Fitofarmaco naturale contro gli afidi [ma dicono anche lumache, mosca del
cavolo, zanzare ed alcune larve]
Triturare tre grossi spicchi d'aglio in 6 cucchiai di olio di paraffina [si
trova in farmacia come paraffina o vaselina liquida].
Lasciare macerare per due giorni.
In mezzo litro di acqua bollente scogliere 1 cucchiaio di sapone di
marsiglia precedentemente reso a scaglie.
Miscelare con la polpa dell'aglio macerata, lasciar raffreddare e
setacciare.
Sciogliere 1 cucchiaio di questa mistura in circa 1 litro d'acqua e
nebulizzare sulle piante.
Non dice quante volte va ripetuto il trattamento, nè per quanto si conserva.
Immagino che si possa trattare almeno ogni 7 gg fino a scomparsa dei
sintomi, e che si possa provare a conservare il preparato in luogo buio e
asciutto.
--
Matteo
Prov. MI Ovest - 120 m slm
Il sito di it.hobby.giardinaggio: http://www.i-h-g.it
Afidi, non c'entra per caso con quegli scudetti che infestano -in questo caso-
la mia schefflera?
Forse mi sto sbagliando con qualche altro parassita, ce ne sono tanti...
Rob.
ciao
giorgio
Allora è il periodo, proprio ieri ho ripulito le foglie della mia
stephanotis da un'invasione di cocciniglie a scudo!!
--
Elisabetta Marcovich
Ah,ok.
Se vado in un negozio specializzato mi danno un prodotto chimico per quel
parassita, magari esiste anche un metodo piu' ecologico, tipo quello segnalato
nel thread... ?
Il metodo ecologico per eliminare la cocciniglia a scudetto si chiama olio
di gomito.
Prendere un panno, imbeverlo di una soluzione 50% acqua e 50% alcool,
strofinare le parti infestate rimuovendo con attenzione qualsiasi traccia
del parassita.
Buon lavoro
Mi sa che i rimedi chimici protraggano nel tempo la loro efficacia. Però è
solo una mia supposizione.
E il tabacco macerato nell'acqua?
ciao
didy
> Mi sa che i rimedi chimici protraggano nel tempo la loro efficacia. Perň č
> solo una mia supposizione.
E' vero. Sono estremamente efficaci, rapidi, duraturi.
Perň sono tossici.
E inoltre, a lungo andare, i parassiti "ci fanno il callo".
Ti anticipo: sě, per i tuoi 5000mq forse sono indispensabili.
> E il tabacco macerato nell'acqua?
Tossico pure lui [basta leggere quello che c'č scritto a caratteri cubitali
sui pacchetti di sigarette]
> ciao
> didy
Ciao
Può essere un ottimo rimedio soprattutto per gli afidi (il famoso confidor è
una cloronicotina: giusto per sottolineare quanto il fumo uccide!). Il
problema è un altro: e per le cocciniglie i problemi sono 2.
Con questo voglio dire che gli afidi hanno un tegumento molto tenero,
quindi anche il semplice "olio bianco" per l'agricoltura li uccide
asfissiandoli (evita gli scambi di aria attraverso il tegumento in quanto
occlude gli stigmi).Quindi, macerato di tabacco, ortica ecc. dovrebbero
ucciderli se non che per il fatto che ai prodotti chimici prima o poi dalle
popolazioni di afidi si selezionano ceppi resistenti anche ai più potenti
insetticidi chimici. Ecco perchè i metodi che uccidono gli insetti con
metodi fisici (es. olio bianco, rimozione manuale o meccanica con getti di
acqua, spazzole o attrezzi vari) sono sempre efficaci e da cui non si può
prescindere di sostituire totalmenti con i metodi chimici!
Per le cocciniglie, dicevo, i problemi sono 2. Tenete presente quando si
dice che il Tirannosaurus rex era una grossa bocca con i piedi o Cicciolina
una grossa...con le gambe (vabbè, lasciamo stare con i paragoni)? Ebbene le
cocciniglie sono delle perfette macchine parassitarie per le piante!! (mi
meraglio in verità che non ci siamo cocciniglie anche per gli animali).
Praticamente i maschi si riducono in alcuni casi a delle eccezioni o cmq
hanno una vita effimera: sono alati, apparato boccale atrofizzato ed hanno
la sola funzione fecondativa. Le femmine in generale di tutte le specie (e
soprattutto quelle delle cocciniglie a scudetto) hanno semplificato tutti
gli apparati fisiologici trasformandosi praticamente in una via di mezzo tra
Cicciolina e il T. rex.
In sostanza sono sviluppati soprattutto apparato digerente e riproduttore.
Una femmina adulta ha in genere una sorta di protezione esterna ceroso o
sericea (tipo quelle a scudetto) che li rende estremamente protette ad ogni
sorta di sostanza insetticida chimico esistente. Senza contare il fatto che,
anche in questo caso, la capacità di selezionare resistenza ad insetticidi è
elevata quasi quanto gli afidi (al cui ordine appartengono). Il punto debole
delle cocciniglie è la figliata. Praticamente le neanidi che nascono dalle
uova (in genere ritenute sotto lo scudetto delle madri, e quindi protette)
hanno una fase di stasi in cui restano sotto la protezione della madre. Poi
una fase dispersiva in cui, freneticamente si sparpagliano sulla pianta, su
quelle vicine (della stessa specie o meno sempre che si appetibile per lei),
sulle infestanti sotto la pianta ( anche in questo caso se l'erbaccia è
appetibile. in genere sono di bocca buona) o trasportate eventualmente dal
vento o formiche ecc. Dopo un certo tempo si fissano alla pianta, si
nutrono, incominciano a formare abbozzi di quello che sarà la loro
protezione definitiva (scudetto, placche cerose ecc.) e mutano in età
successive. In queste fasi le cocciniglie sono molto delicate ed anche una
forte pioggia può ripulire interamente una pianta da questi parassiti. Ed è
appunto in questa fase che si interviene anche con solo olio bianco per
eliminarle. In alcuni casi di grave infestazione, si usa olio bianco
attivato (cioè con piccola aggiunta di un insetticida). Con l'insetticida
aggiunto però si rischia di selezionare prole resistente e uccidere nel
contempo gli insetti utili predatori delle cocciniglie. Infatti se osservate
con una lente una foglia di una pianta infestata, si può scorgere una o
moltissime cocciniglie con dei buchetti rotondi sopra. sono gli adulti di
parassitoidi fuoriusciti dal corpo.
Cardip
Ecco un bell'esempio di veleno naturale più tossico (di per sè e per la
difficilissima dosabilità) di molti rimedi chimici!
ciao
peul
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
alcool? mmhh... non sarà meglio semplice sapone?
soprattutto se le piante hanno le foglie un poco "delicate".
> alcool? mmhh... non sarà meglio semplice sapone?
> soprattutto se le piante hanno le foglie un poco "delicate".
Scusa hai ragione.
Le poche volte che mi è capitato ho usato alcool, ma solo sulle parti
legnose.
Anche perchè è una bella menata mettersi a togliere tutto, altro che
pazienza e ottimismo :-((
> ciao
> peul
Ciao
Ciao!
Fabrizio
Anche la bollitura di patate verdi (così comuni in questo periodo in ogni
casa) è un ottimo antiafidico, tra l'altro la presenza dell'amido in acqua
aumenta l'adesività del veleno:. Perchè di veleno si tratta! Infatti gli
alcaloidi della patata hanno la caratteristica comune anche al DDT di
accumularsi nei grassi....questo discorso (come anche quello del tabacco)
però non regge quando si tratta delle comuni concentrazioni che si possono
ottenere con un comune rimedio casalingo.
Io anni fa prendevo i sigari rimasti da mio zio venezuelano e ne maceravo
uno in circa un litro di acqua calda. Io in verità ci aggiungevo anche un pò
di caffè (e secondo me ci azzeccavo, in quanto la caffeina non è che non
possa far danni ad un insetto ad una certa concentrazione). Sarebbe poi il
caso di aggiungerci un qualche adesivante tipo gelatina, amido o il semplice
zucchero.
Cardip
Si, perň in quel caso si tratta di un acaro. Diciamo che negli animali
questa nicchia ecologica č stata conquistata dagli acari (zecche, scabbia,
rogna, varroa, acaro del bulbo pilifero ecc.).
Cardip