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: Su di un ng americano leggo che gli apparecchi aloia ad induttanza
: sarebbero tra i migliori al mondo...di che apparecchi si tratta?
: Ciao!
Credo che si riferiscano agli amplificatori che si possono acquistare con due
diversi tipi di alimentazione, fra cui una che Bart stesso definisce
alimentazione induttiva
Ciao
Daniele
>Su di un ng americano leggo che gli apparecchi aloia ad induttanza
>sarebbero tra i migliori al mondo...di che apparecchi si tratta?
Si tratta di ampli che hanno l'alimentazione fatta con delle
induttanze (bobine) anzichè con le capacità (condensatori).
E' una soluzione ottima ma molto più costosa, le induttanze hanno
prezzi alti...
Il principio fisico per cui funziona è che anche le induttanze, al
pari dei condensatori, sono in grado di conservare al loro interno una
quantità di energia, accumulata stavolta nel campo magnetico, anzichè
elettrico, come nei condensatori.
Ma credo che comunque qualche capacità dentro ci sia lo stesso ;-)
ciao
Ruggero
pier wrote:
> Su di un ng americano leggo che gli apparecchi aloia ad induttanza
> sarebbero tra i migliori al mondo...di che apparecchi si tratta?
> Ciao!
>
Ne hanno provato uno sul numero 67 di Fedeltà del Suono.
Quello in prova era il finale ST-13.01, che ha la possibilità di
scegliere tra alimentazione con filtro "capacitivo" o con filtro
"induttivo" (l'esemplare in prova era con filtro induttivo).
La differenza sostanziale sta in questo: dopo i diodi di raddrizzamento
(azz! ma sempre di questo vado a parlare?), viene posta o una capacità,
seguita da una induttanza e da un'altra capacità [filtro capacitivo],
oppure una induttanza, seguita da una capacità (con in parallelo una
resistenza) e da altri eventuali stadi di filtro [filtro induttivo].
Nel primo caso, i diodi raddrizzatori conducono per un breve periodo una
corrente molto alta, nel secondo caso (se il filtro è ben progettato,
come direbbe Aloia!!!) i diodi conducono per tutto il periodo durante i
quali sono alimentati, evitando i picchi di corrente e quindi la
generazione di fastidiose armoniche difficili da eliminare
completamente.
Se poi fa differenza sul suono.. chi li ha ascoltati (leggi FdS), dice
di si...
Ciao. Luigi.
> Scusate se mi sbaglio, ma qualcuno ha letto CHF 38?
> L'Aloia che parlate è Bartolomeo, vero? In quel numero ha spiegato
> abbondantemente che uno stadio alimentatore influisce molto sul suono,
> dicendo che uno a filtraggio capacitivo provoca un ulteriore distorsione del
> suono (o qualcosa del genere), perchè il condensatore viene attraversato
> direttamente dal segnale audio da amplificare. Mentre uno a filtraggio
> induttivo elimina queste distorsione di armoniche superiori.
In quell'articolo Aloia ha esaminato uno dei vantaggi che l'alimentazione
induttiva comporta rispetto a qualla capacitiva, utilizzando per le sue misure
un amplificatore "campione" (eta-beta), alimentato con il classico ponte a diodi
seguito da capacità (al. capacitiva) o da ponte, induttanza e capacità (al.
induttiva).Con queste due configurazioni, ha dimostrato sperimentalmente che nel
primo caso, quando all'amplificatore viene applicato un segnale in ingresso ad
una data frequenza, sul trasformatore di alimentazione viene rilevato un
assorbimento in corrente alla frequenza del segnale di ingresso (oltre che alle
armoniche superiori ed inferiori) aggiunto a quello (normale) a frequenza di
rete, mentre questo fenomeno non avviene nel secondo caso.
Da quanto ho capito, questo significa che, per amplificare il segnale
d'ingresso, l'amplificatore deve (con l'al. capacitiva) assorbire parte
dell'energia necessaria al suo funzionamento direttamente dalla rete stessa,
mentre con l'al. induttiva l'energia di cui fabbisogna la trova... all'interno
dell'alimentatore! Il vantaggio maggiore è che, avendo dimostrato che nessuna
porzione del segnale audio attraversa lo stadio alimentatore, il segnale stesso
non può subire nessuna distorsione di intermodulazione nei confronti della
frequenza di rete (e suoi multipli-sottomultipli).
Per gli altri aspetti relativi ai vantaggi dell'alimentazione induttiva... B.A.
ci rimanda alla prossima puntata!
Ciao. Luigi.