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Peperoncini sott'olio

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ApatriK

unread,
Sep 19, 2011, 12:49:09 PM9/19/11
to
Ciao a tutti
Ho bisogno di un consiglio esperto
circa una settimana fa ho raccolto i miei peperoncini a palletta, li
ho svuotati sbollentati in aceto e vino ( 50% e 50%) per un minuto
scarso. Li ho distesi all'aria per farli asciugare e quando asciutti
li ho riempiti con tonno ( sott'olio ) capperi ( sott'aceto ) e
acciughe ( sott'olio).
Chiusi e riposti in credenza.
Oggi l'amara sorpresa: odore forte di questi peperoncini, olio
fuoriuscito dai barattoli e una leggera e comunque rara muffetta
bianca su alcuni di essi che erano rimasti scoperti a seguito della
fuoriuscita dell'olio.
Ne ho assaggiato uno di quelli superiori e mi è sembrato leggermente
amaro oltre che con un odore-sapore molto marcato e leggermente
sgradevole.

Vorrei un parere autorevole, di qualche persona anziana che ha avuto a
che fare con questo tipo di conserve.

Vi prego di non darmi consigli se non siete sicuri, grazie a tutti.

Antinebbia

unread,
Sep 19, 2011, 1:02:47 PM9/19/11
to
ApatriK ha scritto:

> Vi prego di non darmi consigli se non siete sicuri, grazie a tutti.


Io non sono sicuro, ma si � sviluppato gas sintomo dell'intenso proliferare
di qualche forma di vita, quindi nella peggiore delle ipotesi ti invito a
leggerti questo e agire di conseguenza:

Il botulino (Clostridium botulinum) � un batterio anaerobico che pu�
contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente pericolosi per la salute
umana. L'ingestione di questi cibi provoca un'intossicazione severa, nota
come botulismo e caratterizzata da un quadro clinico specifico. Dopo un
periodo di incubazione (12-48 ore fino a 8 giorni nei casi eccezionali)
compaiono sintomi come nausea, vomito, diarrea e forti dolori muscolari;
seguono importanti problemi neurologici, secchezza delle fauci e delle vie
respiratorie, alterazioni visive, disturbi della fonazione e della
deglutizione. Il rapido aggravamento delle gi� precarie condizioni generali
pu� portare a morte per paralisi respiratoria e conseguente asfissia.

Nonostante la malattia non sia contagiosa, un solo grammo di tossine � in
grado di uccidere dieci milioni di persone, mentre una quantit� duecento
volte superiore sarebbe sufficiente per annientare l'intera umanit�.

Altra fonte:

ATTENZIONE: la tossina � talmente potente che basta una quantit�
infinitesimale di cibo contaminato a produrre l'intossicazione: non
assaggiate mai e poi mai conserve sospette!!!!

La crescita di batteri e lieviti nelle conserve spesso produce gas e quindi
pressione nel vasetto, producendo generalmente alcuni segni visibili:

Quindi, prima di consumare una conserva:

esaminare che il coperchio non presenti segni di allentamento o di
rigonfiamento: i coperchi con centro concavo sono ben sigillati. e Gettare
qualunque vasetto che abbia il coperchio gonfio. Se il vasetto � stato
aperto decontaminarlo. Il tappo americano divisibile sembra preferibile in
quanto facilita l'identificazione dei cibi eventualmente contaminati in
quanto l'anello che tiene fermo il tappo viene rimosso dopo il
raffreddamento. Resta quindi solo il tappo vero e proprio, sigillato, ma non
pi� tenuto a posto dall'anello. Se si dovesse formare gas internamente al
vasetto sarebbe pi� facilmente identificabile in quanto il tappo, deformato
dalla pressione romperebbe il sigillo rendendo evidente il danno.
esaminare che fuori dal vasetto non ci siano segni di cibo secco fuoriuscito
dalla cima del vasetto e che il contenuto non mostri bolle d'aria che
salgono verso la superficie o colore innaturale.(tener presente per� che,
qualche bolla rimane sempre intrappolata nei vasetti, anche se si seguono le
prescrizioni relative al riempimento dei vasetti)
Una volta aperto odorarlo e controllare che non ci sia crescita di muffe
(bianche, blu-nere, verdi), n� sopra il cibo, n� sotto il coperchio.


ziggio

unread,
Sep 19, 2011, 1:11:14 PM9/19/11
to
Sono anni che non preparo più sott'oli e sott'aceti. Però. ricordo
ancora come si fa.
Visto che non hai sterilizzato i vasi chiusi, li hai sterilizzati
prima di usarli? E i tappi, li hai bagnati nell'alcool puro (quello da
liquori)?
E i peperoncini, IMHO sbollentarli un minutino non basta per
sterilizzarli. Contavi sull'aceto enll'acqua di bollitura? Se sì,
troppo poco.
Se esce olio dai barattoli vuol dire che non erano chiuso
ermeticamente. Non è una bella cosa...
La "muffetta" potrebbe anche non fare grandi danni, ma il botulino
sì...
Di aceto nel prodotto finito ne hai solo tracce (quello dei capperi).
L'olio è un ottimo conservante, ma richiede molta attenzione.
ziggio

ApatriK

unread,
Sep 19, 2011, 1:17:47 PM9/19/11
to
... mmm io in passato ho mangiato dei carciofini rimasti nel barattolo
dopo che avevo tolto quelli leggermente muffiti più in superficie, ora
ho mangiato uno di quei peperoncini, però era uno di quelli più in
superficie, cacchio !
ora come ora stò vivendo momenti di terrore... e non scherzo. Se
domani sono ancora qui a scrivere ... beh speriamo.

ziggio

unread,
Sep 19, 2011, 1:23:36 PM9/19/11
to
On 19 Set, 19:17, ApatriK <patri...@gmail.com> wrote:
>
> ora come ora stò vivendo momenti di terrore... e non scherzo. Se
> domani sono ancora qui a scrivere ... beh speriamo.

Scusa fin d'ora l'offesa: MA SEI SCEMO???

Non so quanto ti interessa restare al mondo, ma io volerei al centro
antiveleni.
Diciamo che hai solo il 10% di probabilità che fosse botulino. Ma quel
10% ti porta nel mondo dei più.
E non vergognarti, perchè un'intossicazione può capitare.
Dopotutto... better safe than sorry.
ziggio

last.one

unread,
Sep 19, 2011, 2:42:12 PM9/19/11
to

Vorrei un parere autorevole, di qualche persona anziana che ha avuto a
che fare con questo tipo di conserve.
-----------------------------------------------------------------------------

non c'č bisogno di essere anziani per darti un consiglio

BUTTA TUTTO SUBITO !!!!


Antinebbia

unread,
Sep 19, 2011, 2:58:52 PM9/19/11
to
ApatriK ha scritto:

> ora come ora stň vivendo momenti di terrore... e non scherzo. Se
> domani sono ancora qui a scrivere ... beh speriamo.

La paura salva tante vite, se hai i barattoli portati quello da cui hai
mangiato, ma vai in ospedale, magari butti una mattina o stasera, ma io
almeno farei cosě.


Oriano

unread,
Sep 19, 2011, 5:56:29 PM9/19/11
to

"ApatriK" <patr...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2a428605-06c0-4050...@l2g2000vbn.googlegroups.com...
>Ciao a tutti


>Vorrei un parere autorevole, di qualche persona anziana ....

Io ho 61 anni, i miei nonni usavano conservare ortaggi e marmellate nei
vasi. Al primo cenno di "bollicine" buttavano il tutto nella spazzatura
senza pensarci due volte. Dai retta alle persone anziane, altri piu' giovani
ti hanno risposto qui molto esaurientemente.



Bernardo Rossi

unread,
Sep 20, 2011, 2:59:19 AM9/20/11
to
>Vorrei un parere autorevole, di qualche persona anziana che ha avuto a
>che fare con questo tipo di conserve.

Se avessero fatto spesso come ha fatto l'OP, non sarebbero diventati
anziani.


--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi b.r...@tin.it

claudius

unread,
Sep 20, 2011, 5:18:27 AM9/20/11
to
Il 19/09/2011 18:49, ApatriK ha scritto:

>
> Vorrei un parere autorevole, di qualche persona anziana che ha avuto a
> che fare con questo tipo di conserve.
>

Non sono "autorevole", ma le ho viste fare spesso.
Ti consiglio:

1) butta via tutto, come ti hanno consigliato;
2) hai commesso un grave errore: avresti dovuto sterilizzarli, dopo
averli messi nei vasetti. Cioé bollirli sott'acqua per *almeno* 30-45
minuti, a seconda della grandezza dei vasetti.

Al momento dell'utilizzo, aprirli e prenderne, poi coprirli con olio e
tenerli in frigo fino a quando li finisci.

ziggio

unread,
Sep 20, 2011, 5:33:03 AM9/20/11
to
On 20 Set, 11:18, claudius <resqu...@alice.it> wrote:

> 2) hai commesso un grave errore: avresti dovuto sterilizzarli, dopo
> averli messi nei vasetti. Cio bollirli sott'acqua per *almeno* 30-45
> minuti, a seconda della grandezza dei vasetti.

Io seguo (seguivo) questo metodo: bollire i vasi vuoti; lasciarli
asciugare a testa in giù su una griglia pulita, in ambiente pulito
(essendo caldi si asciugano subito); riempirli ancora tiepidi;
bollirli aperti, con acqua fino ad appena sotto il bordo, mettendo
sull'apertura un opercolo (diametro circa 2 cm più grande del foro)
fatto di carta oleata bagnata di alcool puro alimentare; bagnare i
tappi con alcool; dopo 20-60 minuti (a seconda del prodotto e della
dimensione del vaso) mettere il tappo (senza stringere) senza togliere
l'opercolo; bollire ancora dieci minuti; togliere dall'acqua bollente,
serrare il tappo e lasciar raffreddare.

All'apertura mi aspettavo un leggero sottovuoto, assenza di muffa e
cattivi odori.

So che il lavoro è macchinoso, ma così sono più tranquillo, e
soprattutto ancora vivo...

Alcune conserve/marmellate non tollerano una bollitura così lunga, per
cui usavo metodi alternativi.
ziggio

Wodka40°

unread,
Sep 20, 2011, 5:41:09 AM9/20/11
to
ApatriK ha detto questo lunedì :
> Ciao a tutti
non sono tanto vecchio però i principi fondamentali sono sempre quelli:
conservare significa impedire la "NATURALE" degenerazione di qualcosa.
In pratica è una lotta contro la natura.
L'uomo nei secoli ha prodotto varie tecnologie per RITARDARE
l'aggressione della natura.
Nel caso in questione abbiamo la tecnica "sottolio".
questa tecnica non è efficae come altre (sale,
congelazione,affumicatura ....)
L'olio che fa?
L'olio ISOLA il cibo dall'aria! Ecco perchè "nuotano" i cibi nel
barattolo nell'olio! Isolandola dall'aria io FERMO i batteri AEROBICI
(ossia quelli che hanno bisogno dell'aria per vivere...dell'ossigneo
specificatamente)
MA gli ANAerobici non li fermi! Cane infame ....ma guarda un po...il
botulino E' ANAerobico!

INOLTRE un batterio vive bene e prospera al caldo...ma anche in
presenza di acqua (l'ossigeno abbiam visto che non è fondamentale).
Con gli alimenti sotto sale...in pratica elimini MOLTA parte di acqua
dall'alimento.
MA QUI NO!
...sott'olio l'acqua rimane!

Ecco perchè devi PREVENTIVAMENTE rendere difficile la vita a chi
naturalmente vorrebbe vivere e putrefarre il tuo cibo!
VANNO COTTI!
BENE
AD ALTA TEMPERATURA
CON SOSTANZE ACIDE
in modo da ammazzare il più possibile di "roba viva" prima di metterla
sott'olio!
Parliamo del Botulino allora: il bastardo grazie a Dio non è proprio un
diavolo a tutti gli effetti!
E' tossica SOLO la tossina che produce...il batterio e la Spora NO!
La tossina SI DEGRADA facilmente con il calore!
Il batterio pure...la spora NO!
La spora resiste ad oltre 100 gradi per parecchio!
Ecco perchè comunque c'è una data di scadenza...è un tempo ragionevole
in cui statisticamente il cibo non si degrada!

QUINDI VA COTTA! BENE!

L'acidità
L'acidità sarebbe importante per abbassare la soglia di resistenza dei
batteri.
Più il liquido di cottura è acido più puoi abbassare i tempi di cottura
ad alta temperatura!...e quindi meno degradi l'alimento!
Per dire con ph superiore a 4,5 se vuoi STERILIZZARE ci vuole almeno
120 gradi per almeno 20 minuti.
Tu non puoi sterilizzare a meno di non avere una autoclave (piccolo
inciso....una pentola a pressione E' una rudimentale autoclave)

La pulizia
E' inutile.......
E' inutile durare tutta questa fatica ed attenzione se poi butti tutto
dentro un barattolo di nutella lavato in lavastoviglie!
Mani pulite, barattoli di vetro, tappi nuovi o almeno NON con la
ruggine!
Soluzione disinfettante! La vendono nei negozi! Io avevo una scorta di
disinfettante per il biberon retaggio delle 2 figlie....ho usato
quello! Ma costa meno il prodotto apposito per vasetti/bottiglie!
disinfetta barattolo e tappi.....versa il prodotto.....riempi bene
E POI UNA COSA
attento alle bolle d'aria.....torna all'inizio ...BOLLE D'ARIA+Batterio
AEROBICO= muffa....cattivo odore....gas sviluppati

Quindi versa piano...casomai usando una bacchetta di vetro
(sterilizzata)...cercando di non fare bolle d'aria...e se ci sono
scuotendo per farle venire a galla

L'ultima ovvia cosa era la prima da dirti
seleziona l'alimento....niente macchie nere...ammamccature...e robe
simili!

Se fai così sarà difficilissimo sbagliare a mettere sott'olio le tue
delizie!

ultima cosa:
l'assaggio è una tecnica di controllo qualità molto rischiosa in
natura!
Ne sanno qualcosa re e sovrani che avevano un assaggiatore ufficiale
che poverino veniva spesso sostituito....chiediti il perchè!

SALUTI!
:)

--
----- Italliaaaaa 3227! -----
Verace o finta, è da temersi sempre pietà di plebe.
(Vittorio Alfieri)


claudius

unread,
Sep 20, 2011, 5:45:33 AM9/20/11
to
Il 20/09/2011 11:33, ziggio ha scritto:
> On 20 Set, 11:18, claudius<resqu...@alice.it> wrote:
>
>> 2) hai commesso un grave errore: avresti dovuto sterilizzarli, dopo
>> averli messi nei vasetti. Cio bollirli sott'acqua per *almeno* 30-45
>> minuti, a seconda della grandezza dei vasetti.
>
> Io seguo (seguivo) questo metodo: bollire i vasi vuoti; lasciarli
> asciugare a testa in giù su una griglia pulita,..

Gesù, così passa la voglia ... (senza offesa).
E' molto più semplice:
1) usare vasetti puliti (ma senza esagerare, anche lavati a mano, tanto
la sterilizzazione - SE BEN FATTA - elimina tutti i problemi);
2) riempirli; chiuderli ermeticamente; bollirli coprendoli d'acqua per
il tempo necessario (almeno 30 minuti se piccoli-medi, DA QUANDO INIZIA
il bollore; di più quando il vasetto è più grande).

E controllare che il vasetto sia rimasto integro e chiuso ermeticamente,
quando si apre la prima volta.
Da quel momento, tenerlo costantemente coperto d'olio, in frigo.

Con un po' di attenzione, il botulino non ci fregherà.

claudius

unread,
Sep 20, 2011, 5:58:03 AM9/20/11
to

>>
>> Io seguo (seguivo) questo metodo: bollire i vasi vuoti; lasciarli
>> asciugare a testa in giù su una griglia pulita,..
>
Scusate se ripeto il mio post, l'ortografia del mio newsreader l'ha reso
poco comprensibile (accenti e vocali mancanti).
Oltretutto, vorrei ribattere a Wodka40° (che rischia di terrorizzare un
eventuale casalingo che voglia cimentarsi in una conserva): dalle mie
parti, sono secoli che fanno le conserve cosi', e non si ha memoria di
casi di botulino. Semplicemente, le massaie stanno attente, sia nel
farle sia nell'aprirle.

> Gesu', cosi' passa la voglia ... (senza offesa).
E' molto piu' semplice:
1) usare vasetti puliti (ma senza esagerare, anche lavati a mano vanno
bene, tanto
la sterilizzazione - SE BEN FATTA - elimina tutti i problemi);
2) riempirli; chiuderli ermeticamente; bollirli coprendoli d'acqua per
il tempo necessario (almeno 30 minuti se piccoli-medi, DA QUANDO INIZIA
il bollore; di piu' quando il vasetto e' piu' grande).

E controllare che il vasetto sia rimasto integro e chiuso ermeticamente,
quando si apre la prima volta.
Da quel momento, tenerlo costantemente coperto d'olio, in frigo.

Con un po' di attenzione, il botulino non ci freghera'.


Oriano

unread,
Sep 20, 2011, 7:07:25 AM9/20/11
to

"Bernardo Rossi" <b.r...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:p0dg77tvquprrmt2u...@4ax.com...
> >Vorrei un parere autorevole, di qualche persona anziana che ha avuto a
>>che fare con questo tipo di conserve.
>
> Se avessero fatto spesso come ha fatto l'OP, non sarebbero diventati
> anziani.
>
>
:-)


ziggio

unread,
Sep 20, 2011, 8:18:45 AM9/20/11
to
On 20 Set, 11:58, claudius <resqu...@alice.it> wrote:

>   E' molto piu' semplice:
>   1) usare vasetti puliti (ma senza esagerare, anche lavati a mano vanno
> bene, tanto

Eh, anche tu hai ragione. Devi essere della generazione dei Bormioli
QuattroStagioni.

Io, invece, vedevo la nonna che faceva le conserve negli anni '60,
quando i vasetti erano "preziosi" e si riciclavano...

ciao,z iggio

Wodka40°

unread,
Sep 20, 2011, 9:06:49 AM9/20/11
to
claudius scriveva il 20/09/2011 :
zac

>>
> Scusate se ripeto il mio post, l'ortografia del mio newsreader l'ha reso poco
> comprensibile (accenti e vocali mancanti).
> Oltretutto, vorrei ribattere a Wodka40° (che rischia di terrorizzare un
> eventuale casalingo che voglia cimentarsi in una conserva): dalle mie parti,
> sono secoli che fanno le conserve cosi', e non si ha memoria di casi di
> botulino. Semplicemente, le massaie stanno attente, sia nel farle sia
> nell'aprirle.
zac
Inutile innescare flame che non servono a nulla!
da secoli
Roba buona
Bollire la "roba"
Barattolo pulito
Olio che copre

poi ogni tanto qualcuno fa le bollicine....
"Eh non sei stato attento"
si ma a cosa?
allora qualcuno si mette a studiare cosa...e nascono "tecniche" che
migliorano la qualità della "tecnica secolare"

Esempio:
La birra si fà da secoli....fatti un giro su it.hobby.birra....e
ciclicamente compare il post di quello che ha fatto la birra che sà di
muffa o peggio con sapori sgradevolissimi!
"ma hai sterilizzato le bottiglie?"
"si l'ho sciacquate...si è sempre fatto così...per secoli ...perchè non
va bene?"

Che c'è di terrorizzante in quello che ho scritto....????
Per me è una sintesi breve che se fossi ignorante di come si conserva
la roba sott'olio apprezzerei alquanto!
Il :
"s'è sempre fatto così!... un si sà perchè ma gliè così"
ci faceva rimanere ancora all'alchimia ed alla terra piatta!

Non ho voglia di flame....solo voglia di capire!
Perchè se io capisco un procedimento sono in grado di rifarlo ed al
limite migliorarlo!
Se lo faccio così solo perchè lo fa la mamma...cosa capisco?

Vedrai che se esiste
http://www.agraria.unimi.it/G29/presentazione.php
ci sarà qualcuno che si sarà scocciato di rifare le cose a pappagallo
ed avrà cominciato a chiedersi PERCHE' si fà così e se è CORRETTO fare
così!

solo per precisare che se bolli poco....sterilizzi (???? bollire non è
sterilizzare. 97 gradi non uccidono le spore.) male....e metti l'olio
in maniera errata....ti è sempre andata bene e devi ringraziare il
fatto che in Italia il Clostridium botulinum grazie alla tecnica
alimentare(guarda un po) è diventato PARECCHIO più raro!
Ai tempi dei tuoi/miei nonni andava già MOLTO peggio!


poi o.... come si dice in toscana:
"ogni tanto una càata in compagnia
concima l'orto e profuma la via!"

saluti :)

--
----- Italliaaaaa 3227! -----

Please, visits website, but please visit Italy. We’re t’best country in
the world in terms of: Culture, Landscapes, Arts, History, Cities,
Villages, Beautiful countryside, seaside, mountains. That is Italy. You
know, perhaps, you dreaming about. But please, visit or country. We
will welcome you warmly and with a better organization.
(Francesco Rutelli Video a:
http://www.martek.it/dblog/mostraVideo.asp?p=/public/dblog/Rutelli1.wmv
)


ApatriK

unread,
Sep 21, 2011, 4:25:13 AM9/21/11
to
Ciao a tutti
spero vi faccia piacere risentirmi :-)
non ho avuto nessun disturbo, per le prossime volte farò sicuramente
bollire un pò di più le verdure in questione, a discapito della loro
croccantezza.

Un'altra domanda, una volta un amico mi disse che in Puglia i suoi
parenti usavano l'acido citrico per conservare la passata di pomodoro.
In pratica lavavano i pomodori , li passavano a crudo e poi
aggiungevano, nelle giuste dosi, l'acido citrico, tappavano e
riponevano sullo scaffale. Qualcuno sa come va usato l'acido citrico
per le conserve di verdure?

Saluti

Wodka40°

unread,
Sep 21, 2011, 5:03:35 AM9/21/11
to
Dopo dura riflessione, ApatriK ha scritto :
zac
> Qualcuno sa come va usato l'acido citrico
> per le conserve di verdure?
Sui barattoli quando c'è scritto E330....è lui!
http://www.anicav.it/home.php?module=page&id=18

Usi l'cido citrico perchè costa meno dell'acetico o perchè non ti piace
il gusto dell'aceto?
Il citrico "industriale" (non il succo di limone) ha molto meno sapore
e presuppongo che lo usi per mantenere il sapore della conserva. Nelle
passate di pomodoro ce lo mettono solo perchè costa meno!!!
Quanto dipende dalla acidità iniziale....tieni come obiettivo un ph
sotto 4,5....ovviamente non 1 altrimenti quando bevi ti esce acqua
dall'ombellico!Purtroppo però più è acido l'ambiente più rendi la vita
difficile ai batteri!

Considera che il ph dell'acido citrico si attesta fra 2 e 3 dipende
ovviamente dalla durezza dell'acqua ...in laboratorio 2.2
la scheda tossicologica è questa
http://www.bettellaprodotti.com/doc/ACIDO%20CITRICO.doc

Se poi vuoi studiarti come si utilizzano in maniera professionale i
metodi di conservazione (io da buon curioso ho trovato facile e chiara
la spiegazione):

http://www.silsismi.unimi.it/SILSISMI/Indirizzi/Indirizzi_doc/Tecnologico/conserve-Sinelli.pdf

A pagina 12 c'è l'acidificazione!

--
----- Italliaaaaa 3227! -----
Io sono Attila:
A come atrocità,
doppia T come terremoto e tragedia,
I come ira di dio,
L come laco ti sangue
e A come adesso vengo e ti sfascio le corna!
(Diego Abatantuono "Attila Flagello di Dio")


ziggio

unread,
Sep 21, 2011, 6:10:55 AM9/21/11
to
On 21 Set, 10:25, ApatriK <patri...@gmail.com> wrote:
> Ciao a tutti
> spero vi faccia piacere risentirmi :-)

Sì, mi fa piacere sapere che tutto è andato per il meglio.

Vorrei scusarmi di nuovo per averti dato dello scemo.
Non è da me, e sono stato un po' preso dalla rabbia di
un'atteggiamento che ho valutato un po' superficiale e che avrebbe
potuto avere ben altre conseguenze.
ziggio


..Ghigo..

unread,
Sep 21, 2011, 7:43:45 AM9/21/11
to
ApatriK wrote:
>
> Un'altra domanda, una volta un amico mi disse che in Puglia i suoi
> parenti usavano l'acido citrico per conservare la passata di pomodoro.
> In pratica lavavano i pomodori , li passavano a crudo e poi
> aggiungevano, nelle giuste dosi, l'acido citrico, tappavano e
> riponevano sullo scaffale. Qualcuno sa come va usato l'acido citrico
> per le conserve di verdure?
>
> Saluti


Da noi -sempre in puglia-
i pomidori vengono

-cucinati
- passati ..

e 1 volta riempite le bottiglie le mettono a bollire a bagnomaria...

cosi' da + di 100 anni e nessun Morto in famiglia....



Gustavo

unread,
Sep 21, 2011, 7:50:06 AM9/21/11
to

"..Ghigo.." <NONSC...@AAA.AA> ha scritto nel messaggio
news:4e79cdf7$0$44198$4faf...@reader1.news.tin.it...
Peccato!


Bernardo Rossi

unread,
Sep 21, 2011, 11:33:20 AM9/21/11
to
On Wed, 21 Sep 2011 01:25:13 -0700 (PDT), ApatriK <patr...@gmail.com>
wrote:

>riponevano sullo scaffale. Qualcuno sa come va usato l'acido citrico
>per le conserve di verdure?

Come va usato, non saprei.
pero' so dirti dove trovarlo: in negozi di articoli per enologia,
sacchetto da 1 kg, pochi euro.

Lambert

unread,
Sep 21, 2011, 11:40:26 AM9/21/11
to

"ApatriK" <patr...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:0623ee09-4de5-48d8...@z7g2000vbp.googlegroups.com...

Ciao a tutti
spero vi faccia piacere risentirmi :-)
non ho avuto nessun disturbo, per le prossime volte farň sicuramente
bollire un pň di piů le verdure in questione, a discapito della loro
croccantezza.

Un'altra domanda, una volta un amico mi disse che in Puglia i suoi
parenti usavano l'acido citrico per conservare la passata di pomodoro.
In pratica lavavano i pomodori , li passavano a crudo e poi
aggiungevano, nelle giuste dosi, l'acido citrico, tappavano e
riponevano sullo scaffale. Qualcuno sa come va usato l'acido citrico
per le conserve di verdure?

Saluti

So che si usa l'acido salicilico. Non č che ti sbagli ?

Lb


..Ghigo..

unread,
Sep 21, 2011, 11:44:19 AM9/21/11
to
Gustavo wrote:
>>
>> e 1 volta riempite le bottiglie le mettono a bollire a bagnomaria...
>>
>> cosi' da + di 100 anni e nessun Morto in famiglia....
>>
>>
>>
>
>
> Peccato!

Cos'e' ti ha dato noia lo scoprire che anche i Saldatori da 30 Neuri hanno
in dotazione l'apposita maskerina ??

ahahhahahahahahahaha



claudius

unread,
Sep 21, 2011, 12:53:59 PM9/21/11
to
Il 20/09/2011 15:06, Wodka40° ha scritto:

> Inutile innescare flame che non servono a nulla!
> da secoli
> Roba buona
> Bollire la "roba"
> Barattolo pulito
> Olio che copre
>
.................
>
> Che c'è di terrorizzante in quello che ho scritto....????
> Per me è una sintesi breve che se fossi ignorante di come si conserva la
> roba sott'olio apprezzerei alquanto!
.............
...................
> Non ho voglia di flame....solo voglia di capire!
.............................
............................
............................
> saluti :)

Non ti offendere, ma io - se avessi una càa.ta urgente - a te non
chiederei mai la strada per il gabinetto più vicino :))
Ciao.


ApatriK

unread,
Sep 21, 2011, 4:03:59 PM9/21/11
to

Ciao a tutti

@ Wodka40 : Grazie per la guida, mi sembra però che la
conservazione con l'acido citrico non venga spiegata esaurientemente.
Per quanto riguarda la passata di pomodoro credo che si possa
mischiare direttamente per portare l'acidità del prodotto sotto la
fatidica soglia di PH 4,5, ma poi quanto sotto ? Boh? E poi c'è da
fare una seconda osservazione : per i prdotti liquidi si può mischiare
ma per quelli solidi, tipo i miei peperoncini a pallina? si potrebbe
fare una miscela concentrata e poi immergervi il prodotto, farlo
asciugare e successivamente porre sott'olio , ma queste sono solo mie
supposizioni.

@ ziggio
Non preoccuparti, ho capito benissimo che era una reazione più
amichevole che offensiva.

@ ..ghigo..
Non ho detto che tutta la Puglia usasse il metodo dell'acido citrico,
anche da me a Roma, i miei genitori e loro amici usano la bollitura a
bagnomaria per la sterilizzazione del prodotto, e anche qui nessuna
vittima :-)

@ Bernardo Rossi
si, grazie anche io sapevo dove reperirlo, talvolta lo uso per la
fermentazione del mosto.


@ Lambert
Può darsi che si possa usare anche quello, mi sembra di aver capito
che è necessario abbassare il PH, e magari allo scopo si possono usare
diversi tipi di acidi, mi sembra che un altro acido papabile sia il
tartarico.

io continuo a cercare una guida sull'uso dell'acido citrico per le
conserve delle verdure, anche se con mia moglie abbiamo deciso che le
verdure che conserveremo non avranno ripieni di nessun genere e
comunque tenderemo a consumarle fresche, quindi i miei peperoncini me
li preparo e me li pappo subito!

Saluti a tutti
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