> Nessuno che sia passato per casa mia è riuscito a NON notare queste
> differenze.
Cavo di alimentazione...perchè di quello stiamo parlando.
e la spiegazione ci può essere..come ti ho detto. Io non nego che da te si
sente...nego che sia una cosa "normale" e nego che da me o casa dei miei
amici si senta facilmente perchè le nostre esperienze dicono il contrario.
Si è sentita qualche rara volta ed era legata a quelle cose che ti ho detto.
Cose molto specifiche e patologiche che ovviamente non possono essere tenute
in conto dalla casa prodruttrice.
> Forse in futuro avverrà, ora come ora ne siamo molto distanti. Dipende
anche
> da cosa sappiamo cercare.
> Prendi ad esempio il mondo della riproduzione video. Un nastro S-VHS ed un
> DVD hanno problemi diversi che si traducono in difetti diversi. Non
troverà
> mai i quadrettoni da compressione digitale in un S-VHS, ma in effetti non
> devo nemmeno cercarli. Analogamente, un CD ed un disco hanno modi di
suonare
> differenti, hanno difetti intrinsecamente diversi, è chiaro che non sarà
il
> rumore di fondo che mi toglierà realismo al CD....
Bravo hai fatto l'esempio giusto.
Nel cammino dell'evoluzione del video siamo ancora quasi agli inizi. Gli
apparati hanno ancora tanto da percorrere per "saturare" le nostre capacità
visive...e questo anche per le sorgenti digitali. l'HD è ancora tutto da
scoprire e deve diventare di uso comune.
Nel mondo audio invece una parte importante del cammino è già stata
fatta....IMHO ovviamente.
> Questo metodo non mi trova in accordo.
allora lascaimo perdere...non siamo in accordo...lasciamo perdere.
> Forse ci siamo persi un pezzo...dove avrei detto che non posso riascoltare
> l'impianto di partenza?
> Se non lo facessi, che senso avrebbe?
si; ti sei perso un pezzo. Se tu mantieni la vecchia configurazione e ti
consenti dei "ritorni" al vecchio impianto...è tutto un altro discorso.
Allora è una vera prova comparativa fatta con tutta calma.
Può mancare il confronto istantaneo ( a meno che non hai anche quello) ma
sicuramente ad intervalli regolari puoi riascoltare le due cose che stai
confrontando.
Può mancare la riprova scientifica di un metodo rigoroso... ma sicuramente
siamo in presenza di una metodologia molto più affidabile capace di
eliminare assuefazioni e autosuggestioni. Diciano che è una condizione
necessaria per dimostrare qualcosa...come in matematica manca la parte
sufficiente....ma è già molto meglio di chi cambia l'impianto e giudica
avendo venduto il vecchio.
> In tutta onestà sei il primo comune mortale a dirmi questo, o meglio a
dirlo
> dopo aver provato.
> Ho visto un sacco di scettici, ma finora tutti mi hanno poi parlato di
cose
> evidenti, peraltro senza sapere cosa fosse avvenuto...
su questo NG forse...perchè è quasi tabù dire il contrario. Ti assicuro che
fuori da qui i pareri sono ben diversi...su cavi e cose simili.
> Le differenze non sono soggettive.
non sono soggettive se sono misurabili in modo oggettivo. Con prove
scientifiche ripetibili...altrimenti sono soggettive per la definizione
stessa del termine.
Casomai sarà l'importanza ch'esse
> ricoprono ad essere soggettiva, ossia una mia inezia può essere una cosa
per
> te importante, ma la differenza c'è comunque.
> Se poi le diamo pesi diversi, questo può essere.
questo è sicuramente vero; ma la differenza che dici tu deve essere
misurabile se non da strumenti da gruppi di persone allenate che si
sottopongono a test rispondenti a rigide regole di indagine.
> Perchè non corrispondente al reale.
ed in base a quale principio "il reale" è quello che senti tu?
> Se non senti una cosa che c'è, evidentemente è un tuo limite.
Dimentichi che il cervello umano può sentire e vedere cose che non ci sono.
Si chiama autosuggestione. E' per quello che si misura con metodi seri e non
con una sensazione personale.
> E sballato perchè insufficiente. Un cieco non può disquisire riguardo le
> sfumature di un colore, nè può venirmi a dire che la sua opinione sul
colore
> valga quanto la mia che lo vedo, mi spiace.
un cieco...ma io non sono cieco ed i miei amici hanno 10/10...quindi di cosa
stai parlando???
> Non sono assolutista, ma nemmeno relativista.
allora rivedi almeno una parte di quello che hai appena detto.
> Perchè sono cose talmente evidenti e plateali che non c'è spazio per le
> opinioni.
e tu non saresti assolutista?? guarda che cosi diventa ridicolo
> Casomai discuteremo del perchè taluni non le sentono o sulle cause di
queste
> differenze, ma l'esistenza di questo è talmente evidente che discuterne
> supera il buon senso.
ed anche qua chi ti dice che tu sei il depositario del "buon senso"?
guarda che stai snocciolando una serie di posizioni assolutistiche.
> Infatti ti sto semplicemente dicendo che evidentemente avete dei limiti.
> Le cause di tali limiti mi sono ignote.
Ancora......
oppure in modo del tutto simmetrico voi siete convinti di non avere dei
limiti che invece ci sono......non vedo come puoi stabilire quele delle due
cose è assolutamente vera senza coinvolgere metodi di indagine scientifici.
Saluti
ecco bravo questo può essere un elemento interessante e sicuramente
patologico.
La trasmissione dati dovrebbe essere abbondantemente filtrata dopo il
contatore e dall'alimentatore di ingresso.....
ma nulla vieta che un progettista non abbia un banco di prova con le
condizioni di un utente italiano "sfigato" a cui l'Enel per una staratura
dei suoi apparati spara dentro un bel po' di sporcizia.
In questo caso il cambio di un cavo o l'inserimento di un bel filtro di rete
lo sente "chiunque" come sostiene Andrea
Saluti
> > Come saprai l'orecchio umano non è dotato di memoria e avendo impiegato
> > una mezz'oretta per la sostituzione dei cavi senza poter tornare indietro
> > (visto che in un caso parli di saldature), l'effetto placebo di cui
> > parlava qualcuno prima può averti giocato un brutto scherzo.
>
> Finalmente un intervento sensato in tutto il thread.
>
> (IMHO!! IMHO, IMHO!! assolutamente IMHO! per carità... dimenticavo... uff)
Altro che IMHO.... e' proprio la realta' dei fatti....
Nella mia esperienza - diretta -, tutti quelli che dicevano di
percepire le sfumature di oggetti mirabolanti sono fallite miseramente
con l'uso prove scientifiche (leggi doppio cieco). Una per tutte:
In un famoso negozio della capitale organizzammo alcuni anni fa un
confronto per stabilire una volta per tutte se un CD inciso su supporto
registrabile (ovviamente con tutti i crismi: erano TDK reflex, incisi
con master Plextor a 2x) fosse diverso da uno stampato (originale).
Indovina un po' quale fu il risultato?
Ciao
Sulle influenze dei cavo di alimentazione, e sul perche' qualcuno senta
quelle differenze, puoi leggere un dotto articolo sugli alimentatori
induttivi redatto dal grande Bartolomeo Aloia e presentato su Costruire
HIFi qualche tempo fa.
In sintesi ha dimostrato che gli alimentatori ad ingresso non induttivo
(il 95% di quelli per valvolari e il 100% di quelli per stato solido)
presentano corrente a frequenza di segnale sul primario del
trasformatore, quindi sul cavo di alimentazione e, OVVIAMENTE, su tutta
la rete dell'impianto di casa (per non andare fino alla sottocentrale
di zona.....)
Questo a dire che sicuramente differenze ci sono, sono provabili
scientificamente in alcuni casi. Tuttavia rimango molto scettico sulla
capacita' di cosi' tanta gente di dire: "ho cambiato il cavo di
alimentazione....ammazza che differenza!!!!"
Con una prova seria la stessa persona non e' in grado di distinguere
proprio niente. Sicuramente qualcuno in grado c'e'.... ma mi
piacerebbe conoscerlo!
Questo a dire che sicuramente differenze ci sono, sono provabili
scientificamente in alcuni casi. Tuttavia rimango molto scettico sulla
capacita' di cosi' tanta gente di dire: "ho cambiato il cavo di
alimentazione....ammazza che differenza!!!!"
Con una prova seria la stessa persona non e' in grado di distinguere
proprio niente. Sicuramente qualcuno in grado c'e'.... ma mi
piacerebbe conoscerlo!
Grazie James,
almeno so di non essere il solo a sopettare che delle differenze ci siano ma
che solo in particolari condizioni siano udibili e quasi mai facilmente.
Saluti
>> Mi serve monowiring.
> L'ultra 6 č solo monowiring...lungo quanto?
L'ho nominato proprio perché mi serve monowiring.
Lungo 1.5 m circa.
--
Ryoma
ICQ#41121680
@1772@
> Grazie James,
> almeno so di non essere il solo a sopettare che delle differenze ci siano ma
> che solo in particolari condizioni siano udibili e quasi mai facilmente.
Ma sono tanti a sostenerlo. Non pensare di essere raro.
> In un famoso negozio della capitale organizzammo alcuni anni fa un
> confronto per stabilire una volta per tutte se un CD inciso su supporto
> registrabile (ovviamente con tutti i crismi: erano TDK reflex, incisi
> con master Plextor a 2x) fosse diverso da uno stampato (originale).
Eri sempre tu a scriverlo? Perché ho già letto di questa prova a
Roma, sempre se si parla della stessa.
L'audiofilo standard aborre il doppio cieco perché ritiene di
venirne suggestionato. Qui invece l'unica volta che si stava per
fare una prova di cavi a paragone con questa metodologia c'erano in
gioco migliaia di Euro... Alla faccia dell'hobby...
si ero io... mi sono troppo divertito e lo racconto appena posso....
Ciao
Te lo ripeto, non stiamo discutendo sull'utilità, che è scontata, ma solo
sulle cause.
> Certo ma non quelle su giudizi basati su esperenzie personali non
> accoppiate
> a metodologie ripetibili.
Le mie esperienze personali sono metodiche, sistematiche, assolutamente
ripetibili.
> e quindi chi progetta oggetti da migliaia di euro è ingorante su questi
> temi? scusa ma ho qualche problema a credere ad una cosa del genere che
> oltretutto non corrisponde a quello che la mia esperienza e quella dei
> miei
> amici mi dice.....
Evidentemente le vostre esperienze sono insufficienti.
A suggerirmelo sono le tue affermazioni.
> Non strumentalizzare....ti ho detto che adesso non percepisco...ed infatti
> mi fido di amici più giovani con apparato uditivo funzionante; ma che la
> questione dei cavi nella mia esperienza è di tanti anni fa quando...ti ho
> detto (ma hai fatto finta di nulla) che non avevo alcun problema essendo
> giovane.
Quindi tu che non percepisci ti affidi a persone incapaci, che sono sanno
neppure rilevare banalità come queste.
> Cavo di alimentazione...perchè di quello stiamo parlando.
Anche cavi di alimentazione, sì.
Le mie prove a riguardo sono recenti.
> e la spiegazione ci può essere..come ti ho detto. Io non nego che da te si
> sente...nego che sia una cosa "normale" e nego che da me o casa dei miei
> amici si senta facilmente perchè le nostre esperienze dicono il contrario.
Questo l'ho capito, e non ho motivo di dubitare delle tue parole.
> Bravo hai fatto l'esempio giusto.
> Nel cammino dell'evoluzione del video siamo ancora quasi agli inizi. Gli
> apparati hanno ancora tanto da percorrere per "saturare" le nostre
> capacità
> visive...e questo anche per le sorgenti digitali. l'HD è ancora tutto da
> scoprire e deve diventare di uso comune.
> Nel mondo audio invece una parte importante del cammino è già stata
> fatta....IMHO ovviamente.
Questo onestamente non lo credo.
Divagando un attimo, ritengo che ci siano problemi nella riproduzione sonora
di estrema e difficile risoluzione, per i quali al momento non vedo
spiragli, tipo la necessità di avere un punto di ascolto, o il problema
legato all'ambienza ed alla percezione spaziale delle sorgenti sonore...
> si; ti sei perso un pezzo. Se tu mantieni la vecchia configurazione e ti
> consenti dei "ritorni" al vecchio impianto...è tutto un altro discorso.
> Allora è una vera prova comparativa fatta con tutta calma.
Beh, certo, se no che me ne faccio? Io mi riferivo a questo tipo di
assimilazione; una volta abituatisi ad un certo suono, si torna indietro di
botto.
> su questo NG forse...perchè è quasi tabù dire il contrario. Ti assicuro
> che
> fuori da qui i pareri sono ben diversi...su cavi e cose simili.
Anche perchè il mondo è pieno di persone che parlano senza sapere un cazzo.
A me sta anche bene che uno mi dica "ho provato e non mi ritrovo", ma ho
trovato molti più individui che sentenziano senza neanche avere alba di un
ascolto decente...
> questo è sicuramente vero; ma la differenza che dici tu deve essere
> misurabile se non da strumenti da gruppi di persone allenate che si
> sottopongono a test rispondenti a rigide regole di indagine.
Il problema è che trovare gli strumenti adatti all'indagine sarebbe già un
traguardo.
> ed in base a quale principio "il reale" è quello che senti tu?
> Dimentichi che il cervello umano può sentire e vedere cose che non ci
> sono.
> Si chiama autosuggestione. E' per quello che si misura con metodi seri e
> non
> con una sensazione personale.
L'autosuggestione è un fenomeno perfettamente controllabile, ed
eventualmente può riferisi a cose difficilmente percepibili.
Onestamente non chiamo autosuggestione il toccare la mia tastiera....
> un cieco...ma io non sono cieco ed i miei amici hanno 10/10...quindi di
> cosa
> stai parlando???
E' un esempio, una metafora se vuoi...
Se tu non senti una cosa che per me è talmente evidente da ritenere inutile
il discutere della sua esistenza, non pretenderai che iniziamo a dubitarne
solo perchè tu non la senti.
> e tu non saresti assolutista?? guarda che cosi diventa ridicolo
Il sole produce energia. E' da assolutisti dirlo? O è ridicolo?
Esporre i fatti è da assolutisti? Diciamo invece una cosa: siccome non ne
hai esperienza, non riesci a concepire che un altro definisca come
"evidente" cio che a te è praticamente ignoto.
Faresti meglio a prenderne atto, io la conferma alle mie tesi le ho in casa
tutti i giorni, in 1000 modi diversi. Non temo di affermare ciò che non ha
bisogno di essere dimostrato, al massimo mi interesserebbe conoscerne le
cause, ma la sostanza non cambia di una virgola. Se questo va al di là della
tua esperienza, mi spiace per te.
> ed anche qua chi ti dice che tu sei il depositario del "buon senso"?
> guarda che stai snocciolando una serie di posizioni assolutistiche.
Vale quanto detto sopra. Io non ho alcuna paura di affermare la mia
posizione.
> Ancora......
> oppure in modo del tutto simmetrico voi siete convinti di non avere dei
> limiti che invece ci sono......non vedo come puoi stabilire quele delle
> due
> cose è assolutamente vera senza coinvolgere metodi di indagine
> scientifici.
Sei tu a non sentire, mica io. Il fatto stesso di parlare di prove
scientifiche vuole dire avere esperienza zero.
Io devo solo capire le cause, tu devi ancora concepire il fenomeno, visto
che NON lo rilevi. Sono posizioni assai differenti.
Ciao
Andrea
Quindi ti servono due spezzoni di Ultra 6 da 2x1,5 mt terminati.
Siccome anche io devo prenderne un pezzo perchč devo ricablare le casse,
vedo quanto costa nuovo dalle mie fonti, evidentemente si divide la
spedizione.
Puň andare?
Ciao
Andrea
>Grazie James,
>almeno so di non essere il solo a sopettare che delle differenze ci siano ma
>che solo in particolari condizioni siano udibili e quasi mai facilmente.
Oh, no, non sei il solo! ;O)
Siamo in molti "audiolesi" qui!
Ciao
mau
Si ma non stai dando alcuna spiegazione del perchč "grandi costruttori"
trascurino cause ...secondo te molto diffuse e che generono degradi ben
udibili delle prestazioni ........dei loro "costosi" gioielli.
Perchč lo fanno Andrea??
> > Certo ma non quelle su giudizi basati su esperenzie personali non
> > accoppiate
> > a metodologie ripetibili.
>
> Le mie esperienze personali sono metodiche, sistematiche, assolutamente
> ripetibili.
Sto ancora ceracndo di capire cosa intendi per metodico...ovvero che metodi
accettati universalmente nella comunitą scientifica usi...e di capire in che
modo sono ripetibili da altre persone.
Il fatto poi che a me ed ad altri risultino cose molto diverse č gią una
prima prova che le cose possono andare in modo molto diverso.
> Evidentemente le vostre esperienze sono insufficienti.
> A suggerirmelo sono le tue affermazioni.
si ma anche lasciando da parte le mie affermazioni .....continui a non
rispondere sul "come" dei costruttori esperti possano commettere questi
diciamo errori banali.
> Quindi tu che non percepisci ti affidi a persone incapaci, che sono sanno
> neppure rilevare banalitą come queste.
Anche qui.... in base a cosa gli altri diventano incapaci solo perchč non
ottengono gli stessi tuoi risultati?
Cavo di alimentazione...perchč di quello stiamo parlando.
>
> Anche cavi di alimentazione, sģ.
> Le mie prove a riguardo sono recenti.
appunto...
> Questo l'ho capito, e non ho motivo di dubitare delle tue parole.
e allora di cosa stiamo discutendo? fammi capire non dubiti delle mie parole
ma io e imiei amici siamo degli incapaci...non capisco
> Questo onestamente non lo credo.
quindi pensi che l'evoluzione nel campo audio non sia pił avanti, rispetto
alla capacitą di percezione dei nostri sensi, rispetto a quella video.
> Divagando un attimo, ritengo che ci siano problemi nella riproduzione
sonora
> di estrema e difficile risoluzione, per i quali al momento non vedo
> spiragli, tipo la necessitą di avere un punto di ascolto, o il problema
> legato all'ambienza ed alla percezione spaziale delle sorgenti sonore...
benissimo e siamo nella parte "analogica" degli altoparlanti...dove io
stesso ti ho detto esistere ancora molte differenze o anche nella fase di
ripresa, sempre analogica, dove ci sono ancora i microfoni ed il loro
posizionamento. Ma nella parte apparati...quelli con la spina di
corrente.... pensi esistano problemi ancora consistenti e difficili da
risolvere??
> > si; ti sei perso un pezzo. Se tu mantieni la vecchia configurazione e
ti
> > consenti dei "ritorni" al vecchio impianto...č tutto un altro discorso.
> > Allora č una vera prova comparativa fatta con tutta calma.
>
> Beh, certo, se no che me ne faccio? Io mi riferivo a questo tipo di
> assimilazione; una volta abituatisi ad un certo suono, si torna indietro
di
> botto.
Beh allora non ci eravamo capiti...sorry
> Anche perchč il mondo č pieno di persone che parlano senza sapere un
cazzo.
attento che come tutte le definizioni secche e generaliste si adatta a
chiunque anche a te che la stai scrivendo.
> A me sta anche bene che uno mi dica "ho provato e non mi ritrovo", ma ho
> trovato molti pił individui che sentenziano senza neanche avere alba di un
> ascolto decente...
si ma chi ti autorizza a decidere che io e miei amici facciamo parte di
questi individui??
> Il problema č che trovare gli strumenti adatti all'indagine sarebbe gią un
> traguardo.
ti ho detto dove non arriva la strumentazione ci sono i gruppi di ascolto e
le metodologie per filtrare i risultati.
> L'autosuggestione č un fenomeno perfettamente controllabile,
questo lo dici tu...i medici del settore sostengono il contrario....
ed
> eventualmente puņ riferisi a cose difficilmente percepibili.
proprio quelle di cui, secondo me, stiamo parlando.
> Onestamente non chiamo autosuggestione il toccare la mia tastiera....
anche io...ma non c'entra nulla in questo discorso.
> E' un esempio, una metafora se vuoi...
> Se tu non senti una cosa che per me č talmente evidente da ritenere
inutile
> il discutere della sua esistenza, non pretenderai che iniziamo a dubitarne
> solo perchč tu non la senti.
ci mancherebbe .tanto č vero che non pretendo affatto una cosa del
genere..Ma č altrettanto errato che tu ignori che anche altre persone nel
mio gruppo non la sentono ed č altrettanto errato che tu pretendi di
dimostrarne l'esistenza solo perchč tu la senti.
> Il sole produce energia. E' da assolutisti dirlo? O č ridicolo?
ne l'uno ne l'altro...peccato che stiamo parlando di una cosa completamente
diversa. Il sole illumina riscalda e produce energia...il 99% delle persone
č di questa idea.
Qui nel mio gruppo il 90% la pensa diversamente sugli effetti del cavo di
alimentazione
Non mi sembra proprio un esempio calzante. il tuo..anzi.
> Esporre i fatti č da assolutisti?
no...ma trarre delle conclusioni, pretendere che abbiano validitą assoluta,
senza badare a quelle altri si...lo č ed anche molto.
Se tu ti limitassi a dire che č cosģ per te...saresti nel giusto....ma tu
pretendi di dire che chiunque non sente quello che senti tu č un incapace
...un cieco...e via di seguito...e cosģ diventi assolutista in un modo
esagerato
Diciamo invece una cosa: siccome non ne
> hai esperienza,
ma chi sei tu per giudicare l'esperinza di altri??
non riesci a concepire che un altro definisca come
> "evidente" cio che a te č praticamente ignoto.
stai dicendo cose assolutamente sensa senso. Anche nel mio gruppo c'č
qualcuno che con grandi difficoltą avverte piccole differenze.
La cosa ci č perfettamente nota. Non concordiamo sulle "dimensioni" del
fenomeno e sulla facilitą di rilevarlo.
Che č cosa ben diversa.
> Faresti meglio a prenderne atto, io la conferma alle mie tesi le ho in
casa
> tutti i giorni, in 1000 modi diversi.
Anche noi nelle nostre case. abbiamo le conferme di quanto diciamo..forse
solo in 100 modi (o anche qualcuno di meno) ma le abbiamo.
Non temo di affermare ciņ che non ha
> bisogno di essere dimostrato,
tutto ha bisogno di essere dimostrato.
C'č una sola entitą che puņ fare affermazioni del genere...ma io non sono
religioso
al massimo mi interesserebbe conoscerne le
> cause,
ne abbiamo discusso...io ne ho dette due e un'altro partecipante ne ha
portata una aggiuntiva con i telecontrolli Enel. Probabilmenete ce ne sono
altre.
ma la sostanza non cambia di una virgola. Se questo va al di lą della
> tua esperienza, mi spiace per te.
Non č solo la mia...ho letto altri post ed anche qui non sono solo...per cui
non ti dispiacere....non hai nulla di cui dispiacerti per me.
>> Vale quanto detto sopra. Io non ho alcuna paura di affermare la mia
> posizione.
SE affermi la tua posizione non c'č alcun problema. I problemi sono quando
pretendi che sia anche quella degli altri. Pena cominciare a denigrali in
vario modo.
Questo č il tuo assolutismo.
> Sei tu a non sentire, mica io.
ma come... se hai pure fatto finta di niente e continui a riferirti a me
come se fossi il solo..... quando io ti parlo di amici e qui nel thread ci
sono altre persone che non la pensano come te.
Il fatto stesso di parlare di prove
> scientifiche vuole dire avere esperienza zero.
questa č proprio carina...complimenti
> Io devo solo capire le cause,
e continui ad ignore alcuni esempi possibili portati
tu devi ancora concepire il fenomeno,
ma neanche per niente...questa č solo una tua distorsione dei fatti...io ho
anche delle spiegazioni...figurati
visto
> che NON lo rilevi.
altra falsitą...complimenti!!! ho detto dieci volte che č difficile
rilevarlo ed č di limitata entitą .....non che č impossibile rilevarlo. Mi
guardo bene dal fare affermazioni assolutistiche
>Sono posizioni assai differenti.
certo io non distroco quello che tu dici.
Saluti
Tutto sta a vedere se è lui a voler conoscere te... :-)
--
fra-SACD
--------------------
Perfer et obdura
Quale?
>tutti quelli che dicevano di
>percepire le sfumature di oggetti mirabolanti sono fallite miseramente
>con l'uso prove scientifiche (leggi doppio cieco)
Quel "sistema" è improponibile in hi-fi e, quindi, dato che è del
tutto inaffidabile ed inattendibile (e mica sto parlando di
"lampadine", neh!) ha preso la doppia denominazione: "doppio
cieco/triplo sordo".
>Una per tutte:
Esposizione "scientifica", con ampia facoltà di prova "scientifica"
(anch'essa) , mica noccioline! :-)
>In un famoso negozio della capitale organizzammo alcuni anni fa un
>confronto per stabilire una volta per tutte se un CD inciso su supporto
>registrabile (ovviamente con tutti i crismi: erano TDK reflex, incisi
>con master Plextor a 2x) fosse diverso da uno stampato (originale).
Chiunque crede di poter ascoltare differenze in ambiente non
conosciuto, né praticato, con migliaia di variabili possibili, è un
imbecille.
>Indovina un po' quale fu il risultato?
Una partita a scopone "scientifico"...
On 3 Mar 2006 04:51:08 -0800, "James Tont" <james...@hotmail.com>
wrote:
L' "hobby" di quello lě era far soldi alle spalle degli altri.
Quindi, se tutto ha un costo, e c'č qualcuno che vuole cavare danaro
alle mie spalle, pure in malafade, che almeno scuci il dovuto.
5000 euro erano una quisquilia in considerazione del costo del tempo
che avrei dovuto dedicare a quel "prestigiatore", ma soprattutto in
rapporto al costo del'impianto "cavia"...
> Quindi ti servono due spezzoni di Ultra 6 da 2x1,5 mt terminati.
> Siccome anche io devo prenderne un pezzo perchè devo ricablare le casse,
> vedo quanto costa nuovo dalle mie fonti, evidentemente si divide la
> spedizione.
> Può andare?
Sì che può andare, magari prima mi dici il prezzo a grandi
linee. Per quanto concerne le terminazioni ho un pessimo rapporto
con le saldature e mi andrebbe bene banane e banane o forcelle e
banane.
--
Ryoma
ICQ#41121680
@1773@
> L'"hobby" di quello lì era far soldi alle spalle degli altri.
> Quindi, se tutto ha un costo, e c'è qualcuno che vuole cavare danaro
> alle mie spalle, pure in malafade, che almeno scuci il dovuto.
> 5000 euro erano una quisquilia in considerazione del costo del tempo
> che avrei dovuto dedicare a quel "prestigiatore", ma soprattutto in
> rapporto al costo del'impianto "cavia"...
Su questo non ti seguo. Fare una prova in casa con il proprio
impianto, al di là della bolletta Enel, quanto costerebbe? Il costo
del tempo non lo considero, visto che per me rimane un passatempo,
anche fare prove con il "nemico" lo sarebbe. In realtà quello che mi
taglia fuori è la pigrizia (viaggiare, cambiare cavi ecc.)
L'impianto cavia ce l'hai già in casa, no? Lo devi accendere,
mica saltarci sopra. Sbaglio?
--
Ryoma
ICQ#41121680
@1773@
Non rivangherei, non fů molto edificante da parte tua! Prendesti pure
una lunga pausa di riflessione :-)
mm
Perchè non è dovuto, mi pare ovvio. Tu paghi l'apparecchio, mica le
connessioni, a meno che non siano proprietarie (Krell, per dirne una).
Non a caso i maggiori produttori mondiali di elettroniche hi-end hanno nei
loro listini gamme complete di cavi, di segnale e di alimentazione.
Mai visto un Annuario?
> Sto ancora ceracndo di capire cosa intendi per metodico...ovvero che
> metodi
> accettati universalmente nella comunità scientifica usi...e di capire in
> che
> modo sono ripetibili da altre persone.
Ma tanto parliamo di cose che non riesci a sentire, quindi non dovresti
curartene....
> si ma anche lasciando da parte le mie affermazioni .....continui a non
> rispondere sul "come" dei costruttori esperti possano commettere questi
> diciamo errori banali.
Errori? Io lo chiamo profitto.
> Anche qui.... in base a cosa gli altri diventano incapaci solo perchè non
> ottengono gli stessi tuoi risultati?
Perchè appunto, non sono capaci di ottnerli.
In queste cose non c'è spazio per le opinioni, non stiamo parlando di cose
messe in forse.
Stiamo parlando del perchè. Io, almeno.
> quindi pensi che l'evoluzione nel campo audio non sia più avanti, rispetto
> alla capacità di percezione dei nostri sensi, rispetto a quella video.
No, affatto.
> benissimo e siamo nella parte "analogica" degli altoparlanti...
???
> dove io
> stesso ti ho detto esistere ancora molte differenze o anche nella fase di
> ripresa, sempre analogica, dove ci sono ancora i microfoni ed il loro
> posizionamento. Ma nella parte apparati...quelli con la spina di
> corrente.... pensi esistano problemi ancora consistenti e difficili da
> risolvere??
Eccome....soprattutto perchè gli apparecchi veramente di alto livello
costano ancora tantissimo.
Forse solo con le amplificazioni siamo a buon punto. Ma con le sorgenti,
mamma mia...
> attento che come tutte le definizioni secche e generaliste si adatta a
> chiunque anche a te che la stai scrivendo.
In linea di massima non temo le generalizzazioni, non sono relativista.
Il tanto non fa il vero, ma nemmeno il faso.
> si ma chi ti autorizza a decidere che io e miei amici facciamo parte di
> questi individui??
Infatti non ho detto che ne facciate parte.
Non ho dato una spiegazione al vostro non sentire, alla fine. Ho detto che
non ci riuscite, punto.
> ti ho detto dove non arriva la strumentazione ci sono i gruppi di ascolto
> e
> le metodologie per filtrare i risultati.
Non mi pare portino a molto, se i risultati sono quelli che mi hai
descritto.
Di difficile percezione, difficile rilevazione..un pò poco, visto ciò di cui
parliamo.
> questo lo dici tu...i medici del settore sostengono il contrario....
I medici del settore dicono il contrario e lo stesso, a seconda di ciò a cui
si refiriscono.
C'è modo e modo di suggesstionarsi....quella di cui parli è acqua di rose...
> proprio quelle di cui, secondo me, stiamo parlando.
e' qui la differenza, tutta qui.
> anche io...ma non c'entra nulla in questo discorso.
C'entra eccome, perchè parlare di suggestione non ha senso in cose ovvie ed
evidenti.
> ci mancherebbe .tanto è vero che non pretendo affatto una cosa del
> genere..Ma è altrettanto errato che tu ignori che anche altre persone nel
> mio gruppo non la sentono ed è altrettanto errato che tu pretendi di
> dimostrarne l'esistenza solo perchè tu la senti.
Ma io non voglio farti cambiare idea, a me non frega assolutamente nulla di
mostrare qualcosa.
Anche perchè non c'è nulla di cui convincere, non c'è spazio per
l'intrepretazione, o le senti o non le senti.
Se non le senti, evidentemente ci sarà qualche motivo. Discutere sulla loro
esistenza non è nemmeno da considerare, così come non mi sogno nemmeno di
convincere qualcuno dell'esiostenza della mia tastiera. Volendo essere
relativisti fino in fondo, si potrebbe dubitare anche di questo, e anche di
dubitare, contrariamente a quanto diceva Cartesio, ma sarebbe fuorviante
nonchè inutile.
> ne l'uno ne l'altro...peccato che stiamo parlando di una cosa
> completamente
> diversa. Il sole illumina riscalda e produce energia...il 99% delle
> persone
> è di questa idea.
Se anche pensassero che produce banane, la realtà non cambierebbe di una
virgola.
> Qui nel mio gruppo il 90% la pensa diversamente sugli effetti del cavo di
> alimentazione
> Non mi sembra proprio un esempio calzante. il tuo..anzi.
Povero Galileo...
> no...ma trarre delle conclusioni, pretendere che abbiano validità
> assoluta,
> senza badare a quelle altri si...lo è ed anche molto.
La cosa non mi turba, relativismo ed assolutismo non sono mali a priori, se
li si domina.
> Se tu ti limitassi a dire che è così per te...saresti nel giusto....ma tu
> pretendi di dire che chiunque non sente quello che senti tu è un incapace
> ...un cieco...e via di seguito...e così diventi assolutista in un modo
> esagerato
Infatti lo direi se ciò di cui stessimo parlando lasciasse spazio a dubbi.
> ma chi sei tu per giudicare l'esperinza di altri??
Me l'hai detto tu. Non li senti, quindi di fatto non ne hai esperienza.
> stai dicendo cose assolutamente sensa senso. Anche nel mio gruppo c'è
> qualcuno che con grandi difficoltà avverte piccole differenze.
Ma tu no, a quanto mi dici. Esatto?
> La cosa ci è perfettamente nota. Non concordiamo sulle "dimensioni" del
> fenomeno e sulla facilità di rilevarlo.
> Che è cosa ben diversa.
Ma queste sono le opinioni del tuo gruppo, NON le tue. Non sono le tue
esperienze, sono quelle di altri.
> Anche noi nelle nostre case. abbiamo le conferme di quanto diciamo..forse
> solo in 100 modi (o anche qualcuno di meno) ma le abbiamo.
Se la conferma è l'assenza o quasi, dovrebbe essere conferma di altro.
Perchè dalle vostre prove emergono risultati di almeno un ordine di
grandezza inferiore al reale.
Ti turba ch'io ti dica che il reale sono io a porgertelo?
Pazienza...............
> tutto ha bisogno di essere dimostrato.
> C'è una sola entità che può fare affermazioni del genere...ma io non sono
> religioso> al massimo mi interesserebbe conoscerne le
>> cause,
Puoi anche dubitare di tutto, ma prima devi esserne in grado.
A furia di cercare il sassolino, potresti finire fuori dal sentiero.
> ne abbiamo discusso...io ne ho dette due e un'altro partecipante ne ha
> portata una aggiuntiva con i telecontrolli Enel. Probabilmenete ce ne sono
> altre.
Eppure queste non sono soddisfacenti, perché il cambiamento non dipende
questo.
Anche io ne ho fatte di prove, non solo di ascolto, ed ancora non ho trovato
risposte.
Ma sto parlando in merito a differenze a voi ignote, come mi confermi.
> Non è solo la mia...ho letto altri post ed anche qui non sono solo...per
> cui
> non ti dispiacere....non hai nulla di cui dispiacerti per me.
Per voi, allora. Anzi no, risparmierete molti soldini...
> SE affermi la tua posizione non c'è alcun problema. I problemi sono quando
> pretendi che sia anche quella degli altri. Pena cominciare a denigrali in
> vario modo.
> Questo è il tuo assolutismo.
Ognuno può avere la posizione che vuole, a patto che sappia separare la sua
capacità dalla realtà.
Se anche tutti gli uomini dicessero d'improvviso che il Sole gira intorno
alla Terra, la realtà sarebbe comunque una sola.
Non mi turba sapere che migliaia o milioni di persone non sono in grado di
cogliere determinati elementi, o vivere talune percezioni, né per questo mi
sogno di metterle in discussione.
> ma come... se hai pure fatto finta di niente e continui a riferirti a me
> come se fossi il solo..... quando io ti parlo di amici e qui nel thread ci
> sono altre persone che non la pensano come te.
Ma io sto parlando con te, e tu con me.
Non me ne frega assolutamente nulla delle capacità degli altri, in questo
momento.
> questa è proprio carina...complimenti
Ed è anche vera. Non credo cercheresti le prove di una cosa di cui hai
esperienza.
O quando mangi una mela devi fare un test biochimico per verificare che sia
una mela??
Immagino che ora avrai capito cosa intendevo. Non è un caso che a parlami di
test siano solo e tutti quelli che non sentono una mazza, ti pare..
> altra falsità...complimenti!!! ho detto dieci volte che è difficile
> rilevarlo ed è di limitata entità .....non che è impossibile rilevarlo. Mi
> guardo bene dal fare affermazioni assolutistiche
Ma se non lo senti, cosa ne sai?
> certo io non distroco quello che tu dici.
Ci credo. Non lo capisci...
O forse, molto semplicemente, ti turba la sicurezza della mia posizione, che
definisci assolutismo.
Ma questo solo perchè evidentemente non hai mai vissuto il fenomeno di cui
parlo io.
Ciao
Andrea
Ciao
Andrea
Guarda che stiamo parlando del cavo di alimentazione di rete...lascia
perdere quelli di segnale che raramente ci sono nelle confezioni.
> Ma tanto parliamo di cose che non riesci a sentire, quindi non dovresti
> curartene....
vedo che sei piuttosto duro a capire le cose che ti vengono scritte...lo fai
per innervosire la controparte o perchè non sei capace di leggere?
Ti ho detto che siamo un gruppo e nel gruppo c'è gente che ci sente bene e
c'è anche un "fenomeno" come te che sente cose che gli altri non sentono.
Solo che è uno solo e gli altri sono tanti. Per cui mi viene naturale dire
che alcune cose sono difficili da sentire...visto che le avverte solo lui.
> Errori? Io lo chiamo profitto.
di tutti gli amplificatori che usiamo e che ho visto... uno solo ha un cavo
di alimentazione a listino....
>> Anche qui.... in base a cosa gli altri diventano incapaci solo perchè non
>> ottengono gli stessi tuoi risultati?
>
> Perchè appunto, non sono capaci di ottnerli.
quindi a questo mondo le persone capaci sono "solo" quelle che ottengono
risultati uguali ai tuoi?
> In queste cose non c'è spazio per le opinioni, non stiamo parlando di cose
> messe in forse.
> Stiamo parlando del perchè. Io, almeno.
si esatto stiamo parlando del perchè il cavo di alimentazione in certi casi
influisce sul suono.
E noi abbiamo anche varie spiegazioni che alcune volte hanno trovato
risontro nelle prove pratiche.
Tu invece mi pare che sui perchè stai ancora nella fase di indagine...non ci
hai ancora capito niente
>> quindi pensi che l'evoluzione nel campo audio non sia più avanti,
>> rispetto
>> alla capacità di percezione dei nostri sensi, rispetto a quella video.
>
> No, affatto.
bene ...sempre meglio. E tu dovresti essere di riferimento con i tuoi
risultati?
> Eccome....soprattutto perchè gli apparecchi veramente di alto livello
> costano ancora tantissimo.
cosa c'entra il costo adesso.?
Gli apparati top di gamma costeranno sempre tanto per questioni di mktg di
materiali usati ...anche quando si è in presenza di tecnologie ormai
consolidate.
> Forse solo con le amplificazioni siamo a buon punto. Ma con le sorgenti,
> mamma mia...
pensa un po secondo me è proprio il contrario; le sorgenti ormai sono circa
un ordine di grandezza oltre quello che il tuo orecchio può risolvere .....
pardon l'orecchio della media dei mortali.....dimenticavo che il tuo può
distinguere ogni cosa.
>
> Infatti non ho detto che ne facciate parte.
> Non ho dato una spiegazione al vostro non sentire, alla fine. Ho detto che
> non ci riuscite, punto.
e hai detto una falsità che ti sei inventato ...come molte altre cose del
resto.
Io ho solo detto che è difficile da sentire e solo alcuni di noi ci
riescono.
E tu...come al solito hai generalizzato...
> Non mi pare portino a molto, se i risultati sono quelli che mi hai
> descritto.
> Di difficile percezione, difficile rilevazione..un pò poco, visto ciò di
> cui parliamo.
Beh hai ragione se un gruppo di ascolto non arriva alle conclusioni a cui tu
arrivi da solo in casa tua è sicuramente un gruppo fatto male, di persone
incapaci che utilizzano metodi stupidi ed inutili.
> I medici del settore dicono il contrario e lo stesso, a seconda di ciò a
> cui si refiriscono.
> C'è modo e modo di suggesstionarsi....quella di cui parli è acqua di
> rose...
anche qui hai ragione c'è modo e modo di autosuggestionarsi e ne è una
riprova lampante quello che stai scrivendo...
> e' qui la differenza, tutta qui.
effettivamente...
>
>> anche io...ma non c'entra nulla in questo discorso.
>
> C'entra eccome, perchè parlare di suggestione non ha senso in cose ovvie
> ed evidenti.
infatti è come dici tu la tastiera è una cosa materiale ....tangibile ...e
quindi la suggestione ci entra poco.
Le prove di ascolto sono sensazioni...valutazioni...niente di tangibile e
quindi la suggestione entra in gioco.
hai proprio ragione....
>
> Ma io non voglio farti cambiare idea,
non avevo alcun dubbio di questo...sei solo impegnato a dire la tua .
a me non frega assolutamente nulla di
> mostrare qualcosa.
> Anche perchè non c'è nulla di cui convincere, non c'è spazio per
> l'intrepretazione, o le senti o non le senti.
> Se non le senti, evidentemente ci sarà qualche motivo.
Cosa è un inno a Lapalisse??
Discutere sulla loro
> esistenza non è nemmeno da considerare,
è ovvio hai ragione...... per mettere in dubbio la loro esistenza
occorrerebbe mettere in dubbio le tue affermazioni...e questo sarebbe
disdicevole.
così come non mi sogno nemmeno di
> convincere qualcuno dell'esiostenza della mia tastiera.
non c'è bisogno quella è una cosa tangibile. Come hai detto prima nelle cose
ovvie il peso dell'autosuggestione è più basso...parole tue
Volendo essere
> relativisti fino in fondo, si potrebbe dubitare anche di questo, e anche
> di dubitare, contrariamente a quanto diceva Cartesio, ma sarebbe
> fuorviante nonchè inutile.
certo si può dubitare di tutto...ma non sarebbe da te. Uno che fino ad
adesso ha mostrato solo certezze ....che non ha avuto un attimo di
indecisione che fa adesso? si mette a dubitare come Cartesio?
>
> Se anche pensassero che produce banane, la realtà non cambierebbe di una
> virgola.
bella questa osservazione!! il sole che produce banane...sai che ridere...
> Povero Galileo...
e non solo lui.....
> La cosa non mi turba, relativismo ed assolutismo non sono mali a priori,
> se li si domina.
Ne ero convinto...ci vuole ben altro per turbare uno come te....
> Infatti lo direi se ciò di cui stessimo parlando lasciasse spazio a dubbi.
hai ragione...non ci avevo pensato...
.
>
> Ma queste sono le opinioni del tuo gruppo, NON le tue. Non sono le tue
> esperienze, sono quelle di altri.
certo ...detto fin dall'inizio...ma l'hai capito solo adesso
> Se la conferma è l'assenza o quasi, dovrebbe essere conferma di altro.
> Perchè dalle vostre prove emergono risultati di almeno un ordine di
> grandezza inferiore al reale.
scusami!! dimenticavo che "il reale" è solo quello che avviene nella tua
casa e con le tue prove...pardon
> Ti turba ch'io ti dica che il reale sono io a porgertelo?
> Pazienza...............
no no non mi turba... come vedi mi sono assuefatto...chissà sarà
autosuggestione che dici?
>
> Puoi anche dubitare di tutto, ma prima devi esserne in grado.
> A furia di cercare il sassolino, potresti finire fuori dal sentiero.
questa la stampo e la metto nella stanza dove facciamo le prove...così ci
serve da "monito" nel futuro.
> Eppure queste non sono soddisfacenti, perché il cambiamento non dipende
> questo.
> Anche io ne ho fatte di prove, non solo di ascolto, ed ancora non ho
> trovato risposte.
beh forse...dico forse e sicuramente mi sbaglio...ma non è per caso..per
combinazione ...per una pura coincidenza che magari "non sei capace"?
> Ma sto parlando in merito a differenze a voi ignote, come mi confermi.
confermo al 100%....come potrei non confermare...sarebbe un affronto...
> Per voi, allora. Anzi no, risparmierete molti soldini...
meno male che ci sono quelli come te che mantengono quei poverini che fanno
cavi speciali....di alimentazione anche se poi non capisci perchè suonano
meglio...
> Ognuno può avere la posizione che vuole, a patto che sappia separare la
> sua capacità dalla realtà.
sei in serata ....!! mi stampo ed appendo anche questa
> Se anche tutti gli uomini dicessero d'improvviso che il Sole gira intorno
> alla Terra, la realtà sarebbe comunque una sola.
> Non mi turba sapere che migliaia o milioni di persone non sono in grado di
> cogliere determinati elementi, o vivere talune percezioni, né per questo
> mi sogno di metterle in discussione.
ah ecco perchè hai citato Galileo?
Tu sei il novello Galileo dell'Hi-Fi!!! scusami non l'avevo capito!!
pensa che onore ho di parlare con te...
> Ma io sto parlando con te, e tu con me.
ti ho già espresso il mio compiacimento di parlare con il Galileo dell'Hi-Fi
> Non me ne frega assolutamente nulla delle capacità degli altri, in questo
> momento.
a te non frega assolutamente niente di niente.....parli praticamente da solo
e non te ne accorgi...
> Ed è anche vera. Non credo cercheresti le prove di una cosa di cui hai
> esperienza.
> O quando mangi una mela devi fare un test biochimico per verificare che
> sia una mela??
> Immagino che ora avrai capito cosa intendevo. Non è un caso che a parlami
> di test siano solo e tutti quelli che non sentono una mazza, ti pare..
assolutamente vero non so come non ci ho pensato prima...sei veramente un
fenomeno...anche il vero Galileo ti farebbe i complimenti
> Ma se non lo senti, cosa ne sai?
mi fido di quello che dici tu...faccio male??
> Ci credo. Non lo capisci...
> O forse, molto semplicemente, ti turba la sicurezza della mia posizione,
> che definisci assolutismo.
no non mi turba più mi sono abituato...
> Ma questo solo perchè evidentemente non hai mai vissuto il fenomeno di cui
> parlo io.
questo è vero ....fulminazioni sulla strada per Damasco ancora non ne ho
avute...ma in futuro chissà...
te saluto...come si dice a Roma
prendendoti dal lato giusto sei uno spasso
--
pippo...@viaspammetetiscalinet.it
Anche io sto parlando dei cavi alimentazione.
E alcuni perfino si sprecano nel darteli di serie. Il cavo di alimentazione
del 390 č tutto fuorchč un cavetto economico.
Vai a dare un occhio sull'Annuario, ai cavi Spectral, Madrigal, Gryphon....
>
> vedo che sei piuttosto duro a capire le cose che ti vengono scritte...lo
> fai per innervosire la controparte o perchč non sei capace di leggere?
> Ti ho detto che siamo un gruppo e nel gruppo c'č gente che ci sente bene e
> c'č anche un "fenomeno" come te che sente cose che gli altri non sentono.
> Solo che č uno solo e gli altri sono tanti. Per cui mi viene naturale dire
> che alcune cose sono difficili da sentire...visto che le avverte solo lui.
Ma non capisco cosa cambi, visto che comunque non parliamo di fenomeni di
lieve entitā.
> di tutti gli amplificatori che usiamo e che ho visto... uno solo ha un
> cavo di alimentazione a listino....
A questo punto mi piacerebbe sapere cosa usate, per fare queste prove, e con
che cavi fate i confronti, visto che ci siamo.
> quindi a questo mondo le persone capaci sono "solo" quelle che ottengono
> risultati uguali ai tuoi?
Sono le persone capaci di vedere/sentire le cose evidenti, palesi Evidenti e
palesi di per loro ovviamente.
> si esatto stiamo parlando del perchč il cavo di alimentazione in certi
> casi influisce sul suono.
No, io sto parlando del perchč un cavo di alimentazione influisce cosė
palesemente sul suono, come fosse un componente a sé, al pari tutti gli
altri cavi.
> E noi abbiamo anche varie spiegazioni che alcune volte hanno trovato
> risontro nelle prove pratiche.
Io no, o meglio non ancora.
> Tu invece mi pare che sui perchč stai ancora nella fase di indagine...non
> ci hai ancora capito niente
Non ho avuto corrispondenza tra esperimenti e ascolti. Pazienza, ci vorrā
tempo...
> bene ...sempre meglio. E tu dovresti essere di riferimento con i tuoi
> risultati?
Io ascolto spesso musica dal vivo, quindi non menarmela coi traguardi della
riproduzione, che se di essi ti compiaci significa che di strumenti veri ne
hai sentiti ben pochi.
O forse hai solo molto, molto poco orecchio. Quale che sia la veritā, ti
consiglio di approfondire.....adesso dammi dell'assolutista, ben felice di
esserlo di fronte a simili panzane.
> cosa c'entra il costo adesso.?
C'era un motto di Henry Ford che lo spiegava molto bene, lo usavano anche in
pubblicitā......te lo ricordi?
> Gli apparati top di gamma costeranno sempre tanto per questioni di mktg di
> materiali usati ...anche quando si č in presenza di tecnologie ormai
> consolidate.
Dipende da chi li fa......un Mark Levinson costerā quasi sempre pių di un
Sony o un Denon senza per questo andare necessariamente meglio.
> pensa un po secondo me č proprio il contrario; le sorgenti ormai sono
> circa un ordine di grandezza oltre quello che il tuo orecchio puō
> risolvere .....
E sulla base di cosa fai questa affermazione? Esperienza personale?
Consistente in?
Nozioni?? Forse č il caso di rivederle...
> e hai detto una falsitā che ti sei inventato ...come molte altre cose del
> resto.
> Io ho solo detto che č difficile da sentire e solo alcuni di noi ci
> riescono.
> E tu...come al solito hai generalizzato...
Quindi, di fatto, tu non ci riesci, e come te diversi altri. Un piccolo
gruppo ci riesce con grosse difficoltā.
Quadretto pių che sufficiente per dichiarare fallimento, direi.
> Beh hai ragione se un gruppo di ascolto non arriva alle conclusioni a cui
> tu arrivi da solo in casa tua č sicuramente un gruppo fatto male, di
> persone incapaci che utilizzano metodi stupidi ed inutili.
Nooo...diciamo che se dieci persone sotto la chiesa non sentono le campane e
io sė pių che sentirmi superiore mi preoccupo per loro..
> anche qui hai ragione c'č modo e modo di autosuggestionarsi e ne č una
> riprova lampante quello che stai scrivendo...
Beata ignoranza...
> infatti č come dici tu la tastiera č una cosa materiale ....tangibile
> ...e quindi la suggestione ci entra poco.
> Le prove di ascolto sono sensazioni...valutazioni...niente di tangibile e
> quindi la suggestione entra in gioco.
> hai proprio ragione....
Niente di materiale? Cioč se ascolti da un diffusore un bel basso a 40 Hz
non senti l'aria muoversi, non hai quella bellissima sensazione di
vibrazione fisica che nessun elettrostatico potrā mai dare? Strano forte,
sai....
> Cosa č un inno a Lapalisse??
Una realtā, magari da condire con bicarbonato.
> č ovvio hai ragione...... per mettere in dubbio la loro esistenza
> occorrerebbe mettere in dubbio le tue affermazioni...e questo sarebbe
> disdicevole.
Se anche io dicessi il contrario, la realtā non muterebbe.
> non c'č bisogno quella č una cosa tangibile.
I 40 Hz no?
O forse il senso del tatto ti dā pių sicurezza di quello dell'udito? in
effetti sė, il tangibile č diverso dall'udibile...
Come hai detto prima nelle cose
> ovvie il peso dell'autosuggestione č pių basso...parole tue
Quindi perchč la tiri in ballo quando parli di cavi? Non vedo il nesso.
> certo si puō dubitare di tutto...ma non sarebbe da te. Uno che fino ad
> adesso ha mostrato solo certezze ....che non ha avuto un attimo di
> indecisione che fa adesso? si mette a dubitare come Cartesio?
Si dubita quando ne vale la pena, ovviamente.
Non distinguere tra utile e inutile č buona prova di stupiditā.
> bella questa osservazione!! il sole che produce banane...sai che ridere...
Pensa che ruotava intorno alla Terra, qualche secolo fa, e ancor prima la
Terra era un disco piatto sostenuto da esseri mitologici...che ridere,
eh...esilaranti, questi umani.
> certo ...detto fin dall'inizio...ma l'hai capito solo adesso
Quindi TU non senti una mazza di tutto questo, Ma ne parli perchč altri ti
dicono che sentono qualcosa, altri che non sentono nulla. Su questo si
fondano le tue certezze.
Sensato, non c'č che dire.
> questa la stampo e la metto nella stanza dove facciamo le prove...cosė ci
> serve da "monito" nel futuro.
Cosa? "La sala prove"? questa sė che mi mancava...........
> beh forse...dico forse e sicuramente mi sbaglio...ma non č per caso..per
> combinazione ...per una pura coincidenza che magari "non sei capace"?
Pių probabile che ci senta....
> meno male che ci sono quelli come te che mantengono quei poverini che
> fanno cavi speciali....di alimentazione anche se poi non capisci perchč
> suonano meglio...
Ti dirō, vivo lo stesso.....e sono anche meno in pericolo, quando cammino
per strada..
> ah ecco perchč hai citato Galileo?
> Tu sei il novello Galileo dell'Hi-Fi!!! scusami non l'avevo capito!!
> pensa che onore ho di parlare con te...
Argomenti zero, eh...ma sai una cosa.....
Sai che come me ci sono un sacco di persone che sentono queste cose a te
ignote, e che ridono di quelli che sproloquiano non sentendo una mazza?
Per fortuna, se no sai che noia.....e poi il buon Galileo in fondo era
altruista, io mica tanto...
> a te non frega assolutamente niente di niente.....parli praticamente da
> solo e non te ne accorgi...
Pensavo sapessi almeno leggere il labiale, si solito quando se ne ha la
necessitā si impara a farlo.
> assolutamente vero non so come non ci ho pensato prima...sei veramente un
> fenomeno...anche il vero Galileo ti farebbe i complimenti
Intanto perō non hai risposto, come al solito....stranamente..
> mi fido di quello che dici tu...faccio male??
Non si dicono le bugie.
> questo č vero ....fulminazioni sulla strada per Damasco ancora non ne ho
> avute...ma in futuro chissā...
Siamo alal frutta, eh...
> te saluto...come si dice a Roma
c.v.d.
Andrea
Ah, non fu edificante da parte mia...
Nel mentre doveva esserlo per uno che è parte in causa e vuole
mettersi a fare l'ago della bilancia (capirai da uno prevenuto al 100%
che ti puoi aspettare). Uno che va in giro per il mondo per portare a
casa risultati taroccati utili al suo "orticello" per giunta lo vuole
fare aggratisse...?
Eh, no! :-|
Quanto a te, cos'è, solidarietà di appartenenza, o qualcosa del
genere...? :-)