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saldature.. non è per me?:D

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VaFfa

unread,
Sep 9, 2002, 7:55:37 PM9/9/02
to
Saldo saldo saldo.. ma alla fine.. quando vado a togliere tutte le scorie..
viene una saldatura da schifo....... .. e pensare che con le scorie sembra
perfetta.. :D da che può dipendere? :D non le levo le scorie?:D


!max!

unread,
Sep 10, 2002, 4:37:54 AM9/10/02
to
"VaFfa" ha scritto:

Da tantissimi fattori:
- dalla corrente di saldatura
- dal tipo di materiale e di elettrodo
- dalla lunghezza dell'arco (che varia mentre saldi in quanto l'elettrodo si
accorcia).

Ti posto un vecchio messaggio che parla dell'argomento:

Da:!max! (Gibson_...@hotmailNOT.com)
Soggetto:Re: maledetta saldatrice (lungo)
Newsgroups:it.hobby.fai-da-te
Data:2001-08-02 02:48:00 PST

La saldatrice elettrica si incarica di abbassare la tensione elettrica
alternata da 220V ad un valore che tipicamente si aggira sui 48Vac ed
alzando la corrente in modo da poter creare un arco elettrico tra il pezzo
da saldare (massa) e l'elettrodo. L'arco elettrico è necessario per scaldare
a temperatura di fusione sia l'anima dell'elettrodo che il pezzo da saldare;
così facendo il metallo contenuto nell'elettrodo va a legarsi con quello del
pezzo (o dei pezzi) da saldare creando un corpo unico. Gli elettrodi per la
saldatura ad arco tradizionale sono rivestiti di una sostanza (tipicamente
rutile) che si incarica di proteggere il *bagno di saldatura* affinchè
questo si raffreddi lentamente e faccia presa senza spaccarsi. L'arco
elettrico scocca solo ed esclusivamente se esiste uno spazio di aria (sempre
costante) tra l'elettrodo ed il pezzo da saldare; sostanzialmente bisgona
garantire almeno 1 / 1,5mm di spazio tra il pezzo e la punta dell'elettrodo.
Purtroppo però la corrente tende a congiungere l'elettrodo alla massa
creando un vero e proprio corto circuito e una volta appiccicato quasi
impossibile da staccare del solo millimetro necessario affichè scocchi
nuovamente l'arco. L'altra grande difficolta nella sadlatura è che lo spazio
per l'arco elettrico deve essere appunto costante, e deve essere garantito
anche tenedo conto del fatto che mano a mano che si salda l'elettrodo tende
ad accorciarsi, con velocità direttamente proporzionale alla velocità di
scorrimento dell'elettrodo stesso lungo il cordone di saldatura. Di seguito
ti elenco alcuni controlli ed alcune procedure da eseguire prime e durante
la saldatura:
- carteggia con carta fine (se puoi) e pulisci con diluente le parti da
saldare.
- scegli lo spessore degli elettrodi in funzione dello spessore del
materiale da saldare. Solitamente quelli da 2,5mm si adattono bene a tutte
le esigenze. Se saldi lamierini molto sottili o pezzi piccoli usa elettrodi
da 1,6mm
- scalda gli elettrodi in forno (sui 90 / 100°C andrà benissimo). Controlla
che la punta degli elettrodi sia ad *innesco facilitato*, sostanzialmente
hanno il rivestimento in rutile leggermente conico e solo in punta si scorge
la sezione del metallo nel centro. Se così non fosse carteggiali in modo da
ottenere questo risultato.
- la manopola della saldatrice regola la corrente che quesa erogherà
sull'elettrodo: maggiore sarà la corrente e maggiore sarà la temperatura che
l'arco genera, e quindi maggiore sarà anche lo spessore dell'elettrodo che
dovrai utilizzare. Tipicamente per elettrodi da 2,5mm devi stare sugli 80A.
Per le prime saldature stai magari basso (70A x 2,5mm) in modo da poter
rallentare la velocità di saldatura e controllare meglio i movimenti.
- Unisci i pezzi da saldare con delle cagne (o in morsa se riesci) in modo
da tenerli uniti saldamente ed evitare che si spostino durante la saldatura.
- Unisci la massa in un punto pulito e che sei sicuro che faccia contatto.
Se hai un pezzo di materiale di scarto (chiaramente metallo e possibilmente
della stessa tipo di quello che stai saldando) ponilo tra il morsetto di
massa ed il pezzo da saldare: questo ti servirà per far scoccare l'arco
prima della saldatura.
- Inserisci l'elettrodo e parti facendolo strisciare sul pezzo di scarto di
cui sopra. Noterai che l'elettrodo comincia a fare contatto lasciando dei
punti neri laddove è scoccato l'arco. Piano piano che vai avanti strisciando
noterai che la punta dell'elettrodo comincia a diventare incandescente. A
questo punto puoi cominciare a saldare nel punto desiderato, chiaramente
spostando l'elettrodo velocemente per evitare che si raffreddi nuovamente.
- Tieni l'elettrodo con un angolazione che va dai 75° agli 80° rispetto alla
linea del cordone di saldatura, inclinato verso di te, tiralo sempre verso
di te
- Non ti fermare mai durante la saldatura finchè non è teminata.
- Non premere l'elettrodo sul pezzo, dagli solo il movimento longitudinale
di strisciamento
- Una volta terminato fai raffreddare.
- Spacca poi con un martelletto lo strato di scoria sopra la saldatura e
pulisci poi con una spazzola metallica. La saldatura si può ritenere *buona*
quando tutto il cordone è uniforme e non presenta buchi ne crepe.
Ti consiglio di provare parecchie volte prima su pezzi di scarto, quando
avrai ottenuto il risultato di cui sopra avrai anche imparato parecchie cose
che a parole non ti posso spiegare ma che vengono naturali con l'esperienza.
Ad ogni modo ricordati sempre di usare gli occhiali di protezione, non
guardare MAI l'arco elettrico ad occhio nudo. Se l'elettrodo durante la
saldatura si *attacca* non cercare di staccarlo con la forza ma piuttosto
rilascialo dal morsetto o, meglio, spegni la saldatrice.
Spero di non aver dimenticato nulla.

--
Ciao
!max!

* Scarta gli operatori logici per rispondere *


Duilio Foschi

unread,
Sep 10, 2002, 9:39:44 AM9/10/02
to
Max,

>Ti posto un vecchio messaggio che parla dell'argomento:

perbacco: un vero manuale di saldatura ... in miniatura.

Lo stampero' e lo conservero' nella scatola della saldatrice e sara'
utilissimo le 2-3 volte l'anno che mi capita di saldare qualcosa.

Grazie

Duilio

Pierluigi

unread,
Sep 10, 2002, 11:11:28 AM9/10/02
to

>>Ti posto un vecchio messaggio che parla dell'argomento:
Ho perso un pezzo dei mex, ma servirebbe anche a me un "manuale" per le
saldature.
Potrei averlo
pi...@pigi.org
Grazie in anticipo

giovanni

unread,
Sep 10, 2002, 4:42:32 PM9/10/02
to
> che la punta degli elettrodi sia ad *innesco facilitato*, sostanzialmente
> hanno il rivestimento in rutile leggermente conico e solo in punta si scorge
> la sezione del metallo nel centro. Se così non fosse carteggiali in modo da
> ottenere questo risultato.

In mancanza di pazienza certosina per carteggiare la punta puoi
picchiettare l'elettrodo sul pavimento o su un blocco di cemento (hai
presente una gallina ruspante quando becca nel terreno?), in questo
modo spezzi la corono circolare di rivestimento troppo sporgente
rispetto all' anima metallica.

> - la manopola della saldatrice regola la corrente che quesa erogherà
> sull'elettrodo: maggiore sarà la corrente e maggiore sarà la temperatura che
> l'arco genera, e quindi maggiore sarà anche lo spessore dell'elettrodo che
> dovrai utilizzare. Tipicamente per elettrodi da 2,5mm devi stare sugli 80A.
> Per le prime saldature stai magari basso (70A x 2,5mm) in modo da poter
> rallentare la velocità di saldatura e controllare meglio i movimenti.

Tecnicamente è il metodo giusto, ma io direi che per riuscire all'
inizio sia meglio pigiare sull' acceleratore.... ampère al massimo,
farai delle saldature bruciate e scavate ai bordi, ma almeno impari a
combattere contro la scoria.... poi man mano che ti impratichisci puoi
scendere al giusto livello.

> Ad ogni modo ricordati sempre di usare gli occhiali di protezione, non
> guardare MAI l'arco elettrico ad occhio nudo.

Forse la classica maschera è meglio degli occhiali, i raggi UV
arrossano molto la pelle.
Per provare e vedere meglio quello che stai saldando usa un vetro a
basso numero Din, mi sembra che un 10 sia una protezione sufficente se
non saldi molto, e non farti rifilare quelli a specchio, non vedresti
un tubo.

Per il momento non ho altro da aggiungere, scusate se a volte sono
pedante e pignolo.... sto cercando di migliorare.
Fabbrogiovanni.

!max!

unread,
Sep 11, 2002, 4:01:45 AM9/11/02
to
"giovanni" ha scritto:

> In mancanza di pazienza certosina per carteggiare la punta puoi
> picchiettare l'elettrodo sul pavimento o su un blocco di cemento (hai
> presente una gallina ruspante quando becca nel terreno?), in questo
> modo spezzi la corono circolare di rivestimento troppo sporgente
> rispetto all' anima metallica.

In effetti ora lo faccio anch'io. Capita spesso che picchietando l'elettrodo
il rivestimento si spacchi rovinosamente per 2 o 3 mm longitudinalmente ed
in maniera scomposta; quando capitava ed ero alle prime armi l'elettrodo mi
si incollava prima ancora che pensassi di accendere l'arco. Ora con
l'esperienza (si fa per dire) riesco ad accendere l'arco pressochè senza
problemi, anche eliminando completamente il rivestimento o usando elettrodi
senza innesco.

> Tecnicamente è il metodo giusto, ma io direi che per riuscire all'
> inizio sia meglio pigiare sull' acceleratore.... ampère al massimo,
> farai delle saldature bruciate e scavate ai bordi, ma almeno impari a
> combattere contro la scoria.... poi man mano che ti impratichisci puoi
> scendere al giusto livello.

Questo era anche quello che c'era scritto sul manuale della hoepli che lessi
per imparare..... l'unica volta che ho provato mi sono ustionato una gamba
(con tanto di foro sulla tuta da lavoro) grazie alle gocce di metallo
incandescenti che spruzzavano dall'arco. Per mia esperienza personale
continuo a sconsigliarlo.

> Per il momento non ho altro da aggiungere, scusate se a volte sono
> pedante e pignolo.... sto cercando di migliorare.

Ci mancherebbe. Un fabbro credo si senta in dovere di intervenire su un
argomento per lui all'ordine del giorno. Grazie a te per le precisazioni.

Pierluigi

unread,
Sep 11, 2002, 9:58:24 AM9/11/02
to
Grazie

Pigi

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