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Limone in sofferenza

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elio rex

unread,
Jan 22, 2011, 5:11:10 PM1/22/11
to
Il gran freddo di metà mese di dicembre (neve e ghiacciata epocale) ha
sderenato i miei limoni. Ora i rami superiori stanno seccando, le
foglie sono cadute, mentre solo i rami più in basso reggono foglie
ancora verdi. Ke faccio? Aspetto del tempo per la potatura dei rami
compromessi o taglio ora?
P.s.: ora no che sta rinevicando...
;-)

Salvatore B

unread,
Jan 23, 2011, 5:50:18 AM1/23/11
to

"elio rex" <eli...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ccdf6e38-8bea-46e9...@d19g2000yqi.googlegroups.com...
Il gran freddo di met� mese di dicembre (neve e ghiacciata epocale) ha

sderenato i miei limoni. Ora i rami superiori stanno seccando, le
foglie sono cadute, mentre solo i rami pi� in basso reggono foglie

ancora verdi. Ke faccio? Aspetto del tempo per la potatura dei rami
compromessi o taglio ora?
P.s.: ora no che sta rinevicando...
;-)

----------------------

ciao
a luglio eventualmente rimonda i rami secchi tagliandoli appena sopra il
colletto dell'attaccatura al ramo ancora buono.
non conviene farlo in primavera, perche rami grossi che sembrano secchi,
potrebbero ancora ricacciare giovani rametti.
al limite a fine febbraio elimina solo i rametti che sono ormai sicuramente
secchi e marroni o grigi.
operazione che comunque va fatta con molta cautela, prima di tagliare
verifica se il ramo � ancora verde scorticandolo leggermente, magari fuori
sembra grigio ma dentro � ancora vivo e puo ricacciare , dandogli tempo...

una considerazione... riguardo al fatto che a parita' di temperatura molto
bassa, alcuni alberi soffrono meno di altri della stessa specie ai rigori
invernali:

perche un albero di limone "regolarmente concimato" , a temperatura bassa
sotto i 3-4 gradi si seccano i rami
mentre un altro non concimato resiste meglio e con meno danni alla stessa
temperatura ?

perche un albero di limone regolarmente irrigato in estate, resiste meno di
uno non o poco irrigato ?

me lo chiedo ancora, dopo che a mio suocero si seccarono un sacco di limoni
a causa di una nevicata (fatto molto raro nella nostra zona e altezza dal
mare ) mentre quelle del vicino molto trascurate ebbero solo qualche danno
di lieve entita ?

che sia dovuto alla maggiore quantita di zuccheri e sali presenti nella
linfa degli alberi concimati ?
che cristallizzando a temperature basse danneggiano le cellule e i vasi
linfatici ?
o anche la maggiore quantita di liquidi presente in tessuti piu giovani ?

e che non sia opportuno evitare di concimare o innaffiare le piante, in zone
soggette a problemi di questo tipo, per evitare di portarle all' inverno in
piena vegetazione e quindi esposte maggiormente ai problemi dovuti alle
gelate ?

certo se si scende molto sotto 0 gradi e per lungo tempo , credo che nessuna
pianta di limone possa resistere a lungo.....

non ho dati certi in merito (solo logiche supposizioni ) , ma se qualcuno
ha esperienze ben vengano !

ciao
S B


stballo

unread,
Jan 24, 2011, 3:08:53 AM1/24/11
to
On 23 Gen, 11:50, "Salvatore B" <ideeston...@tiscali.it> wrote:
> "elio rex" <elir...@tin.it> ha scritto nel messaggionews:ccdf6e38-8bea-46e9...@d19g2000yqi.googlegroups.com...

Ciao,
nella mia scarsa se non nulla esperienza in materia mi sento di
avvalorare la tua tesi...

ho un piccolo limone in terra.. piantato 3 anni fa... concimato ed
irrigato alla perfezione il primo anno... in inverno mi è seccato
praticamente tutto... per pigrizia e illusione non l'ho cestinato e il
poverino ha ricacciato (non grandi cose eh.. però ha ricacciato)...
non l'ho più curato molto.. sempre per pigrizia e anche per
scaramanzia... ora è lì... sta bene (a parte un rametto che ha
risentito del freddo di quest'anno)..

in conclusione...

curato servito e riverito: ha sofferto fino quasi alla morte in
inverno
snobbato e con un paio di secchi d'acqua in tutta l'estate: da 2 anni
resiste discretamente all'inverno..

forse un caso,... forse è come dici tu.. chi lo sa!?!?

SB

Unknown

unread,
Jan 24, 2011, 7:27:26 AM1/24/11
to

"stballo"
......

snobbato e con un paio di secchi d'acqua in tutta l'estate: da 2 anni
resiste discretamente all'inverno..

forse un caso,... forse � come dici tu.. chi lo sa!?!?

SB
......

credo che il motivo sia lo stesso per cui alcune malattie siano
pi� devastanti quando capitano ad un soggetto giovane e forte:
"il male" prende a prestito la stessa sua forza.
vorrei ricordare che effettivamente non c'� alcunch� di "naturale"
nella coltivazione, nel giardinaggio: piantare una pianta non �
affatto naturale. La mano dell'uomo che interferisce sulla natura
� del tutto artificiale. Ora questo benedetto uomo non pu� certo
sostituirsi alla natura, pu� solo intervenire, "a proprio vantaggio.."
(almeno nelle intenzioni) cercando di "pesare" in meno possibile.
Senza una buona dose di "menefreghismo", non saprei come
chiamarlo, � difficile essere davvero un buon operatore.
Certo deve essere un menefreghismo molto attento!!;)
e paticolare.


Unknown

unread,
Jan 25, 2011, 4:23:35 AM1/25/11
to

"rawmode"
..

> chiamarlo, � difficile essere davvero un buon operatore.
> Certo deve essere un menefreghismo molto attento!!;)
> e paticolare.
>
beh, volevo solo aggiustare un po' il tiro, in quanto il
termine "menefreghismo" � brutto e inadatto; si tratta
piuttosto di una sorta di "noncuranza", la quale non �
che me la sia inventata ma esprimo solo ora quello che
in passato, molto spesso, notavo osservando l'atteggia-
mento di persone molto pi� esperte di me.
Del resto � abbastanza notoria l'apprensione dei principianti..
tutti lo siamo stati e ognuno ha avuto le sue cocenti e numerose
delusioni. Diciamo quindi che la natura umana "cozza" con
quella vegetale, la quale � impersonale, imparziale e neutra.
La natura non si cura di un limone e n� di tutti i limoni del
mondo e n� del mondo stesso.
Saluti e baci!!
;)


Efrem

unread,
Jan 29, 2011, 9:46:42 AM1/29/11
to
On 23 Gen, 11:50, "Salvatore B" <ideeston...@tiscali.it> wrote:

> perche un albero di limone "regolarmente concimato" ,  a temperatura bassa
> sotto i 3-4 gradi si seccano i rami
> mentre un altro non concimato resiste meglio e con meno danni alla stessa
> temperatura ?

cosa si sintende per 'regolarmente concimato'?
il rischio con concimazione (specie azotate) troppo prossime
all'inverno è che questo periodo a rischio gelate venga affrontato con
tessuti troppo succulenti e facilmente gelabili (poichè minore è al
loro interno il contenuto in soluti).


>
> perche un albero di limone regolarmente irrigato in estate, resiste meno di
> uno non o poco irrigato  ?

sempre perchè tenderà a produrre più a lungo germogli più succulenti,
quindi più suscettibili a danni da gelo (poichè meno ricchi in
soluti).


Quando una pianta, indipendentemente dalla sua classificazione nei
riguardi della resistenza, è danneggiata dal gelo, vengono interessati
diversi processi dannosi.
Uno dei primi e fondamentali passi, è la perdita di acqua da parte
delle cellule al fine di concentrare i succhi cellulari abbassandone
il punto di congelamento. segue poi la formazione di cristalli di
ghiaccio nei vasi linfatici e negli spazi fra le cellule dove è stata
mandata l'acqua delle cellule. La quantità di ghiaccio negli
spazi, aumenta rapidamente man mano che l'acqua esce dalle cellule. Se
lasciata senza controllo, la fuoriuscita di acqua può portare a un
severo stato di disidratazione. Infatti la spiegazione corrente dei
danni da gelo alle piante, è quella che la morte dei tessuti è causata
direttamente da un avanzato stato di disidratazione cellulare, causata
dalla formazione di ghiaccio nei tessuti. Secondo questa spiegazione
quando la quantità di acqua nelle cellule scende sotto un valore di
soglia minima le molecole proteiche nel protoplasma cellulare iniziano
a legarsi l'una all'altra formando una struttura stabile ma non
funzionale. In questo stato del protoplasma cellulare permanentemente
alterato, il metabolismo rallenta sempre più, fino a provocare la
morte delle cellule e quindi dell'intera pianta. Sembra che le piante
che sopravvivono a temperature letali per le altre essenze, riescano a
farlo prevenendo la disidratazione causata dalla formazione del
ghiaccio.
Una possibilità di ottenere ciò richiede il «superraffreddamento»,
cioè l'assenza di formazione di ghiaccio anche durante i periodi di
gelo. Un'altra possibilità è quella di far formare il ghiaccio negli
spazi intercellulari, riducendo la perdita di acqua delle cellule.
Spesso questo sistema di prevenzione del gelo, richiede alterazioni
osmotiche nel protoplasma delle piante resistenti. Le piante alofite
(tolleranti della salinità), sono più resistenti di quelle, simili ma
non tolleranti, perché la pressione osmotica del loro protoplasma
impedisce efficacemente all'acqua di uscire dalle cellule e di
concorrere alla formazione di ghiaccio negli spazi intercellulari.
Altre piante resistenti, accumulano un elevato contenuto di sostanze
organiche solubili durante l'acclimatazione. Altre, invece, possono
resistere al freddo semplicemente
perché possono riaversi anche da estreme condizioni di disidratazione
in seguito alla formazione di ghiaccio; esempi di tale comportamento
sono la betulla (Betulla papyrifera), il pioppo tremulo (Populus
tremuloides) e parecchi salici.

Salvatore B

unread,
Jan 29, 2011, 10:18:40 AM1/29/11
to

"Efrem" <tonyinth...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1044e41a-6868-401a...@17g2000prf.googlegroups.com...

--------------------------------------------------------
ottima spiegazione Efrem !
io pensavo ai danni creati dai cristalli di zuccheri o minerali piu
concentrati se la pianta viene concimata a fine estate...
tu dici quindi che a provocare i danni, piu che i soluti sia la maggiore
quantita di liquidi nei tessuti.

comunqe confermi i miei presupposti teorici ! occorre meno irrigazione e
concimazione ( come dici tu sopratutto a fine estate ) dovrebbero limitare
la vegetazione in periodo critico invernale, e quindi limitare i danni da
gelate.

adesso ne sappiammo un po di piu :-)
grazie delle info !
ciao
S B


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