L'emerito userid <
use...@gmail.com>, in data Thu May 24 20:21:18 2012,
profferì i seguenti lemmi:
> Ciao! ho capito quasi tutto e ti ringrazio per l'esauriente risposta.
> Però non riesco a capire cos'è il vescicante, anche cercando su google
> non ne sono uscito. Di cosa si tratta?
Provoca vesciche sul parenchima fogliare, le ustiona insomma,
uccidendole. Per questo va usato a spaglio sulle chiazze erbose di
infestanti. La sua massima efficacia è alla fine dell'inverno quando la
atmosfera umida ne accelera la conversione a nitrato di calcio. Come
tutti i sali di calcio è di lenta solubilità nel terreno, leggasi
fertilizzante a lento rilascio. Non è un erbicida nel senso della
parola, è un effetto indiretto e nemmeno è pericoloso per le mani,
occhio che macchia notevolmente.
>
> Poi sai se il trifoglio è una pianta che quando si espande fa fuori gli
> altri infestanti, tipo la dicondra?
Il concetto di "far fuori" è fuorviante: non stiamo parlando di cuscuta,
vera infestante vegetale parassita ed erbicida, stiamo parlando di
banale competizione per la luce ed i nutrienti. La campanella
(convolvolo) come dice l'ottimo Blowjobbe ha una marcia in più in quanto
potendo arrampicarsi sulle altre finisce per coprirle fisicamente
sottraendo loro la luce.
Quindi quando la tappezzatura è fitta ed omogenea, è difficile per le
altre prendere il sopravvento e non a caso le altre infestanti competono
in velocità di crescita nei periodi di ripresa vegetativa (primavera)
pur di prendere il sopravvento approfittando del diradamento causato da
gelo ed altri imprevisti.
La dichondra è una tappezzante, costosa, di scarsa resa, ma che quando
tappezza riesce ad affrancarti dalla schiavitù della tosatura
esattamente come il trifoglio nano. Essendo piante simili potrebbe
esserci una competizione per il suolo, è ovvio che sarà cura del
giardiniere pilotare lo sviluppo del tappezzante preferito.