Chi mi potrebbe illuminare riguardo al sovescio?
in un campo dove sono state appena raccolte le patate e' utile seminare
qualche coltura che arricchisca il terreno di sali minerali?
Se si quale pianta e' piu' adatta?
Mi e' stato detto che il trifoglio e' ideale per il sovescio, se si quale
tipo?
Grazie:-))
Ciao Manu':-)
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grazie mille Poa del chiarimento che si rivela molto utile :-)
sono una neofita che forse ha un po' troppe pretese dalla proprie conoscenze
ed abilita' :-P
Il sovescio è un rinnovo??
Mi pare di no..
Sbaglio?
Ciao!
> Il sovescio č un rinnovo??
Direi di sě:
http://www.arssa.abruzzo.it/cedas/fer_terr/sov1.htm
--
Matteo C.
Prov. MI Ovest - 120 m slm
Il sito di it.hobby.giardinaggio: http://www.i-h-g.it
> Matteo C. ha scritto:
> Direi di sě:
> http://www.arssa.abruzzo.it/cedas/fer_terr/sov1.htm
grazie Matteo;a volte perdo la voglia di rispondere.forse sono un pň
esaurito! :-)
Direi di no: il sovescio č una coltura intercalare, mentre la coltura da
rinnovo č quella che solitamente segue il sovescio e che si avvantaggia
dell'apporto di sostanza organica al terreno.
Questo č quello che pensiamo io e i miei libri di agronomia...!
Non č cosě?
Ciao!
> Direi di no: il sovescio è una coltura intercalare, mentre la coltura da
> rinnovo è quella che solitamente segue il sovescio e che si avvantaggia
> dell'apporto di sostanza organica al terreno.
> Questo è quello che pensiamo io e i miei libri di agronomia...!
> Non è così?
Scusa ma non sono agronomo.e tantomeno conoscevo la definizione di "coltura
da rinnovo".
E' stato chiesto se il sovescio è un rinnovo, e se l'italiano non è una
opinione la risposta è sì, dal momento che porta benefici al terreno in cui
viene applicato e quindi lo rinnova.
Se mi chiedessero "l'apporto di sostanza organica al terreno si può
considerare un rinnovo del terreno stesso?" risponderei senza dubbio sì.
Al di là di ogni definizione.
Comunque grazie per avermi dato l'occasione di imparare qualcosa di nuovo.
In realtà il termine "rinnovo" va inteso in un senso leggermente diverso e
sta ad indicare la serie di lavorazioni che venivano effettuate all'inizio
di un ciclo di rotazione agraria, per interrare la sostanza organica e per
ripristinare la fertilità fisica e chimica del terreno.
Oggi questa serie di lavorazioni è stata ridotta alla sola aratura profonda,
che solitamente è successiva al sovescio e permette di interrare la sostanza
organica prodotta in modo tale che le colture successive ne possano
beneficiare.
La coltura da rinnovo è quella che apre la rotazione ed è quella verso la
quale sono indirizzate le operazioni di rinnovo.
Grazie a te per l'interesse!
Ciao!
http://www.biopuglia.iamb.it/produzione/disciplinari/Erbacee/Disciplinare%20leguminose%20Finale.rtf
specialmente poi in questo brano:
"La Vicia faba si distingue in fava grossa (maior), favino (minor) e fava
cavallina o favetta (equina). Sono colture annuali, tipiche degli ambienti
meridionali, che nel passato avevano un ruolo preminente nel ripristino/
mantenimento della sostanza organica nel terreno.
Si caratterizzano per l’efficienza dell’azoto-fissazione, per la
produzione di abbondante biomassa, per il possesso di robusto fittone
radicale. Quest’ultimo, approfondendosi notevolmente, svolge un'elevata
azione di rinnovo delle caratteristiche dei terreni."
e più avanti arrivano anche a dire che,proprio per questa caratteristica
*pentrante* nel terreno costipato,alcune leguminose possono anche essere
seminate sulle stoppie della coltura precedente senza lavorazioni di sorta.
altra citazione:
"In quanto colture rinnovatrici e miglioratrici della fertilità dei
terreni, prati ed erbai si inseriscono facilmente nella rotazione
precedendo ottimamente qualsiasi coltura non leguminosa e seguendo la
coltivazione delle specie cosiddette sfruttanti."
un'altra ancora:
"Le leguminose da granella secca sono colture importantissime per lo
sviluppo e l'affermazione dell'agricoltura biologica in Puglia. Fava,
cece, lenticchia, pisello, lupino, cicerchia hanno antiche tradizioni
negli ambienti meridionali e pugliesi. Sono classiche colture da rinnovo,
nonché miglioratrici della fertilità del terreno e favoriscono le colture
successive ed in particolar modo la coltivazione dei cereali
autunno-vernini.
e poi l'ultima:
Le leguminose da granella assolvono in modo eccellente al ruolo di colture
da rinnovo e apportano benefici alla fertilità dei suoli derivanti, in
particolare, dall’effetto residuo delle lavorazioni principali e delle
letamazioni, dalle sarchiature, dall'azione di rinnovo operata dai robusti
apparati radicali, dalla fissazione di azoto nel terreno. Per queste
azioni si inseriscono negli avvicendamenti colturali come ideale
precessione alla coltivazione dei cereali autunno-vernini, che meglio di
qualsiasi altra specie sfruttano la fertilità residua.
se hai voglia di leggerlo tutto il testo del link avrai modo di meditare
sui brani che io ho estrapolato e potrai chiederti:quali saranno mai le
colture da rinnovo e le sfruttanti?è un bel dilemma! :-)
se sei più fresco di me negli studi prova a capirci qualcosa.
io,la questione delle colture *da rinnovo* e *sfruttanti*,me la ricordavo
come dicono i pugliesi;può darsi che adesso il concetto sia cambiato.
CUT
> se hai voglia di leggerlo tutto il testo del link avrai modo di meditare
> sui brani che io ho estrapolato e potrai chiederti:quali saranno mai le
> colture da rinnovo e le sfruttanti?č un bel dilemma! :-)
> se sei piů fresco di me negli studi prova a capirci qualcosa.
> io,la questione delle colture *da rinnovo* e *sfruttanti*,me la ricordavo
> come dicono i pugliesi;puň darsi che adesso il concetto sia cambiato.
> p
In effetti la distinzione non č sempre cosě netta.
La coltura da rinnovo comunque non č detto che sia preceduta per forza dalle
lavorazioni di cui ti ho parlato, ma č piů una questione di tradizioni..
Cioč il rinnovo vero e proprio č l'insieme delle lavorazioni (rottura delle
stoppie, aratura) e la coltura da rinnovo č quella che tradizionalmente (e
per determinate sue caratteristiche) viene coltivata per prima dopo queste
lavorazioni. Se poi viene seminata su sodo, la si chiama comunque coltura da
rinnovo.
La coltura sfruttante o depauperante č per definizione quella che lascia il
terreno impoverito e sono tipicamente i cereali da granella autunno-vernini.
Ad esempio il mais č considerato coltura da rinnovo quando č seminato come
coltura principale, ma non č piů considerato da rinnovo se č coltivato in
secondo raccolto dopo un cereale autunnale.
Poi si dice comunque "il mais č una tipica coltura da rinnovo", ma in alcuni
casi puň non esserlo.
La soia puň essere da rinnovo, ma se č in secondo raccolto, magari seminata
su sodo, non la č piů, pur mantenendo le stesse caratteristiche
miglioratrici tipiche delle leguminose.
Lo stesso vale per alcune leguminose di cui parla il testo che hai
riportato: se sono da granella sono da rinnovo, ma se sono sovesci no. ..e
nemmeno se sono prati o erbai!
Poi bisogna vedere cosa si intende per "da rinnovo": se lo si considera
sinonimo di "miglioratrice" allora tutte le leguminose sarebbero da rinnovo.
Il mio libro di agronomia distingue le colture miglioratrici in 2 categorie:
1 - Miglioratrici da rinnovo: quelle che migliorano il terreno non tanto per
virtů prorpie ma soprattutto per le cure che ricevono (se non le ricevono
potrebbero anche essere depauperanti)
2 - Miglioratrici pratensi.
Insomma per concludere il Rinnovo vero e proprio č l'insieme di lavorazioni
di cui ho parlato e la coltura da rinnovo č quella che le segue.
Se invece parliamo di rinnovo come sinonimo di miglioramento allora possiamo
annoverare tante altre colture.
Questo almeno č quello che ho studiato, poi magari due libri diversi hanno
due diverse interpretazioni della faccenda...
Scusa se ho fatto un po' di confusione!
Fammi sapere quando metti mano ai tuoi libri, cosě facciamo un confronto!
Ciao!
noi abbiamo messo patate. Ora le abbiamo levate ma cosa mettere?
nei negozi di bricolage quando nomini sovescio ti guardano storto...
Cosa mettere, e soprattutto dove si trovano ste benedette sementi?
Il trifoglio può andar bene?
ehmm non pensavo di lanciare un thread cosi' interessante anche se a dire
il vero per me umile neofita nell'ingarbugliato mondo agreste e' un po' di
difficile comprensione, comunque vi ringrazio molto perche ' c'e' parecchio
materiale su cui ragionare.
ora scaturisce un'altra domanda:
come faccio a capire se il terreno ha bisogno del sovescio? mi spiego. dopo
una cultura, prendo ad esempio patate come dice Rambaldoo, come faccio a
capire se il terreno ha bisogni di principi nutritivi quali azoto o altri
sali minerali?
un terreno prevalentemente argilloso ha bisogno di sovescio o magari diventa
addirittura nocivo ?
abbiate pazienza ma i dubbi sono tanti, la conoscenza poca e gli obiettivi
forse un po' troppo ambiziosi :-))
ciaoo Manu'
apportare sostanza organica al terreno non fa mai male. Normalmente un
terreno argilloso tende ad avere una naturale dotazione di sostanza organica
maggiore di altri, ma non c'č rischio che un sovescio possa essere dannoso..
Se perň vuoi sapere qual'č la dotazione di sostanza organica e di elementi
nutritivi del tuo terreno dovresti fare analizzare in laboratori attrezzati
dei campioni di terreno. Credo che costi sui 100 euro a campione.
Per quanto riguarda le specie dipende intanto dal clima, dal terreno e
dall'ambiente in cui ti trovi. In ogni caso io non saprei darti un
consiglio, poichč ho poca esperienza in fatto di sovesci.
Spero comunque di esserti stato utile!
Ciao!
Nei negozi di bricolage oltre a non sapere di cosa stai loro parlando,
queste cose ti vengono a costare come minimo il triplo..
Prova presso rivenditori di prodotti agricoli, consorzi agrari, ecc...
vedrai che almeno ti capiranno!
Ciao!
Grazie Clarck per la tua pazienza, ti sapro' dire degli eventuali risultati
:-)
Manu'