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rosa del deserto

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patrizia

unread,
Sep 6, 2002, 2:17:23 PM9/6/02
to
Vorrei avere informazioni e foto sul fiore "rosa del deserto" sarà
possibile?
Grazie

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Thomas (Fastwebnet)

unread,
Sep 6, 2002, 7:28:36 PM9/6/02
to
Ehm,ehm.... ma la rosa del deserto non e' quell'agglomerato di sabbia e
calcare dalle forme splendide ?!?!?!?!?

Ciao

Thomas

--

Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983, clima
temperato caldo.

--
Finalmente mi son deciso a terminare e rifare in html, il sito
http://members.xoom.it/vegetiamo tra qualche settimana riusciro' ad
uploadarlo, per il momento c'e' ancora il vecchio in "macromedia flash".

--
_______________________

Omnia mutantur, nihil interit
_______________________

"patrizia" <pat...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:alarfj$qrl$1...@news.newsland.it...

Thomas (Fastwebnet)

unread,
Sep 6, 2002, 9:32:35 PM9/6/02
to
Mi sono dimenticato la risposta seria .....PERDONOOOOOO!!!!!!! :-)

Cerca sui motori di ricerca "Adenium obesum ", troverai sia foto che
informazioni.

Ciao

Thomas

--

Genova, 30m dal mare, 0m slm, latitudine 44.383, longitudine 8.983, clima
temperato caldo.

--
Finalmente mi son deciso a terminare e rifare in html, il sito
http://members.xoom.it/vegetiamo tra qualche settimana riusciro' ad
uploadarlo, per il momento c'e' ancora il vecchio in "macromedia flash".

--
_______________________

Omnia mutantur, nihil interit
_______________________

"patrizia" <pat...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:alarfj$qrl$1...@news.newsland.it...

muffola

unread,
Sep 7, 2002, 1:47:13 AM9/7/02
to
Un piccione viaggiatore mi consegna il messaggio di "Thomas (Fastwebnet)"
che il giorno 07 set 2002 scrisse:

> Ehm,ehm.... ma la rosa del deserto non e' quell'agglomerato di sabbia e
> calcare dalle forme splendide ?!?!?!?!?

anche :-)

--
Mari
---{---{@
gli esperimenti della schiappa giardiniera
http://digilander.libero.it/miss.muffola/

Katiuscia Marozzi

unread,
Nov 9, 2002, 4:11:53 PM11/9/02
to
patrizia wrote:

Ciao sono Katiuscia, si vorrei avere informazioni su questa pianta...
Quest'estate sono stata in vacanza in Egitto, e ho acquistato una piantina
secca che appunto prende il nome di rosa del deserto... Vorrei sapere se
deve restare sempre nell'acqua anche quando ha germogliato...

Se sai qualcosa fammi sapere
grazie 1000
katiuscia

Lucio

unread,
Jan 13, 2003, 4:08:56 AM1/13/03
to
Katiuscia Marozzi wrote:

> patrizia wrote:

Anche io ho acquistato una pianta e l'ho immersa completamente nell'acqua
e siccome non è germogliata penso di aver sbagliato il trattamento.
Come va fatto il trattamento esatto? Ne sai qualche cosa di più specifico?
Grazie 2000
Lucio

gi

unread,
Jan 13, 2003, 7:59:56 AM1/13/03
to
Lucio <lucio...@adriacom.it> wrote in message
avtvqr$561$1...@news.newsland.it...

> Anche io ho acquistato una pianta e l'ho immersa completamente nell'acqua
> e siccome non è germogliata penso di aver sbagliato il trattamento.
> Come va fatto il trattamento esatto? Ne sai qualche cosa di più specifico?

Dunque fermo restando che, da sempre, il mio pollice è verde solamente
quando lo intingo nella salsa verde..., detto questo credo che la "Rosa del
deserto" sia un "agglomerato" minerale e non un vegetale; ora però se ho
detto una castronata saltatemi addosso tutti insieme altrimenti l'agonia
diventa troppo lunga.
In compenso mia figlia, le scorse feste, ha regalato a sua mamma la Rosa di
Jericho, ho riportato la scritta sul foglietto che l'accompagnava. Una cosa
che alla vista si presenta come un agglomerato filamentoso quasi sferico,
diciamo di aspetto e colore come fossero dei lunghi rametti secchi di pino.
No, eh! Beh accontentatevi. Ora vi trascrivo tutto quanto riesco a leggere
nel foglietto: mettetevi comodi perché è lunghetto.

La Rosa di Jericho
Simbolo di pace, felicità, amore, lunga vita e fortuna che non sfiorisce
mai.
Si potrà vedere la fioritura di questa fenomenale pianta tanto spesso e
quando si vorrà, sia all'interno che all'esterno. Non è necessario avere un
giardino o un pezzetto di terra per averla.
Qualsiasi persona veda questa pianta per la prima volta non potrà credere
che questo bulbo apparentemente senza vita possa diventare una pianta che si
aprirà a fiore se e sarà di un vellutato color verde.
Come fiorisce la "Rosa di Jericho"
Per farla aprire a fiore bisogna mettere il bulbo in acqua fredda, tiepida o
anche calda che ne determinerà il colore verde, poi qualcosa di incredibile
appare: i rametti e le foglie, apparentemente senza vita iniziano a vivere.
Va tenuta in un piattofondo con mezzo centimetro di acqua e una volta al
giorno (per 2 o 3 giorni) controllare che la rosa abbia dell'acqua a
sufficienza per bagnare le radici per favorirne la massima fioritura; quindi
non si aggiunge più acqua e nel giro di 2 o 3 giorni la pianta si richiude e
rinsecchisce completamente. La si lascia così per 15/20 giorni e poi le si
aggiunge acqua o la si può tenere secca per lungo tempo (infatti il suo
periodo di chiusura può durare decenni e quando le si aggiunge dell'acqua
essa si apre e diventa verde come al solito): seguendo questo ciclo di
apertura e chiusura la rosa durerà in eterno!
La "Rosa di Jericho" vive in regioni estremamente secche, quindi può vivere
per lunghi periodi di siccità. In condizioni aride la pianta diventa una
palla sferica di colore verde grigio e continua la sua crescita solo dopo
che le viene data acqua. Ma la "Rosa di Jericho" non muore mai.
La leggenda narra che la "Rosa di Jericho" fu portata in Europa dalla Terra
SAnta, inizialmente dai crociati e poi più tardi dai pellegrini medioevali.
Da allora diverse sorprendenti leggende sono cresciute intorno ad essa.
Durante il suo viaggio da Nazareth in Egitto, si narra che la vergine Maria
abbia benedetto questa pianta donandole così la vita eterna. In tutta Europa
si crede che tutti coloro che possiedono in casa la "Rosa di Jericho"
saranno benedetti e felici.
In condizioni di umidità la rosa può servire per profumare l'aria e numerose
ricerche hanno provato che le persone, native nella zona dove la rosa vive,
bevono o fanno il bagno dove essa si apre a fiore e usano la sua acqua anche
per fare impacchi, in quanto si crede che questa pianta abbia degli effetti
curativi.
Si racconta anche che la rosa possa aiutare ad alleviare i dolori del parto.
Le donne beduine imbevono la rosa di acqua: bevendo questo liquido si
abbreviano i processi di guarigione e si alleviano i dolori. A parte ciò, la
velocità in cui i rametti si aprono può essere un'indicazione se una donna
avrà un parto facile o difficoltoso.

Fine della trascrizione. Mi auguro di non aver leso i diritti d'autore di
alcuno, se così fosse, innanzitutto me ne dolgo e per il resto... soldi non
ne ho.
Al di là dei contenuti, è abbastanza bello/bella da veder
schiudersi/chiudersi.
Spero di essere stato utile a qualcuno
Cordiali saluti
Gi


Sergio T.

unread,
Jan 14, 2003, 1:35:09 AM1/14/03
to
"gi" <gsassa(antirompi)@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:avud6v$jdhch$1...@ID-49169.news.dfncis.de...

> Lucio <lucio...@adriacom.it> wrote in message
> avtvqr$561$1...@news.newsland.it...
> > Anche io ho acquistato una pianta e l'ho immersa completamente
nell'acqua
> > e siccome non č germogliata penso di aver sbagliato il trattamento.
> > Come va fatto il trattamento esatto? Ne sai qualche cosa di piů
specifico?
>
> Dunque fermo restando che, da sempre, il mio pollice č verde solamente

> quando lo intingo nella salsa verde..., detto questo credo che la "Rosa
del
> deserto" sia un "agglomerato" minerale e non un vegetale; ora perň se ho

> detto una castronata saltatemi addosso tutti insieme altrimenti l'agonia
> diventa troppo lunga.

Non hai detto una castronata, visto che la "rosa del deserto" č un minerale
costituito da cristallizzazioni di solfato di gesso in forma petaloide.
Ciao


Andrea Cattabriga

unread,
Jan 14, 2003, 11:33:18 AM1/14/03
to
> Katiuscia Marozzi wrote:
>
>> patrizia wrote:
>
>>> Vorrei avere informazioni e foto sul fiore "rosa del deserto" sarà
>>> possibile?
>>> Grazie
>
>>> --
>>> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
>>> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
>
>> Ciao sono Katiuscia, si vorrei avere informazioni su questa pianta...
>> Quest'estate sono stata in vacanza in Egitto, e ho acquistato una piantina
>> secca che appunto prende il nome di rosa del deserto... Vorrei sapere se
>> deve restare sempre nell'acqua anche quando ha germogliato...
>
>> Se sai qualcosa fammi sapere
>> grazie 1000
>> katiuscia
>
> Anche io ho acquistato una pianta e l'ho immersa completamente nell'acqua
> e siccome non è germogliata penso di aver sbagliato il trattamento.
> Come va fatto il trattamento esatto? Ne sai qualche cosa di più specifico?
> Grazie 2000
> Lucio


Col nome di Rosa del deserto sono conosciute tre piante.

La prima è l'Adenium obesum, pianta succulenta della famiglia delle
Apocynaceae che prospera su tutta la fascia tropicale africana. È dotata di
un fusto a bottiglia con la base allargata, produce rami sottili su cui reca
foglie coriacee, simili a quelle dell'oleandro. Il suo fiore è rosa e
fiorisce facilmente anche in vaso. La puoi ammirare a questo indirizzo:
http://www.viridis.net/cactus/adenium.html

La seconda è Gypsophyla lepidophylla, una pteridosperma di origine messicana
che vive su pareti e dirupi scoscesi, in zone esposte e secche. Solo
l'umidità della mattina la riporta in vita, permettendo ai suoi rametti
arrotolati di distendersi per mostrare al sole la porzione centrale, verde
della pianta (questa è la pianta descritta da "gi") (vedi la sua scheda
tecnica qui: http://www.semarnat.gob.mx/pfnm/SelaginellaLepidophylla.html).
Ponendola in acqua rinviene, ma dopo qualche tempo la parte verde muore e
impallidisce, anche se la pianta secca continua il suo apri e chiudi.

La terza è la vera Rosa di Jerico, che è venduta in tutto l'Egitto, si
chiama Anastatica hierochuntica e appartiene alle crucifere. Originaria
dell'Asia minore, questa piantina germina in occasione delle rare piogge e
produce piccoli cespugli con rami a raggiera. Rapidamente, i frutti vanno a
maturazione e rimangono aderenti ai fusti mentre tutta la pianta si secca.
Allora i rami si ricurvano su se stessi e la pianta forma una pallina
leggera, facilmente trasportata dal vento e che quindi non viene sepolta
dalla sabbia ma erra sulle dune per molto tempo, anche anni. Quando piove
nuovamente la pianta si apre, i semi germinano e radicano sul posto.
Io ho scelto due piantine con molti semi in Egitto e quando le ho messie in
acqua i loro semi sono germinati molto in fretta. Ora stanno fiorendo nel
mio terrario sotto la luce di neon per piante.

Sia la Selaginella che la Anastatica sono definite 'piante della
resurrezione' e per tale ragione la prima viene spesso chiamata,
erroneamente, col nome di Rosa di Jerico. Proveniendo entrambe dal deserto,
queste specie sono tutte conosciute come 'Rose del deserto', mentre secondo
me che tale nome è da riferire solo ad Adenium obesum.

Da quanto dico sembra che tutta la storia sui crociati sia una panzana, e io
ne sono convinto in modo deciso.

Un'altra cosa: le piante della resurrezione che provengono dall'Asia minore
sono due, l'Anastatica e Odontospermum pygmaeum, che si comporta come la
prima ma è un'asteracea e non è quella che si vende in Egitto.

Ora vengo alla tua domanda. Fermo restando che sono convinto che la tua rosa
del deserto sia Adenium obesum ti passo alcuni suggerimenti per coltivarla.
La pianta è facile da coltivare in terreno ben drenato. Le piace una
posizione soleggiata, all'aria aperta per il periodo da primavera
all'autunno. In inverno va tenuta asciutta e teme il freddo al di sotto dei
10 °C. Fiorisce quando ha un fusto di almeno 5-6 cm di diametro. È
necessario provvedere a concimazioni apposite in estate e va protetta della
cocciniglia lanosa e delle radici mediante trattamenti con Fenix. È prodotta
sostanzialmente in Olanda ed è possibile reperirla nei garden in primavera.

Scusate la lunghezza del msg, ma l'argomento mi ha 'preso' :-)


Ciao

Andrea Cattabriga

ABC-onlus
Associazione per la Biodiversità e la sua Conservazione
Via S. Innocenti 35
I-40138 Bologna (Italy)

www.abc-onlus.org
info@abc-onlus

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