Vi ringrazio, Anna :)
Sarebbe molto utile sapere anche se vuoi un modello da pavimento o
da stand, che musica ascolti ecc. per poter restringere l'ambito di ricerca.
Insomma facci conoscere i tuoi gusti "sonori".
Certamente ^_^
Dunque, le dimensioni della stanza, che e' quadrata, sono di circa 20 mq, e
penso sarebbe meglio un modello da stand non troppo grande, per motivi di
spazio.
Quanto ai miei gusti sonori, variano dalla classica alla musica pop (ad
esempio P.Gabriel, Sting, Seal), etnica , jazz (P.Metheny ad esempio) ed
ultimamente sto ascoltando anche della musica elettronica che mi sta
procurando un amico (J.Serrie, Era, Vangelis, A.Vollenweider, A.Parson...)
Insomma i miei gusti sono abbastanza eterogenei, ma il mio orecchio e'
abbastanza esigente, percui vorrei delle casse che abbiano un suono caldo
con dei bassi dinamici da abbinare al mio ampli da 80 watt.
MI avevano consigliato delle casse della serie declaration della mordaunt,
le 902, voi cosa ne pensate?
Ciao e grazie, Anna ^_^
P.S.: vorrei chiedervi una cosa, da profana: che differenza c'e', a livello
di resa sonora, fra le casse di tipo piu' commerciale (Technics, Sony,
Pioneer, Chario, JBL...) e quelle dei marchi storici, che vengono
consigliate in certe catene di negozi di hi-fi, tipo la home vision?
On Tue, 06 Feb 2001 08:56:47 GMT, Anna <anna...@libero.it> wrote:
>P.S.: vorrei chiedervi una cosa, da profana: che differenza c'e', a livello
>di resa sonora, fra le casse di tipo piu' commerciale (Technics, Sony,
>Pioneer, Chario, JBL...) e quelle dei marchi storici, che vengono
>consigliate in certe catene di negozi di hi-fi, tipo la home vision?
la differenza in genere la fa la qualità degli altoparlanti e ancora
di più la qualità della progettazione. Marchi come Chario, B&W, Kef e
altri sono in genere garanzia di buone prestazioni e durata nel tempo,
tanto che spesso ci si può fidare anche acquistando nel campo
dell'usato, con notevoli risparmi sul prezzo.
Saluti,
--
Denis Sbragion
InfoTecna
Tel: +39 0362 805396, Fax: +39 0362 805404
URL: http://www.infotecna.it
CIAO
Anna <anna...@libero.it> wrote in message
B6A601F9.6452%anna...@libero.it...
> In ZdWf6.15987$eQ5.3...@twister2.tin.it, giocandi,
> gioc...@TOGLIEREfreemail.it, il 6-02-2001 18:10 ha scritto:
>
> > Prima di fare acquisti, prenditi il tempo per ascoltare con le tue
orecchie,
> > le Chario 200 sono una vera schifezza sonora, bassi impastati e medi
gonfi
> > ed innaturali, cerca di ascoltare le ProAc Tablette 50 oppure le Opera
III,
> > magari le trovi usate se avrai la pazienza di aspettare.
>
> Nono, non ho fretta di acquistarle, anche perche' vorrei essere abbastanza
> sicura di fare un buon acquisto, senno' tanto vale che mi tenga le vecchie
> casse :)
> Quanto a provarle in casa, come diceva Denis, sara' una gara dura...qui a
Vr
> non ce ne sono poi tanti di rivenditori di hi-fi, c'e' pero' un centro
della
> home vision che mi sembra piuttosto specializzato, forse piu' affidabile
di
> quei negozi di elettrodomestici che vendono *anche* hi-fi (e che ti
> propongono le casse Chario da 200 watt...)
>
> Vi ringrazio per i consigli,
> Anna ^_^
>
>
>Quanto a provarle in casa, come diceva Denis, sara' una gara dura...qui a Vr
>non ce ne sono poi tanti di rivenditori di hi-fi
Prova al limite a fare, per completezza, un salto a Schio da Zen.
Il loro sito e':
http://www.hi-fi.it/hi-fi_studio/menu.htm
Lui e' una personalita' piuttosto debordante ;-), ma penso che se ne
intenda parecchio.
Ciao,
CupidoNet
Franco wrote:
>
> La storia del clipping l'ho gia` sentita (e non e` corretta cosi` come
> viene detta), ma il mio problema e`: come si fa a portare al clipping un
> amplificatore? Alzando il volume al massimo al piu` dovrebbe arrivare a
> una tensione di uscita pari alla tensione massima erogabile, e quindi al
> di sotto (o al limite) del clipping.
>
Forse non capisco bene cosa intendi dire, ma i normali amplificatori, accoppiati a una
sorgente
quale un CD player, raggiungono il proprio limite molto ma molto prima del vol max,
tipicamente
con la manopola del vol sulle ore 13 (č una media approssimata ovviamente).
Se porti la manopola del volume al max il clipping non č probabile č certo.
>
>
> E` vero che con clipping si puo` avere una componente maggiore in alta
> frequenza, e anche il valore medio totale aumenta, ma se fai i conti e
> le misure, scopri che per avere energie significative devi avere un
> clipping *molto* elevato, totalmente incompatibile con qualunque segnale
> audio anche con valori di picco diviso valore rms di 2 o 3.
Non molto tempo fa per convincere un amico ho sacrificato un diffusore di scarso valore,
collegato a un finale da quasi 200 W con musica di elevato fattore di cresta abbiamo
raggiunto livelli sonori davvero elevati; collegato poi un integrato da circa 20 W
abbiamo riprovato ad alzare: il tw bruciato č ancora in mio possesso.
>
>
> Ciao
>
> Franco
CupidoNet <cupi...@hotmail.com> wrote in message
3a8125b0...@news.iperbole.bologna.it...
Penso che anche i suoi impianti ed il loro costo siano debordanti
:-)))))))))))
>
> Ciao,
> CupidoNet
Ciao
Piergiorgio
Franco wrote:
> La storia del clipping l'ho gia` sentita (e non e` corretta cosi` come
> viene detta), ma il mio problema e`: come si fa a portare al clipping un
> amplificatore? Alzando il volume al massimo al piu` dovrebbe arrivare a
> una tensione di uscita pari alla tensione massima erogabile, e quindi al
> di sotto (o al limite) del clipping.
Scusa per il doppio messaggio ma prima non ero stato molto chiaro.
Penso che alzando il volume al massimo otterremmo la tensione massima solo se
i livelli delle sorgenti fossero standardizzati e anche in questo caso da disco a disco il
livello
di registrazione cambia notevolmente.
Posto il guadagno al max quindi se all'ingresso abbiamo una tensione sup a quella che porta
l'ampli in saturazione il clipping č inevitabile.
Mi fa piacere parlare con te ho letto alcuni dei tuoi post e li ho sempre trovati molto
istruttivi
Ciao Roberto
> Ciao a tutti
>
> Anna <anna...@libero.it> wrote in message
> B6A601F9.6452%anna...@libero.it...
>
>> Quanto a provarle in casa, come diceva Denis, sara' una
> gara dura...qui a Vr
>> non ce ne sono poi tanti di rivenditori di hi-fi,
>
> Come no ?!?!?! c'e' Benali e Antonini, ricordo di avere
> ascoltato
> le Sonus Faber Grand Piano (bellissime, ma un po' costose e
> da
> pavimento), puoi andare li' ed ascoltare qualcosa, magari le
> Concertino, e vedi se ne ha un paio usate, se ti dovessero
> piacere
>
Non sono a Vr da molto, percui e' facile che il negozio di cui mi parli mi
sia sfuggito .
Grazie per l'indicazione, andro' a dare un'occhiata :)
Anna
>>> ad una donna audiofila (o futura audiofila) categoria
>>> sempre più rara ;-((
>>
>> Peccato...
>
>
> Peccato davvero. Se più donne amassero l'hi-fi
> con i suoi ingombri non sempre minimi, gli audiofili
> non sarebbero costretti a relegare la loro "seconda"
> (sia chiaro) passione in un cantuccio...
>
>>> cioè nel movimento delle sue membrane che, a loro
>>> volta, mettono in movimento l'aria.
>>
>> Producendo il suono...
>
> Direo "riproducendo" il suono che originariamente
> è stato registrato, ma il concetto è quello.
>
>
>> Quindi, quando i rivenditori parlano di casse da 50-100-200 watt, questo
>> significa che quello e' il carico massimo di potenza in uscita
>> dall'amplificatore che le casse riescono a sopportare senza rischiare di
>> fondersi, giusto?
>>
>> Grazie della spiegazione, Gianni :)
>
> A volte, per amor del vero, i rivenditori danno un po' "i numeri"
> ma peggio di loro fanno i costruttori meno seri, che espongono
> dati di targa dei diffusori, come dire ?, vagamente capricciosi.
> In quanto alla "spiegazione", era una cosa alla buona :
> non so spiegare bene e certi concetti, se mi chiedono
> di approfondirli, non sono alla mia portata.
> Ma nel NG, per tua e mia fortuna, ci sono persone di
> eccezionale competenza : citarli tutti mi sarebbe un
> po' difficile, ma se resti nel NG più a lungo potrai
> conoscerli e sentire quanto hanno da insegnare.
MI farebbe piacere.
Ci sono infatti alcune cose che vorrei chiedervi.
Per esempio, che cos'e' il clipping?
Anna :)
Roberto Ghesini wrote:
>
> Forse non capisco bene cosa intendi dire, ma i normali amplificatori, accoppiati a una
> sorgente
> quale un CD player, raggiungono il proprio limite molto ma molto prima del vol max,
> tipicamente
> con la manopola del vol sulle ore 13 (è una media approssimata ovviamente).
> Se porti la manopola del volume al max il clipping non è probabile è certo.
E questo non vuol dire che non sono a posto i livelli di
interfacciamento fra sorgente e ampli? Del tipo segnale dalla soergente
da 1.1V messo all'ingresso di un ampli con sensibilita` 200 mV?
> Non molto tempo fa per convincere un amico ho sacrificato un diffusore di scarso valore,
> collegato a un finale da quasi 200 W con musica di elevato fattore di cresta abbiamo
> raggiunto livelli sonori davvero elevati; collegato poi un integrato da circa 20 W
> abbiamo riprovato ad alzare: il tw bruciato è ancora in mio possesso.
Sei sicuro che fosse dovuto alle alte frequenze generate dal clipping o
al circuito di protezione dell'amplificatore che quando interviene manda
in autoscillazione ultrasonica il finale?
Qualche dato in piu` sull'ampli, livello di pilotaggio, sensibilita` di
ingresso e livello di clipping?
Ciao
Franco
E' quando il finale, per avere una ampiezza del segnale di uscita parecchio
elevata viene spinto troppo e va a finire che lavora in
saturazione/interdizione, perdendo i picchi delle sinusoidi, che vengono
appunto "clippati" (tagliati)
Spiegazione (spero non sbagliata) alla meno peggio :-)
Non saprei come spiegarlo meglio se non con un grafico.
Benvenuta tra noi ;-)
--
Ciao
A presto
-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-'-
-'-'- Jaco the Relentless -'-'-
---> eec....@libero.it <---
http://jacotherelentless.cjb.net
Roberto Ghesini wrote:
>
> Scusa per il doppio messaggio ma prima non ero stato molto chiaro.
> Penso che alzando il volume al massimo otterremmo la tensione massima solo se
> i livelli delle sorgenti fossero standardizzati e anche in questo caso da disco a disco il
> livello
> di registrazione cambia notevolmente.
> Posto il guadagno al max quindi se all'ingresso abbiamo una tensione sup a quella che porta
>
> l'ampli in saturazione il clipping è inevitabile.
Che era quanto avevo risposto nel mio messaggio precedente, visto che
non avevo ancora trovato questo messaggio.
Ciao
Franco
Franco wrote:
>
> Che era quanto avevo risposto nel mio messaggio precedente, visto che
> non avevo ancora trovato questo messaggio.
>
> Ciao
>
> Franco
Ma la situazione appena descritta č la piů comune in un impianto hi-fi, quindi mi pare che
concordi nel dire che il mio primo post era sostanzialmente corretto.
Franco wrote:V?
> Sei sicuro che fosse dovuto alle alte frequenze generate dal clipping o
> al circuito di protezione dell'amplificatore che quando interviene manda
> in autoscillazione ultrasonica il finale?
>
> Qualche dato in piu` sull'ampli, livello di pilotaggio, sensibilita` di
> ingresso e livello di clipping?
>
Devo andare a memoria l'integrato era un NAD 3120 con circuito di soft-clipping disinserito
il cd non ricordo purtroppo che modello fosse ma le uscite dei cd sono piuttosto uniformate sui
2V
Sono quasi certo che il nad 3120 non disponga di protezioni del tipo di quelle da te
menzionate.
Purtroppo per l'incolumita' dei nostri impianti una standardizzazione negli interfacciamenti e'
lontana da venire come puoi notare sfogliando un qualsiasi annuario che riporti le
caratteristiche di ingresso ed uscita degli apparecchi sul mercato.
Ciao Roberto
>
> Ciao
>
> Franco
Roberto Ghesini wrote:
>
> Ma la situazione appena descritta è la più comune in un impianto hi-fi, quindi mi pare che
> concordi nel dire che il mio primo post era sostanzialmente corretto.
certo. Un impianto "sbagliato" dal punto di vista del sistema puo`
generare clipping, se si tira su troppo la manopola del volume (e mica
solo in quel modo, anche mettendo dei carichi di impedenza troppo basa).
Ma questo e` un impianto 'professionalmente" sbagliato (sono un po'
polarizzato, tendo a dimenticare che si mettono di solito insieme dei
pezzi quasi a caso, senza guardare le condizioni di interfacciamento).
Che in queste condizioni si possano avere rotture di tweeter e`
possibile, che sia a causa delle armoniche dovute al clipping non mi
torna, non c'e` abbastanza energia.
Pero` mi hai dato un'idea sull'aggiungere fra i miei brani musicali
massacrati anche qualche brano clippato, per sentire cosa capita e
vedere quanto aumenta lo spettro in alta frequenza.
Cosi`, lavorando sul segnale di partenza, si puo` ottenere il clipping
anche a basso livello, senza mettere in pericolo i diffusori.
Ciao, grazie.
Franco
>> Ci sono infatti alcune cose che vorrei chiedervi.
>> Per esempio, che cos'e' il clipping?
>>
>> Anna :)
>
> E' quando il finale, per avere una ampiezza del segnale di uscita parecchio
> elevata viene spinto troppo e va a finire che lavora in
> saturazione/interdizione, perdendo i picchi delle sinusoidi, che vengono
> appunto "clippati" (tagliati)
>
> Spiegazione (spero non sbagliata) alla meno peggio :-)
> Non saprei come spiegarlo meglio se non con un grafico.
>
> Benvenuta tra noi ;-)
>
Grazie, Jaco :)
Anna
S.F. Gran Concerto ??? mi devo essere perso qualcosa,
ultimamente,
ero rimasto alle Amati Hommage che costano appena la
meta'...
Ciao
Piergiorgio
P.S. e' possibile saperne di piu' ?
La manopola del volume del mio amplificatore ha un'indicazione dei dB,
credo che l'idea sia: quando hai 0dB, ad un ingresso di massima ampiezza
l'amplificatore eroghera' la massima potenza senza clipping, quando hai
una indicazione negativa stai attenuando il segnale in ingresso, quando
hai l'indicazione positiva stai facendo in modo che la massima potenza
sia raggiunta per livelli in ingresso minori, ovviamente portando al
clipping se questi ultimi non lo sono.
Ciao.
--
Daniele Orlandi
Planet Srl
Daniele Orlandi wrote:
>
>
> La manopola del volume del mio amplificatore ha un'indicazione dei dB,
> credo che l'idea sia: quando hai 0dB, ad un ingresso di massima ampiezza
> l'amplificatore eroghera' la massima potenza senza clipping, quando hai
> una indicazione negativa stai attenuando il segnale in ingresso, quando
> hai l'indicazione positiva stai facendo in modo che la massima potenza
> sia raggiunta per livelli in ingresso minori, ovviamente portando al
> clipping se questi ultimi non lo sono.
>
Ciao Daniele
Come si diceva con Franco purtroppo ne' le sensibilita' di ingresso degli
amplificatori, ne' i livelli
di uscita delle sorgenti (per non parlare delle impedenze) sono
sufficientemente standardizzati ma penso che la ulteriore variabile del
livello di registrazione nei nostri cari CD impedisca ulteriormente la
possibilita' di prevedere in che punto preciso avremo il max dal nostro
finale, variazioni di oltre 10 db da disco a disco sono facilmente
osservabili.
Roberto
Daniele Orlandi wrote:
>
> La manopola del volume del mio amplificatore ha un'indicazione dei dB,
> credo che l'idea sia: quando hai 0dB, ad un ingresso di massima ampiezza
> l'amplificatore eroghera' la massima potenza senza clipping, quando hai
> una indicazione negativa stai attenuando il segnale in ingresso, quando
> hai l'indicazione positiva stai facendo in modo che la massima potenza
> sia raggiunta per livelli in ingresso minori, ovviamente portando al
> clipping se questi ultimi non lo sono.
>
>
Ciao Daniele
Come si diceva con Franco, purtroppo i livelli e le sensibilita' dei nostri
apparecchi audio
sono troppo poco standardizzati, immagino che lo 0 db indicato sul tuo
controllo di volume
sia riferito alla sensibilitŕ di ingresso dell'amplificatore (tipicamente sui
200 mv o meno)
Stavo perň pensando che l'ulteriore variabile del livello di registrazione dei
nostri dischi
complica ancora le cose (variazioni una decina di db nel livello da disco a
disco non sono rare)
in definitiva sapere con che corsa del volume staremo erogando la massima
tensione non č affatto
semplice
CIAO Roberto
> Ciao a tutti
>
> Anna <anna...@libero.it> wrote in message
> B6A601F9.6452%anna...@libero.it...
>
>> Quanto a provarle in casa, come diceva Denis, sara' una
> gara dura...qui a Vr
>> non ce ne sono poi tanti di rivenditori di hi-fi,
>
> Come no ?!?!?! c'e' Benali e Antonini,
Ebbene, ci sono andata proprio ieri per un sopralluogo e debbo dire che sono
rimasta soddisfatta della professionalita' e disponibilita' del personale
del negozio .
In alternativa alle Mordaunt che avevo visto altrove, in una fascia di
prezzo simile, mi sono state consigliate della casse che dovrebbero essere
adatte alla mia stanza: le Kef Q15 ad esempio, oppure, sebbene ad un prezzo
un po' superiore, le Mission 780.
Voi che ne pensate ?
Auguro a tutti una buona domenica,
Anna ^_^
Sono entrambi marchi molto affidabili, scegli cio' che piu'
ti
gradisce, ad esempio a me le mission non piacciono, ma e'
solo ed esclusivamente questione di gusti personali
>
> Auguro a tutti una buona domenica,
>
> Anna ^_^
Ricambio, buon acquisto !!!
Ciao
Piergiorgio
____________________________________
Un pesce gatto ha piu' di 27.000 papille gustative
(ma che ci sara' di cosi' saporito sul fondo di uno stagno?)
Casero Piergiorgio, Busto Garolfo (MI)
p.caser...@planetsec.com
pgcaser...@libero.it
togli NOSPAM se vuoi contattarmi
_____________________________________
Ciao
Salvatore
___________________________________________
attenzione annuncio di vendita, mi scuso con chi non fosse interessato
pregandolo di non leggere oltre:
____________________________________________
vendo o scambio il seguente materiale hi-fi, tutto in perfette condizioni
con imballi orginali:
ADCOM GFP 555 (preampli con phono e in/out per processore esterno) e
ADCOM GFA 545 (finale 100watt @ 8 ohm) a 1,5 milioni, anche separatamente;
LINN AXIS (giradischi completo di braccio Linn, e dima originale Linn) a 600
mila lire;
GRADO XT+ (testina per giradischi) a 50 mila;
VAN DEN HUL MC CS 122 (cavo di potenza m 2,5 x 4) a 100 mila;
TEAC V370 (registratore a cassette) a 90 mila;
AIWA ADF 700 (registratore a cassette) a 300 mila;
ROTEL RA 820 B (ampli integrato 25 watt con phono) a 250 mila;
INDIANA LINE 020 (casse due vie da stand) a 200 mila;
MARANTZ CD 60 (lettore cd 16x4) a 150 mila;
AIWA DXP50 (cd portatile 1bit con uscita digitale) 100 mila;
per info: eccellentechiocciolatiscalinetpuntoit