Il 12/08/2016 18.50, ADPUF ha scritto:
> Soviet_Mario 15:53, giovedì 11 agosto 2016:
>> Il 11/08/2016 10.07, Apteryx ha scritto:
>>>
>>> cmq una volta che sei capace di gestire i 4/5 qli (peso di
>>> ogni trave in ferro) e soprattutto hai ben inteso come
>>> portarla dentro al tuo ambiente
>>
>> mi hai fatto venire in mente la giornata da incubo di quando
>> ho messo la rompitratta (in due). Era fatta di due tratte,
>> da unire a centro di un pilastro centrale, ognuna di 6 m.
>> Ho fatto una bricconata senza che nessuno mi sapesse nemmeno
>> stimare la resistenza, cioè ho usato due travi sovrapposte
>> IPE da 10 cm, poi saldate su entrambi i lati nel contatto
>> tra le facce.
>
>
> La resistenza aumenta ma il peso di più!
beh, tanto poggiava su muri che non portavano il peso della
soletta
>
> Come le hai saldate? su tutto il bordo dell'ala? con bulloni?
esattamente, andata e ritorno, e ove serviva ripassate, 24
metri di cordone. Per la fornace ho saldato di più ... tipo
3 pacchi da 250 elettrodi da 2,5. Ma li negli scambiatori ho
ribadito ogni mm, anche nei punti perfetti, semplicemente
per aggiungere spessore. Mi sembrava assurdo avere un fondo
di lamiera da 6 mm, un coperchio da 4 mm, e punti di
saldatura che in punti scadenti magari erano 1 o 2 mm. Li ho
ispessiti e allargati, con santa pazienza, col 3,2 che in
proporzione posa poca scoria e spruzza poco
>
>
>> Ora è chiaro che quelle che prima erano due facce di lavoro
>> (una comprimeva e una tirava in caso di flessione), sono
>> diventate praticamente un punto neutro della trave unica.
>>
>> Però non ho mai saputo capire se la resistenza potesse
>> simulare una trave singola da 20 cm molto magra, cioè senza
>> le proporzioni di una IPE vera, né se al contrario fosse
>> maggiore o minore della somma delle due ipe singole.
>
>
> Tra l'altro se gli spessori sono troppo sottili sorge il
> problema di possibili svergolamenti...
intendi per il tiraggio del cordone di saldatura ? Non è
successo. L'ho saldata la prima volta a punti, poi a tratti,
e solo quando era tutta immobile ho fatto delle passate
continue. Se mi facevo i 12 metri a partire da roba slegata
tutti in una tirata, in effetti mi trovavo un arco di
cerchio alla fine.
>
>
>> L'ho saldata all'armatura del pilastro al centro, agli
>> estremi invece, esce dai perimetrali, e pure è saldata a due
>> coppie di piastre (una spinge e una tira, diciamo).
>>
>> Chissà come si può stimare la resistenza delle due
>> sovrapposte e saldate.
>
>
> Se è saldata su tutta la lunghezza è un conto, se solo alle
> estremità un altro.
per l'intera lunghezza e da entrambi i lati, con un cordone
dignitoso (per la posizione di merda che era, ho bucato una
quantità di felpe e pantaloni)
>
> Se sono solo appoggiate e si trascura l'attrito la resistenza
> raddoppia nel senso che il carico si divide a metà su
> ciascuna, ma anche il peso.
vabbè ma il peso proprio della trave rispetto al carico
eventuale del solaio è qualcosa di trascurabile, cmq.
Ah, a sproposito. Oggi mi son scordato di mettere le maniche
lunghe, e ho gli avambracci rossi come chele di gambero,
porca trota. Non me ne accorgevo, volevo finire a tutti i
costi una cazzo di piscinetta. La lamiera ti rimanda un
riverbero fetentissimo.
>
> IPE 100 IPE 200
> h= 100 mm 200 altezza
> b= 55 mm 100 larghezza
> a= 4,1 mm 5,6 anima
> e= 5,7 mm 8,5 ali
> A= 10,3 cm^2 28,5 sezione
> M= 8,1 kg/m 22,4 massa lineare
> Ix= 171 cm^4 1943 momento d'inerzia
> Wx= 34,2 cm^3 194 momento resistente
>
> Se invece sono solidali su tutta la lunghezza bisogna calcolare
> il W ossia il I/h.
> Se una ha I= 171, spostato di h/2 diventa I+M*h^2/4= 373
> Moltiplico per 2 = 747.
> divido per h: W= 74,7
viene diverso da 91 ... uhm
>
> ossia solo 2,18 volte la singola
beh anche fosse, è più del doppio. Sarei stato molto deluso
se fosse stato meno del doppio.
>
> in pratica le ali centrali non servono, peso inutile
>
> L'IPE 200 invece 5,67 volte l'IPE 100
> Perché ha le ali più larghe +82% , e più spesse +49%
> (a flessione resistono quasi solo le ali)
>
> L'IPE 100 ha un rapporto resistenza/peso 4,2; l'IPE 200 8,66;
> il raddoppio "appoggiato" 4,61.
il rapporto peso/resistenza è molto utile per stimare i
costi. Tralasciando il costo, però, visto che il peso trave
è niente rispetto al carico del solaio, imho il peso proprio
è una variabile che aveva solo un aspetto critico : riuscire
a manovrarla, sollevarla e infilarla nei buchi, oppure non
riuscirci. Con le ipe grosse non ce la potevo fare. Ho già
fatto fatica così. Sei metri dentro un locale con un pilone
in mezzo a volte pare di giocare a tetris contro un Dio
sadico (e non si piega come una tavola)
>
>
>> Tra l'altro, è stata saldata anche a tutte le rotaie della
>> soletta che preesisteva (e di cui la rompitratta aggiunta
>> sarebbe il rinforzo)
>>
>>>
>>> è fatta!
>>>
>>> in legno invece avresti fatto tutto in fai da te, con
>>> staffe, resina, un trapano anceh avvitatore, un amico e un
>>> bel prosecchino
>
>
> Ma tu hai ristrutturato la casa inclusi pilastri e travi senza
> progetto dell'ingegnere strutturista?
si. Ma senza demolire (salvo le architravi, lì il legno l'ho
tolto spingendolo via contestualmente all'entrata dei
sostituti in ferro), ho quasi sempre e solo AGGIUNTO
rinforzi a cose che già si reggevano da sé (anche se con
tante crepe, tanti rumori e scricchiolii).
Ora la casa è muta, immobile, silenziosa come uan tomba.
Anche per il tetto il geometra ha scritto quel che avevo
chiesto, a occhio, e morta lì (tanto era legno, e dice che
ha un margine di sicurezza tanto elevato che non servono conti).
Una tratta da 5 m il trave l'ho assemblato io, con dei
piastroni enormi e tipo 8 zanche da 20 mm per parte, più dei
colletti di appoggio sui pilastri. Pensa che per girare la
trave e saldare le varie facce, ho dovuto saldarci al centro
un palo per fare leva (la cicatrice è ancora a vista, come
un ombelico). Pesava tipo 520 kg, ed era una H da 22. Regge
da sola 1/4 del tetto e il cordolo di cls sopra (o meglio
reggeva, ora che è duro quello si regge da sé)
>
> Se vengo a trovarti restiamo all'aperto, anche se piove... ;-)
mah, non credo che levare legni e mettere ferri spessi di
pari dimensioni riduca la resistenza, specialmente se poi si
ancorano dappertutto.
O saldare piattine per fasciare le solette richieda calcoli
particolari.
L'unico vero rischio l'ho corso quando ho fatto tre
marciapiedi, perché ho scavato sin sotto l'ultimo corso di
pietre sepolte, e poi mi sono spinto verso l'interno per un
terzo o un quarto della larghezza del muro. Non li ho fatti
insieme, ma ovviamente uno alla volta aspettando la
maturazione del precedente. Tuttavia, in quella fase la casa
si, ha mosso, certe crepe vecchie hanno fatto altra granella
e di notte si lamentava, ogni tanto qualche schianto si
sentiva, dei colpi tremendi senza motivo.
Però ora che i marciapiedi di cls sono fatti, si è fermata
per sempre. Prima non aveva nemmeno fondamenta, ora ne ha
una parvenza, diciamo, ha una cintura che stringe
dall'esterno, e tutti i muri sottili raddoppiati dall'interno.
E estate / inverno anche se la terra si gonfia e sgonfia, le
pietre non si muovono più. Non ha più nemmeno una crepa
viva. Lo vedrei perché ho dato un bianco acrilico cementizio
dove le screpolature si notano subito.
Poi certo, se viene un terremoto medio-forte, ahmen :)