opzione 1 :Ci sono aziende che consigliano di farla arrivare dietro al
focolare(staccato 5 cm dal muro).L'aria fresca entra e si riscalda
nella controcappa, poi sulla controcappa si installa una griglia che ne
facilita l'uscita nell'ambientre.
opzione 2:Altre invece consigliano d farla su un muro esterno e
basta(tipo i collettori che si fanno nelle cucine per il gas).
Entrambe le soluzioni garantiscono la compensazione e mi chiedo se la
prima sia più "performante" cioè se l'aria di compensazione entra
fresca,si riscalda ed esce calda avrò una sensazione di maggior calore
nell'ambiente?
> Entrambe le soluzioni garantiscono la compensazione e mi chiedo se la
> prima sia più "performante" cioè se l'aria di compensazione entra
> fresca,si riscalda ed esce calda avrò una sensazione di maggior calore
> nell'ambiente?
Sempre che ho capito bene e stiamo parlando di aria calda da far circolare e
che non c'entra niente con quella che dobbiamo fornire al focolare, provo a
fare un ragionamento.
1- Prendiamo l'aria fredda da fuori (ipotizziamo 0°), si riscalderà di,
sempre ipotizziamo, di 20°, e la immettiamo nell'ambiente a 20°.
2- Prendiamo l'aria dalla stanza (ipotizziamo che sia a 20°), si riscalderà
di, sempre ipotizziamo, di 20°, e la immettiamo nell'ambiente a 40°
Secondo me la 2- è quella che darà una maggior sensazione di calore.
Proviamo a pensare anche ai climatizzatori, immagina se prendessero sempre
l'aria da raffreddare dall'esterno:-)
--
Fabbrogiovanni
Il camino brucia ossigeno se prendi l'aria da dove non c'è ne (la
stanza stessa) dopo un poco fa fumo per depressione.
> Salve
> devo installare un caminetto prefabbricato frontale, con rivestim
> refrattario e da rivestire a mio piacimento.La richiesta di consigli č
> sulla presa d'aria esterna.
> opzione 1 :Ci sono aziende che consigliano di farla arrivare dietro al
> focolare(staccato 5 cm dal muro).L'aria fresca entra e si riscalda
> nella controcappa, poi sulla controcappa si installa una griglia che ne
> facilita l'uscita nell'ambientre.
> opzione 2:Altre invece consigliano d farla su un muro esterno e
> basta(tipo i collettori che si fanno nelle cucine per il gas).
> Entrambe le soluzioni garantiscono la compensazione e mi chiedo se la
> prima sia piů "performante" cioč se l'aria di compensazione entra
> fresca,si riscalda ed esce calda avrň una sensazione di maggior calore
> nell'ambiente?
La soluzione ottimale č rappresentata da una presa d'aria che da sotto
il piano fuoco comunica con l'esterno.
felix.
--
Primum vivere deinde philosophari.
http://tinyurl.com/y4gmu5y
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Si, questa è la soluzione ottimale, se è realizzabile.
> opzione 2:Altre invece consigliano d farla su un muro esterno e basta(tipo i
> collettori che si fanno nelle cucine per il gas).
Per funzionare funziona, purchè la presa sia in alto e NON frontale di
fronte al focolare. Se fosse frontale al caminetto, il tiraggio della
canna fumaria creerebbe un flusso di aria fredda dritto per dritto da
presa d'aria a bocca del focolare. E questo genererebbe il classico
effetto "gambe fredde", oppure quella sensazione strana per cui davanti
ad un caminetto si sta caldi davanti e freddi dietro. Con la presa in
alto e non frontale, questo flusso diventa una curva che l'aria deve
fare, quindi meno veloce, utile per ridurre il gradiente termico
verticale, ed essendo l'aria in ingresso già intiepidita, meno
fastidioso.
> Entrambe le soluzioni garantiscono la compensazione e mi chiedo se la prima
> sia più "performante" cioè se l'aria di compensazione entra fresca,si
> riscalda ed esce calda avrò una sensazione di maggior calore nell'ambiente?
La prima soluzione è infinitamente migliore.
Quando usi il caminetto col vetro chiuso, comunque, non cambia molto,
tanto la presa d'aria teoricamente non lavora.
Quando invece apri il vetro (o se addirittura il tuo caminetto non lo
avesse), la presa nella controcappa è un toccasana, oltre che un
recupero di efficienza (sottrae calore al monoblocco, che altrimenti
disperderebbe ancora di più attraverso canna fumaria e parete
posteriore.
Alberto
Esatto, infatti la si deve possibilmente predisporre sullo stesso lato
del muro dov'è installato il camino.Solo che se fatta alta o bassa cosa
cambierebbe?
>
>> Entrambe le soluzioni garantiscono la compensazione e mi chiedo se la prima
>> sia più "performante" cioè se l'aria di compensazione entra fresca,si
>> riscalda ed esce calda avrò una sensazione di maggior calore nell'ambiente?
>
> La prima soluzione è infinitamente migliore.
>
> Quando usi il caminetto col vetro chiuso, comunque, non cambia molto, tanto
> la presa d'aria teoricamente non lavora.
> Quando invece apri il vetro (o se addirittura il tuo caminetto non lo
> avesse), la presa nella controcappa è un toccasana, oltre che un recupero di
> efficienza (sottrae calore al monoblocco, che altrimenti disperderebbe ancora
> di più attraverso canna fumaria e parete posteriore.
Il camino è di quelli tradizionali senza anta in vetro.
grazie felix!
non sono due opzioni e non sono alternative, la due è obbligatoria con
arrivo del condotto sotto la griglia del focolare la uno è facoltativa e la
sconsiglio se l'aria viene immessa nella stessa stanza dove c'è il camino
perchè farà già caldo di suo, sarebbe meglio convogliarla nella stanza da
letto
Gianni
>> opzione 2:Altre invece consigliano d farla su un muro esterno e
>> basta(tipo i collettori che si fanno nelle cucine per il gas).
> la due è obbligatoria con arrivo del condotto sotto la griglia del
> focolare
Sicuro che è obbligatorio che il condotto arrivi sotto alla griglia del
focolare?
--
Fabbrogiovanni
Scrivi che il caminetto NON ha il vetro, quindi la posizione della
presa d'aria è non importante, bensì fondamentale per comfort e resa
energetica del caminetto stesso.
Visualizza un attimo il flusso d'aria, partendo dalla fine: la canna
fumaria aspira aria dal focolare. Il focolare aspira aria attraverso la
bocca. La bocca aspira aria dall'ambiente. L'ambiente aspira aria dalla
presa esterna.
Considera le dimensioni della bocca: sbaglio se dico che parliamo di
minimo minimo 50x40cm?
Bene, considera che, affinchè il sistema funzioni bene, deve esserci un
buon flusso d'aria nella parte bassa della bocca del caminetto,
cosicchè quest'aria ossigenata lambisca il fuoco. Ma il flusso d'aria
sarà uguale tanto nella parte bassa quanto in quella alta della bocca.
Anzi, in alto potrebbe anche essere leggermente più forte, in quanto
più vicino alla canna fumaria. Quindi, per mantenere un flusso d'aria
sufficiente al fuoco, ma su una superficie molto ampia come quella
della bocca del caminetto, occorre una portata d'aria decisamente
sostenuta.
Adesso visualizza la presa d'aria dall'esterno. Sbaglio se dico che
sarà un 15x15 circa, o magari un 30x10, ma non di più?
Ebbene, l'aria che passa dalla bocca del caminetto deve arrivare da lì.
Quindi attraverso questa presa d'aria passerà aria a velocità elevata.
E parliamo di aria fredda. Gelida, addirittura, se non passiamo
attraverso la controcappa.
Grossomodo, puoi immaginarlo come un ventilatore di aria fredda.
Adesso immagina di avere questo ventilatore in basso. Già l'aria
dell'ambiente, scaldata dal caminetto, si disporrà con aria calda in
alto e aria fredda in basso. Poi tu in basso ci metti anche un
ventilatore di aria fredda.
Ecco avrai capito cosa succede invece se questo ventilatore tu lo metti
in alto: l'aria fredda appena entrata si miscelerà a quella calda
dell'ambiente, scenderà aspirata dalla bocca del caminetto, e il
risultato sarà quello di ridurre moltissimo il gradiente termico, ossia
questa differenza di temperatura fra testa e piedi, tipico delle case
di una volta, che non è certo confortevole.
> Il camino è di quelli tradizionali senza anta in vetro.
Il caminetto senza vetro è sicuramente più 'rustico', però
energeticamente è un disastro. Pensa solo che tutto quello che ho
scritto sopra, nei caminetti col vetro non esiste, perchè l'aria di
combustione entra dall'esterno, attraversa il fuoco dal di sotto, e se
ne va in canna fumaria senza richiamare aria calda dall'ambiente. E,
anzi, non dovendo bilanciare il flusso d'aria dovuto all'ampia sezione
della bocca del caminetto, la canna fumaria può anche tirare molto meno
senza che il fuoco ne risenta (e il tiraggio della canna è un elemento
di inefficienza del sistema, tant'è che le stufe 'tirolesi' o le stufe
a pellet, così efficienti, hanno una canna fumaria della Chicco). Non
per niente i caminetti a vetro hanno una serranda automatica che
parzializza il tiraggio quando il vetro viene chiuso.
Comunque quasi tutti i caminetti a vetro hanno il vetro stesso che si
apre a saracinesca, quindi li si può utilizzare sia a vetro aperto
quando si vuole fare 'atmosfera' o le caldarroste, sia a vetro chiuso
quando si vuole veramente scaldare.
Pensa che io uso generalmente il caminetto col vetro chiuso quando
voglio scaldare, ma se in sala c'è qualche odore, o se il caldo inizia
a darmi fastidio, sollevo il vetro quei 4-5 centimetri, e il flusso
d'aria attraverso la bocca mi pulisce l'aria e, ovviamente, provoca
anche un sensibile abbassamento della temperatura...
Minchia se l'ho fatta lunga...
Alberto
Non facciamo confusione.
La presa d'aria sotto al focolare è possibile, ma comunque ne serve
sempre una in ambiente per ripristinare il livello di ossigeno. E l'OP
parlava di questa. Che può fare sia da aria di combustione che da aria
ambientale. Se poi si vuole mettere anche una presa d'aria sotto al
focolare, male non fa, basta poterlo parzializzare fino a chiusura
totale, perchè con un caminetto aperto il tiraggio della canna è tale
che l'aria sotto al focolare farebbe consumare la legna in un batter
d'occhio...
A casa di mio fratello, ad esempio, la presa sotto al focolare c'è, e
viene aperta per accendere il fuoco ma viene chiusa quando è a regime.
Viceversa, non era stata prevista una presa in ambiente, per cui mio
fratello deve tenere accostata una finestra per non avere fumo in casa,
altrimenti ha una porta che fa degli spifferi da paura e se ci vai
vicino senti quasi il sibilo di aria gelida.
> la uno è facoltativa e la
> sconsiglio se l'aria viene immessa nella stessa stanza dove c'è il camino
> perchè farà già caldo di suo, sarebbe meglio convogliarla nella stanza da
> letto
Anche questo è un discorso completamente diverso. E comunque non ha
senso se non si prevede anche uno sfogo in camera da letto.
L'aria entra ed esce, servono sempre DUE passaggi, se tu dici di
convogliarla in camera da letto ma non specifichi chi è che la aspira
in tale camera...
A meno che la camera da letto non sia comunicante col locale del
caminetto e tu lasci la porta aperta, ma allora è come averla in sala
direttamente, se non col vantaggio di uniformare le temperature in
casa.
Alberto
Nella Cucina dell'Albergo abbiamo in "grosso" Aspiratore d'aria che, quando
in moto, SPALANCA le porte!
Sono state fatte diverse "modifiche" alle prese d'aria dall'esterno... MA
c'è sempre una Corrente d'Aria tremenda!
Ora, estate, fa comodo... ma in Inverno è una vera SIBERIA!
no, obbligatorio è riferito al fatto che ci sia ingresso di aria per la
combustione, metterlo sotto il focolare è in relazione solo con l'effetto
corrente d'aria
Gianni
non è che ti posso fare il progetto in un messaggio, un pò di fantasia...ma
neanche tanto; comunque l'aria non verrebbe aspirata ma spinta dalla ventola
posizionata vicino al retrocamino; di sistemi fatti per distribuire l'aria
scaldata dal camino nelle varie stanze ce ne sono a iosa, basta googlare.
Gianni
Tanto esce e tanto entra.
Come quelli che si lamentano della poca potenza della cappa aspirante
della cucina, e magari hanno tappato la presa d'aria perchè faceva
freddo (che poi il problema puzza diventa secondario rispetto alla
sicurezza, ma tant'è...).
Nel vostro caso, chi ha dimensionato l'impianto ha fatto una cazzata.
L'aspiratore serve, e a seconda dell'aspiratore che si monta vanno
predisposte adeguate prese d'aria per ripristinare l'aria estratta in
cucina. Ad esempio si mettono delle prese d'aria fra salone ospiti e
cucina, in modo che sia garantito che gli odori di cucina non vadano
mai verso il salone ospiti bensì il contrario. Poi si potrebbe pensare
a prese d'aria in un pianerottolo al primo piano (ad esempio), in modo
che l'aria che va nel salone ospiti non sia fredda ma faccia una buona
miscelazione scendendo di quota, arrivi tiepida alla sala da pranzo e
contemporaneamente che ci sia sempre aria fresca e pulita alla
reception (ovviamente ragiono senza avere alcuna idea di saloni, porte,
scale, ecc..., è solo un esempio).
Alberto
Certo, ma ripeto, questa è una cosa diversa.
L'aria forzata segue un percorso tutto suo, e tipicamente NON è l'aria
presa dall'esterno che viene scaldata e poi convogliata in altri
ambienti, ma l'aria presa da un ambiente e sparata in un altro dopo
riscaldamento.
Tipicamente, viene aspirata aria da una zona in alto, ad esempio vicino
al soffitto della sala, poi viene fatta passare dentro dei tuibi
presenti nel monoblocco, e viene soffiata ad esempio in cucina, o nella
zona notte, o dove si vuole.
Ma è un circuito a parte, con l'aria esterna (tema di questo thread)
non c'entra niente.
Cioè, si può anche fare, ma in genere non si fa con l'aria esterna.
Alberto
sono d'accordo con te, è sul tema del 3d che non concordo; secondo me le due
opzioni si riferivano proprio ai due casi diversi: l'una con l'aria
reimmessa nell'ambiente dopo riscaldamento l'altra con l'aria che diventa in
parte comburente e se ne va in fumo.
Gianni
No, il quesito riguardava solo all'aria di compensazione dall'esterno,
che può essere presa direttamente con una presa esterno->ambiente,
oppure facendo passare l'aria nella controcappa. In entrambi i casi
citati, l'OP intendeva comunque fornire aria al focolare. E in
quest'ottica, è innegabile che l'aria che passa nella controcappa sia
infinitamente più efficiente come riscaldamento e come omogeneità della
temperatura ambientale a regime.
Poi, a parte e divagando a piacimento, possiamo ragionare a volontà di
metodi per fornire aria comburente direttamente al focolare senza
passare per l'ambiente (come si deve fare nei caminetti a vetro
chiuso), o di come creare la circolazione dell'aria ambientale per
estrarre calore dal monoblocco (come si fa con sistemi a convezione
naturale o a ventilazione forzata) per scaldare il o gli ambienti.
Ciao
Alberto
Ok, mo' è chiaro:-)
--
Fabbrogiovanni
> Bene, considera che, affinchè il sistema funzioni bene, deve esserci un buon
> flusso d'aria nella parte bassa della bocca del caminetto, cosicchè
> quest'aria ossigenata lambisca il fuoco. Ma il flusso d'aria sarà uguale
> tanto nella parte bassa quanto in quella alta della bocca. Anzi, in alto
> potrebbe anche essere leggermente più forte, in quanto più vicino alla canna
> fumaria. Quindi, per mantenere un flusso d'aria sufficiente al fuoco, ma su
> una superficie molto ampia come quella della bocca del caminetto, occorre una
> portata d'aria decisamente sostenuta.
> Adesso visualizza la presa d'aria dall'esterno. Sbaglio se dico che sarà un
> 15x15 circa, o magari un 30x10, ma non di più?
Caspita....pensavo più piccola ad esempio un 100mm o 120mm tondo...
> Ebbene, l'aria che passa dalla bocca del caminetto deve arrivare da lì.
> Quindi attraverso questa presa d'aria passerà aria a velocità elevata.
> E parliamo di aria fredda. Gelida, addirittura, se non passiamo attraverso la
> controcappa.
> Grossomodo, puoi immaginarlo come un ventilatore di aria fredda.
> Adesso immagina di avere questo ventilatore in basso. Già l'aria
> dell'ambiente, scaldata dal caminetto, si disporrà con aria calda in alto e
> aria fredda in basso. Poi tu in basso ci metti anche un ventilatore di aria
> fredda.
>
> Ecco avrai capito cosa succede invece se questo ventilatore tu lo metti in
> alto: l'aria fredda appena entrata si miscelerà a quella calda dell'ambiente,
> scenderà aspirata dalla bocca del caminetto, e il risultato sarà quello di
> ridurre moltissimo il gradiente termico, ossia questa differenza di
> temperatura fra testa e piedi, tipico delle case di una volta, che non è
> certo confortevole.
Ok capito...quindi la soluzione presa aria esterna sul muro dove il
camino è collocato va fatta alta....non so 30-40 cm dal soffitto?
>
>
>> Il camino è di quelli tradizionali senza anta in vetro.
>
> Il caminetto senza vetro è sicuramente più 'rustico', però energeticamente è
> un disastro. Pensa solo che tutto quello che ho scritto sopra, nei caminetti
> col vetro non esiste, perchè l'aria di combustione entra dall'esterno,
> attraversa il fuoco dal di sotto, e se ne va in canna fumaria senza
> richiamare aria calda dall'ambiente. E, anzi, non dovendo bilanciare il
> flusso d'aria dovuto all'ampia sezione della bocca del caminetto, la canna
> fumaria può anche tirare molto meno senza che il fuoco ne risenta (e il
> tiraggio della canna è un elemento di inefficienza del sistema, tant'è che le
> stufe 'tirolesi' o le stufe a pellet, così efficienti, hanno una canna
> fumaria della Chicco). Non per niente i caminetti a vetro hanno una serranda
> automatica che parzializza il tiraggio quando il vetro viene chiuso.
> Comunque quasi tutti i caminetti a vetro hanno il vetro stesso che si apre a
> saracinesca, quindi li si può utilizzare sia a vetro aperto quando si vuole
> fare 'atmosfera' o le caldarroste, sia a vetro chiuso quando si vuole
> veramente scaldare.
>
> Pensa che io uso generalmente il caminetto col vetro chiuso quando voglio
> scaldare, ma se in sala c'è qualche odore, o se il caldo inizia a darmi
> fastidio, sollevo il vetro quei 4-5 centimetri, e il flusso d'aria attraverso
> la bocca mi pulisce l'aria e, ovviamente, provoca anche un sensibile
> abbassamento della temperatura...
>
>
> Minchia se l'ho fatta lunga...
Dunque rimanendo nel mio caso, come penso farò coinvogliare la presa
d'aria esterna DIETRO il focolare (nella parte bassa) e farò inserire
una griglia di areazione sulla controcappa,l'aria riscaldata entrerà
nell'ambiente e compenserà quella aspirata dalla bocca.
Solo che non credo che cè il meccanismo sotto il basamento che
parzializza o chiude l'afflusso di aria esterna.
Esatto,l'oggetto del post era riferito all'aria esterna di
compensazione.
No Gianni il focolare che intendo utilizzare è il tradizionale a bocca
aperta senza vetro e senza coinvogliare in altri ambienti, quindi la
presa d'aria in questione è relativa alla
compensazione.....compensazione che può avvenire attraverso una delle
due ipotesi da me citate.
Ecco, appunto, quindi confermi che il mio era proprio il 'minimo
minimo', per un caminetto della tipologia che vai ad installare.
E' una signora bocca, servirà una canna fumaria molto lunga e larga.
E possibilmente che l'ambiente del caminetto non abbia più piani
comunicanti sopra, tipo trombe delle scale non separate da porte,
altrimenti potresti avere problemi di tiraggio...
>> Adesso visualizza la presa d'aria dall'esterno. Sbaglio se dico che sarà un
>> 15x15 circa, o magari un 30x10, ma non di più?
> Caspita....pensavo più piccola ad esempio un 100mm o 120mm tondo...
Un 100 tondo è veramente piccolo...
Io ho due griglie 15x15 ciascuna, e con la mano davanti il flusso lo
senti decisamente, quando apro il vetro...
>> Ecco avrai capito cosa succede invece se questo ventilatore tu lo metti in
>> alto: l'aria fredda appena entrata si miscelerà a quella calda
>> dell'ambiente, scenderà aspirata dalla bocca del caminetto, e il risultato
>> sarà quello di ridurre moltissimo il gradiente termico, ossia questa
>> differenza di temperatura fra testa e piedi, tipico delle case di una
>> volta, che non è certo confortevole.
> Ok capito...quindi la soluzione presa aria esterna sul muro dove il camino è
> collocato va fatta alta....non so 30-40 cm dal soffitto?
Parlo della griglia fra controcappa e ambiente. Quella fra esterno e
controcappa deve invece essere in basso, in modo che l'aria salga
lambendo il monoblocco e scaldandosi.
> Dunque rimanendo nel mio caso, come penso farò coinvogliare la presa d'aria
> esterna DIETRO il focolare (nella parte bassa) e farò inserire una griglia di
> areazione sulla controcappa,l'aria riscaldata entrerà nell'ambiente e
> compenserà quella aspirata dalla bocca.
Esatto.
> Solo che non credo che cè il meccanismo sotto il basamento che parzializza o
> chiude l'afflusso di aria esterna.
Quello serve solo se vuoi che l'aria che entra nella controcappa, vada
ANCHE sotto al focolare per dare lo 'spunto' aggiuntivo al caminetto in
fase di accensione. In quel caso, il parzializzatore è indispensabile,
assolutamente.
Alberto
ok, allora se è senza vetro delle due opzioni preferisco la terza quella di
portare l'aria direttamente sotto il focolare.
Gianni
>
> Ora, estate, fa comodo... ma in Inverno è una vera SIBERIA!
>
Un inverter o un motore a 2 velocità?
Ciao
Vedi.... è una storia lunga... :-(
Quando hanno "rimesso a nuovo" il locale cucine ho dato la mia consulenza
"gratuita e disinteressata" su come disporre gli interni ed i servizi...
Un Tunnel doveva portare l'aria esterna fin sotto le cucine (fornelli) in
maniera che l'aria "fresca"arrivava dall'esterno e saliva su per la cappa
con fumi, vapori e odori...
..poi è arrivato Mr. Blah-Blah-Blah... in corso d'opera con "prezzi
stracciati" tutto incluso... e ha convinto i "fessacchiotti" dei soci a
dargli credito...
Ho DOVUTO ritirarmi a Cannossa e mi sedermi in riva al fiume... :-)
Morale della favola...
è stato speso uno sproposito e.... c'è stato perfino il "fallimento" del
Blah-Blah-Blah prima della fine dei lavori... rimasti INCOMPIUTI per
assoluta incapacità tecnica.... successivamente completati da "altri"
cercando di salvaguardare il "già fatto e ordinato"...
Immaginati quanto sia stato contento.... :-)
Allora, in breve, finiti i lavori e messo on moto l'aspiratore.... una
serie di fischi e di sibili infernali... le porte che si aprivano
all'interno e quelle esterne che "implodevano"!
Allora Mr. Blah-Blah-2 fece togliere un vetro alla porta esterna e mettere
una "specie" di persiana per il passaggio dell'aria di ricircolo...
Immaginati che "venticello" da quell'apertura. Allora il personale "la
bloccò" con sacchi di plastica delle immondizie e scotch in quantità
industrilali.
Allora hanno fatto una serie di fori rotondi da 200 mm qua e la... ma oltre
a servire alle "pantegane"... ghiacciavano i piedi... e "ululavano" come i
Lupi di Zanna Bianca!
Allora hanno messo dei grossi tubi di plastica arancione che salivano fino
al soffitto per portare il "soffio" più in alto dei "piedi"...
solo che ora il flusso era diretto all'esterno senza toccare quello della
cottura...
Morale della favola: STANNO ancora bestemmiando!
Se tu sapessi quanto me la godo! :-)
Hanno pure rinunciato a chiedermi la soluzione... tanto NON gliela darrei
mai!
Ora in cucina c'è una "bavetta" che sembra di stare a Trieste... :-)
Cosa vuoi che sia fare un buon caffè!
Beh, se la cucina non è separabile dall'ambiente del caminetto (cioè se
non ci sono porte), le prese della cucina possono compensare benissimo
anche per il caminetto.
Se invece ci sono delle porte, serve una presa apposita in
quell'ambiente.
>> Parlo della griglia fra controcappa e ambiente. Quella fra esterno e
>> controcappa deve invece essere in basso, in modo che l'aria salga lambendo
>> il monoblocco e scaldandosi.
> ecco stavo per fare confusione xchè credevo parlassi di quella
> esterno->ambiente; e questo ora è chiaro...
> e quindi quella esterna->ambiente dove va collocata?sopra vicino al soffitto
> o in basso?spero ci stiamo capendo^.^
E' ovviamente meno efficiente, e quindi è comunque un problema.
Riepiloghiamo: O metti una unica presa esterno->ambiente, o metti due
prese 'in serie', una esterno->controcappa e una controcappa->ambiente.
Nel primo modo, la presa non deve essere frontale al caminetto, e per
quanto riguarda il comfort da caminetto deve essere in alto. Ma se non
usi il caminetto e vai a riscaldamento normale, la presa in alto
diventa un elemento di dispersione di calore (mai quanto la canna
fumaria se non metti la serranda che la chiuda quando non fai fuoco).
Quindi è un po' un compromesso, scegli tu se privilegiare l'uso del
caminetto (presa in alto), o se privilegiare l'uso del riscaldamento
normale (presa in basso).
Se invece opti per la seconda via, ossia per le due prese interponendo
l'intercapedine della controcappa, la presa esterno->controcappa va in
basso, la presa controcappa->ambiente va in alto.
Con questo eviti anche le dispersioni quando usi il riscaldamento
normale, e ottieni il massimo del comfort quando usi il caminetto.
Diciamo, in sostanza, che questo è il modo ottimale, il primo è 'un
ripiego'.
>>> Solo che non credo che cè il meccanismo sotto il basamento che parzializza
>>> o chiude l'afflusso di aria esterna.
>>
>> Quello serve solo se vuoi che l'aria che entra nella controcappa, vada
>> ANCHE sotto al focolare per dare lo 'spunto' aggiuntivo al caminetto in
>> fase di accensione. In quel caso, il parzializzatore è indispensabile,
>> assolutamente.
>>
> non so se cè in dotazione ma dal catalogo a mia disposizione non lo
> vedo...quindi cè il rischio che l'aria prelevata dall'esterno vada fino a
> sotto il piano fuoco consumando più in fretta legna...come si può ovviare a
> questo?magari mettendo una griglia anti insetti con fogliette apri e chiudi
> all'esterno...ma è solo un'ipotesi che mi è venuta così...
Si, certo, la griglia anti insetti ci vuole sempre.
Però serve anche qualcosa che parzializzi e che sia comandabile con un
pomello o qualcosa dall'interno.
A casa di mio fratello, dove c'è appunto una configurazione a camino
aperto simile alla tua, c'è un pomello con un tirante che chiude/apre
una farfalla che parzializza il condotto esterno->focolare, giusto
sotto al focolare stesso.
Alberto
>
> Alberto
Beh, certo, le griglie si comprano a parte perchè sono elementi
d'arredo.
Io ad esempio quella esterno->controcappa l'ho messa in rame rotonda (e
comunque sarebbe a fianco della legnaia), quella controcappa->salone
l'ho messa rettangolare lunga e sottile, metallica, laccata bianca che
non si nota, là in alto...
Ovviamente non sarebbe possibile dotare il monoblocco di una dotazione
di griglie adeguate a tutti, finirebbero buttate via e sostituite con
quelle personalizzate...
> In dotazione ha il registro aria comburente che si installa sotto al focolare
Certo, nei monoblocchi è sostanzialmente di serie.
> e il registro fumi
Non so cosa sia...
E' un parzializzatore del tiraggio?
In genere nei caminetti senza vetro non ho mai visto un
parzializzatore, ma solo una serranda Aperta/Chiusa, da chiudere
appunto quando il camino è spento per non portare fuori il calore
dell'ambiente.
> non ha il pomello con il tirante x parzializzare la presa
> d'aria esterna.
La presa esterna no, certo, non potrebbe neanche (proprio perchè la
presa esterna è una cosa personale).
Però ha la regolazione dell'aria comburente, che è la stessa cosa ai
fini della combustione.
Ciao
Alberto
Certo, la marca è ottima, sono sicuro che sarai soddisfatto.
A questo punto potremmo parlare di altre cose.
Ad esempio, mi raccomando serve una bella canna fumaria, lunga larga e
rotonda.
Poi, se vuoi un ulteriore tocco di efficienza: molti di quei
monoblocchi lì, sono dotati di condotti per aria all'interno delle
pareti e, soprattutto, che attraversano l'imboccatura della canna
fumaria come tubi orizzontali.
Oltre alle prese d'aria di cui abbiamo già parlato e che servono sia
come aria comburente che come aria di compensazione in ambiente,
potresti mettere una griglia di aspirazione ed una griglia di
espulsione, e collegarle ad entrata ed uscita di questi condotti.
L'aria entra da una griglia, attraversa questi condotti 'annegati' nel
monoblocco, si scalda, e viene espulsa dall'altra parte. Se poi ci
aggiungi anche la ventilazione forzata, ottieni due risultati
importanti:
1) sottrai al monoblocco ed ai fumi tanto calore che alla fin fine
andrebbe quasi tutto via coi fumi. Invece tenendo accesa la ventola,
l'aria sottrae continuamente calore a questi condotti, i fumi
lambiscono tubi 'freddi' e vi cedono molto calore, che poi viene
sottratto dall'aria ecc... E questo calore ti va TUTTO direttamente in
ambiente.
2) riduci la temperatura del monoblocco, con tutto il beneficio che ne
consegue in termini di minor stress per i rivestimenti e gli arredi
vicino al caminetto.
Se poi la ventola è tale che aspiri dall'alto e spari in basso,
invertendo quello che sarebbe il flusso naturale di convezione, andiamo
ancora un gradino su come qualità del sistema.
Ciao
Alberto
> Poi, se vuoi un ulteriore tocco di efficienza: molti di quei monoblocchi lì,
> sono dotati di condotti per aria all'interno delle pareti e, soprattutto, che
> attraversano l'imboccatura della canna fumaria come tubi orizzontali.
> Oltre alle prese d'aria di cui abbiamo già parlato e che servono sia come
> aria comburente che come aria di compensazione in ambiente, potresti mettere
> una griglia di aspirazione ed una griglia di espulsione, e collegarle ad
> entrata ed uscita di questi condotti.
> L'aria entra da una griglia, attraversa questi condotti 'annegati' nel
> monoblocco, si scalda, e viene espulsa dall'altra parte. Se poi ci aggiungi
> anche la ventilazione forzata, ottieni due risultati importanti:
> 1) sottrai al monoblocco ed ai fumi tanto calore che alla fin fine andrebbe
> quasi tutto via coi fumi. Invece tenendo accesa la ventola, l'aria sottrae
> continuamente calore a questi condotti, i fumi lambiscono tubi 'freddi' e vi
> cedono molto calore, che poi viene sottratto dall'aria ecc... E questo calore
> ti va TUTTO direttamente in ambiente.
> 2) riduci la temperatura del monoblocco, con tutto il beneficio che ne
> consegue in termini di minor stress per i rivestimenti e gli arredi vicino al
> caminetto.
>
> Se poi la ventola è tale che aspiri dall'alto e spari in basso, invertendo
> quello che sarebbe il flusso naturale di convezione, andiamo ancora un
> gradino su come qualità del sistema.
>
il focolare cè l'ho ancora smontato ma non cè niente di tubi o condotti
nelle pareti, se sono utilizzati come armatura non saprei.
Beh, può essere.
Per spiegarmi:
www.piros.it
focolari
monoblocchi
ad aria
calorbloc
centrale
Io ho quello lì.
Dalla foto che appare, vedi che ci sono 4 tubi, due sopra e due sotto.
Ecco, quei 4 tubi lì sono aggiunti, non fanno parte del monoblocco, ma
nel monoblocco ci sono le flange dove collegarli, e l'aria che passa
per quei tubi attraversa tutto il monoblocco, succhiando via il calore
che altrimenti non serve a niente, e diffondendolo in ambiente...
Alberto
Eh già, quello è molto 'minimalista', come tecnologia incorporata...
Ciao
Alberto