http://www.ingegneri.info/forum/viewtopic.php?f=13&t=29581
http://img200.imageshack.us/img200/4612/foto1ol.jpg
Intanto qual'è il nome di questa tipologia di solaio? (CAP - SAP -?)
Non potendo intervenire da sotto qual'è l'intervento più adatto da
sopra. Ho letto dei connettori da infilare sui travetti di ca per far
collaborare la vecchia struttura con la nuova. Ma non mi sembra che
quei travetti siano in grado di sopportare tutti quei fori che si
dovrebbero fare.
Si potrebbe ricostruire un solaio autoportante in legno sopra a
questo?
Grazie.
>Si potrebbe ricostruire un solaio autoportante in legno sopra a
>questo?
Tecnicamente si.
Dipende da quanto spazio in altezza puoi permetterti di perdere.
Su una luce di 3,70, a occhio e spanne, serviranno travetti da 20 cm.
--
Fabbrogiovanni
> Salve, lo so che questa è una tematica non affrontabile nel faidate ma
Infatti!
> volevo solo farmi un'idea in merito.
> Nella ristrutturazione dell'appartamento mi sono ritrovato con questo
> tipo di solaio(casa anni 50).
>
> http://www.ingegneri.info/forum/viewtopic.php?f=13&t=29581
> http://img200.imageshack.us/img200/4612/foto1ol.jpg
L'appartamento sotto è tuo o no? In che zona sismica sei? Qual è la
struttura portante del tutto?
Cioè che vedo è una soletta, in travetti in cemento armato (precompresso
oppure no, boh?) e pignatte in laterizio.
Perché s'è posto il problema di rinforzare il solaio?
--
Ciao!
Stefano
Il solaio é degli anni cinquanta ed é costituito da travetti in laterizio
e ferro da costruzione(chiamati volgarmente ZAF)con chiusura intervallata
di altri laterizi e getto in calcestruzzo ed armatura sottostante per la
stagionatura del cemento.Un ripiego facile per il recupero della portata,
consiste nel creare una gabbia in ferro all'interno del muro sulla parte
superiore,fino a ritrovare l'acciaio del vecchio lavoro da collegare con
la gabbia ed un getto sopra rete elettrosaldata di diametro da calcolare
sull'area di portata.Ciao
--
Grazie intanto per le risposte.....
Si, l'appartamento sotto è mio( anche se ci abito per la
ristrutturazione di quello sopra). Sono in zona sismica 3 -4 (Bassa).
Penso che la struttura portante del tutto siano le pareti perimetrali
della casa. Cemento precompresso - non penso (casa anni 50). Rinforzo
il solaio per la ristrutturazione dell' appartamento e quindi
rifacimento impianti e pavimenti.
Ciao.
> On 21 Gen, 15:03, Cordy <stefano.cord...@tiscali.it> wrote:
>> Il Fri, 21 Jan 2011 02:43:27 -0800, mkt ha scritto:
>>
>> > Salve, lo so che questa è una tematica non affrontabile nel faidate
>> > ma
>>
>> Infatti!
>>
>> > volevo solo farmi un'idea in merito.
>> Cioè che vedo è una soletta, in travetti in cemento armato
>> (precompresso oppure no, boh?) e pignatte in laterizio. Perché s'è
>> posto il problema di rinforzare il solaio?
>
> Grazie intanto per le risposte.....
> Si, l'appartamento sotto è mio( anche se ci abito per la
> ristrutturazione di quello sopra). Sono in zona sismica 3 -4 (Bassa).
> Penso che la struttura portante del tutto siano le pareti perimetrali
> della casa. Cemento precompresso - non penso (casa anni 50). Rinforzo il
> solaio per la ristrutturazione dell' appartamento e quindi rifacimento
> impianti e pavimenti.
Continuo a non capire la necessità di RINFORZARE una soletta esistente.
Per di più se appoggia solo su mura perimetrali portanti. La andresti a
gravare di un peso maggiore. Se non serve proprio, non solo è inutile, ma
anzi dannoso. Immagino che qualcuno (spero non il muratore...) te l'abbia
proposto. Che motivazioni ha addotto? E che soluzioni ha prospettato?
Capito questo (non secondario) aspetto, ne riparliamo, se vuoi. Magari
Felix (se ci riceve) potrà spiegarti meglio e di più.
--
Ciao!
Stefano
Il motivo penso sia che dovendo rifare gli impianti si rende
necessario portare il massetto almeno a 12cm con conseguente aumento
di carico e inoltre penso a un adeguamento della portata del solaio a
valori che si possono avvicinare a quelli odierni. Le soluzioni che mi
si prospettano sono:
1. rifacimento soletta come in origine(4-5 cm - magari con cls
aleggerito, tipo leca) ma con rete elettrosaldata e barre di
ancoraggio sulla muratura(soluzione che a quanto pare servirebbe solo
come ripartizione di carico piuttosto che come rinforzo - oltre che
probabilmente aumentare il peso sul vecchio solaio - se non si riesce
a rendere il nuovo solaio collaborante col vecchio - impossibilità di
mettere i connettori per cls travetti troppo fragile - impossibilità
di rompere tavelle per inserire trave rompitratta);
2. rifare un solaio autoportante di legno sopra quello esistente con
impianti che passano sotto( in modo da recuperare spazio);
Grazie.
Il motivo penso sia che dovendo rifare gli impianti si rende
Il motivo penso sia che dovendo rifare gli impianti si rende
Scusa, ma prima gli impianti dove passavano? Ci sarà stato di sicuro un
qualche tipo di massetto. Oggi con l'argilla espansa si può fare un
solaio più spesso e più leggero, quindi la tua ipotesi non sta in piedi.
Per quel che riguarda le portate odierne, beh, non sono cambiate. Il
solaio non mi sembra lesionato (nelle foto...). Insisto: te l'ha
necessariamente prescritto un ingegnere civile che si assume le
responsabilità o è l'idea di un muratore? Prospettata come la racconti,
sembra la seconda. Giusto per incassare qualcosa di più... Peraltro, se
non si procede ad un rinforzo delle strutture portanti, il peso che
andrai ad aggiungere (una soletta collaborante non è mica argilla
soffiata! PESA!!!) alla struttura portante della soletta esistente ed
alle mura portanti potrebbe peggiorare anziché migliorare le cose.
> sono:
>
> 1. rifacimento soletta come in origine(4-5 cm - magari con cls
> aleggerito, tipo leca) ma con rete elettrosaldata e barre di ancoraggio
> sulla muratura(soluzione che a quanto pare servirebbe solo come
> ripartizione di carico piuttosto che come rinforzo - oltre che
> probabilmente aumentare il peso sul vecchio solaio - se non si riesce a
> rendere il nuovo solaio collaborante col vecchio - impossibilità di
> mettere i connettori per cls travetti troppo fragile - impossibilità di
> rompere tavelle per inserire trave rompitratta);
Stai descrivendo due cose diverse ed incompatibili. Nella prima parte
parli di rifare il solaio. Cioè demolire l'esistente. Nella seconda parli
di lavori per aggiungere un solaio a quello esistente, con un metodo che
non mi è possibile valutare, stando qui.
Sentire un ingegnere civile pare proprio brutto, eh?
Di solito la parcella costa una minima frazione di quel che ti farà
risparmiare. E se (come immagino) non occorre tutto 'sto can can, saranno
definitivamente soldi ben spesi...
>
> 2. rifare un solaio autoportante di legno sopra quello esistente con
> impianti che passano sotto( in modo da recuperare spazio);
Continui a non rispondere alla mia domanda. PERCHE' occorre rinforzare il
solaio? Ciò che i tuoi operai hanno portato alla luce è la struttura che
c'è sotto i sottofondi. Basterà rifare i sottofondi in leca, per
guadagnare in leggerezza. Una volta erano in sabbioncino, decisamente più
pesanti. Oppure c'è qualche altro sintomo che non ci hai illustrato o che
non ho visto in foto. O che altro?
Come ti è stato prospettato, il lavoro da questa parte del monitor sembra
controproducente, oltre che inutile...
--
Ciao!
Stefano
Scusatemi ma forse ho sbagliato il termine tecnico......
Sopra al solaio della foto linkata sopra (che per la precisione non è
il mio, ma che ho trovato in rete e che corrisponde pari pari al mio)
c'era una caldana/massetto dove ci passava l'impianto di riscaldamento
e sopra il pavimento. Di sintomi non c'è ne sono particolari - tranne
un paio di crepe longitudinali su un paio di travetti del solaio. Da
sotto per esempio dove ci abito non si notano cedimenti o distacchi.
Forse è il muratore che non si fida più di tanto vista l'età
dell'edificio e la tipologia (edificio di edilizia economica - anni
50). Per spiegarmi questo quando abbiamo parlato dell'argomento ci è
saltato sopra per valutarne la solidità. Ovvio lo sento anch'io che
non è come un solaio moderno però non so se basta per avvalorare la
tesi che non porti il peso per la ristrutturazione. Informandomi sono
arrivato alla conclusione che probabilmente si tratta di un solaio SAP
(probabilmente da 12):
http://i53.tinypic.com/2j46a8k.jpg
Di certo non è il massimo come tipologia di solaio però è anche vero
che non ho luci molto ampie (al massimo 4m).
Forse la soluzione che prospetti con massetto alleggerito(tipo Leca)
mi sembra la più idonea. Ne parlerò con l'architetto e l'ingegnere per
valutarne la fattibilità.
Da quello che ho capito comunque il miglior sistema per rinforzare un
solaio e all'intradosso con putrelle che agiscano da rompitratta.
Secondo voi è possibile farlo anche se sotto ci abito o i muratori
fanno un macello( tra buchi - polvere). Un dubbio che ho su questo
sistema è che si dice di stare attenti al momento inverso - si
riferisce per caso al fatto che quando si mettono le putrelle il
solaio sopra deve essere scarico?
Se vi vengono in mentre altre soluzioni sono tutto orecchie...... Per
esempio ho sentito parlare di sistemi a secco - ma di che cosa si
tratta.
Grazie, ciao.
>Da quello che ho capito comunque il miglior sistema per rinforzare un
>solaio e all'intradosso con putrelle che agiscano da rompitratta.
Come fabbro non posso che votare così:-)
http://ethos.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/17932/Pollice%20alto.jpg
>Secondo voi è possibile farlo anche se sotto ci abito o i muratori
>fanno un macello( tra buchi - polvere).
UNA sola putrella, sana e robusta, in centro e in senso ortogonale ai
travetti del solaio.
Comporta due buchi nel muro in cui infilarla (da verificare che i due muri
siano d'accordo a sobbarcarsi il peso aggiuntivo)
lavorando con un minimo di rigardo si riesce a fare anche se la stanza sotto
è abitata.
>Un dubbio che ho su questo
>sistema è che si dice di stare attenti al momento inverso - si
>riferisce per caso al fatto che quando si mettono le putrelle il
>solaio sopra deve essere scarico?
Se anche fosse carico basterà puntellare la putrella mentre la si mura,
tenendola spinta contro il soffitto.
--
Fabbrogiovanni
> Come fabbro non posso che votare cosě:-)
http://ethos.go.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/17932/Pollice%20alto.jpg
Forse il link non funziona.
Versione alternativa:
http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/hs862.snc4/71058_50830663302_4889090_n.jpg
--
Fabbrogiovanni
> Un dubbio che ho su questo
>sistema è che si dice di stare attenti al momento inverso - si
>riferisce per caso al fatto che quando si mettono le putrelle il
>solaio sopra deve essere scarico?
io penso si riferisca al fatto che mettendo una putrella rompitratta
si passa da una situazione a due appoggi ad una a tre e pertanto c'e'
un momento in mezzeria dal lato opposto rispetto a quello per cui era
stato calcolato il solaio e dove presumibilmente (certamente) non sono
state disposte armature.
. Un dubbio che ho su questo
> sistema è che si dice di stare attenti al momento inverso - si
> riferisce per caso al fatto che quando si mettono le putrelle il
Si riferisce al fatto che nella zona della putrella centrale,il solaio
avrà un momento negativo di entita indeterminata in quanto non si saprà
la quota parte di carico che graverà sulla putrella.
E non dimenticare di verificare anche il taglio