Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Scarificazione dei semi con acido solforico

334 views
Skip to first unread message

Fabrizio Amicone

unread,
Aug 30, 2002, 2:00:41 PM8/30/02
to
Salve a tutti;
vorrei piantare dei semi di Arbus precatorius, ma il seme in questione
richiede scarificazione ed è molto duro.
Vorrei evitare quella meccanica, vista la difficoltà con quel particolare
tipo di seme, la velenosità e l'eventuale facilità nel tagliarsi... ;)
Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4 aumenta
la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
qualcuno prima d'ora ha usato questo metodo con qualche seme?
A che percentuale l'acido?
Va' bene allo scopo qualche disgorgante liquido per tubature (quelli da
discount di infima qualità...) a base di acido solforico >= 66%?

Grazie a tutti e ciao!

Fabrizio


Lucia

unread,
Aug 30, 2002, 4:48:59 PM8/30/02
to

Fabrizio Amicone <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> wrote in message
dpOb9.42044$pX1.1...@news2.tin.it...


> Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4 aumenta
> la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
> qualcuno prima d'ora ha usato questo metodo con qualche seme?

lascia perdere, è roba per professionisti

> Va' bene allo scopo qualche disgorgante liquido per tubature (quelli da
> discount di infima qualità...) a base di acido solforico >= 66%?

disgorgante a base di ac. solforico? sicuro?
ciao
andrea


mik

unread,
Aug 30, 2002, 6:53:38 PM8/30/02
to
On Fri, 30 Aug 2002 20:48:59 GMT, "Lucia" <mluc...@libero.it> wrote:
>disgorgante a base di ac. solforico? sicuro?

Si, sono meno diffusi dei soliti a base di soda ma si trovano
soprattutto in ferramenta

(...e spesso i rivenditori non sanno neppure che siano a base di
acido... a me e' capitato di andare a chiedere un prodotto sgorgante
alternativo alla soda (che avevo gia' usato con insuccesso e che si
era fermata li') specificando che non fosse acido per evitare
reazioni... indovina cosa mi ha dato!?! poi diluendolo e' andato bene
lo stesso ma mai fidarsi senza controllare di persona!)

Non so per i semi ma occhio a mani, occhi e vestiti ;-)
--
Ciao!!!
Michele

A quando Linux?!?
Calma sto studiando :-)

Fabrizio Amicone

unread,
Aug 30, 2002, 8:03:27 PM8/30/02
to

"Lucia" <mluc...@libero.it> wrote in message
news:%SQb9.126041$lu5.3...@twister1.libero.it...

>
> Fabrizio Amicone <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> wrote in message
> dpOb9.42044$pX1.1...@news2.tin.it...
>
>
> > Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4
aumenta
> > la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
> > qualcuno prima d'ora ha usato questo metodo con qualche seme?
> lascia perdere, è roba per professionisti

Perchè?
cos'hanno i "professionisti" più di un comune "giardino-patito non
professionista"?
...non ci vorrà mica la scienza per mettere a mollo dei semi in un po' di
acido....

>
> > Va' bene allo scopo qualche disgorgante liquido per tubature (quelli da
> > discount di infima qualità...) a base di acido solforico >= 66%?
> disgorgante a base di ac. solforico? sicuro?

sicurissimo, infatti da buon non professionista, so' anche leggere le
componenti del prodotto e la natura del rischio sull'etichetta :-)

> ciao
> andrea

Ciao,
Fabrizio


Fabrizio Amicone

unread,
Aug 30, 2002, 8:07:25 PM8/30/02
to
...tristezza...
neppure tu mi dici di qualche esperienza in merito, o mi dici qualcosa che
non so'...
vabbè, grazie lo stesso per le raccomandazioni.

Fabrizio


P.S Nota per gli interessati, anche se "VAGAMENTE" OT: L'acido cloridrico (o
muriatico) HCl è più potente dell'acido solforico H2SO4, solo che l'acido
cloridrico, non si riesce a trovare a concentrazioni superiori al 30% al
massimo (raro), mentre i disgorganti a base di acido solforico vengono
venduti più concentrati (fino al 66%; chissà perchè poi).

"mik" <micky...@libero.it> wrote in message
news:fjtvmu0f3o9h7iu3n...@4ax.com...

Sandra Zagatti

unread,
Aug 31, 2002, 2:57:33 AM8/31/02
to
Scusate se mi inserisco con un doppio OT ma i vostri discorsi mi fanno
venire un po' di pelle d'oca (ormai conoscete le mie fissazioni, abbiate
pazienza)! Per disgorgare i lavandini sono sufficienti due pugni di sale
grosso e un litro di acqua bollente: risultato garantito e nessuno (neanche
la natura) si fa male...
Sandra


mik

unread,
Aug 31, 2002, 4:44:48 AM8/31/02
to
On Sat, 31 Aug 2002 06:57:33 GMT, "Sandra Zagatti"
<solo_h...@libero.it> wrote:
>pazienza)! Per disgorgare i lavandini sono sufficienti due pugni di sale
>grosso e un litro di acqua bollente: risultato garantito e nessuno (neanche
>la natura) si fa male...

Come agirebbe il sale?

Comunque un po' di soda non fa tanto male, soprattutto nel mio caso:
prima di entrare in fogna lo scarico va in vasce in cui si diluisce
talmente da essere irrilevante.

Pensa che miscelando due soluzioni equimolari di soda e HCl ci puoi
fare la pasta... ;-)

Luciano

unread,
Aug 31, 2002, 4:34:35 AM8/31/02
to
In article <dpOb9.42044$pX1.1...@news2.tin.it>, FabrizioAmicone@-
NOSPM-email.it says...

> Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4 aumenta
> la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
> qualcuno prima d'ora ha usato questo metodo con qualche seme?

Prova con Google su IHPC. Se ne parlò tempo fa (cerca adansonia digitata
(baobab) e scarificazione).
Ti posto alcuni stralci, per il resto usa Google:

> semi di Sclerocatus (se ci metti un piede sopra non riesci a
> schiacciarli) immergendoli per 15 minuti in acido solforico puro (98%)

> Niente esperimenti con la scarificazione chimica, ma personalmente li ho
> tenuti a bagno in acqua calda (28°, con un normale termostato da
> acquario) per 24 ore prima di piantarli e ho notato che la semina è andata bene.


Ciao, Luciano

--
BERGAMO 9°45'20"E - 45°31'7"N - Alt.120m - USDA 8
http://space.tin.it/clubnet/ifwbntam/

Alberto Marvelli

unread,
Aug 31, 2002, 5:41:26 AM8/31/02
to

Caro Fabrizio,
ho usato l'acido fosforico alcuni anni fa per la scarificazione dei
semi di Sclerocactus, seguendo un'esperimento fatto dall'Università di
Palermo (Orto Botanico).
I risultati sono stati eccellenti e la germinazione è stata di circa
il 70/80 %.
Io ho utilizzato l'acido al 96% (quello utilizzato dalle galvaniche, o
quello dei laboratoti di analisi) ma ritengo che anche a
concentrazioni minori possa andare bene.
Utensili usati:
-un contenitore in vetro dove mettere un po' di acido.
-un colino per the tutto in plastica (polipropilene)
-un paio di guanti di gomma e degli occhiali protettivi,
indispensabili!!!
-un vestito da lavoro
-ovviamente i semi!
Metodologia:
-immergere i semi per circa 15 minuti in acido rimestandoli ogni tanto
con una bacchetta in plastica. I semi tendono a galleggiare in quanto
il peso speccifico dell'acido è molto alto.
-sciacquare i semi rapidamente sotto acqua corrente, in quanto la
reazione dell'acido all'acqua è fortemente esotermica.
-ATTENZIONE AGLI SCHIZZI! Durante l'operazione ho fatto fuori senza
accorgemene un meraviglioso golf appena acquistato. Possibilmente
eseguire l'operazione in lavanderia in sanitari di ceramica e non di
acciaio inox, in quanto questi ultimi si macchiano.
-tenere sempre a portata di mano dell'acqua corrente per neutralizzare
eventuali schizzi fuoriusciti.
In alternativa esiste sempre il metodo della scarificazione meccanica,
incidendo in qualche modo l'involucro de seme (cartavetro, punta di
spillo) inmodo che l'acqua possa penetrarvi.

Fammi sapere!

Ciao

Alberto

CACTUS & Co.international society
Via Colombo 18
21040 VENEGONO SUPERIORE VA 500 mt slm

atu

unread,
Aug 31, 2002, 6:24:22 AM8/31/02
to
seme, la velenosità e l'eventuale facilità nel tagliarsi... ;)
> Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4 aumenta
> la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
>
ma perhce l' acido solforico e cosi miracoloso per la germinabilita'??


--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


agaren

unread,
Aug 31, 2002, 8:15:43 AM8/31/02
to

Alberto Marvelli ha scritto nel messaggio <3d708f8a...@news.tin.it>...

>ho usato l'acido fosforico alcuni anni fa per la scarificazione dei
>semi di Sclerocactus,

mmmmmmmm !! il fosforico è un pò troppo pericoloso da usare, meglio il
solforico , se concentrato 98% ( oleum ) puoi
maneggiarlo più tranquillamente, il metodo è lo stesso ,
ma sopra il colino meglio metterci una retìna di plastica per
evitare che i semi galleggino ..........
poi sciaquare abbondantemente in acqua corrente

ciao
Renato


agaren

unread,
Aug 31, 2002, 8:18:47 AM8/31/02
to

Sandra Zagatti ha scritto nel messaggio ...

> Per disgorgare i lavandini sono sufficienti due pugni di sale
>grosso e un litro di acqua bollente

esatto .... poichè si sviluppa acido cloridrico... :-))

ciao
Renato


Alberto Marvelli

unread,
Aug 31, 2002, 8:39:20 AM8/31/02
to

SORRY FoR MISPELLING: SOLFORICO e ...NON fosforico!!!!

ciao

Fabrizio Amicone

unread,
Aug 31, 2002, 9:36:12 AM8/31/02
to

"atu" <alp...@katamail.com> wrote in message
news:akq5gm$kla$1...@news.newsland.it...

> seme, la velenosità e l'eventuale facilità nel tagliarsi... ;)
> > Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4
aumenta
> > la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
> >
> ma perhce l' acido solforico e cosi miracoloso per la germinabilita'??

...è miracolosa l'azione di dissoluzione che ha sul rivestimento normalmente
super-duro del seme.
Non è l' H2SO4 di per sè che aumenta la germinabilità... (per quello si può
usare l' F66, NAA), ma il risultato ottenuto sul rivestimento del seme;
dissolto oppure ridotto ai minimi termini.

mik

unread,
Aug 31, 2002, 11:20:55 AM8/31/02
to
On Sat, 31 Aug 2002 14:18:47 +0200, "agaren" <ma...@cactoo.com> wrote:
>> Per disgorgare i lavandini sono sufficienti due pugni di sale
>>grosso e un litro di acqua bollente
>
>esatto .... poichè si sviluppa acido cloridrico... :-))

???
Era una battuta?!?

Sandra Zagatti

unread,
Aug 31, 2002, 1:47:02 PM8/31/02
to
> Come agirebbe il sale?

Oibò, speravo che me lo diceste voi che siete più esperti! Il mio era solo
un piccolo consiglio di economia-logia domestica... Tuttavia non credo
proprio che c'entri un'azione chimica, semmai un'azione meccanica dovuta
all'effetto leggermente abrasivo ed assorbente del sale grosso, che così
aiuta il (successivo) getto d'acqua a portar via i residui nello scarico.
Ciao!
Sandra

mik

unread,
Aug 31, 2002, 2:56:02 PM8/31/02
to
On Sat, 31 Aug 2002 17:47:02 GMT, "Sandra Zagatti"
<solo_h...@libero.it> wrote:
>Oibò, speravo che me lo diceste voi che siete più esperti! Il mio era solo
>un piccolo consiglio di economia-logia domestica...

Si ma funziona? ;-)

>Tuttavia non credo
>proprio che c'entri un'azione chimica, semmai un'azione meccanica dovuta
>all'effetto leggermente abrasivo ed assorbente del sale grosso

???
Assorbente?!?... ma il problema non e' l'acqua che potrebbe
assorbire... o in cui si scioglie... personalmente dubito che possa
funzionare, non aggiunge nulla all'azione dell'acqua.

>, che così
>aiuta il (successivo) getto d'acqua a portar via i residui nello scarico.

Ma il sale buttato nello scarico non puo' fare nulla, si mette solo
li' in attesa dell'acqua, la sua azione meccanica in caso di un blocco
dello scarico non penso che riesca a fare nulla.

Visto appunto che la soda non crea problemi ecologici per l'uso che se
ne fa per sturare gli scarichi penso che valga la pena usare quei
prodotti sicuramente efficaci (penso che il discorso puo' essere
allargato all'H2SO4).

Sandra Zagatti

unread,
Aug 31, 2002, 2:57:46 PM8/31/02
to
> Si ma funziona? ;-)

Ma santo cielo, Michele, cosa lo dicevo a fare, se no? Ci ho sturato proprio
due giorni fa il lavandino di cucina, in questo modo: e ti assicuro che era
proprio ingorgato!
Comunque questo scambio sta diventando un filino troppo polemico dato
l'argomento (per altro ormai irreversibilmente OT), non credi? Lasciamoci
cosě, senza rancore... ;-)

Un caro saluto,
Sandra


Lucia

unread,
Aug 31, 2002, 4:10:42 PM8/31/02
to

Fabrizio Amicone <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> wrote in message
jJTb9.32984$ub2.5...@news1.tin.it...

> > lascia perdere, è roba per professionisti
>
> Perchè?
> cos'hanno i "professionisti" più di un comune "giardino-patito non
> professionista"?

un'esperienza pluriennale, una maggior conoscenza delle tecniche agrarie,
molto spesso una scuola alle spalle, ecc ecc e poi scusa quando vai a
comprare una pianata o dei semi vai da un obbista o da un professionista

> ...non ci vorrà mica la scienza per mettere a mollo dei semi in un po' di
> acido....

ma molta manualità e attenzione si

>
> >
> > > Va' bene allo scopo qualche disgorgante liquido per tubature (quelli
da
> > > discount di infima qualità...) a base di acido solforico >= 66%?
> > disgorgante a base di ac. solforico? sicuro?
>
> sicurissimo, infatti da buon non professionista, so' anche leggere le
> componenti del prodotto e la natura del rischio sull'etichetta :-)

ho sempre cercato di puntualizzare le cose, e spesso mi hanno ringraziato e
sono state evitate confusioni
ciao
andrea

Cardip

unread,
Aug 31, 2002, 4:35:29 PM8/31/02
to

"Fabrizio Amicone" <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> ha scritto nel
messaggio news:gD3c9.45231$pX1.1...@news2.tin.it...

>
> "atu" <alp...@katamail.com> wrote in message
> news:akq5gm$kla$1...@news.newsland.it...
> > seme, la velenosità e l'eventuale facilità nel tagliarsi... ;)
> > > Ho letto che in questa pianta, la scarificazione del seme in H2SO4
> aumenta
> > > la germinabilità del 100%, quindi avrei alcune domande da porvi...
> > >
> > ma perhce l' acido solforico e cosi miracoloso per la germinabilita'??
>
> ...è miracolosa l'azione di dissoluzione che ha sul rivestimento
normalmente
> super-duro del seme.
> Non è l' H2SO4 di per sè che aumenta la germinabilità... (per quello si
può
> usare l' F66, NAA), ma il risultato ottenuto sul rivestimento del seme;
> dissolto oppure ridotto ai minimi termini.

sinceramente gli sgorganti a base di acido solforico che io ho trovato in
ferramenta hanno poco più del 15% di acido solforico. Ebbene io ci ho messo
dei semi di baobab per circa 45 minuto e non è successo niente!! In pratica
(come trovi scritto in tutti i libri che trattano di propagazione) bisogna
usare l'acido solforico degli elettrauto, quello cioè al 98% di acido
solforico. Adesso la cosa si fa quasi, chiedo scusa, comica. Mi spiego.
L'amico Fabrizio ha paura degli alcaloidi dell'Abrus precatorius e non
dell'acido solforico al 98%????? Avete idea di quello che può succedere se
va a contatto della pelle?
E poi uno usa al massimo poche decine di millilitri e dopo dove mette il
resto del prodotto? Sembra paranoia quello che ho detto, ma io con un
barattolo di sgorgante liquido a base di acido, non sapevo dove metterlo
senza vedere l'immagine di un mio nipotino che se lo versava addosso ne
tentativo di prenderlo (con tuttociò che aveva il tappo di sicurezza).
Poi permettetemi di dire un'altra cosa. Per i semi di cactacee è
effettivamente necessario la scarificatura chimica. Ma per semi grossi come
quelli tipo rosario dell'Abrus, del baobab, tamarindo e leguminose in
genere, si può benissimo usare la scarificatura mecc. Tempo fa un mio
parente mi ha prestato per un pò una piccola mola elettrica di quelle che si
vendono ai mercatini dei polacchi. Era semplicissimo, si accendeva la mola,
si faceva arrivare a velocità costante, si spegneva si appoggiava per una
frazione di sec. il seme (nel mio caso baobab) sulla mola e subito in un
bicchiere di acqua fredda per evitare che potesse danneggirasi. In effetti
l'unico vantaggio della scarificatura chimica sta nel fatto che il seme si
disinfetta perfettamente ed il tegumento si assottiglia senza scomparire dal
seme. Mentre invece in quella meccanica, facilmente esce fuori parte dei
cotiledoni farinosi e facilmente aggredibili dai microoganismi del terreno.
Questo può non essere un problema per una leguminosa, ma per il baobab è
molto grave.
Cardip


mik

unread,
Aug 31, 2002, 9:32:29 PM8/31/02
to
On Sat, 31 Aug 2002 18:57:46 GMT, "Sandra Zagatti"
<solo_h...@libero.it> wrote:
>Ma santo cielo, Michele, cosa lo dicevo a fare, se no? Ci ho sturato proprio
>due giorni fa il lavandino di cucina, in questo modo: e ti assicuro che era
>proprio ingorgato!

Bhe' permettimi di rimanere molto scettico... forse dipende dal tipo
di ingorgo.

Non vedo proprio come del sale possa esercitare un'azione meccanica (e
anche quella chimica dopo che hai messo l'acqua penso che sia
trascurabile).

Posso capire che magari aiuta a tenerle pulite quando l'acqua passa e
il sale "gratta" le pareti, ma che il sale si vada a depositare su un
blocco e poi quando arriva l'acqua questo riesca a sbloccare....

Poi a me e' capitato di avere ingorghi che non si sbloccavano nemmeno
con la soda che anzi mettendoci un po' a solubilizzarsi aveva fatto
una sorta di tappo in piu' (ne avevo anche messa troppa). E' stata
proprio quella l'occasione in cui mi hanno venduto il prodotto a base
di acido, quando ne avevo chiesto uno che non lo fosse.
Comunque usando l'acido (con i dovuti accorgimenti!) ho fatto
sciogliere prima la soda e poi il blocco.

>Comunque questo scambio sta diventando un filino troppo polemico dato
>l'argomento (per altro ormai irreversibilmente OT), non credi? Lasciamoci
>cosě, senza rancore... ;-)

Non vedo perche' debba esserci rancore, semplicemnte ho detto che non
ci sono problemi ecologici (e la vorando secondo le istruzioni neanche
pericoli per le persone) come invece avevi accennato tu.

Poi suonandomi molto strano l'uso del sale ti ho chiesto maggiori
dettagli per capire in che modo e in che condizioni potesse
funzionare. Non voglio essere categorico nel dire non funziona mai, ma
penso che siano limitati i casi (magari gli stessi che con la sola
acqua bllente si sarebbero risolti).
Essendo comunque una tentativo a bassissimo costo lo proverei anch'io
ad usare se non avessi in casa la soda, male non ne fa.

(mi sembra un discoroso analogo all'omeopatia :-)

Andrea Cattabriga

unread,
Sep 2, 2002, 4:17:27 AM9/2/02
to
On 30-08-2002 18:00, in article dpOb9.42044$pX1.1...@news2.tin.it,
"Fabrizio Amicone" <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> wrote:

Questo solo per aggiungere una piccola nota a quanto scritto da Alberto.

Personalmente ho condotto lo stesso esperimento fatto a Palermo e ripetuto
da Albe, ma usando acido cloridrico al posto del solforico.

Il mio ragionamento fu il seguente: l'uso di acido nella scarificazione dei
semi di cactus serve a riprodurre il fenomeno naturale del passaggio dei
semi nel tubo digerente dei consumatori dei frutti. Ma nel tubo digerente
c'è acido cloridrico, e non solforico. Comunque questo non credo abbia
importanza: a Palermo i risultati furono positivi, e lo furono anche quando
usai il cloridrico.

Io potei usare Ac. cloridrico fumante (conc. 96%, mi sembra). I semi erano
quelli di un Tephrocactus.
Commisi un errore, in quanto bagnai i semi in acqua a lungo, e poi li
cacciai in acido (la reazione dell'acido con l'acqua sviluppò un calore
tremendo!).
Lasciai i semi per un quarto d'ora a friggere nell'acido, poi li sciacquai e
li seminai, assieme a un ugual numero di semi non trattati.

Il risultato fu ottimo, con un'alta germinazione dei semi trattati. I non
trattati ci impiegarono di più a germinare, inoltre germinarono anche nei
tre-quattro anni che seguirono.

Ciao
Andrea

mik

unread,
Sep 2, 2002, 5:53:42 AM9/2/02
to
On Mon, 02 Sep 2002 08:17:27 GMT, Andrea Cattabriga
<xcattabri...@tin.it> wrote:
>Io potei usare Ac. cloridrico fumante (conc. 96%, mi sembra).

37%

>Commisi un errore, in quanto bagnai i semi in acqua a lungo, e poi li
>cacciai in acido (la reazione dell'acido con l'acqua sviluppò un calore
>tremendo!).

C'e' il detto: mai dare da bere a un acido :-)
--
Ciao!!!
Michele
"Se proprio vi piace sparare agli uccelli...
... sparate al vostro!!!"

Fabrizio Amicone

unread,
Sep 2, 2002, 10:18:20 AM9/2/02
to
...ti assicuro, se non sei impedito, non ci vuole unesperienza pluriennale a
maneggiare sostanze potenzialmente pericolose...
oltretutto sono sostanze a me note, studio biologia e frequento laboratori
da un po'.... (non che non facessi esperimenti pazzi già di mio quando avevo
15 / 16 anni... vabbè, allora mi è sempre andata bene).
L'H2SO4 inoltre, almeno quello al 66%, ha solo una reazione esotermica NON
delle più eclatanti se la materia organica che viene aggiunta è irrisoria
rispetto al quantitativo di acido, e se non si aggiunge acqua...
poi i quantitativi usati saebbero irrisori...
in un piccolo contenitore di pirex, un 15 CC di soluzione di acido con un
paio di semi, posta sopra di essi sino a ricprirli appena...
cmq ti ringrazio per le puntualizzazioni.

Ciao,

Fabrizio


"Lucia" <mluc...@libero.it> wrote in message

news:6p9c9.130754$lu5.3...@twister1.libero.it...

Fabrizio Amicone

unread,
Sep 2, 2002, 11:10:15 AM9/2/02
to
> sinceramente gli sgorganti a base di acido solforico che io ho trovato in
> ferramenta hanno poco più del 15% di acido solforico.

Io al 15 o al 30 ho trovato solo quelli a base di HCL.
H2SO4 non ne ho trovati mai al di sotto del 60%, e negli ultimi tempi, trovo
solo quelli a percentuale maggiore uguale 66.


> Ebbene io ci ho messo
> dei semi di baobab per circa 45 minuto e non è successo niente!! In
pratica
> (come trovi scritto in tutti i libri che trattano di propagazione) bisogna
> usare l'acido solforico degli elettrauto, quello cioè al 98% di acido
> solforico.

vorrei solo evitare di rompere le scatole a qualche amico all'uni per averne
qualche centilitro... spero perciò che funzioni altrettanto bene quello che
posso reperire presso alcuni discount (al 66%).
Cmq.. ogni elettrauto ha a disposizione H2SO4 in tale concentrazione?
Quando hai provato con il cloridrico, era logico non funzionasse.
Al 15%, anche se ti cadesse sulle mani (mani, non occhi o parti molto
delicate del corpo) cominceresti a sentire bruciore dopo uno o due secondi,
ma se lavi le mani per tempo (intendo dire: non lo fai agire per 5
minuti!!!) sotto il rubinetto, danni 0 (provato personalmente a causa dei
tappi idioti "antibambino", che talvolta rendono l'apertura semplicemente
più faticosa e rischiosa, piuttosto che "tararla" per la forza *o
l'astuzia???* di un bambino).

> Adesso la cosa si fa quasi, chiedo scusa, comica. Mi spiego.
> L'amico Fabrizio

in tema di comicità, "Amicone", che è realmente il mio cognome... :P

> ha paura degli alcaloidi dell'Abrus precatorius

...ma aggiungerei: ha paura sopratutto di fot####i gli unici 5 semi che è
riuscito a procurarsi di tale pianta...

> e non
> dell'acido solforico al 98%?????

e che vo' fa', il mondo è strano... è una vita difficile....ecc.. ecc... ;))


> Avete idea di quello che può succedere se
> va a contatto della pelle?

io sì; a meno che non te lo versi negli occhi o sulla lingua, e ovviamente,
a meno che non te ne versi su a quantità industriale (ma allora devi essere
veramente un suicida, neppure un'impedito!), una LIEVE ustione.
Paradossalmente (non chiedermi per quale legge chimico-fisica) l'H2SO4 sotto
forma di "oleum", è meno rapido e "cattivo" nell'azione, di una
concentrazione al 60 o al 70.
Sono capitati un paio di incidenti ad alcuni miei colleghi, con me presente,
e l'effetto collaterale più eclatante è stata qualche bestemmia e una
piccola ustione una volta...
In merito agli alcalodi dell'Abrus precatorius, temo più quelli perchè è
molto più facile ferirsi in una scarificazione meccanica con una lama di
qualunque tipo, su dei semi così piccoli, tondeggianti e duri, che non
offrono una salda presa nè tanto meno un rivestimento particolarmente
"favorevole" per tale operazione (forse non hai mai avuto tra le mani un
seme di Abrus precatorius, cmq ti basti semplicemente sapere che nelle zone
d'origine della pianta, i semi vengono utilizzati per fare collane e
bracciali praticamente indistruttibili.... a meno che tu non li butti nel
fuoco....).
Se a te la cosa pare comica, ridi. Buon riso fa' buon sangue ;-) (ah, già,
il sangue... l'abrotossina ammazza per coagulazione diffusa del sangue
*basta un seme per via orale, polveri o schegge per via sottocutanea,
intramuscolare o endovena non ha ancora mai provato nessuno ;-P*..... meglio
un'usione, no?)


> E poi uno usa al massimo poche decine di millilitri e dopo dove mette il
> resto del prodotto? Sembra paranoia quello che ho detto, ma io con un
> barattolo di sgorgante liquido a base di acido, non sapevo dove metterlo
> senza vedere l'immagine di un mio nipotino che se lo versava addosso ne
> tentativo di prenderlo (con tuttociò che aveva il tappo di sicurezza).

Innanzitutto credo che se ne andrebbero almeno 15 o 20 Cl (per la dimensione
del contenitore in Pirex che userei);
Poi: non ci sono bambini per casa, le confezioni commerciali sono da 70 o 80
Cl, se proprio mi desse fastidio averne ancora, lo butterei nel water (non
tiratemi fuori solfe ambientaliste perchè sono peggio*in senso buono :->* di
voi! H2SO4 si crea e dissolve naturalmente nei vari cicli biologici che
avvengono nelle acque, vi sembrerà assurdo ma è molto meno nocivo per
l'ambiente buttare mezzo litro di H2SO4 nel water, piuttosto che ipoclorito
di sodio, la comune varechina!!!... oltretutto reagendo con le varie
sostanze organiche che troverebbe lungo il suo passaggio, dubito che ne
arriverebbe anche la minima quantità in forma "attiva" nei mari o nei fiumi)


> Poi permettetemi di dire un'altra cosa. Per i semi di cactacee

N.B per ALCUNI semi di cactacee

> è
> effettivamente necessario la scarificatura chimica. Ma per semi grossi
come
> quelli tipo rosario dell'Abrus, del baobab, tamarindo e leguminose in
> genere, si può benissimo usare la scarificatura mecc.

...leggi sopra i problemi in merito alla scarificazione meccanica (e sono
solo alcuni)

> Tempo fa un mio
> parente mi ha prestato per un pò una piccola mola elettrica di quelle che
si
> vendono ai mercatini dei polacchi. Era semplicissimo, si accendeva la
mola,
> si faceva arrivare a velocità costante, si spegneva si appoggiava per una
> frazione di sec. il seme (nel mio caso baobab) sulla mola e subito in un
> bicchiere di acqua fredda per evitare che potesse danneggirasi.

...bello... chissà perchè non becco mai roba utile dai polacchi :-( forse
non so' cercare.... un mio amico ha rimediato un monoculare da orafo, troppo
utile per vedere piccoli semi in germogliazione o plantule o osservare da
vicino acari....

> In effetti
> l'unico vantaggio della scarificatura chimica sta nel fatto che il seme si
> disinfetta perfettamente

questo sarebbe anche trascurabile per una leguminosa dal seme poco più
piccolo di un fagiolino...

> ed il tegumento si assottiglia senza scomparire dal
> seme. Mentre invece in quella meccanica, facilmente esce fuori parte dei
> cotiledoni farinosi e facilmente aggredibili dai microoganismi del
terreno.
> Questo può non essere un problema per una leguminosa,

e che ne sai? hai provato? ecco l'altro motivo per cui voglio procedere con
la scarificazione chimica.
Tempo fa' ho avuto questo tipo di problema con Argireya nervosa; le plantule
sono nate, ma in corrispondenza del cotiledone "raschiato", si è sviluppata
una foglia con margine sfrangiato e che tendeva ad annerirsi ed essiccare...
la cosa ha coinvolto in seguito l'intera plantula....


ma per il baobab è
> molto grave.

e ti credo sulla parola, ma tu credi me se ti dico che per alcune piante
"rompiscatole", è altrettanto grave (che si tratti di leguminosa, purtroppo,
non significa che le cose vadano come quando fai germogliare un fagiolo
nell'ovatta, seme a cui puoi anche effettuare una cotiledonectomia senza
problemi, se dopo la germogliazione lo metti subito a dimora nel terreno).


> Cardip
>

Fabrizio Amicone ;-) (ammazza che fatica....)


Fabrizio Amicone

unread,
Sep 2, 2002, 11:14:26 AM9/2/02
to
Scusa, credevo di averti già ringraziato;
Sei stato davvero prezioso ad indicarmi rischi, ma sopratutto procedura!
...gradisco maggiormente questo tipo di filosofia "sai e agisci di
conseguenza", che non quella "troppo pericoloso, non farlo punto e basta".
Ti/vi terrò aggiornati sul risultato...

a presto,

Fabrizio Amicone


"Alberto Marvelli" <ama...@tin.it> wrote in message
news:3d708f8a...@news.tin.it...

Lucia

unread,
Sep 2, 2002, 4:28:26 PM9/2/02
to

Fabrizio Amicone <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> wrote in message
MqKc9.52080$pX1.1...@news2.tin.it...

> ...ti assicuro, se non sei impedito, non ci vuole unesperienza pluriennale
a
> maneggiare sostanze potenzialmente pericolose...
be allora...

> oltretutto sono sostanze a me note, studio biologia e frequento laboratori
> da un po'.... (non che non facessi esperimenti pazzi già di mio quando
avevo
> 15 / 16 anni... vabbè, allora mi è sempre andata bene).

per quanto, perito chimico, CTF, 6 anni laboratorio di tossicologia
all'università poi mi sono rotto

> L'H2SO4 inoltre, almeno quello al 66%, ha solo una reazione esotermica NON
> delle più eclatanti se la materia organica che viene aggiunta è irrisoria
> rispetto al quantitativo di acido, e se non si aggiunge acqua...

mai dar da bere agli acidi

> poi i quantitativi usati saebbero irrisori...

abbastanza per accecarti

> cmq ti ringrazio per le puntualizzazioni.

il problema è che tu hai la manualità, altri no
ciao
andrea


Fabrizio Amicone

unread,
Sep 3, 2002, 4:08:19 AM9/3/02
to
...ciao..

effettivamente non volevo dire che si tratta di qualcosa da prendere alla
leggera, nè tantomeno invitavo chiunque altro a provarci...
ho detto solo che sono cosciente dei pericoli, e che mi sarebbe piaciuto
(oltre ad avermi fatto comodo) leggere di esperienze affini in merito,
sopratutto per non correre il rischio di distruggere i già pochi semi che
ho... (5)

a presto,

Fabrizio


"Lucia" <mluc...@libero.it> wrote in message

news:KRPc9.140101$lu5.3...@twister1.libero.it...

Cardip

unread,
Sep 3, 2002, 10:59:44 AM9/3/02
to

"Fabrizio Amicone" <FabrizioAmicone@-NOSPM-email.it> ha scritto nel
messaggio news:T5_c9.54810$pX1.1...@news2.tin.it...

> ...ciao..
>
> effettivamente non volevo dire che si tratta di qualcosa da prendere alla
> leggera, nè tantomeno invitavo chiunque altro a provarci...
> ho detto solo che sono cosciente dei pericoli, e che mi sarebbe piaciuto
> (oltre ad avermi fatto comodo) leggere di esperienze affini in merito,
> sopratutto per non correre il rischio di distruggere i già pochi semi che
> ho... (5)

Il problema del periodo di trattamento è proprio uno dei punti più delicati
della scarificatura chimica. Orientativamente il trattamento per semi di
leguminose (intendo fabaceae, caesalpinaceae e mimosaceae) si inizia da un
minimo di 30 minuti. Bisogna poi trovare il modo di non farli gallegigare
sull'acido che essendo più denso dell'acqua li spinge su. Il fatto è che il
tempo di trattamento (letto su un libro che tratta la propagazione di specie
arboree) non dipende solo dalla specie, quanto dalle annate e dai metodi di
coltivazione. Se per es. li prelevi da una pianta super concimata con azoto
e irrigata bene, il seme ha, magari, il tegumento più tenero. In sostanza
nei laboratori specializzati si va a campione. Per l'abrus non dovrebbero
cmq esserci problemi. Ne prendi 1 lo fai stare come minimo 30 minuti (quasi
sicuramente non bastano). Poi lo risciacqui e vedi se si gonfia in acqua.
Altrimenti ne prendi un altro( quest'ultimo è già parzialmente scarificato)
e fai un trattamento di 1 ora (a questo punto dovrebbe bastare).
Ritornando al discorso della scarificatura mecc. Voglio dire che con uno di
quei piccoli seghetti che si vendono in ferramenta (costa circa 2 euro) si
può fare la scarificatura mecc. tenendo presente che al seme basta una
piccola scalfitura anche non troppo profonda ed il gioco è fatto.
Cardip


Barbara Vaughan

unread,
Sep 3, 2002, 11:20:31 AM9/3/02
to

Non capisco come e' piu' ecologica buttare sale nella lavandina che
soda. La sale finisce nelle fogne, e' non e' innocuo. Invece l'acqua e'
leggermente acida e rende neutrale la soda.

Barbara Vaughan

Cardip

unread,
Sep 7, 2002, 10:29:10 AM9/7/02
to
volevo aggiungere che in alcuni casi è suggerito questo altro metodo (forse
solo per i semi più grossi e non cactus). Cioè si mette dell'acqua a
bollire. Quando bolle a pieno regime, si spegne il fuoco e non appena il
bollore smette, si buttano i semi da scarificare dentro e si lasciano per
un 12 ore o cmq fin quando non si siano gonfiati (ammesso che lo facciano).
chiaramente se si tratta di semi velenosi si può prendere in prestito
qualche pentola da Vs suocera.
Cardip

Vodkatini

unread,
Sep 7, 2002, 1:45:03 PM9/7/02
to
On Sat, 07 Sep 2002 14:29:10 GMT, "Cardip" <dip...@libero.it> wrote:

>chiaramente se si tratta di semi velenosi si può prendere in prestito
>qualche pentola da Vs suocera.

Fornire elenco di semi velenosi please:)))))


Antonella

Un bevitore era a tavola, e al dessert gli fu offerta
dell'uva. "Grazie" rispose, respingendo il piatto:
"non e' mia abitudine prendere il vino in pillole".
(Savarin)

Cardip

unread,
Sep 8, 2002, 2:45:17 AM9/8/02
to

"Vodkatini" <str...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:hleknuoa6ifv0ecm0...@4ax.com...

> On Sat, 07 Sep 2002 14:29:10 GMT, "Cardip" <dip...@libero.it> wrote:
>
> >chiaramente se si tratta di semi velenosi si puň prendere in prestito

> >qualche pentola da Vs suocera.
>
> Fornire elenco di semi velenosi please:)))))
>
Ce ne sono molte di piante velenose.... č che dubito facciano effetto su una
suocera. Es. "Marmellata di mirtilli" fatta con una buona percentuale di
bacche di edera o di Belladonna, oppure un buon the con foglie di oleandro o
una "Fagiolata" con fagioli, ceci e Abrus precatorious. Oppure si puň
provare il metodo "Harry potter". Cioč tappi alle orecchie, un cane randagio
e una fune che serviranno a strappare in una notte di luna piena una bella
pianta di mandragora da servire come "salsina a base di rafano o cren".
Cmq se vuoi il mio consiglio:"Si prendono piů mosche con il miele che con
l'aceto".... quindi cospargila di miele e goditi lo spettacolo!!!!


Thomas (Fastwebnet)

unread,
Sep 8, 2002, 8:33:35 AM9/8/02
to

"Cardip" <dip...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1mCe9.16369$%z1.3...@twister1.libero.it...

>
> "Vodkatini" <str...@email.it> ha scritto nel messaggio
> news:hleknuoa6ifv0ecm0...@4ax.com...
> > On Sat, 07 Sep 2002 14:29:10 GMT, "Cardip" <dip...@libero.it> wrote:
> >
> > >chiaramente se si tratta di semi velenosi si può prendere in prestito

> > >qualche pentola da Vs suocera.
> >
> > Fornire elenco di semi velenosi please:)))))
> >
> Ce ne sono molte di piante velenose.... è che dubito facciano effetto su

una
> suocera. Es. "Marmellata di mirtilli" fatta con una buona percentuale di
> bacche di edera o di Belladonna, oppure un buon the con foglie di oleandro
o
> una "Fagiolata" con fagioli, ceci e Abrus precatorious.
>SNIIP

Si potrebbe anche fare una bella insalatina con la Digitale come insegna
Agatha Christie in "E' troppo facile".

E per quanto riguarda l'uso dell'oleandro consiglierei di prendere spunto
dalla storia:
un'intera truppa napoleonica sterminata per aver fatto degli spiedini coi
rami di oleandro.

C'e' anche da ricordare che anche i semi del cacao e del caffe' sono
tossici. Gli alcaloidi incriminati sono:
caffeina e in particolar modo la teobromina per il cacao, e la caffeina per
il caffe', cmq. il grado di tossicita' si considera nulla per entrambe le
piante.

ATTENZIONE: evitare l'uso delle suddette piante in presenza di Miss Marple,
Hercule Poirot, Sherlok Holmes (papa' di John), e commissario Rex.

Buone stragi

Thomas


--

Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983, clima
temperato caldo.

--
Finalmente mi son deciso a terminare e rifare in html, il sito
http://members.xoom.it/vegetiamo tra qualche settimana riusciro' ad
uploadarlo, per il momento c'e' ancora il vecchio in "macromedia flash".

--
_______________________

Omnia mutantur, nihil interit
_______________________


Lucia

unread,
Sep 8, 2002, 5:45:48 PM9/8/02
to

Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
message ptHe9.1550$qE6...@tornado.fastwebnet.it...

> Si potrebbe anche fare una bella insalatina con la Digitale come insegna
> Agatha Christie in "E' troppo facile".

beh non è che siano appetibili neanche le insalate di arnica, Lactuca virosa

ciao
andrea

> Thomas


> Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983, clima
> temperato caldo.

100 km più a ovest

Cardip

unread,
Sep 9, 2002, 11:53:59 AM9/9/02
to

"Lucia" <mluc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:gyPe9.20498$AW6.4...@twister2.libero.it...

>
> Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
> message ptHe9.1550$qE6...@tornado.fastwebnet.it...
>
> > Si potrebbe anche fare una bella insalatina con la Digitale come insegna
> > Agatha Christie in "E' troppo facile".
> beh non č che siano appetibili neanche le insalate di arnica, Lactuca
virosa
>

Cazzarola, ma qui ognuno di noi ha una farmacia personale di veleni!!!
Lucrezio (Cardip) Borgia


Lucia

unread,
Sep 9, 2002, 5:57:35 PM9/9/02
to

Cardip <dip...@libero.it> wrote in message
ru3f9.1440$Oz2....@twister2.libero.it...

> Cazzarola, ma qui ognuno di noi ha una farmacia personale di veleni!!!
> Lucrezio (Cardip) Borgia
>

se hai dei vicini che rompono ti mando un elenco completo :-))
ciao
andrea

Thomas (Fastwebnet)

unread,
Sep 10, 2002, 5:13:51 PM9/10/02
to

"Lucia" <mluc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:gyPe9.20498$AW6.4...@twister2.libero.it...

>
> Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
> message ptHe9.1550$qE6...@tornado.fastwebnet.it...
>
> SNIIIP

> > Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983,
clima
> > temperato caldo.


> 100 km più a ovest


Albenga o Andora ?

Ciao

Thomas


--

Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983, clima
temperato caldo.

--

Lucia

unread,
Sep 10, 2002, 6:02:51 PM9/10/02
to

Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
message bhtf9.3272$qE6....@tornado.fastwebnet.it...

> > 100 km più a ovest
>
>
> Albenga o Andora ?
>
diano
ciao
andrea


Thomas (Fastwebnet)

unread,
Sep 10, 2002, 7:28:22 PM9/10/02
to
Allora sono 129 km !!!!!!!!!! :-)

Ciao

Thomas

--

Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983, clima
temperato caldo.

--
Finalmente mi son deciso a terminare e rifare in html, il sito

http://www.geocities.com/vegetiamo tra qualche settimana riusciro' ad


uploadarlo, per il momento c'e' ancora il vecchio in "macromedia flash".

--
_______________________

Omnia mutantur, nihil interit
_______________________

"Lucia" <mluc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:f_tf9.10001$6O4.1...@twister1.libero.it...

Lucia

unread,
Sep 11, 2002, 4:32:50 PM9/11/02
to

Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
message jfvf9.3347$qE6....@tornado.fastwebnet.it...

> Allora sono 129 km !!!!!!!!!! :-)
>
in autostrada lo 0 è sul ponte del Polcevera e il 100 tra Diano e S.
Bartolomeo, in ferrovia non lo so
ciao
andrea
PS i pini come stanno?

Thomas (Fastwebnet)

unread,
Sep 12, 2002, 7:26:03 PM9/12/02
to
"Lucia" <mluc...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:SLNf9.15009$6O4.2...@twister1.libero.it...

>
> Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
> message jfvf9.3347$qE6....@tornado.fastwebnet.it...
> > Allora sono 129 km !!!!!!!!!! :-)
> >
> in autostrada lo 0 è sul ponte del Polcevera e il 100 tra Diano e S.
> Bartolomeo, in ferrovia non lo so

Io facevo il calcolo da casello a casello partendo da Ge-Nervi a
S.Bartolomeo e sono 129 km


> ciao
> andrea
> PS i pini come stanno?


Bene grazie, tutti perfetti, l'unico e' il ginko che stenta un po', ma
confido nel prossimo anno.

(PRESO IN PRESTITO dal firm di Elisabetta Marcovich: "Pazienza e ottimismo
sono le doti del buon giardiniere") :-)))


Ciao

Thomas

Lucia

unread,
Sep 13, 2002, 4:15:07 PM9/13/02
to

Thomas (Fastwebnet) <thomas.mor...@SPAMfastwebnet.it> wrote in
message Vp9g9.5223$qE6....@tornado.fastwebnet.it...

> Io facevo il calcolo da casello a casello partendo da Ge-Nervi a
> S.Bartolomeo e sono 129 km

belin se la prendi alla lontana

> Bene grazie, tutti perfetti, l'unico e' il ginko che stenta un po', ma
> confido nel prossimo anno.

lo dicevo che non mi sono mai piaciuti, li ai Parchi ce ne sono degli
esemplari belli alti
ciao
andrea

0 new messages