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EL34 sminchiate ?

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max

unread,
Apr 1, 1999, 3:00:00 AM4/1/99
to
un paio di giorni fa stavo ''smarmittando'' il mio sub isobarico a
tromba in bass reflex con delle frequenze parecchio basse registrate su
in CD ''casalingo'' le frequenze registrate andavano dai 70 hz le piů
alte con degli abissi fino ai 4 hz ! mi era stato detto che che per i
condensatore dell'ampli faceva bene una volta ogni tanto, cosě
diventavano un po' piů elestici, dopo circa un paio di minuti di ascolto
(si fa per dire..) ZOT ! e il silenzio :(

ho pensato che era bruciato il fusibile... ma nulla ho cambiato i
condensatori .... niente ho controllato le tensioni... sono tutte nella
norma (anodica 434 V !, filamenti, tutto in pratica! ) ma su mio ampli
regna il silenzio !!!

Qualcuno sa dirmi se č possibile che siano andate le finali ? rendo
presente che le uso da si e non 6 mesi una decina di ora la settimana
quindi sono ancora ben lontano delle 1000 ore !!

poi tutti e due i canali !!! non uno solo !!! UAAAaaaaa !
;-((( sigh sob !!

mmm l'ampli un digitex APF 1 ! che monta delle EL34 (russe !) !


grazie e tutto coloro che mi risponerdanno !

CIAO MaX


Federico Paoletti

unread,
Apr 1, 1999, 3:00:00 AM4/1/99
to
max wrote:
>
> un paio di giorni fa stavo ''smarmittando'' il mio sub isobarico a
> tromba in bass reflex con delle frequenze parecchio basse registrate su
> in CD ''casalingo'' le frequenze registrate andavano dai 70 hz le più

> alte con degli abissi fino ai 4 hz ! mi era stato detto che che per i
> condensatore dell'ampli faceva bene una volta ogni tanto, così
> diventavano un po' più elestici, dopo circa un paio di minuti di ascolto

> (si fa per dire..) ZOT ! e il silenzio :(
>
> ho pensato che era bruciato il fusibile... ma nulla ho cambiato i
> condensatori .... niente ho controllato le tensioni... sono tutte nella
> norma (anodica 434 V !, filamenti, tutto in pratica! ) ma su mio ampli
> regna il silenzio !!!
>
> Qualcuno sa dirmi se è possibile che siano andate le finali ? rendo

> presente che le uso da si e non 6 mesi una decina di ora la settimana
> quindi sono ancora ben lontano delle 1000 ore !!

1000 ore per cosa ? Per la "fine" delle EL34 ? Questa si che e' una
"minchiata"; se fosse vero, allora il progetto sarebbe veramente fatto
con i piedi (ovvero: tirerebbe il collo a quelle povere valvole), e
saebbe giusto "tirare" il collo a chi lo ha detto.
In un buon progetto in genere si arriva anche alle migliaia di ore.

Comunque, due cose:

1) NON RIFARLO ! Il normoprogettista non lavora pensando ai 4 (quattro!)
hertz; in un valvolare con tr. di uscita e' gia' grasso che cola se
passano i 30 Hz. E comunque il bravoprogettista mette dei bei filtri
all'ingresso, per evitare danni di questo tipo; e per di piu' "scaletta"
bene le costanti di tempo, per evitare autooscillazioni con la
controreazione alle basse frequenze.

2) Non ho sottomano il progetto che dici, anche se a mente un po' lo
ricordo. Comunque puoi avere una sommaria indicazione dello stato delle
finali andando a vedere quanta corrente stanno tirando. Sulla
cinquantina di milliampere dovresti essere tranquillo, se e' molto
vicina a zero c'e' qualcosa che non e' a posto.

3) prega che non sia il trasformatore di uscita, anche se e' abbastanza
improbabile.

4) non rifarlo, e magari dai un'occhiata con un generatore, un
oscilloscopio, etc. a qual'e' la risposta del finale SENZA e CON la
controreazione.

5) se vuoi assistenza "on the fly" mandami lo schema via mail che ne
parliamo.

Ciao
Federico Paoletti

RuggerosŽ

unread,
Apr 1, 1999, 3:00:00 AM4/1/99
to
On Thu, 01 Apr 1999 12:52:08 +0200, max <m...@icec.ti-edu.ch> wrote:

>un paio di giorni fa stavo ''smarmittando'' il mio sub isobarico a
>tromba in bass reflex con delle frequenze parecchio basse registrate su

>in CD ''casalingo'' le frequenze registrate andavano dai 70 hz le piů


>alte con degli abissi fino ai 4 hz ! mi era stato detto che che per i

>condensatore dell'ampli faceva bene una volta ogni tanto, cosě

>diventavano un po' piů elestici, dopo circa un paio di minuti di ascolto


>(si fa per dire..) ZOT ! e il silenzio :(

Scusa... ma te la sei cercata....
gli amplificatori sono fatti per ascoltare musica e non segnali di
prova... neeee!


>mmm l'ampli un digitex APF 1 ! che monta delle EL34 (russe !) !

Prova a controllare quanta corrente scorre nelle finali, se vedi che č
molto bassa, rispetto ai dati nominali di progetto, č probabile che
siano 'passate a miglior vita'.


ciao
Ruggero


Paolo Franceschi

unread,
Apr 1, 1999, 3:00:00 AM4/1/99
to
Caro Federico, ci sono un paio di cose che non mi tornano in cio' che dici:
1. I filtri in ingresso NON VANNO MESSI, se vuoi che l'amplificatore suoni.
Zone di filtraggio per le basse frequenze saranno in altri punti dell'ampli,
ma a frequenza non superiore a 2Hz per non avere problemi di fase. Le
autooscillazioni comunque non avvengono a basse frequenze, se non per motivi
di alimentazione ad impedenza troppo alta.
2. Difficilmente potrai avere sottomano il progetto in questione, ma ben
piu' difficilmente potrai ricordarlo. Non e' mai stato pubblicato. Potrei
avertelo inviato io, ma non ricordo di aver mai avuto contatti con te.
3. Se le tensioni anodiche sono regolari non e' il trasformatore di uscita.
Anche senza pregare.
4. Concordo con il non rifarlo. Magari darei un occhiata alle resistenze da
10 ohm sul catodo delle finali, quelle per misurare la corrente di riposo,
ed anche alle resistenze in serie alla griglia 2, quelle che vanno alla
presa ultralineare del trasformatore di uscita.
Comunque dubito che le valvole siano ancora buone, non per durata ma per
eccessivo stress. Poi perche' non dai una occhiata ai manuali Philips, RCA,
General Electric o Mullard? Durata di vita EL34-6CA7, classe A, circa 1000
ore. Al pieno delle caratteristiche. Al lumicino, o secondo i manuali
Paoletti Federico, forse 10000 o piu'.
Comunque conosco bene il progetto, visto che e' mio, e non mi voglio
considereare ne normoprogettista ne' consimile. Altrimenti non ci sarebbe
alcun bisogno di nuovi progetti, basterebbe prendere quelli scolastici.
Saluti. Paolo Franceschi

Federico Paoletti

unread,
Apr 2, 1999, 3:00:00 AM4/2/99
to
Paolo Franceschi wrote:

> Caro Federico, ci sono un paio di cose che non mi tornano in cio' che dici:
> 1. I filtri in ingresso NON VANNO MESSI, se vuoi che l'amplificatore suoni.
> Zone di filtraggio per le basse frequenze saranno in altri punti dell'ampli,
> ma a frequenza non superiore a 2Hz per non avere problemi di fase. Le
> autooscillazioni comunque non avvengono a basse frequenze, se non per motivi
> di alimentazione ad impedenza troppo alta.

Alora: calma e sangue freddo ! Vorrei fare una premessa, e poi rispondo:
ritengo (opinione personale) che in un newsgroup non si possa scendere
troppo nei particolari tecnici, altrimenti si aiutano poche persone e se
ne annoiano troppe altre.
Certe volte e' quindi difficile per chi scrive (come nel mio caso)
riuscire a mantenersi in equilibrio tra la voglia di entrare
chilometricamente nei dettagli, e la necessita' di rimanere nel
generico.
Mi scuserai quindi se nel rispondere posso avere saltato qualcosa di
importante per te, o al contrario posso avere ecceduto in qualcosa di
superfluo. Siamo sempre in tempo a rimediare.

Detto questo, proviamo a sviscerare qualche dettaglio della questione.

Il fatto dei filtri in ingresso e' opinabile e soggettivo; io preferisco
metterli, senza ovviamente esagerare. Cosa intendo e' presto detto:
tento di avere la banda piu' ampia possibile senza controreazione (ed in
questo caso dipende solo dal trasformatore di uscita e dalla potenza a
cui si misura, potendo scegliere per fortuna le capacita' abbastanza
grandi); applicando la CR si otterra' un'allargamento della banda nell
estremo basso.

Queste sono cose ovvie per me e per te, che si smanetta abbastanza con
questa roba; lo dico per chi non e' strettamente del mestiere.

Bene, scendendo scendendo, ad un certo punto (di frequenza e/o di
ampiezza del segnale in uscita, purtroppo dipende anche da questo)
l'amplificatore "non ce la fa piu'", e comincia a distorgere
notevolmente il segnale.
Facendo alcune misure (in particolare di risposta in frequenza a
distorsione costante) si ottiene una curva utile: e' quella che ci dice
come non se ne possa andare al di sopra.
Quando calcolo il polo semplice da mettere all'ingresso (ovvero fuori
dal loop di reazione) lo faccio "complementare" a questa curva; che
ricordo dipende solo dalle caratteristiche del trasformatore di uscita
(al prim'ordine), non dalle costanti di tempo RC.
In questa maniera se provo a scendere in frequenza, anche con un segnale
di test, mi ritrovo a non forzare mai l'amplificatore in una zona dove
non potrebbe lavorare correttamente.
Si potrebbe obbiettare a lungo sulla nefandezza o meno di una rotazione
di fase del segnale in bassa frequenza, per di piu' uguale nei due
canali, ma non e' questo il luogo.

C'e' comunque una frase della tua replica che mi trova in disaccordo, la
quoto di nuovo:


"Le autooscillazioni comunque non avvengono a basse frequenze, se non
per motivi di alimentazione ad impedenza troppo alta."

Certo, e' vero che delle autooscillazioni in bassa frequenza possono
insorgere per alimentazione etc. etc.
Ma: se ho un sistema con due o piu' costanti di tempo (ed una e'
inevitabilmente il trasformantore di uscita), e chiudo questo sistema in
reazione, allora il rischio di autooscillazione e' alto; se le costanti
di tempo sono tre, ad esempio (quella del trasformatore piu' un paio di
accoppiamenti RC tra placca e griglia che segue) il rischio e' altissimo
! Bisogna stare molto attenti a non fare coincidere queste costanti di
tempo, altrimenti ci ritroveremo con il margine di fase ridotto al
lumicino quando il guadagno e' ancora superiore all'unita', e questo
significa una sola cosa: il sistema diviene instabile ed autooscilla.
Per lo stesso identico principio (da tutti piu' conosciuto) che rende
instabile un amplificatore alle alte frequenze.
Un diagramma di Bode rende visibile in pieno questa problematica, che
(ricordo sempre per i non esperti) si presenta sia in alta come in bassa
frequenza, esattamente allo stesso modo !

Una verifica "al volo" dell'eventuale tendenza all'instabilita' dal lato
basse frequenze e' presto fatta: basta applicare un segnale e scendere
in frequenza, monitorando la risposta; se ad un certo punto si ha un
aumento del guadagno (un picco positivo), allora c'e' qualche problema
latente, che sara' tanto piu' grave tanto piu' e' alto il picco rispetto
alla risposta in centro banda.

> 2. Difficilmente potrai avere sottomano il progetto in questione, ma ben
> piu' difficilmente potrai ricordarlo. Non e' mai stato pubblicato. Potrei
> avertelo inviato io, ma non ricordo di aver mai avuto contatti con te.

Hai ragione, ma e' anche vero che mi diletto molto di "reverse
engineering"; potrei quindi averlo fatto anche in questo caso :-)

> 3. Se le tensioni anodiche sono regolari non e' il trasformatore di uscita.
> Anche senza pregare.

Alludevo alla remota possibilita' di qualche "scarica" tra gli
avvolgimenti, con conseguenti spire in corto.
Andare a lavorare a 4 Hz o meno, potrebbe significare ritrovarsi con
strane impedenze di carico e strani sfasamenti, non facilmente
prevedibili (che ne so se in serie al woofer c'e' un condensatore ?).
In questo caso, se l'impedenza del carico fosse abbastanza alta, si
cadrebbe nel caso di "carico scollegato".
Come ben sai in un ampli a valvole con tr. di uscita, la tortura
peggiore che si puo' immaginare e' quella di scollegare il carico e dare
birra: carico infinito equivale (teoricamente) a tensione infinita sul
primario ! Ecco perche' ipotizzavo anche questa (peraltro remota)
ipotesi.


> 4. Concordo con il non rifarlo. Magari darei un occhiata alle resistenze da
> 10 ohm sul catodo delle finali, quelle per misurare la corrente di riposo,
> ed anche alle resistenze in serie alla griglia 2, quelle che vanno alla
> presa ultralineare del trasformatore di uscita.
> Comunque dubito che le valvole siano ancora buone, non per durata ma per
> eccessivo stress. Poi perche' non dai una occhiata ai manuali Philips, RCA,
> General Electric o Mullard? Durata di vita EL34-6CA7, classe A, circa 1000
> ore. Al pieno delle caratteristiche. Al lumicino, o secondo i manuali
> Paoletti Federico, forse 10000 o piu'.

Calma, calma: come ben sai e' solo questione di intendersi (o, da parte
dei costruttori di valvole, di "pararsi il ... di dietro!"): quando mi
riferivo alle migliaia di ore non volevo arrivare alle 10.000, che si
raggiungono solo in condizioni particolari e con valvole di segnale come
la E88CC, ad esempio (che peraltro cosi' a mente mi pare garantita per
5.000 ore, ma ho i libri a casa e il PC a lavoro).
Certo nemmeno bisogna considerare "defunta" una EL34 perche' ha lavorato
per ben 42 giorni di seguito ! Altrimenti certi ampli da chitarra della
mia infanzia, che venivano scordati accesi per mesi e mesi, erano da
considerare "miracolati"!! Come pure certi vetusti Tektronix 585, che
lavoravano initerrottamente per 8 ore al giorno, sarebbero da buttare
perche' le 6080 dell'alimentatore si sarebbero sfiancate dopo soli 4
(quattro !) mesi !

Diciamo che "in medio stat virtus" (il che' non vuol dire che la
societa' polisportiva "Virtus" ha sede in centro, ma che, come dicevano
gli antichi, bisogna sparare nel mezzo per essere sicuri di beccare il
bersaglio): se la casa (Philips, Mullard o chi altri) ci dice che un
EL34 dura 1.000 ore in certe condizioni di funzionamento, allora e'
prudente, da parte del progettista, stare ben lontano da quelle
condizioni. E se con una coppia di EL34 non arrivo alle specifiche di
progetto, se non rasentando quelle condizioni che sappiamo essere
rischiose per la vita della valvola, ebbene allora di valvole forse e'
meglio mettercene quattro !
D'altra parte mica siamo su un satellite dove ogni grammo in piu' ci
costa un fottio di soldi !


> Comunque conosco bene il progetto, visto che e' mio, e non mi voglio
> considereare ne normoprogettista ne' consimile. Altrimenti non ci sarebbe
> alcun bisogno di nuovi progetti, basterebbe prendere quelli scolastici.
> Saluti. Paolo Franceschi

Bene, sono contento di conoscerti; parimenti sono sicuro che meglio di
te per aiutare l'incauto proprietario non ce n'e'.

Spero che non ti sarai offeso per le "toscane" e colorite espressioni
della mia lettera di risposta precedente; in genere quando parlo di
normoprogettisti mi riferisco alla media dei progettisti in
circolazione, che in tutta sincerita' considero piuttosto bassa; non
conoscendoti di persona non posso certo riferirmi a te in particolare.
Anzi: se hai fatto un progetto che ha avuto (e spero abbia tutt'ora) un
successo commerciale (digitex APF 1) vuol dire che c'e' del buono.

Saluti, e buona Pasqua

Federico Paoletti

max

unread,
Apr 2, 1999, 3:00:00 AM4/2/99
to
[cut cut cut...]

>
>
> > Comunque conosco bene il progetto, visto che e' mio, e non mi voglio
> > considereare ne normoprogettista ne' consimile. Altrimenti non ci sarebbe
> > alcun bisogno di nuovi progetti, basterebbe prendere quelli scolastici.
> > Saluti. Paolo Franceschi
>
> Bene, sono contento di conoscerti; parimenti sono sicuro che meglio di
> te per aiutare l'incauto proprietario non ce n'e'.
>
> Spero che non ti sarai offeso per le "toscane" e colorite espressioni
> della mia lettera di risposta precedente; in genere quando parlo di
> normoprogettisti mi riferisco alla media dei progettisti in
> circolazione, che in tutta sincerita' considero piuttosto bassa; non
> conoscendoti di persona non posso certo riferirmi a te in particolare.
> Anzi: se hai fatto un progetto che ha avuto (e spero abbia tutt'ora) un
> successo commerciale (digitex APF 1) vuol dire che c'e' del buono.
>
> Saluti, e buona Pasqua
>
> Federico Paoletti

Qui è l'incauto proprietario assassino di amplificatori che vi parla,

allora il tr. d'uscita non è... l'ho portato in un negozietto di hi-fi e simili
qui nella mia città e sotto gli occhi stupefatti del commerciante (pensava di
essere l'unico in ticino ad avere ampli a valvole ! un'anziano signore patito dei
tempi passati ...) mi ha fatto un paio di misure e ha detto che è tutto a posto,
per le valvole invece.... cista... non ha in giro nulla che monta delle valvole
di quel tipo per poter far un test, lui - mi ha detto- che preferice i triodi a
risc. diretto tipo 300B, quindi troppo costosi per le mie povere tasche deserte.
Ma da quello che gli ho raccontato dopo una tentata punizione corporale (su di me
!!) mi ha detto che con ogni probabilità sono * fottute * !!
Mi ha anche riferito che io posseggo un finale di ottima qualità dato che non
monto un filtro per bassa frequenza, altrimenti autoscillerebbe ! in effetti non
ronza e non soffia + da quanto ho tolto le fascette a ''mazzetti'' di cavi !!
(anche se era più estetico !)!!

Ora che sapete cos`è che non va potete insultarmi ancora ...


PS: ieri sera ho preso '' l'anodica ''.... elettrizante ! %)

Ciao MaX


Federico Paoletti

unread,
Apr 2, 1999, 3:00:00 AM4/2/99
to
max wrote:
>
> [cut cut cut...]
>

Stra_Cut !

> allora il tr. d'uscita non è... l'ho portato in un negozietto di hi-fi e simili
> qui nella mia città e sotto gli occhi stupefatti del commerciante (pensava di
> essere l'unico in ticino ad avere ampli a valvole ! un'anziano signore patito dei
> tempi passati ...) mi ha fatto un paio di misure e ha detto che è tutto a posto,
> per le valvole invece.... cista... non ha in giro nulla che monta delle valvole
> di quel tipo per poter far un test, lui - mi ha detto- che preferice i triodi a
> risc. diretto tipo 300B, quindi troppo costosi per le mie povere tasche deserte.

Si, ma potrebbe facilmente misurare l'assorbimento, no ?
Puoi farlo anche te, se hai un tester.
E poi prova anche la continuita' delle resistenze di catodo e di griglia
schermo, come giustamente ti ha consigliato Paolo.

> Ma da quello che gli ho raccontato dopo una tentata punizione corporale (su di me
> !!) mi ha detto che con ogni probabilità sono * fottute * !!

Eh gia' !

> Mi ha anche riferito che io posseggo un finale di ottima qualità dato che non
> monto un filtro per bassa frequenza, altrimenti autoscillerebbe !

Ecco, questa mica l'ho capita ! Si e' espresso male lui, o hai
"tradotto' male te ?

> in effetti non
> ronza e non soffia + da quanto ho tolto le fascette a ''mazzetti'' di cavi !!
> (anche se era più estetico !)!!

Orrore ! Vedi, ora hai imparato una cosa nuova: non si "fascettano" i
cavi quando (come nei valvolari) le impedenze a giro sono alte.


> Ora che sapete cos`è che non va potete insultarmi ancora ...

In verita' ancora con certezza non lo sappiamo :-)


> PS: ieri sera ho preso '' l'anodica ''.... elettrizante ! %)

E la tua e' "piccola".
Tu sentissi come "frizza" quella dei lineari fatti con le Eimac
ceramiche !

>
> Ciao MaX

Ciao a tutti, buona Pasqua, ci risentiamo la settimana prossima.

Federico Paoletti

max

unread,
Apr 2, 1999, 3:00:00 AM4/2/99
to
> > PS: ieri sera ho preso '' l'anodica ''.... elettrizante ! %)
>
> E la tua e' "piccola".
> Tu sentissi come "frizza" quella dei lineari fatti con le Eimac
> ceramiche !
>
> >
> > Ciao MaX
>
> Ciao a tutti, buona Pasqua, ci risentiamo la settimana prossima.
>
> Federico Paoletti


mmm quali le 4CX300Y ? 2000 V ? zot zot zot !!! ci credo che ti frizza ! se prendi
quella per una settimana quando devi accendere il PC tieni la spina tra i denti ? ;)

sono andato a vedere il sito della eimac, ma cosa si usa a fare una valvola che ti da
200'000 W ???? che per riscaldarla ci vogliono 450 A "!!! bho centrali eletriche ?
antenne/ripetitori ?

ciao e buona pasqua anche a te !!!

MaX


Maurizio Falaschi

unread,
Apr 2, 1999, 3:00:00 AM4/2/99
to

Federico Paoletti ha scritto nel messaggio >Alora: calma e sangue freddo !

Vorrei fare una premessa, e poi rispondo:
>ritengo (opinione personale) che in un newsgroup non si possa scendere
>troppo nei particolari tecnici, altrimenti si aiutano poche persone e se
>ne annoiano troppe altre.
>Saluti, e buona Pasqua
>
>Federico Paoletti

Certe volte non capisco a fondo le disquisizioni tecniche, ma ti assicuro
che mi annoio molto di piu' a leggere *vendo dodici rack integrati paionir*
oppure *altissima fedelta'-prova-prova*
Buona Pasqua a te ed a tutto il ng.
Maurizio

Paolo Franceschi

unread,
Apr 3, 1999, 3:00:00 AM4/3/99
to

Ciao di nuovo, Federico.
OK per il fatto che il filtro di ingresso e' una cosa personale. Io
preferisco evitarlo. Come pure sono dell'idea che le rotazioni di fase alle
basse frequenze siano non discutibili ma catastrofiche. Ed e' per questo che
mantengo le frequenze di taglio molto basse, anche sui trasformatori di
uscita. Certo c'e' qualche rischio se l'utente usa l'oggetto per cose
diverse dall'ascolto della musica (Max, beccati questa bacchettata sulle
dita), ma generalmente abbastanza limitato e comunque giustificato
dall'incremento di prestazioni sonore.
Per quanto riguarda le autoscillazioni alle basse frequenze stai certamente
parlando di amplificatori con altissimi tassi di controreazione, che ormai
non esistono praticamente piu'. E non e' in ogni caso neanche da pensarci
per l'APF1 di Max. Li' la controreazione e' talmente bassa che non riesce ad
oscillare neppure se lo colleghi in reazione positiva.....
Anche per la scarica all'interno del T.U. ho qualche dubbio, almeno con i
trasformatori moderni con impregnazione in vernice degna di tale nome.
Infatti anche in caso di funzionamento senza carico la tensione sugli
avvolgimenti può andare al massimo al doppio di Vcc, e non essendo questa di
valore infinito ma ben noto e solitamente intorno ai 500 o 600V viene
agevolmente sopportata. Ben diverso il caso del carico che viene scollegato
mentre l'ampli suona a volume elevato, visto che l'extratensione di apertura
puo' andare a diverse migliaia di volt. Ma anche in questi casi non ho mai
trovato trasformatori con l'isolamento "bucato", casomai zoccoli di valvole
con delle belle fiammate fra i piedini. P.S: e' (cattiva) abitudine di molti
negozianti far scaldare gli ampli dando segnale con il carico scollegato.
Mica bruciano tutti pero'.
Per la vita delle valvole sono d'accordo. Se si fanno lavorare con
dissipazione all'ottanta per cento della nominale gia' raddoppia, per salire
esponenzialmente con il diminuire della corrente di riposo. Forse e' per
questo che i vecchi amplificatori da chitarra, polarizzati quasi in classe
B, avevano delle finali che duravano cosi' tanto. E forse anche per questo
gli ampli per HiFi, anche se "mangiano" le valvole piu' velocemente, suonano
generalmente meglio.
Comunque difficile parlare del successo commerciale dell'APF1: di fatto la
commercializzazione non e' ancora iniziata. In ogni caso e' un amplificatore
di categoria economica, adatto come "nave scuola" per principianti che si
avvicinano per la prima volta al mondo delle valvole, ma con prestazioni
sonore gia' di tutto rispetto. Vedremo quando cominceranno a venderlo se
avra' successo.
Tranquillo che non mi sono offeso per le tue toscane colorite espressioni:
Ti avrei risposto con toscanissimi improperi. Non e' che magari siamo vicini
di casa?

In ogni caso Max penso sappia benissimo che offro garanzia a tempo
indeterminato, anche nel caso suo, di oggetto realizzato con circuito
stampato e componenti non forniti da me, direttamente o meno. Penso pero'
che si voglia divertire a risolversi il problema da solo. E non gli do
torto, perche' e' una delle cose piu' divertenti di questo gioco.

Saluti & auguri. Paolo Franceschi

Zebrauno

unread,
Apr 3, 1999, 3:00:00 AM4/3/99
to

max <m...@icec.ti-edu.ch> wrote in message
news:3704D512...@icec.ti-edu.ch...


Ohhh nooooooooo!!!!!!

Poche ore fa ho preso anche io una bella scarica dal pre......

no nooooo............

ditemi che non sto per entrare nella masnada dei folgorati!

ZZZZZZZZZZeb

Federico Paoletti

unread,
Apr 6, 1999, 3:00:00 AM4/6/99
to
In tanti hanno scrito :

> >mmm quali le 4CX300Y ? 2000 V ? zot zot zot !!! ci credo che ti frizza !
> se prendi
> >quella per una settimana quando devi accendere il PC tieni la spina tra i
> denti ? ;)

> >sono andato a vedere il sito della eimac, ma cosa si usa a fare una valvola
> che ti da
> >200'000 W ???? che per riscaldarla ci vogliono 450 A "!!! bho centrali
> eletriche ?
> >antenne/ripetitori ?
> >

> Ohhh nooooooooo!!!!!!
>
> Poche ore fa ho preso anche io una bella scarica dal pre......
>
> no nooooo............
>
> ditemi che non sto per entrare nella masnada dei folgorati!
>
> ZZZZZZZZZZeb

La Eimac piu' grossa che ho usato per autocostruire e' stata la 4CX1000;
la piu' grossa alla quale facevo manutenzione era la 10.000 (ma non
ricordo se tetrodo, 4CX, o se triodo , 3CX).

La "sberla" piu' grossa e' stata 1kV, e vi giuro che la ricordo ancora
oggi.
Ricordo anche la pelle bruciacchiata (quasi sforacchiata) dove ho
toccato con la mano, ed il fatto che la "reazione" muscolare fu tale da
sbattere violentemente a terra un affare da venti chilogrammi !

Wow !

Oggi non salgo piu' sui tralicci, sono passati gli 'anta e siamo tutto
un po' meno incoscenti :-)

Ciao
Federico IW5CJM

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