Il 22/11/2022 12:39, Bib ha scritto:
> partito dal presupposto che fosse utile acquistare troncatrice (senza
> pianetto) e banco sega separati, ma quando poi ho visto macchine da
> soldi con tutta 'sta roba ho messo in discussione i miei ragionamenti.
Avevo capito che il banco sega l'hai gia' preso.
> La mia vecchia scrausa ha il pianetto e l'ho usato per esempio per
> rifilare delle cornici porta su tutta la loro lunghezza.
Come hai fatto a tenere una cornice porta lunga due metri su un pianetto
da 40 cm con una guida fissata da una parte sola? E' il lavoro da banco
sega + estensioni.
> Dall'altra parte invece mi sono incartato con morali e battiscopa da 8+
> cm di altezza perché la troncatrice o non arrivava a tale profondità o
> il motore urtava il pezzo.
certo, infatti o usi una troncatrice fissa (su e giu') con lama 300 o
350 mm oppure la prendi radiale (avanti-indietro) allora basta anche 250
mm (meno non conviene).
> Avevo considerato il problema dell'ingombro, e anche quello del peso.
IL peso e' un plus. Una OMSA-Salvarani o una PEGIC 350 pesano almeno 30
kili e tipicamente sono stazionarie (con le guide lunghe un metro e
mezzo da una parte e dall'altra). Bosch e Makita se le porti in cantiere
vengono carrellate.
> Riguardo alle radiali, sinceramente quel che mi resta maggiormente come
> dubbio è la reale utilità di troncare parancole/tavole così larghe...
il vantaggio reale e' nello spessore di cosa vai a troncare. Nelle
radiali sfrutti tutta la lama, nelle tradizionali ti fermi prima (oppure
compri quelle con lame da 30-35 cm, ossia professionali).
> Non ho la circolare da banco, ho solo quella manuale.
Allora non avevo capito.
> Sostanzialmente dovrei capire se ha senso, per il mio utilizzo comunque
> saltuario, pigliare una combinata seria oppure una più semplice ed
> economica troncatrice non radiale che mi faccia almeno un 8x8 o
> possibilmente un 10x10, e poi una circolare da banco modesta per il
> tavolame e le rifilature...
8x8 e' tanto.
le lame hanno il foro da 30 mm, con una troncatrice da 20 cm hai
- raggio della lama = 10 cm
- meno 1,5 cm per il foro = 8,5 cm
- meno l'ingombro del motore laterale = variabile
- meno il fatto che la lama deve affondare parzialmente sui piani di
riscontro per tagliare tutta la sezione del legno
Morale: lo spessore reale si riduce ancora del 20% circa. il minimo
sindacale e' la lama da 254 mm (10")
Ecco perche' nelle troncatrici non radiali, roba di precisione, da
corniciai, si arriva a lame esagerate.
> Dai tuoi ragionamenti mi pare sia più sensato optare per le due macchine
> separate... che ne pensi?
per i tagli dritti lungo vena di pannelli ragionevoli: banco sega.
Per i tagli dritti contro vena di legni lunghi e piatti: troncatrice normale
Per i tagli dritti contro vena di legni lunghi e spessi: troncatrice radiale
Per tagli dritti in pannelli di ampie dimensioni: sega circolare a mano
con binario guida.
Per tagli curvi sui pannelli: seghetto alternativo
per tagli curvi su legno di spessore: sega a nastro
per aprire finestre ortogonali nei pannelli: sega circolare a tuffo
per aprire finestre piccole: moltitool