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Talea di ciliegio

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Marco

unread,
Jan 17, 2003, 10:30:37 AM1/17/03
to
Salve a tutti,
sarei curioso di sapere se si può fare una talea di ciliegio.
Visto che siamo in inverno e i tessuti sono lignificati quale parte devo
prendere? E innanzitutto...la posso fare in questi periodi?
Che accortezze mi consigliate??
Grazie


peul

unread,
Jan 18, 2003, 4:00:21 AM1/18/03
to

ciao!

solitamente non si pratica questa tecnica sul ciliegio, poichè i ciliegi di
solito si moltiplicano per innesto!
ma puoi sempre provare... tutte le piante sono moltiplicabili per talea, il
problema è la percentuale di radicazione delle talee stesse!
(cioè il rapporto tra le talee che diventano barbatelle rispetto a quelle
che si sono poste a dimora)
consiglio generale: prova a mettere a dimora un certo numero di talee, se
andrà male qualcuna potrebbe radicare cmq, se andrà bene avrai qualche
piantina in più, magari da regalare...

Se si tratta di un ciliegio innestato su portainnesto pollonifero (o se non
è innestato ma cmq è pollonifero) allora forse ti converrebbe scegliere un
buon pollone, staccarlo dalla pianta madre, porlo a dimora e, nell'anno
successivo eventualmente procedere all'innesto.

cmq ti spiego le norme generali per una talea di ramo lignificato:

Per le talee ti consiglio di scegliere rametti di diametro e vigore medio,
con internodi non troppo lunghi, di una lunghezza di ca. 20-25cm. dritti e
possibilmente (senza o con poche gemme a fiore, i fiori eventuali andranno
cmq asportati -meglio ancor prima del germogliamento delle gemme- per non
indebolire la talea stessa a scapito della radicazione).

il taglio basale va effettuato al di sopra di una gemma ben visibile e
forte. (maggior ristagno di ormoni)

le talee di legno duro andrebbero asportate all'inizio dell'inverno e
conservate a polarità invertita (cioè capovolte) in sabbia umida (ma non
bagnata) in cantina (cioè al freddo) fino alla primavera successiva, opppure
avvolte in giornale umido in frigorifero e sempre capovolte.
la conservazione a polarità invertita, infatti, stravolge l'equilibrio
fitormonale della talea stessa
a favore della radicazione. Quando poi il rametto sarà posto a dimora, a
polarità normale, la radicazione sarà più facile.
(non è una norma obbligatoria! in generale aiuta, ma non è indispensabile:
puoi anche provare a tagliare e piantare subito all'inizio della
primavera...)

in primavera, passato il pericolo delle gelate, andranno poste a dimora,
interrandole per almeno 2/3 in un substrato costituito da sabbia e torba o
altro terriccio, da mantenere umido (ma non troppo bagnato per non favorire
i patogeni fungini).
Possono essere utili piccole coperture per l'ombreggiamento parziale oppure
coperture chiuse con film plastici trasparenti per mantenere elevata
l'umidità e la temperatura.

Alla radicazione avvenuta, o cmq entro un anno, le barbatelle ottenute
(speriamo!) vanno trapiantate, oppure poste a dimora.

spero di essere stato abbastanza comprensibile...
a prop, potresti anche provare con la margotta!

saluti a tutti!
peul

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

peul

unread,
Jan 18, 2003, 6:06:24 AM1/18/03
to

opps.. scusa l'errore!
di sotto eh!

> le talee di legno duro andrebbero asportate all'inizio dell'inverno e
> conservate a polarità invertita (cioè capovolte) in sabbia umida (ma non
> bagnata) in cantina (cioè al freddo) fino alla primavera successiva,
opppure
> avvolte in giornale umido in frigorifero e sempre capovolte.
> la conservazione a polarità invertita, infatti, stravolge l'equilibrio
> fitormonale della talea stessa
> a favore della radicazione. Quando poi il rametto sarà posto a dimora, a
> polarità normale, la radicazione sarà più facile.
> (non è una norma obbligatoria! in generale aiuta, ma non è indispensabile:
> puoi anche provare a tagliare e piantare subito all'inizio della
> primavera...)
>
> in primavera, passato il pericolo delle gelate, andranno poste a dimora,
> interrandole per almeno 2/3 in un substrato costituito da sabbia e torba o
> altro terriccio, da mantenere umido (ma non troppo bagnato per non
favorire
> i patogeni fungini).
> Possono essere utili piccole coperture per l'ombreggiamento parziale
oppure
> coperture chiuse con film plastici trasparenti per mantenere elevata
> l'umidità e la temperatura.
>
> Alla radicazione avvenuta, o cmq entro un anno, le barbatelle ottenute
> (speriamo!) vanno trapiantate, oppure poste a dimora

in modo definitivo.

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