si, il nome del vivaista! Scusa la battuta idiota, ma almeno una alla
settimana me la dovete concedere! ;-)
No, a parte gli scherzi, partiamo dalla specie innestata. Es. il pero.
Orbene il pero in genere è innestato sul cotogno perchè il cotogno dà
effetto nanizzante, messa a frutto precoce ecc. Come avrai intuito in questo
caso il pin non è "Franco". Si parla di franco quando il pin è della stessa
specie dell' oggetto sopra innestato. Così ad es. ci potrebbero essere in
vecchi frutteti o frutteti familiari/hobbistici grosse e vecchie piante di
pero innestate sul "Franco", cioè molto probabilmente polloni o piantine di
pere selvatiche.
Cardip
Il franco è un portinnesto della stessa specie del nesto (=la parte
innestata), ottenuto da seme.
Il franco in genere imprime molto vigore alla pianta e veniva usato in
passato per avere piante vigorose da allevare a "vaso" (forma di
allevamento, molto diffusa sulle piante vecchie in campagna, che dà
sviluppo in altezza ed è pertanto inadatto ad un'agevole raccolta della
frutta).
Es. franco di pesco, franco di melo, franco di per, ecc.
> No, a parte gli scherzi, partiamo dalla specie innestata. Es. il pero.
> Orbene il pero in genere è innestato sul cotogno perchè il cotogno dà
> effetto nanizzante, messa a frutto precoce ecc. Come avrai intuito in questo
> caso il pin non è "Franco". Si parla di franco quando il pin è della stessa
> specie dell' oggetto sopra innestato. Così ad es. ci potrebbero essere in
> vecchi frutteti o frutteti familiari/hobbistici grosse e vecchie piante di
> pero innestate sul "Franco", cioè molto probabilmente polloni o piantine di
> pere selvatiche.
> Cardip
Quindi per il "Franco" non si fa distinzione, ad esempio, fra le diverse
varietà di una specie (ad esempio, il pin "Franco" di una pera Abate può
essere una Abate come una Williams, una Decana, ecc....tanto sempre
"Franco" rimane...) ?
> Il franco è un portinnesto della stessa specie del nesto (=la parte
> innestata), ottenuto da seme.
> Il franco in genere imprime molto vigore alla pianta e veniva usato in
> passato per avere piante vigorose da allevare a "vaso" (forma di
> allevamento, molto diffusa sulle piante vecchie in campagna, che dà
> sviluppo in altezza ed è pertanto inadatto ad un'agevole raccolta della
> frutta).
> Es. franco di pesco, franco di melo, franco di per, ecc.
Ah, un'altra domanda: perchè "Franco" ? In altre parole, perchè questo
aggettivo? :)
Saluti e grazie ad entrambi
finchč ciņ che ci innesti sopra appartiene alla specie "Pyrus communis"
indipendentemente dalla varietą, si parla di franco.
Cardip