Mmm... il problema, con le bici da corsa, si chiama impronta a terra
limitata. Cioè: se metti dei freni veri, rischi di volar via. Per di
più, il telaio non è che sia poi così contento di veder aumentare la
sollecitazione in un punto (specie per la forcella) così critico.
Ho visto un po' di tutto: v-brake, cantilever, ganasce con tripla
mescola per frenare in ogni condizione di temperature, pietre per
rettificare la superficie frenante sul cerchione... ecc. ecc.
Il problema è che se t'abitui al v-brake della mtb, poi per 100 km la
bdc sembrerà aver smesso di frenare. Se facessi un giro con la mia bici
da viaggio, che ha i freni a disco, ti ritroveresti con la stessa
sensazione coi v-brake della mtb...
In città, in funzione del tempo in cui devo lasciare la bici
incustodita, uso una di 3 bici: vecchia Bianchi con freni "tipo bici da
corsa", city bike con v-brake e bici trekking con freni a disco.
Ed ogni volta che cambio bici rischio o di capottarmi o di centrare
qualche ostacolo... pur essendo tutt'e tre in perfetto stato di
manutenzione e con freni (relativamente) efficienti.