La mia domanda è anche volutamente un poco polemica.
Ciao a tutti
Claudio
PS Ricominciamo a parlare di piante?
Perché in realtà il Confidor rimane nella pianta per il suo temo di carenza,
vale a dire circa 20 giorni (se non ricordo male) e in quel tempo fa piazza
pulita di tutti i parassiti. È ovvio che poi questi non ci ritornano così in
fretta, sulle piante trattate, e per questo motivo basta utilizzarlo una
volta l'anno. D'altro canto, utilizzandolo una volta l'anno, eviti proprio
che si crei un ceppo resistente al suo principio attivo e quindi al
prodotto. Essendo un prodotto sistemico, inoltre, il Confidor si può
spruzzare sulla parte esterna della pianta, ma anche dare con l'acqua da
bere, in maniera che entri in circolo all'interno della pianta stessa. Così
i parassiti che succhiano la linfa vengono avvelenati.
Perciò vai tranquillo, dopo trenta giorni non c'è più traccia di Confidor
nelle tue piante (almeno così dichiara la casa produttrice)...
Ciao
Renzo Merler - Trento
un consiglio anche per me: ho degli alberi di agrumi alti al punto da non
riuscire ad irrorare le chiome. Capisco bene che, nel caso serva, posso
innaffiare con "acqua al confidor"?
se è così, come dovrei regolarmi per le dosi?
grazie
Il Confidor e' una moda. E pure costoso! Andrea, quando hai tempo facci una
bella lezione sui fitofarmaci!
> arcano č questo: Come puň un prodotto che e tossico per un anno per i
> parassiti in quanto rende tossica la pianta non essere piů pericoloso per
me
> che mangio quella pianta magari dopo 20/30 giorni?
Boh! Quello che posso dirti e' che io NON userei schifezze sulle aromatiche!
> La mia domanda č anche volutamente un poco polemica.
Polemico? Attenzione ... non e' una gran bella professione da qst parti...
:-)
Ciao
Matteo
Anche io personalmente eviterei di utilizzare prodotti antiparassitari su
piante commestibili, pero' e' anche vero che rispettando i tempi di carenza,
per sicurezza meglio quelli piu' lunghi, non ci dovrebbe essere alcun
pericolo. Questo avviene perche' le molecole vengono comunque metabolizzate,
non e' vero quindi che permangono "in eterno" nella pianta, consigliare un
solo trattamento, quindi, e' piu' per evitare che si creino ceppi
resistenti.
Un ultima cosa, il confidor non e' ne piu' ne meno pericoloso di altri
antiparassitari, quindi le precauzioni valgono per tutti.
cordialmente Andrea Rocchi
www.idealverde.go.cc
Gigi
Ciao Luca
Lucia <mluc...@libero.it> wrote in message
HOx05.157785$VM3.1...@news.infostrada.it...
>
> claudio <inf...@xtiscalinetx.it> wrote in message
> >
> > [Boh! Quello che posso dirti e' che io NON userei schifezze sulle
> > aromatiche!](Matteo)
> > Infatti cerco di limitarne l' uso al minimo indispensabile. D' altra
parte
> > quando ne coltivi un bel po' qualche ospite si accasa sempre tra di loro
e
> > poi vallo a spiegare a certa gente che se la pianta non è immacolata è
> solo
> > perche cerchi di evitare di avvelenare loro che la comprano. (Con questo
> > rispondo anche a Gigi e Andrea)
>
> Forse non si è capito il senso del mio messaggio.
> Essendo un agricoltore uso eccome i fitofarmaci, non ne posso fare a meno.
> Dicevo che non voglio fare lezioni sui fitofarmaci, per un mucchio di
> motivi, primo di tutti: Luca ne sa molto di più, ma molto
>
> Ciao
> Andrea C
>
>
>
>
>
>
Visto che Adele si è lamentata cerchiamo di dare una risposta dettagliata
anche a lei: il Confidor può essere dato con le innaffiature e i dosaggi
sono riportati sulla bottiglia comunque consiglio tale applicazione, non
solo a lei, solo per le piante in vaso perchè un intervento irriguo con
Confidor si propaga in tutto il terreno circostante dunque tale composto
viene assorbito anche dalle piante circostante e si deve rispettare il tempo
di carenza anche sulle altre piante; inoltre in quel terreno deve essere
evitata ogni forma animale, uomo compreso, dato che gli animali domestici si
nutrono di erbe e piante in genere per compensare gli squilibri minerali
della loro alimentazione mentre un bambino può involontariamente sporcarsi
con la terra o, ancora peggio, ingerirla (con i bambini non bisogna mai
stupirsi di niente!!) e si provocherebbe, in entrambi i casi,
un'intossicazione molto forte e pesante che ti fornisce solo poche ore per
intervenire: con questo poco tempo devi arrivare ad un centro antiveleno,
intuire un'intossicazione da Confidor che può essere sbadatamente visto che
resta nel terreno per circa 30-45 giorni prima di essere inattivato e non
ricordiamo al momento tale somministrazione, e intervenire con l'apposito
antitodo; non è un arco di tempo molto lungo per compiere tutte queste
operazioni soprattutto perchè i centri antiveleni non hanno una
distribuzione molto capillare sul territorio, anzi!!
Ciao Luca
P.s. Cercate di evitare il più possibile le irrigazioni con gli
antiparassitari e ricordo che alla suddetta acqua non può essere miscelato
nessun componente, come i concimi, e tantissime volte le sostanze
naturalmente disciolte nell'acqua possono provocare delle reazioni
incontrollabili che possono risolversi, nel migliore dei casi, con una
tossicità acuta per la pianta che reagisce al composto però presenta gravi
danni come necrosi fogliari, ingiallimenti e rallentamento della produzione,
e nel peggiore dei casi con reazioni che difficilmente possono essere
controllate, attenuate e corrette solo da un bravo tecnico del settore e non
dalle persone informate dei fatti (con quest'ultima frase non voglio
offendere nessuno frequentatore del NG che, in genere, sono persone molto
preparate e responsabili!!)
Riguardo cio che dici sulla miscibilità vorrei capire perché su molte
confezioni c'è scritto ad es. che il prodotto non può essere miscelato con
preparati a reazione alcalina, però su nessuna confezione è indicato il tipo
di reazione del prodotto.
Ecco fatta un' altra domanda.
Chiudo xché sta arrivando un' uragano
Ciao, Claudio
Luca <lcu...@tin.it> wrote in message 8i39gr$io8$1...@nslave1.tin.it...
> per la mosca bianca macero d'ortica per 15 gg, ripetere il
> trattamento almeno due volte e non avrete più noie !!!
ci credo che con l'ortica macerata si eliminano i parassiti!!!
spariscono pure i parenti, i nonni, i vicini di casa...
Chiara, Trento
--
toglietemi tutto ma non il ferocactus
> Visto che Adele si è lamentata cerchiamo di dare una risposta dettagliata
ci sei riuscito benissimo!
grazie delle dettagliate spiegazioni. Penso che siano piu' che necessarie
quando si parla di certi prodotti chimici. Ho l'abitudine di informarmi bene
sulle procedure prima di usare sostanze potenzialmente tossiche, ma un uso
meno accorto di certe informazioni potrebbe forse provocare qualche danno.
Mi accodo anch'io a quanti fra voi non fanno che raccomandare molta prudenza
a riguardo.
ciao
adele
Ciao,
non so se è questo il punto giusto del thread in cui inserirmi....,
anch'io vorrei fare qualche domanda su Confidor e antiparassitari....
Premessa: non coltivo piante in modo massiccio..., non uso tantissimo i
prodotti antiparassitari, perché ho sempre un po' timore, ma ogni tanto ci
vuole.... Mi interessa soprattutto debellare le cocciniglie che sono un vero
disastro per le mie succulente e cactacee (è questo il genere di piante che
di preferenza coltivo...). Per le cocciniglie su altre piante uso l'olio
bianco, ma sulle succulente non lo uso perché rovinerebbe lo strato ceroso
che le protegge....
Il prodotto da me usato finora è stato il Fenix della Cifo. Per quello che
tu sai è buono? So che il suo principio attivo è il malathion... Il
principio attivo del Confidor qual è invece? e che differenza c'è col Fenix?
Grazie
Annamaria
I prodotti a reazione alcalina per eccellenza sono i prodotti cuprici, cioè
quelli a base di rame, e la poltiglia bordolese la quale è composta, nelle
diverse varianti, da zolfo, che può presentarsi in diverse forme, e da
calce, viva o spenta in base alle modalità di preparazione; è buona norma
non miscelare questi prodotti con i p.a. di sintesi anche se esistono delle
eccezioni alla regola. Le indicazioni che tu richiedi sulla confezione non
vengono indicati per un semplice motivo: sono inutili anche al miglior
esperto al mondo e inoltre nel sistema italiano si è arrivati al punto che
meno si scrive meno si rischia; sono sicuro che con questa affermazione
scateno un putiferio perchè molti mi risponderanno dicendo che si parla di
salute pubblica, di preservare l'ambiente e tantissime altre cose: sono
d'accordo con loro però, come diceva Pirandello:"Così è, se vi pare".
Tale immiscibilità è dovuta a te fenomemi chimici:
1) alcuni p.a possono avere una reazione acida dunque reagendo con prodotti
alcalini vengono inattivati cioè non funzionano;
2) alcuni p.a fomano dei composti insolubili con i sali cuprici o con lo
zolfo e precipitano dunque non vengono irrorati sulla vegetazione.
3) la stragrande maggioranza dei p.a. danno delle reazioni chimiche molto
complesse, troppo lunghe da spiegare su un NG, e tutto questo si può vedere
con la formazione delle micelle ossia agglomerati di sostanze che si
chiudono su se stesse limitando la zona di contatto con l'altra sostanza;
tanto per capire cosa sono le micelle pensate alla gocciolina d'olio
mescolata con l'acqua: quella è una micella. Tali composti a reazione
alcalina rompono l'emulsione provocata tipica del p.a. formando le micelle;
spero di essere stato abbastanza chiaro!
Ciao Luca
P.s. Spero che questo messaggio arrivi visto che non sono sicuro del roaming
internazione di Tin.it!
Si usa dunque il classico olio minerale, pero' per le neanidi puo' essere
sufficiente un qualunque insetticida tipo quello usato per gli afidi,
riguardo aglii scudetti degli adulti se le piante non sono troppe o troppo
grandi si puo' ricorrere all'eliminazione manuale con uno spazzolino, e'
molto efficace e innocua, basta avere l'accortezza di non spingere troppo
per non rovinare la pianta.
Altrimenti si possono provare insetticidi utilizzati per altri insetti.
Riguardo al confidor il suo principio attivo e' l'IMIDACLOPRID, si tratta di
una sostanza relativamente giovane, rispetto al malathion e quindi anche per
questo piu' efficace.
un saluto Andrea R.
www.idealverde.go.cc
Non mi è chiarissimo il concetto. ????
Claudio
Con questo non voglio attaccare l'HACCP che tutela il consumatore però è un
boomerang per il produttore ed inoltre un aggravio di spese per alcuni
dettagli, ritenuti da molti esperti insignificanti, che sei costretto a
modificare; queste esperienze sono maturate durante il corso che ho
espletato su tale metodo di controllo e soprattutto sulla consulenza data a
diversi produttori-rivenditori del settore agricolo; con questo esempio
spero di non scatenare un uragano.
Ciao Luca
claudio <inf...@xtiscalinetx.it> wrote in message
8i8n82$jnb$1...@lacerta.tiscalinet.it...
Luca <lcu...@tin.it> wrote in message 8ig8g4$nf7$2...@nslave1.tin.it...