Ma porca di quella puttanaza, come puoi pensare di rigenerare delle vigne
abbandonate e "rinselvatichite"
facendo telee se non ti riesce neppure di fare crescere della gramigna
mediante semina?Ti trovo distrutto
come il nanerottolo.Andrai a portargli le escort quando andra' in galera?.
A parte gli scherzi, per quel che riguarda le vigne fatti aiutare sul posto
da una persona competente, potrebbero essere vigneti di qualita'.
> Ci sono molte vigne abbandonate dalle mie parti.Come potrei recuperare un
> vitigno abbandonato e rinselvatichito?Esiste una forma di talea?
>
bah, conosco una forma tradizionale che è che quando si
potano le viti, circa a gennaio... fai un bel fascio di tralci, anche
di un metro, li leghi alla meglio(un po' larghi) e si interrano
per circa metà o più, in maniera obliqua, cioè che poggino
anche a terra; e in una zona che rimanga un po' al fresco, anche
nei mesi caldi; nei quali la terra che li ricopre deve essere cmq
protetta o con erba o altro, in modo che non secchi in ogni caso.
di regola molti di quei tralci butteranno e potranno essere interrati,
piantati, anche entro lo stesso anno. entro giugno luglio, a condizione
in questo caso però, di assicurare una sufficiente irrigazione per tutto
il periodo estivo, il che non è così semplice e immediato!!;) ..
Non sono un esperto ma per me è andata proprio così l'anno
passato. Saluti..
senz'altro butteranno, magari non tutte, ma che frutti daranno?
saranno sempre selvatiche per cui bisognerà innestarle se vuoi buoni
frutti
perchè una vigna abbandonata non dà piu' uva con il tempo?
>
> perchè una vigna abbandonata non dà piu' uva con il tempo?
>
una vigna abbandonata e al 99% ormai selvatica
perche la pianta non mantenuta per alcuni anni, butta tanti ricacci
selvatici alla base del portainnesto, e questi crescendo a dismisura, fanno
si che la parte innestata viene abbandonata, e non piu nutrita dalle radici
si secca.
in questi casi di sceglie il tralcio selvatico migliore e comodo e si
reinnesta, togliendo al contempo tutti i tralci selvatici rimasti.
unica eccezione alla regola del reinselvatichimento sono i vitigni
abbandonati vicino ad alberi e grossi cespugli, dove il manso si arrampica e
cresce a dismisura sui rami, facendo si che il selvatico difficilmente butta
polloni grossi che riescono a prendere il soppravvento sul manso e sulle
erbacce attorno al tronco, vista la tendenza del selvatico a non
arrampicarsi e preferibilmente strisciare a terra .
molto comunque dipende dalla vigoria vegetativa del manso innestato.....
per fare una nuova pianta conviene sempre piantare alcuni tralci selvatici,
" come ha spiegato bene gigi " , e poi innestare la varieta' che si vuole.
ciao
S B
senz'altro butteranno, magari non tutte, ma che frutti daranno?
saranno sempre selvatiche per cui bisognerà innestarle se vuoi buoni
frutti
....
mmm diciamo di una ventina, ne è fallita una, e le ho messe tutte
a dimora, o nei vasi... qualcuna l'ho innestata, ma non ho idea
dei risultati(le gemme sembrano immutate, forse un po' più nere!!).
cmq, si tratta della mia famosa "vite francese"(non ci giurerei ma
così mi assicura chi la piantò; è la mia pergola sulla loggia, è
cmq "selvatica", e dà già buoni frutti.. uva bianca e dolce, buona sia
da mangiare che vinificare che acetificare!!:))senza toccarla mai!
Non credo proprio sia stata innestata.
ma non saprei se i tralci avranno lo stesso effetto...(io ero convinto
fosse il famoso vitigno americano, ma mi dicono che non caccia
uva buona, se non è innestato.)