On 24/05/18 12:16,
feli...@gmail.com wrote:
> Ho una lattina di olio extra vergine d'oliva e scaduta
> il 01 01 2018,preferibilmente,cosa posso fare
Dove avrebbe letto la parola "scaduta" ?
In quanto all'aggettivo "preferibile", significa:
<
http://www.treccani.it/vocabolario/preferibile/>
"Che è da preferire, in quanto giudicato (in assoluto
o a giudizio di chi parla) più adatto o conveniente,
o comunque migliore"
Diverso e' l'altro tipo di segnalazione:
"Data di scadenza"
quello indica invece un cibo che superato una certa data
puo' fare male da consumare.
L'avviso che l'ha preoccupata sta creando tali e grandi
problemi, che la UE era intervenuta:
<
https://www.corriere.it/economia/14_maggio_17/ue-via-data-scadenza-pasta-riso-caffe-453bf9a6-ddd5-11e3-9bca-c6f1cdc28cdd.shtml>
"Ue, via la «data di scadenza» dalla pasta, dal riso e dal caffé"
"L’obiettivo è ridurre gli sprechi. In Italia ogni famiglia getta
via cibi scaduti per 515 euro l’anno, anche Greenpeace chiede che
cambi la norma"
Ci sono cibi che scaduti non sono pericolosi, perche' o
innocui oppure perche' segnalano in modo evidente
(con odori i sapori sgradevoli) un non piu' consigliato
consumo. Secondo me per questi tipo di cibi basta un
obbligo di indicare la data di produzione (altrimenti
come fa il consumatore a sapere che e' "roba vecchia" ?)
lasciando poi ad ogni consumatore farsi l'esperienza di
quando un certo cibo non gli piace piu'.
Un olio che ha superato la data "consigliata" di consumo
puo' andare benissimo per cucinare. Magari, se e' un
buongustaio, eviterei di consumarlo fresco (cioe' per
fare insalate o con la mozzarella, etc.) ma solo per
ragioni di gusto, non perche' faccia male.