L'emerito Blow Giobbe <bl...@adress.invalid>, in data Tue May 8 11:44:13
2012, profferì i seguenti lemmi:
> Ad esempio mi sento rispondere spesso il telo evita che i rami si incarnino
> nelle maglie della rete.
> Questa è una strozata perché prima di tutto sarebbe buona norma non piantare
> la siepe troppo vicina alla rete, secondo la rete agevola la potatura per
> cui l'obiettivo è che tra le maglie passino soltanto le foglie e i piccoli
> rami periferici che non sono relativamente pericolosi (mi riferisco comunque
> a maglie di 5x7 cm!).
> In più il telo, che è per definizione ombreggiante, modifica la crescita
> della siepe: le piante non crescono verso l'ombra per cui molto spesso le
> siepi si spogliano (soprattutto in basso) sul lato che era coperto dal telo.
Mah, dissento per esperienza diretta. Innanzitutto che i rami giovani
vengano contenuti verso l'interno è vero. Come è altrettanto vero che
una siepe deve avere una certa distanza operativa dalla rete, ma è anche
vero che questa distanza non la mantieni solo con la piantumazione, ma
anche con la potatura dei rami che protendono verso la rete stessa ed il
telo comunque rallenta una manutenzione altrimenti troppo frequente e
col rischio di far danni soprattutto quando la rete divisoria è la
classica rete a rombi plastificati che basta un troncarami o una cesoia
elettrica a tranciare, se non a far arrugginire perché rovini la
plastificazione.
Inoltre sul fatto della modifica della crescita potrei concordare solo
in un unico caso: che la luce venga proprio al di là del telo. In tutti
gli altri casi i rami sottostanti cercano luce fuggendo i rami
superiori/frontali che li nascondono e quindi ancora una volta è
questione non solo di potatura di misura (per la forma) ma anche di
potatura di regolazione (per la sfoltitura funzionale).
Chiaro che se invece la rete filtrante serve solo come alibi per
nascondere il fatto che non si faccia un cazzo alla siepe hai tutta la
mia comprensione.