Gli ho già detto, con molta gentilezza, di fare qualcosa in merito ma
pare che a lui non dia fastidio e anzi, gli piaccia pranzare sotto il
pergolato puzzolente.
Esiste un modo per evitare che puzzino? Devo soggerirgli di dare ai kiwi
delle passate di profumo? :)
Ogni anno che passa la puzza pare aumentare. Sarà che sono di una
qualità vecchia? (avranno 20 anni).
Attendo consigli...
:)
ciao Ale
va be dai, venti giorni dura la fioritura.........
consigliagli di potarlo meglio cosi fa meno fiori il maschio, (piu corto e
lasciando un solo occhio per ramo secondario)
il mio vicino non si e mai lamentato, anche perche un bel sacchetto di kiwi
mettono a tacere qualsiasi mugugno
si lamenta piuttosto dei tralci che finiscono da lui :-)) e lui puntualmente
taglia
ma non ho mai sentito odore molto forte
potrebbe anche essere la varieta il problema....
ciao
S B
Ciao!
Purtroppo il problema non dura solo 20 giorni. Ma tutta l'estate. Non ho
ancora capito se sono le foglie o i rami, se non addirittura i
tronchi...ma emettono una puzza di "spazzatura"
Per non parlare ovviamente dei tralci che devo continuare a
tagliare...crescono come una pianta infestante :)
> Ciao!
> Purtroppo il problema non dura solo 20 giorni. Ma tutta l'estate. Non ho
> ancora capito se sono le foglie o i rami, se non addirittura i
> tronchi...ma emettono una puzza di "spazzatura"
>
> Per non parlare ovviamente dei tralci che devo continuare a
> tagliare...crescono come una pianta infestante :)
SICURO CHE IL TUO VICINO
non abbia dei secchi pieni di pollina messa a macerare in acqua per poi
concimare l'orto ? :-)))))
ciao
S B
Glifosate a gogo'.
Odio i kiwi e tutti i bischeri
che si ostinano a coltivarli.
E' come coltivare le palme
in Brianza.
>
> Glifosate a gogo'.
> Odio i kiwi e tutti i bischeri
> che si ostinano a coltivarli.
> E' come coltivare le palme
> in Brianza.
>
>
orco cane anche il NAPALM ci starebbe bene allora :-)))))
stile Apocalipse now, hai presente ?
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perche che hai contro i kiwi in brianza ?
in pieno centro di Milano (Niguarda va' ) ci sta una pergola enorme
ogni anno stracarica di frutti
mica si ostinano a coltivarli, anzi crescono rigogliosi
che non ti piacciono allora cambia aspetto.....
anche a me piacciono ma non li posso mangiare (ernie discali varie )
ma mia moglie senza kiwi e persa (kiwi cura la stitichezza eeh! )
ciao ;-)
dicevo come le palme in Brianza.
I kiwi lasciamoli in nuova zelanda.
Che in romagna sian riusciti a scopiazzarli, passi
(ma son duri come sassi e fa pure rima)
Ma che tutti si ostinino a praticare questa coltura
proprio non mi va giu'.
I datteri in Tunisia, i kiwi in Nuova Zelanda,
le banane ai tropici,
in Italia mele pere susine
etc...............................................
>I kiwi lasciamoli in nuova zelanda.
>Che in romagna sian riusciti a scopiazzarli, passi
>(ma son duri come sassi e fa pure rima)
>Ma che tutti si ostinino a praticare questa coltura
>proprio non mi va giu'.
l'italia � il maggior produttore mondiale di kiwi, l'actinidia non �
affatto una pianta tropicale, non � originaria della Nuova Zelanda,
non � affatto un frutto estivo sebbene il marketing lo abbia
trasformato in tale. Le produzioni romagnole e venete sono eccellenti,
certo se si pretende il massimo da frutti acquistati ora, a 6-7 mesi
dalla raccolta...
Da quello che leggo in altri thread, sembra tu non sia molto fortunato
(o pratico...) con le piante da frutto. Dalle condizioni in cui
versano moltissime piante da frutto nei giardini italiani non sei
l'unico e ci� rende comprensibile l'idea di coltivare una pianta quale
l'actinidia che non necessita praticamente di nessun intervento
fitosanitario (i vivaisti ci marciano su questo...vedi ad esempio la
"moda" dei frutti antichi, che ho messo fra virgolette ma su cui in
verit� mi trovo molto favorevole...variet� superate per la
frutticoltura da reddito moderna ma che sono spesso pi� resistenti ai
patogeni e spesso di sapore ottimo...)
> Da quello che leggo in altri thread, sembra tu non sia molto fortunato
> (o pratico...) con le piante da frutto. Dalle condizioni in cui
> versano moltissime piante da frutto nei giardini italiani non sei
> l'unico e ciò rende comprensibile l'idea di coltivare una pianta quale
> l'actinidia che non necessita praticamente di nessun intervento
> fitosanitario (i vivaisti ci marciano su questo...vedi ad esempio la
> "moda" dei frutti antichi, che ho messo fra virgolette ma su cui in
> verità mi trovo molto favorevole...varietà superate per la
> frutticoltura da reddito moderna ma che sono spesso più resistenti ai
> patogeni e spesso di sapore ottimo...)
>
Condivido in pieno, coltivare per uso domestico solo varietà che non
richiedono
cure, si ottiene la massima resa col minimo impegno.
Nel mio frutteto galoppano kiwi, lamponi, uva fragola, mirtilli giganti,
mele ruggine e pere "antiche", more senza spine, arguta, cigliegi,
melograno, nespolo, susine, castagne, nocciole, ribes.
Ben poca fortuna invece per pesche, albicocche, mele di cultivar moderne
che richiedono trattamenti frequenti ad ogni cambio di meteo
o sbalzo di temperatura in quanto vanno subito a richio di bolla,
ticchiolatura. ecc.
gxm
Devi fartene una ragione pensa a quante verdure, ormai per noi
tradizionali (mais, patata, pomodoro...), che arrivano dal nuovo mondo
o da chissà dove.
>I datteri in Tunisia, i kiwi in Nuova Zelanda,
>le banane ai tropici,
>in Italia mele pere susine
>etc.
Già, condivido, torniamo alle colture tradizionali, varietà autoctone
e senza uso della chimica di sintesi.
Saluti,
Christian
Ho detto originaria di Nuova Zelanda?
Mi pare di no.
In Nuova Zelanda lo sanno coltivare e probabilmente
il clima e' piu' adatto.
Ed e' molto piu' saporito del nostrano.
Condivido sulle piante da frutto antiche e soprattutto
nostrane.
La mia sfortunata susina e' una varieta' molto rustica di regina claudia.
Prima seria malattia dopo 12 anni, mai trattata e se posso
gli alberi da frutto non li tratto.
Ho rinunciato a pesco, albicocco dopo pochi anni di inutili lotte ai funghi.
Ho cotogni, pere decana, giuggiolo, susina coscia di monaca,
sorbo domestico ed un melo antico che adesso non mi ricordo il nome.
Varieta' non certo coltivate comunemente nei giardini,
Comunque copio incollo sulla coltivazione del Kiwi
in Italia. Secondo me e' solo un affare, la qualita'
e' scadente, duri come sassi e sempre aciduli.
Coltivazione:
Nonostante la pianta sia adatta ad un clima completamente diverso da quello
mediterraneo,
attualmente l'Italia � il primo paese produttore al mondo di frutti di
kiwi.
Tale primato incredibile � stato raggiunto riproducendo con mezzi
tecnologici modesti, ma alla perfezione,
il microclima necessario per le piante. Tali mezzi sono:
- ombreggiamento con reti (l'ombreggiamento riproduce la ridotta insolazione
del clima piovoso estivo cinese),
le reti inoltre creano uno spazio con ridotta mobilit� di aria
conservando l'umidit� alle foglie.
- nebulizzazione di acqua tra le foglie (si mantiene umidit� tra le foglie).
- irrigazione a goccia (le radici sono superficiali e non sopportano
disidratazioni violente).