Non vorrei rompere con delle sciocchezze, ditemi voi cosa ne pensate, quanta
importanza devo dargli? AIUTATEMI PLEASE perchè in queste cose sono un
neofita!..
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
ps: prova a pulire i contatti sui potenziometri del volum con una bomboletta
ad aria compressa.
ciao.
--
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- Qual e' la canzone preferita dagli acari?
- "Ho scritto t'amo sulla scabbia".
-- Da it.hobby.umorismo
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Ok, ecco il primo... :-)
Si e' detto peste e corna su quest'apparecchio, tu dove eri?
Ciao
Clark Kent
PS Azzo i difetti tipici dei kit di Nuova Elettronica... uhm...
Sono arrivato per ultimo, ma tu non mi aiuti!
Sono difetti tipici delle realizzazioni fatte in economia. Probabilmente il
potenziometro e' di scarsa qualita'. Il fatto che tu senta il segnale dove
non ci dovrebbe essere non e' gravissimo, basta spegnere le sorgenti che non
stai utilizzando, ma denota uno studio sommario del layout. Ok, e' un
prodotto 'economico' e di piu' non si puo' chiedere, ma altri prodotti
altrettanto 'economici' non hanno tali difetti...
Una domanda a te adesso, cosa ti ha indotto ad acquistare tale prodotto?
Ciao
Clark Kent
L'unico che ti posso dare e' quello di riportare l'ampli dove l'hai comprato
e avvalerti del diritto di recesso. Ti fai restituire il denaro e compri
altro. Oppure se proprio te lo vuoi tenere prendi in considerazione la
sostituzione del potenziometro con uno decente. Mi spiace.
Ciao
Clark Kent
Per 170 euro non vedevo molte alternative... lo so che č un prodotto entry
ma a vederlo e a sentirlo mi sembra piů che accettabile!
Va bene, ma l'usato l'hai preso in considerazione?
Ciao
Clark Kent
Se lo hai ritenuto accettabile ... accettalo cosi' com' e' dato che hai
pagato per cio' che vale.
Carverman
"Danilo" <tessuton...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:151Z26Z133Z118Y...@usenet.libero.it...
Si tratta di un problema abbastanza comune ed è causato dal tracking non
perfetto della maggior parte dei potenziometri di volume stereo.
In pratica ad altissimi livelli di attenuazione è molto difficile realizzare
due poteziometri che meccanicamente accoppiati si comportino elettricamente
nella identica maniera.
Nella stragrande maggioranza dei casi ai livelli di attenuazione
corrispondenti ai normali livelli di ascolto (tipicamente col potenziometro
del volume oltre 1/3 di corsa) il problema non si presenta oppure è molto
molto piccolo e quindi se è questo il tuo caso direi che non ti devi
preoccupare più di tanto...
--
Entropia
GRAZIE ENTROPIA! Sei stato chiaro semplice e competente! Thenkiů...
Il fatto è che non prendo USATO neanche ciò che conosco discretamente (moto,
computer...) figuriamoci che bidoni mi rifilerebbero se andassi
sull'usato... tweakins selvaggi e io neanche me ne accorgerei...
sinceramente: non ho l'esperienza per acquistare usato un nad c 350 (o chi
per lui), preferisco mettere da parte soldino per soldino e comprarmelo
nuovo quando posso...
Ciao Grazie comunque, Danilo.
E va bene, sono scelte, ma come ti e' gia' stato fatto notare se spendi 170
eu porti a casa un prodotto da 170 eu. Lo sai che per fare un'ampli da 500
eu il produttore ne spende in componentistica 50? Cosa vuoi pretendere da
una componentistica che, se va bene, vale 17 eu?
Ciao
Clark Kent
PS La prossima volta che compri qualcosa valutala bene e non credere alla
favola del 'costa poco ma vale tanto'...
PPS Ma almeno ti piace come suona?
Tupici difetti di un qualunque ampli Technics.
Bilanciamento = potenziometro culo
Suono su altri canali = interferenza, dovuta principalmente a componenti
scadenti.
Non è un "difetto", è il prezzo da pagare in un ampli così costruito.
Ciao
Andrea
Fatti aiutare dal bravo Berry che vende questa specie di robaccia..
Ciao
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Sulla qualità della progettazione.
Passi l'economicità del prodotto, ma difetti come questi sono proprio
plateali.
Li trovi sui Technics, e non sui NAD. E i NAD non costano necessariamente
più dei Technics.
Anche se il discorso saebbe lungo, (e probabilmente polemico), quindi
fermiamoci pure qui....................
Ciao
Andrea
"Danilo" <tessuton...@yahoo.it> wrote in message
news:151Z26Z133Z118Y...@usenet.libero.it...
> Ho comprato un aeron a2, mi sono accorto che il canale destro suona un pò
> più basso del sinistro. Lo si sente molto chiaramente se si abbassa il
scusa ma la prova la fai con segnale mono o stereo ?
nel secondo caso non fa testo, perche' spesso in stereo un canale suona piu'
forte dell'altro (ci sono registrate cose diverse !).
e' sempre lui mi ci gioco i gioielli di famiglia.
parlarne male purche' parlarne.
ciao.
voyage
maiden...@NSPemail.it
(rimuovi NSP - remove NSP)
--
Ciao
berry
http://www.soundberry.com ed il forum:
http://pub41.bravenet.com/forum/show.php?usernum=3448923087&cp=
Mail to: be...@soundberry.com
Solo due risposte serie su ..Ma cio' che conta e' sparlare di quello che
non si ha in casa propria:clark supermen in prima fila.
Ma sei scemo?
Guarda per puro scrupolo ti confesso che ieri sera ho provato. Nulla, il
potenziometro, sebbene molto economico, fa il suo lavoro egregiamente.
Questo dimostra che l'Aeron ha un potenziometro ancora peggiore. Francamente
non lo credevo possibile. I
l Nad sotto questo punto di vista non ha mai brillato per la qualita' dei
suoi potenziometri.
Poi ho provato a commutare diversi ingressi ma non ho avvertito nessun
segnale spurio.
Vero pero' che il C350 costa molto di piu' dell'A2, allora ho attaccato il
piccolo C310 ed ancora nulla, perfetto, i difetti non si sono palesati.
Mi sa che e' proprio un kit di Nuova Elettronica. Pero' potrebbero
scrivercelo 'kit premontato'...
Ciao
Clark Kent
PS Questo dimostra che tu non hai mai avuto a che fare con i Nad, chi e' che
sparla senza conoscere? Io l'A 160 l'ho avuto e non mi sono soffermato su
questi piccoli difetti. La scarsa qualita' sonora e' stata la cosa piu'
evidente...
Hai ragione, ma si da' il caso che qui c'e' un tizio che li vende e li
spaccia per non plus ultra...
Diciamo che hai offerto uno spunto per sconfessare la sua opinione.
Ho posseduto anche io un Aeron, l'A160. Che dire, non ho notato i difetti
che palesi tu, probabilmente o non li aveva o non ci ho fatto caso, pero' ho
fatoo caso alla qualita' sonora, pessima e inadeguata al prezzo che ho
pagato.
Il Nad C350 che ho ora lo surclassa in tutti i parametri e costa pure meno.
Per questo ti ho chiesto se ti piace come suona, se sunava male quello da
600 eu mi immagino come possa essere quello da 170...
Ciao e scusa se ho risposto un po' caustico.
Clark Kent
Ci vogliono piu' di due mesi?
Le ha di acciaio temperato?
Per renderlo vagamente ascoltabile lo lasciavo acceso dalla mattina per
ascoltarlo la sera, dopo mezz'ora si metteva pure a ronzare il toroide!
Ascolta Berry, o si sanno fare gli amplificatori o non si sanno fare.
I blasoni, come li chiami tu, hanno una cosa chiamata 'esperienza'. Costa
tempo e denaro per metterla insieme, ma ti ripaga con produzioni a volte
sorprendenti.
Capisco che tu debba vendere i tuoi prodotti, ma perche' invece di spingere
i marchietti semisconosciuti e colabrodosi non ti metti in casa qualcosa di
decente?
Non mi dire che hai acquistato un container di cineserie e non sai come
sbarazzartene, perche' allora saresti proprio un fesso...
Ciao
Clark Kent
Da chi te li fai tagliare?
Secondo te, che li devi vendere (ti prego di non replicare con i post di
gente contenta...)
> E attendo la nuova sfornata di A160.
Ma come parli? Sfornata? Mah...
> Oggi mi manca ma quelli che ho
> avuto io e ho veduto suonavano benissimo.E non era solo la mia
> opinione ma di molti che li hanno ascoltati a lungo ed in raffronto
> con prodotti dal costo anche doppio e triplo.
BUM! Ma vai a ciapa' i ratt. E' assolutamente FALSO. Se me lo hai paragonato
ai Panasonic, Sherwood ecc... forse, riesco perfino a crederci. Ma se lo
paragoni ad Arcam o Nad stai dicendo una fesseria enorme. Piantala con
queste uscite, le orecchie le abbiamo funzionanti, NOI.
> A2 cointinua ad impressionarmi positivamente per il prezzo che ha.
> Ma non devi guardare alcune finezze che con il suono non centrano
> nulla, come la prova su abbassare il potenziometro a zero nel A2 da
> 200 euro. Hai provato a farlo su certi famosissimi ben suonati ,per la
> pubblicita', ht?
Secondo me, anche a 200 euro trovi di meglio, se poi vai sull'usato trovi di
molto meglio. Ti rammento che gli ampli HT hanno il controllo di volume
digitale (nelle quasi totalita' dei casi) ed e' intrinsecamente impossibile
che si verifichi un difetto di quel genere. Il controllo di volume digitale
ha altri problemi...
> Se parli dei Vincent poi..
Non ne parlo infatti, non ho esperienza con questo marchio. Ma mi
documentero' al piu' presto.
Per inciso, guarda che dei Vincent ne parlano bene anche le 'riviste
pubblicitarie'. Come lo spieghi questo fatto?
Ciao
Clark Kent
PS Rispondi per favore a come hai fatto ad ascoltare l'intera produzione
mondiale per formare i tuoi giudizi insindacabili? Hai avuto
un'illuminazione divina o parli anche di cose che conosci solo attraverso i
depliant o i sentito dire?
Sono solo le tue di orecchie a dire cosi':
By an user on I-net:
Ho finalmente ascoltato con le mie orecchie i tanto discussi (almeno in
questo forum) aeron. In un negozio ho avuto modo di sentire l'aeron a2,
a4, a160, nad 320, rotel ra 972, lector vfi 70l, tutti collegati con un
cd
marantz 600o (quindi con un orribile selettore in mezzo). A mio
personalissimo parere ed orecchio l'aeron più economico regge
decisamente
il confronto con i più blasonati nad e rotel, non li supera ma la
differenza di prezzo non si avverte; i diffusori pilotati erano kefq1,
delle b&W 602, mission da pavimento e quad da pavimento. Il suono mi è
sembrato molto simile, pulito forse un pò freddino (come rotel del
resto).
Ma la vera sopresa è stato il paragone tra l'aeron 160 e il lector,
entrambi con uno stadio di preamplificazione a valvole e con la parte
finale a stato solido. Il lector è blasonato, osannato dal popolo
audiofilo e costa 800 euro e più; bene l'aeron costa 650 euro e suona
meglio del lector (sempre a mio orecchio), caldo coinvolgente con un
controllo della dinamica e della timbrica eccezzionali.
Un'altro:
Ho letto per caso la prova dell'aeron a2. Non voglio entrare
nellepolemiche, non conosco nessuno qui e non voglio difendere nè
offenderenessuno, però penso possa interessare la "prova" del fratello
maggioreAeron A4 (credo l'unica differenza sia la potenza in uscita, 80W
invece di50).Ho recentemente comperato l'A4 da usare come ampli per il
secondo impianto(pagato 259 euro) per la casa al mare. L'impianto
principale è costituitoda Arcam DIVA CD92, ampli Creek 5350SE Silver e
casse Chario Hiper 3000,cavo di segnale Monster Interlink 400mk2.
L'impianto 2 è composto damarantz cd67, aeron e tannoy m20, cavo Monster
Interlink 100. Allora, come funziona l'Aeron? L'ho subito provato
nell'impiantoprincipale, sostituendolo al Creek. Per testare uso alcuni
CD di DianaKrall, l'overture 1812 (telarc), le variazioni goldberg di
Rosalyn Turek(Deutsche Gram.) e un po' di altra robetta.Devo dire che,
imho, l'Aeron non suona affatto male. Sono d'accordo che,in alcuni
passaggi, gli alti risultino leggermente stridenti e le voci edi fiati
leggermente metallici (ma ripeto: leggermente). In compenso ibassi
secondo me suonano molto bene, sono giustamente profondi e
bencontrollati anche nei passaggi più difficili. La scena sonora
èricostruita correttamente sia in ampiezza che profondità anche in
pezziorchestrali molto complessi. Ma ciò che mi ha sorpreso
positivamente sonola trasparenza, la dinamica e la velocità dell'ampli:
i transientidell'Overture li gestisce davvero bene, con degli attacchi
vigorosi epieni. Certo, l'Arcam è un lettore veramente splendido e
questo aiuta, mail Creek non è male come ampli (e costa 1500 euro), e da
questo punto divista l'Aeron non sfigura affatto. Questo NON vuol dire
che suoni megliodel Creek, nè che sono pentito di aver speso 5 volte
tanto per il mioamplificatore principale, ma per quello che costa direi
che è veramente unbuon amplificatore, e le Chario sono tutt'altro che
semplici da pilotare. Sul secondo impianto le considerazioni sono
simili, ovviamente tenendo inconsiderazione la diversa qualità dei
componenti: direi che la performancediminuisce in trasparenza, mentre la
dinamica è in qualche modocomparabile. Tutto quello che ho detto vale
con i controlli di tono bypassati. Se siinseriscono, il suono perde
trasparenza in modo assai percepibile, le vocidiventano soffocate e i
bassi perdono di pulizia, e l'effetto deicontrolli è abbastanza
grossolano, quindi sono senz'altro da lasciarestaccati. In termini di
qualità costruttiva, posso solo parlare per l'esterno, vistoche non l'ho
aperto. Il casing, tutto in metallo, è abbastanza benrifinito, in
particolar modo le manopole del volume e per la selezionedegli ingressi
sono fatte molto bene, hanno un buon feel. Il tutta dà unacerta
sensazione di solidità. I connettori di segnale sono tutti dorati,mentre
sono un po' scarsini quelli per le casse (si possono collegare 2coppie
di casse, ma si possono attivare in alternativa, noncontemporaneamente).
Il telecomando fa veramente schifo, invece, è propriodi plasticaccia
inguardabile. Ha anche qualche piccola idiosincrasia (adesempio, non si
riesce a cambiare source con il telecomando se il volume èin muting).
Invece, e questo è un problema, non si riesce a controllarebene il
volume con il telecomando, l'escursione minima del motore è troppoampia
e il fine tuning si può fare solo direttamente sulla manopola (unbel
guaio per i pigri come me). Un'ultima considerazione: come quasi tutti
gli ampli, inizia a suonarebene dopo un bel po' di ore (direi almeno una
trentina. Niente a chevedere col Creek, che ci ha messo un mese a
suonare come miaspettavo....), e va lasciato sempre acceso anche se non
c'è un circuitostandby. Appena fuori dalla scatola il suono era molto
freddo, ma nellamia esperienza questo è assolutamente normale. In
conclusione, secondo me non è davvero una brutta macchina, anzi. Non
èprivo di difetti di costruzione, ma costa 250 euro e suona
decisamentebene.
un altro:
Ciao a tutti,in settimana m'è capitata un'esperienza incredibile: prima
grazie a google ho scoperto un negozio a 20 minuti da casa, cosa che per
unoche non vive al centro del mondo è già un avvenimento, e poi
-recatomi in detto negozio - mi sono trovato - tra giovedì e venerdì -ad
avere a disposizione per ben 7 ore totali negoziante, elettroniche(sono
in cerca di un ampli integrato)e sala d'ascolto. In oltre 25anni di
passione per l'hi-fi tanta disponibilità m'era capitato ditrovarla solo
in un negozio dove avevo già lasciato una caterva dipecunia. Così adesso
mi è parso giusto condividere le mie impressionid'ascolto - che lasciano
il tempo che trovano ma sono le mie - erendere pubblicamente omaggio al
negozio in questione sito in Pontenelle Alpi (BL) e che fa capo al sito
www.soundberry.com - non èpubblicità ma il risultato di una prova sul
campo di un negozio chemerita una visita.La prova d'ascolto:come casse
le mie AR Spirit 162sorgente digitale il Genki della Linnampli provati,
caratteristiche e prezzi di listino:- Aeron A160 (ibrido) €745- Vincent
236 (ibrido) €1450- Fase Performance 106SL (stato solido) €1860- Unison
Reserach Unico (ibrido) €1188- Aeron Ap900 (valvole) €1418trecce CD,
nell'ordine:- finale del primo atto del Trovatore con Pavarotti,
Sutherland e Wixell- Deacon Blues degli Steely Dan- le prime 2 tracce di
"the cult of ray" di Frank Black- "15 petals" dall'ultimo lavoro di
Costello- "mercenary territory" dei Little Feat dal live "waiting for
columbus"- "darkness" e "the barry williams show" dall'ultimo CD di
Peter GabrielDopo i primi 2 CD l'Unico è stato accantonato: soundstage
preciso, ma toni alti striduli cosa che proprio non tollero, dei 3
ibridi provati è quello dal suono più a stato solido e non di buona
qualità, a mio gusto. Nel ciclo d'ascolto è così stato momentaneamente
soppiantato dal valvolare Aeron che però è durato poco in quanto andato
subito in crisi dinanzi al tappeto di bassi del pezzo di Costello - che
alla fine si rivelerà la traccia più difficile: oltre ai bassi, armonie
vocali e sezione fiati - che a sorpresa dimostrerà la bontà
dell'A160.Sul primo CD splendida performance del Vincent: eccezionale
per calore e rotondità della gamma bassa - caratteristica poi confermata
su tutte le tracce - ma che nell'occasione brilla specie per le voci
rese con sfumature che pareva d'avere i cantanti lì in sala.Il pezzo
degli Steely Dan esalta la precisione del Fase: l'attacco dell'assolo di
sax è da manuale, il suono dello strumento solista si sgancia chiaro e
forte dal gruppo. Sempre caldo e rotondo il Vincent mentre patisce
l'A160 in termini di immagine stereo, ma a fine prova - più caldo -
supererà anche questo scoglio.La prima traccia di "the cult of ray"
offre uno stage ridotto all'osso: 2 chitarre, basso e batteria, tutti
separano nettamente sui 2 canali le chitarre, Vincent e A160 brillano in
immagine stereo decentrando verso dx la voce di Frank Black che appunto
è alla chitarra su quel canale. La seconda traccia molto dinamica vede
spiccare il Vincent.Come già detto, il pezzo di Costello con la sua
ricchezza timbrica è il più difficile del lotto, a mio gusto l'A160 è
l'unico a suonarlo rendendo correttamente l'intero arco acustico.
Vincent e Fase sono messi in crisi dall'estensione della gamma bassa
finendo così entrambi per enfatizzarla a completo discapito del
resto.Arrivati all'ascolto dei "little feat" - sono intanto passate 3
ore -il quadro è già piuttosto chiaro: il Fase è l'apparecchio di classe
(tra l'altro è un dual mono), molto neutro d'impostazione timbrica,
immagine stereo nettissima e dettagliatissima; il Vincent ha poco da
invidiargli con in più una resa più rotonda della gamma bassa ed una
maggiore personalità in termini dinamici; l'A160 non "bomba" i bassi ma
stravince in gamma media e alta, che è dolce e fine anzi: liquida, vi
dirò che quando avevo letto di liquidità nella recensione su Audio
Review m'era venuto da ridere, invece ascoltando l'A160 ho capito a cosa
si riferiva il redattore e non mi viene un termine migliore per
definirlo, va ascoltato e basta: è liquido ed è bello da sentire.
Nell'ottica di queste caratteristiche i 3 ampli eseguono "mercenary
territory" e in questo caso è puro gusto personale preferire uno o
l'altro.La sorpresa arriva con l'ultimo CD: le eteree percussioni che
aprono "darkness" esaltano la liquidità dell'A160 che con questo tocco
di classe - sembra che i suoni galleggino nell'aria - sbaraglia gli
altri 2 che certo lo sovrastano per completezza ed estensione della
gamma bassa. L'immagine stereo - giudizio conclusivo - è riportata
fedelmente da tutti, il Fase è quello con maggior dettaglio in tal
senso. Anche la seconda traccia di Peter Gabriel rivela che l'A160 i
bassi quando ci sono sa farli sentire, anzi brilla laddove gli altri -
specie alzando il volume - scadono nel bum bum. A proposito del
rendimento in gamma bassa da parte di tutti, va detto che le mie AR a
sospensione pneumatica sono "stagne" per cui è facile immaginare che con
casse meno difficili l'A160 decolli e gli altri derapino - senza
dimenticare che il bum bum piace a molti.Ho tralasciato note sulla
dinamica dell'esecuzione in quanto nessuno mi ha impressionato rispetto
alla mia defunta coppia pre+finale Marantz, sotto questo profilo
comunque il Vincent ha una marcia in più rispetto agli altri.A mio
avviso quella dell'Aeron A160 quindi è vera gloria, giacché può
sostenere una sessione d'ascolto anche posto a confronto di elettroniche
che costano molto di più .
Opinioni Berry, come la tua e la mia.
La tua e' interessata.
La mia no.
Per quanto mi riguarda, non conosco le persone che hanno detto questo e
potrebbe essere tutto falso.
Post cosi' non servono a nulla e a nessuno.
Sono inutili come i tuoi proclami.
Come tu dai conto a opinioni entusiaste devi ugualmente dar conto alle
critiche.
Valgono esattamente allo stesso modo.
Solo dal confronto onesto e disinteressato c'e' costruzione e crescita.
Altrimenti sei il solito commerciante che tira acqua al suo mulino.
Ciao
Clark Kent
Un altro:
Ciao,io ho acquistato da qualche mese un Aeron A2 e penso che sia
veramente un grande amplificatore. Non ho una grande esperienza da
audiofilo, ma sicuramente il grande vantaggio è che il suo prezzo è un
VERO entry-level. Prima di acquistarlo ho sentito sia Rotel che NAD (gli
stessi che hai indicato tu), ma il loro prezzo mi permetteva di stare,
per i diffusori, in una fascia attorno ai 300-400 euro. Quando sono
capitato in un negozio che vende Aeron (io sono di Bologna) questi mi
hanno fatto ascoltare l'A2 con le Dynaudio Audience 42, tutto un altro
pianeta! E quei diffusori non me li potevo permettere se li avessi
dovuti accoppiare a Rotel o NAD.Tecnicamente l'A2 ha semplicemente
TUTTO: trasformatore toroidale, connessioni d'orate, uscite pre, uscita
per sub, accensione ritardata (per il carico dei condensatori), toni
escludibili, telecomando, possibilità di controllare 2 coppie di
diffusori (ma non è possibile l'utilizzo contemporaneo delle 2 coppie),
ecc.Il prezzo in effetti è "strano", non so se è una "strategia di
lancio" o se sfruttano il lavoro minorile (...speriamo di
no!!!).Comunque il mio parere è molto molto positivo.
Un altro post:
Oggetto: A.A.A. ampli contest (AMC,ARCAM,AERON)
Stavolta però vorrei riportarvi le mie modeste impressioni d'ascolto di
tre ampli integrati a confronto (anche col mio attuale).
Una premessa: lo sconforto.
Intendiamoci, non per la qualità dei tre oggetti provati, ma per un
fenomeno generalizzato che può definire essere tristemente definito
(come un cinico e sprezzante rivenditore ha avuto il coraggio di dirmi,
con una punta di sufficienza) "la morte dell'alta fedeltà" (a due
canali, soprattutto).
Non so se è un fenomeno limitato geograficamente (lo spero), ma certo è
che nella mia zona già tre punti vendita che un tempo avevano stanze
intere di diffusori e componenti per il classico stereo due canali,
adesso si dedicano ESCLUSIVAMENTE all'home cinema, al multicanale,
all'hi-fi car e altre amenità del genere; insomma, la stereofonia sta
scomparendo!!!! (è forse è meglio che ce lo mettiamo in testa tutti
quanti, e che andiamo incontro alla morte con dignità, custodendo
gelosamente ciò che abbiamo e che tra poco assurgerà al rango di
reliquia...).
Comunque, siccome qualche negozio hi-fi a cercar col lanternino ancora
si trova, sto conducendo una piccola ricerca per sostituire (e collocare
poi in un secondo impianto) il mio NAD 320, che, abbinato a delle Ruark
Prelude (diffusori da pavimento due vie bass reflex, sensib. 88dB), e
collocato in un ambiente acusticamente non proprio ideale (anche se
trattato con ampio arredamento, stylos e così via), mi ha sempre
insoddisfatto a causa di un suono fin troppo caldo, con strabordanza di
bassi slabbrati e alti troppo sparati (la famigerata impostazione
"loudness" fatta per accallappiare gli audiofili inesperti e alla quale
anch'io a suo tempo cedetti, quando ne sapevo di meno..), e conseguente
mancanza di corpo, dettaglio e presenza della gamma media, la più
importante, oltre che di una soddisfacente immagine tridimensionale.
Ho allora provato a mettere a confronto diretto il NAD con suoi
concorrenti nella stessa fascia di prezzo o leggermente superiore, e
nella fattispecie il rivenditore mi ha proposto:
ARCAM A65 (stato solido, 40w x2 su 8ohm)
AMC 3100A (stato solido, 100w x 2 su 8ohm)
AERON A160 (ibrido, stadio pre a valvole, una 6DJ8; e stadio finale a
transistor, 80w x 2 su 8ohm).
La prova è stata condotta utilizzando come lettore cd un ARCAM 62T ( cd
utilizzati: "Live in Montreux" di Rachelle Ferrell, "Two against nature"
degli Steely Dan, "Amused to Death" di Roger Waters), e due diffusori da
stand, dei MISSION 780 e dei TANNOY (di cui in questo momento non mi
ricordo il tipo, scusate).
Sinteticamente ecco le mie impressioni:
1) innanzitutto, ho avuto la conferma di quanto pensavo, e cioè che non
si trattava nel mio caso di un problema di acustica ambientale, bensì di
impostazione congenita e di limiti propri del NAD, che, pur essendo una
macchina più che dignitosa e un buon entry-level, suona esattamente come
ve lo ho descritto prima;
2) l'ARCAM mi è parso timbricamente corretto, sufficientemente
raffinato, con un buon dettaglio, un'immagine corretta, ma non mi ha
coinvolto per nulla, fa il suo onesto lavoro e nulla più, non eccelle
certamente in senso del calore, dell'ambienza, della presenza
dell'evento musicale;
3) all'estremo opposto, l'AMC: è cattivissimo ed energetico, veloce, con
una resa dinamica davvero ottima, lo vedrei bene per chi è appassionato
sopratutto di rock, techno, e generi "vitaminici", ma sull'altro piatto
della bilancia va considerata la sua natura per l'appunto un po'
"sgraziata", grezza, certamente il microdettaglio e la trasparenza, come
pure la fedele restituzione timbrica, soprattutto dei medio-alti, non
sono certo i suoi punti forti;
3) l'AERON è quello che mi è piaciuto di più, e che anzi mi ha davvero
affascinato (considerando pur sempre la sua classe di prezzo,
ovviamente). Dopo un necessario riscaldamento dello stadio pre a valvole
(a proposito, visto che io di valvole non me ne intendo tantissimo, che
tipo di valvola è la 6DJ8 e che considerazione ha nell'ambiente
audiofilo?), ha tirato fuori un suono davvero intrigante, suadente ma
dettagliato, di gran classe; con un ottimo controllo del basso ma con
una musicalità della gamma media mooolto coinvolgente.
Tanto per fare un esempio, nella traccia 2 della Ferrell la voce
splendida di questa cantante ha acquisito una dolcezza, una setosità e
una naturalezza nettamente superiori; oppure in "Cousin Dupree" degli
Steely Dan, il rullante della batteria, mentre con l'ARCAM era "piatto"
e con l'AMC era sin troppo duro, "punchy" e martellante ma privo di
realismo (ma alla fine è questione di gusti, of course...), con l'AERON
è diventato più vero e ricco di armoniche, riuscivo di più a "sentire"
la pelle del tamburo colpita dalla bacchetta.
Ottimi anche l'immagine 3D e la scansione dei piani sonori, rivelatasi
impeccabile con il disco-killer di Roger Waters (ad es. il taglialegna e
la carrozza coi cavalli di "Too Much Rope" non li avevo mai sentiti
così; del resto tutto quel disco è registrato in modo incredibile, con
una stupefacente resa della voce solista in primo piano e dei tanti
effetti sonori sullo sfondo, ed è un ottimo test per qualsiasi
impianto).
Alla fine dei conti, penso che la mia scelta, per restare in questa
fascia di prezzo e in questo tipo di impostazione sonora, si restringerà
all'AeronA160 e al PUCCINI S.E. Remote(costa quasi il doppio ) (che ho
già ascoltato tempo fa ma che adesso andrò a riascoltare con attenzione,
anche se dovrò fare cento chilometri solo per questo); per adesso è in
vantaggio l'Aeron, non foss'altro perchè alla musicalità unisce una
potenza dello stadio finale (gli 80 watt si sentono tutti quando
servono, e senza perdere di controllo neppure ad alti volumi) che forse
è quello che ci vuole per pilotare a dovere le mie Ruark (inoltre
l'Aeron ha pure uno stadio phono che pare decente, sul quale però al
momento non posso dirvi nulla, e che comunque in MM ha una sensibilità
un po' bassa, 5 mV; del resto com'è noto anche il Puccini ha un ottimo
stadio phono).
Un altro post:
Visto che non ho alcun interesse a parlare bene di questi prodotti,
vorrei chiarire un pò a coloro che sono interessati a questa marca qual
è il mio parere (ovviamente soggettivo), visto che ne ho ascoltati un
paio.
Io ho ascoltato l'A2 e l'A160, e devo dire che mi sono piaciuti
parecchio.
Mio padre ha ora in casa un Aeron A2 che pilota delle Ruark Talisman.
Sono casse molto dure, ed è stato difficile trovare un ampli che le
pilotasse degnamante. Ci hanno provato un Technics sua600, un pioneer,
due valvolari della Synthesis (Nimis ed Ensemble) ed un Audio Analogue
Puccini. In tutti i casi il risultato è stato disastroso, invece con
l'A2 le Ruark cantano come non hanno mai fatto.
Volevo raccomandare a coloro che si trovassero nella condizione di
provare l'A2 o l'A4 di controllare che i controlli di tono non siano
inseriti, in quanto se non bypassati introducono un peggioramento del
suono incredibile.
Io penso che nella fascia di prezzo tra i 200 e i 300 euro, gli A2 ed A4
meritino di essere ascoltati.
Perche' non rispondi alle domande?
Non sai cosa dire?
Argomenti?
Fai solo la figura dello stupido.
Mi sembri quello della pubblicita' che per non sentire si mette le mani
sulle orecchie e grida.
Fai pena.
Clark Kent
No, io l'ho capito che fai cosi', sei tu che non l'hai capito...
Prima prendi i prodotti, te li metti in casa e POI fai i confronti, ovvio
che tu li debba reputare 'migliori' (se no come li vendi?) ma NON e' la
realta', e' solo la tua necessita', che e' in contrasto con lo spirito di
questo NG.
Come fai a fare affermazioni del tipo 'migliore ampli fino a 2000 eu' se non
li hai ascoltati TUTTI gli ampli da 2000 eu? E' un'affermazione falsa in
principio.
Sei tu che non capisci.
Ciao
Clark Kent
E allora come fai a dire 'miglior ampli fina a 2000 eu'?
Li hai avuti TUTTI?
Clark Kent
Quali prodotti dal costo doppio e triplo, Marantz?
Anche io ho ascoltato gli Aeron, e sonicamente sono proprio mediocri, alla
stegua di Technics.
Non a caso dalle mie parti vengono proposti dal negoziante a chi parte con
l'idea del compattone.
A chi parte con l'idea di componenti separati economici il tizio consiglia
subito NAD.
E lui, a differenza tua, li vende entrambi.
> A2 cointinua ad impressionarmi positivamente per il prezzo che ha.
Ma dai......
> Ma non devi guardare alcune finezze che con il suono non centrano nulla,
> come la prova su abbassare il potenziometro a zero nel A2 da 200 euro.
Hai ragione, i problemi sono ben peggiori.......
Andrea
Infatti, non è necessario essere inutilmente polemici. Non apprezzo affatto
Berry, non penso che la Aeron sia la marca che risolverà tutti i problemi
degli audiofili squattrinati ma un lieve sbilanciamento dei canali nei
potenziometri generalmente utilizzati in ambito hi-fi (specialmente
motorizzati) è cosa abbastanza comune. Sembra ad esempio (così ho sentito
dire) che sia frequente sugli Electrocompaniet e mi guarderei bene dal
gettare alle ortiche la produzione di quella casa. Io ho un ECI3 ed ai
livelli prossimi alla massima attenuazione un leggero sbilanciamento lo
percepisco. Si tratta comunque di livelli acustici ai quali nessuno
utilizzerebbe un amplificatore (senza cornetto acustico almeno).
Più gravi mi sembrano le interferenze dagli ingressi non selezionati. La
E.C. per tagliare la testa al toro cortocircuita gli ingressi non
selezionati. Non è una soluzione particolarmente raffinata ma funziona anche
se con qualche ricaduta in termini di scomodità di utilizzo.
Danilo, se ti piace come suona il tuo Aeron e lo sbilaciamento non è
esagerato penso che puoi conviverci tranquillamente.
Ciao, Fernando
Daccordissimo: non dimentichiamo, per favore, che stiamo parlando di un
oggetto che su internet si compra a poco + di 150 Euro. Il prezzo di un cavo
di segnale "decente". Del resto, nessun prodotto, di qualsiasi marcae
livello puo' dirsi a priori esente da difetti. Qualche anni fa comprai un
televisore "grande marca" da 4milioni : tre guasti "gravi" solo il primo
anno di funzionamento. amen
Peppino
mi sa' che ero stato basso....... ;-)
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Un dente, come un numero del lotto, si conosce meglio e si apprezza di
piu' quando e' stato estratto.
-- Bob Wilson
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Probabilmente è il potenziometro interno che fa schifo.
Per nota di cronaca anche i migliori Alps hanno questo difetto, ma non
talmente accentuato da sentirlo ad orecchio
> Me lo sono fatto cambiare con uno imballato
> Quello che ho adesso ha lo stesso difetto e in più ho notato un altro
fatto
> che mi "suona" strano (non so se l'aeron che ho riportato faceva la stessa
> cosa) (ditemi voi):
Secondo me è il potenziometro....magari fai una prova (se proprio non hai
voglia di prenderti un segnale mono come suggerisce Flex) : scambia i cavi
di ingresso e vedi se il difetto rimane sullo stesso diffusore
> Se, mentre il cd è in riproduzione, cambio il selettore degli ingressi, il
> suono (anche se molto ma molto basso) continua!!!... se sposto
sull'ingresso
> in cui è attaccata un altra sorgente però non lo fa...? E' normale?
No, non è affatto normale per un apparecchio ben progettato .
Si chiama DIAFONIA : è un problema non eliminabile ma fortemente
attenuabile. Il non farlo con ingressi a cui sono collegati altri apparecchi
lascia molto pensare sulla qualità dell'ampli Aeron, i cui progettisti nella
foga di risparmiare fino all'osso non hanno terminato internamente gli
ingressi
--
Ciao
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Per.Ind. Jaco the Relentless :-P
cgaud...@libero.it
http://digilander.iol.it/hienddgl/
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> Solo due risposte serie su ..Ma cio' che conta e' sparlare di quello che
> non si ha in casa propria:clark supermen in prima fila.