On 18/01/17 18:18, EnerMax wrote:
> Ciao, ci è bravo per questi calcoli?
> Ho una batteria la piombo 12V e 12Ah, ho un faretto led da 48 Watt e 12 V.
Calcoliamo subito la corrente: 48/12 = 4A
(e' piu' comodo ragionare in termini di "corrente" assorbita)
> Secondo voi quanto dura la batteria tenendo acceso il faretto?
Dipende.
a) prima domanda: quanto ci tiene alla batteria ?
Traduzione: c'e' una informazione che spesso manca dei grafici che ci
propinano i costruttori (e gia' e' grasso che cola quando vi danno
quelli sulla caratteristica di scarica).
Essa e' quella del rapporto tra profondita' di scarica e numero di cicli
vita.
Se scrivete nella riga di ricerca Google:
Depth of Discharge vs Cycle Life
ne vedrete alcuni. Essi hanno un tipico andamento logaritmico
discendente, con sulle ordinate (la retta verticale) indicato il numero
di cicli, e sulle accise (la retta orizzontale) la profondita' di
scarica a cui sottoponete le batterie. Inoltre, un grafico completo
mostra piu' curve, ognuna per una diversa "velocita' di scarica".
La "profondita' di scarica" si intende la percentuale di carica teorica
disponibile utilizzata (che per le alte correnti andrebbe ridotta).
Ad esempio, se una batteria di buona marca viene regolarmente scaricata
in 20 ore, per un:
100% della sua capacita', resistera' al massimo 400 cicli
80% della sua capacita', resistera' al massimo 550 cicli
60% della sua capacita', resistera' al massimo 1000 cicli
40% della sua capacita', resistera' al massimo 1500 cicli
20% della sua capacita', resistera' al massimo 3000 cicli
10% della sua capacita', resistera' al massimo 7000 cicli
Ovviamente questo vale se ogni volta la batteria e' stata completamente
e correttamente ricaricata. Infatti, un problema delle scariche profonde
e' che poi ci vuole tempo per ricaricare completamente la batterie. Se
non viene fatto, le prestazioni peggiorano.
Ora la questione della durata (e 400 cicli per una scarica totale
possono essere ottimistici), e' legata al tipo di uso che si fa.
Ad esempio uno speleologo che usa la lampada una volta alla settimana,
esaurisce i suoi cicli al massimo in 8 anni, se esce ogni settimana in
grotta. E quindi, visto che per lui conta di piu' il rapporto
prestazioni/peso, puo' fregarsene del numero di cicli.
Dall'altra parte l'uso ciclico di una lampada di illuminazione di un
giardino, con ricarica diurna da fotovoltaico, farebbe 365 cicli gia' in
un solo anno e quindi probabilmente dopo poco piu' di un anno la
batteria scaricata al 100% sarebbe defunta. Inoltre nell'uso stazionario
di una lampada di illuminazione il fattore peso non e' cosi' importante.
Uno potrebbe pensare, ma se mi servono due batterie, non mi conviene
mettere in conto che mi durano la meta' e semplicemente cambiarle ogni
anno ? Ebbene, guardate la tabella che ho fatto. Se la batteria vi
fornisce giusto cio' che vi serve con il 100% della carica, ogni 400
cicli, dovete comperarne una nuova. Cosa succede se comperate 5 batterie
usate insieme, in pratica riducendo la scarica di ognuno al 20% ? Se
usate le 5 batterie in sequenza, scaricandole ognuna al 100%, il numero
totale di cicli servito vale 400 x 5 = 2000 cicli. Ma se guardate la
tabellina, usando tutte e cinque le batterie insieme per non
oltrepassare il 20% di scarica, ottenete 3000 cicli. Ecco dove sta la
convenienza di usare batterie piu' grosse. Oltretutto, se invece di
acquistare 5 batterie da 12Ah, prendete una batteria da 60Ah, potrebbe
anche costare meno. Specialmente se e' una di quelle non sigillate (ma
dovete gestirla bene).
b) le hanno gia' scritto che la capacita' di carica cala con l'aumentare
della corrente di scarica. Il documenti allegato da uno dei partecipanti
ci da' anche due valori numerici, oltre al grafico:
Capacita' alle 5 ore = 8 Ah
Capacita' alle 1 ore = 6 Ah
cio' che manca e' l'esplicitazione che la capcita' a 12 Ah e' intesa con
la scarica in 20 ore (come puo' anche verificare dal grafico).
Quindi, completando:
Capacita' alle 20 ore = 12 Ah (a cui corrisponde una corrente di 0,6A)
Capacita' alle 5 ore = 8 Ah (a cui corrisponde una corrente di 1,6A)
Capacita' alle 1 ore = 6 Ah (a cui corrisponde una corrente di 6,0A)
Se dovessimo guardare solo alla capacita' nominale potremo pensare che
prelevando a 4A costanti, ne abbiamo per 12/4 = 3 ore.
In realta' abbiamo dalla tabella sopra (o dal grafico) che a 4,0 A di
carico dobbiamo aspettarci una capacita' utile tra i 6 e gli 8 Ah, ben
meno dei 12Ah teorici per cui ci spacciano l'accumulatore.
Dal grafico si ricava che a 2,3A si va poco oltre le 3 ore (quindi come
dire circa 7 Ah utilizzate <--- 3 x 2,3 = 6,9 piu' qualcosina)
La corrente di 4A si posiziona a 2A sotto il valore di 6A e 1,7A sopra
il valore di 2,3A, quindi grosso modo potremo stimare una capacita'
utile poco sopra i 6,5 Ah. Potremo largheggiare con 6,7 Ah o essere
prudenti con un 6,6 Ah, il valore cercato e' un mezzo.
Se prendiamo 6,7 Ah, la durata di "fornitura" a 4A diventa:
6,7/4 = 1 ora e 40 minuti
Questo se e' disposto ad accettare una vita utile di meno di 400 cicli.
Se invece vuole, puo' avere anche 3000 cicli (8 anni di vita utile a
ciclo quotidiano). Basta che limiti l'erogazione a 20 minuti oppure
installi una batteria 5 volte piu' grossa (60 Ah) ed allora puo' avere 1
ora e 40 minuti.
c) quanto tempo c'e' per la ricarica ? ovvero che tipo di ricarica
sceglie ? Lenta e profonda, oppure rapida e superficiale ?
Una carica incompleta limita ulteriormente capacita' utile e/o numero
dei cicli vita della batteria. Senza considerare la qualita' del
caricabatterie/inverter.
E questo solo per iniziare.