Vivo sulla sponda piemontese del lago Maggiore, nel profondo nord del
V.C.O.
Abitualmente coltivo le mie passioni pseudo botaniche in un alpeggio
dove vorrei tentare l'innesto su piante di melo selvatico con marze
provenienti da alberi presenti a fondo valle.
Tra il luogo di origine e l'alpeggio c'è una sensibile differenza di
progressione stagionale, dalle 3 alle 5 settimane, cioè quando in
altura scompare la neve in valle l'erba comincia a spuntare un po'
ovunque.
Pertanto se volessi raccogliere ora le marze dovrei conservarle per un
mesetto almeno ed ho sentito diverse opinioni in merito alla
metodologia di conservazione, e qui porgo a Voi la domanda.
Quale potrebbe essere un buon metodo per la conservazione delle marze
di melo ?
Non di meno preziosi mi saranno eventuali consigli riguardanti
tecniche e periodo di raccolta.
Vorrei anche eseguire prove sul biancospino, quest'ultimo abbonda in
altura e secondo molti può supportare diverse forme di innesto tipo
pero o ciliegio, se avete qualche indicazione sarà graditissima.
Se può interessare potrei produrre una relazione fotografica della
pratica eseguita.
Grazie ancora
Gio
<Quale potrebbe essere un buon metodo per la conservazione delle marze
<di melo ?
<Non di meno preziosi mi saranno eventuali consigli riguardanti
<tecniche e periodo di raccolta.
diciamo innanzitutto che è un pò prestino per gli innesti anche da me qui al
sud. Le marze si possono raccogliere, mettere in delle buste leggermente
forate e conservate in frigorifero dove metti le verdure. Ciò non toglie che
le puoi raccogliere direttamente a valle e poi innestarle "A monte" subito o
tenerle in acqua per qualche giorno in luogo non caldo altrimenti
germogliano. Insomma (malgrado quello che spesso dicono sulle
riviste/manuali) finchè la marza non è completamente germogliata si può
innestare a spacco anche se con qualche fiore sbocciato (Ti parlo per
esperienza diretta con l'innesto di drupacee). Unica cosa è che dovresti
fare attenzione a non portare qualche malattia sulla montagna.
<Vorrei anche eseguire prove sul biancospino, quest'ultimo abbonda in
<altura e secondo molti può supportare diverse forme di innesto tipo
<pero o ciliegio, se avete qualche indicazione sarà graditissima.
Il biancospino va letteralmente "A nozze" con: pero (da me si innestavano
quelli lungo le ferrovie), cotogno, nespolo germanico, nespolo giallo,
azzeruolo, sorbo (dicono, ma non posso confermarTelo), e eventualmente
ornamentali tipo Cotoneaster (un pò meno a nozze: diciamo una scappatella e
via, quando la moglie è in vacanze). Non legano chiaramente le drupacee come
vorresti fare Tu, nè le mele. E' sottinteso che il nespolo giallo non credo
sopravviva alle basse temperature della tua zona. Altra cosa, anche qui da
sottolineare, è la notevole resistenza (da un lato) del biancospino a
diverse caratteristiche agronomiche e patologiche, ma la notevolissima
suscettibilità al "Colpo di fuoco batterico" al punto da vietare la vendita
di questa pianta in alcuni luoghi. Cioè non vorrei che portassi delle marze
di pero infette e Ti distruggi tutta la flora di biancospini e pomacee
selvatiche!
CArmine
Ringraziandoti ancora, ti saluto
Gio
Vivo sulla sponda piemontese del lago Maggiore, nel profondo nord del
V.C.O.
Ciao G,
Siamo quasi compaesani (io abito in val Vigezzo) perciò posso dirti come
procedo io, poi, fai ciò che ti sembra meglio.
Io le marze, le colgo a metà febbraio, quando sono ancora con le gemme ben
chiuse. Gli innesti, a spacco o corona li faccio verso la fine di marzo,
sperando che non ci siano ritorni di freddo tipici della nostra zona. Una
volta colte, lego le marze in mazzetti le avvolgo in fogli di giornale
bagnati, la sigillo ben bene con pellicola per alimenti e le metto in frigo.
Se hai una buona cantina fresca puoi fare come i nostri vecchi e metterle
stratificate in sabbia umida.
Attento alla varietà di meli e peri che vuoi riprodurre! L'ideale sarebbero
le varietà autoctone, rustiche, che sopportano bene i ritorni di freddo,
anche perchè fioriscono tardi. Con varietà selezionate, io ho avuto grosse
delusioni.
Non capisco perchè tu voglia innestare ciliegio sul biancospino| Sicuramente
troverai nelle vicinanze alberelli di ciliegio selvatico che puoi
trapiantare ed innestare, ottenendo alberi vigorosi e rustici che faranno la
felicità di merli e ghiandaie :))
Ciao
Franz
quali specie da frutto innesti in genere a corona? Mi interessa perchè qui
da me (prov. di "Munnezzopoli") in genere la frutta (tranne gli agrumi) la
innestiamo a spacco da febbraio in poi (la tradizione vuole dopo
Sant'Antonio Abate, 17 genn.). E' l'innesto più usato, però se non
attecchisce, si rimanda tutto all'inverno seguente (tranne se su qualche
pesco si vuole provare a gemme in estate). Invece, magari, se l'innesto a
spacco non funziona, si taglia più in basso e si riprova un pò più tardi con
quello a corona.
Come esegui tu tecnicamente questo tipo di innesto? Mi interesserebbe sapere
soprattutto se usi coprire questo tipo di innesto con della terra (come
facciamo noi qui da me con gli innesti a corona di agrumi).
Grazie in anticipo,
Carmine
Con questo metodo, innesto esclusivamente meli e peri, (non mi posso
permettere aranci, purtroppo) e solo quando sono di grosse dimensioni,
altrimenti uso anch'io lo spacco centrale. Considerato che su ogni pianta
inserisco 4 marze è quasi certo che almeno 2 o 3 attecchiscono
Il periodo è quando la corteccia inizia a staccarsi facilmente dal legno.
Taglio le marze a becco di flauto e le inserisco fra la corteccia (senza
inciderla) e il legno, dopodichè fascio il tutto con nastro isolante,
(quello per elettricisti) mentre la parte superire del portainnesto la
proteggo con del mastice per innesti.
Come al solito si proteggono le marze per evitare che vi si posino gli
uccelli.
Non sarà un metodo raccomandato dai manuali, ma a me funziona.
Ciao.
Caspita, altro che manuale! E' ineccepibile la tecnica. Giusto per
curiosità, più o meno quando ci possono mettere per attecchire?
Carmine
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