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Pesco: quando trapiantare?

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Pinco

unread,
Dec 14, 2002, 10:23:07 AM12/14/02
to
Salve a tutti.

La storia è questa: mia figlia (4 anni) ha gettato degli ossi di pesca in
giardino e ne sono nate delle piantine. Ora sono alte circa 70 cm. (+ o -)
e, pur ignorandone la qualità, vorrei metterle a dimora altrove (in vaso o,
comunque, in una parte migliore del giardino) per vedere cosa ne viene
fuori. Domande:
1) Qual'è il periodo migliore per farlo?
2) Ci sono accorgimenti particolari da rispettare (tipo di terra, concime,
sostegni...)?
3) Ammesso che riesca a farle crescere (le mie scarse qualità georgiche
giocano un ruolo determinante), è vero che dovrei comunque innestarle per
ottenere dei frutti di qualità?
Grazie


peul

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Dec 14, 2002, 1:42:25 PM12/14/02
to
Il 14 Dic 2002, 16:23, "Pinco" <p...@iol.it> ha scritto:
> Salve a tutti.
>
> La storia è questa: mia figlia (4 anni) ha gettato degli ossi di pesca in
> giardino e ne sono nate delle piantine. Ora sono alte circa 70 cm. (+ o -)
> e, pur ignorandone la qualità, vorrei metterle a dimora altrove (in vaso
o,

In piena terra eh! vorrai mica fare un bonsai?

> comunque, in una parte migliore del giardino) per vedere cosa ne viene
> fuori. Domande:
> 1) Qual'è il periodo migliore per farlo?

Il momento del riposo vegetativo, orientativamente da inizio ottobre a
febbraio
inoltrato. Puoi farlo anche adesso, ma evita giornate troppo fredde.

> 2) Ci sono accorgimenti particolari da rispettare (tipo di terra, concime,
> sostegni...)?

Lavora la terra in profondità, preparando una buca la più profonda (50-60cm)
ed ampia possibile.
mescola il terreno asportato con letame maturo oppure con stallatico
pellettato (di quello
nei sacchetti) puoi aggiungere anche sabbia di fiume se il terreno è
tendenzialmente
argilloso; usa il terricciato così preparato per riempire di nuovo la buca
per circa la metà...
La piantina va sradicata con una zolla di terra la più ampia possibile,
comunque non
drammatizzare se non ti riesce, l'importante è che venga su con le radici.
Poni la piantina nella buca, il colletto deve essere un poco sopra il piano
di campagna, poi
chiudi la buca con il resto del terricciato coprendo bene la zolla con le
radici...
A questo punto con un piede assesta la terra intorno al colletto... (la
piantina dovrebbe scendere fino a raggiungere il piano di campagna) subito
dopo smuovi il terreno dove hai
pestato per non fare croste...
Un piccolo tutore da legare con lo spago potrebbe essere utile!
Se la terra non era umida irriga leggermente, non irrigare se temi gelate
nei giorni
immediatamente successivi al trapianto!

> 3) Ammesso che riesca a farle crescere (le mie scarse qualità georgiche
> giocano un ruolo determinante), è vero che dovrei comunque innestarle per
> ottenere dei frutti di qualità?
> Grazie

Sono piante nate per seme, quindi da riproduzione sessuale, il che significa
che non
saprai come saranno i frutti finchè non li vedrai e assaggerai...
(più o meno come di un bambino che nascerà non saprai prima se avrà gli
occhi verdi o scuri...)
L'innesto serve per moltiplicare le piante asessualmente, cioè mantenendo
fissi i caratteri di
una determinata varietà (tipo clonazione, per intenderci).
Il problema, se deciderai di non innestarle, potrebbe essere la fase
giovanile delle piantine...
durante i primi dieci o dodici anni non aspettarti frutti o comunque non
aspettartene tanti!
Se decidi di innestarla non avrai questo problema e la pianta entrerà in
piena produzione
in pochissimi anni.
(ma non saprai mai che colore saranno gli occhi del bimbo...)
In bocca al lupo!
ciao
paolo

--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it

Pinco

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Dec 16, 2002, 6:01:51 PM12/16/02
to
Giada (4 anni) ringrazia moltissimo Paolo. Il papà spera di riuscire a
tradurre nella realtà i preziosi consigli.
Il rischio delle gelate è piuttosto alto. Qui (a Roma) ultimamente è caduta
molta acqua e la temperatura si è abbassata notevolmente. Probabilmente
converrà attendere il nuovo anno.
Per quanto riguarda l'innesto, credo che sarà la soluzione che adotteremo,
soprattutto considerati i tempi di attesa (10-12 anni) per vedere i primi
frutti. Complimenti per la metafora del bambino.
Ciao e grazie ancora
David


peul

unread,
Dec 17, 2002, 1:23:30 PM12/17/02
to

Per gelate intense intendevo minime notturne "pesanti" (-7, -8°C) per
più e più giorni consecutivi.
(tipo l'anno scorso a gennaio qui, nella nebbiosa padanìa)
Non conosco bene Roma, ma non mi sembra proprio il vostro caso...

Tieni conto anche del fatto che le radici in inverno sono in fase di
"criptovegetazione", cioè lavorano poco, ma comunque lavorano...
Tra i "pratici" il problema si risolve con una battuta:
"Pianta [posta a dimora] d'autunno guadagna un anno".
Vedi tu, ma io quasi quasi la pianterei ora...

Un bacione alla bimba: smack!!!
ciao!

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