Grandi lavori in corso per rimettere in ordine orto, giardino e prato
(in rifacimento), sperando che non arrivino anche quest'anno le grandi-
nate dell'anno scorso che ha vanificato tutto il lavoro fatto...
Sabato, finito di preparare il terreno dell'orto e concimato con del NPK
12-12-17 oltre che con il compost dell'anno scorso, gia` sparso in
febbraio. Ho pure trapiantato alcune piante di fiori che non conosco e
che mi stanno cordialmente "antipatiche" (ma piacciono a mia madre), in
modo da spostarle dalla zona orto verso la striscia di terra lungo il
confine, assieme alle loro sorelle e ad altri fiori: io sono per tenere
distinti orto e giardino, specie quando il posto e` poco.
La piccola pianta di acero a foglia rossa, che avevo tolto dal terreno e
portato in casa in un vaso, e` tornata fuori al sole, vicino alla pianta
madre e ha una bellissima gemma in punta (e` una cosina di 10 cm di al-
tezza, legata ad un bastoncino a mo' di tutore e protezione gatti).
Una bella vangata della striscia di confine con la forca e una ripuli-
tura del terreno da erbacce e vecchie radici, e qui siamo a posto.
Domenica tocca al prato; la fresatura dello scorso ottobre ha purtroppo
portato in superficie una marea di sassi: non solo e` emersa la ghiaia
del vecchio giardino (l'avevamo tolta, ovviamente, ma chissa` quanta ne
era sprofondata...), ma perfino sassi grossi come un pugno, cocci di
mattone, ecc. risalenti ancora al tempo di costruzione della casa!
Approfittando del terreno secco ho provveduto ad estirpare le erbacce
che avevano formato quasi un tappeto erboso per conto loro (ero gia`
passato con il glifosate la settimana scorsa, ma ora mi serviva avere il
terreno libero), ripulito il terreno da foglie e rametti e con il badile
ho raschiato via i primi 5-6 cm di terreno e sassi, terreno che ho poi
setacciato usando una cassetta di plastica in modo da trattenere i
sassi.
Un lavoraccio: sono ancora tutto indolenzito.
Credo di aver tolto piu` di un quintale di ghiaia e sassi, che poi ho
ulteriormente setacciato con una rete a maglie di ca. 1-2 cm, in modo da
separare la ghiaia, aggiunta a quella del cortile, dai sassi piu` grossi
(di questi ne e` rimasto un secchio pieno). Volendo, mi sa che potrei
rimuovere ancora altrettanta ghiaia, ma credo che mi limitero` a farmi
portare un paio di metri cubi di terricio e torba per rimpolpare il
terreno e con quelli copro il tutto, "ammorbidendo" al contempo la terra
decisamente argillosa.
Ora manca di rifare il bordo del prato; ho preso quelle bordure di pla-
stica alla LIDL del mese scorso: le interrero` quasi del tutto, in modo
che facciano da confine netto fra ghiaia e prato, e poi rimettero` al
suo posto la bordura di convallaria japonica salvata prima della
distruzione del vecchio prato, dividendola in modo che basti per tutto
il perimetro e poi si ripropaghi e rinnovi.
Gia` che ci sono, ho preso anche tutto il necessario per un impianto di
irrigazione a pop-up, piu` alcuni microirrigatori che serviranno per le
ortensie lungo il muretto che da` sulla strada (come sia venuto in mente
ai miei di piantare ortensie in una zona cosi` calda e non parti-
colarmente umida, con un terreno che piu` calcareo di cosi` si muore,
proprio non lo so...).
Ora deve venire un uomo per potare le piante piu` alte (quello e` un
lavoro che non mi fido a fare io: finirei sicuramente per tagliare i
rami sbagliati... oltretutto non ho una scala abbastanza lunga), e poi
finalmente potro` seminare il nuovo prato. Prima daro` un'altra passata
di diserbante, pero`, perche' voglio evitare, almeno per un po', che mi
si ripresenti l'invasione di gramigna, pabbio e compagnia bella degli
anni passati.
Per finire, ripulitura di ortensie e rosmarino dai rami secchi o rotti:
postumi delle grandinate dell'anno scorso (di cui una in *ottobre*).
A proposito: ho un sacco di piantine ben sviluppate di chamaerops alta
(le palme con le foglie a ventaglio e il tronco "peloso"), nate da
quelle che si trovano in mezzo al prato, e che dovro` eliminare prima
che diventino troppo grosse (da piccole costituivano un bel gruppo verde
alla base della altre piante). Se qualcuno abita in zona Vicenza/Verona
e ne vuole qualcuna, basta dirlo.
Saluti e scusatemi per il messaggio cosi` lungo...
Luca Polo.
--
/Luca Polo : Luca...@gest.unipd.it || Dipartimento di Tecnica e \
| System & network administrator || Gestione dei Sistemi Industriali |
\http://www.gest.unipd.it/~jake || Universita` di Padova -- Italy /
Scusa... ma se la terra è argillosa, non è meglio bagnare prima di estirpare
le erbacce. Se io strappo le erbacce nel mio giardino (dove c'è terra
argillosa) la radice mi rimane nel terreno, se invece bagno prima di tirare
anche la radice scivola e viene via...
> ... Prima daro` un'altra passata
> di diserbante, pero`, perche' voglio evitare, almeno per un po', che mi
> si ripresenti l'invasione di gramigna, pabbio e compagnia bella degli
> anni passati.
La mia battaglia con la gramigna è persa da tempo.
Mi sono arreso. :-)
> Saluti e scusatemi per il messaggio cosi` lungo...
> Luca Polo.
Insomma ti sei fatto un bel mazzo (si può dire... o è pubblicità?) :-))
Ciao
Mida
> La mia battaglia con la gramigna è persa da tempo.
> Mi sono arreso. :-)
Mai arrendersi :-))
Tre anni fa ho dichiarato guerra alla gramigna, ho rivoltato tutto il
terreno, scavato a fondo seguendo le radici (alcune fino a 50 cm. di
profondità) e ora posso ritenermi soddisfatto.
Nel mio prato ora ci sono quasi tutti i tipi di infestanti ma di gramigna
neanche l'ombra.
Fabbrogiovanni.
ih ih ih :-)
F> Nel mio prato ora ci sono quasi tutti i tipi di infestanti ma di
F> gramigna neanche l'ombra.
*Queste* sono le vere soddisfazioni del vero giardiniere!
Saluti,
M> Scusa... ma se la terra è argillosa, non è meglio bagnare prima di
M> estirpare le erbacce. Se io strappo le erbacce nel mio giardino (dove
M> c'è terra argillosa) la radice mi rimane nel terreno, se invece bagno
M> prima di tirare anche la radice scivola e viene via...
Erano tutte erbe con radici poco profonde, nate durante l'inverno (chi
ha detto che le piante riposano d'inverno ? si vede che queste non lo
sapevano...), e poi il terreno era ancora smosso, non compatto: se ci
entravo dentro affondavo di un buon 5 cm anche quando era secco.
Ora si e` un po' adagiato, ma e` ancora "soffice", pronto per la semina.
M> La mia battaglia con la gramigna è persa da tempo.
M> Mi sono arreso. :-)
Io ho rifatto il prato per quello: trapiantando la bordura, da sotto
sono usciti stoloni di gramigna anche di un metro. Ora spero che per
qualche tempo (vorrei dire "anni"...) le erbacce peggori lascino stare
il giardino. In ogni caso cambio erba: basta loietto puro (un po'
insieme al resto per "popolare" il prato in fretta), e avanti poa e fe-
stuca, o comunque qualcosa di piu` robusto.
M> Insomma ti sei fatto un bel mazzo (si può dire... o è pubblicità?) :-))
E non e` ancora finita. Ogni tanto penso che, in fondo in fondo, una
bella gettata di cemento non e` poi *cosi`* brutta, dai... :-)
Saluti,