da noi i contadini dicono che che la potatura l'abbia "Inventata l'asino"
(la leggenda dell'asino che mangia alcuni rami dell'albero a cui sta legato
e questo produce frutti migliori ecc.) per dire in un certo senso quanto
possa essere facile per certi versi la potatura. In sostanza quello che
voglio dire io è che più di tutte le parole o spiegazioni, è il colpo
d'occhio che conta. Per es. è facile che nell'albicocco il ramo di 2 anni
sia abbastanza spesso, coperto dalla base verso l'alto di rami corti tipo
mazzetti di maggio che porteranno fiori e verso l'apice ha fatto 3 o quattro
lunghi rami. Di questi quello/i centrali sono un pò più alti degli altri. E'
chiaro che di questi 3, quello centrale lo cimi e quelli laterali lo stesso
,però in proporzione a quello centrale in modo che rimanga cmq il più lungo.
Importante è poi l'osservazione attenta della pianta e l'immaginazione che
"Deve coprirla di foglie e frutti". Cioè devi osservare la pianta da lontano
e immaginarla poi quando ha le foglie per vedere se ci possano essere rami
che, per es., ostacolato la raccolta verso l'interno, il passaggio di un
trattore o l'entrata del sole (importante) al centro della pianta e così
via.
A conclusione di questo sproloquio, la risposta è si e cioè devi accorciare
il ramo lungo che punta verso l'alto a quale altezza però non saprei dirTi
anche perchè non so quanto è lungo il ramo. Diciamo che più è lungo e più lo
vai a tagliare.
Carmine