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autocostruzione ampli per cuffia

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idipietro

unread,
Dec 11, 2002, 9:43:02 AM12/11/02
to
Vorrei autocostruirmi un ampli hifi per cuffia (dinamica) e vorre
chiedere consigli in merito. In particolare:

- i kit di NUOVA ELETTRONICA: LX.1144 (FET) e LX1309 (valvolare)
qualcuno ha avuto modo di costruirli e/o provarli?? leggo in giro
che non sono granche soprattutto per la qualita' del materiale..

- al seguente link vengono proposte delle bellissime realizzazioni
espressamente per ascolto in cuffia:

http://www.rudistor.com/sound-lab/diy.htm

qualcuno ha avuto modo di costruire e provare tali oggetti??
in particolare il modello AR3 e il suo circuito di "crossfield",
qualcuno usa qualcosa di analogo, cosa ne pensate?

- date un occhio qui:

http://www.audiokit.it/ITAENG/INDICI/AmplificatoriCuffie.htm

anche qui, qualcuno ha avuto modo di costruire e provare questi
amplificatori??

- al sito del link precedente vengono proposti altri kit non
espressamente per cuffia ma che possono essere usati per questo
scopo, uno per tutti:

http://www.audiokit.it/ITAENG/KitElettr/KIOM/scherzo/Scherzo.htm

qualcuno a provato ad utilizzarli per l'ascolto in cuffia?

- altre proposte e/o suggerimenti???

grazie mille per l'aiuto.
ivan

Jaco the Relentless

unread,
Dec 11, 2002, 5:51:18 PM12/11/02
to
> - altre proposte e/o suggerimenti???

Posso dirti la mia ?
Prendi un paio di operazionali (tipo gli OPA134) e fatti uno stadio
amplificatore semplicissimo.....avrai molte soddisfazioni a costo
praticamente zero

p.s. dipende dalle cuffie che hai ovviamente


--
Ciao
--------------------------------
Jaco the Relentless
eec....@libero.it
http://digilander.iol.it/hienddgl/
--------------------------------


RubaioloAutunnale

unread,
Dec 11, 2002, 6:38:45 PM12/11/02
to
**upid**

Jaco the Relentless wrote:

>>- altre proposte e/o suggerimenti???

>Posso dirti la mia ? Prendi un paio di
>operazionali (tipo gli OPA134) e fatti uno
>stadio amplificatore semplicissimo.....avrai
>molte soddisfazioni a costo praticamente zero

ma se schifa financo il fet+hexfet di
Nuova Elettronica, e punta ai valvolari...

Perche' non gli fai fare il microamplificatore
cmos col 4049 ? e' ancora piu' semplice...
(sulla pagina di Celsius ! Ha ha ha)
(comunque in effetti suona bene)

Nota poi, che quello di NuovaElettronica ha un
trasformatore di alimentazione da una ventina
di watt, giusto perche' secondo qualcuno
badano solo al risparmio e trascurano la qualita'

(poi pazienza, se capita di trovare gli operazionali
pure negli amplificatori di gran marca...)

>p.s. dipende dalle cuffie che hai ovviamente

per non parlare delle orecchie

Ciao

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


momo

unread,
Dec 11, 2002, 7:41:23 PM12/11/02
to

>
> http://www.rudistor.com/sound-lab/diy.htm
>
> qualcuno ha avuto modo di costruire e provare tali oggetti??
> in particolare il modello AR3 e il suo circuito di "crossfield",
> qualcuno usa qualcosa di analogo, cosa ne pensate?

Va che è un piacere con cuffie con media impedenza (600 Ohm sono
troppi, ma Rudi è disponibile e ti manda le modifiche)- io l'ho
costruito con componenti di recupero e non c'è differenza con un'altro
che ho costruito per un'amico con componenti migliori. Il crossfeed
non lo uso poichè le mie medie impedenze sono le MB e le Jecklin.
Mi ha fatto fare un'alimentazione con doppia RC con quattro
condensatori da 6300! Non ronza manco a calci!
Un'altro molto simile è il DoZ adattato (vedi pagina di Elliot), ma
preferisco quello di Rudi
Su www.headwize.com ne trovi a bizzeffe dal se di Ciuffoli
all'operazionale. Io sto costruendo quello con le 6n1p
mm


>
>- date un occhio qui:
>
> http://www.audiokit.it/ITAENG/INDICI/AmplificatoriCuffie.htm
>
> anche qui, qualcuno ha avuto modo di costruire e provare questi
> amplificatori??

Tutti gli ampli di Ciuffoli sono buoni, purtroppo tra impedenze e
trasformatori non sono economici!
Vai sul suo sito, come tutti i progettisti è assai disponibile (ma
nessuno ha costruito il suo power follover?)

>

>
>- altre proposte e/o suggerimenti???

vedi sopra

momo

unread,
Dec 11, 2002, 7:47:07 PM12/11/02
to

>
> http://www.rudistor.com/sound-lab/diy.htm
>
> qualcuno ha avuto modo di costruire e provare tali oggetti??
> in particolare il modello AR3 e il suo circuito di "crossfield",
> qualcuno usa qualcosa di analogo, cosa ne pensate?

Va che è un piacere con cuffie con media impedenza (600 Ohm sono


troppi, ma Rudi è disponibile e ti manda le modifiche)- io l'ho
costruito con componenti di recupero e non c'è differenza con un'altro
che ho costruito per un'amico con componenti migliori. Il crossfeed
non lo uso poichè le mie medie impedenze sono le MB e le Jecklin.
Mi ha fatto fare un'alimentazione con doppia RC con quattro
condensatori da 6300! Non ronza manco a calci!
Un'altro molto simile è il DoZ adattato (vedi pagina di Elliot), ma
preferisco quello di Rudi
Su www.headwize.com ne trovi a bizzeffe dal se di Ciuffoli
all'operazionale. Io sto costruendo quello con le 6n1p
mm
>

>- date un occhio qui:
>
> http://www.audiokit.it/ITAENG/INDICI/AmplificatoriCuffie.htm
>
> anche qui, qualcuno ha avuto modo di costruire e provare questi
> amplificatori??

Tutti gli ampli di Ciuffoli sono buoni, purtroppo tra impedenze e


trasformatori non sono economici!
Vai sul suo sito, come tutti i progettisti è assai disponibile (ma
nessuno ha costruito il suo power follover?)

>

>


>- altre proposte e/o suggerimenti???

vedi sopra

momo

unread,
Dec 12, 2002, 4:33:48 AM12/12/02
to

>
> http://www.rudistor.com/sound-lab/diy.htm
>
> qualcuno ha avuto modo di costruire e provare tali oggetti??
> in particolare il modello AR3 e il suo circuito di "crossfield",
> qualcuno usa qualcosa di analogo, cosa ne pensate?

Va che è un piacere con cuffie con media impedenza (600 Ohm sono


troppi, ma Rudi è disponibile e ti manda le modifiche)- io l'ho
costruito con componenti di recupero e non c'è differenza con un'altro
che ho costruito per un'amico con componenti migliori. Il crossfeed
non lo uso poichè le mie medie impedenze sono le MB e le Jecklin.
Mi ha fatto fare un'alimentazione con doppia RC con quattro
condensatori da 6300! Non ronza manco a calci!
Un'altro molto simile è il DoZ adattato (vedi pagina di Elliot), ma
preferisco quello di Rudi
Su www.headwize.com ne trovi a bizzeffe dal se di Ciuffoli
all'operazionale. Io sto costruendo quello con le 6n1p
mm
>

>- date un occhio qui:
>
> http://www.audiokit.it/ITAENG/INDICI/AmplificatoriCuffie.htm
>
> anche qui, qualcuno ha avuto modo di costruire e provare questi
> amplificatori??

Tutti gli ampli di Ciuffoli sono buoni, purtroppo tra impedenze e


trasformatori non sono economici!
Vai sul suo sito, come tutti i progettisti è assai disponibile (ma
nessuno ha costruito il suo power follover?)

>

>


>- altre proposte e/o suggerimenti???

vedi sopra

Darkmen

unread,
Dec 12, 2002, 6:32:14 AM12/12/02
to

"momo" <momom...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:3df858e...@powernews.libero.it...

> nessuno ha costruito il suo power follower?)

Si io ma, devo ancora testerlo a fondo poichè in questo periodo sono troppo
impegnato all'università, inoltre devo costruirmi un Preamplificatore.
Per ora l'ho solo provato per circa 3 ore con un pre valvolare e sono
rimasto soddisfatto.

Jaco the Relentless

unread,
Dec 12, 2002, 11:21:17 AM12/12/02
to
> ma se schifa financo il fet+hexfet di
> Nuova Elettronica, e punta ai valvolari...

penso sia soltanto un fatto di cultura musicale

> Perche' non gli fai fare il microamplificatore
> cmos col 4049 ? e' ancora piu' semplice...
> (sulla pagina di Celsius ! Ha ha ha)
> (comunque in effetti suona bene)

E appunto perchč č CMOS, dentro non ci sono altro che coppie di mos in
pushpull....
(qualche diodo limitatore, giusto....ma fa altro che del bene)

> (poi pazienza, se capita di trovare gli operazionali
> pure negli amplificatori di gran marca...)

Eh, beh..... 99999 su 100000 gli amplificatori di potenza non sono altro che
degli operazionali grossi....non ho mai visto, proprio MAI un amplificatore
di potenza (e si parla di potenza di almeno 100W) senza controreazione, ed č
controreazionato (e neppure poco) anche il supertigre di aloia.....

RubaioloAutunnale

unread,
Dec 12, 2002, 12:47:51 PM12/12/02
to
**upid**

Jaco the Relentless wrote:

>>ma se schifa financo il fet+hexfet di
>>Nuova Elettronica, e punta ai valvolari...

>penso sia soltanto un fatto di cultura musicale

Ah... questa devo segnarmela,
poi con comodo cerchero' di capirla

>>Perche' non gli fai fare il microamplificatore
>>cmos col 4049 ? e' ancora piu' semplice...
>>(sulla pagina di Celsius ! Ha ha ha)
>>(comunque in effetti suona bene)

>E appunto perchè è CMOS, dentro non ci sono


>altro che coppie di mos in pushpull.... (qualche
>diodo limitatore, giusto....ma fa altro che del bene)

Ha un piccolo inconveniente, se vogliamo, del quale
eventualmente tenere conto : l'uscita negativa (livello
zero, livello basso) e' in grado di fornire una corrente
all'incirca cinque volte maggiore rispetto a quella positiva.

Comunque una volta un tale insisteva a dire che sono
dei semplici fet. Il simbolo elettrico invece e' quello di
un fet con ingresso capacitivo, e ovviamente trovarsi di
fronte a simili contraddizioni puo' generare confusione
e incertezza... ma senonaltro allena a non adagiarsi in
comode sicurezze... Ma che sto dicendo?... boh...

>>(poi pazienza, se capita di trovare gli operazionali
>>pure negli amplificatori di gran marca...)

>Eh, beh..... 99999 su 100000 gli amplificatori di potenza non sono altro che
>degli operazionali grossi....non ho mai visto, proprio MAI un amplificatore
>di potenza (e si parla di potenza di almeno 100W) senza controreazione,

>ed è controreazionato (e neppure poco) anche il supertigre di aloia.....

Si', ma quando ti trovi pure quelli che dentro
hanno gli operazionali.. piccoli.. da un euro...

Jaco the Relentless

unread,
Dec 13, 2002, 4:20:45 PM12/13/02
to
> >penso sia soltanto un fatto di cultura musicale
>
> Ah... questa devo segnarmela,
> poi con comodo cerchero' di capirla

non è molto difficile da capire:)
se ascolti la techno probabilmente preferirai i transistor rispetto alle
valvole.....ecco cosa intendevo :)

> Comunque una volta un tale insisteva a dire che sono
> dei semplici fet. Il simbolo elettrico invece e' quello di
> un fet con ingresso capacitivo, e ovviamente trovarsi di
> fronte a simili contraddizioni puo' generare confusione
> e incertezza... ma senonaltro allena a non adagiarsi in
> comode sicurezze... Ma che sto dicendo?... boh...

Non ho capito quello che volevi dire....il FET qualsiasi l' impedenza di
ingresso ce l'ha capacitiva

> Si', ma quando ti trovi pure quelli che dentro
> hanno gli operazionali.. piccoli.. da un euro...

e che vuol dire se sono opamp da un euro ? sicuramente se il progettista non
ha usato un "grande" operazionale sicuramente ne avrà tenuto conto....o no ?
(se non lo fai guadagnare molto per utilizzi audio è sufficiente un 741,
almeno come banda passante....e i 741 te li tirano dietro)

RubaioloAutunnale

unread,
Dec 13, 2002, 5:16:47 PM12/13/02
to
-----
grazie per aver scelto
RubaioloAutunnale
-----

**upid**

Jaco the Relentless wrote:

>>>penso sia soltanto un fatto di cultura musicale
>>
>>Ah... questa devo segnarmela,
>>poi con comodo cerchero' di capirla

>non è molto difficile da capire:) se ascolti la
>techno probabilmente preferirai i transistor
>rispetto alle valvole.....ecco cosa intendevo :)

mmmmhhh... mmmmmmmhhhh....

>>[...]

>Non ho capito quello che volevi dire....il FET qualsiasi
>l' impedenza di ingresso ce l'ha capacitiva

non ha lo straterello di ossido che lo isola...
non che in pratica importi granche'. Ma ad ogni
modo, usualmente i simboli dei normali fet
vengono rappresentati senza il segno di capacita',
mentre vedo che quelli dei cmos ce l'hanno
(forse non sempre, non lo so. Ma comunque...)

>>Si', ma quando ti trovi pure quelli che dentro
>>hanno gli operazionali.. piccoli.. da un euro...

>e che vuol dire se sono opamp da un euro ?

come che vuol dire????? ... non e' sciccoso, non e'
cosa degna, e' uno sfregio, e' un insulto, per chi
come lui... per chi come lui... boh, comunque hai capito.

>sicuramente se il progettista non ha usato un "grande"
>operazionale sicuramente ne avrà tenuto conto....o no?

a me lo chiedi?... ma chiedilo al progettista

>(se non lo fai guadagnare molto per utilizzi audio è sufficiente
>un 741, almeno come banda passante....e i 741 te li tirano dietro)

un 741?... tu osi pensare a un 741, per chi
alberga all'Olimpo?... Ma, non ti vergogni?...

RubaioloAutunnale

momo

unread,
Dec 14, 2002, 7:39:35 AM12/14/02
to

>non è molto difficile da capire:)
>se ascolti la techno probabilmente preferirai i transistor rispetto alle
>valvole.....ecco cosa intendevo :)

Perchè?

mm

Jaco the Relentless

unread,
Dec 15, 2002, 11:26:55 AM12/15/02
to

Perchè ti serve velocità e tanta corrente, ovvero l'opposto di quello che fa
un ampli a valvole, che è lento e come corrente lascia a desiderare.
Inoltre, se ascolti certi generi musicali certo non ti interessa molto
l'alta fedeltà (anzi, probabilmente non sai nemmeno cos'è :) ) e quindi ti
serve roba con rapporto qualità/prezzo elevato

Piercarlo

unread,
Dec 18, 2002, 6:56:12 PM12/18/02
to
Jaco the Relentless <eec....@libero.it> wrote:

> Eh, beh..... 99999 su 100000 gli amplificatori di potenza non sono altro che
> degli operazionali grossi....non ho mai visto, proprio MAI un amplificatore

> di potenza (e si parla di potenza di almeno 100W) senza controreazione, ed è


> controreazionato (e neppure poco) anche il supertigre di aloia.....

Io ne ho cominciato a vedere uno in questi giorni, dopo essere arrivato
al termine della ricostruzione dello schema del finale del Grundig SV85
recuperato al mercatino delle pulci quasi un mese fa (il preampli lo
guarderò in un secondo momento... se varrà la pena di farsi prendere
dalle fregole).
E' ben controreazionato (due anelli, uno locale e uno globale che non
supera i 30 dB sull'intera banda audio, ovvero il giusto per mettere
fuori gioco la distorsione di incrocio) ma NON è un operazionale di
potenza; piuttosto è proprio un due stadi, uno amplificatore di tensione
e uno di corrente accoppiati in alternata, costruito alla stregua degli
ibridi (stile GY50 di Aloia per intenderci) ma completamente allo stato
solido.
Per il resto immaginati un 25+25 watt (con doppie coppie di finali
2N3055 per garantire la massima linearità dello stadio di uscita)
costruito così massicciamente come oggi non viene costruito neppure un
100 watt e ti fai un'idea del "manico" che c'era dietro alla sua
progettazione.

Lavora bene, suona bene (l'alimentazione di tutto l'apparecchio, con la
sola eccezione dei transistori finali, è stabilizzata) ma è comunque
frutto di un approccio abbastanza differente da quello oggi usuale - e
molti indizi mi fanno pensare che lo sia *volutamente*. A parte il
restaurare l'alimentatore, l'unica correzione da me apportata è stata
l'aggiunta del cosiddetto "diodo di Baxandall" - Che è già di per sè un
indizio del fatto che il progetto dell'amplificatore può essere
addirittura anteriore al 1969, anno di introduzione di questo
accorgimento.

Ciao!
Piercarlo

--
Per rispondere scambiare di posto nome e cognome
------------------------------------------------
C'è una cosa peggiore del non sapere ed è sapere cose non vere.

momo

unread,
Dec 19, 2002, 7:37:34 AM12/19/02
to

>Lavora bene, suona bene (l'alimentazione di tutto l'apparecchio, con la
>sola eccezione dei transistori finali, è stabilizzata) ma è comunque
>frutto di un approccio abbastanza differente da quello oggi usuale - e
>molti indizi mi fanno pensare che lo sia *volutamente*. A parte il
>restaurare l'alimentatore, l'unica correzione da me apportata è stata
>l'aggiunta del cosiddetto "diodo di Baxandall" - Che è già di per sè un
>indizio del fatto che il progetto dell'amplificatore può essere
>addirittura anteriore al 1969, anno di introduzione di questo
>accorgimento.

Che cos'è il diodo di baxandall?
Anch'io mi chiedo perchè si usano miriadi di integrati con risultati
discreti, mentre con una vecchia configurazione darlington sia essa
con 2n o mj suona più che bene (è difficile trovare componenti scarsi
oggigiorno...). Ma veramente costano così tanto di più? Me lo chiedo
sentendo tutti i prodotti consumer con una sonorità nettamente
inferiori a circuiti fatti in aria con i to3... L'unico vantaggio
degli ultimi plasticoni mi sembra l'essere a prova di idiota (tutte le
possibili protezioni) mentre nello schema classico (diciamo quello da
60 watt? El cheapo, ne lx139, ww 69 ecc. ecc. e se non ricordo male
anche un Pass) far fuori i finali non era difficile e la linearità
termica al contrario non era facile da azzeccare...
Parlo da sperimentatore elettronico, ancora depresso dal non aver
preso quell'indirizzo, ma ancora abbastanza curioso.
mm


>
>Ciao!
>Piercarlo

Jaco the Relentless

unread,
Dec 19, 2002, 10:54:23 AM12/19/02
to
- cut -

> Per il resto immaginati un 25+25 watt (con doppie coppie di finali
> 2N3055 per garantire la massima linearità dello stadio di uscita)
> costruito così massicciamente come oggi non viene costruito neppure un
> 100 watt e ti fai un'idea del "manico" che c'era dietro alla sua
> progettazione.

Mitico... probabilmente il "manico" era qualcuno che assomiglia un po' a
quelli che oggi progettano quegli affari chiamati "finali di potenza" non
impropriamente come molti plasticoni giapponesi :)

> restaurare l'alimentatore, l'unica correzione da me apportata è stata
> l'aggiunta del cosiddetto "diodo di Baxandall" - Che è già di per sè un
> indizio del fatto che il progetto dell'amplificatore può essere
> addirittura anteriore al 1969, anno di introduzione di questo
> accorgimento.

Ehm....cos'è il diodo di baxandall ?? (mi pare di averlo rivisto anche del
d.self.....)

Piercarlo

unread,
Dec 19, 2002, 6:44:28 PM12/19/02
to
Jaco the Relentless <eec....@libero.it> wrote:

> Ehm....cos'è il diodo di baxandall ?? (mi pare di averlo rivisto anche del
> d.self.....)

E' un normalissimo diodo di media corrente (deve portare tra i 100 mA e
un Ampere a seconda della potenza richiesta dai finali) e serve a
"complementarizzare" al meglio uno stadio di uscita a simmetria quasi
complementare che, dopo l'inserzione del diodo, tenderà a comportarsi in
maniera molto più simile a uno stadio a simmetria totalmente
complementare ovvero come se entrambe le metà dello stadio finale
fossero composte entrambe da un darlington anziché da un darlington per
una semionda e da uno Sziklay per l'altra, con grossi vantaggi dal punto
dei vista della simmetria dello stadio di uscita (stessa soglia di
conduzione, stesso guadagno e stesso andamento del medesimo per entrambe
le metà dello stadio).
Tale diodo si inserisce in serie all'emettitore del transistore pilota
che fa parte dello Sziklay ed agisce in pratica come un resistore di
emettitore non lineare che strangola il guadagno dello Sziklay alle
basse correnti impedendongli di avere una transconduttanza maggiore
dell'altro ramo connesso a darlington che porterebbe altrimenti i due
rami ad avere guadagni diversi (e distorsioni diverse) per le rispettive
semionde.

Nel circuito Fidocad che vi allego è mostrato (a sinistra) di cosa si
tratta in pratica (da far cascare le braccia... ma come tutti le uova di
Colombo è bravo chi ci arriva per primo!). A destra una mia variante
dell'uso di tale diodo che permette di allargare la zona di incrocio,
ridurre le giunzioni viste dall'amplficatore di tensione a due soltanto
(quelle dei driver) e permette di sbattersene abbastanza del cosiddetto
"raddoppiamento di gm". Non è una variante "pensata": come le migliori
leccornie mi è venuta fuori per caso!

Infine due parole sul perché usato in questo modo un diodo viene detto
di "Baxandall". Nel 1969 comparve su "Wireless World" un articolo a cura
di I.M. Shaw che proponeva un precursore di tale diodo ma connesso in
serie all'intero gruppo di Sziklay (che, per essere "ottimo" avrebbe
dovuto in realtà essere costituito dalla giunzione base emettitore di un
terzo transistore identico agli altri due dello stadio d'uscita e
montato sullo stesso dissipatore - vedi terzo disegno a destra) avente
all'incirca le stesse prestazioni.
A distanza di qualche mese ma ancora nello stesso anno, Peter Baxandall
propose una variante che, anziché dover essere costituita da un terzo
transistore di uscita letteralmente sprecato come diodo (e allora anche
il più scaciato dei bipolari costavano dei bei soldini!) si
"accontentava", a prezzo di un peggioramento più teorico che pratico
dell'incroco, di un normale diodo connesso in serie al driver anziché
all'intero ramo dello stadio di uscita, percorso peraltro da correnti
meno intense. Poiché delle due fu questa la variante "vincente" prese il
nome del vincitore anche se la "coppa" era a mio avviso da spartirsi tra
i due "Colombo": a Shaw per aver scovato "l'uovo" e a Baxandall per aver
trovato il modo più vantaggioso di romperlo. Non è andata così, sarà per
un'altra volta!

Ciao!
Piercarlo

--
Per rispondere scambiare di posto nome e cognome
------------------------------------------------
C'è una cosa peggiore del non sapere ed è sapere cose non vere.


[FIDOCAD ]
MC 70 70 1 0 200
MC 70 105 0 0 300
MC 55 95 0 0 310
LI 70 65 70 70
LI 70 70 85 70
MC 70 50 0 0 300
MC 55 40 0 0 300
MC 70 55 1 0 080
MC 85 60 1 0 080
LI 70 50 70 55
LI 85 95 85 70
MC 75 85 0 0 080
LI 75 85 70 85
MC 70 110 1 0 080
MC 85 115 1 0 080
LI 85 125 85 130
LI 85 130 70 130
LI 70 130 70 120
LI 70 110 70 105
LI 70 30 85 30
LI 85 30 85 40
TY 10 75 5 3 0 0 0 * diodo di Baxandall
MC 150 105 0 0 300
MC 150 50 0 0 300
MC 135 40 0 0 300
MC 150 55 1 0 080
LI 150 50 150 55
LI 165 95 165 70
MC 155 85 0 0 080
LI 155 85 150 85
MC 150 110 1 0 080
MC 165 115 1 0 080
LI 165 125 165 130
LI 165 130 150 130
LI 150 130 150 120
LI 150 110 150 105
LI 150 30 165 30
LI 165 30 165 40
MC 165 75 2 0 200
LI 150 65 150 85
MC 135 95 0 0 310
MC 230 70 1 0 200
MC 230 105 0 0 300
MC 215 95 0 0 310
LI 230 65 230 70
MC 230 50 0 0 300
MC 215 40 0 0 300
MC 230 55 1 0 080
MC 245 60 1 0 080
LI 230 50 230 55
MC 230 110 1 0 080
MC 245 115 1 0 080
LI 245 125 245 130
LI 245 130 230 130
LI 230 130 230 120
LI 230 110 230 105
LI 230 30 245 30
LI 245 30 245 40
LI 245 85 230 85
LI 230 70 245 70
MC 245 70 1 0 080
LI 245 95 245 80
LI 245 70 265 70
TY 270 65 5 3 0 0 0 * uscita
LI 165 60 165 75
LI 165 75 175 75
TY 170 80 5 3 0 0 0 * diodo di Baxandall
TY 90 80 5 3 0 0 0 * diodo di Baxandall
TY 170 65 5 3 0 0 0 * uscita

Piercarlo

unread,
Dec 19, 2002, 6:44:30 PM12/19/02
to
momo <momom...@libero.it> wrote:

> Che cos'è il diodo di baxandall?

Ti rimando alla reply a Jaco che mi ha chiesto la stessa cosa. Spero di
non essermi "sparso" troppo come sono solito fare.

.


> Anch'io mi chiedo perchè si usano miriadi di integrati con risultati
> discreti, mentre con una vecchia configurazione darlington sia essa
> con 2n o mj suona più che bene (è difficile trovare componenti scarsi
> oggigiorno...). Ma veramente costano così tanto di più?

Più che altro costa l'assemblaggio. Ormai anche le maestranze asiatiche
hanno alzato (giustamente!) le pretese circa il proprio stipendio... e
così si cerca di risparmiare altrove

> Me lo chiedo sentendo tutti i prodotti consumer con una sonorità
> nettamente inferiori a circuiti fatti in aria con i to3...

Ci sarebbe da discutere a lungo in proposito. Quando sarò riuscito ad
avviare il mio sito cercherò, tra le altre cose, di approfondire anche
queste questioni e di riportare ad una valutazione razionale buona parte
di questi "gran misteri" che in effetti con i misteri non hanno nulla a
che fare. Quanto ai "plasticoni" bisogna distinguere: se intendi i
monolitici le loro prestanzioni al di sotto del possibile sono dovute a
problemi inerenti la tecnologia monolitica stessa. Se invece per
"plasticoni" intendi gli ibridi tipo Sanyo... bhe non li butterei
proprio via.

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